Marciapiedi e strade sporche, sanzionata la ditta

LADISPOLI – Multe non solo ai condomini ma anche alla ditta che si occupa del servizio di igiene urbana. Se nel primo caso, i residenti vengono bacchettati per il conferimento errato dei rifiuti, soprattutto nel giorno di ritiro dell'indifferenziato (dove c'è chi ne approfitta per sbarazzarsi di qualsiasi oggetto conservato in casa e che alla fine risulta essere diventato inutile), nel secondo caso a finire nel mirino dell'amministrazione comunale è soprattutto la pulizia dei marciapiedi e delle stradale. E così la ditta che si occupa del servizio di igiene dovrà pagare ben tre “multe” all'amministrazione per un totale di 15.500 euro. Durante il periodo estivo, in particolar modo, sono state diverse le segnalazioni e denunce anche social, da parte di cittadini, stanchi di dover fare lo slalom tra cespugli ed erba alta sui marciapiedi pur di poter raggiungere la propria destinazione. In alcuni casi, soprattutto nelle zone più periferiche della città, alcuni marciapiedi erano del tutto inutilizzabili, tanto da costringere i pedoni ad avventurarsi in strada per aggirare l'ostacolo. Un problema, quello della mancata pulizia dei marciapiedi che va a sommarsi a quello relativo alla pulizia del manto stradale. Una situazione che ha portato non solo alla riduzione dei passaggi della spazzatrice (in attesa di ridefinire il servizio con la nuova gara d'appalto e il nuovo affidamento) ma anche alla comminazione, appunto, di tre penalità alla ditta, come si evince dall'ordinanza di liquidazione del canone di agosto 2018.

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Nata tetraplegica, 5 milioni di euro a Eleonora per errori in sala parto

La piccola Eleonora Gavazzeni oggi ha nove anni: il tribunale di Rovigo ha condannato le ginecologhe, l’azienda sanitaria e le due assicurazioni, a pagare un risarcimento mai riconosciuto in Italia

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Porto: FdI auspica l'intervento del ministro Toninelli

CIVITAVECCHIA – "Meglio tardi che mai: finalmente Civitavecchia chiede il conto della pessima gestione del nostro porto da parte del presidente Di Majo, che ha avuto effetti davvero devastanti sull’economia dello scalo portuale e continua, purtroppo, imperterrito nella propria opera distruttiva". Inizia così l'intervento duro del circolo locale di Fratelli d'Italia che boccia senza appello l'operato del numero uno di Molo Vespucci. Ed elenca le diverse vertenze che si sono aperte all'interno dello scalo. 

"Dopo tanti segnali di allarme provenienti dagli operatori economici – hanno spiegato – dalle organizzazioni sindacali e da quanti hanno a cuore le sorti del nostro territorio, con Fratelli d’Italia in primis, con l’autorevole intervento dell’onorevole Fabio Rampelli, e dopo che il nostro candidato sindaco Massimiliano Grasso ha giustamente chiesto di convocare un consiglio comunale ad hoc per esaminare e discutere quanto sta accadendo in porto, oggi finalmente interviene anche l’Amministrazione Comunale: il ricorso in opposizione contro il pagamento del corrispettivo dovuto al Comune di Civitavecchia dall’Autorità di Sistema portuale in forza del famoso protocollo d’intesa (mai applicato a distanza di quasi tre anni) almeno è servito per suonare la sveglia a tutti e a far comprendere a che a chi, fino ad oggi, da Palazzo del Pincio ha nicchiato, che il porto ha bisogno di una svolta radicale. Il timore di non poter più iscrivere a nel bilancio del Comune di Civitavecchia  alcuni milioni di euro di crediti è stata evidentemente l’unica motivazione che, più della pessima gestione Di Majo o le innumerevoli vertenze occupazionali fino ad oggi tollerate da quasi con indifferenza da Palazzo del Pincio, ha indotto l’Amministrazione Comunale pentastellata ad aprire gli occhi ed alzare finalmente la voce nei confronti del Presidente dell'Adsp Di Majo. Ben venga, comunque, questo cambio di linea e ben venga il tardivo ma comunque apprezzabile intervento del consigliere comunale Fortunato, che aderisce alla richiesta del consigliere di opposizione Massimiliano Grasso di portare in Consiglio Comunale le gravissime problematiche che attanagliano il nostro scalo portuale. Ci auguriamo che gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia abbia la capacità e la volontà di affrontare fino in fondo il problema, portando la questione alla attenzione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Toninelli, già destinatario di na interrogazione parlamentare presentata dal vicepresidente della Camera dei Deputati ed esponente di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, intervenuto su nostra richiesta proprio sulla scandalosa vicenda della ordinanza che rischia di colpire il traffico dei container della frutta: Ministro Toninelli: se ci sei batti un colpo!!! Civitavecchia ha bisogno di un nuovo e, speriamo, questa volta competente Presidente della Autorità Portuale".

