Scarico del carbone: Minosse si aggiudica il bando Enel

CIVITAVECCHIA – Minosse, la società creata dieci anni fa per svolgere le operazioni di scarico del carbone alla banchina Enel di Torrevaldaliga Nord continuerà ad eseguire il suo lavoro. La società del presidente Gino Capponi si è infatti aggiudicata il contestato bando. Dopo un'estate calda, fatta di sit-in, proteste, tavoli, denunce e ricorsi, sembra tornare il sereno nello scalo, almeno su questo fronte. (SEGUE)  

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Snipers chiamati all’impresa

Settima giornata di serie A in casa Cv Skating.
Gli Snipers TecnoAlt alle 18 al PalaMercuri ospiteranno il Cittadella, formazione da anni al vertice della classifica della massima serie A1 e quest’anno in difficoltà.
«Non dobbiamo illuderci, Cittadella è forte ed ha uno dei migliori portieri del mondo – afferma il presidente Riccardo Valentini – quindi conquistare i tre punti sarà una vera e propria impresa. Loro non stanno raccogliendo molto ma sono riusciti a mettere in difficoltà formazioni di assoluto livello come Vicenza, il pronostico è dalla loro parte. Noi purtroppo in settimana ci siamo allenati poco e male, questo autunno in formato estate sta rendendo il campo troppo spesso umido e gli allenamenti ne risentono. Non dobbiamo però farci scoraggiare: uno dei nostri maggiori limiti è la testa ma con ottimismo vedo che i ragazzi migliorano di partita in partita».
A disposizione di coach Martina Gavazzi tutta la rosa al completo.

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Ladispoli, arriva l'ufficialità: Jovanotti in concerto il 16 luglio

LADISPOLI – E' finalmente arrivata l'ufficialità. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, svela il mistero. Tra le tappe che il suo tour sulle spiagge toccherà anche Ladispoli. Il cantante toccherà suolo ladispolano il 16 luglio all'interno del tour Jova Beach party 2019. Per l’estate 2019 il tour si sposta sulle più belle spiagge italiane, Ladispoli compresa.
Ballare sotto il sole, con i piedi sulla sabbia, il costume addosso e la “protezione zero spalmata sopra al cuore”, questo sarà il Jova Beach party.
"Dalla Riviera alla Riviera, il villaggio itinerante di Jovanotti nell’estate 2019 passa anche sulla spiaggia di Rimini si legge sul portale del cantante. Concerti, spettacoli, ma soprattutto una festa che dura dal pomeriggio alla sera, per ballare ed emozionarsi insieme. Più di un live, più di un tour, più di quello che è stato mai fatto fino ad ora".
La febbre da star a Ladispoli sta già salendo. Conto alla rovescia attivato.

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Port Mobility, i sindacati: situazione instabile

CIVITAVECCHIA – Ci sono altri lavoratori preoccupati per il proprio futuro all’interno del porto. A quelli della Port Authority Security – il cui stipendio di dicembre e tredicesima sarebbero a rischio – si aggiungono quelli di Port Mobility.

Ieri mattina, infatti, Filt Cgil, Ugl Mare e Fiadel hanno incontrato i vertici della società, a partire dall’amministratore delegato Edgardo Azzopardi e dal direttore generale Gina Amici, preoccupati per l’ennesimo allarme che interessa gli oltre 120 dipendenti della società che svolge servizi di interesse generale nei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, occupandosi di gestione dei parcheggi e mobilità. Già in estate la questione era pronta ad esplodere, rientrata dopo la firma ad agosto da parte dell’Authority del decreto relativo al ‘‘Piano dei Servizi 2018’’ presentato da Port Mobility a dicembre 2017. «Siamo venuti a conoscenza – hanno spiegato Angelo Manicone e Alessandro Borgioni della Filt Cgil, Fabiana Attig di Ugl Mare e Mirko Giannino di Fiadel – di una situazione instabile dettata dai rapporti tra la società e l’Autorità di Sistema Portuale.

