Porto: FdI auspica l'intervento del ministro Toninelli

CIVITAVECCHIA – "Meglio tardi che mai: finalmente Civitavecchia chiede il conto della pessima gestione del nostro porto da parte del presidente Di Majo, che ha avuto effetti davvero devastanti sull’economia dello scalo portuale e continua, purtroppo, imperterrito nella propria opera distruttiva". Inizia così l'intervento duro del circolo locale di Fratelli d'Italia che boccia senza appello l'operato del numero uno di Molo Vespucci. Ed elenca le diverse vertenze che si sono aperte all'interno dello scalo. 

"Dopo tanti segnali di allarme provenienti dagli operatori economici – hanno spiegato – dalle organizzazioni sindacali e da quanti hanno a cuore le sorti del nostro territorio, con Fratelli d’Italia in primis, con l’autorevole intervento dell’onorevole Fabio Rampelli, e dopo che il nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ha giustamente chiesto di convocare un consiglio comunale ad hoc per esaminare e discutere quanto sta accadendo in porto, oggi finalmente interviene anche l’Amministrazione Comunale: il ricorso in opposizione contro il pagamento del corrispettivo dovuto al Comune di Civitavecchia dall’Autorità di Sistema portuale in forza del famoso protocollo d’intesa (mai applicato a distanza di quasi tre anni) almeno è servito per suonare la sveglia a tutti e a far comprendere a che a chi, fino ad oggi, da Palazzo del Pincio ha nicchiato, che il porto ha bisogno di una svolta radicale. Il timore di non poter più iscrivere a nel bilancio del Comune di Civitavecchia  alcuni milioni di euro di crediti è stata evidentemente l’unica motivazione che, più della pessima gestione Di Majo o le innumerevoli vertenze occupazionali fino ad oggi tollerate da quasi con indifferenza da Palazzo del Pincio, ha indotto l’Amministrazione Comunale pentastellata ad aprire gli occhi ed alzare finalmente la voce nei confronti del Presidente dell'Adsp Di Majo. Ben venga, comunque, questo cambio di linea e ben venga il tardivo ma comunque apprezzabile intervento del consigliere comunale Fortunato, che aderisce alla richiesta del consigliere di opposizione Massimiliano Grasso di portare in Consiglio Comunale le gravissime problematiche che attanagliano il nostro scalo portuale. Ci auguriamo che gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia abbia la capacità e la volontà di affrontare fino in fondo il problema, portando la questione alla attenzione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli, già destinatario di na interrogazione parlamentare presentata dal vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, intervenuto su nostra richiesta proprio sulla scandalosa vicenda della ordinanza che rischia di colpire il traffico dei container della frutta: Ministro Toninelli: se ci sei batti un colpo!!! Civitavecchia ha bisogno di un nuovo e, speriamo, questa volta competente Presidente della Autorità Portuale".

Il partito continuerà ad impegnarsi ad ogni livello "con i nostri rappresentanti istituzionali in questa battaglia per liberare il porto di Civitavecchia dal Presidente Di Majo – hanno concluso – il consigliere comunale Luciano Girolami, a nome di Fratelli d’Italia, aderisce ufficialmente alla richiesta di un consiglio comunale sulle problematiche del porto avanzata dal collega Massimiliano Grasso".

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Moody’s, nuovo declassamento per Civitavecchia: pessima gestione

CIVITAVECCHIA – L’agenzia Moody’s ha avviato il declassamento del rating del Comune di Civitavecchia.Il rating di un Comune (o di qualsiasi altro operatore economico) è la valutazione della sua solidità economico-finanziaria e della sua capacità di restituire il debito.

L’iniziativa della agenzia americana era nell’aria e comunque ha suscitato notevole clamore. I più attenti ricorderanno, infatti, che poco più di due anni fa (2015), Moody’s aveva già bocciato l’attuale amministrazione, declassando il rating da Baa3 a Ba1.

Ma l’avvio della nuova procedura di declassamento (iniziata lo scorso maggio), che dovrebbe concludersi entro fine anno, rischia di essere una vera e propria mazzata per il Comune.

I più attenti ricorderanno che il Comune di Civitavecchia fu il più piccolo ente locale italiano a sottoporsi al giudizio dei mercati e quindi delle agenzie di rating. I tempi erano profondamente diversi, così come la gestione delle casse comunali. Il risultato del 2004 fu eccellente: A1.

Civitavecchia entrava nel mondo della finanza internazionale dalla porta principale e non molti compresero la portata di quello che stava accadendo.

