Porto-Fs: si chiude un’epoca

CIVITAVECCHIA – Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori previsti per la rimozione dello storico ponte di imbarco 1 Civitavecchia – Golfo Aranci e per la riqualificazione della zona delle ex Ferrovie dello Stato, ad opera dell’impresa Segi S.p.A. che ha deciso di avvalersi sul posto della ditta civitavecchiese Sportiello srl. Il ponte venne fatto costruire attorno agli anni ‘50 dalla società a Messina e trasferito a Civitavecchia proprio a bordo delle navi traghetto Fs, montato tra il 1957 ed il 1960 dalla Sportiello, la stessa storica azienda che lo ha smantellato. 
«Ci tenevo a fare il punto della situazione e dare un aggiornamento – spiega il presidente Francesco Maria di Majo – sulla conclusione dei lavori di rimozione dell’invaso e sulla riqualificazione dell’intera area dell’ex ferrovie dello stato. La ditta incaricata da Rfi ha fatto un ottimo lavoro riconsegnando all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, un’area pulita ed in ordine e, soprattutto, nel rispetto del cronoprogramma». 
I lavori hanno interessato anche la bonifica dei serbatoi interrati presenti che erano collegati direttamente con l’ex deposito costiero presente nell’area di “Largo della Pace”. «Questo intervento – spiegano da Molo Vespucci – si inserisce tra quelle operazioni programmate dall’AdSP per rendere l’ambito del porto storico e l’accesso di “Varco Vespucci”, sempre più orientato ad accogliere attività dedicate al diportismo e ai servizi ad esso collegati, con eliminazione di quelle servitù che risultavano ambientalmente impattanti per la loro vicinanza al centro cittadino». Si chiude quindi un’epoca, segnata dallo stretto rapporto tra lo scalo cittadino e le Ferrovie. 

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Deleghe a valanga, Vergati sbotta e lascia la coalizione

SANTA MARINELLA – L’assegnazione ufficiale delle deleghe, sta creando evidenti problemi alla giunta Tidei. Nonostante siano stati dati una infinità di incarichi, c’è chi è rimasto scontento delle scelte fatte dal sindaco. A far sentire la sua voce, particolarmente irritata, è uno dei “grandi elettori” dell’ex parlamentare, che ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, ha detto a chiare lettere di abbandonare la coalizione di centro sinistra. «Non voglio più essere uno dei punti di riferimento della coalizione che ha sostenuto Pietro Tidei – dice Adalberto Vergati – ed il motivo è semplice.     Non condivido alcune scelte fatte dal sindaco in questi ultimi tempi». Vergati, non lo dice esplicitamente, ma per chi conosce le “cose politiche” di Santa Marinella sa benissimo che, sin dalla fase preelettorale, Vergati aveva chiesto a Tidei, in caso di vittoria, di poter avere la delega alla Polizia locale, proprio per poter essere uno dei punti di riferimento dei vigili urbani, verso l’amministrazione comunale. Evidentemente, Tidei non ha riconosciuto in lui una delle figure che potesse dare un supporto così importante come quello che dovrebbe dare l’ex comandante della Polizia locale di Cerveteri, Scarpellino, nominato delegato alla Polizia municipale. «Se il sindaco ha fatto le sue scelte, ben per lui – conclude Vergati – ciò vuol dire che non ha apprezzato il mio supporto alle elezioni. A questo punto mi prenderò il tempo necessario per riflettere ma certamente orienterò le mie scelte verso altri obiettivi». In pratica la stessa vicenda che ha coinvolto la lista civica Amici dello Sport, che dopo aver avuto tutte le assicurazioni da parte del sindaco che in caso di successo, sia la delega che l’assessorato allo sport sarebbero stati assegnati a loro, a  pochi giorni dalla vittoria al ballottaggio, Tidei ha preferito dare l’assessorato a Emanuele Minghella, ex delegato al bilancio della giunta Bacheca. 

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Manager in fuga dal porto

CIVITAVECCHIA – Manager e grand commis di Stato in fuga dal porto di Civitavecchia. A Molo Vespucci, infatti, in pochi giorni sono arrivate già due lettere di dimissioni da parte di nomi altisonanti del sistema portuale. 
Il primo a lasciare l’incarico di componente dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Adsp è stato Claudio Gorelli, che secondo i bene informati aveva già annunciato la propria intenzione di chiamarsi fuori ad inizio estate. 