La Port Mobility ci ha espresso forti criticità rispetto al mancato completamento del piano dei servizi, così come concordato nell’agosto 2018». Di conseguenza, come spiegato dagli stessi vertici della società, questo problema e la sua mancata risoluzione potrebbero avere pesanti ripercussioni sull’operatività della società «ed avere hanno aggiunto i sindacati – un impatto occupazionale negativo.
A seguito di tale informativa abbiamo chiesto un incontro urgente all’Autorità di Sistema Portuale utile ad avere garanzie sulla continuità salariale e occupazionale dei lavoratori della Port Mobility».

Alla base della problematica ci sarebbero circa 600mila euro in meno di ricavi rispetto agli anni passati, la gestione di largo della Pace in proroga da due anni ed una concessione che sembra essere messa in discussione da continue problematiche. Un braccio di ferro che rischia di ripercuotersi sui lavoratori. L’ultima questione sollevata, in ordine di tempo, è relativa al bando per l’affidamento del servizio tramite autobus dei passeggeri crocieristi all’interno del porto. L’Authority avrebbe diffidato Port Mobility invitandola a sospendere la gara che, secondo Molo Vespucci, dovrebbe spettare all’ente. Anche questo aspetto dovrà essere chiarito nell’incontro chiesto dai sindacati.

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Vecchia, parla patron Ambrosi

