Cpc e Corneto restano al comando

Quattro vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, per le squadre di Promozione del nostro comprensorio. Terzo successo di fila per la Cpc2005 che resta in vetta alla classifica insieme al Corneto Tarquinia e ai Monti Cimini, grazie al successo sulla Gallese per 3 a 0. Ad un primo tempo dalle tante occasioni sprecate, si è assistito ad una ripresa in cui i portuali hanno preso in mano le redini del gioco superando così egregiamente l’incognita Gallese. Avvio arrembante della Roja, che colleziona punizioni e angoli, con Bevilacqua prima e Tabarini poco dopo che impegnano Laurenti dando l’illusione del gol. La gara si stabilizza, la Cpc2005 ha un leggero predominio ma la Gallese regge bene l’urto. Alla mezz’ora sale in cattedra Funari, la prima occasione parte dall’out destro, quando mette dentro una palla che spiazza tutta la difesa ma che non trova nessuno a spingerla dentro, e poco dopo sulla sua conclusione Laurenti ci mette una pezza. Il gol è nell’aria e arriva al tredicesimo, prodigiosa la percussione di Esposito che serve Metta in mezzo alle righe, la difesa del Gallese si apre in due con la sfera che arriva a Tabarini che solo davanti a Laurenti non sbaglia. La Cpc2005 legittima il risultato ma è ancora lunga. Alla mezz’ora entra Loiseaux al posto di Tabarini, neanche passano sessanta secondi che in progressione la mette alle spalle di Laurenti. Gran gol e applausi meritati per lo sfortunato centravanti portuale, che dopo una stagione travagliata, culminata con la ricostruzione della cartilagine del ginocchio, si spera sia sulla strada giusta della continuità. È il 36’ quando Di Gennaro offre un assist d’oro a Ruggiero che realizza. Risultato rotondo e meritato davanti a una formazione molto fisica, che non è riuscita a mettere sul terreno di gioco quel plus ultra per essere alla pari. Seconda vittoria consecutiva per la Csl Soccer che sconfigge di misura al Dlf l’Urbetevere. Primi 45’ ottimi per il club locale che crea diverse occasioni, ma non riesce a concretizzare. Nella ripresa aumento d’intensità i calciatori di via della Pisana, ma al 17’ i civitavecchiesi trovano il definitivo vantaggio grazie al colpo di testa del difensore ex Atletico Ladispoli Luca Bresciani. Una vittoria inaspettata contro una compagine forte, ma la rosa di patron Villotti ha saputo gestire al meglio l’intera gara. Con questo risultato i tirrenici si piazzano al quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo a -2 dal Corneto Tarquinia, Pol. Monti Cimini e Cpc2005. Vittoria casalinga per la Corneto Tarquinia che batte 3 a 0 il Canale Monterano e resta in vetta alla classifica. Da una leggerezza della difesa ospite, viene concesso un calcio di rigore che permette al Corneto Tarquinia di passare in vantaggio. Il secondo tempo trascorre arido di iniziative offensive degli attaccanti del Canale che non trovano il modo di pungere la difesa del Tarquinia. Negli ultimi tre minuti di gara, esaurite tutte le forze, il Canale soccombe, su azioni di rimessa, per altre due volte. Successo esterno per il Santa Marinella che si aggiudica i primi tre punti stagionali, grazie alla vittoria per 3 a 0 sul campo dell’Aurelio Roma Academy. I gol realizzati da Iacobucci, Bordoni e Zimmaro, sono il giusto premio di una gara condotta sempre dai rossoblù. Dunque, il Santa Marinella si sblocca e lascia la casella zero punti, lo fa con una prova convincente. La partita è stata sempre in pugno degli ospiti che durante l’arco della gara vengono piu’ volte fermati in azioni d’attacco, alcune concluse a rete con fuorigioco dubbi. Nella ripresa i rossoblù partono con la stessa determinazione del primo tempo e nell’ultimo quarto d’ora si sbloccano togliendosi di dosso l’ansia del gol. Al 70 arriva la rete grazie al giovane bomber Iacobucci con un gran gol dopo essere partito da zona decentrata , all’ 83° è Bordoni a mettere fine alla partita grazie al delizioso passaggio di Zimmaro il quale, al 90°, timbra il cartellino su assist preciso di Tersigni. «La squadra ha giocato meglio rispetto alle due gare precedenti – commenta Paolo Di Martino – ed ha trovato una vittoria meritata. Ora bisogna continuare così e puntare a risalire in classifica». Gol ed emozioni nella sfida tra il Duepigreco e il Città di Cerveteri. Uno spettacolo che però non ha prodotto il risultato sperato per il verdeazzurri comunque in gran forma dopo il brillante successo per 4-0 in casa domenica scorsa, stavolta sono stati sconfitti per 4 a 2. Mister Silvestri le ha provate tutte nella ripresa, ma non c’è stato nulla da fare. «Confesso che non ho mai perso una partita come quella di oggi – dice il mister – una squadra che crea così tante palle gol nitide, sbaglia un rigore e chiude la squadra di casa nella sua metacampo per 80 minuti non meritava di certo questo passivo». Per Vignaroli sono 2 reti in 3 partite. «Sono contento per il gol del momentaneo pareggio – spiega il giocatore – perchè arrivato dopo quello decisivo con la Csl Soccer e va a coronare delle buone prestazioni. Avrei preferito fosse stato decisivo anche questo per permettere alla squadra di fare punti per la classifica». Partita senza nessun gol quella che si è concretizzata al Lombardi tra Atletico Ladispoli e Pian Due Torri. Le due squadre si dividono la posta portandosi un punto a testa a casa. Nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via del gol per tutti e 90 i minuti, terminando la gara col punteggio di partenza. Pari e patta anche fra Montefiascone e Tolfa che hanno chiuso la contesa sull’1-1 dividendosi la posta in palio. «La partita si è messa subito bene per noi nonostante gli assenti – dice il mister – loro sono molto giovani ma tutti di un certo livello. Considerato che il loro campo in erba che sembrava un aeroporto e il caldo che faceva non è stato facile». Al 10’ il Tolfa passa in vantaggio grazie aduna punizione di Cascianelli. I locali pareggiano ad inizio ripresa.