Grazie a quel giudizio, che sanciva uno scarsissimo rischio per il credito, infatti, molti investitori istituzionali non ebbero difficoltà a sottoscrivere i titoli (BOC) che il Comune emise per finanziare numerose opere pubbliche (trincea ferroviaria, interporto, ecc.). Il costo del debito era irrisorio (1,9%) meno di un terzo dei tassi dell’epoca (mediamente 6,5%).

Ma i tempi passano e della eccellente gestione di quegli anni è rimasto solo il ricordo. Il giudizio di A1 resisteva così sino al 2009, quando iniziarono i primi declassamenti, culminati nelle ultime bocciature di questi anni, senza che fino allo scorso anno, quando ormai il Comune era con l'acqua alla gola, nessuno si preoccupasse di rinegoziare tassi e condizioni sui famigerati swap.

Insomma una storia non certo gloriosa: da A1, “alta qualità del credito, rischio di insolvenza molto basso”, si sta passando a B1, “qualità del credito pessima, alto rischio di insolvenza”.

Civitavecchia è precipitata quindi di nove livelli in poco meno di dieci anni. E la “picchiata” non si arresta, anzi.

La preoccupazione cresce. Si attende ora di conoscere i motivi dell’avvio della procedura di declassamento, che per gli enti italiani è partita a causa dell'outlook negativo prospettato per il debito pubblico italiano, ma che in diversi casi, come ad esempio per la Regione Lazio, si è conclusa già con un mantenimento del rating precedente.

Risultato invece non raggiunto dall'amministrazione Cozzolino, che sbandiera presunti risanamenti del bilancio (con azzeramento di spese per interventi necessari, come ad esempio ogni tipo di manutenzione), ma che invece è stata bocciata dagli analisti internazionali.

Un elemento importante è certamente legato al “bidone” tirato ai creditori delle società municipalizzate che non sono stati più pagati e non lo saranno più, stante il fallimento di Città Pulita, Argo ed Ippocrate. Il pauroso debito a breve, accumulato poi negli ultimi anni (si sono sfiorati i 20 milioni di euro e mediamente si sta sempre sopra i 15 milioni) preoccupa molto gli analisti.

La nuova CSP è poi una bomba ad orologeria, affidata ad un management che non ha dato alcun segno di miglioramento rispetto alla situazione pregressa, anzi. Insomma, le performance del bilancio sono tutte peggiorate sensibilmente negli ultimi quattro/cinque anni e non esistono contromisure adeguate poste in essere dall’amministrazione. Al contrario la rinuncia ai contributi ENEL, senza la sottoscrizione di una nuova convenzione, bensì con la restituzione di oltre 17 milioni del Comune alla spa e con il famoso “sconto” dei 300 milioni che il colosso energetico si era impegnato ad investire in città, hanno contribuito a delineare un quadro sempre più fosco. Gli analisti di Moody’s, che – è bene ricordarlo – è la più importante agenzia di rating del mondo, sembrano andare addirittura oltre. Il giudizio sembra, infatti, indicare la forte probabilità che Civitavecchia, se nei prossimi mesi non si dovessero porre in essere iniziative significative, possa andare incontro allo spettro del dissesto finanziario che potrebbe, così rimanendo le cose, maturare nella seconda parte del 2019. Insomma un disastro totale. Secondo la fotografia scattata da Moody’s non c’è più un minuto da perdere e bisogna subito invertire la rotta. L’amministrazione M5S, alle sue ultime settimane di lavoro, avrà la forza e la capacità di recuperare rispetto a tutti gli errori fatti negli ultimi quattro anni e mezzo? Più probabile che questo compito sia assegnato alla prossima amministrazione comunale. Ma potrebbe essere già troppo tardi.

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Incidente per Guido Meda, lo yacht affonda all’Isola del Giglio

Il famoso telecronista del motomondiale era a bordo di una barca con altre 8 persone, tra cui 5 bambini, tutti in salvo. Su Twitter scrive: «Se non fosse stato per la gente a riva…»

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Il libro: Del Greco e Lugli parlano del  ‘‘Canaro’’

