Caso Cfft, Iarlori (FdI): ''Di Majo dovrebbe dimettersi''

CIVITAVECCHIA – «Dopo tutti questi disastri l’avvocato Di Majo dovrebbe fare soltanto una cosa: dimettersi».

Lo dichiara Paolo Iarlori, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e portavoce del circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ di Civitavecchia che interviene sulla situazione critica del porto e, in particolare, sul caso Cfft dopo la proroga all’ordinanza di soli 45 giorni.

«Ancora una volta il presidente della Adsp Francesco Maria Di Majo riesce ad adottare una decisione completamente sbagliata – prosegue Iarlori – che scontenta tutti e rischia di vanificare il lavoro del tavolo regionale e gli sforzi di Cfft e Rtc di trovare una soluzione alla vertenza causata dalla precedente ordinanza dello stesso Di Majo.  Sarebbe stato sufficiente concedere una proroga al 31 dicembre, come suggerito anche da tutti i partecipanti al tavolo regionale, ma è più forte di lui: deve per forza fare danno. Dal momento che non gli riesce proprio di farne una giusta e, quindi, molto difficilmente si dimetterà, auspico – continua duro l’esponente FdI – che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti prenda l’iniziativa e lo sollevi dall’incarico, liberando Molo Vespucci dalla nociva presenza di un manager cosi inadeguato. Con la speranza che nel frattempo il nostro scalo non subisca ulteriori conseguenze negative, perdendo il traffico container di primari operatori internazionali, che certamente – conclude – non accoglieranno bene il clima di assoluta incertezza che si respira nello scalo portuale».

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Angelo Sale: ristrutturata la tribuna ospiti

Ultimati i lavori, seppur esigui, della tribuna riservata agli ospiti dello stadio Sale di Ladispoli. Posizionata a fianco della centrale,  realizzata in ferro e rimuovibile, potrà ospitare 140 posti a sedere mentre  il settore potrà contenerli fino a 250.  Tuttavia è un passo in avanti in vista dell’apertura della nuova stagione in programma il 2 settembre
«Da Giugno a Luglio abbiamo vissuto un’emozione bellissima nel partecipare attivamente alla promozione della Us Ladispoli Calcio – spiega il consigliere comunale Giovanni Ardita – dalla categoria Eccellenza alla serie D, le trasferte dell’Abruzzo e del Veneto hanno ridato quel senso di appartenenza ai colori rossoblu, vedendo tanta tanta gente che con passione e amore ha trascinato la squadra di mister Bosco e del presidente Paris ad un traguardo impossibile. Neanche il tempo di festeggiare nella via principale di Ladispoli con caroselli e musica in prossimità del Manhattan, il giorno dopo ci siamo messi a lavorare duro per supportare una società di calcio che ha nel presidente Paris Ladispolano puro amato in città, ci siamo messi a tavolino con il sindaco Grando che con tanto impegno e competenza ha cercato le soluzioni giuste per cercare di sopperire a delle carenze della struttura sia nella sicurezza che nell’andare a completare l’impianto di calcio. Senza tribuna degli ospiti, il campo non era abilitato per giocare in casa, con il rischio di chiedere ospitalità al Cerveteri o al Civitavecchia, qualcuno giustamente ci ha chiesto una struttura cosi nuova e che ha avuto dei costi elevati ha delle carenze strutturali. È un punto di partenza, del resto più di questo ora non si poteva fare. La copertura della tribuna – conclude l’esponente di Fdi – è uno dei prossimi obiettivi per i quali ci stiamo lavorando. È essenziale, sia per l’estate che per l’inverno, essendo lo stadio in una posizione nevralgica a livello climatico».

