Gdf, sequestri milionari per dei crac Tra indagati ex patron Pomezia Calcio

Sequestro milionario delle fiamme gialle: 44 immobili, terreni, partecipazioni societarie a 3 indagati fra cui l’ex presidente del Pomezia calcio, Raffaele Di Mario. Le indagini ruotano sul crac della banca Tercas e sulle bancarotte fraudolente del Gruppo Dimafin

Leggi articolo completo

@code_here@

Tidei punta pure sugli ‘‘ex Bacheca’’

SANTA MARINELLA – Sembra ottenere più consensi di quanto non se ne aspettava, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che in questi giorni è impegnato in un fittissimo carnet di appuntamenti politici per giungere alla data per la presentazione delle liste con le carte in regola. Dopo le ultime vicissitudini che hanno riportato il sereno all’interno del gruppone che sostiene l’ex parlamentare Pietro Tidei, che con i buoni uffici di alcuni suoi fedelissimi è riuscito a far rientrare alcuni dissidenti che qualche mese fa e per diverse ragioni lo avevano abbandonato, ora l’avvocato è concentrato nel lavoro di diplomazia per rafforzare ancora di più la già consistente coalizione formata da sei liste e che potrebbe arricchirsi di altri personaggi che hanno una storia amministrativa in questa città. Ovviamente, questo lavoro, potrebbe creare dei problemi a chi, già da tempo a fianco dell’ex sindaco di Civitavecchia e Santa Marinella, non condivide la scelta di inserire nella lista dei candidati coloro che avevano sostenuto, fino al momento di essere sfiduciato, Roberto Bacheca. Questo lo hanno detto a chiare lettere praticamente tutti i leader delle liste civiche che compongono la coalizione di centro sinistra. Ora bisognerà vedere cosa farà il candidato sindaco. Sul fronte opposto regna ancora l’incertezza. Dopo una serie di incontri che sembravano aver prodotto l’effetto di un serio avvicinamento tra gli ex consiglieri Emanuele Minghella, Marco Maggi e l’esponente locale della Lega Alfredo De Antoniis, senza però i fedelissimi dell’ex sindaco Bacheca, si presupponeva che fosse stato sancito un accordo che prevedeva quale candidato sindaco Roberto Marongiu. In queste ultime ore, invece, qualcuno da quel gruppo dovrebbe aver mollato i compagni di cordata, per puntare ad altri lidi. Ci sono sempre le liste che fanno capo a Massimiliano Fronti, rappresentante del movimento Progetto Centro, e a Stefano Lucantoni leader della lista Santa Marinella 4.0 che ancora non hanno deciso con chi apparentarsi. Continua invece a lavorare in sordina la lista che vede come candidato sindaco Carlo Pisacane, sostenuto dai due ex consiglieri Stefano Toppi e Dario Vergati, che in vista della prossima scadenza per la presentazione dei candidati, si sta muovendo su più tavoli.   
Gi.Ba.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto: è battaglia sulle gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Strapotere Juve nel nuovo parlamento E Galliani fonda un Milan club col “nemico” Monti

Il 4 marzo ha rivoluzionato gli equilibri. I bianconeri “tesserano” Casellati e Giorgetti. L’ex ad rossonero difende la Juve per il rigore al Real. E Renzi rifonda il viola club

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto, esplode il caso gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cortocircuito Vecchia: è buio pesto

