Sgarbi sceglie Bigiotti come presidente della consulta dei sindaci della Tuscia

BAGNOREGIO – Francesco Bigiotti presidente della consulta dei sindaci della Tuscia promossa e fortemente voluta da Vittorio Sgarbi. Il noto critico d'arte, eletto sindaco di Sutri lo scorso 10 giugno, sarà presidente onorario mentre al giovane Felice Casini va il ruolo di segretario.

Nella giornata di ieri a Villa Savorelli Sgarbi ha chiamato a raccolta i primi cittadini del Viterbese, con l'intento di costruire un gioco di squadra efficace e coordinato per la valorizzazione delle bellezze del territorio e la loro promozione ad alti livelli. Bigiotti è stato voluto come presidente per l'importante lavoro svolto negli ultimi anni con il Comune di Bagnoregio, oggi capace di attrarre un milione di turisti all'anno e di far parlare di sé sui media nazionali e internazionali.

“E' un onore per me presiedere questa consulta dei sindaci – dichiara Bigiotti -. Ringrazio il professore Vittorio Sgarbi per l'attenzione e l'intelligenza che sta mettendo al servizio della nostra provincia e sono convinto che quella dell'unione, di un'alleanza tra sindaci nel nome della crescita e dello sviluppo sostenibile, sia la strada giusta. La strada sempre mancata nel Viterbese, per divisioni a volte davvero anacronistiche. Insieme possiamo costruire ricchezza e lavoro per i nostri cittadini. Insieme possiamo tutelare al meglio la nostra bellezza paesaggistica e storico-artistica. Possiamo vincere davvero e sono convinto che la partita è tutta nelle nostre mani. Nella capacità di amministrare bene, di fare scelte anche coraggiose e cambiare le cose che non funzionano ma possono essere migliorate”.

La consulta di occuperà di valutare strategie di sistema, dando gamba a un ragionamento unitario per tutto il Viterbese.

 

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Mamma Marina a ‘‘La vita in diretta Estate’’: «Nessuna condanna mi ridarà mio figlio»

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – «Una sentenza vergognosa. Non ho più parole. Nessuna condanna mi farà tornare indietro mio figlio ma ciò che sta logorando giorno dopo giorno me e tutta la mia famiglia è non conoscere la verità. Mi aspettavo una sentenza esemplare. Ci deve essere un messaggio importante in questa società da dare ai giovani». Questo è il commento di mamma Marina, ospite, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado, insieme all’avvocato Celestino Gnazi alla trasmissione ‘La vita in diretta Estate’ di lunedì scorso. 
Mamma Marina ripercorre quei momenti drammatici di quella terribile notte quando con una telefonata è stata avvertita dalla moglie di Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, «che Marco era caduto dalle scale» per poi scoprire solo al Pit la sconvolgente realtà. Cerca di trovare una spiegazione su quanto è accaduto quella notte: «Negli ultimi tempi mio figlio era stanco di questa famiglia perché lo opprimevano parecchio e tra l’altro non sono neanche convinta che abbia sparato il capofamiglia. Noi conosciamo solo il dopo, non il prima. Sappiamo solo che Marco era seduto e qualcuno gli ha sparato». 
Ed è a questo punto che Marina esterna una sua sensazione, una sua ipotesi: «Secondo me, c’è stata una discussione quella sera. Erano persone (i Ciontoli) che volevano sempre comandare, nel senso che lo volevano manovrare questo mio figlio. Lui, però, aveva la sua personalità e si era stancato anche se innamorato di Martina”. Marina conclude il suo intervento dicendo: “Sono stanca di stare zitta, di mandare giù tutto. A me hanno ammazzato un figlio. Sono tre anni che aspetto giustizia ma con questa sentenza hanno dato un altro schiaffo a me e alla mia famiglia. La giustizia deve prendere dei provvedimenti». 
Ospite della trasmissione anche il generale Luciano Garofano consulente della famiglia Vannini che punta il dito sull’articolata attività di depistaggio messa in atto dai Ciontoli dopo lo sparo:  «Il loro unico interesse era quello di depistare e far finta che le cose potessero andare in una direzione completamente diversa rispetto alla tragedia che poi è accaduta a Marco e fino all’ultimo hanno agito in quella direzione. Ed è pazzesco tutto questo, sapendo soprattutto che quello sparo non è partito per caso. E’ impossibile. Quello sparo  è partito perché il signor Ciontoli ha deciso deliberatamente di armare quella pistola e sparare. Quindi anche questo aspetto della sentenza ci coglie veramente molto molto tristi e davvero preoccupati». 
Tra gli ospiti l’avvocato Daniele Bocciolini: «La sentenza è sicuramente da alcuni punti di vista opinabile con riferimento alla ricostruzione. Cioè il padre di famiglia che esce, si sente un colpo di pistola, e lui dice che è partito un colpo per aria e dice al telefono che il ragazzo è stato ferito da un pettine a punta. Una ricostruzione assolutamente inverosimile anche per chi era secondo me a casa quel giorno. E’ impossibile parlare di colpa perché non c’è imprudenza, negligenza dal punto di vista della condotta, chi era  casa, a mio parere, sapeva o quantomeno poteva rendersi conto della situazione reale che si stava vivendo».
Il giornalista Andrea Biavardi: «Una vicenda così sconcertante non l’ho mai incontrata per una serie di motivi. Primo, perché questo ragazzo è a casa di persone che dovrebbero proteggerlo, a casa addirittura della famiglia di quella che potrebbe diventare sua moglie. Secondo, i magistrati che hanno emesso questa contestatissima sentenza di primo grado scrivono testuali parole: ‘’Antonio Ciontoli dopo aver sparato ha pensato a tutelare i propri interessi e non ha pensato alla salvezza del ferito’’. Credo che queste parole mettano fine a qualunque tipo di shock – qualora si sia voluto ipotizzare- Per tutelare i propri interessi ha fatto morire un ragazzo. Di fronte a questa cosa le chiacchere stanno in poco posto. A rendere ancora più sconcertante questa vicenda è, che dopo che è partito un colpo di arma da fuoco, non si chiamano i soccorsi. Quando vedo Marina, come adesso, non ho parole, perché prima di tutto ragiono da padre. Non ho parole di fronte a questa vicenda. Non sono stati attivati i soccorsi. Ma quale shock: si è pensato a tutelare i propri interessi. Non aggiungo altro». 

