Dlf, l’Under 16 tiene testa alla capolista Trastevere

«Sapevamo che sarebbe stata un’impresa improba ma sapevamo anche che avremmo fatto la nostra partita». Così commenta il tecnico Mauro Di Giovanni nel dopo gara tra Dlf e Trastevere, valida per l’ottava del campionato regionale Under 16. «Il Trastevere è una vera corrazzata – continua il tecnico – e l’ha dimostrato sul campo, noi abbiamo fatto una buona gara, e questo ci da morale. La sconfitta ci sta, ma se il direttore di gara avesse arbitrato con più imparzialità magari staremmo commentando una gara diversa. Comunque voglio fare i complimenti ai miei ragazzi perché perdere 4 a 3 con una squadra che comanda la classifica con otto vittorie e un solo pari, evidenzia i grandi passi in avanti che stiamo facendo». Andando alla cronaca buon approccio di gara dei biancoverdi, anche se il Trastevere prende subito le redini di gioco e costringe i dielleffini nella propria metà campo. I biancoverdi riescono ad arginare le triangolazioni avversarie che innescano in porta le punte. Al  10’ la prima occasione amaranto che arriva direttamente da calcio di punizione, con Pennacchi che scheggia la traversa. I biancoverdi si difendono con ordine e provano ad impensierire la difesa romana giocando di rimessa lanciando su Bastianini oggi unica punta. Il vantaggio Trasteverino arriva al 24’, dopo una serie di triangolazioni che mettono Pennacchi solo davanti a Ferrilli, il numero 10 supera il portiere in uscita disperata. Al 30’ il raddoppio. Il direttore di gara vede un fallo dal limite dell’area e ammonisce Tersigni per proteste. Da posizione centrale, ancora Pennacchi, colpisce la traversa ma la palla rocambola sulle spalle di Ferrilli e finisce in rete. Al 39’ ancora una svista arbitrale permette ai romani di usufruire di una punizione dal limite dell’area, sul lato sinistro del campo. La conclusione viene spizzata in area e termina in rete. Nella ripresa i biancoverdi scendono in campo con maggiore determinazione e iniziano a tessere buone trame di gioco che portano, al 4’ alla realizzazione della rete del 3 a 1. Bencini direttamente da punizione spedisce in rete alla sinistra del portiere. Il Trastevere reagisce immediatamente e ristabilisce le distanze con Pesce che in tuffo di testa devia in rete un cross proveniente dalla sinistra. I biancoverdi tentano di ridare vita ad una gara che diventa apatica. Al 18’ è Napolitano che realizza la rete del 4 a 2 su calcio di rigore da lui stesso procurato. La partita si riaccende al 40’ con la realizzazione del 4 a 3 da parte di Gagliardi che devia di testa in rete un bel cross di Bencini. Purtroppo il tempo a disposizione per tentare il miracolo non ce ne e la gara termina con una sconfitta che non porta punti ma per quanto visto in campo porta morale e fiducia per il proseguo del campionato.
Dlf Civitavecchia: Ferrilli, Tombolelli, Sudati, Paniccia, Gagliardi, Tersigni, Napolitano, Bencini, Bastianini, Schiavo D., Tamasi, Serra, Schiavo S., Castellano, Baroncini, Scirocchi, Carannante. Marcatori: Bencini, Napolitano, Gagliardi (Dlf). Allenatore: Mauro Di Giovanni.
Vince e convince la Grosselli Band, formazione 2004-Under 15. Sul green amico i dielleffini strapazzano il Selva Candida con un netto 5-1. La partenza dei padroni di casa è bruciante: al 13’ Garofalo, servito prontamente da Rossi F., ha troppa fretta di calciare e il suo tiro si spegne tra le braccia di Fatati. Poco male perché un minuto più tardi Natini si invola tra due avversari superandoli in dribbling e di destro batte Fatati in uscita.  