Il vero e proprio fulmine a ciel sereno è invece arrivato ieri sulla testa del comunque imperturbabile Francesco Maria Di Majo: a salutare, dopo appena 3 mesi dalla nomina ad amministratore unico della PAS (incarico accettato comunque dopo una lunga riflessione) è stato Andrea Rigoni. Il motivo che abbia spinto Rigoni a mollare tutto non è chiaro, ma secondo i bene informati la situazione economico finanziaria della società partecipata al 100% dall’Authority, che ha chiuso i bilanci in perdita per due anni di fila e – a settembre inoltrato – potrebbe apprestarsi ad avere in rosso anche il 2018 (fatto che per legge comporterebbe lo scioglimento della società), potrebbe aver indotto Rigoni a fare dietrofront prima di doversi assumere responsabilità di carattere amministrativo e contabile. Evidentemente il manager avrà valutato di non avere sufficienti margini di manovra per raddrizzare il timone, aumentando i ricavi (viste le note difficoltà di bilancio del socio unico Adsp) o riducendo i costi: il solo direttore tecnico Vincenzo Conte pesa oltre 200mila euro sui conti dell’azienda, molto più dello stesso amministratore unico da cui dipende. 

Altrettanto blindati, al momento, i motivi che hanno indotto Gorelli ad andarsene. Il potentissimo capo della segreteria tecnica di Gianni Letta a Palazzo Chigi, consigliere della Corte dei Conti, era stato il relatore del rapporto che contribuì a ‘‘silurare’’ Pasqualino Monti. 
Proprio l’aver controllato l’ente nei 3 anni precedenti fece nascere dei dubbi su una presunta incompatibilità di Gorelli ad assumere l’incarico dall’ente stesso. 
Gorelli, da sempre in eccellenti rapporti con l’ex presidente di Molo Vespucci Gianni Moscherini, arrivò a Molo Vespucci accompagnato dal grande tessitore di trame in nome e per conto di Di Maio, Ivan Magrì, che ora dovrà mettersi nuovamente al lavoro per rimpiazzare i due dimissionari eccellenti, che potrebbero presto essere seguiti da altri.

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La Snc torna in vasca

di MARCO GRANDE

A due giorni esatti dall’inizio della preparazione, Daniele Simeoni, difensore che è ritornato in questa stagione alla Snc dopo l’ultimo triennio a Latina, ha fatto il punto della situazione e ha parlato degli obiettivi personali e di squadra da conseguire nel campionato che verrà. Il classe 1979, alla soglia dei 40 anni, non considera la sua età anagrafica come un problema: il nuovo rinforzo della squadra di coach Pagliarini, infatti, ritiene che non sia ancora arrivato il momento di smettere e, a tal proposito, afferma fermamente: «Ho la netta sensazione che posso dare ancora molto a questo sport». 
In una frase breve e concisa, dunque, il giocatore lascia presagire che non vorrà avere un ruolo da comparsa quest’anno e che nel suo ritorno al Pala Enel Marco Galli c’è ben altro che la volontà di chiudere la carriera qui: c’è il desiderio di abbracciare nuovamente quel pubblico che lo ha reso grande, ad esempio, così come è troppa la voglia di mettersi in luce in una formazione in cui per anni ha giocato ad alto rendimento. 
Riguardo i suoi obiettivi personali, senza sbilanciarsi più di tanto, Daniele Simeoni vuole trasmettere ai più giovani i concetti di sacrificio, determinazione e divertimento, soffermandosi in particolar modo sul fatto che prima di tutto la pallanuoto sia un gioco, e considerarla come tale può essere un aiuto per affrontare ogni partita in modo più positivo e lucido. 
Non manca neanche un pizzico di nostalgia nel discorso del trentanovenne civitavecchiese, che ricorda quando la Snc era una sorta di elemento di unione per il popolo cittadino. 
«Bisogna ricreare quella sintonia che portava ogni sabato almeno 500 persone alla Bombonera di Largo Caprera (attualmente Largo Marco Galli – ndr) – aggiunge- e occorre gettare le basi per risalire ai livelli in cui la società è abituata a stare”. Riguardo le possibilità di approdare ai playoff, invece, Simeoni non si sbilancia, affermando che l’obiettivo per cui lotterà la società di patron D’Ottavio si delineerà con il passare delle giornate. Solo allora, quindi, si saprà se si giocherà per l’accesso in serie A1 o per il mantenimento della categoria. “Considerando che la nostra ultima apparizione nel girone Nord risale ad una decina di anni fa circa – conclude – possiamo essere considerati come una mina vagante, ovvero un gruppo imprevedibile».
Ciò che è certo allo stato attuale, è la grande esperienza che l’arcigno difensore utilizzerà al meglio per dare benefici alla squadra, che ha ritrovato per la terza volta nella sua carriera. La sua avventura agonistica inizia proprio a Civitavecchia nella stagione 1997-1998, dove rimane nel giro della prima squadra per 7 lunghe stagioni. Poi nel mezzo le esperienze con il RN Bogliasco, RN Sori E Latina. 
Dal 2011 al 2015 ritorna nella sua città natale in cui raggiunge sempre la finale per salire in Serie A1; poi, come accennato in apertura, il triennio nuovamente nella società pontina prima di ristabilirsi laddove tutto iniziò.
Soprannominato nella sua esperienza in Liguria “lo specialista”, Daniele Simeoni è stato spesso negli anni garanzia di promozione nella massima serie nazionale, il gradino più alto che nella cittadina tirrenica manca ormai da 6 stagioni. 
Si tratta di una pedina fondamentale nello scacchiere della società del presidente Roberto D’Ottavio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per il carisma esemplare che ha acquisito negli anni. La sensazione è che il club di Civitavecchia vorrà puntare proprio sul ruolo di leadership dell’esperto pallanuotista, utile sicuramente per contribuire anche allo sviluppo del settore giovanile e per progettare un sogno, quello della promozione. E proprio nell’ottica di valorizzare i giovani, la Snc ha chiuso per il classe 2001 Simone Carlucci, nativo di Ladispoli, cresciuto nel vivaio rossoceleste ed ex Vis Nova.