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Armi: ora più facile il possesso (e senza avvisare la famiglia)

Le «armi sportive» che si possono detenere passano da sei a dodici, i caricatori da 15 a venti colpi per le pistole, da cinque a dieci per i fucili

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Fattori: derby e spettro della chiusura

Per la seconda giornata del girone di andata del campionato di Promozione, il turno prevede i due derby tra il Santa Marinella e la Csl e tra il Corneto Tarquinia e il Montefiscone. 
Dopo l’esordio positivo in casa della Vigor Acquapendente, culminato in un due a zero con le firme di Ruggiero e Gallo, la Cpc2005 diretta da Paolo Caputo attende stamani il Bomarzo. Al Tamagnini, alle 11, andrà in scena la prima gara tra le mura amiche, esordio assoluto per la compagine portuale, nel fortino di Campo dell’Oro. Avversario è l’ostico Bomarzo reduce, all’esordio, dal pareggio casalingo con il Pian due Torri. La rifinitura di venerdì ha dato le definitive indicazioni per i venti da portare in lista gara, con l’unica assenza certa di Lanari che è fermo da tempo per un problema alla caviglia.
Derby intenso, quello di stamani al Comunale di Civitavecchia tra il Santa Marinella e la Csl Soccer. Una gara che regalerà sicuramente emozioni forti con un grande gioco fin dai primi minuti. Da una parte ci sono i ragazzi di mister Fracassa, reduci dalla sconfitta di mercoledì per 1-0 coi Pescatori Ostia nel primo turno preliminare di Coppa Italia, che cercheranno a tutti i costi il riscatto, in particolar modo per ottenere i primi tre punti stagionali dopo aver impattato 1 a 1 all’ultimo secondo all’esordio con il Città di Cerveteri. Una rosa che, nonostante tutto, piace e convince i tanti tifosi e i vertici dirigenziali che sperano nella vittoria. «Sono molto fiducioso – spiega a tal proposito il tecnico Daniele Fracassa – per la gara che andremo a giocare, stiamo bene e vogliamo dimostrarlo sul campo». 
«Rispettiamo il Santa Marinella – dice il ds D’Aponte – che ha delle ottime individualità sia in campo che fuori, basti pensare a Bonaventura, Iacobucci e Stenbock, oltre al preparatissimo mister Stuccilli. Noi, però, andremo al Fattori per prenderci i tre punti, sappiamo che sarà un derby combattuto, ma allo stesso tempo leale ed onesto». 
Dall’altra sponda, invece, c’è il Santa Marinella, che dopo l’amara sconfitta con l’Atletico Ladispoli, vuole a tutti i costi vincere. Privi di Carra, Sanfilippo, Famà e Iacobucci, i padroni di casa puntano a portare via i tre punti. «Ovviamente l’obiettivo è quello di riscattare la sconfitta di domenica – dice Paolo Di Martino – non siamo contenti della gara giocata con l’Atletico Ladispoli e quindi dovremo cambiare atteggiamento. E’un derby molto importante, loro stanno bene sulle gambe. Mentre noi abbiamo problemi di conoscenza visto che ci sono undici giocatori nuovi. La nostra squadra deve migliorare fisicamente e tecnicamente, sono certo che con questa rosa possiamo fare bene. Starò in tribuna perché posso vedere meglio gli errori che facciamo». 
Turno esterno per la Corneto Tarquinia che alle 11 sarà di scena sul campo del Montefiascone. Mister Del Canuto dovrà rinunciare a Varchetta mentre gli altri sono a disposizione. 
