''Ladispoli, rotatoria sull'Aurelia: se ne occupi Cerveteri''

LADISPOLI – Della convenzione tra Anas, Comune di Cerveteri e comune di Ladispoli per la manutenzione della rotatoria sulla via Aurelia che conduce allo svincolo per l'autostrada, l'amministrazione comunale ad oggi non sapeva nulla. A dirlo, cercando di fare chiarezza su quanto emerso nelle settimane scorse, è proprio l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis. 
Come si ricorderà infatti, sui social, anche per mano di alcuni consiglieri d'opposizione del comune caerite, era nata una polemica circa lo stato di degrado che avanzava all'interno della rotatoria: erba così alta da impedire la visuale alle auto. Tanto che il consigliere Gianfranco Fioravanti, aveva deciso di intervenire di sua spontanea volontà, andando in soccorso degli amici di Cerveteri. Ma dagli atti emersi successivamente, quel soccorso, seppur spontaneo, era apparso dovuto. Infatti, secondo una convenzione stipulata qualche anno fa tra Anas, e i due Comuni del territorio, la manutenzione della rotatoria spetterebbe proprio al Comune di Ladispoli. 

“Sin dai primi giorni dell'insediamento, l'Amministrazione del sindaco Grando si è attivata per fare luce sulla competenze della manutenzione del verde sulla rotatoria dell’Anas al km 40,700 della via Aurelia, davanti al Centro di Arte e Cultura, opera viaria ricadente interamente nel territorio del nostro comune”.
”La rotatoria dell’Anas rappresenta la porta di ingresso di Ladispoli sul lato nord e, nell'ottica di restituire un'immagine rispettabile della nostra città, abbiamo sempre attuato gli interventi necessari alla cura delle superfici verdi. Un imprenditore di Ladispoli – prosegue l’assessore De Santis – in più occasioni si è offerto di sfalciare anche la rotonda dell’Anas al km 41,500 nei pressi del bivio che conduce all’autostrada per Civitavecchia ed all'ingresso di Cerveteri. Occorre precisare che questa opera viaria, nonostante rappresenti uno degli accessi più trafficati verso Cerveteri, a livello di confini è ricompresa in parte anche nel comune di Ladispoli. Nelle ultime settimane abbiamo letto sui social e sulla stampa la polemica riguardante il diverso stato di mantenimento e manutenzione delle due rotatorie, ritengo sia quindi necessario fare chiarezza. L'Amministrazione comunale di Cerveteri ha scelto di rispondere sui social e sulla stampa locale che il motivo per il quale non hanno provveduto alla manutenzione della rotonda in corrispondenza del Km 41,500 è una convenzione stipulata nel 2014 fra Anas e l'ex sindaco di Ladispoli. Atto nel quale Paliotta si impegnava alla manutenzione di entrambe le aree verdi della via Aurelia, a totale cura e spese del Comune di Ladispoli, a tempo indeterminato. Questa vicenda presenta dei lati poco chiari. Una convenzione stipulata da un ente pubblico, infatti, non può essere sottoscritta semplicemente dal sindaco, bensì necessita dell’approvazione preventiva del Consiglio comunale o della Giunta. Atti dei quali non c'è nessuna traccia. Come se non bastasse la convenzione in questione, fino a pochi giorni fa, era del tutto sconosciuta anche agli stessi uffici comunali che si occupano della manutenzione del verde. Praticamente la conoscevano solo Paliotta, il Comune di Cerveteri e l'Anas".
Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di inoltrare una comunicazione ufficiale ad Anas per evidenziare "l'irregolarità dell'atto". Gli amministratori di palazzo Falcone, inoltre, hanno comunicato ad Anas la disponibilità a stipulare una nuova convenzione ma per la sola rotatoria davanti al Centro di Arte e Cultura. 
"Se il Comune di Cerveteri tiene all'immagine dei suoi ingressi – ha concluso De Santis – non dovrà fare altro che seguire il nostro esempio".