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"Bozzi, biribibozzi, scaricabozzi, monto e scegno!": Gianni De Paolis presenta il suo libro

CIVITAVECCHIA – Un tuffo nel passato, ma non soltanto. Una finestra su Civitavecchia, vista con amore ed affetto, con divertimento e riflessione, prendendo spunto dalla storia, dalla tradizione, ma anche da semplici chiacchierate tra amici e ricorrenze importanti che hanno scandito la vita dell’autore. C’è questo, e molto altro, nel libro “Bozzi, biribibozzi, scaricabozzi, monto e scegno! – composizione in dialetto ad uso privato – scritto da Gianni De Paolis; volume che sarà presentato venerdì prossimo, 21 settembre, alle 18.30 nella sala Molinari della Cittadella della Musica. Il titolo riprende il nome di un vecchio gioco che si faceva in strada, quando ancora si giocava sui marciapiedi e nei cortili; ma del gioco il libro non parla. Si tratta infatti di una raccolta di sonetti, 93 in totale sugli oltre 250 composti negli anni, suddivisi in quattro sezioni: "Er Poeta", "Pensieri e Bozzi … Biribibozzi…", "'ndo t'attacchi" e "Fermite 'n momento e ditte 'na preghiera".

I sonetti sono stati selezionati da Silvio Serangeli e da Maria Colombo, con Marco Crocchianti che si è occupato delle illustrazioni. Una raccolta che fa respirare un’aria pura, fatta di ironia e di speranza, di quella civitavecchiesità che spesso si perde.

“Non ho mai pensato a pubblicare questi miei sonetti – ha spiegato De Paolis – nati nel quotidiano, durante una cena con gli amici, a matrimoni, battesimi e compleanni, dopo le “confessioni” nel mio lavoro da commercialista o come ex priore dell’Arciconfraternita del Gonfalone. Poi li ho fatti leggere all’amico Silvio, sono piaciuti e da lì è nata l’idea. Con il libro dedicato a mia moglie Paola, quella che li ha visti nascere, li ha letti per prima, li ha apprezzati e criticati”.

La presentazione si svolgerà con una serata evento venerdì pomeriggio, con la presentazione affidata a Silvio Serangeli, con Annalia Matteo e Patrizio De Paolis che leggeranno alcuni sonetti, accompagnati al pianoforte da Claudio Gargiulli.  