«Domenica scorsa abbiamo ottenuto una vittoria importante – dice il tecnico – e direi anche meritata seppur faticosa. Andare a Montefiascone è sempre difficile. Loro sono molto ringiovaniti, conosco bene l’ambiente perché li ho allenato per quattro anni. Hanno un gruppo molto solido. Noli abbiamo fatto un’ottima squadra, vogliamo divertirci e fare un bel campionato, poi tireremo le somme». 
Gara esterna per l’Atletico Ladispoli che questa mattina affronta l’Urbetevere. Assenti Giustini, Screponi, Pulcini e Rago, i ragazzi di Neto puntano al secondo successo consecutivo. 
«La nostra linea quest’anno è quella di portare avanti i giovani – spiega il tecnico – non è facile ma dobbiamo provarci. Abbiamo dei ragazzi validi e puntiamo su di loro per un progetto di tre anni. Un progetto nato già lo scorso anno con Centanni e che quest’anno porto avanti io. Purtroppo la retrocessione ha lasciato il segno, la società inizialmente non voleva partecipare al campionato e invece abbiamo deciso di seguire il progetto giovani e fare una squadra di tutti under presi dalla juniores, insieme a giovani arrivati da altre squadre limitrofe. I presupposti ci stanno. Oggi ci troveremo di fronte dei neo promossi». 
Dopo la bella prova di domenica scorsa a Tarquinia in cui la squadra collinare meritava almeno un punto, alle 15.30 il Tolfa attende allo Scoponi l’Acquapendente, reduce dalla sconfitta casalinga con la forte Cpc. Contro l’ostica squadra viterbese la giovane compagine biancorossa (domenica scorsa in alcuni frangenti ha giocato con ben 7 under in campo) è attesa da una partita dura e complicata da lottare su ogni palla secondo lo spirito tolfetano. Per questa gara mister Sperduti ha convocato tutti. Rientrano Mecucci e l’infortunato Capolonghi, ancora assente Galli (che ritornerà tra due settimane); fuori invece Mojoli.
«lo abbiamo perso fino a gennaio – spiega il team manager Salcatore Incorvaia – perché in partenza per l’Erasmus». 
«Siamo di nuovo alle prese con un’altra partita difficile contro una squadra di tutto rispetto che ha costruito una rosa per ritornare in Eccellenza, non a caso l’Acquapendente é nominata insieme alla Cpc e al Corneto tra le favorite alla vittoria del campionato – spiega patron Giorgio Franchi – noi siamo molto fiduciosi, i ragazzi hanno lavorato sodo e bene durature la settimana, le motivazioni ci stanno tutte e il gruppo sembra essersi riformato come ai vecchi tempi e quindi mi aspetto domani una partita ad alti livelli domani. Inoltre è la prima giornata di campionato che giochiamo allo Scoponi e ciò avrà pure una sua influenza. Infine stanno crescendo molto i giovani a cui mister Sperduti da molta fiducia. Sono certo che domani faremo la partita». 
«Abbiamo affrontato il Tarquinia domenica scorsa – afferma mister Sperduti – ma ci ha detto male. Nonostante le assenze avremmo potuto portare a casa un pareggio. Recupero per oggi Mecucci e Capolonghi, mentre resteranno fuori Galli e Moioli. Noi siamo abbastanza equilibrati perché oltre ad aver riconfermato la vecchia guardia, ho inserito buoni giovani fuori quota, tutti prodotti del posto. Vogliamo fare una stagione positiva, se poi ci troviamo lassù, punteremo al miglior posto possibile». 
Partita interna per il Città di Cerveteri che stamani al Galli affronterà la Roma Academy. Un incontro molto interessante, soprattutto dopo quello che hanno fatto vedere gli etruschi nella sfida con la Csl che sono riusciti a pareggiare in pieno recupero.