È l’inizio di una giornata trionfale per i dielleffini, che portano a due le reti di vantaggio con Rossi F. che con una gran girata mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Fatati non può arrivare. Al 18’ arriva il tris biancoverde ancora con Garofalo che approfitta di un erroraccio della difesa capitolina. Ruba palla controlla e esplode il sinistro con la sfera che si insacca alla sinistra della porta difesa da Fatati. La quarta rete suggella la doppietta di Garofalo: azione insistita sulla sinistra con Pepe che s’incunea nella difesa del Selva e calcia in porta, sulla respinta corta del portiere si avventa Garofalo che ribadisce in rete. E’ il momento del tè caldo con la partita già in ghiaccio dopo i primi trentacinque minuti di gioco. Nella ripresa la musica non cambia. Ancora Garofalo pericoloso, prima con una girata che sorvola la traversa, poi un minuto più tardi, con un tiro che si spegne a lato. Al 26’ il DLF cala il superpoker per mano di Di Battista. L’attaccante dielleffino, dopo un batti e ribatti in area, trova la freddezza di calciare nella mischia e superare il portiere. I biancoverdi nonostante il largo vantaggio continuano a macinare gioco e a creare occasioni da rete. Al 30’ ci prova anche Rossi F. ma i suoi due tentativi trovano prima un buon intervento del portiere e il secondo il palo. A tempo ormai scaduto De Biase trova la rete della bandiera per il Selva Candida, che rende meno amara la sconfitta. Nel post gara queste le dichiarazioni del tecnico Grosselli: «La mia squadra era concentratissima e voleva vincere a tutti i costi, con la consapevolezza che ogni gara ha storia a se. I miei ragazzi hanno oggi interpretato la partita come volevo io, senza fare grossi errori difensivi, come spesso facciamo. Stiamo crescendo e ci stiamo preparando per quegli incontri che potrebbero determinate un campionato.
Dlf Civitavecchia: Bracchi, Carannante, Pepe, Di Gennaro, Rossi D., De Gianni, Natini, Schiavo D., Garofalo, Rossi F., Santacroce, Deiana, Carroni, Santecchi, Di Battista, Muzi. Marcatori: Natini, Rossi F., Garofalo (2), Di Battista (Dlf), Pau (SC). Allenatore: Giuseppe Grosselli.
Un gol fantasma e tanta sfortuna decretano la sconfitta per gli Under 14 classe 2005 guidati da Roberto Fara. Sul rettangolo dello Sporting Tanas finisce 1 a 0 per i romani, con tante recriminazioni e tanto rammarico. «Abbiamo perso una gara dove la formazione di casa, in tutta la partita, ha tirato in porta solo due volte e una delle due neanche è arrivata sulla linea – commenta un arrabbiato Roberto Fara –  e perdere per un gol non segnato è l’antitesi del calcio. Poi sentirsi dire dall’arbitro “nel dubbio fischio il gol” è da incoscienti, tanto più che lo stesso si trovava nel disco di centrocampo, eluso dal lancio lungo con cui si è innescata l’azione. Oggi ci hanno fermato solo i pali e il direttore di gara. Comunque guardo il bicchiere mezzo pieno, sono soddisfatto per quanto visto in campo, i ragazzi hanno lottato dall’inizio alla fine, con il buon gioco e l’impegno la continuità dei risultati arriverà, ne sono convinto». Biancoverdi in campo con il consolidato modulo 3-5-2, partono forte e prendono immediatamente le redini della gara. I  biancorossi di casa giocano di rimessa con lunghi rinvii a scavalcare il centrocampo. La prima occasione è del Tanas che su calcio di punizione impegna un attento De Rosa. I biancoverdi padroneggiano in mezzo al campo ma per venticinque minuti non riescono ad essere pericolosi. Al 25’ dagli sviluppi di un’azione manovrata, Luciani viene servito in diagonale e incrociando calcia di destro superando Sideri in uscita. La palla colpisce il palo e torna tra le braccia del portiere stesso. Tre minuti più tardi ancora da azione impostata è ancora Luciani che dal limite dell’area piccola non riesce a superare Sideri che di istinto respinge, la palla giunge al limite dell’area dove Fara colpisce al volo mandando la palla sopra la traversa. Sul punteggio di 0 a 0 si va al riposo. Al primo minuto della ripresa, il fattaccio. Solito calcione lungo che Mazzarini fa scorrere per agevolare l’uscita di De Rosa, tra i due manca la comunicazione e ne approfitta Porfili che infila il difensore e batte a rete. De Rosa para ma la palla non trattenuta si dirige