di MATTEO CECCACCI

Nessuna cronaca, nessun tabellino e nessun diritto di critica. È giunto il momento del primo bilancio stagionale del presidente del settore giovanile nerazzurro-bianconero Stefano Ambrosi appena dopo due mesi dall’inizio dei campionati Elite e regionali. È vero, di solito i responsabili dei vivai fanno il punto della situazione a fine girone d’andata, ma patron Ambrosi dopo il contratto di gestione di giugno scorso ha deciso di chiarire l’attuale situazione. L’ex portiere della Ternana non ha perso tempo e a 360 gradi, a tutto tondo, ha spiegato nel minimo dettaglio tutte le situazioni, spiegando il motivo della fusione o meglio ancora del contratto di gestione, dicendo la sua sullo stadio Fattori e la colpa dell’amministrazione comunale, sul fermo del campionato a causa della decisione dell’Aia e della prima squadra.
«Ci tengo a dire – esordisce il presidente dell’agonistica Stefano Ambrosi – che è un contratto di gestione e non una fusione, ma un contratto di cinque anni che ancora devo firmare, ma è questione di giorni. Tutto è nato dall’ottimo rapporto che ho sempre avuto e che ho tuttora con il presidente del Civitavecchia Calcio 1920 Ivano Iacomelli, molto spesso ci sentivamo per organizzare delle cose insieme e vuoi per un motivo vuoi per un altro, alla fine abbiamo preso questa decisione. Premetto che lo scorso anno, dopo la situazione che si era venuta a creare con il Tamagnini, era giusto far riemergere e portare avanti per il buon nome della società il settore giovanile del Civitavecchia Calcio e così in un pomeriggio d’estate insieme ad Ivano abbiamo raggiunto l’accordo. Prendere in mano l’intera gestione non è stato affatto semplice, l’ho fatto per salvaguardare una situazione che stava andando sempre più in malora, anche se con i numeri già stavo a posto, perché il mio organico bianconero già contava circa 240 ragazzi, infatti l’apporto numerico non è che mi abbia fatto aumentare la situazione, ma allo stesso tempo mi dà molto lustro per le tante categorie che si sono venute a creare tra le mie e quelle nerazzurre. Ad oggi ne contiamo sei tra Elite e regionali, non considerando l’Under 19 Elite, ex Juniores, per il semplice fatto che la gestisce ancora Iacomelli insieme all’Eccellenza, ma che sarebbe la quarta categoria Elite. Ovviamente, essendo partiti in netto ritardo stiamo pagando dazio con alcune categorie, basti vedere i 2002, dove ho ereditato una compagine un po’ frammentata, dovuta al semplice fatto che avendo chiuso l’accordo a fine giugno, molti giocatori già avevano deciso di accasarsi in altre società. Fare l’Elite già non è facile, perché se hai un bacino d’utenza così ridotto, figuriamoci se puoi competere in un palcoscenico dove varie società addirittura la cominciano a preparare mesi prima. Abbiamo trovato tante difficoltà soprattutto per i risultati, non tanto per l’organizzazione, adesso stiamo tirando la cinghia, abbiamo fatto vari cambi in panchina, come nel 2002 da Pasquale Oliviero ad Adus Amici e nel 2004 da Patrizio Tossio a Dario Rasi. Stiamo cercando di migliorare, ma l’errore che non dobbiamo commettere è quello di non avere la presunzione di guardare il campionato dal punto di vista della classifica, o meglio, bisogna focalizzarci su quelle squadre che stanno lottando per la salvezza come noi, così da concentrarci su di loro e raggiungere il nostro obiettivo. Non nego assolutamente il fatto che non abbiamo le forze per confrontarci con le solite società storiche plurititolate di Roma dove non sto a fare i nomi, i gironi sono difficili, in particolar modo quelli Elite laziali che sono i più complicati d’Italia. Stiamo soffrendo col 2002 e 2005, ma sono molto fiducioso e speranzoso sul raggiungimento della salvezza, questo è fuori da ogni dubbio. Stiamo cercando di rinforzare gli organici grazie al mercato e agli svincoli di dicembre, ma la cosa che va analizzata è che avendo un settore giovanile così importante per le categorie che hai, va a tutti i costi cambiata la mentalità nella gestione, mi spiego: non può per nulla al mondo esistere la musica del ‘‘mio figlio gioca perché è amico di, è nipote di, è figlio di’’, questo non può esistere. Noi, infatti, stiamo cercando di aggiustare il tiro su questa situazione per dare un po’ di professionalità a questo settore perché secondo me lo merita. Ad oggi con i numeri alla mano siamo il settore giovanile più importante della città per due motivi: il primo perché abbiamo le categorie più importanti e continueremo ad averle per molti altri anni in confronto alle altre realtà civitavecchiesi, il secondo è perché portiamo lo stemma della città a differenza degli altri che sono solo realtà locali. Comunque ci stiamo già organizzando per il prossimo anno sulla programmazione futura. Ripeto che sull’Elite senza ombra di dubbio abbiamo sbagliato qualcosa sui risultati, ma non siamo stati neanche fortunati, come ricorsi persi, decisioni arbitrali errate e tanto altro. Il rischio, comunque, è di perdere le categorie Elite con il 2002 e 2005, ma fatto sta che se dovesse accadere il prossimo anno faremo un regionale a vincere. I 2004 sono una corazzata, sapevo che avrebbero fatto un bell’inizio di campionato, perché una rosa che lo scorso anno