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''Ladispoli, rotatoria sull'Aurelia: se ne occupi Cerveteri''

LADISPOLI – Della convenzione tra Anas, Comune di Cerveteri e comune di Ladispoli per la manutenzione della rotatoria sulla via Aurelia che conduce allo svincolo per l'autostrada, l'amministrazione comunale ad oggi non sapeva nulla. A dirlo, cercando di fare chiarezza su quanto emerso nelle settimane scorse, è proprio l'assessore ai Lavori Pubblici Veronica De Santis. 
Come si ricorderà infatti, sui social, anche per mano di alcuni consiglieri d'opposizione del comune caerite, era nata una polemica circa lo stato di degrado che avanzava all'interno della rotatoria: erba così alta da impedire la visuale alle auto. Tanto che il consigliere Gianfranco Fioravanti, aveva deciso di intervenire di sua spontanea volontà, andando in soccorso degli amici di Cerveteri. Ma dagli atti emersi successivamente, quel soccorso, seppur spontaneo, era apparso dovuto. Infatti, secondo una convenzione stipulata qualche anno fa tra Anas, e i due Comuni del territorio, la manutenzione della rotatoria spetterebbe proprio al Comune di Ladispoli. 

“Sin dai primi giorni dell'insediamento, l'Amministrazione del sindaco Grando si è attivata per fare luce sulla competenze della manutenzione del verde sulla rotatoria dell’Anas al km 40,700 della via Aurelia, davanti al Centro di Arte e Cultura, opera viaria ricadente interamente nel territorio del nostro comune”.
”La rotatoria dell’Anas rappresenta la porta di ingresso di Ladispoli sul lato nord e, nell'ottica di restituire un'immagine rispettabile della nostra città, abbiamo sempre attuato gli interventi necessari alla cura delle superfici verdi. Un imprenditore di Ladispoli – prosegue l’assessore De Santis – in più occasioni si è offerto di sfalciare anche la rotonda dell’Anas al km 41,500 nei pressi del bivio che conduce all’autostrada per Civitavecchia ed all'ingresso di Cerveteri. Occorre precisare che questa opera viaria, nonostante rappresenti uno degli accessi più trafficati verso Cerveteri, a livello di confini è ricompresa in parte anche nel comune di Ladispoli. Nelle ultime settimane abbiamo letto sui social e sulla stampa la polemica riguardante il diverso stato di mantenimento e manutenzione delle due rotatorie, ritengo sia quindi necessario fare chiarezza. L'Amministrazione comunale di Cerveteri ha scelto di rispondere sui social e sulla stampa locale che il motivo per il quale non hanno provveduto alla manutenzione della rotonda in corrispondenza del Km 41,500 è una convenzione stipulata nel 2014 fra Anas e l'ex sindaco di Ladispoli. Atto nel quale Paliotta si impegnava alla manutenzione di entrambe le aree verdi della via Aurelia, a totale cura e spese del Comune di Ladispoli, a tempo indeterminato. Questa vicenda presenta dei lati poco chiari. Una convenzione stipulata da un ente pubblico, infatti, non può essere sottoscritta semplicemente dal sindaco, bensì necessita dell’approvazione preventiva del Consiglio comunale o della Giunta. Atti dei quali non c'è nessuna traccia. Come se non bastasse la convenzione in questione, fino a pochi giorni fa, era del tutto sconosciuta anche agli stessi uffici comunali che si occupano della manutenzione del verde. Praticamente la conoscevano solo Paliotta, il Comune di Cerveteri e l'Anas".
Da qui la decisione dell'amministrazione comunale di inoltrare una comunicazione ufficiale ad Anas per evidenziare "l'irregolarità dell'atto". Gli amministratori di palazzo Falcone, inoltre, hanno comunicato ad Anas la disponibilità a stipulare una nuova convenzione ma per la sola rotatoria davanti al Centro di Arte e Cultura. 
"Se il Comune di Cerveteri tiene all'immagine dei suoi ingressi – ha concluso De Santis – non dovrà fare altro che seguire il nostro esempio".

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Raccolta funghi, la Civita off limits ai disabili

