Presunto conflitto d’interesse: è scontro politico

S. MARINELLA – Si sta rivelando la più dura campagna elettorale della storia del Comune di Santa Marinella. I colpi bassi che giungono da ambo le sponde del Tirreno non risparmiano nessuno. Dopo i manifestini contro Tidei e Bacheca, oggi è Ricci ad essere preso di mira. A chiamare in causa il candidato sindaco del centro destra è la consigliera della lista Tidei Sindaco Patrizia Befani, che attacca Ricci per essere iscritto sul bord della Fondazione Cariciv, organo con funzioni di controllo ed indirizzo delle attività della Fondazione stessa. 
«A prescindere da importanti profili di incompatibilità tra la funzione di consigliere di amministrazione di una Fondazione bancaria territoriale e l’eventuale carica di Sindaco che andremo ad approfondire nelle opportune sedi – dice la Befani – è suggestivo l’approccio che il centrodestra vuol dare ai problemi di questa distrutta città. L’Ente, che sino a qualche tempo fa aveva una robusta dotazione finanziaria residuata dallo spinoff che ha separato il patrimonio della Fondazione stessa da quello della Cassa di Risparmio di Civitavecchia dalla quale ha avuto origine, aveva come scopo istituzionale quello di sollevare e aiutare le iniziative artigianali, di piccola imprenditoria del territorio ma soprattutto di sovvenzionare, senza ritorno alcuno, le iniziative culturali ed assistenziali di un territorio altrimenti arido e povero come il nostro. Questo consiglio di amministrazione, nel quale siede Ricci, ha avuto alcune idee geniali, tra le quali quella di andare ad investire il proprio intero patrimonio in Svizzera, dove ha subito un’ingente depauperamento, pare a seguito di una truffa. Senza necessità di andare tanto lontano però alcune operazioni imbevute di familismo quali la scuola di piazza Verdi, hanno lasciato il segno, generando perdite che hanno dissestato il patrimonio della Fondazione ma non hanno però intaccato le prebende di questi solerti ed avveduti amministratori, tra i quali lo stesso candidato sindaco di Santa Marinella, che percepisce sempre il medesimo compenso mentre le erogazioni della fondazione si sono ridotte al lumicino. Ecco che tipo di esperienza ha maturato Bruno Ricci, la coltivazione dei bilanci in perdita, esperienza che ora vuole trasferire anche nel Comune di Santa Marinella». 
«Premetto  che il sottoscritto non è nel board della Fondazione Cariciv – gli risponde Bruno Ricci – che è una istituzione molto amata dalla gente del nostro comprensorio. Oltre a fargli i complimenti per la compostezza del comunicato e la scarsa attinenza alla verità, consiglierei alla Befani di non attaccare indiscriminatamente  utilizzando argomenti  da cui possa emergere  la sua ignoranza, nel senso di mancanza di conoscenza della materia in cui si avventura. Attaccare la Fondazione, un ente che ha fatto del bene per decenni su tutto il territorio, dando moltissimo al sociale,  con il solo scopo  di infangare il sottoscritto  è  davvero un modo becero di fare politica e campagna elettorale. Per onor di cronaca ero membro dell’organo di indirizzo da cui mi sono dimesso, per la mia candidatura a sindaco. Valuterò formale  denuncia querela di fronte alle autorità competenti». 
«Mentre denunciavo alla stampa che il candidato sindaco del centrodestra Bruno Ricci doveva essere sospeso immediatamente dalla Cariciv – gli fa eco l’addetto stampa di Tidei – qualcuno ha provato a correre ai ripari. Solo ieri il nome di Ricci è scomparso dal sito della Fondazione. Per lo statuto della Fondazione, Ricci membro dell’organo di indirizzo, doveva dimettersi almeno un anno prima. Ma tutti hanno taciuto e così Cariciv ora si è lasciata strumentalizzare a fini elettorali. Sta di fatto che adesso compaiono misteriose dimissioni firmate un giorno prima della candidatura. Peccato che lo Statuto prevede che le dimissioni avvengano non un giorno, ma un anno prima e quindi queste dimissioni non cancellano il suo conflitto di interesse. Consiglio infine Ricci a togliere di mezzo i volantini in cui si presenta come membro dell’organismo di indirizzo della Cariciv sfoggiando 4mila contributi».

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Tarquinia, legalità: prima festa della rete di scuole