lentamente verso porta. Trillocco recupera la sfera, almeno un metro e mezzo prima della linea di porta e si accinge ad impostare l’azione. Inspiegabilmente il direttore di gara fischia la rete, con il Tanas che inizialmente ha reclamato pensando al fischio per un fallo di gioco. Inutili le proteste biancoverdi. I dielleffini non ci stanno e cominciano ad attaccare a testa bassa. Prima con Fara su calcio da fermo, para il portiere, poi Luciani prima impegna il portiere,  poi nell’azione successiva è fermato per un inesistente fuori gioco, quando si trovava a tu per tu con Sideri. Ancora D’Antini e ancora Sideri che respinge in angolo. Poi il turno di Sudati che si auto lancia il difensore nel tentativo di contrastarlo stoppa la palla con le mano ma per l’arbitro è tutto regolare. In ultimo è Fara calcia con il mancino, ma la palla s’infrange sul palo, assieme alle speranze dei dielleffini di agguantare il pareggio.
Dlf Civitavecchia:  De Rosa, Trillocco, Rago, Cavero, Mazzarini, Capelli, Fara, Poci, D’Antini, Del Rio, Luciani, Deiana Capraro, Sudati, Serpente, Romiti, Nesta, Vitelli. Allenatore: Sig. Roberto Fara.
Terza giornata di campionato per tutte le formazioni della Scuola Calcio dielleffina.
Gli Esordienti 2006 di Gabriele Colonna hanno avuto vita facile su di un terreno pesantissimo, quello del San Gabriele battendo per 3-0 la Massimina, risultato dei singoli tre tempi (0-4/0-4/0-4). 
Gli Esordienti 2007 Verde guidati da mister Filippo De Gaetano hanno sconfitto i pari età del Grifone Monteverde per 3-1 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-0/0-2/0-1).
I Pulcini 2007 Bianca, guidati da mister Stefano Fusco hanno battuto l’Atletico Ladispoli con il risultato finale dei tre tempi per 3-0 con parziali (2-0/2-1/4-1).
I Pulcini 2008 guidati da mister Massimiliano Pane, tornano corsari da Casalotti battendo i capitolini per 3-0 nel conteggio dei tre tempi con i parziali (0-2/0-2/0-5).
I Pulcini 2009 dell’istruttore Dignani Bruno, erano impegnati nella Final Six della Lazio Cup Kermesse regionale con la partecipazione di società sia Professionistiche che Dilettantistiche.
La fase finale, disputata interamente sul terreno dell’Academy Qualcio Roma, a cui hanno partecipato le prime sei formazioni tra le 24 che hanno partecipato alla selezione di ottobre. La fase finale prevedeva due gironi da tre squadre ognuna, nel girone del DLF, come seconda classifica nella fase eliminatoria, sono stati abbinati la Tor Tre Teste e il Circolo Canottieri. Entrambe le gare sono terminate sull’1 a 1 e la vittoria della Tor Tre Teste sul Circolo Canottieri ha determinato la classifica finale. La Tor Tre Teste, vincitrice del girone ha disputato la finale 1/2 posto, mentre i dielleffini si sono dovuto accontentare di disputare la finale 3/4  posto. Nella finale i biancoverdi hanno ceduto per 3 a 1 al Latina. La finale è stata vinta dalla Tor Tre Teste che ha battuto per 1 a 0 gli aquilotti della SS Lazio. Un gran risultato quello ottenuto dai nostri piccoli calciatori che dimostra ancora una volta la qualità della Scuola Calcio dielleffina che si impegna da anni per la crescita e la socializzazione del bambino. 
Le due formazioni dei Primi Calci 2010 guidate dell’istruttore Matteo Fiorini hanno disputato venerdì e domenica  due gare; la prima contro i pari età della San Pio X impattando per 2-2 nel conteggio dei tempi (3-1/1-1/0-1). Nella seconda gara, disputata domenica al Vergari, hanno battuto per 3-0 il Bracciano nel conteggio dei tempi (1-3/1-3/2-4). 
I Piccoli Amici sabato 8 dicembre hanno partecipato,insieme ad altri bambini di altre società, tra cui Olympia, Atletico Ladispoli, Poseidon e Leocon, alla manifestazione calcistica “Aiutiamoli a Crescere 2018” dedicata ai nati nel 2012 e nel 2013. L’Evento è stato sponsorizzato dall’Enel. Tanti gol e tanto divertimento, perché correre dietro un pallone è sempre il gioco più bello del mondo.