di MATTEO CECCACCI

Weekend assolutamente da dimenticare per il club nerazzurro di Largo Martiri di Via Fani che tra sabato e domenica ha ottenuto solamente due punti, frutto dei pareggi rimediati grazie alle compagini di Oliviero e di Gualtieri. Segni ics che hanno il sapore del mantra, in quanto la rincorsa ai propri obiettivi, seppur opposti, sembrano svanire nel nulla. Purtroppo, a metterci il carico, c’è anche la prima squadra di Ugo Fronti che sembra essere affetta da una vera e propria paraggite acuta, ma a dar manforte e a far sorridere l’intero direttivo societario, in particolare il nuovo direttore sportivo Fabio Ceccacci, successore di Mauro Magi, ci pensano i ragazzi, soprattutto quei classe 2000 Forieri e Cedeno, autori di una prestazione eccelsa nella gara di domenica contro il Tor Sapienza, oltre alle tante chiamate che arrivano in società da club di prestigio per visionare i tanti talenti per spedirli nel mondo del professionismo.
Sconfitta di misura per gli Juniores Elite di Pino Brandolini che sabato a Via della Pisana contro l’Urbetevere non sono riusciti ad ottenere i tre punti. Nella penultima giornata del campionato i classe 2000 insieme ai gialloblu non hanno molto da giocarsi, in quanto la salvezza matematica è stata messa in cassaforte già da parecchio tempo, ma i primi 45’ hanno visto grande equilibrio. Il primo squillo è di capitan Pietranera che non c’entra lo specchio della porta, al 18’ arriva il vantaggio locale grazie all’ex Campus Eur Giorgio Marrella che, bravo a scattare due difensori, entra in area e lascia partire un tiro a giro che Paniccia può solo guardare. La Vecchia non reagisce e l’Urbe ne approfitta tenendo in mano il pallino del gioco e alla mezz’ora sempre con Marrella cerca il raddoppio con un gran tiro dai trenta metri, ma Paniccia respinge in angolo compiendo una straordinaria parata. Nella ripresa i nerazzurri partono male, dopo 10’ rimangono in dieci a causa dell’ingenua espulsione di Indorante che termina anticipatamente il suo campionato, ma è più che giusto fare un plauso al classe ‘00 nativo di Roma che con i suoi 16 gol stagionali  vanta il merito di essere stato il capocannoniere della rosa, dando il massimo in ogni partita segnando anche alcuni eurogol decisivi; la società non può che esserne fiera di questo bomber. Tornando al match, la Vecchia non risente moltissimo l’inferiorità numerica e va vicino al pareggio con Rasi, ma il suo colpo di testa va alto sopra la traversa. Poco dopo è Zappalà a provarci, ma a tu per tu con l’estremo difensore sbaglia incredibilmente il gol del raddoppio. Nel finire di tempo i ragazzi di Brandolini hanno due nette occasioni per ristabilire gli equilibri: il primo a provarci è Paniccia da calcio di punizione, ma il pallone termina di poco fuori e all’ultimo minuto è Rasi a tentare il pareggio, ma la sua conclusione viene respinta da Langellotti. Al triplice fischio di De Paolis di Cassino è 1-0 Urbe che si avvicina al Civitavecchia a -2 mentre i nerazzurri rimangono al sesto posto della classifica con 48 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur, con la possibilità di chiudere la regular season al quinto posto, sperando in una sconfitta del Campus Eur, ospite della capolista Tor di Quinto. I tirrenici chiuderanno l’ottima stagione davanti ai propri tifosi contro l’Atletico Vescovio con un sorriso amaro per non aver raggiunto il sogno playoff. (Agg. 17/4 ore 16.16 SEGUE)
 

I RISULTATI DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA – Sconfitta pesantissima in chiave salvezza per gli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che tra infortuni, indisponibili e squalificati si sono dovuti presentare al Don Calabria con il supporto di alcuni classe 2002 di mister Mazza cambiando l’assetto tattico. Spicca, infatti, la posizione del centravanti Gravina schierato addirittura in difesa. L’Aurelio Fiamme Azzurre di Marinelli vuole i punti per evitare la zona playout e schiera il tris d’attacco dal forte potenziale: Ciaglia, Tagliaferri e Bote. A sbloccare il match sono proprio gli amaranto dopo 11’ grazie al bel gol di Di Biagio, bravo a ricevere il pallone in area da calcio di punizione. Poco dopo i locali vanno vicino al raddoppio con Ciaglia, ma la traversa salva Sanfilippo. La Vecchia si sveglia e reagisce alla mezz’ora con il gran bel colpo di testa di Fede Converso che spiazza Filippo, ma nemmeno il tempo di esultare che dopo 120» arriva nuovamente il vantaggio dei locali grazie al tiro dalla distanza di Costa. I secondi 40’ vedono un Civitavecchia in balia dell’Aurelio che crea occasioni a più non posso: la prima è opera di Bote che dinanzi a Sanfilippo colpisce il palo, poi è Palumbo a provarci, ma l’estremo difensore blocca la sfera. I nerazzurri provano a ristabilire gli equilibri, ma la retroguardia romana tiene bene. Al termine della partita possono esultare i ragazzi di Marinelli che, salendo al sestultimo posto della classifica con 34 punti, evitano il baratro dei playout. I nerazzurri, invece, a due giornate dal termine si vedono stazionare al quartultimo posto della graduatoria con 28 punti all’attivo in una situazione molto complessa e complicata che li vedrà domenica ospitare davanti ai propri tifosi in quel del Tamagnini per l’ultima volta, i vincitori del campionato della Vigor Perconti, ma il vero e proprio scontro diretto ci sarà domenica 29 quando i tirrenici andranno nella capitale per affrontare l’Ottavia in una partita che prospetterà grande tensione.