TARQUINIA – Grande partecipazione alla Prima Festa della Rete di Scuole per la Legalità “Giovanni Falcone” che si è tenuta lunedì mattina presso il Cinema Etrusco di Tarquinia.
Tra gli invitati all’incontro gli esponenti delle forze dell’ordine: il capitano Antonio  Petti comandante della Guardia di Finanza, il vicequestore aggiunto Fabio Zampaglione comandante del Commissariato di Tarquinia ed il luogotenente Stefano Girelli comandante della stazione dei Carabinieri di Tarquinia. 
Presenti in sala anche il consigliere regionale Silvia Blasi e il vicesindaco e assessore alla Cultura Martina Tosoni che, dopo aver portato il saluto del sindaco Pietro Mencarini e tutta l’amministrazione comunale, si è soffermata nel ringraziare la dirigente scolastica Laura Piroli, così come gli insegnanti di tutti gli istituti coinvolti che si sono impegnati nel sensibilizzare i propri studenti a temi tanto attuali quanto complessi.
Gli studenti degli istituti superiori hanno presentato dei video da loro prodotti ed interpretati nell’ambito dell’educazione alla legalità, trasmettendo al pubblico in sala la passione e la dedizione impiegata nel percorso intrapreso. L’incontro si è concluso con la testimonianza toccante delle sorelle Irene e Gioacchina Napoli, titolari di un’azienda agricola a Mezzojuso al confine con Corleone, vittime della mafia dei pascoli ma tenaci nel vincere la loro battaglia e Maurizio Pascucci, presidente dell’associazione “Fior di Corleone”, che insieme ai soci produttori gestiscono terreni confiscati alla Mafia.
La rete di formazione di scuole per la legalità è stata ufficialmente inaugurata il 27 aprile 2017 e attualmente raccoglie 16 istituti Superiori del territorio di Civitavecchia e della provincia di Viterbo. La Rete, intitolata a Giovanni Falcone , ha lo scopo di sviluppare negli studenti coinvolti, attraverso le numerose iniziative didattiche, la cultura della legalità.
«Oggi abbiamo avuto  l’occasione di capire quanto sia importante diffondere tra gli adolescenti un’autentica cultura dei valori civili,  quindi il rispetto delle regole ma non solo, è nostro compito migliorare la relazione tra ragazzi, cercando di prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo e fargli acquisire la fiducia nelle istituzioni e nella giustizia- commenta il vicesindaco Tosoni – Educare alla legalità rappresenta, nell’attuale momento storico in cui la nostra società diventa sempre più complessa e contraddittoria, uno dei passi indispensabili per costruire relazioni tra cittadini virtuosi. Le sorelle Napoli – continua – mi sono rimaste nel cuore, operando nell’azienda agricola di famiglia condivido la passione che questo lavoro comporta e vedere i frutti di tanto sacrificio danneggiati dai soprusi della mafia è una cosa intollerabile, si dovrebbero quanto prima individuare responsabilità e soluzioni per tutelare queste donne di ferro che combattono per difendere i propri diritti».
La festa è proseguita al Parco delle Mura dove gli studenti dell’istituto Ipssar “Farnese” di Montalto di Castro hanno allestito un pic- nic coinvolgendo ragazzi, insegnanti e gli invitati al convegno.

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''Sistemata la strada di  Vallegato''

TARQUINIA – «La strada di Vallegato che conduce agli orti dell’Università Agraria è stata sistemata».

 Lo spiega il vicepresidente dell’Università Agraria di Tarquinia Alberto Tosoni. «Un lavoro di ripristino atteso e richiesto da molti utenti in quanto questo tratto era divenuto praticamente intransitabile. – dice il vicepresidente – Grazie all’assessore Laura Sposetti ora la carreggiata è percorribile per tutto il cammino di competenza comunale, pertanto sono a fargli pubblicamente i miei più sentiti complimenti, sia per il lavoro celermente appaltato e sia per la costante disponibilità e cortesia concessami, già dai primi sopralluoghi effettuati insieme. Un plauso va anche alla ditta di Senigagliesi Giancarlo che ritengo abbia svolto un ottimo lavoro garantendo la buona riuscita del ripristino.  Molte sono le istanze sollevatami che cerco di risolvere da quando ricopro questo incarico, per questo colgo l’occasione per dare un’altra gradita notizia, annunciando che a breve l’Ente sistemerà definitivamente il secondo impianto di alimentazione  irrigua in utilizzo dai concessionari».

«A seguito di questa opera – spiega Tosoni – si eliminerà l’attuale criterio, precedentemente adottato con carattere di urgenza, ma le cui carenze stavano rischiando di consolidarsi il tutto a discapito della cortese disponibilità concessa dal proprietario del fondo interessato.   Sono convinto che ci sono dei doveri che in qualsiasi veste di amministratore si devono ottemperare, sempre, dovunque e con chiunque, anche quando ci si trova a lavorare praticamente senza le adeguate risorse; situazione questa che deve essere da sprone nella ricerca e richiesta di inevitabili collaborazioni atte alla soluzione di quanto ovviamente consentito, nella fattispecie cercandole e trovandole. Proseguo l’impegno gratificato dai preziosi sostegni ricevuti dal Comune, dall’Ente di Bonifica, dagli agricoltori e dagli stessi utenti concessionari, arricchito sempre più da utili consigli e costruttivi confronti».

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Presentato il Trofeo Città di Civitavecchia

di ALESSIO ALESSI

Ad una settimana dall’inizio del Trofeo Città di Civitavecchia, torneo internazionale di tennis in carrozzina targato TC Dlf, c’è già grande entusiasmo tra gli organizzatori, un’euforia e una passione che riecheggeranno forti da mercoledì 6 a domenica 10 giugno sulla terra battuta del Dopolavoro Ferroviario, quando a prendere la scena saranno i tennisti sulle due ruote. Un’effervescenza palesatasi ieri durante la presentazione ufficiale dell’evento. 
Ad aprire la conferenza stampa ci ha pensato il presidente del Tennis Club Dlf Sergio Fiorini: «Questo circolo e la città meritano un torneo di tale spessore. Vogliamo riacquisire l’internazionalità che ci aveva contraddistinto per tanti anni. Saranno presenti alcuni tra i migliori giocatori del ranking mondiale, per un torneo davvero interessante. I ragazzi degli indirizzi sportivo, linguistico e informatico dell’IIS Marconi collaboreranno sui campi con l’organizzazione. Un grazie particolare va al nostro main sponsor Enel, alla Fondazione Ca.Ri.Civ, alla Deutsche Bank, alla Compagnia Portuale, all’Hotel Brizi, al Marconi e all’amministrazione, nonché al nostro fantastico staff sempre encomiabile negli anni; senza tutte queste forze non avremmo potuto realizzare questo sogno». 
Fiorini ha poi passato la parola al presidente del Dlf Gennaro Fiorillo: «Questo torneo gratifica tutto il Dopolavoro e rientra in quel tipo di attività che ci rappresentano». 
Subito dopo è intervenuta il vicesindaco e assessore allo Sport Daniela Lucernoni: «A nome dell’amministrazione ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione. Invito i cittadini a venire al Dlf a vedere incontri di grande qualità. Per lo sport si può fare tanto ed è un momento di crescita per tutta la nostra città». 
Per Enel ha parlato il dottor Francesco Romagnoli, referente affari istituzionali territorio: «Per noi è un onore riuscire a contribuire ad un’iniziativa di questo tipo. Responsabilità sociale e sviluppo sostenibile sono alla base della nostra politica di sponsorizzazione dei progetti che poi andiamo a sposare». 
Poi il direttore del torneo Alfredo Cempella: «Dal 2004 abbiamo portato tornei di caratura internazionale a Civitavecchia. Mi piacerebbe che Dlf, amministrazione ed Enel continuassero ad impegnarsi anche in futuro standoci a fianco per poter portare avanti questa prestigiosa tradizione». 
A fargli eco, sottolineando l’importanza e il blasone di tale iniziativa, il parlamentare Alessandro Battilocchio. 
A chiudere la conferenza il giudice-arbitro della Fit Franco Indo: «Saranno cinque giorni pieni di affascinanti sfide, con addirittura cinque giocatori nei primi 100 del mondo».

