Tre cani avvelenati al Faro

CIVITAVECCHIA – Brutto episodio, questa notte, in zona Faro. Tre cani – due Breton ed un bracco italiano – sono stati avvelenati, all'interno di una proprietà privata. Qualcuno avrebbe lanciato nel giardino dell'abitazione di via della Quercia dei bocconi avvelenati, contenenti probabilmente lumachicida: per uno dei cani non c'è stato niente da fare. Gli altri si trovano in fin di vita presso uno studio veterinario. A raccontare il fatto è stato direttamente il padrone di cani. "Ho voluto denunciare il fatto – ha spiegato – per mettere in allerta le altre persone ed invitarle a fare attenzione. Siamo andati alla Asl, come da prassi, per avviare le procedure di bonifica della zona. Ci recheremo poi anche dai carabinieri e dalla Polizia per sporgere formale denuncia". A quanto pare infatti qualche giorno fa fuori il cancello dell'abitazione è comparso un foglio dove qualcuno si lamentava perché i cani, di notte, abbaiavano troppo. 

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Lavori in corso a piazza della Vita

CIVITAVECCHIA – Cantiere aperto alla Marina. Sono infatti partiti i lavori, per un ammontare di circa 55mila euro, a piazza della Vita: in particolare si procederà con la sostituzione di pavimentazione ammalorata, sistemazione di cordoli e parti in marmo che si sono staccate, oltre al rifacimento delle parti in resina che sostenevano le griglie di raccolta delle acque piovane, da sostituire con il cemento armato in modo da sostenere i carichi che, fuori dalle specifiche progettuali, devono sopportare. Il Comune poi sta lavorando sugli impianti di illuminazione, con un importo a disposizione di 30mila euro, per riportare la luce alla Marina, a piazzale del Pincio e alla torre faro del Tribunale. Nel frattempo proseguono gli interventi sulle fognature ed è in via di assegnazione, come spiegato dall’assessore Alessandro Ceccarelli, l’appalto da 30mila euro per la pulizia di circa 300/400 caditoie strategiche. “Infine – ha concluso – siamo in attesa di partire con i  40mila euro di lavori sulle buche pericolose”.   

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«Ladispoli può diventare una grande Palestra Naturale»

LADISPOLI – «Credo che Ladispoli oltre a poter essere un centro commerciale naturale, può diventare anche una grande Palestra Naturale». A puntare sulla possibile vocazione sportiva della città è il consigliere Federico Ascani. «L’idea per esempio che mi intriga di più è quella di sviluppare lo sport per riqualificare la città. Ladispoli – ha detto Ascani – ha grandissime potenzialità per attirare gli sportivi di tutto il territorio. Allargare la nostra offerta ad altri settori può essere veramente interessante. E poi basta veramente poco per raggiungere gli obiettivi. Un po’ come fatto in passato con le iniziative turistiche e commerciali, partendo da una piccola analisi e sviluppando alcuni piccoli servizi di accomodamento. Per quanto riguarda lo sport, credo si possa sperimentare lo stesso con dei piccoli accorgimenti. Piccolissimi investimenti. Un po’ sulla linea di ciò che ho chiesto con la mozione sul rifacimento di Piazza Cuccu, nel quartiere Messico, si potrebbe lavorare su una serie di piccoli interventi, per dotare piazze, strade e ciclabili di tutta una serie di strumenti utili agli sportivi per praticare le attività da loro più amate. Parliamo di raggiungere importanti risultati con i minimi sforzi. Risultati dalle molteplici valenze».

Per il consigliere, rendere anche le zone periferiche della città aiuterebbe Ladispoli anche sotto un altro aspetto: quello della riduzione del degrado ambientale e sociale. Riflettori puntati, dunque, ancora una volta ai quartieri Messico e Faro. «Ho presentato una mozione per l’intitolazione di quella Piazza a Franco Cuccu, ma ancor più importante è la richiesta di attrezzarla per farla diventare un importante punto di snodo sportivo che si andrebbe ad inserire in un percorso che collega il centro cittadino con la pista ciclabile di palo laziale». Stessa idea di rilancio sportivo anche per Piazza Matteotti e Piazza Domitilla «e su moltissimi altri spazi della Città. Questo in linea con quanto da sempre sostenuto, in una visione propositiva dell’attività politica, col fine di risolvere alcune gravi criticità e puntare allo sviluppo con proposte, idee e creatività».