Il partito continuerà ad impegnarsi ad ogni livello "con i nostri rappresentanti istituzionali in questa battaglia per liberare il porto di Civitavecchia dal Presidente Di Majo – hanno concluso – il consigliere comunale Luciano Girolami, a nome di Fratelli d’Italia, aderisce ufficialmente alla richiesta di un consiglio comunale sulle problematiche del porto avanzata dal collega Massimiliano Grasso".

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Fondazione Cariciv, 60mila euro per i progetti del territorio

CIVITAVECCHIA – La Fondazione Cariciv ha destinato 60mila euro per i progetti del territorio con il bando 2018. L’obiettivo è quello di destinare un contributo a progetti di terzi da realizzare nel territorio dei comuni di Civitavecchia, Allumiere, Cerveteri, Ladispoli, Manziana, Montalto di Castro, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa.

I settori in cui dovranno rientrare i progetti sono ‘‘Educazione, istruzione e formazione’’, ‘‘Arte, attività e beni culturali’’, ‘‘Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa’’, ‘‘Volontariato, filantropia e beneficenza’’, ‘‘Ricerca scientifica e tecnologica, Assistenza agli anziani’’. Per ciascun progetto potrà essere erogato un importo massimo di 1,500 euro. La presentazione delle richieste dovrà avvenire tramite la compilazione di una scheda che i soggetti interessati troveranno presso la segreteria della Fondazione Cariciv aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 o consultando il sito internet ‘‘www.fondazionecariciv.it’’. Il bando scadrà l’8 ottobre per tutti i settori. Le richieste potranno essere inviate tramite pec all’indirizzo fondazione pec.fondazionecariciv.it o raccomandata postale con avviso di ricevimento a ‘‘Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia via Risorgimento, 8-10-12 – 00053 Civitavecchia (Roma). Bando 2018 – con indicazione del settore di appartenenza del progetto’’. Per chiarimenti è possibile chiamare lo 076634297 o 076625172.

«Sono soddisfatta – ha spiegato il presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco – perché fino a poco tempo fa non avevo la certezza di poter riuscire ad emanare il bando. Non saranno tempi lunghi, ora sarà nominata una commissione per esaminare ogni progetto nella più totale trasparenza».

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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Soldi della Lega, c’è l’accordo con i magistrati: 600mila euro l’anno su un conto dedicato

Accordo raggiunto per un prelievo graduale dei fondi dopo il sì alla confisca di 49 milioni. I legali del Carroccio presentano ricorso in Cassazione contro il sequestro

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Adsp: Di Majo disponibile al confronto

CIVITAVECCHIA – Il presidente dell'Autorità di sistema portuale Francesco Maria Di Majo questa volta rompe il silenzio. Evidentemente non sono passati inosservati gli ultimi interventi dei consiglieri comunali che hanno criticato diversi aspetti relativi alla gestione dell'ente e ai rapporti con il Pincio. Tanto che il numero uno di Molo Vespucci, rispondendo alle diverse sollecitazioni e contestazioni giunte, si è detto disponibile ad illustrare nelle prossime settimane, qualora venisse invitato al Consiglio Comunale, le motivazioni alla base dell'avvio dell'iter di un adeguamento tecnico fnzionale sulla banchina 26, criticato proprio dagli esponenti politici.  

"Si è anche disponibili – ha spiegato Di Majo – ad illustrare i contenuti dell'ultimo accordo sottoscritto con l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che è stato sottoposto all'attenzione del Comitato di Gestione e il cui obiettivo principale è quello di rafforzare il ruolo di Civitavecchia come gateway per intercettare i traffici intermodali che, dall'ovest dell'Europa, devono raggiungere il centro-sud dell'Italia e/o la penisola balcanica e la Grecia e viceversa".