 

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''I consiglieri regionali si facciano sentire''

ALLUMIERE – Manifesta contrarietà da parte del gruppo politico ‘‘Allumiere  Futura’’ per il conferimento dei rifiuti di Roma a Civitavecchia. 
«La Regione Lazio ha individuato la   zona   di   Civitavecchia   in   località   Discarica   Fosso   Crepacuore  3, ubicata   nel comune   di   Civitavecchia,    a   far   data   dal   1   luglio   2018   per   una   capacità   residua disponibile di circa 160mila   mc nei lotti 2 e 3 – spiegano dal direttivo del  circolo ‘‘Allumiere   Futura’’ –   il   nostro  gruppo  è   fermamente   contrario  a   questa  scellerata soluzione   che  va  a  gravare  su  un  territorio  già  duramente  messo alla  prova.      La nostra zona si vede costretta a subire le scelte imposte dal governatore del Lazio Zingaretti e dalla sua sciagurata amministrazione. Tutto ciò con il fine specifico di scongiurare   il   commissariamento   sulla   questione   rifiuti;   commissariamento   che sancirebbe il     fallimento definitivo dello stesso Zingaretti su tale faccenda e la sua assoluta incapacità a guidare la macchina amministrativa regionale».
«Auspichiamo che   i   consiglieri   regionali   del   territorio,   che   compongono   la   “fantomatica” maggioranza,   facciano   sentire   la   loro   voce   e   non   ne   facciano   una   questione   di colore politico».

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La Nazionale azzurra al PalaMercuri

A Civitavecchia arriva la Nazionale italiana di hockey in line. Alle 20.30 al PalaMercuri si terrà il primo allenamento del team azzurro, guidato dai coach Rela e Rigoni, in preparazione dei Mondiali di Asiago – Roana che si terranno dal 21 al 28 luglio. Per domani invece è previsto l’arrivo della Nazionale femminile guidata dai coach Ceschini e Gavazzi: anche per le atlete azzurre in programma alcuni allenamenti e un torneo femminile all’interno del Trofeo Indra Mercuri. (Agg. 20/06 ore 18,01 SEGUE)

«Siamo onorati di ospitare la nazionale ed il piacere è doppio calcolando che saranno a Civitavecchia sia la maschile che la femminile – spiega il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – si tratta di un attestato di stima della Federazione nei nostri confronti, sono pochi i club che hanno il piacere di poter ospitare presso il proprio impianto un raduno dell’Italia. Le nazionali faranno degli allenamenti e parteciperanno al Trofeo Indra Mercuri: abbiamo organizzato anche delle piccole iniziative collaterali per cercare di far ‘‘toccare con mano’’ ai più piccoli del Lazio i giocatori della nazionale. Ci sono i presupposti affinchè sia una 3 giorni di sport e formazione davvero da ricordare: sono convinto che grazie allo sforzo di tutti i volontari e coloro che hanno a cuore la Cv Skating stiamo onorando la memoria del nostro amato Indra nel migliore dei modi». (Agg. 20/06 ore 19,10 SEGUE)

Main sponsor della manifestazione sarà Enel.