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Sofi: ''Intento intimidatorio e allarmistico''

CIVITAVECCHIA – «Quando De Leva tira in ballo la Legge Madia lo fa con intento intimidatorio e allarmistico paventando ora l’opzione ‘‘dismissione’’ ora l’intervento di catene lobbistiche avide e prevaricatrici per cui consiglia un accordo ‘‘bonario’’ di collaborazione fra le farmacie comunali e quelle private».

Duro intervento della dottoressa Maria Emilia Sofi della farmacia ‘‘Sofi’’ che risponde alle dichiarazioni dei giorni scorsi dell’amministratore unico della Csp Francesco De Leva in merito al trasferimento della farmacia comunale di via degli Orti – Faro – in viale Palmiro Togliatti. Una mossa che fa discutere da mesi con l’ennesimo allarme lanciato dai cittadini nei giorni scorsi. La farmacia di via degli Orti ha chiuso, ma i tempi di apertura di quella di viale Togliatti sembrano ancora lunghi, intanto i residenti restano senza servizio. Assente anche lo scivolo per i disabili, la cui costruzione pare sia resa difficoltosa per la presenza di usi civici. Anche l’altezza dei soffitti – come sottolineato dal vicecoordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli – non sarebbe conforme, si parla di 2,70 metri di altezza per ogni soffitto, mentre sembra che Csp abbia considerato la media. Insomma, si continua a discutere sulla farmacia della discordia.

Secondo Sofi De Leva ha espresso valutazioni «sui generis riguardo al ruolo e alle modalità gestionali delle farmacie comunali eludendo e – o omettendo quanto la legge di riforma sanitaria prevede e impone all’attività delle farmacia pubbliche e di quelle private. Si dilunga – prosegue Sofi – sull’aspetto commerciale del problema cercando di convincere che il ruolo primario del farmacista sia quello di far quadrare i conti e non quello di fornire ai cittadini i farmaci prescritti dal medico, di informarli su eventuali effetti collaterali e di consigliarne la giusta attenzione».  

Secondo Sofi la collaborazione tra farmacie private e comunali sarebbe difficile a causa delle facilitazioni di cui godono queste ultime. Ma per quanto riguarda la farmacia della discordia c’è un altro dubbio da sciogliere riguardo il trasferimento dei medicinali, dalla sede di via degli Orti a viale Togliatti, che andrebbe opportunamente notificato. Al momento i farmaci dove sono? La domanda sorge spontanea.

