Maersk e Chiquita pronti a lasciare lo scalo

CIVITAVECCHIA – Incontri più o meno formali, ore di tensione e discussioni, una situazione che rischia di esplodere. Il caso dello scarico dei container, dopo l’ordinanza firmata dal presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre, le attività solo ed esclusivamente alla banchina 25 gestita dalla Rtc invece delle attuali banchine 23 e 24 ad opera della Civitavecchia Fruit & Forest Terminal, rischia di avere conseguenze pesantissime sull’economia di tutto lo scalo.

Un’ordinanza che i vertici di Cfft leggono come un danno, non solo nei confronti della società italo belga, ma di tutto il porto. “Il rischio di una desertificazione commerciale è alto – ha sottolineato il managing director Steven Clercks – la prima risposta che chiediamo all’Adsp (e lo faranno ufficialmente oggi ndr) è una proroga dell’ordinanza, almeno fino alla fine dell’anno, utilizzando questo tempo per una soluzione della vertenza, nella legalità”. La società, intanto, si vedrà costretta ad aprire lo stato di crisi. “È un paradosso – ha aggiunto Clercks, insieme al consigliere Sergio Serpente e al direttore del terminal Gianluca Rossi – dover eventualmente ricorrere ai licenziamenti con i numeri che abbiamo”.

In questi 11 anni di attività nel porto, Cfft ha investito 18 milioni di euro, 2 milioni solo per il settore delle crociere, arrivando dai 15 iniziali agli attuali 65 impiegati, tutti di Civitavecchia e del territorio, senza contare l’indotto legato alle attività di Compagnia portuale, Cilp, agenti marittimi e trasportatori, movimentando 250mila tonnellate di frutta all’anno. Numeri tra l’altro in crescita, considerati gli accordi con le più grandi aziende che operano nel settore: Dole, Chiquita, Bonita, Del Monte, solo per citarne alcuna, hanno creduto negli anni nella struttura, diventata punto di riferimento per tutto il centro Italia.

Il 17 maggio la lettera della compagnia Hamburg Sud (gruppo Maersk) che trasporta i prodotti di Chiquita: “L’unica condizione che ci permetteva, ci permette e ci permetterà di considerare il porto di Civitavecchia come punto strategico per la nostra logistica – si legge – è il fatto che la nostra merce arrivi direttamente presso il nostro terminal, abbattendo così sia i tempi morti che i relativi costi di trasferimento, nonché i tempi necessari per le operazioni doganali e quindi di effettiva disponibilità della merce così da far fronte alla richiesta del mercato prima e meglio dei nostri competitor. Se lo scarico diretto della nostra merce presso il Terminal Frutta non fosse più possibile, per qualsivoglia motivo, abbiamo già previsto di trasferire tutto il nostro stock in altra località portuale, così da non perdere i benefici legati a questa operatività logistica”. E se realtà come Maersk e Chiquita lasceranno la scalo “sarà la catastrofe – ha spiegato Clerks – l’ultimatum del 15 settembre ci dà poco tempo per convincerli che c’è ancora una soluzione”.

Ma per i clienti la celerità oggi è tutto. Martedì pomeriggio, ad esempio, la nave arrivata al terminal agroalimentare alle 17.30 è ripartita alle 23, con gli operatori che hanno scaricato un centinaio di container di banane, immessi immediatamente nel ciclo produttivo, passando in poche ore dalla nave al camion, tanto che la frutta, già ieri mattina, era al Car di Roma. Dalle 7 di ieri mattina, invece, alle 13.30 erano arrivati al Cfft 11 container trasportati dalla nave attraccata alla banchina 25, a fronte dei 24 che sarebbero dovuti giungere in poco più di sei ore (la media è di 4 all’ora ndr). “Senza dimenticare – hanno aggiunto i vertici di Cfft – che abbiamo investito ultimamente 5 milioni di euro per l’acquisto di due gru, comunicando a settembre la decisione all’Adsp. Navi e clienti che lasciano Civitavecchia significano un danno anche di immagine e di credibilità del porto”.