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Sprar, Lucernoni: “I 900mila euro sono fondi del Ministero dell’Interno”

CIVITAVECCHIA – “I 900mila euro del progetto Sprar, che ricordo è stato votato a larga maggioranza in consiglio, sono fondi del Ministero dell'Interno, oggi a guida Lega, e quindi non fondi comunali”. È la replica dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico. Un botta e risposta sul tema migranti con la Riccetti che accusa la giunta pentastellata di mettere gli interessi dei richiedenti asilo davanti a quelli dei civitavecchiesi e la Lucernoni che fa chiarezza: “I progetti per i civitavecchiesi in difficoltà sono tanti, rivolti a tutte le categorie sociali, e gestiti dall'ufficio Servizi sociali. L'ex presidente del consiglio – tuona l’assessore ai Servizi sociali – ora consigliere di opposizione, d'altronde dovrebbe sapere cosa fanno tutti gli uffici del comune, invece evidentemente preferisce fare bassa demagogia”.

Riccetti e D’Amico si scagliano contro l’operato della giunta a Cinque stelle e ribadiscono la loro contrarietà all’accoglienza dei “194 stranieri con un importo a base d’asta pari a 45 euro ospite al giorno a dispetto di una media nazionale che viaggia sui 35. E soprattutto senza tener conto della sforbiciata al business dei migranti che il Governo (Lega – 5 Stelle) farà sull’accoglienza”. Insomma i due invitano Cozzolino ad adeguarsi alle politiche nazionali: “farebbe bene – incalzano Riccetti e D’Amico – a seguire la linea di Governo di cui fa parte”. La Lega rimprovera l’amministrazione ma per Lucernoni è tutto regolare visto che c’è l’approvazione del Ministero dell’Interno e conclude: “Ricordo infine che i servizi offerti ai richiedenti asilo non sono arbitrari ma sono stabiliti da leggi dello Stato. Qualora il Ministro – dichiara Lucernoni – decidesse di apportare cambiamenti al progetto SPRAR noi come amministrazione locale non potremo far altro che prenderne atto e agire di conseguenza”.

Ma sullo Sprar arriva anche il secco No del circolo territoriale di FdI Giorgio Almirante che lancia anche un appello all’unità del centrodestra su quella che è, ed è stata, una battaglia comune.

Il direttivo di “Almirante” punta il dito contro la giunta a Cinque stelle: “Quello che più indigna è che non un euro sia stato stanziato – nei quattro anni e mezzo precedenti – per i cittadini civitavecchiesi in difficoltà. Al contrario, negli ultimi anni, si è pensato solo a ridurre le risorse dei servizi sociali e quindi gli aiuti per gli italiani in difficoltà. Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” è da sempre contro la logica del sostegno fornito prima agli stranieri (nella stragrande maggioranza dei casi clandestini)”.

FdI ribadisce la sua “ferma opposizione a questa scellerata decisione dell’amministrazione comunale, contro la quale è stata promossa una petizione popolare che ha già raccolto oltre cinquecento firme, con la petizione promossa dal nostro circolo ed al quale hanno aderito tutte le altre forze politiche del centrodestra. Qualora i cittadini dessero fiducia a Fratelli d’Italia – promettono dal FdI – alle imminenti elezioni amministrative del prossimo maggio, l’impegno del circolo Almirante è categorico: tutte le delibere, adottate contro i civitavecchiesi, saranno revocate e le risorse verranno destinate, senza esitazione, agli Italiani in difficoltà. Nella prima giunta di centrodestra si revocherà immediatamente l’adesione allo scellerato progetto Sprar e le risorse saranno assegnate ai civitavecchiesi in difficoltà”.

Dopo la promessa l’appello: “Su questa battaglia – proseguono dal direttivo – sul quale abbiamo la certezza di contare su tutte le altre forze di centrodestra che si riconoscono, con noi, nella candidatura a sindaco di Massimiliano Grasso, auspichiamo di poter contare anche sulla collaborazione della Lega, alla quale lanciamo un appello. Abbandoni la Lega ogni tatticismo – dicono – che genera dubbi e lascia vociferare circa un suo avvicinamento ai 5 stelle. Il posto della Lega è qui, nel centrodestra, come è sempre stato, al fianco di Fratelli d’Italia e della maggioranza dei cittadini di Civitavecchia nella battaglia contro provvedimenti scellerati  come l’adesione al progetto Sprar, contro il quale – concludono dal circolo Almirante – proprio come avvenne un anno fa contro la minaccia di istituire un hotspot a Civitavecchia, quando in città vennero sia la nostra portavoce nazionale Giorgia Meloni sia il leader leghista Matteo Salvini, Lega e Fratelli d’Italia dovranno essere pronti a mobilitarsi con il coinvolgimento anche dei rispettivi leader nazionali”. 