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Vaccini, Cavaliere: «Fiducia nel Governo»

LADISPOLI – La campanella sta per suonare e attorno alla vicenda vaccini aleggiano ancora molti dubbi. I dietrofront del Governo non rendono vita facile ai tanti genitori che si apprestano a far varcare la soglia degli istituti scolastici ai propri figli. Soprattutto in quei genitori che di vaccini obbligatori proprio non ne vogliono sentir parlare. Sulla vicenda, già lo scorso anno si era a lungo dibattuto, con il consigliere di Fratelli d'Italia, Raffaele Cavaliere, che aveva promosso dei convegni in materia per spiegare, tramite dati scientifici illustrati da professionisti del settore, i “rischi e pericoli dei vaccini inquinanti” (che era poi il nome del primo convegno promosso dallo stesso consigliere). In attesa che la matassa a livello nazionale venga definitivamente sbrogliata (e forse bisognerà attendere l'approvazione del Milleproroghe, previsto per metà settembre) il consigliere comunale invita «tutti i cittadini, in caso i presidi dovessero rifiutare l'iscrizione dei propri figli, di chiedere il certificato di agibilità dell'edificio. Molte scuole – ha affermato Cavaliere – non sono a norma. Se il preside dovesse rifiutarsi di fornire il documento – ha proseguito – invito i genitori a chiamare le forze dell'ordine chiedendo di verificare l'agibilità dell'istituto e se questa non ci fosse, di chiedere la chiusura del plesso». Il consigliere comunale punta i riflettori in particolar modo sulla petizione popolare per chiedere di annullare l'obbligatorietà del vaccino. «A Ladispoli sono state raccolte 170 firme». In totale ne sono state convalidate 60mila. «Mi auguro che Fico metta in poco tempo – ha proseguito Cavaliere – in votazione, la legge di iniziativa popolare. Questo salverebbe il 5 Stelle dall'imbarazzo».
 

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''Lascio una Civitavecchia sportiva sognatrice''