Oggi tutte le attività commerciali si svolgono sulle banchine 24 e 25: auto, container, agroalimentare; ma anche crociere, con le aree che hanno visto sorgere negli anni diversi insediamenti produttivi. “Vediamo con questa ordinanza – hanno aggiunto – la volontà di colpire una sola azienda, l’unica tra l’altro che porta traffici. Stavamo cercando altre aree ed altri spazi, anche fuori dal porto: ma con questa ordinanza dobbiamo fermarci. Il Cfft, negli anni, ha rappresentato un valore aggiunto per il porto? Questo lo chiediamo oggi alle istituzioni”.

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Ladispoli, la Capitaneria multa le torrette di salvamento

Proseguono ad oltranza i controlli della Capitaneria di porto di Ladispoli sulla costa. Dopo la raffica di multe alla auto parcheggiate su area demaniale nel fine settimana, la guardia costiera ha elevato 3 verbali da mille euro ciascuno riguardo alle torrette di salvamento inserite nel Piano collettivo. Due non sarebbero conformi alla normativa secondo l’autorità marittima, un’altra perché non rispetterebbe la distanza da un’altra torretta. Nell’ambito dei controlli sono stati elevati anche 8 verbali a pescatori che utilizzavano la canna da pesca in un orario non consono per questa attività. Le contravvenzioni in questo caso sono di 200 euro a testa.

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Tidei: ''Sulla farmacia apriremo una commissione d’inchiesta''

SANTA MARINELLA – Continua il botta e risposta tra il sindaco Tidei e l’ex delegato al cimitero Eugenio Fratturato. Nella discussione, si era parlato della farmacia comunale, che Fratturato ha politicamente gestito per un anno, causando il botta e risposta tra i due. «La simpatia di Eugenio Fratturato – dice Tidei – non potrà mai essere messa in discussione, altrimenti la sua replica alla mia dichiarazione, assolutamente piena di scuse puerili, non avrebbe alcun valore. Sulla competenza di Fratturato quale amministratore, dobbiamo purtroppo nutrire qualche dubbio ed i fatti non possono non darci ragione. Oggi ci illustra che la sua delega alla farmacia aveva un contenuto parziale, non era relativa alla vicenda finanziaria dell’azienda comunale. Se non si occupava di conti, in cosa impegnava il suo tempo il consigliere delegato Fratturato? Non crediamo certo a sistemare le scatole di medicine sugli scaffali né a scegliere il personale da assumere. Dire che la sua delega fosse parziale la riteniamo un’offesa all’intelligenza dei cittadini che si sono ritrovati, senza saperlo, a dover gestire un altro degli innumerevoli debiti che l’amministrazione, di cui faceva parte anche Fratturato, ha saputo collezionare in pochissimo tempo. Un milione di euro di debito, con i fornitori che non vogliono più scaricare le merci, cioè le medicine, non credo sia un esempio di buona gestione da tramandare alle prossime generazioni. Fratturato invece di chiedere scusa alla città e di venirci a spiegare come intende aiutarci a risolvere questo problema, minaccia sbraitando di mettere la cosa in mano a ad un legale. A proposito di azioni legali, lo informo che nel prossimo consiglio comunale, che si terrà prima della fine del mese, verrà messo all’ordine del giorno la costituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulla gestione della farmacia comunale, il cui rapporto finale dovrà essere trasmesso alla Procura regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Civitavecchia». «Se non gestiva la farmacia comunale proprio Fratturato con la sua delega – conclude Tidei – a cosa serviva questa delega che si era fatto attribuire specificamente, con quella del cimitero? Ce lo dovrebbe spiegare proprio lui, con parole sue, senza chiamare in suo soccorso l’assessore Minghella che invece di criticare sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città». Immediata la risposta di Fratturato. «Ben venga una commissione di inchiesta o anche ispettiva per la verifica dell’operato della precedente amministrazione su tutte le tematiche riguardanti l’Ente e sul perché e chi ha deciso che, con gli incassi della farmacia, venissero liquidate fatture riguardanti altri settori del Comune. Per il mio operato non devo ne giustificare ne chiedere scusa a nessuno, ho sempre svolto la mia attività politica alla luce del giorno in collaborazione con i vertici dell’amministrazione con i dirigenti e con i dipendenti comunali. Se Tidei ha la necessita di spostare l’attenzione dei cittadini dalle sue nomine, vedi l’assessore Minghella e il Presidente del Consiglio Marongiu, con la notizia che sono giacenti in Comune fatture di svariati milioni di euro da pagare, non è una sorpresa per nessuno ne tantomeno per Lui. Io cammino a testa alta e non chiedo soccorso a Minghella che, come dice Tidei, sta aiutando fattivamente a rimettere in corsa questa città».