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IL COMMENTO AL VANGELO. Lo spirito di verità vi guiderà alla verità tutta intera

PENTECOSTE – 20 MAGGIO 2018

COMMENTO AL VANGELO

di DON IVAN LETO

Gv 15,26-27; 16,12-15

 

CIVITAVECCHIA – Il giorno della Pentecoste, mentre la comunità giudaica celebrava il dono della legge data da Dio a Mosè sul monte Sinai, nella comunità cristiana scende, piomba lo Spirito. Questo episodio sancisce il passaggio dall’antica alla nuova alleanza. Afferma Gesù nel capitolo 15 di Giovanni, versetto 26, Quando verrà il Paraclito, e qui c'è un termine greco che non è di facile traduzione. Il termine greco traslitterato è Paràclito, chi è questo Paràclito? È colui che viene chiamato in soccorso. Quindi si potrebbe tradurre l'aiutante, il soccorritore. È stato tradotto anche il consolatore, ma nel senso non di colui che viene a confortare, ma colui che elimina alla radice la causa della sofferenza. Gesù aveva già affermato nel capitolo precedente che lui avrebbe pregato perché questo “Paràclito rimanga con voi per sempre”, questa è la garanzia della comunità cristiana. Questo Spirito non viene in soccorso nei momenti di bisogno, ma li precede, rimane per sempre. Questo spirito viene chiamato lo Spirito della verità e poi più avanti, Gesù afferma quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità. La verità nel vangelo di Giovanni non è una dottrina che si possiede, ma è un atteggiamento dinamico d'amore che unisce agli altri. Per questo Gesù non afferma “io ho la verità”, ma “io sono nella verità”. Non autorizza a possedere la verità, ma ad essere nella verità e camminare nella verità. Lo Spirito Santo, questa forza d'amore di Dio, non ripete le cose del passato, ma annuncia le cose future. Questo significa che, nella dinamica della vita comunitaria, di fronte a nuovi bisogni non si daranno mai risposte vecchie, risposte del passato, ma lo Spirito, cioè la tensione della comunità al bene dell'uomo come valore assoluto, sarà capace di fargli dare nuove risposte. Quindi a nuovi bisogni nuove risposte. E conclude Gesù Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Non un nuovo messaggio, ma la comprensione dello stesso in nuove circostanze. Quindi c'è un unico messaggio, quello che noi conosciamo, i vangeli, l'attuazione pratica di questo messaggio sempre a favore del bene dell'uomo, di quello che favorisce la crescita dell'uomo, tutto questo è la garanzia di crescita, di sopravvivenza e di attualità della Chiesa.

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Inizia oggi la marcia di solidarietà di Signorini

