Marco Valli (M5S), l’eurodeputato con il curriculum fantasma che rischia l’espulsione: «Scusate, mi sutosospendo»

L’esponente pentastellato rivendicava una laurea alla Bocconi, poi tutto è scomparso misteriosamente. Il caso al vaglio dei probiviri, e Valli rischia di essere cacciato dal Movimento

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Marco Valli (M5S), l’eurodeputato con il curriculum fantasma che ora rischia l’espulsione

L’esponente pentastellato rivendicava una laurea alla Bocconi, poi tutto è scomparso misteriosamente. Il caso al vaglio dei probiviri, e Valli rischia di essere cacciato dal Movimento

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Gianni Vattimo: «Volevo sposare una donna ma suo padre non acconsentì. Ora prego senza vergogna»

Il filosofo: cercavo la normalità, poi mi sono innamorato. Da eurodeputato mi sono quasi rovinato, avevo il rimorso di guadagnare così tanto per non fare niente e in giro lasciavo mance enormi

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Battilocchio membro della Commissione Politiche dell'Unione Europea

Alessandro Battilocchio è stato nominato membro della commissione politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati.

Una commissione fortemente auspicata dal deputato vista la sua esperienza nel Parlamento Europeo maturata nel 2004 quando venne eletto come il più giovane eurodeputato del Parlamento europeo.

“Da sempre sono impegnato sulle Politiche comunitarie che vanno profondamente modificate e migliorate – spiega il deputato -.Sono davvero contento che in questa legislatura potrò lavorare su aspetti che conosco bene e che sono trasversali a dossier nodali. Trasporti, ambiente, giustizia, immigrazione, agricoltura, difesa, politiche del lavoro sono solo alcune delle tematiche che passeranno dalla commissione Politiche UE. Vedremo anche il programma e l’azione del Ministro Savona che sarà in Commissione nelle prossime settimane. Per me inoltre sarà un’ulteriore opportunità di interagire con il Presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani che è a capo della prima istituzione a 27 dell’Unione e con il quale rafforzerò la cooperazione creando un legame ancora più stretto tra Bruxelles, Roma ed il territorio”.

La commissione permanente delle politiche dell'Unione Europea valuta i profili di conpatibilità con la normativa comunitaria per questo motivo riveste un'importanza legislativa rilevante insieme alla commissione bilancio e a quella affari costituzionali.  

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La scelta dei candidati negli uninominali ha influenzato le elezioni

I dati delle elezioni politiche ormai definitivi fanno balzare agli occhi l'importanza, in positivo e negativo, dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato.
Il primo dato è sicuramente quello del calcolo delle coalizioni. Il candidato del collegio civitavecchiese Alessandro Battilocchio ha preso il 40% dei consensi in un collegio che conosceva molto bene e che lo ha visto protagonista di una clamorosa rimonta. Il collegio veniva classificato B1 per il centrodestra,quindi piuttosto proibitivo in partenza vista la forte presenza grillina .  Il dato di Battilocchio è uno dei più alti tra i collegi vinti in tutta la regione: alla Camera il centrodestra a Roma e Provincia l'ha spuntata con i propri candidati solamente in 4 sfide su 15. Proprio a Civitavecchia, tra i 4 collegi vinti, il dato più alto di tutta la provincia di Roma (40 per cento) insediato solo a distanza dalla vittoria di Silvestroni (FDI) nella sua Velletri (38,2%). Più staccati gli altri 2 collegi vinti, con risultati comunque lusinghieri  con la Spena  a Marino al 36,5% e con la Calabria a Castel Giubileo al 34,2%.
Anche per quanto riguarda il risultato delle singole liste, la scelta del candidato è risultata fondamentale per il traino delle preferenze alle liste. Ancora una volta è l'effetto Battilocchio ad essere da campione della statistica.
Nel collegio di Civitavecchia dove era candidato il già eurodeputato il dato di Forza Italia è stato del  15,2%, pari al collegio di Velletri, mentre in tutti gli altri collegi della provincia i dati sono stati più bassi. Record negativo è stato quello dei collegi Tuscolano,Ardeatino e Collatino, con il partito azzurro sotto il 10. Una vera e propria battuta d'arresto. Anche a Viterbo, roccaforte del centrodestra, la situazione delle liste non dissimile con Forza Italia che nonostante la vittoria di Mauro Rotelli non è riuscita ad andare oltre il 12,9 % dei consensi, con la Lega in salute al 18,1. 
Infine importantissimi anche se non fondamentali i voti al singolo candidato. A Civitavecchia e nel collegio competente Battilocchio è riuscito a portare un valore aggiunto di oltre il 3% con 2039 voti sul nome del solo candidato. Un dato notevole e molto più ampio di quello degli altri candidati che hanno vinto i propri collegi.
Insomma i numeri dicono che le candidature e le scelte territoriali fanno la differenza. Altro dato importante che riguarda in maniera specifica Civitavecchia è il dato della coalizione. Se unito il centrodestra non ha praticamente rivali.
Su Battilocchio, già assessore, due volte sindaco, eurodeputato ed ora deputato a soli 40 anni è stato facile puntare ed aspettarsi trend in salita.
La statistica però dimostra che in altri collegi con scelte più oculate sarebbe stato possibile vincere il collegio. 