Seconda sconfitta consecutiva per gli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che cedono di misura lo scontro casalingo con il Palocco. Dopo il passo falso nel campo Ludovichetti di Ostia che aveva portato a subire quattro gol, i classe 2002 perdono posizioni per ambire i primi posti della classifica; la terza piazza ora dista ben 8 lunghezze. I primi 40’ hanno visto grande equilibrio, ma ad avere la meglio sono gli ospiti con la rete di Gitto. I locali rispondono prontamente con Di Domenico prima e Marino dopo, ma entrambe le conclusioni non impensieriscono il portiere. Il Palocco tenta di raddoppiare, ma Formisano tra i pali risulta decisivo. Nella ripresa i nerazzurri tentano l’impossibile: Mazza carica i suoi, li incita e getta in mischia i rinforzi, ma nulla serve nel proseguio della gara. Il portiere Magistris si rivela una vera e propria saracinesca. Nel finire di tempo il Palocco sfiora il raddoppio con Vannini che sbaglia un’occasione clamorosa a tu per tu con l’estremo difensore. Al triplice fischio del direttore di gara i nerazzurri crollano al sesto posto della classifica con 30 punti all’attivo in compagnia dei Pescatori Ostia, con l’obbligo di ritornare quanto prima a vincere e ottenere i tre punti che mancano ormai da due settimane per cercare di agganciare quei posti che valgono le finali, anche se ora distano ben otto punti. Per il Palocco, invece, una vittoria importante che fa stazionare i capitolini al quintultimo posto della graduatoria con 24 punti in compagnia della Polisportiva Oriolo, prossima rivale dei civitavecchiesi, mentre i romani attenderanno il Montefiascone secondo della classe. (Agg. 17/4 ore 16.44 SEGUE)