 

Ed i vertici dell'Ente interviene anche in merito alle contestazioni mosse riguardo l’appello al Consiglio di Stato presentato recentemente da Molo Vespucci, con il patrocinio dell'Avvocatura di Stato, contro la sentenza del Tar Lazio per il versamento dei 2 milioni di euro nelle casse del Pincio per l'accordo del 2015. "Un atto dovuto a tutela degli interessi erariali dell'ente e riguarda un contenzioso che è scaturito da un'ordinanza di ingiunzione che il Comune di Civitavecchia – hanno spiegato – ha notificato al presidente di Majo a poche settimane dall'inizio del suo mandato nonostante che quest'ultimo avesse, da subito, manifestato la disponibilità (tuttora peraltro confermata) a voler negoziare un nuovo accordo di collaborazione che avesse un contenuto più chiaro e articolato (e sottoscritto da un Presidente con pieni poteri), a differenza di quello sottoscritto nel luglio 2015 (che prevede peraltro un gravoso impegno finanziario per questo ente pari a 20 milioni di euro in 10 anni), oggetto dell’attuale contenzioso".  

Infine, per quanto riguarda i contenziosi con la Total Erg (oggi Italiana Petroli), l'Adsp precisa che "riguardano i decreti su tasse portuali e sovratasse risalenti agli anni 2013-2014 e rispetto ai quali – ha concluso Di Majo – questa nuova amministrazione ha agito mettendo in campo tutti gli strumenti legali per tutelare gli interessi dell'ente avviando anche un tentativo di accordo stragiudiziale il cui contenuto è stato portato all'attenzione del Comitato di Gestione che ha conferito un preciso mandato al Presidente di questa AdSP, con le trattative per raggiungere tale accordo che sono tuttora in corso". 

 

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Manager in fuga dal porto

CIVITAVECCHIA – Manager e grand commis di Stato in fuga dal porto di Civitavecchia. A Molo Vespucci, infatti, in pochi giorni sono arrivate già due lettere di dimissioni da parte di nomi altisonanti del sistema portuale. 
Il primo a lasciare l’incarico di componente dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Adsp è stato Claudio Gorelli, che secondo i bene informati aveva già annunciato la propria intenzione di chiamarsi fuori ad inizio estate. 

Il vero e proprio fulmine a ciel sereno è invece arrivato ieri sulla testa del comunque imperturbabile Francesco Maria Di Majo: a salutare, dopo appena 3 mesi dalla nomina ad amministratore unico della PAS (incarico accettato comunque dopo una lunga riflessione) è stato Andrea Rigoni. Il motivo che abbia spinto Rigoni a mollare tutto non è chiaro, ma secondo i bene informati la situazione economico finanziaria della società partecipata al 100% dall’Authority, che ha chiuso i bilanci in perdita per due anni di fila e – a settembre inoltrato – potrebbe apprestarsi ad avere in rosso anche il 2018 (fatto che per legge comporterebbe lo scioglimento della società), potrebbe aver indotto Rigoni a fare dietrofront prima di doversi assumere responsabilità di carattere amministrativo e contabile. Evidentemente il manager avrà valutato di non avere sufficienti margini di manovra per raddrizzare il timone, aumentando i ricavi (viste le note difficoltà di bilancio del socio unico Adsp) o riducendo i costi: il solo direttore tecnico Vincenzo Conte pesa oltre 200mila euro sui conti dell’azienda, molto più dello stesso amministratore unico da cui dipende. 

Altrettanto blindati, al momento, i motivi che hanno indotto Gorelli ad andarsene. Il potentissimo capo della segreteria tecnica di Gianni Letta a Palazzo Chigi, consigliere della Corte dei Conti, era stato il relatore del rapporto che contribuì a ‘‘silurare’’ Pasqualino Monti. 
Proprio l’aver controllato l’ente nei 3 anni precedenti fece nascere dei dubbi su una presunta incompatibilità di Gorelli ad assumere l’incarico dall’ente stesso. 
Gorelli, da sempre in eccellenti rapporti con l’ex presidente di Molo Vespucci Gianni Moscherini, arrivò a Molo Vespucci accompagnato dal grande tessitore di trame in nome e per conto di Di Maio, Ivan Magrì, che ora dovrà mettersi nuovamente al lavoro per rimpiazzare i due dimissionari eccellenti, che potrebbero presto essere seguiti da altri.

