Ladispoli, scarichi dal depuratore: Città Metropolitana diffida il Comune

LADISPOLI -Il depuratore a Torre Flavia emette scarichi inquinanti al di sopra dei parametri imposti di legge e Città Metropolitana obbliga palazzo Falcone a inviare una dettagliata relazione firmata da un tecnico abilitato, all'interno della quale si spieghi il motivo del superamento dei parametri, e di far effettuare ad Arpa delle nuove analisi per certificare, ora, il corretto funzionamento dell'impianto di depurazione. Questo il risultato degli accertamenti condotti questa estate dagli uomini della Capitaneria di Porto di Ladispoli. In due giorni distinti, gli uomini del Comandante Strato Cacace, viste anche alcune segnalazioni giunte dai bagnanti, che avevano registrato a mare la presenza di ''strane'' sostanze, avevano effettuato due sopralluoghi in due giorni diversi al depuratore di Torre Flavia rilevando in tutti e due casi il superamento dei parametri imposti dalla normativa. Una situazione che aveva portato all'emissione da parte della Capitaneria di due multe al Comune. Già in quell'occasione l'amministrazione comunale, tramite il suo delegato al servizio idrico, Filippo Moretti, aveva annunciato di essere a lavoro per la redazione di un rapporto tecnico con il quale il Comune avrebbe contestato le multe della Capitaneria. "I campionamenti – aveva spiegato Moretti – sono stati effettuati in giornate piuttosto piovose che vanno ad alterare la reale situazione presente al depuratore". E a riprova di questo il Comune aveva tenuto a sottolineare come dai sopralluoghi effettuati dalla Capitaneria in quel periodo, solo in un caso si era registrata l'anomalia (in realtà nella diffida recapitata da Città Metropolitana, si parlerebbe di ben due sopralluoghi avvenuti a stretto giro di posta: nel primo caso sarebbe stato riscontrato il superamento dei parametri relativi appunto agli escherichia coli, nel secondo invece ai parametri solidi sospesi totali (quella parte del materiale presente in sospensione in un campione d'acqua che può essere separato per filtrazione) e il mancato raggiungimento dell'efficienza depurativa prevista sempre dalla normativa. 
Ora spetterà all'amministrazione comunale, tramite l'effettuazione di nuove analisi da parte di Arpa Lazio dimostrare che il depuratore funziona correttamente e che, come asserito qualche mese fa, il superamento dei parametri previsti era stato causato dal maltempo che in quei giorni si era abbattuto sul litorale. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Snc pronta a stupire nel girone Nord

di MARCO GRANDE

Il conto alla rovescia, già iniziato dagli albori della preparazione, sta per arrivare al suo culmine. Gli amanti della pallanuoto cittadina si apprestano a vivere l’ennesima stagione agonistica ad alti livelli della Snc, con la speranza che possa regalare quel sogno attualmente utopico rappresentato dalla promozione. 
A nove giorni esatti dall’ inizio del campionato di serie A2, la formazione guidata dall’inesauribile Marco Pagliarini intensifica il lavoro svolto a partire da fine settembre. Il clima che sembra trapelare al PalaEnelMarco Galli è quello di un cauto ottimismo per la società di patron D’Ottavio: da parte della squadra la voglia di mettersi in gioco secondo le proprie potenzialità è tanta, così come la volontà di spingersi oltre i propri limiti. Un binomio perfetto, dunque, che aiuterà il team di capitan Simeoni in vista delle prime partite di un campionato che per i rossocelesti sarà una sorta di incognita: la Snc, infatti, concorrerà nel girone del Nord a distanza di anni dall’ultima apparizione in questo raggruppamento. Come espresso in estate dai vertici della società, un altro obiettivo da conseguire nell’arco di questa intensa annata è la valorizzazione dei giovani. 
Proprio il talentuoso classe 1997 Leonardo Checchini ha parlato in vista del primo grande scoglio che la sua truppa deve superare, l’Ancona: «Non avendo mai giocato contro la formazione marchigiana – inizia – non sappiamo in che modo si esprimono; pertanto la affronteremo a viso aperto e concorrendo soprattutto da squadra. Vincere al debutto sarebbe fondamentale ma in caso di sconfitta non dobbiamo assolutamente farne un dramma in quanto occorrerà tempestivamente correggere i nostri eventuali errori in vista degli impegni seguenti».
Circa i suoi obiettivi personali, invece, l’interno vuole prima di tutto confermare quanto ha dimostrato in precedenza a livello agonistico e provare a migliorarsi bracciata dopo bracciata. Senza screditare il reparto offensivo, il ventunenne ritiene inoltre che sia la difesa il nucleo dal quale è possibile costruire i risultati. Infine afferma che nel primo appuntamento stagionale il fattore campo, il quale inevitabilmente comporterà una considerevole riduzione dell’affluenza dei tifosi, non sarà affatto un problema: «Penso che inaugurando il torneo in casa avremmo avuto più pressione; dunque il fatto di giocare a 300 km da qui è assolutamente un aspetto positivo».
Il cammino del team civitavecchiese inizierà sabato 24 novembre da Ancona. Dopo il match inaugurale saranno tre le sfide successive che poi condurranno alla sosta del periodo natalizio: le gare casalinghe contro Como Nuoto e R. N. Sori e nel mezzo la trasferta contro la Sportiva Surla delineeranno quali sono gli obiettivi per cui questa formazione è realmente in grado di lottare e attribuiranno quindi l’effettiva dimensione di un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Passate 24 ore ma l'acqua ancora non torna