di MATTEO CECCACCI

Cinquantuno anni già compiuti, una vita da direttore sportivo nelle varie società civitavecchiesi, nove campionati conquistati, un tripudio di gioie e soddisfazioni ottenute e una storia ancora da scrivere. Questo è il momentaneo curriculum di Mauro Magi che ha scritto durante la sua lunga militanza quindicennale nella Civitavecchia sportiva, giunta oramai al termine. Magi, infatti, è in procinto di ricoprire un’importante carica dirigenziale all’interno di una squadra di Serie A, ma prima di partire verso la destinazione ancora sconosciuta, l’ex diesse ha voluto ripercorrere tutti i quindici anni vissuti sui vari terreni di gioco, partendo dagli inizi nel lontano 2004 con il San Gordiano, passando per gli otto anni al Dlf e finendo con il biennio in nerazzurro. «Iniziai – esordisce emozionato Mauro Magi – a rivestire il ruolo di direttore sportivo nel lontano 2004 quando avevo 37 anni al San Gordiano, grazie alla chiamata di Aldo De Marco e Francesco Di Giorgio che mi vollero fortemente per costruire una base solida nonostante la mia poca esperienza. Conquistammo in poco tempo la Coppa Lazio con la prima squadra e due campionati regionali con Pane e Mazza, formando in quattro anni un settore giovanile straordinario. Nel 2008, poi, andai via a causa di varie vicissitudini con De Marco e vuoi per fortuna, vuoi per caso, approdai al Dlf. In casa di Umberto Bramucci mi sono sentito a casa, grazie anche a Paolo Squadrito che in poco tempo insieme a Zi ‘Mbertino mi misero in mano la società che era interamente da ricostruire, essendo arrivata ai minimi storici. Sposarono subito i miei progetti, perché avevo molta voglia di rimettermi in gioco: rivoluzionai tutto il settore giovanile e dissi che il futuro era la scuola calcio e in pochi anni formammo tutte le squadre ottenendo quattro categorie regionali di cui due Elite. Poi riuscii a prendere Giordano Onorati e Gianni Marcoaldi dal Civitavecchia Calcio e con loro posso dire di aver fatto la storia dielleffina, anche se mi rammarica il fatto che la città non si è mai resa conto della grandezza che noi siamo riusciti a portare all’interno di una piccola società, facendola diventare, tra l’altro, la prima in assoluto in quegli anni. Ebbi l’intuizione di affidare la scuola calcio ad Alessio Baffetti, conquistando negli ultimi anni le finali dei prestigiosi tornei ‘’Sei Bravo’’ e ‘’Gazzetta Cup’’. Riuscimmo anche a portare grazie a Maurizio Priori un ampio spazio comunicazione e social da fare invidia a tutti. Poi nel 2016, come spesso vuole la vita che anche i più grandi amori finiscono, finì anche il nostro, ma sono stati otto anni indescrivibili al fianco di persone eccezionali, oggi il mio cuore batte ancora per i colori biancoverdi, sono dielleffino dentro. Il mio arrivo nella casa della Vecchia, invece, fu molto piacevole, la chiamata da parte del primo club della città mi rese felice. Era un periodo abbastanza buio per Iacomelli e Sanfilippo: i 2000 erano retrocessi e c’era un settore giovanile quasi in decadenza. Per me era l’ennesima sfida. Nel biennio, però, riuscimmo sempre a mantenere tutte le categorie, merito anche di un parterre di allenatori a dir poco fenomenale. Nell’ultimo periodo, però, ad aprile in particolare, decisi di lasciare. Avevo constatato una situazione che non mi stava piacendo, ovvero l’intenzione di dare in gestione il settore dell’agonistica e di dare via il Tamagnini e quando una società, quasi centenaria, rischiava di trovarsi senza una casa decisi di abbandonare. Per me la cosa più importante è la stabilità e fare calcio senza la propria dimora non è possibile». 
Ricordi belli, allo stesso tempo toccanti, che hanno visto un Magi letteralmente commosso, d’altronde ripercorrere la lunga carriera non è mai facile. Se a Civitavecchia adesso c’è così tanta importanza nella figura del direttore sportivo è grazie a Mauro Magi, perché fino ai primi anni ‘00 non era molto rilevante. «Adesso l’obiettivo – conclude – è fare questa nuova esperienza nella massima serie che mi permetterà di sostenere un corso di due anni che mi consentirà, spero presto, di rivestire il ruolo di diesse in serie A, perché adesso ho l’abilitazione fino alla D. Lascio, dunque, una Civitavecchia sportiva sognatrice, positiva dal punto di vista calcistico: reputo una mossa vincente la fusione tra Dlf e Csl, vedo una Cpc già in Eccellenza e una Vecchia che farà un discreto campionato, anche se il settore giovanile mi lascia un po’ scettico. Il futuro del calcio locale, però, per me è nelle mani del Dlf, perché con un impianto del genere e un palcoscenico che ha ospitato i migliori club del Lazio e non solo merita sicuramente il meglio. Lascio ai ragazzi l’infinita passione per questo sport, ho dato loro consigli umani e sinceri, facendo emergere sempre la meritocrazia. Credete in voi stessi fino alla fine e non mollate mai; se valete tanto, prima o poi, arriverete. Il tempo è galantuomo». 
Una persona, dunque, che lascia un’eredità inestimabile a Civitavecchia, perché Mauro Magi ha saputo essere uomo e direttore sportivo a 360°, a tutto tondo. Si è fatto sentire, si è fatto rispettare, perché la favola che non parlasse mai nell’ufficio della dirigenza è questo: è una favola; Magi si faceva sentire e come, ma lì dentro, con la porta chiusa, mai in pubblico, mai rovinando la sua immagine, perché Magi ha saputo gestire sempre una cosa soprattutto: quello che rappresentava, per la città, per i genitori e anche come esempio per i ragazzi. Chapeau. 