SANTA MARINELLA – Termina questa sera a piazza Trieste, la serie di incontri con alcuni autori e i loro libri, che parleranno di storie vere. Si è iniziato venerdì con Alessandro Bisozzi che ha raccontato la vita e le gesta di Kid Dynamite, al secolo Aldo Spoldi, noto pugile degli anni ‘30 e ’40, famoso per la potenza dei suoi pugni. Ieri è stata la volta del giornalista e scrittore Mauro Valentini, autore di un libro incentrato sulla storia di Marta Russo e sul mistero che ancora circonda il suo omicidio alla Sapienza. Stasera, saranno ospiti della manifestazione, Massimo Lugli e Antonio Del Greco, per raccontare le vicende che hanno portato all’arresto del “Canaro” uno dei membri della banda della Magliana, effettuato proprio da Antonio Del Greco nel 1988. L’evento, ha ottenuto il patrocinio del Comune di Santa Marinella e le serate sono state presentate dalla neo eletta consigliera comunale Maura Chegia, dallo scrittore Paolo Tagliaferri e da Marco Salomone, presidente dell’associazione culturale Books Faces.

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Cucina tipica e divertimento con la Contrada nona

ALLUMIERE – Festa della birra e Sagra della bruschetta: già nella prima serata la Contrada Nona ha registrato numeri da record. I contradaioli della Nona coordinati dal presidente Duccio Galimberti stanno dando vita alla tre giorni di festa cominciata ieri sera e che terminerà domani sera ad Allumiere nel piazzale dei Partigiani. La Festa della birra e Sagra della bruschetta offre ottima birra fiumi, divertimento, musica,  spettacoli, buon cibo, allegria, concerti e tanto altro. Da rilevare poi che questo è un appuntamento adatto a chi adora mangiare bene e genuino, da sempre infatti questa manifestazione è sinonimo di ottimo cibo grazie alle abili cuoche che servono piatti succulenti rigorosamente della cucina tipica dei Monti della Tolfa. È possibile poi degustare oltre 30 tipi diversi di bruschette prodotte col famoso pane giallo di Allumiere ed inoltre penne al tartufo, mentucciata, acquacotta, zuppa di cicoria e fagioli su letto di pane abbruscato, trippa, fagioli con cotiche, spezzatino alla contadina e le salsicce. Tutti prodotti provengono dai terreni e dagli allevatori del territorio di Allumiere. A disposizione dei tanti avventori c’è lo stand gastronomico da oltre 1.000 posti; per chi preferisce un pasto veloce, invece, nell’area della festa ci sono vari ‘’fast food McNona’’; fiumi  di birra tedesca rigorosamente alla spina, oggi e domai concerti degli Skasso, dei blackmamba e musicparty con DjCeccarini e alla voce LadyGlenda. Imperdibile poi il  ‘’Mercatino sotto le stelle’’ e i giochi per grandi e piccoli grazie a Liliana Becker. Gioco e premi con la cronobirra presso il bar dei rossoverdicon Claudio Maschera e Alvaro Monaldi. A margine della festa si susseguiranno il ‘’Motor bike beer fest’’, il Memorial ‘’Simone Mondello’’ e il ‘’bike wash’’. Oggi alle 18 si terrà il terzo incontro per lo sport in collaborazione con l’associazione ‘’Flavio Gagliardini’’ e alle 19 l’esibizione di teatro itinerante ‘’Roma Sparita’’. Domani alle 16 giochi vari e bike wash e alle 18 si svolgerà il ‘’Raduno Mare e Monti 500 e Vespe’’. Visto che si parla di ‘’Festa della birra’’ va rilevato che sono ormai 3 anni che i nonaroli hanno stretto una collaborazione con la storica birra di Monaco di Baviera ‘’Hacker-Pschorr’’ della quale saranno disponibili 4 tipi diversi di birra; novità introdotta quest’anno sarà la birra Keller una chiara non filtrata dal sapore unico e quindi scorreranno fiumi di birre che sapranno accontentare tutti i gusti. Altra novità targata 2018: ‘’L’angolo dei pirati’’ dove verranno servite vari tipi di birra artigianale Italiana, tedesca e belga. Ogni serata ci saranno vari giochi organizzati proprio in questo angolo con in palio il premio finale: 2 voucher per viaggio e alloggio per un giorno al famoso Oktoberfest di Monaco di Baviera. Per info e prenotazioni direttamente sulla pagina facebook “Festa della Birra – Allumiere” oppure al numero: 3801823168. Vi aspettiamo tutti alla nostra festa».