VENERDI 22 GIUGNO: ore 9-11 allenamento Nazionale maschile, 10-15 Zurek Camp, 16.30 Sghi Team – Italia Azzurra, 17.30 Italia Bianca – Jersey 53, 18.30 Bourg Les Valence – Snipers Cv, 19.30 allenamento Nazionale femminile, 20.30 Italia Azzurra – Jersey 53, 21,30 Bourg Les Valence – Italia Bianca, 22.30 Sghi Team – Snipers Cv.

SABATO 23 GIUGNO: ore 9 allenamento Nazionale femminile, 10.30 Italia Azzurra – Bourg Les Valence, 11.30 Snipers Cv – Italia Bianca, 12.30 Jersey 53 – Sghi Team, 13.30 Femm. Italia bianca – Italia azzurra, 14.30 Femm. Civitavecchia – cv u16, 16 allenamento Nazionale maschile, 17.30 Bourg Les Valence – Sghi Team, 18.30 Jersey 53 – Snipers Cv, 19.30 amichevole ragazzini zona 5, 20.30 Italia Bianca – Italia Azzurra, 21.30 Femm. Italia Bianca – Civitavecchia, 22.30 Femm. Italia azzurra – Cv u16.

DOMENICA 24 GIUGNO: ore 8.30 Italia Bianca – Sghi Team, 9.30 Snipers Cv – Italia Azzurra, 10.30 Jersey 53 – Bourg Les Valence, 11.30 Femm. Italia Bianca – Cv u16, 12.30 Femm. Italia Azzurra – Civitavecchia, 13.30 Finale 3° posto maschile, 14.30 Finale 3° posto femminile, 15.30 Finale 1° posto femminile, 16.30 Finale 1° posto maschile, 17.30 premiazioni. (Agg. 20/06 ore 19,58)

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Bus gt, si pensa a nuovi percorsi evitare ingorghi

CIVITAVECCHIA – Intensificati i controlli della Polizia locale nei pressi del parcheggio dell’area Feltrinelli nei confronti dei bus turistici. Mezzi che da mesi ormai hanno suscitato non poche polemiche, anche da parte de pendolari, che hanno sottolineato come far partire i gruppi di turisti dal parcheggio dietro la stazione vado a congestionare il traffico a causa della grandezza dei bus, creando caos e file. Ma il comandante della Polizia locale ha spiegato che tra le ipotesi ci sono fermate in zone sottoposte a divieto. «Si sta valutando – ha spiegato Cucumile – la messa in sicurezza di un percorso a ridosso della stazione in modo da evitare ingorghi e l’istituzione di uno stallo di sosta per autobus a ridosso della stazione e del porto».

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La Nazionali azzurre al PalaMercuri

A Civitavecchia arriva la Nazionale italiana di hockey in line. Alle 20.30 al PalaMercuri si terrà il primo allenamento del team azzurro, guidato dai coach Rela e Rigoni, in preparazione dei Mondiali di Asiago – Roana che si terranno dal 21 al 28 luglio. Per domani invece è previsto l’arrivo della Nazionale femminile guidata dai coach Ceschini e Gavazzi: anche per le atlete azzurre in programma alcuni allenamenti e un torneo femminile all’interno del Trofeo Indra Mercuri. (Agg. 20/06 ore 18,01 SEGUE)

«Siamo onorati di ospitare la nazionale ed il piacere è doppio calcolando che saranno a Civitavecchia sia la maschile che la femminile – spiega il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – si tratta di un attestato di stima della Federazione nei nostri confronti, sono pochi i club che hanno il piacere di poter ospitare presso il proprio impianto un raduno dell’Italia. Le nazionali faranno degli allenamenti e parteciperanno al Trofeo Indra Mercuri: abbiamo organizzato anche delle piccole iniziative collaterali per cercare di far ‘‘toccare con mano’’ ai più piccoli del Lazio i giocatori della nazionale. Ci sono i presupposti affinchè sia una 3 giorni di sport e formazione davvero da ricordare: sono convinto che grazie allo sforzo di tutti i volontari e coloro che hanno a cuore la Cv Skating stiamo onorando la memoria del nostro amato Indra nel migliore dei modi». (Agg. 20/06 ore 19,10 SEGUE)

Main sponsor della manifestazione sarà Enel.

