Ladispoli, oggi la consegna degli attestati a Torre Flavia

LADISPOLI – Una grande festa quella che si terrà oggi presso la Palude di Torre Flavia. Questa mattina, infatti, a partire dalle ore 9.45 presso il monumento naturale si terrà la consegna degli attestati a tutte le persone e associazioni che hanno contribuito alle attività di supporto per la gestione della palude. La giornata sarà aperta dall’intervento di Angelo Maria Mari, dirigente del Servizio ‘Aree protette, tutela della flora e della biodiversità’ di Città Metropolitana a cui seguiranno i saluti di Matteo Manunta, consigliere delegato della Città Metropolitana, Alessio Pascucci e Alessandro Grando, primi cittadini di Cerveteri e Ladispoli e di Filippo Moretti delegato alle aree protette per il comune di Ladispoli.

Alle consegna degli attestati prevista per le 10.30 seguirà la pulizia della spiaggia e la visita guidata all’orto botanico delle dune e ai siti di nidificazione del fratino. Prevista per le 16.00 la manifestazione per la Pace con la raccolta dei cellulari in disuso.
Soddisfatto delle attività presso la palude il responsabile Corrado Battisti:

“E’ la prima estate dal lontano 1997 che nella zona del monumento naturale non abbiamo avuto alcun atto vandalico. Questo grazie all’attività puntuale e coordinata del Nogra Guardie ecozoofile, gruppo Lipu e tutti i volontari che, attraverso un controllo continuo, hanno contribuito a dare un bel segnale. Oggi è un grande giorno per Torre Flavia perché il lavoro dei volontari e di tutte le associazioni verrà premiato”.

Il monumento naturale, come ricorda Battisti, sarà scenario di numerose iniziative nelle prossime settimane:

“Domenica 30 settembre tanti fotografi naturalisti saranno a Torre Flavia e ci aiuteranno a fare una bella pulizia della spiaggia. Insieme a 20 volontari Lipu coadiuvati da tirocinanti dell’Università della Tuscia e dai volontari continueremo, inoltre, a posizionare muretti nell’area. Dal 10 15 ottobre, conclude, ci sarà il progetto ‘isola del tesoro’: ragazzi delle scuole primarie e secondarie ci daranno una mano attraverso attività divertentissime”.

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Roma-Giraglia: ecco le sfide in campo 

Finisce domenica l’estate nell’emisfero boreale ed è subito tempo, al Circolo Nautico Riva di Traiano, della prima regata d’autunno.  
È una delle “piccole” del CNRT, ma niente di minimal, anzi, una regata da 255 miglia molto complicata, con il solo scoglio della Giraglia da lasciare a dritta e il libero passaggio di tutte le altre isole dell’Arcipelago Toscano sia all’andata, sia al ritorno verso il traguardo di Riva di Traiano.  
Si parte giovedì 27 alle 15 e si spera di arrivare prima di “Assuntina”, il Pinguin 38 di Luca Di Rosa, barca detentrice del record in 38h30’.
«È una data completamente nuova e vedremo come andrà – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – soprattutto con il meteo. È la prima regata dopo le vacanze estive, e gli armatori stanno rispondendo bene. Ci sono già tre solitari iscritti, Mareamore, Dindarella e Fair Lady Blue, un catamarano, Asià, ed altre 12 imbarcazioni di cui ben sei in doppio, con delle sfide di assoluto rilievo».
Saranno infatti al via Matteo Miceli, il velista oceanico detentore del record di traversata atlantica in solitario su un catamarano non abitabile, Marco Paulucci con il suo Comet 45S Libertine, Davide Paioletti, con il velocissimo Sunfast 3600 Loli Fast e soprattutto il ritorno alle regate di Mario Girelli, che correrà in coppia  con Marta Magnano sul Figaro Zabriskie Point. E Mario, sui social, ha già espresso la sua voglia di navigare di nuovo in solitario. 
Come consuetudine del Circolo Nautico Riva di Traiano ci sarà la piombatura per tutte le barche con il nuovo sistema messo a punto dal direttore di corsa Fabio Barrasso e sperimentato con successo nella scorsa edizione della Roma per 2. 
Semplicità nei controlli e facilità di rimozione in caso di pericolo. 
«Regolarità e sicurezza sono due aspetti fondamentali di ogni regata – spiega Alessandro Farassino – ai quali prestiamo la massima attenzione e anche quest’anno ci sarà a bordo il tracker della YBTracking, con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri». 
In questa regata, infatti, ci sono ben tre zone di interdizione a Giannutri, Montecristo e Pianosa, e un sistema affidabile e certificato è senz’altro utile a garantire la piena regolarità della competizione. Bando e iscrizioni on line su www.cnrt.it.