di GIULIANA OLZAI 

CERVETERI – Inizia stamane alle 9 la marcia di solidarietà da Pontedera di Alessandro Signorini in direzione Cerveteri  per chiedere giustizia per Marco Vannini. Alessandro, 53 anni, percorrerà circa 300 km a piedi per arrivare dopo otto lunghissimi e durissimi giorni  alla fiaccolata #noninmionome che si terrà nella città Etrusca il 17 maggio alle 21. Uno zaino, poche cose dentro, lo stretto necessario, qualche maglietta e biancheria intima per il cambio, e rimanere il più leggero possibile. Un cambio d’abito per quando arriverà a Cerveteri. 
Alessandro nel suo tragitto che attraverserà tanti comuni del centro Italia conta sulla solidarietà e il supporto della gente per raggiungere la meta. 
Nutre la speranza che qualcuno si unisca a lui e fargli compagnia per qualche kilometro; o che qualcuno gli dia una mano magari portandogli una bottiglia d’acqua fresca, un piccolo pasto o offrendogli un posto per dormire. Questo dipenderà dalla sensibilità delle persone. Nella sua lunga camminata farà una pausa nelle ore più calde della giornata per riprendere fiato e recuperare le forze. Alessandro ha una grande motivazione che lo sosterrà durante il tragitto. Anche lui ha subito una gravissima perdita. 
Il nipote Emiliano Giovannini, figlio di una sua sorella,  nell’ottobre del ‘93, che aveva compiuto i diciotto anni da otto mesi, fu ucciso per una banale discussione. Il giovane, in sella ad un motorino con un amico,  dopo essere stato rincorso con l’auto dal suo aguzzino,  è stato freddato con tre colpi di pistola. E tutto per un semplice un sorpasso. L’assassino è stato condannato in primo grado a 14 anni, pena portata a 27 anni in appello. La sentenza però è stata annullata dalla Cassazione per un vizio di forma. Alla fine dopo una infinita  vicenda giudiziaria protrattasi per anni l’imputato è stato condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione ma col beneficio dell’indulto ne ha scontati solamente 11.  Una pena irrisoria per una vita così giovane spezzata senza alcun motivo che indignò e lasciò sgomenti  i familiari di Emiliano. 
«Da quando ho saputo della sentenza di primo grado per Marco Vannini – dice Alessandro Signorini – sto vivendo un incubo. Sto rivivendo tutto quello che ho vissuto 25 anni fa. E’ riesplosa tutta la rabbia e il senso di impotenza vissuto perché è inaccettabile che la vita di un ragazzo possa valere 14 anni di reclusione. Ma soprattutto questo senso di ingiustizia, ingiustizia totale. Noi familiari viviamo l’ergastolo. Io in questi giorni sto rivivendo lo stesso dolore, preciso e identico di 25 anni fa. Il dolore non passa. Non si affievolisce mai. Lo puoi elaborare quanto ti pare ma non cambia mai. Quello che cambia è la tua capacità di sopportarlo. Ad un certo punto ti abitui a portarti dietro questo masso sulla schiena. Ma basta una semplice notizia in televisione, una parola detta male al bar per ricordarti che ti hanno sparato un nipote. E la condanna peggiore per tutti noi.  I nostri morti non torneranno più ma i loro assassini devono stare in galera. Noi eravamo tranquilli perché c’era un omicida reo confesso,  un capo d’accusa inattaccabile, omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi e mai avevamo pensato che sarebbe stata inflitta una pena così lieve. Ma che attenuanti devi concedere ad uno che ha commesso un omicidio volontario?»  
«Quando si vive una tragedia di questo tipo – spiega Alessandro – ognuno ha un suo modo di elaborare il lutto e ci sono state conseguenze anche drammatiche nella mia famiglia.  C’è poi un dettaglio anche sconcertante in questa vicenda: Marco ed Emiliano erano entrambi giovanissimi. L’unico modo per avere giustizia è quello di tenere i riflettori sempre accesi. Diventa doloroso ogni volta tornare in tribunale, risentire le stesse cose. Riaprire quella ferita diventa veramente faticoso. E alla fine sei costretto ad arrenderti. Ho una grande motivazione dentro e sono intenzionato a portare avanti fino in cassazione questa battaglia al fianco dei genitori di Marco.  Se è necessario mi incatenerò davanti al tribunale» conclude determinato Alessandro.   
Ecco le frazioni, paesi e le città che attraverserà  Alessandro nella sua marcia verso Cerveteri:
9 maggio: Pontedera – Ponsacco – Forcoli – Baccanella – Peccioli – Montefoscoli – Toiano – Legoli – Sughera – Castelfalfi – San Vivaldo – Marrado – Iano – Pancole – San Gimignano.
10 maggio: San Gimignano – Monteoliveto – Montauto – Bibbiano – Borgatello – Maltraverso – Colle di Val D’Elsa – Staggia – Castellina Scalo – Abbadia Isola – Monteriggioni – Campo di Fiori – Badesse – Uopini – Siena.
11 maggio 2018: Siena – Monteroni d’Arbia – Lucignano D’arbia – Murlo – Ponte D’arbia – Torrenieri – Montalcino – San Quirico d’Orcia – Bagno Vignoni – Ripa D’orcia – Rocca D’orcia – Castiglione D’orcia – Gallina – Campiglia D’orcia – Bagni San Filippo – Radiocofani.
12 maggio 2018: Radiocofani- Ponte A Rigo – Centeno – Acquapendente – San Lorenzo Nuovo – Bolsena.
13 maggio: Bolsena – Montefiascone – Zepponami – Taveria – Viterbo.
14 maggio: Viterbo – Buon Respiro – Le Farine – Ponte di Cetti – Pian di San Martino – Madonna del Ponte – Monte Romano.
15 maggio: Monte Romani – Casale Santa Maria – Fontana Matta – Pantano – Sant’Agostino – Bagni di Sant’Agostino – Scaglia – Civitavecchia.
16 maggio: Civitavecchia – Santa Marinella – Santa Severa – Furbara – Marina di Cerveteri – Cerveteri

 

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Inizia oggi la marcia di solidarietà di Signorini