VENERDI 22 GIUGNO: ore 9-11 allenamento Nazionale maschile, 10-15 Zurek Camp, 16.30 Sghi Team – Italia Azzurra, 17.30 Italia Bianca – Jersey 53, 18.30 Bourg Les Valence – Snipers Cv, 19.30 allenamento Nazionale femminile, 20.30 Italia Azzurra – Jersey 53, 21,30 Bourg Les Valence – Italia Bianca, 22.30 Sghi Team – Snipers Cv.

SABATO 23 GIUGNO: ore 9 allenamento Nazionale femminile, 10.30 Italia Azzurra – Bourg Les Valence, 11.30 Snipers Cv – Italia Bianca, 12.30 Jersey 53 – Sghi Team, 13.30 Femm. Italia bianca – Italia azzurra, 14.30 Femm. Civitavecchia – cv u16, 16 allenamento Nazionale maschile, 17.30 Bourg Les Valence – Sghi Team, 18.30 Jersey 53 – Snipers Cv, 19.30 amichevole ragazzini zona 5, 20.30 Italia Bianca – Italia Azzurra, 21.30 Femm. Italia Bianca – Civitavecchia, 22.30 Femm. Italia azzurra – Cv u16.

DOMENICA 24 GIUGNO: ore 8.30 Italia Bianca – Sghi Team, 9.30 Snipers Cv – Italia Azzurra, 10.30 Jersey 53 – Bourg Les Valence, 11.30 Femm. Italia Bianca – Cv u16, 12.30 Femm. Italia Azzurra – Civitavecchia, 13.30 Finale 3° posto maschile, 14.30 Finale 3° posto femminile, 15.30 Finale 1° posto femminile, 16.30 Finale 1° posto maschile, 17.30 premiazioni. (Agg. 20/06 ore 19,58)

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Rifiuti, Valter Lozza (Mad): "Nessun allarme"

CIVITAVECCHIA – "Si sta facendo dell’allarmismo gratuito". È il commento di Valter Lozza proprietario della Mad, società che gestisce la discarica di Fosso Crepacuore in questi giorni al centro della polemica dopo l’allarme scattato a seguito della determina regionale che individuava nella discarica di Civitavecchia uno dei siti per lo smaltimento dei rifiuti del trattamento Tmb di Aprilia. Si è parlato di mobilitazione contro i “rifiuti da Roma” ma per Lozza non c’è nessun allarme.

"Parliamo di circa 100mila metri cubi di capacità rimanenti per Fosso Crepacuore – ha spiegato – per Civitavecchia non cambia nulla perché, una volta conferiti, si esaurirà la metratura disponibile per la discarica e si farà il capping". Lozza ha spiegato che le cifre sono di poco differenti da quelle che Civitavecchia va a conferire a Viterbo, circa un mese dei rifiuti di Roma, e che non verranno necessariamente dalla capitale. Secondo il proprietario della Mad, quindi, non esiste alcun allarme rifiuti da Roma ma si tratterebbe solamente di un quantitativo limitato e che non andrebbe ad impattare sul territorio. "Si tratta di una quantità che Civitavecchia fa in circa un anno – ha continuato Lozza – tra l’altro i rifiuti che andranno nella discarica di Crepacuore sono trattati, quindi parliamo di un impatto ambientale minore, si sta facendo del facile allarmismo. Una volta che saranno consegnati questi 100mila metri cubi la capacità della discarica si esaurirà, non avremo una nuova Malagrotta. Al momento – ha sottolineato – la discarica è una ferita aperta nel territorio e va assolutamente chiusa e non lasciata in sospeso. Dopo questa operazione procederemo con il capping". Il capping non è altro che un’impermeabilizzazione dei rifiuti che impedisce all’acqua piovana di penetrare. Secondo Mad, quindi, non c’è allarme e parliamo di cifre simili a quelle portate da Civitavecchia a Viterbo. "Gli effetti benefici – ha concluso Lozza – superano di gran lunga i facili allarmismi".