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«Marcia indietro di chi arrogantemente pretende di comandare invece di governare»

LADISPOLI – Non si ferma il braccio di ferro tra amministrazione comunale e dirigenza scolastica della Corrado Melone. Braccio di ferro che rischia di trascinarsi anche dopo l'ottenimento da parte dell'amministrazione dei certificati Asl necessari ad aprire le porte della nuova mensa scolastica. Proprio ieri dopo lo scontro verbale, anche abbastanza acceso, tra amministrazione e alcuni genitori, con il dirigente scolastico dalla parte proprio dei genitori, e il monito lanciato dal sindaco Grando di tenere la politica fuori dalla scuola, ora a intervenire rispedendo al mittente le accuse di "politicizzazione" è proprio il dirigente scolastico Riccardo Agresti. «Accuse – ha detto Agresti – che avrebbe potuto benissimo fare anche l'ex sindaco Crescenzo Paliotta quando portai sul tavolo della sua scrivania una decina di arance marce servite a mensa ai bambini». 

Ma non finisce qui, per Agresti, la riapertura delle porte del Polifunzionale all'ora di pranzo, è una vittoria. Una vittoria ottenuta proprio dopo la protesta di ieri: «Confermo che la protesta dei genitori ha obbligato alla marcia indietro chi arrogantemente pretende di comandare invece di governare», ha scritto sul suo profilo Facebook dettando gli orari dei tre turni mensa per le classi dell'istituto comprensivo. 

Intanto, già nella tarda serata di ieri è arrivata la solidarietà nei confronti del sindaco Alessandro Grando, da parte del coordinatore locale di Noi con Salvini, Luca Quintavalle: «Condanniamo con fermezza l'aggressione verbale subita dal sindaco Alessandro Grando, vittima non tanto dell'ira di alcuni genitori ma di una velocissima escalation su alcune problematiche che affliggono uno dei quattro circoli didattici di Ladispoli. Siamo da sempre favorevoli ad un sano e costruttivo confronto e crediamo che alla nostra Comunità non servano capipopolo: invitiamo tutti ad un passo indietro affinchè si torni a lavorare per migliorare il futuro dei nostri figli. La propaganda politica dovrebbe rimaner fuori da certi ambienti: la scuola è innegabilmente uno di questi».

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Via Canova, immobile nel degrado

CIVITAVECCHIA – Si dicono preoccupati i residenti di via Canova e via XXV Aprile per lo stato di degrado ed abbandono in cui versa lo stabile che si trova accanto alla palestra. «Una jungla, tanto amianto, ogni genere di escrementi, insetti ed animali – ha scritto un residente – tutto ad appena 150 metri dalla scuola elementare di via Apollodoro, a 10 metri da una farmacia e diversi studi medici». Se da un lato l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Ceccarelli rassicura soprattutto per quanto riguarda la presenza di amianto, dall’altro auspica che la situazione possa risolversi a breve. «Siamo in attesa – ha infatti spiegato – della firma della convenzione tra Ater, che deve svolgere i lavori di riqualificazione, e Città Metropolitana, proprietaria di parte dell’edificio dove esisteva una scuola. Pare non si riesca a trovare la quadratura del cerchio». Eppure si parla di un progetto datato. Ad ottobre di due anni fa la riqualificazione è passata anche per il consiglio comunale, con un via libera all’unanimità per la realizzazione di una scuola materna e 14 alloggi per anziani e altre categorie sociali, realizzate con tecniche innovative e a basso impatto ambientale, da cedere in locazione a “canone sostenibile”, parcheggi e spazi a verde. Circa sei anni fa il protocollo d’intesa tra Ater, Comune ed ex Provincia, per un’opera da 2,5 milioni di euro. Ma ancora non si intravede nulla.

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TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA

Riconoscimento di proprieta' – Estratto del ricorso per usucapione
speciale ex art. 1159 bis c.c. e art. 3 legge

346/76 e relativo decreto cron. 9897/18 nel procedimento R.G.
2188/2018

(TX18ABM9428 )

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Cpc e Corneto restano al comando