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Manager in fuga dal porto

CIVITAVECCHIA – Manager e grand commis di Stato in fuga dal porto di Civitavecchia. A Molo Vespucci, infatti, in pochi giorni sono arrivate già due lettere di dimissioni da parte di nomi altisonanti del sistema portuale. 
Il primo a lasciare l’incarico di componente dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Adsp è stato Claudio Gorelli, che secondo i bene informati aveva già annunciato la propria intenzione di chiamarsi fuori ad inizio estate. 

Il vero e proprio fulmine a ciel sereno è invece arrivato ieri sulla testa del comunque imperturbabile Francesco Maria Di Majo: a salutare, dopo appena 3 mesi dalla nomina ad amministratore unico della PAS (incarico accettato comunque dopo una lunga riflessione) è stato Andrea Rigoni. Il motivo che abbia spinto Rigoni a mollare tutto non è chiaro, ma secondo i bene informati la situazione economico finanziaria della società partecipata al 100% dall’Authority, che ha chiuso i bilanci in perdita per due anni di fila e – a settembre inoltrato – potrebbe apprestarsi ad avere in rosso anche il 2018 (fatto che per legge comporterebbe lo scioglimento della società), potrebbe aver indotto Rigoni a fare dietrofront prima di doversi assumere responsabilità di carattere amministrativo e contabile. Evidentemente il manager avrà valutato di non avere sufficienti margini di manovra per raddrizzare il timone, aumentando i ricavi (viste le note difficoltà di bilancio del socio unico Adsp) o riducendo i costi: il solo direttore tecnico Vincenzo Conte pesa oltre 200mila euro sui conti dell’azienda, molto più dello stesso amministratore unico da cui dipende. 

Altrettanto blindati, al momento, i motivi che hanno indotto Gorelli ad andarsene. Il potentissimo capo della segreteria tecnica di Gianni Letta a Palazzo Chigi, consigliere della Corte dei Conti, era stato il relatore del rapporto che contribuì a ‘‘silurare’’ Pasqualino Monti. 
Proprio l’aver controllato l’ente nei 3 anni precedenti fece nascere dei dubbi su una presunta incompatibilità di Gorelli ad assumere l’incarico dall’ente stesso. 
Gorelli, da sempre in eccellenti rapporti con l’ex presidente di Molo Vespucci Gianni Moscherini, arrivò a Molo Vespucci accompagnato dal grande tessitore di trame in nome e per conto di Di Maio, Ivan Magrì, che ora dovrà mettersi nuovamente al lavoro per rimpiazzare i due dimissionari eccellenti, che potrebbero presto essere seguiti da altri.

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Ciak si gira: Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese.

Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi.

L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale.

Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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Enrico Brignano a Tarquinia

TARQUINIA – Cinque set in pochi mesi: Tarquinia conferma la propria capacità di attrarre produzioni cinematografiche ed al suo curriculum di ospiti illustri aggiunge un nuovo nome. 
Nei giorni scorsi, infatti, è giunta in città – ed in particolare presso la spiaggia di Sant’Agostino, allo stabilimento ''Boca do Mar'' – la troupe di “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi e prodotta da Rodeo Drive. E protagonisti della scena allestita in riva al mare tarquiniese sono stati stato Enrico Brignano e Paola Minaccioni, in un ciak con numerose comparse che ha approfittato degli ultimi giorni dell’estate tarquiniese. Ad accogliere la troupe, il vicesindaco ed assessore allo Spettacolo di Tarquinia, Martina Tosoni, accompagnata dai responsabili di Tarquinia Film Office Aps, neonata realtà locale che ha curato i rapporti con la produzione e che sarà, d’ora in poi, strumento di attrazione di altre iniziative cinematografiche verso le location tarquiniesi. L’associazione, infatti, sulla scorta dell’esperienza e delle attività vissute in occasione dei recenti set allestiti in città – da Gianni Zanasi a Andrej Konalovskij, passando per Alice Rohrwacher, peraltro ospite in città a presentare il “suo” Lazzaro Felice – ha intrapreso un percorso che mira a offrire servizi e collaborazione a produttori e registi che vogliano approfittare della variegata offerta di bellezza che Tarquinia offre, con le positive ricadute di immagine ed indotto per la città.Una fase di costruzione che sta per giungere a completamento, con contatti già avviati con le strutture ricettive cittadine, la programmazione di una serie di attività e strumenti per l’offerta di servizi quanto più ampia possibile e, soprattutto, alcuni primi contatti con la Lazio Roma Film Commission, punto di riferimento in quest’ambito a livello regionale. Non solo: nelle prossime settimane Tarquinia Film Office si attiverà per coinvolgere quanto più attivamente possibile la comunità tarquiniese nel progetto, sia con una campagna di sostegno indirizzata sia ai privati che alle aziende, ma anche lanciando una sorta di censimento volontario delle location: chiunque abbia locali, abitazioni, giardini o strutture di pregio e voglia metterle a potenziale disposizione per un set potrà contattare lo staff. A breve, infine, partirà una sorta di casting diffuso per raccogliere la disponibilità – oltre che i dati e le fotografie – dei concittadini che desiderano provare l’esperienza da comparse: per farlo – come sarà annunciato a breve – TFO stringerà un accordo di collaborazione con un’azienda professionista del settore, così da garantire la massima tutela ai partecipanti ed il totale rispetto della normativa, ancor di più qualora si tratti di minori.

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''Caso Corrado Melone'', Grando: «Chiesto un incontro al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale»