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Chiusa la farmacia del Faro

CIVITAVECCHIA – Continua a far discutere quella che ormai è diventata la farmacia della discordia. Parliamo di quella comunale di via degli Orti nel quartiere Cisterna – Faro che verrà trasferita in viale Palmiro Togliatti. Un problema che si è riproposto molto spesso in questi ultimi mesi con botta e risposta tra esponenti di minoranza e maggioranza e lamentele da parte di alcuni farmacisti. L’ultimo ad intervenire sull’argomento è stato l’amministratore unico della Csp Francesco De Leva che ha invitato alla calma e alla collaborazione. Ora si torna a parlare dello spostamento della farmacia che, a quanto pare, è stata chiusa – come dimostra la saracinesca abbassata e il cartello apposto trovato da un residente della zona – a partire dal primo settembre, senza che però la sede di viale Togliatti fosse ancora pronta per l’apertura. Duro il vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli: «Sono stato il primo a sollevare il problema, i residenti mi hanno chiesto aiuto perché si tratta di una zona difficile per la viabilità e, soprattutto, a causa dell’età anagrafica del quartiere. Nella sua risposta dei mesi scorsi il consigliere del M5S Claudio Barbani – prosegue Frascarelli – mi è sembrato molto interessato alla vicenda e capisco bene il perché. Si è parlato esclusivamente di introiti per giustificare lo spostamento mentre la chiusura del servizio ci dimostra che è falso anche perché – ricorda – passiamo da un sito pubblico ad un privato e vicino ad altre due farmacie. I residenti – tuona l’azzurro – non sono contenti, nella zona c’è fermento e sdegno». Ma per l’azzurro un altro problema da non sottovalutare sarebbe la planimetria: «Leggiamo che un piano è alto 2,50 metri mentre da legge dovrebbero essere 2,70. Vorremmo sapere il perché». L’azzurro ricorda le difficoltà dei residenti della zona, nonostante le rassicurazioni giunte da Palazzo del Pincio che hanno parlato di uno spostamento di«poche centinaia di metri». Sulle distanze non ci siamo ma, sta di fatto, che la farmacia è stata chiusa senza che la nuova sede aprisse. «Voglio ricordare – ha continuato Frascarelli – che molti anziani non hanno i mezzi per muoversi». Un dibattito che si è spostato anche sui social con gli ultras social pentastellati pronti a difendere a spada tratta l’operato della giunta a Cinque stelle. Ma Frascarelli non ha dubbi e punta il dito contro l’amministrazione a Cinque stelle colpevole, secondo il vice coordinatore, di aver abbandonato i cittadini e quello della farmacia di Cisterna – Faro sarebbe solo uno dei molti casi in cui Palazzo del Pincio si è trasformata in un’entità lontana dai civitavecchiesi. «Penso al crollo del PalaGrammatico dove si è pensato a tutto tranne che a risarcire i cittadini. Oppure – ha detto – alla vicenda Italcementi dove non sono state prese in considerazione le ditte locali. Secondo me – ha concluso duro Frascarelli – ai grillini interessa tutto fuorché i cittadini e invito il Sindaco ad un confronto pubblico con i residenti».

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Giornata formativa per la Protezione Civile Comunale di Ladispoli

LADISPOLI – Incontro formativo ieri a Ladispoli per i nuovi volontari della Protezione civile comunale. Obiettivo dell'incontro: fornire ai nuovi arrivati importanti nozioni sulle attività di Prociv. Ad aprire l'incontro il responsabile operativo comunale, Salvatore Zingale, che ha spiegato le varie regole comportamentali che un volontario deve adottare durante un servizio o un'emergenza, con l'importanza dell'utilizzo della radio, mezzo salva vita, che rende possibile la comunicazione tra i volontari. Il responsabile operativo Prociv ha anche sottolineato l'importanza dei corsi all'interno del gruppo, sottolineando che questi saranno ripetuti più volte, dando così la possibilità ai volontari di ottenere una formazione completa. Tra i corsi anche quello di diritto, già annunciato nei giorni scorsi dal presidente del consiglio Maria Antonia Caredda che metterà a disposizione del gruppo la sua professionalità; e quello sanitario che sarà organizzato di concerto col responsabile sanitario del gruppo Alessandro Colace. A spiegare invece alle new entry, la funzionalità delle varie attrezzature in dotazione alla Prociv, è stato il responsabile della formazione dei volontari Roberto Crescenzi. Tra i mezzi a loro disposizione utilizzati durante le emergenze vanno ricordati la motosega, l'idrovora, il generatore, gli estintori e la torre faro. Durante il corso, ovviamente, i riflettori sono stati puntati anche sulla sicurezza in cui devono operare i volontari, garantita dall'uso di accorgimenti indispensabili a garantirne l'incolumità, come ad esempio i DPI (dispositivi di protezione individuale) come maschere, guanti, casco. 
Attività, quelle portate avanti dai volontari della Prociv, rese possibili, come sottolineato anche dal responsabile operativo Zingale, dal lavoro di squadra, non solo tra volontari della Prociv ma anche con i volontari delle altre associazioni presenti sul territorio. 
Presente all'incontro anche il Capo segreteria del Sindaco e Incaricato alla Tutela degli Animali, dell'Ambiente e della Protezione Civile, Miska Morelli, che ha ringraziato la Prociv per il suo impegno, non solo nelle attività messe a punto per garantire la sicurezza sul territorio, ma anche nella formazione dei suoi volontari. Formazione fondamentale, ha sottolineato Morelli, che va incentivata e resa costante.

