Elezioni Fiumicino, le preferenze

Candidato sindaco MARIO BACCINI

PROGETTO FIUMICINO  2820

9,0

Addentato Valerio  274
Balletta Mario 199
Belardoni Marzia 119
Bellomo Maria Rosa 31
Benicek Giulia 30
Brancato Noemi 43
Calvarese Valentina 81
Calzetta Emiliano 28
Coronas Alessio 252
Culicelli Sonia 176
Della Porta Ciro 84
Di Benedetto Maria Rita 42
Dimarco Salvatore 94
Dori Donatella 17
Esposito Ambra 3
Ferrazzoli Marcello 22
Grandinetti Maria Silvia 55
Imparato Martina 142
Quilli Mario 106
Rendina Rossella 78
Scaringella Felicia 49
Schiavo Giovanni 113
Stazi Desiree detta Desy 108
Travaglini Stefano 175
   
forza italia FORZA ITALIA  1123 3,6
Merlini Roberto  366
Graux Massimiliano 201
Romani Ferdinando 134
Bapelli Carlo 2
D’alessandro Daniele 13
De Feo Miriam 7
Della Gatta Francesco 10
Della Ragione Antonella 22
Ercolani Antonia 6
Furore Leonilda 75
Guadalaxara Marilena 5
Lepori Paolo 5
Lippolis Cinzia 8
Locci Monica 1
Maugeri Monica 39
Meneghini Antonio 25
Motta Maurizio 4
Pazzani Valter 3
Procaccini Andrea 16
Redi Maria Grazia 9
Sabatini Alessandro 13
Savi Veronica 10
Tramontana Maria 334
Valentino Anna 145
   
energie per l'italia ENERGIE PER L’ITALIA 454 1,4
Azzolini Orazio 115
Barone Francesca 56
Bianchella Silvia 76
Bizzarri Riccardo 6
Borgia Francesca 0
Borrini Emanuele 27
Bulferi Bulferetti Gaia 4
Cacau Monica Irina 20
Ceccarelli Emanuele 83
Cimmino Teresa 15
Del Ninno Stefano 4
Di Maio Carmela 4
Distante Egidio 20
Fanti Alessio 21
Ferrari Fabio 17
Frasca Marta 1
Mastrangeli Ermanno 12
Moscariello Cristina 50
Petillo Patrizio 14
Ricciardo Calderaro Carmine 1
Rotondo Marco 33
Straccali Elisa 6
Teatini Alessandra 9
Zappulla Federico 1
   
cristiano popolari CRISTIANO POPOLARI 968 3,1
Vicari Alessandro 14
Terzigni Massimiliano 311
LEGATO MARIA TERESA 213
Accorra’ Emanuela 4
Astorino Luigi 12
Bigari Stefania 6
Catenelli Vittorio 28
Cavezza Marisa 22
Cossari Lucilla 25
Darini Stefano 172
De Martino Assunta 111
Di Biase Roberto 20
Fargnoli Gabriele 27
Guercioni Clevio 3
Mazzucco Manuela 33
Monaco Nunzio 27
Parente Luca 48
Pezzetta Massimo 2
Rocca Marco 35
Salvatori Corrado 0
Scarcella Nadia 42
Sordelli Lamberto 2
Talevi Giuliano 28
Zangari Andrea 42
   
movimento dei moderati LISTA PETRALIA – MDM  563 1,8
Petralia Gianfranco 316
Calisti Donatella 145
MASILLI MAURO 45
Iacobelli Raffaella 31
Aiello Paolo 6
Artissi Fabrizio 8
Brasili Silvana 37
Ceccarelli Federica 6
Cerminara Marco 5
Ciaralli Francesca 87
Colacicchi Roberto 15
Collalti Glauco 0
Dimonopoli Rosa 17
Iannilli Viviana 7
Ibrahim Magdy 12
Meddi Angelo 14
Moretti Claudio 7
Negri Luca 15
Pignatelli Paolo 6
Rossi Giampiero 8
Stefani Simona 14
Talamo Chiara 6
Tonnarelli Sabrina 1
Venturini Umberto 10
   