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Chiara Bordi, la tarquiniese con la gamba amputata, finalista a Miss Italia

TARQUINIA – Chiara Bordi vola a Milano. La tarquiniese appena diciottenne è tra le trenta finaliste dell’edizione 2018 di Miss Italia. Con la fascia di Miss Etruria, ottenuta alle selezioni della scorsa settimana a Montalto di Castro, Chiara Bordi ha superato ieri, a Jesolo, le selezioni della commissione tecnica che le consentono il 16 e 17 settembre di prendere parte alle serate finali del concorso che si terranno Milano e saranno trasmesse in televisione su La7.

Capelli e occhi scuri, sorriso smagliante e misure da modella per un metro e 75 di altezza, Chiara Bordi va in canoa, fa windsurf, si arrampica sui muri di roccia, si dedica all’attività di sub e corre sui rollerblade. Studentessa al secondo anno di liceo classico, sulle passerelle di Miss Italia sfila con una protesi alla gamba sinistra.  Il 5 luglio di cinque anni fa, quando aveva appena tredici anni , ha subito un’amputazione fino a sotto il ginocchio, in conseguenza di un incidente stradale in motorino costatole un lungo ricovero al Gemelli a Roma e tre interventi per amputare la gamba.

Dopo un periodo di scoramento, Chiara peró ha deciso di reagire, ricominciando a vivere ancora più intensamente di prima, grazie anche al fondamentale sostegno di mamma Emanuela e papà Sebastiano e della sorella Francesca che la segue e la sostiene in ogni percorso. Al concorso di Miss Italia Chiara si è presentata bussando alla porta di Patrizia Mirigliani in pantaloncini e t shirt. La patronne della gara l’ha accolta subito con entusiasmo: «Questa ragazza è il simbolo della speranza è della rinascita. La nostra è una bellezza senza confini – ha detto Patrizia Mirigliani ai media – e la disabilità in questo caso è sinonimo di una femminilità ferita e riscattata. Chiara è il simbolo della forza di chi ama la vita e vuol rinascere dopo un periodo drammatico».

La ragazza sfila dall’età 15 anni, ma sulle passerelle di Miss Italia vuole portare il suo “messaggio di resilienza”, come già cerca di fare negli incontri con i ragazzi delle scuole, portando avanti il progetto SuperAbile insieme a Lorenzo Costantini, un giovane di 26 anni senza un arto inferiore per un incidente sul lavoro. L’aspirante miss ha scelto di raccontare il coraggio agli studenti  per dare un preciso messaggio ai giovani che è quello di difendere sempre la vita, “concedendole sempre un’opportunità”. “Nei primi mesi non riuscivo nemmeno a guardarmi allo specchio – racconta Chiara – non è facile avere quasi paura di una parte del proprio corpo». 