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Luminarie, Luciani: ''Quest’anno accendiamo #stocacchio''

CIVITAVECCHIA – “Questo spento Natale evidenzia la distanza tra i commercianti e l’amministrazione, che da una parte vuole rilanciare il commercio cittadino con uno sciagurato outlet, e dall’altra dimostra totale disinteresse per la categoria, per chi oggi vive in una realtà così trascurata”.

Duro il presidente della Confcommercio Civitavecchia Graziano Luciani che interviene sul caso “luminarie”. Dell’argomento ieri aveva parlato anche il consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi e sui social non sono pochi i civitavecchiesi a lamentare l’assenza di addobbi in città, tranne per quelli – come candidamente ammesso dall’assessore Enzo D’Antò – messi proprio dai commercianti. Niente albero e niente luci, non prima del 14 dicembre almeno.

“Il Natale è ormai alle porte – prosegue Luciani – e in ogni città d’Italia la monotonia è rallegrata dalle luminarie per le festività. Ci sono addirittura città che con le luminarie hanno creato un indotto commerciale turistico, che offre diverse opportunità per tutto il settore. A Civitavecchia invece, andiamo controcorrente, quest’anno accendiamo #stocacchio”.

Un hashtag ironico e amaro al tempo stesso, perché se da un lato c’è l’assessore D’Antò che si complimenta con l’impegno delle associazioni che hanno aiutato l’amministrazione nel realizzare gli eventi natalizi e la casa di Babbo Natale dall’altro c’è una Civitavecchia in cui l’aria di festa non si respira poi molto.

“È veramente triste vedere una città così spenta – tuona il presidente della Confcommercio Civitavecchia –  lasciata senza una guida vera, quanto meno per il settore del commercio, dove tutto è delegato alla forza dei commercianti che, nonostante la crisi, continuano ad investire accendendo quelle lucine natalizie, che oggi più che mai sembrano lucine di speranza. Avevamo letto di un bando per i mercatini ambizioso, forse troppo, pieno di eventi, attività e anche opportunità – conclude duro Luciani – ma di tutto ciò ad oggi non ne abbiamo traccia. Ci siamo ricreduti, noi abbiamo #stocacchio”. 

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Usi civici, Agraria assente alla Pucci

CIVITAVECCHIA – Un'otttantina di persone hanno partecipato, questo pomeriggio all'aula Pucci, all'assemblea pubblica voluta dall'amministrazione comunale, e in particolare dal sindaco Antonio Cozzolino e dal consigliere di maggioranza Emanuele La Rosa, per discutere della problematica degli usi civici, alla luce della novità rappresentata dall'approvazione, nei giorni scorsi in Consiglio, della delibera con la perizia rilasciata dal perito incaricato dall’amministrazione comunale Alessandro Alebardi. Presenti alla Pucci lo stesso perito, insieme ancvhe all'assessore all'Urbanistica Alessandro Ceccarelli. Assente l'Agraria che però avrebbe ricevuto l'invito soltanto ieri sera, con la Pec da parte del Comune arrivata alle 19 circa. Un invito che l'assessore dell'associazione, Damiria Delmirani,  ha ritenuto "decisamente tardivo oltre che inopportuno e non si comprende – si legge nella risposta inviata a Palazzo del Pincio – lo scopo di tale comportamento, considerato che l'organizzazione di un tale evento richiede tempi debiti di comunicazione oltre che di condivisione".