LADISPOLI – “Vogliamo che il centro di via Begnac sia a disposizioni dei ragazzi di tutte le scuole di Ladispoli e di tutte le associazioni che nella nostra città praticano attività culturali, musicali e teatrali”.
Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, è intervenuto sulla decisione dell’Amministrazione comunale di predisporre, per gli alunni della Corrado Melone che fino allo scorso anno scolastico consumavano i pasti nella struttura Polifunzionale, un nuovo locale mensa nel plesso Fumaroli.
“Questa mattina – ha proseguito Grando – insieme alla Asl abbiamo effettuato un sopralluogo nella nuova mensa e gli ispettori non hanno trovato nulla da eccepire sull'idoneità dei locali che devono ospitare il servizio di refezione scolastica, idoneità che era già stata garantita dagli uffici comunali competenti.Inoltre, non corrisponde al vero che la società CIR abbia affermato che i nuovi locali non fossero idonei, notizia che era stata data ai genitori dal Prof. Agresti in una delle sue email informative. Poiché vogliamo che le famiglie abbiano la massima certezza che i proprio figli frequentino locali a norma, abbiamo chiesto espressamente alla Asl, anche se non dovuto per legge, un parere scritto che certifichi l'idoneità dei locali e anche il numero di alunni che possono essere ospitati. In attesa di ciò, a partire da domani e fino alla completa definizione della vicenda, i ragazzi della Corrado Melone potranno consumare i pasti all’interno del Polifunzionale che, ribadisco, in futuro dovrà essere un luogo a disposizione di tutta la popolazione studentesca e di tutte le associazioni di Ladispoli. Non è oggettivamente possibile garantire la convivenza delle attività culturali con quella di refezione scolastica. Già in passato si sono verificati problemi e, sempre poiché abbiamo a cuore la salute dei ragazzi che frequentano le nostre scuole, abbiamo preso la decisione di dividere i due settori. Non saranno le urla e le invettive di una rumorosa minoranza di genitori, aizzati ad arte contro il Comune dalla Dirigenza e da alcuni insegnanti politicizzati della Melone, a fermare l’impegno dell’Amministrazione comunale per le scuole di Ladispoli".
Il primo cittadino bacchetta poi il dirigente scolastico sulla "guerra" a suon di comunicati nei confronti dell'assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Cordeschi e all'amministrazione comunale, definendoli "vergognosi". 
"Questo è il ringraziamento per aver lavorato una estate intera per esaudire le richieste di aule aggiuntive della Melone. Richiesta che è stata prontamente accolta nonostante la Corrado Melone fosse stata già diffidata a non accettare iscrizioni oltre il limite di capienza delle aule che ha in dotazione. La Dirigenza delle Melone ritiene però di non dover rispettare tali limitazioni e di avere il diritto/dovere di aumentare all'infinito il numero di iscritti, senza considerare le ripercussioni di questo comportamento. A Ladispoli ci sono altri 3 Istituti comprensivi, con nessuno di questi ci sono i problemi di alcun tipo e ogni questione viene affrontata con il massimo rispetto da ambo le parti. Lo scorso anno l'Istituto Ladispoli 3 ha dovuto far fronte alla mancanza del plesso di via Rapallo e a metà di quello di via del Ghirlandaio e quest'anno ancora a quello di Via Rapallo, eppure non c'è traccia di tutto il polverone alzato in questi giorni dalla dirigenza della Melone. La salute e la sicurezza dei ragazzi è sempre stata e continuerà ad essere una priorità della mia amministrazione. Lo abbiamo dimostrato con i fatti, intervenendo in tempi record lo scorso anno sul plesso di via del Ghirlandaio e recuperando un finanziamento di mezzo milione di euro per la ristrutturazione della scuola di via Rapallo che stava per essere perso a causa del disinteresse chi ci ha preceduto. Inoltre, questa estate sono stati eseguiti lavori di manutenzione, controlli sugli impianti elettrici e sulle dotazioni antincendio di tutti gli Istituti per oltre 100.000 euro di investimenti.   E qualcuno vorrebbe farci passare come persone che non hanno a cuore la sicurezza dei bambini? Non scherziamo, non ci sto! Stiamo facendo i miracoli senza soldi a disposizione, chiedendo alle ditte di fare lavori quasi a prezzo di costo per il bene dei ragazzi. A loro e a tutti gli uffici comunali va il mio personale ringraziamento e quello di tutta l'amministrazione. Chi invece porta la politica all'interno delle scuole non merita nulla. Ho già chiesto un incontro con al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale perché questa volta non intendo soprassedere su quanto accaduto. Pretendo il rispetto che si deve all'Istituzione che ho l'onore di rappresentare e non intendo minimamente assecondare i comportamenti riprovevoli che si sono verificati in queste settimane. Le famiglie degli alunni stiano tranquille, l'amministrazione comunale continuerà a fare tutto il possibile per garantire a tutti ragazzi di Ladispoli la massima sicurezza e tranquillità”.