Altra questione è il famoso concordato Hcs che è stato ripresentato la scorsa settimana. Mad, che da sola rappresenta circa il 40% dei creditori chirografari, non aveva votato per il primo piano, bocciato. Il motivo di maggiore contrasto con l’Amministrazione riguardava il pagamento del Post mortem, ovvero la somma inserita in bolletta per legge e necessaria per la gestione della discarica nei 30 anni successivi alla chiusura, importi che teoricamente avrebbero dovuto essere pagati integralmente in pre-deduzione dal concordato. Vedremo cosa prevede la seconda proposta nel piano presentato nei giorni scorsi. Nel concordato le cifre che riguardano Mad sono importanti, parliamo di circa 4 milioni, di cui 1,2 proprio per il Post mortem e 2,8 per altri servizi, tra cui il capping. Lozza, che ha già ‘‘salvato’’ Hcs dal fallimento ritirando ad ottobre l’istanza presentata lo scorso anno, rimane vago: "Mi auguro – ha commentato – che chi ha redato il nuovo concordato abbia preso in considerazione le questioni da noi sollevate".

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De Antoniis: ''I nostri elettori liberi di scegliere. Nessuna imposizione''

SANTA MARINELLA – «Voglio innanzitutto ringraziare tutti i nostri elettori per la fiducia che ci è stata accordata: la scelta di ognuno di loro rappresenta il motore per le decisioni future ed il loro voto è e sarà fondamentale per il domani». Lo afferma Alfredo De Antoniis che annuncia di lasciare liberi gli elettori di scegliere in vista del ballottaggio di domenica. «Le elezioni del 10 giugno ci hanno dato la dimostrazione di aver fatto delle scelte politicamente e personalmente corrette: oggi, dopo il risultato elettorale, veniamo da più parti tirati per la giacca nel tentativo di ottenere un nostro appoggio formale, segno che siamo considerati una parte fondamentale del centrodestra. Per quanto riguarda le recenti pubblicazioni giornalistiche, esse sono prive di fondamento,  in quanto non rispecchiano la realtà. Non ho mai espresso pubblicamente il mio pensiero, né tanto meno ho mai rilasciato commenti o interviste in merito. Il nostro gruppo è stato da più parti plaudito per la campagna elettorale e per le posizioni nette prese durante tutti questi mesi e questo sarà il punto di partenza per le successive azioni politiche che intraprenderò con la mia squadra. Ciò nonostante, pur rimanendo uomo di destra, non posso venire meno a quanto fino ad oggi espresso in campagna elettorale: non mi ritengo rappresentato dal candidato proposto da Forza Italia. Per questa ragione reputo fondamentale offrire come indicazione al mio elettorato di presentarsi, come farò anch’io, al ballottaggio, in piena libertà, rispondendo solo alla propria coscienza personale. Dovete ritenervi liberi di prendere una decisione individuale, senza vincoli o imposizioni di sorta. Essendo stato il primo a non voler sottostare a decisioni dall’alto, non sarò mai quello che le  imporrà. Dei sei candidati sindaco esclusi dal ballottaggio, si scrive e si parla sempre di noi: questo ci rende orgogliosi e forti delle nostre scelte e ci proietta verso il futuro con il compito di ricostruire la nostra area politica».

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Casella: ''Nessun sostegno ai candidati sindaco''