Quella di oggi è comunque stata l'occasione, da parte dei rappresentanti dell'amministrazione a Cinque Stelle, di informare i cittadini "che la nuova perizia – ha ricordato La Rosa – evidenzia che non esistono gli usi Civici. La politica ha il dovere di muoversi immediatamente per aiutare i cittadini che incolpevolmente hanno perso il pieno diritto di proprietà sui loro immobili. L’attuale perizia infatti non può eliminare da sola gli Usi Civici, può solo fornire delle informazioni, atti e pareri di parte: la definizione degli Usi Civici è demandata al Commissario oppure alla Regione Lazio".

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Civitavecchia – Orte, se ne parla con Fratelli d’Italia

CIVITAVECCHIA – Il circolo territoriale ‘‘Giorgio Almirante’’ organizza un convegno sul completamento della ‘‘Civitavecchia-Orte’’. L’evento si terrà lunedì a partire dalle 18 presso la sede dell’associazione politica La Svolta in via Doria e si tratta di un nuovo incontro pubblico per parlare del completamento della superstrada «una infrastruttura – spiegano dal coordinamento del circolo – attesa da molti anni e di grande rilevanza strategica per lo sviluppo economico e per la logistica di Civitavecchia e dell’Etruria». Da FdI spiegano che si tratta di un tema di «grande attualità, considerando che proprio per dicembre – evidenziano – è atteso il pronunciamento del Tar sul ricorso, presentato contro il tracciato prescelto per il completamento dell’opera».

La battaglia sulla superstrada va avanti da anni con il fronte del completamente che ne evidenzia i benefici per il commercio di tutto il territorio.

«Ad introdurre il tema sarà il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Paolo Iarlori, presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia ‘‘Giorgio Almirante’’, insieme al consigliere comunale de La Svolta Massimiliano Grasso. Relatori dell’incontro – continuano da FdI – saranno il consigliere regionale del Lazio e capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera ed il deputato di Fratellid’Italia Mauro Rotelli, componente dell’Esecutivo nazionale del partito di Giorgia Meloni, eletto nel collegio di Viterbo e da sempre in prima linea sulla battaglia che Fratelli d’Italia sta conducendo per il completamento della Civitavecchia-Orte, un’opera di importanza fondamentale – concludono – per il Lazio e, in particolare, per il territorio della nostra Civitavecchia».

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Outlet Fiumaretta, Nunzi: ''Sarà esiziale per il commercio''

CIVITAVECCHIA – «L’outlet sarà esiziale per il commercio a Civitavecchia». Parola di Tullio Nunzi dell’associazione Meno poltrone più panchine che torna ad intervenire sul progetto del Welcome center a Fiumaretta. Secondo Nunzi «per un progetto così dirompente per aspetti commerciali, economici, ambientali e urbanistici forse sarebbe stato necessario un maggiore coinvolgimento della città e, in particolare, dei commercianti – continua – ma il Sindaco e la sua maggioranza si sono presi le responsabilità di questo atto e ne subiranno conseguenze: negative o positive».

Dubbi non sul Welcome center ma sull’outlet perché, con i suoi 70 negozi, «metterebbe in crisi un sistema terziario già provato ed esausto e, aggiungo io, metterebbe fine ad una sinergia tra porto e città che si sta faticosamente instaurando. Ogni anno – evidenzia Nunzi – il 30% dei croceristi scende in città difficilmente rimane a bordo». Secondo Nunzi l’outlet impedirà ai turisti di arrivare a Civitavecchia, con tutte le conseguenze del caso. «Si rischia – conclude duro Nunzi – di far saltare un comparto come quello terziario che in questa città (dati Istat, non li può contestare, né possono farlo i suoi esperti in giunta) è primo per occupazione e aziende».  

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Usi civici e Santuario di Pantano: avanti all'unanimità

CIVITAVECCHIA – Appuntamento il 7 dicembre alle 16 all’aula Pucci per un’assemblea pubblica nel corso della quale il Comune spiegherà nel dettaglio cosa è andata ad individuare la nuova perizia sugli usi civici che ieri è stata acquisita dal Consiglio Comunale, votata all’unanimità, e pronta per essere inviata alla Regione Lazio. “Perché le conclusioni a cui è arrivata la nuova analisi del territorio svolta dal nostro perito, Alessandro Alebardi  – ha spiegato l’assessore Alessandro Ceccarelli – porterebbero alla totale inesistenza degli usi civici”. Questo, come sottolineato poi dal consigliere grillino Emanuele La Rosa, evidenzia forti criticità della famosa sentenza del 1990; con lo stesso esponente del M5S che ha puntato il dito contro la Regione Lazio, per le sue responsabilità e soprattutto perché con la determina del 2013 ha danneggiato gravemente molti cittadini, “vessati – ha concluso – in questi anni”. Anche l’Agraria ha fatto eseguire una propria perizia, che va a restringere il territorio interessato, con delle differenze però da quella del Comune che sostiene l’inesistenza di usi civici di demanio collettivo.   