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Proseguono le visite al castello di Santa Severa

SANTA MARINELLA – Fino al 30 settembre gli orari di visite al castello di Santa Severa resteranno invariati. Sarà possibile entrare nel maniero dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 18, mentre sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00. Il questo modo si potrà meglio godere delle giornate di sole e di bel tempo che caratterizzano la stagione così da proseguire il trend positivo di questi mesi. Infatti, il complesso, ha accolto i turisti nella struttura ricettiva dell’ostello inaugurata di recente e ha attratto numerosi visitatori che, grazie alla nuova musealizzazione e alla realtà virtuale, lo hanno premiato con oltre seimila visitatori in soli due mesi. Complice, il successo del cartellone delle sere d’estate, organizzato dalla Regione Lazio in collaborazione con Laziocrea, Mibact e Coopculture , che è stato un appuntamento fisso per i turisti anche con diversi sold out come nel caso di Renzo Arbore e l’orchestra italiana, Maurizio Battista e Lillo e Greg in Best of. E poi i monologhi di Max Giusti e Edoardo Leo, oltre ai tantissimi appuntamenti di musica, teatro, intrattenimento, letteratura, conferenze e percorsi in notturna.

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Tarquinia, torna a splendere la Tomba degli Scudi  

TARQUINIA – Rinasce la Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a. C. nella Necropoli etrusca dei Monterozzi di Tarquinia, sito nominato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri.

I dipinti murali e le rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica sono tornati a splendere grazie a un complesso restauro durato due anni, che ha interessato la camera centrale della sepoltura e che ha permesso di renderla periodicamente fruibile al pubblico, dopo decenni di chiusura.

Nel 2014 la tomba che celebra le virtù e il rango dei Velcha, raffigurando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, è stata votata da 5.681 persone in occasione della settima edizione de ‘‘I Luoghi del Cuore’’, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione, tanto da essere inaccessibile. Grazie ai tanti voti ricevuti dal Fai a favore della Tomba degli Scudi, infatti, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la cui tutela ricade il bene, ha potuto partecipare al bando per la selezione degli interventi che la Fondazione promuove dopo ogni edizione del censimento e ricevere un contributo ‘‘I Luoghi del Cuore’’ di 24.500 euro per il restauro della camera centrale, bisognosa di cure. Le sue pareti riccamente dipinte presentavano numerose problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico: l’intonaco, molto friabile, tendeva a staccarsi dalla parete, su tutta la superficie erano presenti patine bianche di diversa natura e consistenza – in buona parte veli di carbonato di calcio prodotti da diversi tipi di batteri – oltre a chiazze di umidità e a diffuse macchie nere dovute ad alcune specie di funghi.

L’intervento di restauro.Il restauro – cominciato nell’estate 2016 e realizzato da Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi sotto la supervisione della Soprintendenza – ha permesso di salvare l’apparato pittorico ancora esistente della camera centrale della tomba e di riportare alla luce figure, iscrizioni e dettagli mai visti prima. L’intervento è stato realizzato con la modalità del “cantiere aperto”: la tomba è stata infatti resa fruibile al pubblico in corso d’opera grazie ad alcune visite guidate straordinarie a cura della Delegazione FAI di Viterbo per raccontare le fasi del recupero e le tecniche utilizzate. I lavori sono iniziati con un trattamento biocida a tomba sigillata, volto a eliminare le colonie di microrganismi presenti. Si è poi proceduto alla pulitura, al consolidamento dell’intonaco e al fissaggio della pellicola pittorica, a cui è seguita l’integrazione delle molte zone ormai prive di pittura, attraverso stuccature accurate e puntuali con cui è stato possibile perseguire una finalità conservativa e, allo stesso tempo, restituire leggibilità alle scene dipinte. Sono stati infine rimossi i vecchi componenti del primo impianto elettrico e, con essi, gli elementi in legno e i riempimenti in cemento messi in opera per fissarli. In corso di restauro particolare attenzione è stata inoltre riservata al mantenimento del delicato microclima della tomba, riducendo al minimo il numero di operatori presenti ogni giorno, tenendo chiusa la porta di ingresso e utilizzando tute impermeabili e corpi illuminanti a Led per non produrre un aumento della temperatura. 
L’intervento, che ha interessato le quattro pareti della camera centrale della Tomba – raccontato attraverso un video storytelling affidato dal FAI ai due documentaristi Gustav Hofer e Luca Ragazzi – è stato reso possibile grazie al contributo I Luoghi del Cuore e al cofinanziamento della Soprintendenza, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali: Isam srl, Ditech srl, Pottino & Pottino Avvocati Associati, Enza Zaden Italia srl, Lyons Club Tarquinia. Inoltre Skylab ha curato un progetto di comunicazione multimediale, ancora in fase di sviluppo.