crescere insieme CRESCERE INSIEME 1666 5,3

SEVERINI ROBERTO 808

Onorati Giovanna 403

Satta Emiliano 146

Sbraccia Paolo 295

Barison Luigi 18

Bernardini Luca 24

Cali’ Barbara 153

Condoluci Emanuela 5

De Pascali Francesca 105

Falcetta Martina 23

Giannini Raimondo 17

Gentili Roberto 1

Mariotti Monia 24

Mele Roberta 18

Nablo Lorenzo 3

Pollici Marco 6

Polpetta Domenico 28

Pontecorvo Daniela 17

Puglia Sara 127

Sansonetti Monica 62

Scopsi Eleonora 3

Sigismondi Benedetta 209

Tucciarone Alessandra 6

Turcu Elena Detta Elena 15

   
cuori per fiumicino CUORI PER FIUMICINO  894 2,8
Tomaino Anselmo 228
Catini Massimiliano 358
Benedetti Arianna 30
Bernabucci Eleonora 46
BONDANI MAURIZIO 22
Cava Lucia 1
Croce Riccardo 17
D’angelantonio Sabina 156
Di Mitri Alessio 39
Fata Patrizia 150
Guercia Anna 10
Mangione Danilo 4
Panico Valentina 7
Perrella Salvatore Vittorio 37
Petrarca Monica 37
Petrilli Danilo 11
Pignanelli Francesca 10
Pini Davide 13
Rivezzi Liana 26
Schiarini Alessandra 0
Simone Paolo 2
Spagnuolo Andrea 53
Tessitore Giovanni 12
Orfini Alfonso 0
   
orgoglio tricolore ORGOGLIO TRICOLORE 486 1,5
Cerulli Federica 119
Feola Gianni 186
Berardo Alessio 47
Carta Mario 11
Cerrocchi Luciano 0
Ciarloni Antonio 15
D’antonio Roberta 10
Di Donna Andrea 5
Enea Marco 0
Lampis Simone 13
Li Causi Vincenzo 0
Lobinu Enrico 8
Marzani Gianluca 6
Mazzoni Sabrina 13
Mei Pietro 27
Orfei Pamela 0
Palma Laura 0
Pomes Franco 23
Rascelli Alberto 13
Rondinella Valentina Andrea 70
Ruzzetti Alessandro 16
Scozzari Sharon 45
Somma Rosanna 12
Verna Oriana 49
   

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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A Riva di Traiano due giorni di regate

Finalmente un weekend in linea con le giuste aspettative dei partecipanti al Campionato Invernale Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con il vento giusto e la possibilità di regatare regolarmente. Una condizione di assoluta normalità che questo inverno è stata negata molte volte. Ma in questo fine settimana, caratterizzato da pioggia, vento e anche un po’ di sole, finalmente tutti hanno potuto dare sfogo alla loro voglia di vela. 
Un fine settimana intenso, quindi, caratterizzato da ben tre prove, che si sono svolte tra sabato (giornata di recupero) e domenica, giornata vissuta con un po’ di batticuore per il temuto arrivo di Burian, manifestatosi poi domenica nel corso della seconda prova, con raffiche fino a 24 nodi.
«Giornate interessanti e molto impegnative – ha commentato il presidente del CNRT Alessandro Farassino – che ci hanno visti impegnati domenica fino al tardo pomeriggio. Abbiamo regatato sempre molto al largo, con tutte le difficoltà organizzative che ciò comporta, per evitare i disturbi dell’orografia, sapendo che alle spalle abbiamo i monti della Tolfa Siamo così riusciti a portare a compimento ben tre prove, che rimettono in carreggiata questo folle invernale. La cosa bella è che quasi nulla è deciso e sabato 10 marzo, con l’ultima prova, ci sarà ancora da lottare e da divertirsi».(Agg. 27/02 ore 15.31 SEGUE)