ha vinto il titolo regionale, rinforzata quest’anno da cinque ottimi elementi del Civitavecchia non poteva fare altrimenti. Con i 2005 bisogna stargli molto vicino, purtroppo facendo un campionato ex Giovanissimi fascia B incontri club professionistici come Roma e Lazio e quando ti capitano i biancocelesti allenati da Tommaso Rocchi c’è poco da fare, è proprio il materiale umano che è diverso. Comunque l’obiettivo è mantenere tutte le categorie Elite, ci mancherebbe altro, per me i 2004 a fine anno raggiungeranno una salvezza tranquilla, mentre con i 2002 e 2005 stiamo a rischio, ma cercheremo di fare il più possibile. C’è da dire anche che l’agonistica viene da una gestione dello scorso anno complicata con dinamiche veramente difficili e stiamo pagando quello che è stato lo scorso anno, ovvero aver raggiunto l’accordo a giugno e in un mese non puoi programmare tutto, in particolar modo l’Elite. Questo è un anno di partenza su cui stiamo cercando di gettare le basi per la prossima stagione. Riguardo le categorie Regionali – continua il numero uno nerazzurro bianconero – ho cercato di mettere tutti allenatori che hanno pochissimi rapporti con i genitori, o meglio ancora, nessuna conoscenza e che hanno giocato a calcio ad alti livelli. Io a differenza di altre società non ho sponsorizzazioni, ma ci autofinanziamo con le quote della scuola calcio e non abbiamo nessuna entrata di supporto, perché credo che sia giusto così. L’unico problema ce l’abbiamo con l’Under 15 di Michele Romano, ma c’è una classifica molto corta quindi la salvezza può essere raggiunta facilmente e io sono tranquillo, così come i ragazzi di Zampollini e Savino che stanno dimostrando di poter competere nei propri campionati. Dal mio punto di vista tutte e tre le categorie si salveranno senza problemi. Nella Scuola Calcio – prosegue entusiasta – abbiamo 165 iscritti che vanno dal 2006 al 2012/2013 e siamo i più grossi di tutti anche perché insieme all’agonistica contiamo più di 300 elementi in totale. Lo scorso weekend abbiamo iniziato i campionati Federali che ricordo che non hanno classifica e non sono arbitrati. Abbiamo fatto un’ottima programmazione tecnica per quanto riguarda la scuola calcio, io come responsabile tecnico e Nello Savino nelle vesti di direttore generale facciamo dei breafing mensili con tutti gli allenatori per monitorare tutte le programmazioni tecniche per controllare che vengano rispettate. Fondamentale per noi è preparare i gruppi della scuola calcio ad approdare nell’agonistica nei campionati regionali ed Elite, ma ciò non significa che non possiamo iniziare a fare una piccola selezione omogenea che io reputo scorretta, infatti noi cominciamo a farla nel periodo primaverile dal 2009 in su, ed è giusto e importante che dal 2006 fino a questa età crescono individualmente, giocano tanto e si divertono il più possibile. Voglio ricordare anche che la Federazione con la Carta dei Diritti tutela tutti gli iscritti alla scuola calcio e che quindi la piccola selezione va fatta con le molle. Sono comunque abbastanza soddisfatto dell’andamento di tutta la struttura che si è venuta a creare, l’ambiente è rimasto famigliare come quando avevo solamente la Leocon dove si è aggiunto il lustro delle categorie del Civitavecchia Calcio e agli ottimi allenatori che avevo io della Leocon ho avuto la possibilità di poter inserire dei tecnici altrettanto bravi che venivano dalla Vecchia. Riguardo i tornei stiamo organizzando la Christmas Cup nel periodo natalizio, poi un torneo pasquale e uno di fine anno. Per lunedì, invece, sto organizzando in collaborazione con Daniele Bencini, ds del vivaio dielleffino, un raduno che ci è stato richiesto da vari procuratori del professionismo per le categorie 2002 2003 e 2004. Tornando all’agonistica devo dire che ho già avuto alcune segnalazioni per vari ragazzi del 2002, 2003 e 2004 da parte di club professionistici e per fine anno penso che qualcosa di importante potrà realizzarsi. Il mio intento alla fine è questo, quello di dare la possibilità a chi dimostra durante il campionato di fare bene di confrontarsi con realtà importanti grazie alle mie conoscenze che ancora oggi porto avanti, in modo particolare con Ternana, Pescara e Frosinone».
Ambrosi, poi, dopo aver analizzato le sue sei squadre ha voluto dire la sua sulla Vecchia e sullo stadio Fattori scaricando la colpa all’amministrazione pentastellata.
«Sul Fattori – spiega a tal proposito – le responsabilità ce l’ha l’amministrazione comunale che è l’unica indiziata di ciò che riguarda la situazione calcistica del Civitavecchia Calcio perché per quanto sia il Comune dovrebbe sempre garantire, non dico a tutto il settore giovanile anche perché tutta la cantera si allena in una struttura privata, ma almeno dalla Juniores in poi dovrebbe dare una propria casa all’interno della città per svolgere uno dei campionati più importanti e questo è gravemente mancante, gravemente mancante come tutti gli sbagli commessi, a partire dal disinteresse totale dello stadio Fattori, voglio dire, non è che parte da quest’anno, non si può pensare che il Fattori per sette anni ha dovuto avere la deroga anno per anno dalla Federazione per rifare un manto, che oggi per rifarlo costa 350 mila euro