Prossimi passi. Concluso il recupero della camera centrale – che è l’ambiente più importante della tomba – per completare il restauro della sepoltura rimangono da fare altri lavori sul soffitto, sulla camera di fondo – quella decorata con gli scudi da cui la tomba prende il nome – e sui due piccoli ambienti laterali, privi di decorazioni. L’auspicio è che l’intervento realizzato grazie al contributo I Luoghi del Cuore e reso possibile grazie alla collaborazione virtuosa tra pubblico e privato rappresenti un traino per il reperimento di altri fondi, anche tramite il portale Art Bonus. Nel frattempo, la collaborazione tra FAI e Soprintendenza continuerà nell’ottica di permettere periodicamente la fruizione pubblica di questo luogo eccezionale (le prossime aperture – a cura della Delegazione FAI di Viterbo – sono in programma per domenica 30 settembre e sabato 27 ottobre), ma situato al di fuori del perimetro di visita della Necropoli dei Monterozzi.  Inoltre, il Comune di Tarquinia ha stanziato un contributo destinato a una pubblicazione sulla Tomba degli Scudi e sui restauri, attualmente in fase di preparazione.  Il Comune di Tarquinia si è anche impegnato a garantire lo sfalcio della vegetazione intorno alla Tomba, contribuendo in tal modo a rendere possibili le future aperture del bene al pubblico.
 

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Mecozzi: "Nessuna attenuante se si parla di bambini"

CIVITAVECCHIA – “Vedere le due entrate della scuola elementare di via Buonarroti protette da un lungo transennamento, che sta lì da mesi, e da una mantovana realizzata a tempo di record fa drizzare i peli delle braccia se si pensa che sotto ci passano gli alunni dell'istituto”.

Parola del consigliere comunale del Polo democratico Mirko Mecozzi che torna a puntare il dito contro l’amministrazione comunale: “ce ne sarà stato di tempo – si domanda Mecozzi – questa Estate per mettere in sicurezza le parti della facciata e del cornicione che presentavano situazioni di rischio? Perché ridursi anche in questo caso ad affrontare i lavori all'inizio delle lezioni dell'anno scolastico 2018 – 2019 e contestualmente anche a fine mandato ed a ridosso, guarda caso, della campagna elettorale ormai in corso?”.

Duro il consigliere di minoranza che si scaglia contro i pentastellati elencando le varie opere – e promesse – che ancora devono vedere la luce: “Vada per l'appalto stradale, per l'appalto fognario, per i lavori al cimitero, per quelli delle aree periferiche riguardanti i lavori di urbanizzazione, per la sistemazione del condotto fognario franato di via Giordano Bruno, per i lavori nei parchi della Resistenza e Palazzo d’Acciaio eccetera, ma le scuole proprio no – tuona – quelle vanno escluse da questo modus operandi di agire, vanno immediatamente messe in sicurezza, li ci vanno a studiare i bambini e quando si parla di bambini non è concessa nessuna attenuante a nessuno se non si interviene con la massima tempestività, ne va della loro sicurezza”.

Per Mecozzi non ci sono dubbi, al di là delle parole e delle giustificazioni, in questo caso si deve intervenire immediatamente “per cui meno chiacchiere e più concretezza specialmente quando ne va della tranquillità – conclude – protezione e sicurezza dei bambini”. 

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