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FdI: ''Abitanti dimenticati dall’amministrazione''

CIVITAVECCHIA –  «Non possiamo non essere pienamente solidali con gli abitanti di San Liborio». Lo dichiara il direttivo del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante che interviene a supporto degli abitanti del popoloso quartiere periferico, dopo il grido d’allarme lanciato tramite un video sui social da un residente esasperato. Una situazione al limite del tollerabile, un quartiere dormitorio senza marciapiedi e illuminazione. Un quadro disarmante, soprattutto per i suoi abitanti. FdI interviene ricordando che «la commissione decoro urbano del circolo ‘‘Almirante’’ di Fratelli d’Italia, ha presentato – continuano dal direttivo – il 2 luglio 2018, protocollandola presso l’ufficio protocollo del comune di Civitavecchia, una dettagliata richiesta di intervento per la pulizia delle strade e lo sfalcio delle erbacce del quartiere San Liborio, così come del parco prospiciente via Cerruti. Purtroppo, a distanza di un mese, i problemi segnalati sono rimasti insoluti – tuonano da FdI – e gli interventi effettuati da Csp, sulla base anche della nostra segnalazione, sono stati purtroppo realizzati in maniera parziale (strade e sfalcio dell’erba non completato, ad esempio in via Nuova di San Liborio)». Insomma, siamo al punto di partenza o quasi. Il direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ sottolinea come il fatto che questi interventi non siano stati risolutivi abbia mostrato «i problemi organizzativi e di organico che, come evidenziato in una nostra successiva comunicazione, rappresentano un limite strutturale del contratto di servizio della manutenzione del verde – continuano da FdI – un servizio che, per come è stato strutturato dall’amministrazione comunale, non funzionerà mai».

Che le richieste di interventi di manutenzione del verde fosse tante non è certo una novità, era stato lo stesso amministratore unico della Csp, Francesco De Leva, a confermarlo. Il problema però resta ed è oggettivo. Che a San Liborio sterpaglie ed erba siano fuori controllo è un dato di fatto, che i marciapiedi in alcune aree siano impraticabili anche, così come l’assenza di illuminazione su via Nuova di San Liborio alta. «Oltre al verde – proseguono dal direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ – anche il problema dell’illuminazione pubblica carente è molto sentito: è da dicembre – sottolineano – che il nostro circolo ha segnalato pubblicamente il problema, senza, purtroppo, ricevere alcuna risposta dall’amministrazione comunale. Le opere di urbanizzazione del quartiere non sono state completate e gli uffici competenti non si sono attivati per pretendere la corretta esecuzione dei lavori. A pagarne le conseguenze – concludono duri – purtroppo, sono gli abitanti di San Liborio».

Quindi per FdI ‘‘Almirante’’ si tratterebbe, ancora una volta, di colpevole inerzia che va a scapito dei cittadini, in questo caso de quartiere periferico. Intanto dall’amministrazione silenzio dopo la richiesta di intervento dei cittadini e la perdita segnalata nei giorni scorsi – sempre su via Nuova di San Liborio – nella giornata di giovedì è peggiorata con l’asfalto che si è rialzato e acqua e fango che hanno invaso la via. La sensazione che si ha attraversando San Liborio è di un quartiere agonizzante, lasciato a se stesso, mentre vivendoci si ha l’impressione di abbandono totale da parte delle istituzioni. La richiesta da parte dei cittadini è sempre la stessa: maggiore considerazione.