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Sale l’attesa per la festa della birra

ALLUMIERE – In collina cresce l’attesa per il grande evento che infiammerà nel prossimo weekend la collina, ossia la Festa della Birra & Sagra della bruschetta promossa dalla Contrada Nona e quindi comincia a sentirsi aria di festa, di buon cibo locale e di buona musica. 
La tregiorni di festa si svolgerà da venerdì a domenica nel piazzale Partigiani da venerdì a domenica. La festa dei rossoverdi quest’anno festeggia la 25esima edizione della Festa della Birra & Sagra della Bruschetta di Allumiere e patron Duccio Galimberti e i suoi stanno organizzando un’edizione speciale ricca di iniziative e di attrattive. 
«La Festa della Birra e Sagra della bruschetta – spiega il presidente Galimberti – è un evento che ha ormai raggiunto un importanza a livello nazionale (ne parlano anche Dimensione Suono Roma e altri media nazionali) e che richiama avventori da ogni parte d’Italia. Negli anni la Festa ha rafforzato sempre di più il suo mix di cibo genuino locale, buona musica e fiumi di birra tedesca». 
Sono ormai 3 anni che si è stretta una collaborazione con la storica birra di Monaco di Baviera Hacker-Pschorr della quale arriveranno 4 tipi diversi di birra, dalla classica bionda dell’Oktoberfest alla rossa più corposa alla chiara doppio malto. Novità introdotta quest’anno sarà la birra Keller una chiara non filtrata dal sapore unico e quindi correranno fiumi di birre che accontenteranno davvero tutti i gusti. La Festa della birra e Sagra della bruschetta è anche sinonimo di ottimo cibo grazie alle abili cuoche della Contrada Nona sono già all’opera per preparare piatti succulenti rigorosamente della cucina tipica dei Monti della Tolfa. Sarà possibile infatti degustare oltre ai 30 tipi diversi di bruschette prodotte col famoso pane giallo di Allumiere, penne al tartufo, mentucciata, acquacotta, zuppa di cicoria e fagioli su letto di pane abbruscato, trippa, fagioli con cotiche, spezzatino alla contadina e le salsicce. Tutti prodotti provengono dai terreni e dagli allevatori del territorio di Allumiere. Non mancherà la buona musica con un concerto per ogni sera nella zona concerti dove ci sarà anche la novità targata 2018: ‘’L’angolo dei pirati’’ dove verranno servite vari tipi di birra artigianale Italiana, tedesca e belga. Ogni serata ci saranno vari giochi organizzati proprio nell’ angolo dei pirati, con in palio il premio finale: 2 voucher per viaggio + alloggio per un giorno al famoso Oktoberfest di Monaco di Baviera. Si susseguiranno eventi tutti i giorni, tra i quali vogliamo dare risalto al 3° Motorbike beer fest, il motoraduno diviso in 2 tipologie: moto da strada e moto da cross, che ogni anno raddoppia gli avventori, basti pensare che quest’anno si attendono motociclisti dalle Marche, dall’ Abruzzo e addirittura alcuni dall’ Emilia Romagna. Tutto avrà inizio venerdì 27 con la tradizionale apertura del fusto da parte del sindaco di Allumiere presso l’area della festa. 
«Cosa altro aggiungere? – prosegue patron Galimberti – noi della Storica Contrada Nona vi aspettiamo ad Allumiere dal 27 al 29 Luglio per una 3 giorni tutta da vivere. Per info e prenotazioni direttamente sulla pagina facebook “Festa della Birra – Allumiere” oppure al numero: 3801823168. Vi aspettiamo tutti alla nostra festa».

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Approda a Tarquinia il primo festival musicale

TARQUINIA – Si avvicina la data per l’inizio del Sottosuono Music Festival 2018. 
A partire da venerdi 27 luglio prenderà il via a Tarquinia Lido il primo festival musicale organizzato dalla Sottosuono Eventgroup. Una serie di performance di livello, elettrizzerà ogni appassionato del genere Rap-Trap e musica elettronica, con oltre 60.000 watt di potenza musicale. Sick Luke, il famoso deejay della “Dark Polo Gang” accompagnato da Duke Montana infiammeranno il palco venerdì 27 luglio per la prima data del Festival; lo seguirà poi, sabato 28, Mr Rain con la tappa del suo tour ufficiale “Butterflyeffect”. Chiusura da non perdere infine, con Emis Killa, che domenica 29 luglio presenterà il suo nuovo singolo “Rollercoaster”; in ognuna di queste date si esibiranno inoltre artisti locali del genere disco e elettronico fino a tarda notte.
Una rete ben organizzata di trasporti e fermate al SMF park, alloggi e servizi Info Point consentirà di vivere questa esperienza in modo sicuro e confortevole. Un’area di oltre 50.000 mq a disposizione, con all’interno parcheggio custodito, aree food & beverage. Tre date e tre artisti unici, per far risplendere ed infiammare ancora una volta questo litorale.  