“La Regione – ha aggiunto il collega Fulvio Floccari – non può ignorare le due perizie, fatte da due enti differenti. Dobbiamo imporre alla Regione, anche a costo di portarla alla davanti alla Corte di Giustizia Europea, di mettere mano ad un errore: la sua determina afferma cose sbagliate. E la città ha pagato caro, come sta pagando anche il Comune che, ad esempio, è stata impossibilitata a far partire i lavori al parco della Resistenza per degli usi civici che non esistevano”. Pur votando il documento, il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso ha invitato comunque a non dare false illusioni ai cittadini. Un terzo della città finora è stata vessata dal problema e siamo tutti d’accordo – ha spiegato – quella che andiamo a votare è comunque un’analisi a fini urbanistici, che il Pincio provvederà ad inviare alla Regione. Ma credo sia opportuno trovare un accordo preliminare con l’Agraria per evitare che in Regione arrivino più perizie, per evitare anche che si allunghino i tempi per dare soluzioni certe ai cittadini”.  

Il documento è stato approvato all’unanimità, così come la variante urbanistica da terreno agricolo a pubblica utilità di un triangolo di terreno di circa 800 mq ed il progetto preliminare per la realizzazione del Santuario delle Lacrime di Pantano da parte della Curia, con i fondi messi a disposizione dalla Cei. Si è infatti chiusa il 15 ottobre la conferenza dei servizi asincrona convocata dal Pincio, con il Comune che ha dato anche mandato agli uffici perfezionare il passaggio con Arsial del parcheggio e giungere inoltre alla sistemazione per tutta l’area. “Siamo contenti – ha aggiunto il consigliere Grasso – che finalmente si sblocca questo progetto che portammo noi, a marzo 2017, in Consiglio, quando si rischiava di perdere il finanziamento da 3 milioni della Cei. Ben venga che si va oggi a definire questo iter”.

Spazio anche alla polemica in apertura di seduta, quando il dibattito si è acceso sulla terme , in considerazione delle ultime novità, e poi sul Welcome Center che dovrebbe sorgere a Fiumaretta. La maggioranza a Cinque Stelle, infatti, ha bocciato le otto osservazioni presentate dal Pd sul progetto, difendendo a spada tratta l’iniziativa, così come già fatto nel corso degli ultimi anni. “Osservazioni di carattere tecnico – ha spiegato il sindaco Cozzolino – relative soprattutto alla normativa sul commercio per noi assolutamente rispettata. Le altre critiche sono quelle che discutiamo da anni: per noi questo progetto è necessario per l’osmosi tra porto e città ed importante anche la parte commerciale, perché parliamo di un investimento da 40 milioni di euro privato. Parte commerciale complementare con l’offerta economica cittadina. Siamo sicuri che sarà un progetto che farà bene alla città”. Non è stato dello stesso avviso il capogruppo del Pd Marco Piendibene. “Come accaduto anche per l’albergo dei cinque sensi – ha sottolineato – che però poi non passò in conferenza dei servizi, anche questa volta la maggioranza respinge tutte le nostre osservazioni. Sull’outlet legato al Welcome Center abbiamo sottolineato anomalie e criticità, con i negozi che andranno in concorrenza con il commercio locale. Non ci sembra opportuno un progetto del genere – ha concluso – perché il flusso dei crocieristi dovrebbe portare ricchezza ai cittadini e alle attività locali, e non essere canalizzato in questo modo”.  