TARQUINIA – Civita off limits ai disabili che non possono dedicarsi alla raccolta dei funghi con i famigliari. 
La denuncia arriva dal gruppo politico di Idea Sviluppo ormai in rotta di collisione con il presidente Sergio Borzacchi e i suoi fedelissimi, su tutto. «Siamo costretti ad intervenire ancora una volta sull’attività amministrativa dell’Università  Agraria di Tarquinia,- tuonano gli esponenti del gruppo che fa capo a Pietro Serafini –   non per alimentare una ulteriore polemica sui criteri gestionali poco trasparenti od in qualche modo insofferenti all’obbligo del confronto politico, che pure abbiamo dovuto constatare nell’ultimo periodo (vedi la questione bilancio, accesso  e trasparenza degli atti), ma per evidenziare un fatto di particolare gravità, censurabile non solo sotto il profilo amministrativo, ma soprattutto sotto l’aspetto umano e sociale».
Gli esponenti del gruppo Idea Sviluppo chiedono «se risponde a verità quanto affermato da alcuni utenti tarquiniesi». «Sembra – spiegano – che ai soggetti disabili sia di fatto impedito l’accesso per la raccolta di funghi ferlenghi sul Pianoro della Civita. Veniamo informati quotidianamente sui giornali delle varie iniziative del consigliere Alessandro Sacripanti, ormai noto in città per essere stato attivista di  quattro partiti in cinque mesi e del vicepresidente Alberto Tosoni, mai dimissionario ed ancora titolare della doppia carica di consigliere e vicepresidente, impedendo ad alcuni membri del suo stesso gruppo politico di poter fare una propria esperienza amministrativa. Niente di nuovo, comunque, visto che  in passato dei corsi di micologia non gratuiti, per la raccolta funghi ce ne sono sempre stati in abbondanza.  Ma la vera novità  di questa amministrazione, ed in particolare dei due amministratori, è l’intensificazione dei controlli.  Fin qui nulla di strano, anzi,  se non si determinasse la spiacevole conseguenza che i tarquiniesi  diversamente abili o con difficoltà motorie, dotati di permesso con invalidità al 100%, non possono entrare con la macchina al pianoro per recarsi alla raccolta funghi.  Viene in tal modo impedito il verificarsi di un momento  di  grande soddisfazione per i nostri ragazzi che aspettano per un anno intero, sperando ogni volta di emozionarsi, integrarsi, scaricarsi, vivere la nostra bellissima campagna con i famigliari». 
«Molte famiglie si sono recate presso l’ente  – aggiungono da Idea Sviluppo  – chiedendo spiegazioni in merito e protocollando richieste scritte ma niente, nessuna risposta e atteggiamenti evasivi da parte di alcuni responsabili, tentando di  scaricare le responsabilità l’uno con l’altro. Cari amministratori, siamo nel 2019 e l’abbattimento delle barriere per la disabilità è la vera sfida per il futuro, ragionare in termini diversi significa tornare indietro nel tempo.  Le risposte devono essere celeri e rispettose per le famiglie.  La stagione dei funghi sta terminando, mentre i selfie aumentano dimenticando le priorità che un’amministratore deve avere».

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Raccolta funghi, la Civita off limits ai disabili

TARQUINIA – Civita off limits ai disabili che non possono dedicarsi alla raccolta dei funghi con i famigliari. 
La denuncia arriva dal gruppo politico di Idea Sviluppo ormai in rotta di collisione con il presidente Sergio Borzacchi e i suoi fedelissimi, su tutto. «Siamo costretti ad intervenire ancora una volta sull’attività amministrativa dell’Università  Agraria di Tarquinia,- tuonano gli esponenti del gruppo che fa capo a Pietro Serafini –   non per alimentare una ulteriore polemica sui criteri gestionali poco trasparenti od in qualche modo insofferenti all’obbligo del confronto politico, che pure abbiamo dovuto constatare nell’ultimo periodo (vedi la questione bilancio, accesso  e trasparenza degli atti), ma per evidenziare un fatto di particolare gravità, censurabile non solo sotto il profilo amministrativo, ma soprattutto sotto l’aspetto umano e sociale».
Gli esponenti del gruppo Idea Sviluppo chiedono «se risponde a verità quanto affermato da alcuni utenti tarquiniesi». «Sembra – spiegano – che ai soggetti disabili sia di fatto impedito l’accesso per la raccolta di funghi ferlenghi sul Pianoro della Civita. Veniamo informati quotidianamente sui giornali delle varie iniziative del consigliere Alessandro Sacripanti, ormai noto in città per essere stato attivista di  quattro partiti in cinque mesi e del vicepresidente Alberto Tosoni, mai dimissionario ed ancora titolare della doppia carica di consigliere e vicepresidente, impedendo ad alcuni membri del suo stesso gruppo politico di poter fare una propria esperienza amministrativa. Niente di nuovo, comunque, visto che  in passato dei corsi di micologia non gratuiti, per la raccolta funghi ce ne sono sempre stati in abbondanza.  Ma la vera novità  di questa amministrazione, ed in particolare dei due amministratori, è l’intensificazione dei controlli.  Fin qui nulla di strano, anzi,  se non si determinasse la spiacevole conseguenza che i tarquiniesi  diversamente abili o con difficoltà motorie, dotati di permesso con invalidità al 100%, non possono entrare con la macchina al pianoro per recarsi alla raccolta funghi.  Viene in tal modo impedito il verificarsi di un momento  di  grande soddisfazione per i nostri ragazzi che aspettano per un anno intero, sperando ogni volta di emozionarsi, integrarsi, scaricarsi, vivere la nostra bellissima campagna con i famigliari». 
«Molte famiglie si sono recate presso l’ente  – aggiungono da Idea Sviluppo  – chiedendo spiegazioni in merito e protocollando richieste scritte ma niente, nessuna risposta e atteggiamenti evasivi da parte di alcuni responsabili, tentando di  scaricare le responsabilità l’uno con l’altro. Cari amministratori, siamo nel 2019 e l’abbattimento delle barriere per la disabilità è la vera sfida per il futuro, ragionare in termini diversi significa tornare indietro nel tempo.  Le risposte devono essere celeri e rispettose per le famiglie.  La stagione dei funghi sta terminando, mentre i selfie aumentano dimenticando le priorità che un’amministratore deve avere».