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Controlli negli aeroporti: quattro denunce

FIUMICINO – Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno svolto numerosi servizi di controllo all’interno dello scalo e lungo le vie adiacenti all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino e “G.B. Pastine” di Ciampino.

Ad esito delle attività, i carabinieri hanno denunciato quattro passeggeri per tentato furto. Si tratta precisamente di due cittadini italiani, di 48 e 57 anni, una donna portoghese di anni 70 e un francese di 29 anni, sorpresi a trafugare profumi e prodotti cosmetici dagli scaffali espositori dei duty-free shop ubicati all’interno dell’area internazionale dell’aeroporto. La refurtiva, per un valore complessivo di circa settecento euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili degli esercizi.

Nel corso del servizio, svolto nell’arco orario di maggior afflusso di passeggeri nei pressi dei viali d’ingresso, uscita e antistanti i terminal, i Carabinieri hanno identificato 127 persone, controllato circa 56 veicoli, contestato 16 sanzioni amministrative, di cui quattro  a carico degli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea (NCC). 

In particolare, durante i controlli a Ciampino un uomo, di 45 romano, non si è fermato all’alt dei Carabinieri. Lo stesso, dopo poco raggiunto dai militari non ha fornito una giustificazione plausibile alla sua manovra azzardata, della quale ne dovrà rispondere all’Autorità giudiziaria competente.

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''Servono proposte concrete da valutare collegialmente''

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci invita l’amministrazione a trovare tutte le soluzioni possibili per risolvere la crisi economica che attraversa la città. 
«La situazione economico finanziaria del nostro Comune – dice Fiorucci – presenta numerosi problemi la cui origine dovrà essere valutata ed accertata da chi di dovere. L ‘impegno dei nuovi amministratori e di tutto il consiglio comunale, deve essere rivolto a trovare soluzioni gestionali idonee ad affrontare lo stato di crisi della nostra città. La realtà la conosciamo, bisogna procedere con proposte concrete da valutare collegialmente, in grado di risanare tale condizione negativa. Santa Marinella ha una vocazione principalmente turistica tale caratteristica deve essere considerata il volano della rinascita economica e culturale della nostra città. A tale scopo, al fine di finanziare il miglioramento dei servizi e del decoro urbano, proporrei l’adozione di una imposta di soggiorno, già applicata da più di 900 comuni italiani, tra i quali Civitavecchia mentre a Roma, per fare un esempio, l’imposta ha creato nel 2016 un gettito di più di 140 milioni di euro. La tassa di soggiorno è un’imposta che deve pagare chi usufruisce dell’affitto di camere, dell’affitto breve di un appartamento o porzione di abitazione o del pernottamento in una struttura ricettiva per soggiornare in un città. L importo varia da dieci centesimi a cinque euro a notte per persona. È quindi un’esigua imposta che non grava sul bilancio familiare dei cittadini di Santa Marinella. Poiché opero nel settore turistico da molti anni, posso garantire che i turisti normalmente chiedono oltre ai costi dei servizi, l’ammontare della tassa di soggiorno. La tassa di soggiorno, a mio avviso, non comporterebbe nessuna flessione sul numero delle presenze, allineandola a tutte le altre città turistiche».