Nella foto la cartografia relativa alla perizia del Comune. In rosso area demanio, rosso mattone privato gravato. Bianca e verde libera

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Don Milani e Ranalli, Lecis: ''Chiusura dei plessi decisa senza confronto''

CIVITAVECCHIA – «La chiusura dei plessi scolastici ‘‘Don Milani’’ e ‘‘Ranalli’’ è stata decisa dalle istituzioni scolastiche, senza nessun confronto con gli uffi ci dell’edilizia scolastica e della Pubblica istruzione. Come referenti delle istituzioni, io e l’assessore Perrone, ma con noi tutti gli uffi ci, hanno saputo della chiusura solo una volta avvenuta». Sono le parole dell’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis in merito ai disagi dei giorni scorsi alla materna della Don Milani, con tre classe chiuse a causa di allagamenti e problemi legati alla pioggia. Parole che lasciano qualche dubbio perché in un articolo uscito sul Messaggero di Civitavecchia mercoledì dichiarava «[…] gli alunni delle tre sezioni rimarranno a casa e da giovedì saranno accolti nelle sedi […]».

Comunque l’assessore Lecis prosegue: «Nonostante la decisione unilaterale presa all’ultimo momento – evidenzia – gli uffi ci si sono subito attivati per predisporre gli spostamenti e gli interventi di messa a norma, che comunque erano già partiti nei giorni precedenti la chiusura. Per la Don Milani – spiega la pentastellata – fi n da subito l’ufficio tecnico si è mosso per verificare le condizioni delle aule e per cercare di ripristinare la situazione. Purtroppo il maltempo non ci ha aiutato e fi no a quando la struttura non sarà completamente asciutta non si potrà procedere con il ripristino. Ricordiamo a tutta la cittadinanza che la scuola è stata da poco ristrutturata e le sezioni erano state tutte rinnovate».

E questo era proprio uno dei dubbi sollevati dai genitori, come si potessero presentare problemi del genere proprio vista la recente ristrutturazione, ma l’assessore Lecis rassicura: «Sarà quindi premura di questa amministrazione provvedere al ripristino nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda il plesso Ranalli, la modalità è stata la stessa: la decisione è stata presa autonomamente dal dirigente scolastico, nonostante i tecnici si siano recati il giorno stesso a verificare il danno ed a mettere in sicurezza il sito. Anche qui – conclude – contiamo di intervenire non appena la struttura di sarà asciugata».

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Marina, tombino e cavi scoperti

CIVITAVECCHIA – “Assistiamo a questo modo scellerato di fare manutenzione anche alla nostra Marina, oltre che in svariate strade cittadine purtroppo”.

Duro il vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli che evidenzia una situazione pericolosa alla Marina con un tombino e alcuni cavi scoperti transennati, in un’area in cui sono soliti giocare i bambini e passeggiare molte famiglie civitavecchiesi. Dopo la mareggiata dei giorni scorsi sono stati molti i disagi e l’intera zona è stata devastata dal maltempo.

“E pensare – continua Frascarelli – che i grillini di Civitavecchia proiettano video di una Marina fiore all'occhiello senza neanche un cespuglio, né una rottura, né una palma con nidi di foglie secche attorno. Ancora bugie – conclude l’azzurro – da parte di chi cerca di vendere lucciole per lanterne”.

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Farmacia Cisterna, De Paolis: ''Nessun avviso per il trasferimento''

CIVITAVECCHIA – «Csp non ha pubblicato alcun avviso, come previsto per le pubbliche amministrazioni e le loro partecipate, per la ricerca di un locale dove trasferire la farmacia di via degli orti».

Lo dichiara Sabrina De Paolis del Codacons Civitavecchia che evidenzia le differenze. Perché se per la farmacia di Cisterna – ora sita in viale Togliatti – si è proceduto in «affidamento diretto – continua De Paolis – per 108mila euro, clamorosamente oltre il tetto che la legge fissa per gli affidamenti diretti», per la ricerca della sede per la sedicesima farmacia Csp ha pubblicato «un avviso pubblico» durato tre giorni. «Intanto – continua De Paolis – in attesa di conoscere i vantaggi fiscali dei quali i cittadini di Civitavecchia potranno beneficiare a partire dal 2019, aspettiamo fiduciosi anche l’esito delle indagini che ci auguriamo siano state avviate – conclude dura – dagli organi competenti a fronte degli esposti presentati».