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Usi civici, FdI si schiera con i cittadini

CIVITAVECCHIA – Fratelli d’Italia si schiera con i civitavecchiesi danneggiati dalla questione usi civici con il circolo “Giorgio Almirante” che aderisce alla petizione del comitato.

“Riteniamo inaccettabile – dichiarano dal direttivo del circolo Almirante – che centinaia di immobili a Civitavecchia non possano essere né acquistati né venduti a causa della situazione di impasse venutasi a creare sulla questione usi civici, in seguito alla approvazione della determinazione regionale del Lazio AO7844 del 2013, durante l’amministrazione di centrosinistra di Nicola Zingaretti”.

Per il circolo si tratta di una situazione assurda che danneggia gravemente centinaia di civitavecchiesi “con moltissimi rogiti bloccati da una situazione di assoluta incertezza e tanti cittadini costretti a sborsare somme importanti, per pagare un  balzello, quello degli usi civici, che, a Civitavecchia in particolare, alla luce della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del Commissario del 1990, vede danneggiate decine e decine di famiglie in perfetta buona fede. Abbiamo apprezzato – evidenziano da FdI – a tal riguardo, l’iniziativa, promossa da un comitato spontaneo di alcuni cittadini, mossi da senso civico o direttamente interessati da questo grave problema, di proporre una petizione popolare indirizzata al presidente della Regione Lazio ed al Commissariato regionale per gli Usi Civici”.

Il circolo territoriale “Giorgio Almirante” ha deciso di aderire all’iniziativa e di supportare il comitato nella raccolta delle firme. “I cittadini di Civitavecchia – spiegano dal direttivo del circolo – potranno sottoscrivere da domani la petizione anche presso la sede del circolo in via Carducci 30 a Civitavecchia (rione San Giovanni) o chiedere informazioni rivolgendosi al circolo anche tramite posta elettronica all’indirizzo fdi-giorgioalmirante@libero.it oppure tramite la pagina Facebook Fratelli d’Italia Civitavecchia circolo Giorgio Almirante”.

Ma dal direttivo c’è la promessa ulteriore di un coinvolgimento dei consiglieri regionali e dei parlamentari di Fratelli d’Italia. “Per una definitiva soluzione del problema – proseguono dal circolo ‘’Almirante’’ – anche alla luce delle recenti sentenze (da ultimo della Corte Costituzionale il 31 maggio 2018), riteniamo opportuno, anzi, necessario, oltre all’immediato ritiro della determinazione regionale del Lazio del 2013, anche un forte e chiaro intervento legislativo in materia. I nostri rappresentanti – assicurano da FdI – offriranno un contributo costruttivo e determinante anche su questa materia, pronti a collaborare ed a cercare sinergie anche con esponenti di altri partiti e movimenti, qualora le proposte siano finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di sanare una situazione divenuta insostenibile. Inoltre – concludono – insieme al nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ed agli amici dei partiti e delle liste civiche che compongono la nostra coalizione, già nelle prossime settimane organizzeremo iniziative che vedranno, sul tema degli usi civici, il coinvolgimento e la partecipazione, oltre che dei nostri parlamentari ed esponenti politici di livello nazionale, anche dei massimi esperti in materia, tecnici altamente qualificati (avvocati, architetti, docenti universitari, eccetera) che potranno offrire un contributo determinante per giungere alla soluzione definitiva e soddisfacente del problema, difendendo gli interessi ed i diritti di centinaia di Civitavecchiesi letteralmente intrappolati dalla problematica degli usi civici”.