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati perché l'acqua si ostina a non tornare. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio (che continua a sversare nonostante nelle case i rubinetti restino a secco), all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

L’acqua torna ma dopo 24 ore

CIVITAVECCHIA – La situazione sul fronte idrico continua ad essere difficile per i civitavecchiesi con i disagi che si sono allungati fino al tardo pomeriggio di ieri. Nella serata di ieri l’annuncio della riparazione effettuata presso l’acquedotto del Nuovo Mignone, terminata verso le 15,50 e la promessa: acqua nelle case entro la tarda mattinata. Alle 18,15 – lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli – l’acqua arriva a Poggio Capriolo, evviva. Niente da fare, ancora ore su ore di disagi tra taniche e bottiglie di plastica. Parliamo di San Liborio, quartiere Faro e zona del Casaletto rosso alta. Numerosi i commenti di protesta dei cittadini, specialmente sulle pagine social ufficiali dell’amministrazione pentastellata. Come al solito dopo la riparazione devono passare più di 24 ore perché l’acqua torni nelle case dei civitavecchiesi.

Una situazione al limite del tollerabile. Come ricordato nei giorni scorsi dal vice coordinatore locale di Forza Italia Giancarlo Frascarelli è ridicolo vedere litri e litri d’acqua andare sprecati in strada per perdite come quella di via Nuova di San Liborio, all’altezza della scuola Don Milani, in un quartiere che soffre criticità idriche come quello di San Liborio.

Giovedì la rottura di un tubo, ad inizio novembre le torbide del Mignone (evento che si ripete ciclicamente ad ogni pioggia più o meno insistente) e il consigliere comunale di Polo Democratico Mirko Mecozzi punta il dito contro l’amministrazione: quel bacino di calma del Mignone – acquedotto gestito da Csp – va assolutamente svuotato. D’estate la siccità, d’inverno la pioggia, pare che il destino dei civitavecchiesi sia quello di rimanere con i rubinetti a secco a zone alterne nell’arco dell’anno e con una ciclicità allarmante. Quasi la metà dei primi giorni di novembre i cittadini delle zone a monte li hanno passati a secco.  

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Snipers di scena nella città di Giulietta e Romeo

Torna il campionato per l’hockey in line italiano. Dopo la pausa dovuta al Trofeo delle Regioni, si disputerà la quarta giornata del campionato nazionale di serie A. Gli Snipers TecnoAlt sono attesi in casa della Zardini Etichette Cus Verona: gli scaligeri, costruiti in estate per centrare l’obiettivo minimo delle semifinali play off, hanno a sorpresa perso le prime due partite per poi vincere a fatica con il Monleale (2-1). 
I civitavecchiesi sono ancora fermi a 0 punti, ma nelle prime 3 giornate hanno affrontato le due favorite alla vittoria dello scudetto: Milano e Vicenza.
«Sicuramente non partiamo favoriti e giocare fuori casa in questo sport è sempre un grosso svantaggio – afferma Riccardo Valentini – perchè le dimensioni ed il fondo della pista cambiano. Verona è un 25×50 in cemento, dovremo essere bravi a trovare subito le dimensioni di gioco e prendere le accortezze necessarie. Gli avversari sono più forti ma siamo convinti di poter dire la nostra: andremo a Verona per fare punti o quanto meno venderemo cara la pelle». Di seguito i convocati: Stefano Loffredo, Eugenia Pompanin, Elia e Luca Tranquilli, Riccardo Valentini, Simone Pontecorvi, Ciro Zaccaria, Federico Parmegiani, Manuel Fabrizi, Ravi Mercuri, Gianmarco Novelli, Stefano Cocino.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Caso Cfft, la bananiera dirottata a Livorno