di GIULIANA OLZAI 

CERVETERI – Inizia stamane alle 9 la marcia di solidarietà da Pontedera di Alessandro Signorini in direzione Cerveteri  per chiedere giustizia per Marco Vannini. Alessandro, 53 anni, percorrerà circa 300 km a piedi per arrivare dopo otto lunghissimi e durissimi giorni  alla fiaccolata #noninmionome che si terrà nella città Etrusca il 17 maggio alle 21. Uno zaino, poche cose dentro, lo stretto necessario, qualche maglietta e biancheria intima per il cambio, e rimanere il più leggero possibile. Un cambio d’abito per quando arriverà a Cerveteri. 
Alessandro nel suo tragitto che attraverserà tanti comuni del centro Italia conta sulla solidarietà e il supporto della gente per raggiungere la meta. 
Nutre la speranza che qualcuno si unisca a lui e fargli compagnia per qualche kilometro; o che qualcuno gli dia una mano magari portandogli una bottiglia d’acqua fresca, un piccolo pasto o offrendogli un posto per dormire. Questo dipenderà dalla sensibilità delle persone. Nella sua lunga camminata farà una pausa nelle ore più calde della giornata per riprendere fiato e recuperare le forze. Alessandro ha una grande motivazione che lo sosterrà durante il tragitto. Anche lui ha subito una gravissima perdita. 
Il nipote Emiliano Giovannini, figlio di una sua sorella,  nell’ottobre del ‘93, che aveva compiuto i diciotto anni da otto mesi, fu ucciso per una banale discussione. Il giovane, in sella ad un motorino con un amico,  dopo essere stato rincorso con l’auto dal suo aguzzino,  è stato freddato con tre colpi di pistola. E tutto per un semplice un sorpasso. L’assassino è stato condannato in primo grado a 14 anni, pena portata a 27 anni in appello. La sentenza però è stata annullata dalla Cassazione per un vizio di forma. Alla fine dopo una infinita  vicenda giudiziaria protrattasi per anni l’imputato è stato condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione ma col beneficio dell’indulto ne ha scontati solamente 11.  Una pena irrisoria per una vita così giovane spezzata senza alcun motivo che indignò e lasciò sgomenti  i familiari di Emiliano. 
«Da quando ho saputo della sentenza di primo grado per Marco Vannini – dice Alessandro Signorini – sto vivendo un incubo. Sto rivivendo tutto quello che ho vissuto 25 anni fa. E’ riesplosa tutta la rabbia e il senso di impotenza vissuto perché è inaccettabile che la vita di un ragazzo possa valere 14 anni di reclusione. Ma soprattutto questo senso di ingiustizia, ingiustizia totale. Noi familiari viviamo l’ergastolo. Io in questi giorni sto rivivendo lo stesso dolore, preciso e identico di 25 anni fa. Il dolore non passa. Non si affievolisce mai. Lo puoi elaborare quanto ti pare ma non cambia mai. Quello che cambia è la tua capacità di sopportarlo. Ad un certo punto ti abitui a portarti dietro questo masso sulla schiena. Ma basta una semplice notizia in televisione, una parola detta male al bar per ricordarti che ti hanno sparato un nipote. E la condanna peggiore per tutti noi.  I nostri morti non torneranno più ma i loro assassini devono stare in galera. Noi eravamo tranquilli perché c’era un omicida reo confesso,  un capo d’accusa inattaccabile, omicidio volontario con l’aggravante dei futili motivi e mai avevamo pensato che sarebbe stata inflitta una pena così lieve. Ma che attenuanti devi concedere ad uno che ha commesso un omicidio volontario?»  
«Quando si vive una tragedia di questo tipo – spiega Alessandro – ognuno ha un suo modo di elaborare il lutto e ci sono state conseguenze anche drammatiche nella mia famiglia.  C’è poi un dettaglio anche sconcertante in questa vicenda: Marco ed Emiliano erano entrambi giovanissimi. L’unico modo per avere giustizia è quello di tenere i riflettori sempre accesi. Diventa doloroso ogni volta tornare in tribunale, risentire le stesse cose. Riaprire quella ferita diventa veramente faticoso. E alla fine sei costretto ad arrenderti. Ho una grande motivazione dentro e sono intenzionato a portare avanti fino in cassazione questa battaglia al fianco dei genitori di Marco.  Se è necessario mi incatenerò davanti al tribunale» conclude determinato Alessandro.   
Ecco le frazioni, paesi e le città che attraverserà  Alessandro nella sua marcia verso Cerveteri:
9 maggio: Pontedera – Ponsacco – Forcoli – Baccanella – Peccioli – Montefoscoli – Toiano – Legoli – Sughera – Castelfalfi – San Vivaldo – Marrado – Iano – Pancole – San Gimignano.
10 maggio: San Gimignano – Monteoliveto – Montauto – Bibbiano – Borgatello – Maltraverso – Colle di Val D’Elsa – Staggia – Castellina Scalo – Abbadia Isola – Monteriggioni – Campo di Fiori – Badesse – Uopini – Siena.
11 maggio 2018: Siena – Monteroni d’Arbia – Lucignano D’arbia – Murlo – Ponte D’arbia – Torrenieri – Montalcino – San Quirico d’Orcia – Bagno Vignoni – Ripa D’orcia – Rocca D’orcia – Castiglione D’orcia – Gallina – Campiglia D’orcia – Bagni San Filippo – Radiocofani.
12 maggio 2018: Radiocofani- Ponte A Rigo – Centeno – Acquapendente – San Lorenzo Nuovo – Bolsena.
13 maggio: Bolsena – Montefiascone – Zepponami – Taveria – Viterbo.
14 maggio: Viterbo – Buon Respiro – Le Farine – Ponte di Cetti – Pian di San Martino – Madonna del Ponte – Monte Romano.
15 maggio: Monte Romani – Casale Santa Maria – Fontana Matta – Pantano – Sant’Agostino – Bagni di Sant’Agostino – Scaglia – Civitavecchia.
16 maggio: Civitavecchia – Santa Marinella – Santa Severa – Furbara – Marina di Cerveteri – Cerveteri

 

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Vecchia: festeggiano Allievi e Giovanissimi