LE GARE DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Campionato dal finale triste per i Giovanissimi Elite che nella giornata di domenica, nonostante il 2-2 col Grifone Monteverde, si vedono proiettati nell’abisso dei playout, ancora da stabilire con chi giocarli e dove. Inutile ribadire e ripercorrere il passato di stagione dei classe 2003, ma i complimenti vanno fatti lo stesso ai ragazzi per la dedizione e il sacrificio messo, oltre all’ottimo lavoro del tecnico Oliviero svolto nell’ultima parte di campionato. Il match, dalle mille emozioni, ha visto nei primi 35’ azioni scoppiettanti e a tratti divertenti. Il primo sigillo è di marca nerazzurra grazie a Mancini dopo un’ottima azione corale. I rossoblu rispondono con Anello, ma il fenomeno Fioretti non concede. Nella ripresa gli ospiti rimettono in sesto la gara con Rozzini, ma i nerazzurri non ci stanno e dopo 60» rispondono con Liberati che trafigge Barbario. Quando sembra che la Vecchia ha il pallino del gioco in mano ecco che arriva la beffa a 5’ dal termine: Buonamici riceve il pallone da Lo Monaco e spiazza del tutto l’estremo difensore. Al triplice fischio dell’arbitro esce fuori l’amarezza dei ragazzi di Campagna che rimangono inanellati al settimo posto della classifica mentre i civitavecchiesi non possono che uscire a testa alta da un match che li ha visti probabilmente padroni del campo, ma consapevoli del fatto di dover giocare a maggio i playout: risultato di una stagione che doveva e poteva cominciare in modo diverso. Ora l’obiettivo è mantenere la categoria e vincere a tutti i costi lo scontro direttissimo tra due settimane in casa contro il Rieti nell’ultima di campionato, pensando anche alla gara di domenica contro il Campus Eur.
Pareggio amarissimo per i Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che ottengono lo stesso risultato dell’andata coi rivali del Montefiascone. Un 1-1 che allontana sempre di più i classe 2004 dall’obiettivo secondo posto e che li fa crollare inaspettatamente al quarto posto della classifica con 43 punti all’attivo a -2 dal Campus Eur e a -4 dalla Leocon. I primi 35’ vedono una grande prevalenza dei nerazzurri che, nonostante la difficoltà di un campo molto difficile da calcare per tutti, vanno in vantaggio dagli undici metri al 18’ grazie alla conclusione di bomber Ricky Feula. I locali provano a rispondere, ma Senserini è attento. All’intervallo è 1-0 Vecchia. Al rientro dagli spogliatoi i nerazzurri tengono il pallino del gioco in mano e vanno anche in superiorità numerica in quanto al 20’ viene espulso Lellis. Ma stranamente l’inferiorità fa innervosire di più i civitavecchiesi che i viterbesi che poco dopo trovano il pareggio grazie ad un calcio di punizione a pochi minuti dal termine. La Vecchia non ci sta e mette il tutto per tutto, ma non riesce a trafiggere l’estremo difensore locale. Al termine dei 70’ sorridono i ragazzi del Montefiascone che ottengono un punto d’oro che li fa salire al quartultimo posto della lista con 17 punti in compagnia del Calcio Tuscia in attesa dell’ostica trasferta col Virtus Bracciano. I nerazzurri, invece, attenderanno sabato tra le mura amiche del Tamagnini l’Ostiantica che naviga nei bassi fondi della classifica in un match assolutamente da vincere per continuare a rimettersi in moto con le dirette concorrenti Leocon e Campus Eur. «Sono molto amareggiato e arrabbiato – commenta mister Gualtieri al termine della gara – per questo pareggio. Dobbiamo ancora crescere, non possiamo perdere punti in questa maniera e regalare le partite in questo modo. Abbiamo peccato di presunzione e di lucidità oltre a non essere stati intelligenti. In settimana ci siamo allenati poco e male e alla fine questi sono i risultati. Credo – conclude il tecnico nerazzurro – che i risultati si ottengono allenandoti e se non lo fai è naturale che non ottieni grandi successi, spero che i miei ragazzi capiscano questo». (Agg. 17/4 ore 17.15)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Bracciano: ospedale in fase di ammodernamento

BRACCIANO – La Asl Roma 4 prosegue il suo lavoro di potenziamento sul nosocomio del comune di Bracciano, per dare la possibilità agli utenti del distretto 3 di avere un ospedale efficiente e funzionale. I lavori che si sono intensificati negli ultimi mesi sono frutto di un già precedente piano di ristrutturazione del nosocomio. 
"Negli ultimi quattro anni – hanno spiegato dalla Asl Rm4 – è stato realizzato il completo rifacimento e adeguamento degli impianti elettrici dell’intero ospedale, è stata avviata la realizzazione di un impianto di rilevazione ed allarme incendi e di un impianto sonoro di evacuazione e la realizzazione delle compartimentazioni antincendio dei vani scala. Sono in corso le compartimentazioni dei vari reparti". 

Nel corso del 2016 l’ospedale ha potuto completare la procedura di SCIA con i Vigili del Fuoco e finalmente possiede quanto previsto dalla attuale normativa di sicurezza antincendio.
Al terzo piano del nosocomio è stata ristrutturata la Week Surgery con rasatura pareti del corridoio, stanze di degenza e tinteggiature; si è provveduto all'installazione di nuovi testaletto per due ulteriori stanze di degenza e sistema di chiamata di emergenza anche nei bagni di reparto e di parcolpi/battibarelle in tutto il corridoio di reparto e installazione di zanzariere in tutto il reparto.
È stata rifatta tutta la pavimentazione della viabilità antistante P.S. Morgue (asfalti, segnaletica orizzontale e verticale, percorsi utenti).
Attualmente è in corso il rifacimento completo dell’aspetto estetico dell’ospedale. Molti lavori sono già conclusi, come il rifacimento di massetti, porte, tinteggiatura, protezioni barelle del 1 e del 2 piano, mentre quelli del secondo piano risultano in via di conclusione. Attualmente in corso vi sono le installazioni di infissi e zanzariere.
La prossima settimana inizieranno dei nuovi lavori per la creazione del nuovo Ambulatorio Chirurgico al 2° piano utilizzando vecchie sale operatorie in disuso, mentre la prima settimana di maggio si inizieranno i lavori di rifacimento del parcheggio esterno, per restituire uno spazio davvero utile agli utenti, dopo averlo reso un parcheggio a norma.