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Battilocchio: ''Necessaria una sinergia tra i comuni dell'Etruria"

Alessandro Battilocchio, 40 anni, due mandati da sindaco da Tolfa e uno da europarlamentare. Coordinatore di progetti cooperazione internazionale e adesso candidato alla Camera all’uninominale.
Per lei un punto di arrivo o un nuovo inizio questa candidatura? Diciamo che questa domanda mi fa un po’ ridere. Vede io in questi giorni sto continuando a fare quello che faccio da sempre. I cittadini del territorio, le scuole, le associazioni, i sindaci hanno collaborato con me a tantissimi progetti. Sia quando avevo ruoli politici e amministrativi, sia quando non ne avevo. Per me questa campagna elettorale si basa sulla comunicazione della mia candidatura. 
Questo concetto del candidato del territorio è presente in ogni suo manifesto. Perché?  Questa legge elettorale ci offre la possibilità di eleggere nuovamente un deputato. I cittadini potranno scegliersi la persona che li rappresenterà. Sempre con quella potranno congratularsi se saranno soddisfatti o lamentarsi se saranno scontenti. Io vivo questo territorio tutto l’anno. Mi incontrano facilmente durante gli incontri e i giorni di lavoro. Tra l’altro mi chiamo Battilocchio e abito in via Battilocchio a Tolfa, difficilmente posso diventare irragiungibile.
Cosa pensa di fare per l’occupazione del territorio? Io credo che ci voglia una collaborazione tra tutti i comuni del nostro comprensorio. Lavorare in sinergia e fare squadra per evitare di perdere occasioni di sviluppo fondamentali. Le lotte tra città appartengono al medioevo. Nel mondo globalizzato bisogna fare squadra perché aumentano le possibilità ma aumentano anche i competitor. A tal ragione il progetto, da me più volte augurato, di un patto per l’Etruria voluto dal presidente della Fondazione Vulci Messina, mi trova completamente d’accordo. Tutto quello che è collaborazione tra comuni potrebbe portare sviluppo economico. Come nel calcio se a difendere sono tutti i giocatori si può arginare il rivale, al contrario si prende facilmente gol, anche contro squadre mediocri. L’altra cosa su cui punto è lasciare la libertà di sognare ai giovani e agli imprenditori.
Cosa intende? Vede ricordo ancora quando sei ragazzi entrarono nella mia stanza da sindaco e mi chiesero di bloccare la via principale del comune per realizzare una serata di arte di strada. Si sarebbe chiamata Tolfarte. Sapevo che bloccare la via principale del comune non sarebbe stato gradito a molti. Ma credevo nel loro sogno. A distanza di anni quei ragazzi sono grandi, sposati e hanno figli. Tolfarte continua a crescere creando indotto economico e portando cultura per tutto il comprensorio. Lo stesso dicasi per le Olimpiadi della Cultura di cui sono presidente onorario o altre attività culturali, e non solo, che prima da sindaco e poi da eurodeputato ho cercato di far crescere.
Cosa ne pensa del fenomeno dell’immigrazione? Sgombriamo il campo dalle stupidagini. Questo territorio non è razzista. Vorrei ricordare a tutti che gli immigrati presenti alla De Carolis, una volta abbandonata la caserma tornarono a Civitavecchia perché sostenevano che le persone erano più gentili nelle offerte e nell’accoglienza. Il problema è un altro. Siamo un territorio che vede il tribunale gestire un porto, un aereoporto internazionale e un territorio immenso con un personale ridotto. Lo stesso dicasi per la dogana. Anche le forze dell’ordine lavorano sotto dimensionate a livello di personale. L’ospedale nonostante i salti mortali dei suoi dipendenti lavora sotto personale. Non siamo in grado di aiutare in queste condizioni. Non è un fatto di buonismo, ma di buonsenso. 
Cosa pensa dei suoi avversari Mastrandrea e Fattorini? Due ottimi candidati e due persone che stimo. La campagna elettorale si sta tenendo su alti livelli. Questo è fare politica. Mi complimento con loro. Stiamo parlando agli elettori e stiamo parlando di programmi.
Cosa farà se sarà eletto? Quello che ho fatto fino ad oggi e continuerò a fare anche dopo. Lavorare per la terra che mi ha visto nascere, crescere e che amo.