“Ho odiato la vita,- racconta Chiara sui social ricordando il giorno dell’incidente – ho maledetto il destino,quella sera,quel momento,ho sperato di tornare indietro o partire anche solo un secondo dopo,ho chiesto a Dio o chissà cos'altro perché fosse successo proprio a me,mi sono fatta centinaia di domande riguardo al futuro,ho visto il mio corpo quasi distrutto e preferivo voltare lo sguardo altrove piuttosto che guardarmi le gambe.Ho dovuto guardare sfumarsi nella mia testa i sogni e le certezze che avevo,ho visto persone soffrire per me e ho sofferto per loro,ho provato sensi di colpa e quasi il desiderio di morire…poi ho desiderato con tutta me stessa di tornare ad una vita normale,sono rinata ed insieme a me sono rinati tutti i sogni,le aspettative e la voglia di vivere,ho rivisto le mie gambe camminare,stavolta con una protesi ma a mio parere molto più belle di prima,ho visto le cicatrici chiudersi e il mio corpo si è arricchito di segni,pieni di ricordi e di orgoglio.Mi sono riempita di forza e ho affrontato la vita col mio nuovo corpo,e soprattutto con la mia nuova testa.Ho fatto scalate,ho preso il brevetto da sub,ho provato sport che prima neanche immaginavo,sfilo e faccio servizi fotografici in tutta Italia e a Londra,racconto la mia storia nelle scuole con SuperAbile,e vedo ogni volta centinaia di faccette incuriosite e interessate a quello che dico.Ma la cosa che mi rende più orgogliosa di me stessa è guardare come sono arrivata in quell'ospedale la notte del 5/07/2013,e confrontarla con la me del 5/07/2018,di nuovo in piedi e che guardo queste foto ora che quel tunnel che mi sembrava così infinito è ormai un capitolo chiuso nel migliore dei modi.Non nascondo che c'è un velo di tristezza in questo giorno,perché ricorda tante cose e i ricordi a volte sono così forti che sembra di rivivere certi momenti,ma è il giorno della mia rinascita, dell'inizio di una seconda vita.Ora,a distanza di 5 anni,mi rendo conto  che quel giorno mi ha aperto migliaia di strade,una più bella dell'altra.Certo ci sono difficoltà che altri non hanno,che a volte mi fanno salire il sangue al cervello.Ci vuole una buona dose di forza di volontà per affrontare la vita di tutti i giorni,ma,in fin dei conti,a me le sfide sono sempre piaciute”.

Non è la prima volta che sotto i riflettori di Miss Italia finiscono bellezze del territorio. La biondissima metalmeccanica Tamara Bendotti superó le selezioni approdando fino alla finale, tra l’esultanza dei tarquiniesi che nonostante la mancata fascia finale la accolsero in città come una regina. Tre anni fa invece toccó a Montalto di Castro che esultó dopo aver visto incoronata Miss Italia la statuaria Alice Sabatini. Stavolta però Tarquinia e il comprensorio hanno un motivo ancora più forte per tifare la bellezza di Chiara, una bellezza a 360 gradi che emana forza e speranza e che viene da dentro.

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La linea del fuorigioco ferma la Vecchia

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di domenica hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45’ la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già al 5’ quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20’ e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5’ più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell’estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3’ dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l’intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45’ precedenti. Al 2’ l’inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d’ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell’assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigioco, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Iacomelli e del presidente Biondi, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell’infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe ‘01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. «Abbiamo giocato bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c’è». Intanto con l’inizio della stagione, la società ha creato un portale rinnovato dove tutti i supporter della Vecchia potranno trovare risultati, notizie, foto e video riguardanti la vita nerazzurra.

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Vittorini apre, Moretti chiude: la Vecchia impatta all'esordio

di MATTEO CECCACCI

Un Civitavecchia Calcio 1920 convincente dinanzi ai propri tifosi che nel caldo pomeriggio di oggi hanno riempito lo stadio Fattori. Nel match valevole per la 1^ giornata del campionato di Eccellenza i nerazzurri pareggiano 1-1 col neopromosso Ronciglione United di mister Alessandro Oroni. Nei primi 45' la Vecchia si rivela molto superiore nei confronti dei viterbesi e lo dimostra già dal 5' quando sfiora il vantaggio con Manuel Vittorini, ma il sinistro non inquadra lo specchio della porta. Trascorrono 20' e il centrocampista Mannozzi ci prova di destro lambendo il palo, ma 5' più tardi entrano in scena Manuel e Miguel Vittorini con il primo che lascia partire da calcio di punizione un  bolide dai 30 metri che favorisce Miguel dopo la respinta di Giordano, ma il tiro fa centro sui guantoni dell'estremo difensore viterbese. La compagine ospite reagisce, ma il tiro di Lo Bue è facile per Tomarelli. A 3' dal termine arriva il meritato vantaggio nerazzurro con il solito Manuel Vittorini che davanti al portiere lascia partire un pregiato pallonetto che fa esplodere di gioia l'intero Fattori per il primo gol stagionale. Nel secondo tempo, però, le cose cambiano molto, soprattutto per i ragazzi di Rocchetti che non ripetono quanto fatto di buono nei 45' precedenti. Al 2' l'inarrestabile Manuel Vittorini sfiora il gol con un tiro a giro che si spegne sul fondo, mentre al quarto d'ora di gioco gli ospiti trovano il pareggio con il neoentrato Moretti che di testa spiazza Tomarelli. Nell’ultima mezzora il match vede abbastanza proteste da parte dei supporter civitavecchiesi nei confronti dell'assistente del direttore di gara, reo di aver fischiato troppi fuorigiochi, alcuni anche dubbi, in particolare sul gol del centravanti Serafini. Al triplice fischio è segno ics tra Civitavecchia Calcio 1920 e Ronciglione United: un risultato che sta stretto alla società del patron Biondi e del presidente Iacomelli, ma che fa sorridere i biancorossi di mister Oroni. Le mancanze di bomber Cerroni e dell'infortunato Befani si sono fatte sentire, ma le prestazioni generali della rosa fanno ben sperare per il proseguio del campionato. Buona la performante del difensore classe '01 Bellumori e un plauso al migliore in campo Manuel Vittorini. I nerazzurri domenica prossima saranno ospiti del Bricofer Casal Barriera, reduce dal pareggio (1-1) con la Valle del Tevere. <<Abbiamo giocate bene – spiega il tecnico Andrea Rocchetti al termine della gara – soprattutto nel primo tempo. Peccato per la ripresa, il Ronciglione ha trovato il gol nel suo unico cross della partita, ma noi bisogna continuare per la nostra strada. La squadra c'è>>.