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Luca Riccioni primo al concorso internazionale Global Physics Photowalk

CIVITAVECCHIA – Il vincitore è Luca Riccioni. Il fotografo di Civitavecchia (che è anche dirigente territoriale della CNA) tra centinaia di partecipanti ha svettato al Global Physics Photowalk 2018, il concorso di livello mondiale che consente di esplorare i grandi laboratori in tutto il pianeta e di mostrare il campo della fisica. Lui ha puntato sul rivelatore Kloe2, immortalato nei laboratori dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) di Frascati, dedicato allo studio dell’origine dell’asimmetria tra materia e antimateria nell’universo. Il primo posto gli è stato assegnato dalla giuria popolare: l’annuncio è arrivato durante la conferenza annuale dell’Associazione internazionale dei musei della scienza e tecnologia (ASTC) di Hartford, nel Connecticut (Stati Uniti).

Ma dietro al successo c’è una storia che merita di essere raccontata.

Riccioni è un professionista noto: ha lavorato come cameraman con importanti registi e direttori della fotografia e a Civitavecchia ha aperto lo studio Kinoki nel 1994. Al Global Physics Photowalk la sua foto è stata giudicata la migliore dal voto popolare. L’idea è nata quasi per caso. “I laboratori – dice – un giorno all’anno aprono al pubblico, la mia partecipazione è partita come una passeggiata, tanto che non mi ero portato neanche una macchina professionale”. È servito un permesso, lì non c’era mai stato. Eppure ha vinto prima a livello locale, poi è stato selezionato tra i migliori 12 per la successiva sfida in ambito nazionale, infine il successo mondiale.

“Mi ero quasi dimenticato – continua – invece sono stato il più votato dalla giuria popolare: l’ho saputo in questi giorni, mi hanno inviato una mail”. Il bianco e nero è stata una scelta precisa. “Dopo 40 anni – spiega Riccioni – Kloe2 stava andando in pensione: quel macchinario era un po’ nell’angolo, così ho voluto fotografarlo”. La scelta è stata vincente. E il successo ha un sapore particolare. “Per me è una rinascita, una vittoria doppia, anche psicologica”. Riccioni ha avuto un ictus e quella di Frascati, a giugno, è stata la sua prima uscita dopo quattro mesi in ospedale. Era ancora claudicante, ma andarci è stata una svolta anche per un altro motivo: “Mia figlia ha visto il papà ripartire”.

Commenta così Mirco Villa, portavoce nazionale dei fotografi CNA: “Riccioni, in questo suo importante riconoscimento, evidenzia quanto la fotografia professionale sia un patrimonio e un linguaggio di espressione contemporanea. Ha saputo evidenziare, con un solo scatto professionale, come la fotografia possa essere l’espressione di tante parole e di un grande racconto che, in questo caso, farà il giro del mondo.”

Un motivo di soddisfazione anche per Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia, dal quale arrivano i complimenti a Riccioni. “Siamo fieri di averlo con noi: è la dimostrazione che con la qualità del lavoro – sottolinea – si arriva a traguardi importanti. E che questa è fondamentale nella vita di ogni artigiano”.

