MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 14 novembre 2018

Liquidazione coatta amministrativa della «Faro Societa' cooperativa
in liquidazione», in Milano e nomina del commissario liquidatore.
(18A07643)

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Le nuove meraviglie dell’Italia: ecco la bellezza che non conosciamo

Gli scavi di Sepino, i calanchi di Aliano vicino al museo di Carlo Levi, il treno Firenze-Faenza, l’emozionante spiaggia di Punta Faro a Messina

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Dopo la pioggia tornano i disagi idrici

CIVITAVECCHIA – La pioggia torna a portare, come conseguenza, i disagi idrici in diversi quartieri della città. A causa della torbidità dell'acqua del fiume Mignone, infatti, come spiega Acea Ato 2, l'acquedotto Civitavecchia Servizi Pubblici sta consegnando presso l'impianto sub partitore Poggio Capriolo gestito da Acea una portata pari alla metà di quella ordinaria. A soffrire della riduzione sono le zone di San Liborio, Campo dell’Oro, Boccelle, via Don Mandolini, San Gordiano, via del Casaletto Rosso alta, via Terme di Traiano alta fino all’intersezione con via dell’Immacolata, Cisterna Faro fino all’intersezione con la Mediana, via Bandita delle Mortelle, fascia medio bassa della città.

Per eventuali segnalazioni è possibile contattare il numero verde Acea 800 130 335.

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Dopo la pioggia tornano i disagi idrici

CIVITAVECCHIA – La pioggia torna a portare, come conseguenza, i disagi idrici in diversi quartieri della città. A causa della torbidità dell'acqua del fiume Mignone, infatti, come spiega Acea Ato 2, l'acquedotto Civitavecchia Servizi Pubblici sta consegnando presso l'impianto sub partitore Poggio Capriolo gestito da Acea una portata pari alla metà di quella ordinaria. A soffrire della riduzione sono le zone di San Liborio, Campo dell’Oro, Boccelle, via Don Mandolini, San Gordiano, via del Casaletto Rosso alta, via Terme di Traiano alta fino all’intersezione con via dell’Immacolata, Cisterna Faro fino all’intersezione con la Mediana, via Bandita delle Mortelle, fascia medio bassa della città.

Per eventuali segnalazioni è possibile contattare il numero verde Acea 800 130 335.

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«Abbandonati dal Comune»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Alla luce degli ultimi avvenimenti, ci si
 interroga con grande preoccupazione cosa succede nella gestione e nei metodi applicati dai servizi sociali circa la gestione dei casi più eclatanti. Ci si chiede quali siano i principi, oltre a quella che sembra ormai una litania: “non abbiamo soldi” quando da indiscrezioni di uffici colabrodo, dove non tutti fortunatamente sono d’accordo con certe decisioni prese e filtrano notizie passate attraverso porte chiuse male che vanificano la blindatura o i muri creati su avvenimenti o su specifiche persone magari ritenute disobbedienti o scortesi nei confronti di chi il potere lo dispensa come favore e non lo accetta magari ricorrendo ai giornali per accendere un faro per difendere i propri diritti. Ci si preoccupa ancora di più quando un certo agire, genera il sospetto che avvenga un lavorio gestito come un potere sovrapposto magari che agisce in dispregio del sindaco stesso che si è esposto prendendo degli impegni e che viene poi smentito nei fatti contando sulla non conoscenza delle procedure della gente. Facemmo emergere, qualche tempo fa, il caso di una famiglia bisognosa composta fa cinque figli minori due figli adulti ancora in attesa di occupazione che vivono nello stesso nucleo familiare, il padre disoccupato e invalido, che si regge soltanto sul reddito che produce la madre con un contratto part-time di poco più di cinquecento euro al mese. Il caso è emerso in quanto questa famiglia ha avuto una ingiunzione di sfratto per morosità dalla casa dove abitavano e non riusciva a trovare nessun riscontro dai servizi sociali ai quali si erano comunque rivolti. La disperazione del capo famiglia, che non riusciva a capire quella sorte di “tiraelastico” che aveva avvolto la sua famiglia, lo indusse a rivolgersi ai giornali e proprio le nostre colonne raccolsero il suo accorato appello. Una ridda di chiacchiere e di ipotesi che abbiamo voluto lasciare tali. I social si scatenarono e qualcuno delle istituzioni azzardò anche l’esigenza di una “cura” al capofamiglia per arrivare alla consapevolezza di una paternità consapevole. Si stava già lavorando intorno ai minori per toglierli a quella famiglia di “incoscienti” e si vociferò anche che qualcuno dai servizi sociali  abbia detto anche: «Vi diamo i soldi dei biglietti e tornatevene in Romania». Intervenne allora la Chiesa Ortodossa, descrivendola come una famiglia normale, con cinque dei sette figli nati in Italia, i minori, completamenti inseriti e con un ottimo profitto scolastico. A suo tempo, il sindaco Pascucci concesse la cittadinanza onoraria della città all’ultima nata, intervenì personalmente assicurando che se avessero trovato un altro luogo dove abitare, il Comune li avrebbe sostenuti contribuendo alle spese dell’affitto. Subito lo sfratto, giusto perché indipendentemente dalle proprie origini quando uno riesce a farsi “La Robba” deve trarne profitto, accolti nella propria casa da un’anima caritatevole per impedire che potessero crearsi i presupposti di separazione dei minori, trovata in mezzo a tante difficoltà una soluzione abitativa nuova, alla richiesta del sostegno dei servizi sociali si sentono rispondere: «Spiacente non abbiamo soldi». E’ così che qualcuno ha agito con condotte quantomeno “stravaganti”, stando a quanto molti ipotizzano, fa fare una pessima figura al sindaco che “non lascia indietro nessuno” costringendo una famiglia con cinque minori nati in Italia, forse ad interrompere un sogno, nonostante siano completamente integrati.