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''I sedici posti in meno sono un dato di fatto''

TARQUINIA – Il direttivo di Fratelli d’Italia di Tarquinia torna sulla questione della chiusura del reparto di degenza breve di Chirurgia presso l’ospedale di Tarquinia che, di fatto, ha ridotto di 16 i posti letto. «A seguito delle varie dichiarazioni successive  al nostro comunicato del 16 luglio, in merito alla chiusura di un reparto di degenza di Chirurgia dell’Ospedale di Tarquinia, vorremmo innanzitutto precisare che era nostro intento esclusivamente lanciare l’allarme senza voler puntare il dito contro nessuno, soprattutto contro gli infermieri. – dicono da FdI – Abbiamo riportato in quell’occasione quanto ci è stato riferito al punto informazioni, ossia: ‘‘Chiuso per ora fino alla fine del mese per mandare il personale in ferie’’. Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare proprio loro che, insieme anche ai dottori e a tutto il personale, spesso suppliscono alle varie criticità del nostro ospedale, con la loro competenza e il loro atteggiamento».  «Vorremmo  – aggiungono da Fratelli d’Italia – poi dire al primario, dottor Pellicciotti, anche facente funzione di direttore sanitario che non ci sentiamo affatto rassicurati dalle sue parole, che anzi esse stesse confermano quanto da noi denunciato, qualora ce ne fosse bisogno davanti alla porta del reparto chiuso a chiave. Il dottore infatti parla di accorpamento con un altro reparto, il che vuol dire farne di due uno, e il risultato è 16 posti letto in meno, e ciò è un dato di fatto. Pellicciotti afferma poi che «tutti i livelli essenziali di assistenza vengono normalmente garantiti», ebbene ribadiamo ancor più a gran voce che questo periodo non è quello giusto per «livelli essenziali» anzi andrebbero implementati, con la grande massa di villeggianti presenti nelle zone di Tarquinia e limitrofe, con l’aggravante della chiusura della Guardia Medica del Lido».  «Circa poi la sua affermazione che ciò succede tutti gli anni, – sottolinea FdI – abbiamo certezza che ciò non corrisponda al vero. Riguardo invece alla comunicazione del Sindaco Mencarini ci auguriamo che la sua azione non si limiti alla lettera scritta all’Asl. Abbiamo anche letto con stupore le dichiarazioni di Mazzola, stupore tale da farci credere si trattasse di un incredibile caso di omonimia. Ci sembrava impossibile leggere ‘‘Zingaretti vieni a fare un giro al nostro ospedale’’, oppure ‘‘il sindaco Mencarini può intervenire in quanto massima autorità sanitaria locale’’ e credere che fosse lo stesso Mazzola del Pd che ha fatto il sindaco negli ultimi 10 anni, periodo in cui il nostro ospedale è stato distrutto dalla politica del suo compagno di partito Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Ci sembrava quantomeno strano che Mazzola avesse bisogno di invitare il suo compagno Zingaretti a Tarquinia tramite titoloni su giornali che probabilmente il Presidente della Regione neanche leggerà; Mazzola si è da poco candidato come consigliere regionale proprio in lista con Zingaretti, non sarebbe stata più logica ed efficace una telefonata?! Comunque, dato che dopo ormai una settimana abbiamo ricevuto solo «chiacchiere», visto che quella porta è ancora chiusa a chiave e quei 16 posti letto non sono disponibili, continueremo nel mantenere alta l’attenzione sul problema, e a fare tutto ciò sia nelle nostre possibilità. Sulla salute dei cittadini non si scherza, non si tergiversa.  Speriamo, per concludere, che prima delle prossime elezioni regionali gli elettori che non lo sanno, comprendano che la Sanità è di totale pertinenza regionale, e che il bilancio della Regione è per la maggior parte dedicato alla Sanità, così da votare con consapevolezza e bocciare chi è responsabile di tutti i problemi di tutti gli ospedali di questa regione».

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Rampelli su Cfft: ''L'autorità portuale revochi l'ordinanza. A rischio decine di posti di lavoro''

ROMA – Sul caso Cfft intervengono anche i vertici della Camera dei Deputati. Il vicepresidente Fabio Rampelli, membro di Fdi, attacca e dichiara: "Apprendiamo che il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia dal 15 settembre, attraverso un’ordinanza, è pronto a vietare la movimentazione dei container della frutta alla banchina 23 e 24 del medesimo porto. Un provvedimento che di fatto estromette dal mercato quelle aziende che lavorano attivamente, tra cui la società Cfft Spa presente sul territorio da oltre dieci anni e oggi leader nel comparto legato al traffico agroalimentare di prodotti ortofrutticoli, settore che storicamente rappresenta uno dei capisaldi dell’economia portuale laziale. L’ordinanza emessa rischia quindi di mettere in ginocchio il tessuto imprenditoriale e occupazionale".