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave è stata quindi dirottata a Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico. Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi. 

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha tentato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un possibile accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

"Non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo punto: oggi si scrive una delle pagine più brutte per il nostro porto". È l'amara considerazione del segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che questa mattina ha atteso sotto Molo Vespucci insieme ai lavoratori la decisione dell'Adsp. "Abbiamo trovato le porte chiuse – ha spiegato, rimarcando il fatto che la porta scorrevole dell'ente fosse stata bloccata – questo è il segnale dell'isolamento dell'Authority dal resto del contesto con cui invece dovrebbe dialogare. Un traffico che viene mandato via fa male a tutti. Questo è un porto in contrazione e cosa si fa? Si rischia di perdere uno dei pochi traffici in espansione, senza dare la possibilità ad una delle pochissime aziende che si sono date da fare, portando lavoro, di crescere". Il sindacato è molto critico: si aspettava una maggiore partecipazione da parte dell'Adsp e un accordo tra i due soggetti, impossibile però da trovare nei soli 45 giorni di proroga concessi questa estate. "Respingere i traffici oggi – ha aggiunto Borgioni – significa compromettere la credibilità dello scalo: sbaglia chi pensa che si possa vivere solo di crociere e traghetti. Una cosa è certa: qualcuno, nel breve periodo, deve avere il coraggio di decidere: le istituzioni preposte sono dentro Molo Vespucci". L'auspicio, considerato che il ritiro dell'ordinanza è stato chiesto più volte invano, è che almeno venga concessa un'ulteriore proroga, almeno fino a giugno, fino a quando cioè il Tar non esprimerà la propria sentenza nel merito. Perché perdere un traffico come quello di Chiquita significa depauperare il porto". 

In effetti si parla oggi di 140mila tonnellate di merce con 7000 container: il che significa il 10% del traffico container totale del porto. E per Cfft il 60% circa del lavoro. Numeri che parlano chiaro. (Agg. 08/11 ore 13.32)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vecchia, Scorsini per la panchina

di MATTEO CECCACCI

Caos, attualmente è questa la situazione in casa Civitavecchia Calcio 1920.
Una confusione tale da non capirci più niente, uno scompiglio creato da situazioni che si sono susseguite in poco tempo facendo sobbalzare tutto il popolo nerazzurro, ma elenchiamo i recenti avvenimenti accaduti e cerchiamo di capire il perché di tutto questo: nel tardo pomeriggio di martedì l’allenatore Andrea Rocchetti rassegna le proprie dimissioni, con il direttivo societario, però, che si riunisce poche ore dopo e le respinge, ma Rocchetti, probabilmente non contento della decisione del club, decide di avvisare la società e di non presentarsi all’appuntamento di ieri con la squadra per affrontare la trasferta di Via della Camilluccia valevole per il ritorno degli ottavi di Coppa Italia contro la Boreale Don Orione. Una soluzione, quella dell’ex mister degli Allievi Elite, decisa, netta, presa con mano ferma che sta a significare senza ombra di dubbio la volontà di non allenare più il Civitavecchia Calcio. Sulla panchina, quindi, è stato incaricato all’ultimo minuto Pasquale Oliviero, protagonista nei Giovanissimi Elite lo scorso anno nella seconda parte di stagione dopo la guida di Franco Supino ed ex tecnico dell’Under 17 Elite fino a quattordici giorni fa, poi ha lasciato l’incarico dopo appena sei giornate disputate, con Adus Amici al suo posto.
«Eravamo consapevoli – spiega il dirigente ufficiale Fabio Ceccacci – che Andrea Rocchetti non si sarebbe presentato sulla panchina per dirigere i ragazzi in Coppa Italia, come già siamo certi che non seguirà neanche più gli allenamenti alla Cavaccia. Purtroppo questa è la sua decisione e noi l’accettiamo, ma sia chiaro che tuttora le dimissioni sono ancora respinte e che stiamo facendo di tutto per farlo tornare. Stiamo comunque valutando con il presidente e gli altri componenti del direttivo societario che decisioni prendere, scelte che a breve comunicheremo a tutti i tifosi».
Si può dedurre, quindi, che questi giorni saranno decisivi, sia per il futuro di Rocchetti che ormai sembra accingersi a non essere più l’allenatore nerazzurro, che per la scelta del nuovo tecnico. Sembrerebbe, da ultime indiscrezioni, che patron Iacomelli stia cercando di ingaggiare l’ex Crecas Città di Palombara Marco Scorsini che già in estate era stato contattato, ma poi nulla si è fatto.
Scorsini, infatti, è dall’inizio della stagione che sta seguendo costantemente tutti i match della Vecchia dalla tribuna. Un buon motivo per pensare che sarà lui il nuovo allenatore del Civitavecchia Calcio 1920.
«In settimana – spiega a tal proposito Scorsini – vedrò i vertici del club».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Don Milani: disagi fino a data da destinarsi