Quattro vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta, per le squadre di Promozione del nostro comprensorio. Terzo successo di fila per la Cpc2005 che resta in vetta alla classifica insieme al Corneto Tarquinia e ai Monti Cimini, grazie al successo sulla Gallese per 3 a 0. Ad un primo tempo dalle tante occasioni sprecate, si è assistito ad una ripresa in cui i portuali hanno preso in mano le redini del gioco superando così egregiamente l’incognita Gallese. Avvio arrembante della Roja, che colleziona punizioni e angoli, con Bevilacqua prima e Tabarini poco dopo che impegnano Laurenti dando l’illusione del gol. La gara si stabilizza, la Cpc2005 ha un leggero predominio ma la Gallese regge bene l’urto. Alla mezz’ora sale in cattedra Funari, la prima occasione parte dall’out destro, quando mette dentro una palla che spiazza tutta la difesa ma che non trova nessuno a spingerla dentro, e poco dopo sulla sua conclusione Laurenti ci mette una pezza. Il gol è nell’aria e arriva al tredicesimo, prodigiosa la percussione di Esposito che serve Metta in mezzo alle righe, la difesa del Gallese si apre in due con la sfera che arriva a Tabarini che solo davanti a Laurenti non sbaglia. La Cpc2005 legittima il risultato ma è ancora lunga. Alla mezz’ora entra Loiseaux al posto di Tabarini, neanche passano sessanta secondi che in progressione la mette alle spalle di Laurenti. Gran gol e applausi meritati per lo sfortunato centravanti portuale, che dopo una stagione travagliata, culminata con la ricostruzione della cartilagine del ginocchio, si spera sia sulla strada giusta della continuità. È il 36’ quando Di Gennaro offre un assist d’oro a Ruggiero che realizza. Risultato rotondo e meritato davanti a una formazione molto fisica, che non è riuscita a mettere sul terreno di gioco quel plus ultra per essere alla pari. Seconda vittoria consecutiva per la Csl Soccer che sconfigge di misura al Dlf l’Urbetevere. Primi 45’ ottimi per il club locale che crea diverse occasioni, ma non riesce a concretizzare. Nella ripresa aumento d’intensità i calciatori di via della Pisana, ma al 17’ i civitavecchiesi trovano il definitivo vantaggio grazie al colpo di testa del difensore ex Atletico Ladispoli Luca Bresciani. Una vittoria inaspettata contro una compagine forte, ma la rosa di patron Villotti ha saputo gestire al meglio l’intera gara. Con questo risultato i tirrenici si piazzano al quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo a -2 dal Corneto Tarquinia, Pol. Monti Cimini e Cpc2005. Vittoria casalinga per la Corneto Tarquinia che batte 3 a 0 il Canale Monterano e resta in vetta alla classifica. Da una leggerezza della difesa ospite, viene concesso un calcio di rigore che permette al Corneto Tarquinia di passare in vantaggio. Il secondo tempo trascorre arido di iniziative offensive degli attaccanti del Canale che non trovano il modo di pungere la difesa del Tarquinia. Negli ultimi tre minuti di gara, esaurite tutte le forze, il Canale soccombe, su azioni di rimessa, per altre due volte. Successo esterno per il Santa Marinella che si aggiudica i primi tre punti stagionali, grazie alla vittoria per 3 a 0 sul campo dell’Aurelio Roma Academy. I gol realizzati da Iacobucci, Bordoni e Zimmaro, sono il giusto premio di una gara condotta sempre dai rossoblù. Dunque, il Santa Marinella si sblocca e lascia la casella zero punti, lo fa con una prova convincente. La partita è stata sempre in pugno degli ospiti che durante l’arco della gara vengono piu’ volte fermati in azioni d’attacco, alcune concluse a rete con fuorigioco dubbi. Nella ripresa i rossoblù partono con la stessa determinazione del primo tempo e nell’ultimo quarto d’ora si sbloccano togliendosi di dosso l’ansia del gol. Al 70 arriva la rete grazie al giovane bomber Iacobucci con un gran gol dopo essere partito da zona decentrata , all’ 83° è Bordoni a mettere fine alla partita grazie al delizioso passaggio di Zimmaro il quale, al 90°, timbra il cartellino su assist preciso di Tersigni. «La squadra ha giocato meglio rispetto alle due gare precedenti – commenta Paolo Di Martino – ed ha trovato una vittoria meritata. Ora bisogna continuare così e puntare a risalire in classifica». Gol ed emozioni nella sfida tra il Duepigreco e il Città di Cerveteri. Uno spettacolo che però non ha prodotto il risultato sperato per il verdeazzurri comunque in gran forma dopo il brillante successo per 4-0 in casa domenica scorsa, stavolta sono stati sconfitti per 4 a 2. Mister Silvestri le ha provate tutte nella ripresa, ma non c’è stato nulla da fare. «Confesso che non ho mai perso una partita come quella di oggi – dice il mister – una squadra che crea così tante palle gol nitide, sbaglia un rigore e chiude la squadra di casa nella sua metacampo per 80 minuti non meritava di certo questo passivo». Per Vignaroli sono 2 reti in 3 partite. «Sono contento per il gol del momentaneo pareggio – spiega il giocatore – perchè arrivato dopo quello decisivo con la Csl Soccer e va a coronare delle buone prestazioni. Avrei preferito fosse stato decisivo anche questo per permettere alla squadra di fare punti per la classifica». Partita senza nessun gol quella che si è concretizzata al Lombardi tra Atletico Ladispoli e Pian Due Torri. Le due squadre si dividono la posta portandosi un punto a testa a casa. Nessuna delle due squadre è riuscita a trovare la via del gol per tutti e 90 i minuti, terminando la gara col punteggio di partenza. Pari e patta anche fra Montefiascone e Tolfa che hanno chiuso la contesa sull’1-1 dividendosi la posta in palio. «La partita si è messa subito bene per noi nonostante gli assenti – dice il mister – loro sono molto giovani ma tutti di un certo livello. Considerato che il loro campo in erba che sembrava un aeroporto e il caldo che faceva non è stato facile». Al 10’ il Tolfa passa in vantaggio grazie aduna punizione di Cascianelli. I locali pareggiano ad inizio ripresa.