La farmacia però prosegue a lavorare anche se l’inaugurazione ufficiale sarà soltanto il 5 novembre alla presenza del Sindaco che, nell’ultimo video settimanale di aggiornamento, ha annunciato che verrà costruita a breve una rampa per i disabili.

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Roberto Taranta del  Movimento Cinque Stelle  difende la sindaca Raggi

ALLUMIERE – Il Movimento Cinque Stelle di Allumiere (Meetup Allumiere in Movimento), attraverso il suo portavoce, ossia il consigliere comunale, Roberto Taranta, interviene in merito alla ‘’discarica delle discordie’’ per smentire «le incongrue notizie che alcuni rappresentanti del nostro paese dal PD a Forza Italia passando per forze civiche incontrollate, stanno facendo circolare usando anche i potenti e veloci mezzi social, forse  per discolparsi appunto velocemente, riguardo al pericolo nato secondo questi tali, dal volere fantomatico della Raggi di far sorgere dalle parti nostre una discarica per lo smaltimento dei rifiuti romani e dei paesi limitrofi afferenti alla Città Metropolitana» . Taranta evidenzia: «Invitiamo i cittadini a documentarsi come umilmente abbiamo fatto noi per conoscere la verità e per non credere a prescindere a quel che si vuole dire dall’una o dall’altra parte, ma preferendo leggere con i nostri occhi quello che in circa 800 pagine «certi politici» sono stati capaci di scrivere tentando poi di discolparsi richiamando alle responsabilità di chi sarà semplicemente tenuto a rispettare normative e criteri imposti dall’alto. Ci riferiamo al Piano Regionale dei Rifiuti pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 10 del 14 marzo 2012, vangelo nella pianificazione e programmazione per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in tutta la Regione Lazio firmato mentre misteriosi oggi irreperibili movimenti ambientalisti del territorio, gridavano insieme proprio in quei mesi in cui il piano veniva approvato di aver scongiurato il pericolo. Di averlo scongiurato mentre appunto sempre nel 2012 dettava nel Piano Regionale al punto 16.3.3 e 16.4.3 i fattori preferenziali imposti nella individuazione di siti idonei nella scelta delle mappe designanti le zone preferite dalla Regione come appunto riporta il Piano stesso, per la realizzazione di impianti da destinare a discariche. In quei punti riportati rispettivamente a pag 311 e 313 si indica di considerare siti idonei infatti, ecco da dove nasce la matassa, le aree degradate da bonificare, discariche o cave e le aree militari o di interesse strategico nazionale previo assenso del Ministero della Difesa. Ebbene per questo allora ci chiediamo dove siano le battaglie che qualcuno diceva di aver vinto proprio nel 2012. Oggi forse quel qualcuno mascherato da altro tenta di manipolare l’opinione pubblica denunciando che la colpa sia della Raggi e della Città Metropolitana alle quali oggi spetta solo di disegnare una mappa comprendente tutti i possibili siti idonei, rispettando vincoli e criteri già dettati dalla Regione. Esprimere tutti i possibili siti, rispettando criteri imposti dall’alto, infatti non significa aver scelto dove realizzare gli impianti. È infatti la Regione che con il suo Piano, che non casualmente proprio i portavoce del M5S della Città Metropolitana oggi contestano e denunciano vecchio chiedendo che venga modificato. È il Piano Regionale dei rifiuti, che pianifica tutta la programmazione nella gestione dei rifiuti laziali e che ci teniamo quindi a sottolineare detta i criteri  principe che la Città Metropolitana è tenuta per legge a seguire nell’approvazione della mappa dei siti idonei, tra i quali appunto per la Regione dovranno ricadere come preferenziali quelli indicati a pag 311 e 313 del Piano firmato nel 2012 da chi governava già da quegli anni la Regione Lazio». Il pentastellato collinare invira poi: «Chi oggi riveste i panni di rappresentante scrivendo persino sui social, forse per discolparsi il più velocemente possibile, addirittura con dettami tipo «credo che…» di andare prima a leggere la opportuna normativa di riferimento. 

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