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''Una barca rimessa in condizioni di galleggiare''

S. MARINELLA – Dagli uffici della segreteria del sindaco si punta a diffondere una informazione che sia più vicina alla realtà dei fatti, che non quella che esternano gli internauti su facebook. La nuova giunta ci tiene a far conoscere alla cittadinanza le cose fatte per risolvere gli annosi problemi che hanno portato il Comune al dissesto e per pubblicizzare le attività svolta negli ultimi due mesi, lascia campo ad un suo rappresentante, con il compito di postare sui social network messaggi indirizzati a far conoscere la verità. «C’è ancora molto lavoro da fare poco tempo a disposizione – spiega Fabio Angeloni – c’è da dire subito che il bilancio sta in piedi perché i colossali debiti sono stati gettati alle spalle e saranno gestiti dai tre commissari di governo. La commissaria prefettizia aveva lasciato una bozza di bilancio 2018 con un deficit tra entrate e uscite di tre milioni di euro, il lavoro di questi giorni estivi ha portato a definire un bilancio che è comunque di emergenza. Basti pensare che per tappare le buche ci sono appena 25 mila euro. Sui tre milioni trovati, va detto che la metà sono nuove entrate ed il grosso lo fa l’addizionale Irpef che, per legge, in caso di dissesto, viene portata al massimo. Un’ altra metà viene dai primi tagli, mai lineari, ma per minori spese per il personale, e soprattutto dalla revisione dei contratti di fornitura. Vi sembra normale che per l’informatica il Comune dovrebbe spendere più di 1500 euro l’anno per dipendente? Non sono state toccate le spese per il sociale, in gran parte la revisione è possibile proprio partendo dal dissesto che certifica una situazione di fatto, il Comune non ha i soldi per reggere gli impegni presi dalla precedente giunta spendacciona ed arrogante». «Nel 2019 ci sarà la ripresa – fa sapere Angeloni – ma seguiranno altri tagli ed altre economie a cominciare dalle partecipate. Vi sembra normale che un’ora di lavoro di una donna delle pulizie costi 25 euro? O che in un Comune che conta 92 dipendenti, ci siano 13 servizi ed altrettanti capi con indennità, e 50 tra servizi e uffici? Quindi fa bene il sindaco a sottolineare che la barca è stata rimessa in condizioni di galleggiamento. Ora deve riaccendere i motori, uscire dalle secche e riprendere il mare aperto ma non è una manovra affatto facile”. «Due considerazioni finali – conclude Angeloni – quello ereditato non è solo un Comune in dissesto, ma un vero e proprio disastro finanziario, un caos scientifico. Seconda considerazione, chi dice che il dissesto si poteva evitare, o è in malafede o è assolutamente fuori di testa, e questo è bene che i cittadini lo sappiano, magari in futuro se lo ricorderanno pure».

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