di MATTEO CECCACCI

‘‘I miracoli sono sogni che diventano luce’’. Così lo scrittore Alan Drew commenterebbe la post season degli Allievi e Giovanissimi Elite che, nella giornata di domenica, hanno ottenuto la salvezza e il mantenimento della categoria vincendo rispettivamente con la Totti Soccer School al Tamagnini e col Rieti al Ciccaglioni. Un prodigio, un fatto che ha smosso tutti, dal patron Ivano Iacomelli al direttore sportivo Fabio Ceccacci per passare addirittura alle realtà sportive cittadine come il Dlf, in particolare nella persona di Fabio Secondino, tecnico dei Giovanissimi regionali fascia B, che ha rilasciato pubblicamente i complimenti al club di Largo Martiri di Via Fani: «Un elogio ai miei amici Andrea Rocchetti e Pasquale Oliviero per le imprese che hanno compiuto. I miei omaggi a Fabio Ceccacci per averci sempre creduto, questi sono eventi eroici che solo gli addetti ai lavori possono capire, soprattutto dopo una stagione travagliata. Complimenti di cuore al Civitavecchia Calcio».
Una luce vivissima che si è fatta vedere soltanto alla fine di una stagione tanta agognata che ha portato ad entrambe le compagini tante sconfitte, amarezze e delusioni, ma il non mollare mai, la forza di lottare partita dopo partita, allenamento dopo allenamento alla fine ha portato i suoi risvolti positivi, grazie all’eccellente e all’encomiabile lavoro svolto dai mister Pasquale Oliviero (subentrato a Franco Supino nel girone di ritorno) e Andrea Rocchetti: quest’ultimo, protagonista da più di cinque anni nella famiglia nerazzurra, ha ottenuto l’ennesima impresa insegnando ai suoi ragazzi, come suo solito fare, il rispetto per gli avversari, l’educazione, l’umiltà e la serietà, prima nella vita e poi in campo; tutti ingredienti che i pupilli di Rocchetti hanno sempre seguito con fedeltà come se il mister fosse un secondo papà, ottenendo sia dentro che fuori dal terreno di gioco risultati davvero impagabili.
Andando alla cronaca del match degli Allievi Elite che ha visto 80’ di puro godimento, grazie anche alla splendida cornice di pubblico che tra palloncini, striscioni e coreografie hanno creato la giusta atmosfera per far sentire a proprio agio i calciatori, è iniziato nel migliore dei modi. Dopo una mezz’ora equilibrata in cui l’unico squillo è stato quello di Bracciali, al 33’ arriva il vantaggio Vecchia grazie al capitano Patrizio Loi che dagli undici metri fredda Amadori. Trascorrono appena 3’ e la Totti Soccer School ristabilisce gli equilibri grazie al difensore Tani che in area lascia partire un destro che trafigge il classe 2003 Conti per il momentaneo 1-1. Nella ripresa cambia tutto, dagli schemi di gioco al nervosismo in campo che porta addirittura due espulsioni nell’arco di 20’ a discapito della formazione di Urbinati. La Vecchia, quindi, non ci pensa due volte e ne approfitta andando  nuovamente a segno con l’ex bomber dell’Urbetevere Loi per la sua doppietta personale (sei gol stagionali). I capitolini non reagiscono e risultano non pervenuti, solo le conclusioni di Mazzoli e Adilardi fanno vive le speranze dei pochi supporters arrivati da Ostia. Il Civitavecchia, allora, la chiude nei minuti finali a 2’ dal termine grazie al neo entrato Gravina che dal cilindro tira fuori un bolide di destro che l’estremo difensore può solo guardare e la gioia di papà Francesco in tribuna è incontenibile.
«Sono molto felice – dichiara il centravanti – per il gol, chiudere in bellezza la stagione per di più  con una rete è un’emozione indescrivibile. Durante la stagione abbiamo sofferto tanto, vuoi per le nostre colpe, vuoi per la sfortuna, ma alla fine ci siamo presi quello ci spettava. Al triplice fischio siamo esplosi di gioia perchè comunque non meritavamo assolutamente la retrocessione. Questa stagione – conclude Gravina – la devo in particolare a mio papà che mi ha sempre supportato e ai miei compagni che mi hanno sempre incoraggiato. Ma devo tanto anche al mio mister che mi ha sempre aiutato, non è facile esprimere quello che Rocchetti mi ha dato e insegnato durante quest’anno, se sono cresciuto tanto è anche grazie a lui».
A commentare la salvezza anche il talentuoso capitano classe 2001 Patrizio Loi: «È difficile spiegare cosa ho pensato subito dopo il triplice fischio dell’arbitro. Sicuramente a tutti i sacrifici che abbiamo fatto da agosto, in cui già ci eravamo prefissati quest’obiettivo e che meritatamente abbiamo raggiunto. Stefano (Gravina, ndr) è un esempio per tutti. Nonostante sapesse che non sarebbe stato facile avere una maglia da titolare, ha dato sempre il massimo impegnandosi costantemente sia dentro che fuori dal campo e alla fine ci è riuscito, rendendosi anche protagonista di questa stagione con ben sei gol, non posso che esserne fiero e fargli tanti complimenti. Però il merito di questa impresa – conclude Loi – va al mister che ci ha trasmesso tantissima voglia, facendoci capire cosa significa lottare veramente per la maglia della tua città e questo credo che sia stato per noi un’eredità inestimabile. Per me è stato più che un onore essere capitano di una squadra così eccezionale».
Immancabile anche il commento del giovane  tuttofare Ivan Cherchi, dirigente ufficiale della rosa: «Dedico questa storica salvezza a tutti quelli che non ci credevano e che fino all’ultima giornata ci offendevano, ma questo magnifico gruppo oggi ha dimostrato il contrario raggiungendo l’obiettivo prefissato. Voglio ringraziare tutta la società e tutti quelli che ci sono stati sempre vicino, a partire da Andrea Rocchetti: mister come lui, calcisticamente e umanamente parlando, sono sprecati in queste categorie. Durante la stagione mi ha insegnato tantissimo e ho imparato davvero tanto crescendo sotto tanti aspetti, sono stato fortunato a stare accanto a una grande persona come lui, grazie davvero. Ai ragazzi – conclude Cherchi –  non serve dire molto. Sanno quello che penso, con molti di loro ci sono cresciuto seguendoli dai tempi dei Giovanissimi e pensare che oggi abbiamo realizzato uno dei tanti sogni è straordinario». A completare l’opera sono le parole dell’incomparabile pezzo da novanta del Civitavecchia Calcio 1920 Andrea Rocchetti: «I miei complimenti con i miei elogi vanno all’intero gruppo. Nella mia vita calcistica ho una filosofia che porto e porterò sempre avanti: il singolo ti fa vincere una, due, tre partite, ma alla fine l’obiettivo te lo fa raggiungere il gruppo ed è a loro che devo tutto. Sono stato sempre fiducioso per quello che abbiamo dimostrato in campo, anche in partite difficili, ed è  per questo che non meritivamo neanche di fare i playout, ma questa è stata un’annata un po’ particolare e difficile, ma nonostante questo i ragazzi si sono sempre allenati con determinazione e impegno seguendomi sempre e questo sta a significare la grandezza e l’immensità dei ragazzi. Sono stati sensazionali e bravi a crederci fino alla fine».