LE REGATE DEL SABATO – «Sabato è stata una giornata in bilico fino alla mattina – ha spiegato il direttore di regata Fabio Barrasso – quando finalmente  abbiamo avuto una buona prospettiva di una finestra meteo favorevole tra le 11 e le 15. È andato tutto bene, anche se abbiamo avuto un salto di vento di circa 80° gradi che, per fortuna, si è verificato come da previsioni. Anche più di 15 nodi all’inizio della regata e una media, una volta che il vento si era stabilizzato, di 12 nodi».
I Per2 hanno percorso un lungo triangolo di circa 9 miglia totali, mentre per i Regata il percorso ha sviluppato 13 miglia, con tre giri sulle boe. Otto le miglia per i Crociera, con due soli giri di percorso.  Il vento è andato poi calando, non consentendo la disputa di una seconda prova, tranne che per i Gran Crociera, che sono riusciti, così, a disputare da 2a e la 3a prova del loro campionato. Questi i vincitori di giornata: in Regata IRC e ORC, Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano; in Crociera Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente; nei Per2 in IRC si è imposto Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini, e in ORC  Libertine, Comet 45 S di Marco Paolucci; nei Gran Crociera la prima prova è andata al First 405 First Wave di Guido Mancini, mentre la terza prova è stata vinta da Blues, Duck 31 di Dario Conte. (Agg. 27/02 ore 15.55 SEGUE)

LE REGATE DELLA DOMENICA – Domenica due prove per tutti, Regata e Crociera, Per2, ed una sola prova, invece, per i Gran Crociera, che sono stati rispediti in porto dopo che il vento aveva iniziato ad investire pesantemente il campo di regata soffiando ben oltre i 15 nodi che sono il limite massimo consentito per far regatare questa classe di imbarcazioni in piena sicurezza. Nella prima prova il vento ha fatto dapprima un po’ le bizze, poi si è stabilizzato a 010° e si è mantenuto costante nella direzione. Regata IRC – Nella 6a prova, vittoria per Aphrotide, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe, mentre nella 7a a prevalere è stato il First 34.7 Vulcano 2 di Giuseppe Morani. Regata ORC – 6a prova ad Aphrodite e 7a prova ad  Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti. Crociera – Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, vinceva la 6a prova mentre Mylan, Sun Odyssey 49 di Anna Paolini, vinceva la settima. Nei Gran Crociera, disputata solo la 4a prova vinta da First Wave. Per2 IRC – 6a e 7a prova ad appannaggio di Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia: in ORC  Libertine vince entrambe le prove.(Agg. 27/02 ore 17.16 SEGUE)

LE CLASSIFICHE –  Regata IRC – Guida la Classifica Tevere Remo Mon Ile con 13 punti, seguito a 18 punti da Vahiné 7, Firt 45 di Francesco Raponi, e da Vulcano 2 con 21 punti. Regata ORC –  In testa  Tevere Remo Mon Ile (12,5 punti), seguito da Aeronautica Militare Duende (18 punti) e da Vahiné 7 (18 punti). Crociera – Malandrina, con 8 punti, guida la classifica, seguita da Maylan (12 punti) e da Fata Ignorante (28 punti). Gran Crociera –  First Wave con 5 punti precede Blues con 7 punti. Per 2 –  IRC Guida la classifica Loli Fast, Sunfast 3600 di Davide Paioletti, seguito da Don Pedro e da Gygas. In ORC  In testa c’è Libertine con 7 punti, seguita da Loli Fast (10 punti) e Jox, X41 di Pietro Paolo Placidi (23 punti). (Agg. 27/02 ore 18.10)

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Mirko Barreca si laurea campione d’Europa

Mirko Barreca re del Vecchio Continente. Il portacolori del Fata Morgana, in forza alla Nazionale azzurra, ha conquistato il gradino più alto del podio al campionato europeo. A Sochi, in Russia, il talento di Tarquinia ha sbaragliato la concorrenza e si è messo al collo la medaglia d’oro nel kata (forme) categoria Junior.