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Consorzio universitario da record

di FEDERICA CONGIU

CIVITAVECCHIA – Solita folla di studenti a piazza Verdi per l’Openday 2018/2019 del consorzio universitario Città di Civitavecchia del presidente Enrico Maria Mosconi. Moltissimi sono stati gli studenti accolti dalle varie istituzioni locali. «Vi do il benvenuto nella sede universitaria che da qualche anno è tornata a vivere – ha commentato il Vice Sindaco Daniela Lucernoni – non è cosa da poco avere una sede predisposta agli studenti e una città che seppur non immensa come Roma, può offrire altri aspetti che sicuramente saranno formativi, non solo dal punto di vista dell’istruzione ma anche dal punto di vista umano, perché si studia sia per sapere che per saper essere». Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco: «Il corso di economica circolare è la perla di questo consorzio». La sinergia tra comune, Tuscia e Fondazione si è posto l’obiettivo di avviare corsi di laurea triennali e magistrale, attraverso convenzioni con altri atenei, ricerca e didattica di livello e strutture e laboratori composti da attrezzature avanzate.

La didattica offre corsi di laurea in Economia Aziendale, indirizzi di Economia del mare e del commercio internazionale e Management (dipartimento DEIM), Scienze Ambientali (dipartimento DEB), e corsi di laurea magistrale in Economia Circolare (DEIM) e in Biologia ed Ecologia Marina (DEB). «Ritengo che la nostra università sia molto vicina allo studente – ha dichiarato il Prof. Alessandro Ruggeri, Rettore dell’università degli studi della Tuscia, rivolgendosi agli alunni – non solo attraverso i servizi, ma anche attraverso la possibilità di offrire una serie di rapporti con il mondo del lavoro, per mettere voi giovani nella condizione di avere quell’esperienza fondamentale alla fine dei corsi di studio che vi consenta di camminare con le vostre gambe».

La novità di quest’anno è l’aumento della soglia di reddito che permetterà alle famiglie con redditi inferiori ai 15 mila euro di non pagare le tasse. Mantenute invece le agevolazioni per i più meritevoli. Presente ed applaudito il presidente di Unindustria Stefano Cenci che ha sottolineato le possibilità occupazionali dei corsi.

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Tassa d'ingresso, evasori nel mirino del Pincio

CIVITAVECCHIA – Nel mirino di Palazzo del Pincio c’è il recupero dell’evaso sulla tassa d’ingresso per i bus turistici. In seguito ai controlli effettuati dalla di Polizia locale e dei verbali emessi sulle violazioni commesse per la tassa d’ingresso sui bus turistici, l’ufficio tributi sta procedendo al recupero degli omessi versamenti e delle relative sanzioni con la notifica degli avvisi di accertamento ai vettori.

Da Palazzo del Pincio ricordano che nel 2014 il Comune, con proprio regolamento, ha introdotto l’obbligo per i bus turistici di pagare la tassa d’ingresso che può essere giornaliera (30 euro) o con abbonamento mensile, trimestrale, semestrale o annuale

L’assessore Florinda Tuoro ha spiegato che una parte “degli operatori del settore continua ad ignorare quest’obbligo creando un danno alla nostra città. Quella d'ingresso è una tassa di scopo e serve a ristorare la città del notevole impatto sul territorio che questi transiti comportano. In alcun giorni ci sono anche più di 80 autobus – prosegue Tuoro – inoltre le entrate sono finalizzate al miglioramento dei servizi di viabilità e al rifacimento delle strade. Fare finta che la tassa non esista da parte di alcuni vettori che operano anche in altre città, dove la tassa c'è e viene pagata, come Roma, Firenze eccetera non è accettabile. Questo – conclude l’assessore pentastellato – ci spinge ad inasprire i controlli e ad attrezzarci affinché la tassa venga pagata da tutti".

Il Comune a breve metterà a disposizione un portale dove sarà obbligatorio per i vettori registrarsi ed effettuare, se dovuto, il pagamento della tassa d'ingresso. “In questo modo – concludono da Palazzo del Pincio – i bus saranno inseriti in una white list e potranno effettuare il transito. Coloro che non provvederanno alla registrazione saranno sanzionati attraverso il controllo delle targhe effettuato dalla Polizia locale”.

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