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Santa Marinella, avviati gli incontri con le varie liste per comporre la squadra di governo

S. MARINELLA – È partita due giorni fa la seconda fase dell’importante lavoro che sta facendo il neo candidato sindaco Pietro Tidei, in merito alla nomina della sua squadra che lo appoggerà per l’intera legislatura. Da giorni si fanno i nomi più imprevedibili per quel che riguarda gli incarichi che comporranno la giunta esecutiva. Il primo cittadino, dopo i festeggiamenti di domenica, lunedì si è messo subito al lavoro per formare un organico. Per determinare la squadra di governo, lunedì Tidei ha incontrato i responsabili della lista del Pd che si è classificata al primo posto tra i sei gruppi che lo appoggiavano, ieri è stata la volta della lista civica di Tidei Sindaco, oggi dovrebbe toccare agli Amici dello Sport e da domani vedrà tutte le altre in ordine decrescente. 
Tidei intanto a breve annuncerà il dissesto finanziario che dovrebbe  consentire di ottenere quei soldi utili per la gestione della macchina amministrativa e che eviterebbe di pagare il famoso fondo di solidarietà che costa alle casse comunali qualcosa come sette milioni di euro all’anno. Di contro, però, il sindaco si vedrà costretto ad aumentare le tasse comunali, tra cui ovviamente l’irpef, la Tosap, i passi carrabili e tutte quelle accise che costituiscono le entrate del Comune. Sotto questo aspetto, c’è stata ieri mattina un’accesa discussione tra Tidei e il Commissario Prefettizio, che ha fatto tremare le mura del municipio. Il primo cittadino ha imputato al reggente governativo la responsabilità di non aver portato a termine il discorso relativo al bilancio previsionale e quindi di non aver annunciato il dissesto finanziario, che diventa praticamente obbligatorio in una situazione economica disastrosa come quella che sta attraversando il Comune. E’ quindi passata in secondo piano la cerimonia di consegna della fascia tricolore che ha incoronato Tidei nuovo sindaco della città. 

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La proposta provocatoria del Pd Tarquinia: ''Ma quale Almirante, dedichiamo una via a Papa Pio XI''

TARQUINIA – Il partito democratico di Tarquinia risponde alla proposta avanzata nei giorni scorsi dagli esponenti di Fratelli d’Italia di intitolare una via a Giorgio Almirante. Il Pd avanza una contro proposta. «Ci rivolgiamo a quei cittadini che guardano con favore l’iniziativa di dedicare una via di Tarquinia a Giorgio Almirante, solo per ricordare loro, sommessamente, che Giorgio Almirante firmò di suo pugno il “Manifesto in difesa della razza” del 1938, redatto da “uomini di cultura” fascisti, che poi fu utilizzato da Benito Mussolini come “base culturale”, come pretesto, per togliere cattedre e incarichi prestigiosi, a illustri personaggi come Bruno Pontecorvo, Ugo Lombroso, Giorgio Levi e molti altri che furono costretti a fuggire in America ove proseguirono una brillante carriera professionale». «Molti altri  – dice il Pd – che vollero restare in Italia, furono privati degli incarichi accademici, e deportati in campi di concentramento ove morirono o sopravvissero per miracolo a una vita di stenti e umiliazioni indicibili (Primo Levi, ne costituisce fulgido esempio), unica “colpa” esser di origine ebraica. La strage culturale e umana compiuta in nome della “difesa della razza”, sarebbe stata più imponente se Papa Pio XI, per salvare menti illuminate come Tullio Levi, Vito Volterra, Agostino Gemelli, non avesse conferito loro incarichi presso università e istituti vaticani mettendoli sotto la protezione della Chiesa».  «Resta famoso il commento di questo Papa a fronte del documento firmato anche da Giorgio Almirante:  – concludono dal pd – « Ma io mi vergogno… mi vergogno di essere italiano. E lei padre (il gesuita Tacchi  Venturi), lo dica pure a Mussolini. Io non come papa, ma come italiano mi vergogno. Il popolo italiano è diventato un branco di pecore stupide. Io parlerò, non avrò paura. Mi preme il Concordato, ma più mi preme la coscienza”. 
Si chiamava Achille Ambrogio Damiano Ratti, questo Papa illuminato e siccome noi siamo sollecitati a far proposte, ne facciamo un’altra, tutt’altro che provocatoria: Dedichiamola a lui, una via, non ad Almirante.
 

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