I Giovanissimi Elite esultano grazie all’ex biancoceleste Alessio Corona che, con il suo sigillo al quarto d’ora di gioco, ha regalato il mantenimento della categoria a tutti i suoi compagni. Il match del Ciccaglioni, che ha costretto i classe 2003 in un’alzataccia notturna per affrontare il viaggio con destinazione Rieti, ha visto un bel riscatto di misura, dopo il 3-1 dei reatini che avevano rifilato due settimana fa ai nerazzurri al Tamagnini nell’ultima giornata di campionato. La gara inizia in positivo per i tirrenici che al 15’ siglano il gol con il fenomeno Corona che da due passi trafigge l’estremo difensore Tulli. Il Rieti incassa il colpo e reagisce immediatamente con Grossi prima, ma Fioretti è bravo a salvare e Aguzzi dopo, ma la conclusione non c’entra non lo specchio della porta. Nella ripresa i locali cercano il pareggio, ma la Vecchia resiste bene grazie ad una retroguardia impeccabile. I nerazzurri, però, non creano occasioni ghiotte, così come il Rieti che non riesce ad essere incisiva negli ultimi metri e l’1-0 dura fino al triplice fischio dell’arbitro che sancisce così la salvezza per il Civitavecchia Calcio e l’inizio della festa che si è protratta fino a tarda notte. Per gli amarantocelesti di Marella nessun rammarico e delusione: la promozione della scorsa settimana della prima squadra in Lega Pro consentirà ai classe 2003 di giocare il prossimo anno il campionato under 17 nazionale Figc, mentre i ragazzi di Pasquale Oliviero, che daranno accesso ai baby di Gualtieri nel mondo dell’Elite, disputeranno con dispiacere il campionato Allievi Regionali fascia B. Competizione che sta molto stretta ai ragazzi, soprattutto ai tanti fuoriclasse che non meritano assolutamente di giocare in una categoria del genere. Si prospettano, infatti, all’orizzonte molti addii, che tra il mondo del professionismo e le varie chiamate che arriveranno dalle altre realtà del comprensorio che giocheranno appunto in Elite rifileranno i piccoli bomber alla società nerazzurra.
A commentare l’impresa è il matchwinner Alessio Corona: «Appena ho sentito il triplice fischio del direttore di gara e ho realizzato il raggiungimento della salvezza è stata una gioia immensa. Il mio primo pensiero è andato a tutte le sofferenze e agli infortuni che ho subito durante l’anno che mi hanno costretto a stare fuori per più di tre mesi. La salvezza ce la siamo meritata, ci ha ripagato da tutti i sacrifici svolti durante l’anno, a partire dall’impegno che mettevamo agli allenamenti al grande lavoro collettivo perché vincere nel campo del Rieti non era assolutamente una cosa facile. Se sono il matchwinner della gara, lo devo ai miei compagni che mi hanno sempre supportato durante la stagione e in particolare a mister Oliviero e ai dirigenti che mi hanno fatto crescere mentalmente e calcisticamente. Riguardo il mio futuro – continua il centravanti – non mi espongo  molto. Non nego il fatto che sono molto fedele alla maglia del Civitavecchia Calcio 1920, perché per me è un onore indossare lo stemma nerazzurro. In questi due anni mi sono trovato bene. Certo, se si prospetteranno varie proposte da squadre professionistiche non ci penserei due volte, ci dovrei riflettere. Il mio campionato e i miei undici gol stagionali – conclude il bomber – li dedico a mio papà. Devo tutto a mio padre perché fin da bambino mi ha sempre spronato a dare il meglio di me confortandomi anche nei momenti peggiori».
Continua l’ottima performance degli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che sabato hanno rifilato una super cinquina ai rivali viterbesi del Pianoscarano. A due giornate dal termine i nerazzurri navigano al quinto posto in solitaria con 37 punti all’attivo, ma non hanno più speranze di agganciare il quarto posto in quanto dista ben 8 punti, ma devono difendere strettamente la quinta piazza. Da mettere in risalto, ancora una volta, l’esemplare lavoro del preparatissimo tecnico Marco Mazza che il prossimo anno sarà protagonista di palcoscenici prestigiosi in quanto a settembre prossimo prenderà il via con i suoi 2002 al campionato Allievi Elite.
Percorso sempre più bello dei Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che hanno rifilato un tris secco al Città di Cerveteri. Dopo il turno infrasettimanale di mercoledì scorso che aveva visto i classe 2004 vincere lo scontro diretto col Campus Eur, in una partita non facile da affrontare contro una rivale molto brava sul palleggio, si sono imposti 3-1 grazie ai sigilli di Palma, Feula e Niccolò Luzzetti per l’incontenible gioia del mister dovuta alla prima rete stagionale dell’ex centravanti del Ladispoli. La partita del Galli, invece, ha portato le firme di Feula, Palma e Mancini. Al triplice fischio dell’arbitro esulta il Civitavecchia che staziona al terzo posto della classifica con 55 punti all’attivo a -4 dalla Leocon (sabato derby col Dlf) e piange il Cerveteri di Alboni che dovrà salutare tra due giornate la categoria che amaramente non è riuscita a mantenere. «Sono contento per la vittoria – commenta nel post partita il tecnico nerazzurro Gualtieri – e per la prestazione. Sono arrabbiato, invece, per la pecca dei sbagli davanti al portiere, purtroppo se vogliamo ambire ai primi post bisogna evitare questo e la mia paura è che alla fine della stagione rimpiangeremo proprio questo. Sono fiero il prossimo anno di disputare con i miei ragazzi l’Elite perché ce lo meritiamo, sarà difficile, ma possiamo fare tanto come organico. Voglio fare – conclude il mister – insieme ai ragazzi, un grande augurio di una pronta guarigione ad Alex (Del Prete, ndr) che cadendo si è rotto il polso. Purtroppo quest’anno la sua non è stata una stagione fortunata, dalla lussazione alla spalla che l’ha costretto a stare fuori qualche settimana ora saremo obbligati a fare meno di lui nelle ultime due giornate, ma siamo sicuri che tornerà più forte di prima, sei forte Alex».
A fare il punto della situazione sul finale felice delle categorie Elite e dei regionali ci pensa il direttore sportivo dell’agonistica Fabio Ceccacci: «Onore a tutti noi. Due grandi obiettivi raggiunti grazie alla dedizione e all’immenso sacrificio dei ragazzi di cui vado fiero. Ancora una volta saremo protagonisti nella massima serie. Ora ci concentreremo sulla formazione delle squadre per ritornare ad essere più competitivi. Gli obiettivi attuali in questo momento sono continuare nel migliore dei modi il tragitto degli Allievi di Mazza e dei Giovanissimi di Gualtieri sperando in un ripescaggio di fine stagione in modo tale da guadagnare una categoria Elite in più».