e per un Comune come Civitavecchia fare un investimento su un impianto sportivo per mantenere la propria squadra in città stiamo parlando di una cosa irrisoria. Loro oggi hanno la gravissima responsabilità di aver sgretolato un collage sportivo che fine a poco fa c’era. Per quanto mi riguarda a mister Rocchetti, visto che stiamo entrando nella fase invernale, ho dato massima disponibilità per svolgere gli allenamenti presso il mio impianto se ci dovessero essere problemi da qui a marzo nel recarsi ad Allumiere. Oggi come oggi, da gestore del  settore giovanile del Civitavecchia Calcio, mi rendo conto, cosa che prima non capivo, che non c’è l’amore che ci dovrebbe essere per questa maglia, mi spiego: non da parte di tutti gli addetti i lavori, ma sono pochissimi che gioiscono se le cose vanno bene, qui sembra che sono più contenti se il Civitavecchia si affossa perché magari ce l’hanno con un dirigente o un altro e questa è una cosa sgradevole e qui mi rifaccio anche ad altre società. Secondo me il simbolo Civitavecchia Calcio dovrebbe acquistare un’importanza collettiva, dovrebbe essere un piacere per tutti quanti far parte del Civitavecchia Calcio 1920. Io quando ero ragazzo e militavo nei dilettanti, prima di approdare nel professionismo, se avessi giocato con la squadra della mia città avrei dato tutto, invece oggi si vedono ragazzi che preferiscono fare un campionato provinciale piuttosto che un Elite».
Il presidente, ovviamente, non si è lasciato scappare il pensiero sulla decisione dell’Associazione Italiana Arbitri, che ha portato a non giocare i campionati lo scorso fine settimana a causa dell’aggressione nei confronti di Bernardini di Ciampino.
«Secondo me – commenta – non è assolutamente giusta la decisione che hanno preso, perché in questo modo non si tutelano i direttori gara, per quanto un arbitro possa sbagliare si deve capire che innanzitutto è un coetaneo dei calciatori e che può sbagliare una valutazione come il numero dieci può sbagliare un rigore e un portiere una parata, ma la gente dovrebbe capire che per quanto sono tanti gli interessi che ci stanno in mezzo, sono cose comunque sia ristrette in una partita di calcio giovanile, invece qui si sta perdendo il lume della ragione tra i genitori che stanno fuori e insultano gli arbitri, addirittura gli allenatori come se capiscono di tattica e di tecnica. Dico la verità, noi siamo realtà insignificanti pure se facciamo l’Elite, basti pensare a qualche anno fa quando squadre che oggi militano in Serie C, hanno speso più di 500 mila euro per il settore giovanile e questo ti fa rendere conto che non sei niente. Noi bisogna capire che non ci stiamo giocando la Champions League, si, è importante mantenere l’Elite, il regionale, fare tornei e tanto altro, ma lo scopo reale di un settore giovanile è quello di far crescere i ragazzi e i due tre validi elementi che hai piazzarli nel professionismo, poi se lo riesci a fare mantenendo tutte le categorie Elite è un conto, se non riesci a farlo e lo fai tramite regionale è un altro conto, ma è questo lo scopo. Poi qui subentra il fatto dei genitori, perché oggi come oggi ci sta un’esasperazione incredibile, io ho fatto ventiquattro anni di calcio di cui venti di professionismo e sono arrivato anche ad alti livelli, ma alcuni atteggiamenti che vedo, anche nella scuola calcio, a volte mi fanno accapponare la pelle perché sono proprio fuori luogo e quindi ecco che vanno a creare delle tensioni che poi sfociano in quello che è accaduto domenica 11 a San Basilio al povero Bernardini di Ciampino. Secondo me, però, la Federazione quando accadono queste cose non deve generalizzare, ma punire la squadra, ovvero: dove è accaduto, chi è stato, come si chiama la società? Perfetto, radiata dal campionato, ma non tanto per punire, ma per dare un segnale forte a tutti, purtroppo questo la Federazione non lo fa mai. Secondo me solo così possono migliorare le cose e allora lì sì che ci penseranno dieci volte prima di aggredire un arbitro, ma dal mio punto di vista il segnale che doveva dare l’Aia era tutt’altro e questo di fatto non farà cambiare la situazione. Il calcio è uno dei pochi sport che fa credere a tutti di poter dare un’opinione quando invece c’è bisogno di avere una grandissima specializzazione calcistica per poter parlare di tattica o di tecnica ma siccome tanti si vedono tre partite e pensano di essere il nuovo Mourinho e allora questo porta tutti i genitori e molti addetti ai lavori a giudicare in maniera facile e a volte errata moltissime situazioni e questo non fa nient’altro che aggravare il livello di tensioni nervose i ragazzi che arrivano al campo esasperati. Voglio fare – conclude il presidente Stefano Ambrosi – un grande e grosso in bocca al lupo a Ivano Iacomelli per il proseguio della stagione per quanto riguarda la prima squadra, gli auguro quanto prima di uscire da questa fase negativa, perché sono a conoscenza dei sacrifici che sta facendo per portare avanti tutta la squadra».
Un bilancio, dunque, quello di Ambrosi che fa capire a tutti la serietà del settore giovanile del Civitavecchia Calcio 1920 che vuole assolutamente riemergere e tornare protagonista.
I cent’anni del club sono vicini e chissà cosa bisognerà aspettarsi.