Tra i prossimi progetti in via di approvazione, un nuovo impianto di raffrescamento dei reparti dell'ospedale, la realizzazione di due scale di emergenza esterne e la creazione di un nuovo laboratorio analisi al piano terra. Si sta inoltre progettando la nuova lungodegenza i cui lavori inizieranno entro la fine dell'anno e che verrà completata entro il primo semestre 2019.

La Asl Roma 4 si muove anche sul territorio dove sono appena terminati i lavori a via Trento, riguardanti la ristrutturazione del TSMREE e DSM e a via Claudia (ex Mattatoio), dove di recente è terminata la ristrutturazione completa dell'immobile per accogliere il Servizio di Medicina Legale, inaugurata a gennaio. L’8 marzo è stata inaugurata la nuova sede della struttura SRTRE(Struttura residenziale terapeutico riabilitativa a carattere estensivo) “Il Melograno” che ospita 10 ragazzi che potranno finalmente avere una nuova struttura, adeguata e accogliente per svolgere le attività quotidiane e le terapie.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Governo, le quattro ipotesi

Due round di consultazioni e ancora nulla di fatto. A 40 giorni dalle elezioni dello scorso 4 marzo e a 20 giorni dalla seduta inaugurale del nuovo Parlamento, l'Italia non ha ancora risolto il rebus per l'insediamento del prossimo esecutivo.

Non è stata infatti ancora individuata una soluzione per trovare una maggioranza che sostenga un governo.

Cosa accade ora? Quattro le strade percorribili dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

FICO – Mandato esplorativo al presidente della Camera, Roberto Fico. Una delle ipotesi in campo prevede infatti che il Capo dello Stato dia un mandato esplorativo alla terza carica del Paese. Questa scelta istituzionale, secondo alcuni osservatori, potrebbe far rientrare il Pd nei giochi.

CASELLATI – Un'altra ipotesi – la preferita da Silvio Berlusconi (secondo alcuni retroscena) – è che il mandato esplorativo sia affidato alla presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati. In questo modo l'ex Cav punterebbe a tornare protagonista.

SALVINI – C'è poi l'ipotesi di un pre-incarico a Matteo Salvini, in quanto leader della coalizione di centrodestra che ha raccolto più consensi. Il segretario della Lega dovrebbe ad ogni modo dimostrare di avere la maggioranza, difficile però da trovare senza intese con il M5S.

DI MAIO – Infine, l'ipotesi del pre-incarico a Luigi Di Maio, capo pentastellato. Scelta che prevede due scenari: da un lato, la formazione di un governo con la Lega (ma senza Berlusconi); dall'altro, ma più difficile, un esecutivo con il Pd di Martina. (Adnkronos)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Dirigenti in fuga: dopo Carugno via anche Rapalli

CIVITAVECCHIA – Dopo Pierluigi Carugno, trasferitosi ad Acquasanta Terme, anche un altro dirigente di Palazzo del Pincio è pronto a fare le valigie. Si tratta del responsabile dei Servizi Finanziari Riccardo Rapalli, in organico al comune di Ladispoli ma a Civitavecchia come articolo 110, nominato dal sindaco Cozzolino ad inizio mandato. Rapalli, infatti, è risultato primo nella graduatoria finale per la selezione pubblica di un dirigente di area economico finanziaria presso il comune di Marino, staccando di 0.25 il secondo professionista. Anche in questo caso si tratta di un contratto a tempo determinato. Due quindi gli incarichi fiduciari ex articolo 110 di Cozzolino, e altrettanti quelli che hanno deciso di lasciare Civitavecchia prima del tempo. E non sembra finire qui la ‘‘fuga’’ da Palazzo del Pincio:  sembrerebbe infatti che anche il segretario generale, Caterina Cordella, da qualche tempo si stia guardando intorno. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###