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Cimitero monumentale, Mecozzi: ''Ignorata l’informativa del 2015''

CIVITAVECCHIA – «A fronte di quanto comunicato nel 2015, nessuna attività manutentiva è stata né intrapresa, né eseguita e le cose sono inevitabilmente peggiorate».

Sono le parole del consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi che torna a lanciare l’allarme per lo stato dei cimiteri cittadini, ricordando come siano stati gli stessi uffici comunali ad evidenziare alla giunta le molte criticità nel 2015, segnalazione ignorata fino ad ora. 

«Ora – prosegue il consigliere Mecozzi – tutto è nelle mani di Csp, che non potrà altro che essere spettatore incolpevole di tanto degrado determinato dal tempo, ma soprattutto – conclude duro – dal disinteresse che questa amministrazione ed i suoi amministratori hanno riservato ai cimiteri comunali». Nell’informativa, tra le molte cose, si parlava di uno stato di fatiscenza degli intonaci e di alcune impermeabilizzazioni per il cimitero monumentale. Degrado evidenziato anche per “la maggioranza del reticolo viario’’ e altre aree.

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Minghella: ''Non sono stato ascoltato''

S. MARINELLA – Attaccato da più parti, l’assessore alle Attività produttive Emanuele Minghella, desidera spiegare il perché ha deciso di fare il “salto del fosso” e appoggiare alle elezioni il sindaco Pietro Tidei. “Sento il dovere di intervenire in merito alla posizione espressa sulla stampa da Sinistra Democratica – dice Minghella – di cui comprendo pienamente l’esigenza politica. Rimango dell’idea che solo lavorando si possano dimostrare impegno e serietà, ma è anche giusto che la maggioranza di cui faccio parte ed i cittadini, abbiano delle spiegazioni. Durante i quattro anni e mezzo della vecchia giunta, mi sono impegnato a dare il meglio per il bene della città, alcune volte infruttuosamente rispetto alle aspettative e sono il primo a rammaricarmi e ad assumermi la mia parte di responsabilità considerando gli esiti che si sono determinati, seppur con tutti gli avvertimenti che ho lanciato, attraverso atti, fino ad arrivare alla famosa relazione di cassa del maggio 2017.Avvertimenti che non sono stati accolti dagli uffici comunali prima e dalla commissaria prefettizia dopo, la quale ha lasciato morire un Comune ormai malato». «Tuttavia – continua l’assessore – non posso non affermare che tali responsabilità debbano essere estese alla maggioranza politica del sindaco Bacheca e ad alcuni dirigenti degli uffici. Mi sono speso più di una volta per evidenziare la crescente difficoltà economica del Comune senza essere ascoltato. Il mio errore è stato quello di non aver preso le distanze dalla ex giunta».

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Commercio, Nunzi: ''Servono politiche attive''

CIVITAVECCHIA – L’ex commissario Confcommercio, ora promotore del progetto di cittadinanza attiva ‘‘Meno poltrone, più panchine’’, Tullio Nunzi, riporta i dati ricavati da una recente indagine di Confesercenti, nella quale si afferma che a Roma ci siano circa diecimila negozi sfitti, e che ne chiudano mediamente duemila l’anno. «La situazione a Civitavecchia – afferma – è simile. Nelle vie più centrali si notano negozi sfitti, chiusi da tempo. Questo è un chiaro segnale di una difficoltà oggettiva: tasse elevate a fronte di servizi scarsi come i consumi da parte di famiglie in difficoltà, abusivismo, centri commerciali, internet. Aspettando i dati finali, si ha la brutta sensazione che i saldi, che molto spesso incidono consistentemente nel bilancio delle attività commerciali si siano rivelati un flop, diversamente dalle aspettative, aggravando una situazione già precaria. Tralascio il caso dei dehors e le deliranti esternazioni del consigliere Cosimi sul degrado del Pirgo addebitabile ai commercianti. È il momento – continua – di evidenziare un’emergenza commercio, una grave situazione per un settore fondamentale e determinante per lo sviluppo, per la città, per l’occupazione. Si evidenzino politiche attive per il settore, interventi fiscali, una serie di attività che permettano di mettere fine ad una calma piatta che sta sfiancando il terziario da troppi anni, rischia di creare una desertificazione commerciale, già evidente in periferia. Ci si renda finalmente conto – conclude – che commercio, turismo e servizi sono i settori trainanti per occupazione e sviluppo».

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