CIVITAVECCHIA – Tre aule inagibili e disagi fino a data da destinarsi alla materna della Don Milani. Definitiva la scelta del trasferimento delle tre classi che saranno momentaneamente spostate presso la Pinelli, il teatro della Don Milani e la Borlone almeno fino a lunedì quanto la reggente dell’istituto Lucia Matarazzo ha convocato un incontro in mattinata per valutare la situazione con assessori (Gioia Perrone per l’Edilizia scolastica e Alessandra Lecis per l’Istruzione), tecnici comunali e con i rappresentanti dei genitori. Le classi attualmente non sono fruibili e la dirigenza scolastica ha scelto di non far entrare i piccoli alunni ieri, mentre oggi i genitori dovranno accompagnarli presso gli altri istituti scelti.

«Stiamo valutando anche altre soluzioni – ha rassicurato Matarazzo – ci rendiamo conto del disagio». Sicuramente dovrà passare del tempo prima che le classi saranno dichiarate nuovamente agibili, anche se i Vigili del fuoco durante il primo sopralluogo non hanno rilevato problemi strutturali ma comunque la dirigenza scolastica è intenzionata a chiedere una valutazione oggettiva della sicurezza prima di far tornare i piccoli alunni nelle aule. A quanto pare i problemi sono legati alle forti piogge dei giorni scorsi perché le canaline si sono otturate andando ad allagare le aule, mentre alcuni parlano addirittura di guaine che hanno ceduto permettendo all’acqua di entrare.

«I lavori di manutenzione sono stati fatti quest’estate – dicono alcune mamme – e ci chiediamo come sia possibile. Contrariamente a quanto affermato dall’assessore Lecis, invece, lunedì la scuola è rimasta chiusa con i genitori che hanno trovato cancelli sprangati e un avviso che parlava di infiltrazioni. La gita si è tenuta martedì. Ieri i piccoli alunni sono dovuti rimanere a casa. La tempistica è ancora tutta da chiarire e il malcontento corre tra i genitori, specialmente quelli che saranno costretti ad accompagnare i bambini fino ad Aurelia. Ma i disagi ci sono stati anche per i piccoli alunni delle elementari con la scuola senz’acqua e che hanno rischiato di non entrare. «Quanto dovrà andare avanti questa situazione? Qualche bambino era stato lasciato dai genitori perché il cancello era aperto – spiegano delle mamme – per non parlare delle condizioni in cui erano i bagni». Gli operai sono al lavoro ma i dubbi dei genitori sono legittimi, tra perdite idriche, assenze d’acqua ed edifici scolastici che si allagano i disagi – soprattutto per i cittadini – si moltiplicano.

Critico il coordinatore comunale di FdI Raffaele Cacciapuoti.  «Ci siamo chiesti perché l’amministrazione, tanto attiva anche sui social, non abbia diramato alcun tipo di informazione – ha sottolineato – e abbiamo scoperto che c’era qualcosa di più importante da fare, ossia la corsa a candidarsi on line per le prossime elezioni comunali del 2019. I cittadini e le famiglie prima di tutto».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###