Sempre Rampelli ha sottolineato che "solo all’interno della società Cfft prestano servizio circa 65 dipendenti. Dopo il danno, però, sarebbe ancor più grave se vi fosse la beffa, perché sembrerebbe che tale atto ingiustificato finisca per beneficiare un’altra azienda che fino a oggi avrebbe disatteso gli impegni alla base della concessione. Dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia ci aspettiamo la tutela e promozione delle imprese sane che portano sviluppo e nessun accanimento. Ci auguriamo che l’ordinanza sia revocata e, a ogni buon fine, ho presentato un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sulla vicenda”.

 

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Fdi attacca: ''Manutenzione di aree verdi del tutto inadeguata''

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale di Fratelli D’Italia Giorgio Almirante interviene sulla manutenzione delle aree verdi pubbliche della città lamentandone il degrado, dopo aver protocollato ieri una lettera di segnalazione presso palazzo del Pincio, e dichiara: «L’Amministrazione Comunale, dopo quattro anni, ha ottenuto risultati inadeguati ed insoddisfacenti anche in questo settore. Il servizio, per come è stato delineato il contratto di somministrazione, è strutturalmente inadeguato, e sarà sempre condannato ad essere insoddisfacente. La principale responsabilità ricade sul Comune, e non sugli operai Csp. Mentre scriviamo – continuano – alcune delle nostre segnalazione hanno ricevuto riscontro, ad esempio per il quartiere di San Liborio, ma il lavoro da fare è ancora moltissimo».

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchiere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

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Il centrodestra replica alla Riccetti: ''Basta giochini e chiacchere''

CIVITAVECCHIA – La coalizione di centrodestra si schiera a difesa del suo candidato dopo l’attacco dell’esponente leghista Alessandra Riccetti. Lo fa con una nota condivisa da Forza Italia, Fdi e dalle liste civiche: «Noi riteniamo che la città non possa più aspettare quelle “indecisioni” o quei “giochini” che fanno parte delle vecchie logiche che la signora Riccetti dice di voler combattere, ma che in questo momento evidentemente intende applicare come accadeva in passato.
Per questo, tutti insieme, abbiamo deciso di rompere gli indugi e di assumerci, insieme a Massimiliano Grasso, l’onere di cominciare da subito ad ascoltare i cittadini e ad illustrare il nostro programma, la nostra idea di città, le soluzioni che proponiamo ai problemi di Civitavecchia».
I partiti di centrodestra non mancano di evidenziare il recente passato politico della ex presidente del consiglio comunale: «Riccetti forse era ancora nel M5S o stava cercando di dialogare con Fratelli d’Italia o Forza Italia, quando  insieme partiti e liste civiche, a partire dalla Lega, abbiamo sottoscritto un documento che costituisce la base del nostro programma condiviso, a cui fa riferimento la signora Riccetti. Per quanto riguarda il candidato, che abbiamo scelto tutti insieme, a partire dalla Lega, lo abbiamo scelto per competenza, coerenza e costanza nel suo impegno e nelle battaglie condivise da tutta la coalizione. La questione dei presunti conflitti di interesse, un tema caro al M5S, a cui Alessandra Riccetti continua evidentemente a restare molto legata, crediamo sia una boutade che non interessa nessuno. Quanto al ruolo nell’Autorità di Sistema Portuale, ricordiamo a Riccetti che Grasso ha rischiato di pagare il suo impegno politico con il licenziamento e lo sta pagando con la rimozione, dettata solo da motivi politici, dal suo ruolo di capo ufficio stampa da parte del presidente Di Majo, nominato dal Pd, e in odore, anche lui, di avvicinamento al M5S. Quindi crediamo che la risposta alle “preoccupazioni” della signora Riccetti sia nei fatti».
La coalizione di centrodestra in sintesi si dichiara disponibile ad aprirsi ai problemi dei cittadini lasciandosi alle spalle le polemiche politiche, spiegando così la presentazione della candidatura a dieci mesi dalle elezioni: «Noi siamo scesi in campo subito proprio per ascoltare i cittadini. Le dinamiche stantie sono quelle che sta contribuendo a mettere in atto chi cerca di dividere il centrodestra che resta invece unito attorno a Massimiliano Grasso.
La Lega farebbe meglio a non utilizzare in maniera strumentale quelle provocazioni giornalistiche che, al solo fine di indebolire lo schieramento di centrodestra, evocano un fantomatico quanto inesistente flirt con il PD. Le scelte relative a Civitavecchia si compiono a Civitavecchia: un principio ribadito e voluto anche dalla Lega. Su una cosa siamo d’accordo con l’esponente della Lega: è giunto il momento che le persone di buona volontà che veramente tengono al futuro della nostra Città scendano in campo. Per questo noi siamo già in campo, con tanta gente, a sostenere il nostro progetto. E ci chiediamo perché la Lega non sia ancora in prima fila insieme a noi e come non ritenga che tale modus operandi possa far sì che si rischi di nuovo di regalare al M5S un immeritato successo alle prossime elezioni amministrative con buona pace delle aspettative di una intera città. Chi o cosa bisogna ancora aspettare?».
 