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Idrico, di nuovo rubinetti a secco

CIVITAVECCHIA – Di nuovo rubinetti a secco nelle zone a monte di Civitavecchia. A partire da ieri pomeriggio niente acqua o pressione troppo bassa nelle zone nord della città parliamo quindi di via Terme di Traiano alta, San Liborio, Cisterna Faro, Campo dell’Oro alta, Casaletto Rosso, San Gordiano e Boccelle. Ennesimo week end difficile per i civitavecchiesi costretti a caricarsi di taniche e pazienza per affrontare la quotidianità senza un bene necessario come l’acqua. Il problema anche questa volta sembrerebbe essere la torbidità delle acque del Mignone.

Torbidità dovuta probabilmente alle forti piogge nella nottata a cavallo tra giovedì e venerdì. La rabbia dei cittadini si diffonde tra social e segnalazioni al numero verde Acea. Stando agli operatori della società i tecnici sono al lavoro per risolvere la situazione ma intanto i cittadini dovranno attendere e riempire le taniche.

La conclusione – si spera – dell’ennesima estate complicata sul fronte idrico, dopo i disagi dell’ultimo mese tra non potabilità e cali di pressione o assenza totale d’acqua. Il nervosismo cresce, soprattutto considerando il fatto che non sia giunto nemmeno un avviso da parte di Acea per mettere in guardi i cittadini, consentendogli magari di prepararsi per tempo all’ennesimo week end nero con rubinetti a secco e processioni verso le autobotti stazionanti per rifornirsi d’acqua.   

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Farmacia viale Togliatti, De Leva: ''I requisiti sono stati verificati''

CIVITAVECCHIA – «Per quanto riguarda la farmacia che aprirà a viale Palmiro Togliatti i requisiti sono stati verificati in Comune e mi è stato assicurato che è tutto conforme alla legge». Lo dichiara l’amministratore unico della Civitavecchia servizi pubblici Francesco De Leva. Si parla ancora della farmacia della discordia, quella comunale che da Cisterna Faro si trasferirà, a breve, nei nuovi locali – privati – di viale Togliatti. Una decisione che ha sollevato dubbi e rimostranze sia da parte di esponenti politici che di farmacisti.

L’ultimo ad intervenire era stato il dottor Paolo Giardi che con una lettera definiva quell’apertura «forzosa e illegittima». De Leva però ritiene che questa guerra sia deleteria e dice: «Auspico invece alleanza e quiete, lavorare insieme sarebbe sicuramente più fruttuoso, anche perché – spiega – le farmacie comunali non tolgono una gran fetta di mercato». Altro fattore evidenziato dal manager sono gli obblighi di bilancio che deve essere almeno in pari.

«Per la legge Madia – prosegue De Leva – se le farmacie non vanno entra in gioco l’opzione dismissione, ovviamente sarebbe il socio unico a decidere, e in questo caso è probabile che arrivino grossi gruppi in grado di fare un ben altro tipo di concorrenza. Ovviamente – evidenzia – io spero di riuscire a mantenere il pareggio, è il mio compito». De Leva spiega che tra farmacie private e comunali la differenza è notevole, si tratta di un business completamente diverso. «I nostri risultati sfiorano il pareggio – continua l’amministratore unico Csp – e non so quanta concorrenza possano fare. Inoltre – sottolinea – il progetto di spostare la farmacia su viale Togliatti c’era già quando sono arrivato, era stato individuato il locale ed era stato autorizzato il tutto». Insomma l’appello del manager della Csp è quello di moderare i toni e cercare di collaborare per quanto possibile, ad esempio accordandosi su determinate fette di mercato o cercando di fornire servizi diversi.

Proprio di questo si era parlato nei giorni scorsi con De Leva che aveva ammesso di pensare ad uno spazio dedicato ai medici per fornire prestazioni ambulatoriali nei locali ma – conclude – si tratta comunque soltanto di un’idea, un qualcosa tutto ancora da verificare». I dubbi ci sono, nonostante le rassicurazioni ricevute dal manager, e il trasferimento della farmacia del Faro a viale Togliatti continua a far discutere. Da parte di De Leva l’invito è chiaro: bisogna collaborare. Sul piatto della bilancia c’è il rischio di dismissione, un qualcosa che – secondo l’amministratore unico Csp – potrebbe portare soggetti o gruppi e dare via ad una concorrenza spietata.

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