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Passate 24 ore ma l'acqua ancora non torna

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati perché l'acqua si ostina a non tornare. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio (che continua a sversare nonostante nelle case i rubinetti restino a secco), all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

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L’acqua torna ma dopo 24 ore

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati fino al tardo pomeriggio di ieri. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio, all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

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Un compleanno importante

L’associazione Mare Nostrum 2000, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Santa Patrona, nei giorni 13 e 14 aprile 2019 metterà in scena il 40° Palio Marinaro di Santa Fermina tra i Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia per le categorie Junior (per gli Istituti Scolastici) e Senior maschile e femminile, nonché l’11° Palio Marinaro dei Tre Porti tra le marinerie di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta open agli approdi del litorale Toscano, Campano e Laziale.
L’associazione Mare Nostrum 2000, intanto, informa che sono aperte le iscrizioni nella categoria Senior per la partecipazione al Palio Marinaro di Santa Fermina edizione 2019, sia ad equipaggi femminili che maschili composti da quattro rematori ed il timoniere in rappresentanza del proprio Rione di appartenenza. 
L’invito è rivolto in particolare ai Comitati di Quartiere, alle Palestre, alle Società ed Associazioni Sportive, ai Gruppi Scout nonchè alle Parrocchie della Diocesi di Civitavecchia, al fine di dare corso ad una reale rappresentanza di atleti appartenenti ai Nuovi Rioni Storici di Civitavecchia (San Gordiano, Campo dell’Oro, Cisterna Faro, San Liborio, Centro Storico, Pirgo, Aurelia e Pantano).
Le domande di iscrizione dovranno essere presentate all’associazione su apposito modulo predisposto allegando, inderogabilmente prima di iniziare ogni attività, la prevista certificazione medica di tipo sportivo-agonistico, mentre ai fini assicurativi è previsto il tesseramento dell’atleta al CSI Ente di Promozione Sportiva al quale questa Associazione è affiliata. 
Per ulteriori informazioni sulle modalità di iscrizione e partecipazione si potranno contattare i signori Enrico Grieco (3395857480) o Sandro Calderai (3358444497), ovvero tramite e-mail marenostrum2000@hotmail.it, o ancora sulla pagina facebook “Palio Marinaro Civitavecchia”. 
Gli equipaggi regolarmente iscritti, per prepararsi alla gara, potranno fare richiesta dell’uso delle imbarcazioni che verranno rese disponibili dalla Asd Mare Nostrum 2000 secondo quanto stabilito dal Regolamento Tecnico-Sportivo. A tale scopo l’associazione, acquisite le necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti, disporrà di due imbarcazioni presso i Pontili Galleggianti della banchina Principe Tommaso (n. 3) del Porto Storico o altro idoneo ormeggio; tecnici-operativi dell’associazione che cureranno il percorso didattico per la cat. Junior e assisteranno, nelle prime fasi, il percorso formativo per coloro che si approcciano a vogare su imbarcazioni a remi e sedile fisso. 
L’associazione informa, infine, che dopo le felici esperienze degli anni passati, anche per quest’anno, per la categoria Junior, ha dato corso al progetto di “Promozione della Attività Polisportiva” per le Scuole Secondarie di secondo grado di Civitavecchia denominato: “Il canottaggio contro l’abbandono sportivo precoce”.
Indirizzato alle seguenti scuole superiori cittadine: Iis Stendhal Con Collegato Itcg “G. Baccelli”, Iis “G. Marconi”, Liceo Scientifico «Galileo Galilei» Civitavecchia E S. Marinella, Iis Luigi Calamatta E Iis Via Dell’immacolata P.A. Guglielmotti.

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Idrico, ancora problemi per le zone a monte

CIVITAVECCHIA – Continuano i disagi sul fronte idrico. Non c’è davvero pace per le utenze cittadine, dopo la pioggia arrivano i problemi, probabilmente a causa dell’ennesima torbida del Mignone e si prospetta un inverno difficile. Acea Ato 2 ha infatti informato Palazzo del Pincio che “a seguito di un'ulteriore riduzione della fornitura idrica, nella scorsa notte, da parte dell'acquedotto del Mignone gestito da Csp presso il punto di recapito sub-partitore di Poggio Capriolo, il fuori servizio precedentemente annunciato verrà prolungato fino ad ulteriori comunicazioni in merito, con conseguenti mancanze d' acqua e basse pressioni”.

Le zone interessate sono zona San Liborio, zona Campo dell’Oro alta, zona Boccelle alta (sopra ponte dell'autostrada), via Don Mandolini – Zona S.Gordiano alta, via del Casaletto Rosso alta, via Terme di Traiano alta fino all’intersezione con via dell’Immacolata, zona Cisterna Faro fino all’intersezione con Strada Mediana, via Bandita delle Mortelle, fascia medio alta della città da Via Terme di Traiano a zona Boccelle, fascia medio bassa della città.

Per eventuali segnalazioni  è possibile contattare il numero verde Acea 800130335.

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