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Tarquinia, “Aspettando… il Natale 2018” per Marco e Francesco

TARQUINIA – “Aspettando… il Natale 2018” fa rima con solidarietà. Il concerto promosso dal Lions Club Tarquinia sarà dedicato a Marco e Francesco, due fratellini di Cerveteri colpiti dalla malattia di Batten. L’appuntamento è il 1° dicembre, alle ore 17, nella sala consiliare del palazzo comunale della città etrusca (ingresso libero). Ospite la Banda del Corpo della Gendarmiera Vaticana. Il concerto, da 11 anni, apre il cartellone della manifestazioni di Natale. “Abbiamo racconto con molto piacere l’invito a dare il nostro contributo per sostenere i genitori di Marco e Francesco. – sottolinea il Lions Club Tarquinia – La musica rappresenta un importante canale per promuovere la solidarietà”. Il morbo di Batten è una malattia rara e molto difficile da curare. Una speranza per i pazienti arriva da una terapia sperimentale in via di sviluppo negli Stati Uniti, nel centro medico UT Southwestern di Dallas in Texas. A metà dicembre i genitori con i due figli partiranno per un primo incontro conoscitivo al centro medico di Dallas. In primavera o in estate 2019 faranno un nuovo viaggio per l’inizio delle cure. Negli Usa rimarranno tre mesi. “Mai come in questa occasione ci auguriamo una grande partecipazione del pubblico tarquiniese. – conclude il Lions Club Tarquinia – Oltre a partecipare a un bellissimo concerto, c’è una causa importantissima da condividere”. “Aspettando… il Natale 2018” ha il patrocinio del Comune di Tarquinia ed è organizzato in collaborazione con l’Accademia Tarquinia Musica.

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Ladispoli, M5S: ''A quando il nuovo contratto d'appalto?''

LADISPOLI – Il 2018 è quasi giunto al termine e la città si prepara a voltare pagina in materia di raccolta differenziata. Già da tempo infatti l'amministrazione comunale ha annunciato di voler dare un taglio col passato e ricominciare da capo. Una nuova gara d'appalto, una nuova società (qualora quella attuale non dovesse partecipare o non si dovesse aggiudicare il contratto) e nuove regole da far rispettare a utenti e ditta aggiudicatrice. Peccato però che l'anno sta quasi volgendo a termine e del Capitolato d'appalto non ci sarebbe traccia. A denunciare la situazione è il Movimento 5 Stelle. L'insieme dei documenti non c'è e quindi prima di arrivare a dama molto probabilmente passeranno ancora svariati mesi: "Per l’espletamento della gara (di tipo “europea” dato il valore dell’appalto) e per il successivo esito si dovranno aspettare ancora molti mesi durante i quali i cittadini di Ladispoli saranno gli unici danneggiati. L’attuale ditta fornitrice potrà continuare in proroga a fornire i propri servizi al Comune alle stesse condizioni economiche ed i cittadini non troveranno nessun risparmio sulle bollette anche il prossimo anno. Tutto questo – spiegano i grillini – entro il limite dei 6 mesi, ossia entro il 6 luglio, ma se insorgono dei problemi, come ad esempio un ricorso al TAR, cosa succederà in seguito? Ci aspetta un’estate bollente sul fronte dei rifiuti?L’inadeguatezza di questa Amministrazione è sempre più evidente e ancora una volta a farne le spese saranno i cittadini". 