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Bagno di folla per Battilocchio

Tantissime persone hanno bloccato piazzale degli Eroi domenica scorsa per quella che doveva essere una semplice kermesse elettorale ma che è diventata, di fatto, l’apertura di un percorso politico di tutta l’area moderata. 
Alessandro Battilocchio, candidato alla Camera nel collegio locale, ha inaugurato la sua sede alla presenza di Barbara Saltamartina, di Maurizio Gasparri e Renata Polverini che hanno battezzato la sua candidatura: «Condivido la scelta fatta – ha spiegato la Polverini -. Battilocchio è un candidato di questo territorio, che ha amministrato, che ha fatto l’assessore, il sindaco e l’eurodeputato. Che sa quello che si deve fare. Basta con l’improvvisazione e soprattutto basta con i candidati che non hanno legame con il territorio». Gasparri ha puntato sulla necessità di tornare al governo del Paese per «frenare le sinistre ed i loro programmi». Presente anche il candidato nel collegio uninominale del Senato Francesco Battistoni che ha sottolineato il legame forte che lo lega alla sua gente». La Saltamartini ha invece esaltato il lavoro svolto nei territori dalla coalizione e dal suo partito con i comitati che sono cresciuti negli ultimi anni. Sono arrivati inoltre i saluti dai vertici regionali di Fratelli d’Italia.
La sede elettorale non è riuscita ad ospitare tutti gli ospiti, compresi i rappresentanti locali dei partiti Fdi (Iarlori e Cacciapuoti), Lega (D’Amico) e Forza Italia (D’Ottavio) ed i candidati alle regionali del territorio presenti (D’Angelo, Riccetti, Irmici e lo stesso D’Ottavio). Presenti ed invitati a parlare sul palco diversi sindaci del comprensorio come Luigi Landi, sindaco di Tolfa, Bruno Bruni, sindaco di Manziana e Sergio Caci, sindaco di Montalto.
«Alessandro è sempre stato presente in questo territorio. Gli auguro di vincere questa elezione – ha spiegato Landi – ma devo dire che anche senza carica, lui c’è sempre stato in questo territorio, sia a livello associazionistico, che per le scuole, cosi come per la politica. Lui c’è sempre stato perché vive questo territorio». Il già eurodeputato Battilocchio ha ridotto al minimo il suo discorso: «Questa per me non è l’apertura della campagna elettorale ma l’inizio dell’ultima fase in cui tornerò a salutare sindaci, amministratori, associazioni, imprese, gruppi di volontariato e solidarietà coi quali in questi anni ho collaborato positivamente. Questa legge ci restituisce la figura del Deputato del territorio: io metto a disposizione del nostro comprensorio la mia esperienza per essere portavoce della terra in cui vivo e sono impegnato da sempre».
 

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