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È una Vecchia incontenibile grazie a Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini

di MATTEO CECCACCI

Primo sorriso stagionale per il Civitavecchia Calcio 1920 di patron Ivano Iacomelli che, nel match valevole per la terza giornata del campionato di Eccellenza, rifila cinque gol ai rivali dell’Atletico Vescovio. Il ‘‘nuovo’’ campo della Cavaccia porta bene ai nerazzurri, che durante i 90’ dominano in lungo e in largo. Il tecnico Andrea Rocchetti opta per un nuovo modulo, diverso dal solito 4-3-3 schierato nelle precedenti due gare: il 4-4-2 con Tomarelli tra i pali, in difesa capitan Boriello, Franceschetti, Iacomelli e Fatarella, a centrocampo Cristian Vittorini (esordio per lui), Nuti, Zagarella e Moneti alle spalle dei due match winner Manuel Vittorini e Lorenzo Serafini. A partire meglio sono gli ospiti, che grazie al sigillo di Tilli, bravo a superare con facilità un ingenuo Franceschetti e infilare il pallone alla sinistra di Tomarelli, passano in vantaggio. I nerazzurri non ci stanno, i tifosi neanche e allora mister Rocchetti dalla panchina capisce che deve suonare la carica ai suoi. I risultati, infatti, si vedono immediatamente: è il 20’ quando il sostituto di Cerroni, Lorenzo Serafini, firma il momentaneo pareggio con un preciso sinistro chirurgico che beffa Frera, dopo l’occasione d’oro sprecata poco prima da Cristian Vittorini. I rivali subiscono il colpo e reagiscono qualche minuto più tardi con Palazzolo che sfiora il gol, ma a salvare il tutto ci pensa il classe ‘00 ex Atletico Ladispoli Daniel Franceschetti. Nella ripresa i tirrenici entrano in campo con un solo obiettivo: vincere, ma per farlo c’è bisogno di far entrare il pallone in rete e i civitavecchiesi lo fanno fin da subito grazie al numero 10 nerazzurro. Appena dopo il fischio dell’arbitro inizia il Manuel Vittorini show: al 3’ il fratello maggiore di Miguel e Cristian supera tre difensori e deposita la sfera alla spalle del portiere per il momentaneo 2-1, trascorrono appena 10’ e il bomber dopo una serpentina viene steso da Babusci e per Colelli non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con Vittorini che spiazza l’estremo difensore biancorosso per il 3-1; ma non finisce qui, il classe 89’ vuole il pallone da portare a casa a tutti i costi e realizza la tripletta al 70’ con un gran bel gol che fa gioire i numerosi supporter giunti dalla città. Per Manuel è il quinto gol in campionato (dieci reti totali considerando i sigilli messi a segno nelle amichevoli). L’ultimo sorriso che condanna di fatto l’Atletico Vescovio è opera di Lorenzo Serafini, per la sua prima doppietta stagionale. Da segnalare nel corso della gara, l’espulsione di Condemi per il Vescovio e l’esordio del neo acquisto nerazzurro Luigi Verdicchio. Primi tre punti, dunque, per la Vecchia che sembra essersi sbloccata, ma la prova del nove è la sfida di domenica con l’Almas. 

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