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Santa Fermina, Civitavecchia protagonista ai festeggiamenti di Amelia

CIVITAVECCHIA – Sabato scorso Santa Fermina è stata festeggiata ad Amelia e in onore dei 40 anni di gemellaggio tra le due città il comitato di Civitavecchia ha portato la statua della Santa al Duomo di Amelia. “Quest’anno i festeggiamenti sono stati molti sentiti per le due comunità – ha commentato il presidente del comitato permanente cittadino Ombretta Del Monte – stiamo andando oltre i due appuntamenti del 28 aprile e del 24 novembre, mettendo in campo più azioni in programma come quelle già svolte insieme all’Ente Palio Colombi la scorsa estate.  L’aver portato la statua di Santa Fermina nei festeggiamenti amerini è un gesto di stretta convivialità con la cittadina umbra. Insieme si cercano l'inserimento di prospettive e rappresentanze per dare risorse a nuovi obiettivi di crescita. Ringrazio tutte le rappresentanze amerine per la splendida accoglienza, in particolar modo la sindaca Laura Pernazza e il presidente Ente Palio Colombi, Carlo Paolocci".

Nutrita la delegazione civitavecchiese, rappresentata oltre che dalla De Monte, anche dal sindaco Antonio Cozzolino, il consigliere Salvatore Cardinale, il Direttore Marittimo del Lazio Vincenzo Leone, il vicario monsignor Rinaldo Copponi, monsignor Cono Firringa, l’avv. Roberto Saccarello Cavaliere di Grazia Magistrale Cisom Viterbo-Rieti, il priore David Trotti dell’Arciconfraternita del Gonfalone, il priore Giacomo Catenacci della Confraternita Orazione e Morte, Giovanni Zena responsabile dei portatori della Statua, Enrico Gargano presidente associazione Marinai d’Italia, Fabio Uzzo responsabile della staffetta di Civitavecchia, ed i fotografi Massimo La Rosa e Salvatore Rocchetti.

"Abbiamo ricevuto la consueta calorosa accoglienza, lampante testimonianza – ha sottolineato il sindaco Cozzolino – di quanto da entrambe le comunità sia vivo e sentito questo gemellaggio che quest'anno festeggia i suoi 40 anni. Voglio quindi ringraziare la sindaca Laura Pernazza e l'assessore alla cultura Federica Proietti nonché il presidente dell'ente Palio dei Colombi Carlo Paolocci. Dal nostro lato mi sento di dover ringraziare la presidente del comitato festeggiamenti di Santa Fermina Ombretta Del Monte e con lei tutti i miei concittadini che rendono lustro a Civitavecchia tenendo vivo il nostro gemellaggio con Amelia nel nome della comune Santa Patrona. Gemellaggio che quest'anno ha visto anche un forte coinvolgimento delle scuole e per questo ringrazio i bambini, le insegnanti e l'assessore Alessandra Lecis". 

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Argenpic al Peperoncino Festival di Roma con attori e registi

TARQUINIA – Oggi in occasione della prima giornata del Peperoncino Festival di Roma nel contesto della V Edizione di Strenne Piccanti, presso Villa Rinaldo all’Acquedotto (Via Appia Nuova 1267 – uscita 23 GRA), a partire dalle ore 15,30 sarà riservato un ampio spazio anche alla presentazione della Festa del Peperoncino ArgenPic 2019 di Tarquinia e dell’omonimo Premio Culturale (Madrina Anna Moroni, Presidente Onorario Osvaldo Bevilacqua) con la proiezione (inizio alle ore 16,15) dei cortometraggi vincitori della Sezione Cinema 2018: “La decima onda”, “Senza occhi, mani e bocca”, “Sogni a orologeria”, “La Voce di San Gerardo”. 
Tra gli ospiti, il presidente della Giuria Tecnica del Concorso Francesco Presta (direttore artistico del Mediterraneo Festival Corto e del Cine Circolo Maurizio Grande di Diamante). Prevista la partecipazione dei registi Francesco Colangelo, Paolo Budassi, Annalisa Venditti, degli attori Philippe Boa, Vitaliano Loprete, dell’attrice Veronica Bettarelli e del cantautore, musicista cinematografico The Niro (Davide Combusti).
Il Peperoncino Festival di Roma – Strenne Piccanti è organizzato dall’Associazione Ipse Dixit – Delegazione capitolina dell’Accademia Italiana del Peperoncino mentre la Festa del Peperoncino ArgenPic che si svolge  a Tarquinia Lido nel corso dell’estate è promossa dalla delegazione di Tarquinia (Ass. Borgo dell’Argento con la collaborazione dell’Ass. Culturale Oltrepensiero).

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