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Vecchia: salvezza all’ultimo respiro

Salvezza in extremis per il Civitavecchia Calcio 1920 che sul rettangolo amico del Fattori, nel match valevole per la 34^ e ultima giornata del campionato di Eccellenza laziale girone A, centra la salvezza diretta battendo con il risultato di 1-0 i rivali della Boreale; formazione che si piazza dunque sulla terzultima casella della graduatoria con 34 punti all’attivo e dovrà quindi disputare i playout. (agg. 07/05 ore 18,22 SEGUE)

Gara tirata tra i civitavecchiesi diretti da mister Ugo Fronti e gli avversari capitolini. La rete che regala la vittoria e la salvezza ai nerazzurri, infatti, arriva soltanto al 48’ della ripresa e porta la firma del giovane attaccante nerazzurro Samuele Cerroni. Grazie al successo conquistato la Vecchia chiude la stagione in 9^ posizione in classifica a quota 42 lunghezze. (agg. 07/05 ore 19,30 SEGUE)

«Una vittoria – dice il tecnico Ugo Fronti – che ci ripaga dei sacrifici fatti dai ragazzi durante una stagione ricca di difficoltà. Il dato più positivo è l’aver fatto esordire ben quindici ragazzi di Civitavecchia e questa è la soddisfazione più grande. Mi piacerebbe allenare una squadra che lotti per le vittoria del campionato di Eccellenza, ma per il momento non faccio progetti. Voglio ringraziare tutti i ragazzi per l’impegno e la dedizione che mi hanno concesso e fargli i complimenti per quanto fatto durante la stagione». «La partita – spiega l’autore del gol vittoria Samuele Cerroni – è andata come doveva andare. La Boreale alla fine ha un po’ mollato perché dovevano pensare al playout e quindi siamo riusciti a portare a casa un risultato che ci ha permesso di salvarci. Sono molto contento per aver segnato il gol salvezza, questa per è senza dubbio una grande soddisfazione. Ora voglio staccare un po’ la spina, perciò penso solo agli esami di maturità e poi valuterò anche con la società eventuali offerte che potrebbero arrivare in estate. In ogni caso io amo giocare per la squadra della mia città e rimanere per puntare al sogno promozione in serie D sarebbe comunque un’ipotesi allettante». (agg. 07/05 ore 19,39) 

Gi. Mor.

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Il Pyrgi resta in C Silver

Il Pyrgi Basket vince in casa nell’ultima giornata dei playout contro il Rent Max e conquista matematicamente la salvezza. Vittoria di assoluto carattere per i ragazzi del presidente Pierosara che, pur privi del suo leader Taraddei, vincono all’overtime con il risultato di 67 a 55 dopo un tempo supplementare e chiudono in bellezza la stagione davanti al proprio pubblico. (Agg. 23/4 ore 18.22 SEGUE)

LA CRONACA DELLA GARA DEL PYRGI – La squadra di coach Ciprigno, dimostra grandissima serietà, lottando fino all’ultimo, in un match a cui il Pyrgi arrivava già con la salvezza in tasca, grazie alla cancellazione dei playout. Tutt’altra situazione invece per la Roma Eur che doveva assolutamente vincere, per evitare il ritorno in serie D, dopo appena un anno, con i capitolini andati veramente vicinissimi all’impresa di una rimonta in classifica che avrebbe avuto del clamoroso. La formazione di coach Talluto ha infatti condotto per i primi due quarti di gara, salvo poi crollare al supplementare con un parziale di 12 a 0 in favore di Antista e compagni. Il ko, condanna la Roma Eur al ritorno in serie D, nonostante un ultimo mese di campionato da applausi, risveglio tardivo però per i capitolini che se avessero giocato con questo spirito per tutta la stagione, avrebbero certamente potuto ottenere la salvezza. Merito però anche ad un Pyrgi Santa Severa che ha davvero onorato la categoria, con una prestazione di cuore, guadagnando sul campo una salvezza meritatissima. (Agg. 23/4 ore 18.51 SEGUE)

I COMMENTI DEL TECNICO BIANCONERO ANDREA CIPRIGNO E IL TABELLINO DELLA PARTITA – «Ce l’abbiamo – dice coach Ciprigno – fatta con un pizzico di fatica. È stata una vera e propria impresa visto che nel secondo quarto eravamo sotto di dodici. Loro sono partiti meglio e giocato bene fino al secondo quarto. Poi però abbiamo cominciato a difendere di più recuperando bene, dopo aver pareggiato, nel supplementare li abbiamo infilati alla grande senza fargli fare nemmeno un punto». 
Pyrgi Santa Severa: Bernini (2), Mangiola (16), Di Francesco (4), Kulovic (5), Biritognolo, Fois (18), Antista (19), Zizi (n.e.), Feligioni, Cappelletti, Nanu (3), Lotto (n.e). Allenatore: Ciprigno.
Rent Max Roma Eur: Liao (4), Melchiorri (4), G. Barbato (4), Nardulli (6), Costa (15), M. Barbato (4), Pascotto (10), Armezzani (8), Proietti, Di Leo, Liberti (n.e.). Allenatore: Talluto. (Agg. 23/4 ore 19.20)

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