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Mirko Barreca si laurea campione d'Europa

Mirko Barreca re del Vecchio Continente. Il portacolori del Fata Morgana, in forza alla Nazionale azzurra, ha conquistato il gradino più alto del podio al campionato europeo. A Sochi, in Russia, il talento di Tarquinia ha sbaragliato la concorrenza e si è messo al collo la medaglia d’oro nel kata (forme) categoria Junior.

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Il giornalino di Gianburrasca – 22 novembre

Riaprendo il giornalino, e rileggendo le ultime parole scritte ieri l’altro mi si riempie l’anima dì malinconia e dico fra me: – Tutto è inutile, e i grandi non si correggeranno mai… –

E intanto anche questa volta, addio bicicletta! Mentre scrivo sono qui barricato in camera mia, e deciso a non cedere finché non avrò la sicurezza di non essere picchiato dal babbo. Il fatto, come sempre, si riduce a una inezia e la causa di esso dovrebbe procurarmi un premio invece che un castigo, avendo io fatto di tutto per obbedire la mamma che ieri, prima di andar via di casa con le mie sorelle e con la signora Merope per far delle visite, mi aveva detto: – Cerca di divertire Maria, mentre siamo fuori, e abbi giudizio. – Io, dunque, dopo aver fatto con lei da cucina e qualche altro gioco, tanto per contentarla, essendomi seccato a queste stupidaggini da bambini, le ho detto: – Guarda, è quasi buio e c’è un’ora prima di andare a desinare: vogliamo fare quel bel gioco, come ti feci vedere ieri in quel bel libro di figure? Io sarò il signore e tu lo schiavo che io abbandono nel bosco… – Sì! Sì! – ha risposto subito. La mamma, con le mie sorelle e la signora Merope non erano ancora tornate; Caterina era a preparare da mangiare in cucina: e io ho condotto Maria in camera mia, le ho levato il vestitino bianco, e le ho messo il mio di panno turchino, perché sembrasse proprio un ragazzo. Poi ho preso la mia scatola di colori e le ho tinto la faccia da mulatto, ho preso un paio di forbici e siamo scesi giù nel giardino, dove ho ordinato allo schiavo che mi venisse dietro.
Eravamo giunti in un viale solitario, quando rivolgendomi a Maria, ho raggiunto: – Senti: ora ti taglio i riccioli, come nel racconto, se no ti riconoscono. – La mamma non vuole che tu mi tagli i capelli! – ha risposto lei mettendosi a piangere. Ma io non le ho dato retta: le ho tagliato tutti i riccioli perché altrimenti non era possibile fare quel gioco. Poi l’ho messa a sedere su una pietra, vicino alla siepe, dicendole che doveva far finta d’essere smarrita. E mi sono avviato tranquillamente verso casa.

Intanto ella urlava, urlava proprio come se fosse stato uno schiavo vero, e io mi tappavo gli orecchi per non sentire perché volevo seguitare il gioco fino in fondo. Il cielo era stato tutto il giorno coperto di nuvole, e in quel momento cominciarono a venir giù certi goccioloni grossi grossi… Quando sono entrato in salotto tutti erano a tavola ad aspettarci. Sulla tovaglia c’era un bellissimo vassoio pieno di crema e di savoiardi che mi hanno fatto venir subito l’acquolina in bocca. – Oh, eccoli finalmente! – ha esclamato la mamma vedendomi, con un respirone di sollievo. – Dov’è Maria? Dille che venga a pranzo. – Abbiamo fatto il gioco dello schiavo, – ho risposto. – Maria deve fingere di essersi smarrita. – E dove si è smarrita? – ha domandato la mamma ridendo. – Oh, qui vicino, nel viale dei Platani, – ho continuato, mettendomi a tavola a sedere. Ma il babbo, la mamma, la signora Merope e l’avvocato Maralli sono scattati in piedi, come se la casa fosse stata colpita da un fulmine, mentre invece tonava appena appena. – Dici sul serio? – mi ha domandato il babbo, stringendomi forte il braccio, e imponendo agli altri di mettersi a sedere.
– Sì; abbiamo fatto quel giuoco del signore e dello schiavo. Per questo ho dovuto travestirla da mulatto; e io che facevo il padrone che l’abbandonava l’ho lasciata sola laggiù; poi viene la fata, che la conduce in un palazzo incantato, e lei diventa, non si sa come, la più potente regina della terra. –