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Scuola: Benedettine, proroga di due anni

SANTA MARINELLA – La trattativa con l’istituto delle Suore Benedettine ha portato un buon risultato. Il Sindaco Pietro Tidei ha confermato che, a seguito di incontri e serrate trattative, l’Istituto ha concesso al Comune una proroga di due anni sull’utilizzo della struttura come scuola materna e pertanto le aule di via Cicerone potranno essere utilizzate per l’anno scolastico in corso e per quello successivo. “Due anni scolastici sono esattamente il tempo occorrente per programmare ed eseguire i lavori di messa in sicurezza dell’edificio scolastico delle Vignacce – ha detto Pietro Tidei – che quindi potrà continuare a servire i piccoli studenti residenti nella zona sud di Santa Marinella”. Le Suore Benedettine hanno anche manifestato l’intenzione di procedere alla vendita dell’intero immobile di via Cicerone. Il Sindaco Tidei darà incarico all’agenzia del territorio di procedere alla valutazione dell’edificio e delle sue pertinenze che potrebbero essere sfruttate, considerata l’ubicazione, la possibilità di creare parcheggi nelle adiacenze, l’estensione e la conservazione delle superfici, per sopperire alla necessità di uffici dell’amministrazione comunale sfruttando i finanziamenti già stanziati per la costruzione del municipio e abbattendo i canoni passivi molto onerosi già pagati dal Comune. In ogni caso l’operazione dovrà attentamente essere valutata considerata anche la richiesta economica, ancora ignota, che sarà formulata dall’Istituto. Sembra infatti che il valore effettivo dell’immobile si aggiri sui quattro milioni di euro ma che la trattativa si può chiudere sui tre milioni e mezzo. In questo modo, il sindaco potrebbe risolvere in un solo colpo due problemi, quello relativo alla carenza di aule e quello della mancanza di una vera e propria sede comunale. Sarebbe l’occasione per rispettare il programma elettorale che prevedeva la sistemazione degli istituti scolastici e della realizzazione di un municipio.

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Pas: Andrea Rigoni nuovo amministratore

CIVITAVECCHIA – Come era stato ampiamente anticipato, è Andrea Rigoni il nuovo amministratore della Pas, la Port Authority Security, così come ufficializzato nel decreto di nomina firmato dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo. Il bando di selezione è stato pubblicato il 28 marzo scorso ed il 18 maggio la commissione esaminatrice aveva già individuato in Rigoni la figura più idonea a ricoprire il delicato incarico, per i requisiti e l’esperienza professionale maturata. Due mesi e alla fine il 62enne originario del Veneto ha sciolto la riserva ed accettato l’incarico, chiamato a ricoprire per tre anni. 
Rigoni andrà ad affiancare il direttore tecnico Vincenzo Conte. Dopo il bando per la nomina, appena insediato Di Majo, dell’amministratore di Pas, in un primo momento vinto dall’ex generale dei Carabinieri Giancarlo Paoletti, che poi rinunciò subito all’incarico, a guidare la società arrivò, ad aprile 2017, un altro ex generale dell’Arma, anche lui con un curriculum di altissimo livello (è stato tra l’altro anche direttore della sicurezza e vice presidente di Eni), Umberto Saccone. Oggi Rigoni prende il posto di quest’ultimo, per un compenso annuo lordo di poco meno di 60mila euro. 
Il nuovo amministratore della Pas dovrà fare subito i conti con l’approvazione del bilancio, questione che si sarebbe dovuta chiudere diversi mesi fa. Il lavoro, sicuramente, non mancherà per sistemare alcune situazioni pregresse e dare nuovo slancio alla società. 