]]>20.07.2018
Presentato il corso di Economia Circolarehttp://www.civonline.it/articolo/presentato-il-corso-di-economia-circolareCIVITAVECCHIA – Grande presenza istituzionale per la presentazione del corso di laurea magistrale in Economia Circolare avvenuta questa mattina presso la sede di piazza Verdi. Il consorzio tra Comune, Fondazione Cariciv e università della Tuscia ha visto la nascita di questo corso, il primo del genere in Italia, che sottolinea la sostenibilità economica ma anche ambientale del percorso economico. Il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri ha aperto i lavori alla presenza del vicepresidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio, Valentino Carluccio in rappresentanza della Fondazione Cariciv, il sindaco Cozzolino e al Presidente di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello. «E’ un  segno tangibile – ha detto Ruggieri- della presenza sul territorio, ringraziando anche Stefano Cenci per Unindustria Civitavecchia». A testimoniare l’importanza dell’evento anche un rappresentante della Commissione Europea, Mattia Pellegrini, capo dipartimento dell’agenzia europea per le piccole e medie imprese. Questo dimostra l’attenzione rivolta dall’Europa al tema dell’economia circolare in linea con il progetto europeo SCREEN di cui la regione Lazio è capofila. Erano presenti anche l’onorevole Alessandro Battilocchio e il senatore Francesco Battistoni, intervenuto per concludere i lavori. Il sindaco Cozzolino ha posto l’accento su alcuni servizi, richiesti dagli studenti, quali la mensa, i trasporti e le agevolazioni sugli affitti che saranno oggetto di inserimento nel prossimo bilancio di previsione. Valentino Carluccio, uno dei massimi dirigenti della Fondazione, ha ribadito la volontà di proseguire la linea progettuale già intrapresa.  Filippo Tortoriello presidente di Unindustria Lazio, ha focalizzato l’attenzione su importanti dati occupazionali di Green Italy affermando che, nel  Lazio, nel 2017 sono stati registrati 35.000 nuovi posti di lavoro nel settore. La presentazione e del corso è stata a cura del  professor Enrico Maria Mosconi che ne ha delineato la struttura ed i suoi due  curricula, green e blue, dai contenuti multidisciplinari e trasversali. Il presidente dell’Autorità portuale Francesco di Majo ha condiviso infine l’esperienza del porto che ha avviato un progetto sperimentale sul riciclo delle plastiche recuperate in 

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