Nessuno ha più messo un boccone in bocca, dopo che ebbi detto questo, meno io. La signora Merope si torceva le mani dalla disperazione e diceva che la bambina sarebbe morta dallo spavento, che aveva paura dei tuoni, che le sarebbe venuta certamente una malattia, e altre esagerazioni simili.
A sentirla, pareva che dovessero succedere tutti i guai del mondo per un po’ di freddo e un po’ d’umidità. – Brutto! Cattivo! Scellerato! – ha esclamato Virginia, strappandomi di mano i biscotti che stavo per mangiare. – Non la finisci mai con le birbonate? Che coraggio hai avuto di venire in casa e di lasciare quell’angiolo caro, laggiù. sola, al freddo e al buio? Ma che cosa ti viene fuori dalla tasca? – Oh nulla, sono i capelli di Maria. Glieli ho dovuti tagliare perché non fosse riconosciuta. Non ho detto che l’ho travestita da mulatto, con i capelli corti e la faccia nera? –
Qui la signora Merope si è fatta pallida pallida, ed ha chinato la testa.
La mamma ha cominciato a spruzzarle il viso con l’aceto, e piangeva e singhiozzava. Il babbo si è alzato per andare a prendere una lanterna. Che furia d’andare a cercare quella bambina! Nemmeno se fosse stata un oggetto di valore! Mi faceva stizza di veder la casa in scompiglio per una cosa da nulla. Il fatto è che mi è toccato di smetter di mangiare per andare a far vedere in che posto avevo lasciato Maria.

Era una vergogna sentire quello che dicevano di me; pareva che non fossi lì presente! Dicevano che ero un disubbidiente, uno sbarazzino, uno scellerato, un ragazzo senza cuore, come se le avessi tagliato la testa, invece dei capelli! Questo è il fatto nella sua semplicità.

La signora Merope parte oggi per Bologna, perché non mi può più vedere, e perché ha piovuto mentre che la sua bambina era smarrita nel viale. E io che mi infradiciai tutto per andare a cercare Maria, non ebbi in ricompensa né baci, né abbracci, non ebbi una tazza di brodo bollente con l’uovo dentro, come lei, non ebbi un bicchierino di marsala con i biscottini, la crema e le frutte, né mi stesero sul sofà per farmi tante carezze. Neppur per sogno! Fui invece cacciato in camera come un cane, e il babbo disse che sarebbe venuto su per conciarmi per il dì delle feste. So purtroppo quel che vogliono dire queste minacce. Ma io feci le barricate, come nelle città in tempo di guerra, e non mi prenderanno che sulle rovine del lavamano e del tavolino da scrivere che ho messo contro l’uscio.

Zitto! Sento del rumore… che sia l’ora del combattimento? Ho le provvigioni in camera, l’uscio è chiuso a chiave, ci ho messo davanti il letto, sopra il letto c’è il tavolino da scrivere, sul tavolino lo specchio grande. Ecco il babbo… picchia alla porta perché gli apra, ma non gli rispondo. Voglio star qui zitto zitto, come il gatto quando è in cantina. Oh, se per un miracolo un ragno filasse la tela, a un tratto, a traverso l’uscio! Il nemico crederebbe la camera vuota, e se n’andrebbe.
E se volesse aprir per forza? Sento un gran fracasso! Spingono la porta… Andrà a finire che lo specchio cadrà, e andrà in bricioli, e dopo la colpa sarà mia, tanto per mutare..

…Sempre così: è il ragazzaccio cattivo, è il famoso Gian Burrasca che fa sempre tutti i malanni… Roba vecchia!

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