S. MARINELLA – La lista civica Il Paese Che Vorrei ha deciso di non effettuare alcun apparentamento, né alcun accordo con i candidati concorrenti, al ballottaggio per la carica di Sindaco. “L’assemblea del Paese Che Vorrei – dicono in una nota – per ragioni estremamente diverse, non trova nelle due coalizioni e nei due candidati le motivazioni per dare un sostegno formale, né per fornire indicazioni di voto. Sul fronte del centrodestra, oltre alla conclamata incapacità amministrativa e alla gravissima responsabilità di aver portato questa città al fallimento e allo sbando, pesa una distanza incolmabile su valori e obiettivi. Nei confronti di costoro siamo e sempre saremo distanti e alternativi. Vediamo nelle pratiche dell’attuale governo nazionale di questi giorni, il manifestarsi una politica razzista, omofoba, reazionaria e inumana lontanissima da tutto ciò in cui crediamo. Diventa sempre più necessario contrastare questa deriva contrapponendole i nostri valori e cercando di far rinascere una forza di centrosinistra che possa costituire un riferimento e un modello etico sia nelle istituzioni che nella società civile. Ma per riuscirci non è possibile prendere scorciatoie. Grande è la distanza nelle linee programmatiche e negli obiettivi tra noi e il raggruppamento che si riconosce nella candidatura di Pietro Tidei. Ma lo è ancora di più nelle scelte orientate alla gestione del potere, nel modo di intendere la politica, nell’abbandono della difesa dei beni comuni. Inoltre, l’eterogeneità delle persone coinvolte nella sua coalizione, vede la partecipazione di figure lontane anni luce dai nostri valori e che fino a pochi mesi fa sostenevano l’amministrazione Bacheca o facevano il saluto romano. Sono tutti questi fattori ad aver minato il patrimonio umano del centrosinistra e la sua unità”. I dirigenti valutano il fatto che, vincendo Pietro Tidei, un loro rappresentante (Casella ndr) entrerebbe nel futuro consiglio comunale. “Riteniamo che questa circostanza – dicono i rappresentanti della sinistra cittadina – non debba forzare l’orientamento di nessuno. I nostri iscritti e simpatizzanti valuteranno questa opportunità e esprimeranno il proprio voto secondo coscienza.  Poi da forza di opposizione, proseguiremo insieme il nostro percorso che mira al confronto e alla costruzione di un terreno comune per le persone che si riconoscono nei nostri valori. Lo faremo per il nostro territorio che ha assoluta necessità di voltare pagina”. “Forti anche della grande partecipazione che ha caratterizzato la nostra campagna elettorale – concludono – e dell’ottimo risultato ottenuto, riprenderemo con energia la nostra attività politica articolata in battaglie e progetti con al centro la giustizia sociale, i diritti, la tutela democratica, l’accoglienza, la valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile”.

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Rifiuti, Luigi Landi: “Si apra un tavolo interistituzionale"

TOLFA – «Tolfa è pronta ad ospitare un tavolo interistituzionale volto ad affrontare il problema rifiuti, al fine di scongiurare l’arrivo dell’immondizia della capitale sul nostro territorio». Questo quanto affermato domenica con un comunicato dal sindaco di Tolfa Luigi Landi, il quale ha ripreso l’appello del deputato tolfetano Alessandro Battilocchio (FI) e le varie disponibilità emerse in questi giorni da quasi tutti i rappresentanti del territorio a discutere sul tema. «Invito – ha aggiunto Landi – tutti i sindaci e le amministrazioni locali, oltre agli eletti presso le istituzioni sovra-comunali nella nostra cittadina, al fine di poter discutere con serenità ma con estrema determinazione questo tema importante per il nostro futuro. Non possiamo più subire scelte dettate dall’alto senza il nostro preventivo coinvolgimento: come amministratori locali abbiamo il compito di tutelare e difendere il nostro territorio”. Dopo l’annuncio il sindaco Landi è passato ai fatti: Landi ha infatti convocato la riunione annunciata coi sindaci del territorio e i rappresentanti istituzionali per mercoledì prossimo alle ore 21 presso il Comune di Tolfa. Oltre ai primi cittadini di Allumiere e di Civitavecchia e al commissario di Santa Marinella, sono stati invitati a partecipare anche gli eletti presso la Regione Lazio De Paolis, Tidei, Minnucci e Porrello, Manunta per la città metropolitana, Battilocchio e Grande per la Camera dei Deputati e il senatore Battistoni. «Si tenterà così di fare il punto sulla situazione del trasferimento dei rifiuti da Roma a Civitavecchia – conclude Landi – con l’obiettivo di cercare delle soluzioni per scongiurare tale ipotesi». Intanto ferma contrarietà alla decisione della Regione di portare i rifiuti di Roma a Civitavecchia è espressa dal consigliere comunale di opposizione di Allumiere, Giovanni Sgamma: «Sono fermamente contrario alla soluzione proposta dalla Determinazione n G07509 dell’11 giugno 2018  proposta n.9533 dello stesso giorno effettuata dalla Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti con oggetto che prevede dal primo luglio il trasferimento di circa 160.000 MC nei lotti 2 e 3 di rifiuti prodotti dal Comune di Roma. Questa soluzione proposta dalla Regione Lazio è una scappatoia per il presidente Zingaretti per evitare il commissariamento e quindi un nuovo fallimento della sua gestione della regione stessa. Mi auguro che tale determina venga annullata o quantomeno rivista, spero vivamente  che i consiglieri regionali del territorio che fanno parte della «fantomatica» maggioranza presente in consiglio riescano a far fare un passo indietro al loro capo, e non facciamo uno scarica barile con il sindaco di Roma Virginia Raggi sulla questione ed intanto a pagarne le spese saremo noi ed il nostro territorio».

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