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Ladispoli, fioccano contravvenzioni elevate dalla Guardia Costiera

LADISPOLI – Dopo la Polizia locale anche la Capitaneria di porto. Contravvenzioni elevate anche dalla Guardia costiera ladispolana visto che in alcuni tratti del lungomare le auto erano state lasciate nel week end persino in area demaniale. Più alto il conto da pagare in questo caso rispetto ai vigili urbani perché le sanzioni si aggirano sui 200 euro. Diversi automobilisti insomma avevano ostruito la strada che invece è importante rimanga libera per consentire ai mezzi di soccorso, tra cui ambulanze, di transitare in caso di emergenza. Multe a go-go in via Marina di Flavia., una ventina almeno.

Nello stesso giorno la Municipale ha invece multato una sessantina di automobilisti per lo stesso motivo lungo via Roma (anziché usufruire del parcheggio aperto da privato, con autorizzazione del Comune, sempre lungo la via a due passi da Torre Flavia) nei pressi della Palude di Torre Flavia. Un punto strategico della città dove spesso le auto rimangono incastrate così come gli autobus e i mezzi di soccorso proprio per la carreggiata occupata abusivamente delle auto dei turisti e dei vacanzieri romani. Controlli sono previsti non solo anche nel prossimo fine settimana ma per tutta l’estate

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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE – COMUNICATO

Comunicazione del tasso di interesse massimo da applicare ai mutui da
stipulare con onere a carico dello Stato di importo pari o inferiore
ad euro 51.645.689,91. (18A04821)

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Civitavecchia Infrastrutture: fallimento all'attenzione del consiglio

CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale piuttosto tecnico quello che si è svolto questa mattina all'aula Calamatta. Diversi i punti affrontati, a partire dalla questione del fallimento di Civitavecchia Infrastrutture. Un fallimento in realtà differente, in termini economici, da quello delle altre partecipate. Si parla in questo caso di un credito di 20mila euro circa che ha fatto "saltare il banco". È stato il Pd, attraverso il consigliere Marco Di Gennaro, a presnetare una mozione nella quale si chiedeva l'istituzione di una commissione di indagine sulla vicenda, per verificare – ha spiegato – se vi siano o meno profili di responsabilità", soprattutto  nei confronti del liquidatore. Poi, dopo una breve discussione, si è arrivati alla sintesi, approvata all'unanimità: quella cioè di dedicare diverse sedute della commissione bilancio alla questione, cercando di trovare le giuste risposte. in caso contrario, allora, si potrà istituire la commissione d'indagine. Nel frattempo è stata approvata la proroga della commissione d'inchiesta sul comparto termale, così come richiesto dal presidente sandro De Paolis "per riuscire – ha spiegato – a reperire diversi documenti non presnti al Comune e sequestrati nel corso degli anni. Mancano molti tasselli". 

Sì del consiglio anche alle due variazioni di bilancio spiegate dall'assessore Florinda Tuoro. La prima è di 2,6 milioni di euro ed è relativa al rimborso che Acea dovrà erogare per il contratto di servizio con Csp, relativo all'idrico, inizialmente in capo al Comune fino a marzo, ma prolungato anche per via del fallimento stesso di Civitavecchia Infrastrutture. L'altra invece, di 97mila euro, è relativa ad una nuova entrata derivante da alcuni diritti patrimoniali e destinata al progetto di videosorveglianza delle aree pedonali del centro storico. 

Il consiglio ha poi approvato il regolamento per l'istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari (Dat),approvando la mozione presentata dal gruppo Pd. unanimità anche per la proposta del consigliere Alessandra Riccetti di prevedere la possibilità di concedere immobili in comodato d'uso alle associazioni di volontariato. In questo caso la mozione è stata emendata, prevedendo una ricognizione dei locali presenti e del loro stato, la ricognizione delle onlus cittadine e l'individuazione dei criteri per l'assegnazione dei locali. 

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