Sarà un Pyrgi autoctono, parola di coach Catinari 

A meno di un mese dalla sirena d’avvio stagionale del campionato di serie D girone A laziale, la prima squadra del Pyrgi Basket, tra allenamenti mirati e la speranza che la crescita del proprio vivaio porti dei frutti a breve, getta le basi per l’esordio del 14 ottobre. 
Di tutto questo e quant’altro ne parliamo con coach Catinari, che sarà alla guida, coadiuvato da Andrea Ciprigno, dei gladiatori del Pyrgi.
Le parole del presidente Andrea Pierosara nella presentazione alla stagione erano state categoriche: «vivaio e giovanili al centro del progetto della prima squadra». Non un passo indietro, così è.
Tre domande a coach Enrico Catinari per entrare dal vivo nella stagione.
Che squadra sarà quella che affronterà il prossimo campionato di Serie D laziale? Quali saranno i limiti e le prospettive?
«È una squadra giovane e composta da atleti provenienti dal nostro settore giovanile. Giocatori che negli anni precedenti hanno giocato ed esordito, per alcuni di loro,  già in prima squadra nel campionato C Silver. Un lavoro certosino di noi come staff e loro come atleti per essere pronti e dinamicamente reattivi a questo balzo tra i grandi. I limiti è nell’inesperienza ad un campionato del genere, anche se è pur vero che l’esordio vero lo hanno fatto nella passata stagione, ma c’è da lavorarci ancora molto per fargli avere uno standard di gioco medio-alto per tutta la manifestazione. Puntiamo su di loro per avere una continuità dal serbatoio delle giovanili alla prima squadra, senza dover più ricorrere a fattori esterni».
Un campionato regionale di che livello e quanto inciderà  la valorizzazione del settore giovanile?
«La Serie D è si un campionato regionale ma allo stesso tempo di buon livello. Mentre in serie C l’equilibrio è più instabile, ci sono due(tre formazioni a dettare leggi e le altre a rincorrerle, qui in serie D è più limata la differenza generando un campionato più combattuto. Non inferiore come qualità ma con la differenza che sono cinque o sei per ogni girone a contendersi la vittoria finale. Cercheremo inoltre di aggregare altri giocatori che provengono dall’ Under 16 e 18, per farli dapprima allenare e poi convocarli per le gare. Il mio obiettivo come coach è di valorizzare i tanti giovani che abbiamo». 
A che punto è la preparazione? Ci sono delle defezioni?
«Siamo giunti alla terza settimana di preparazione. Allenamenti mirati per forza e continuità nella stagione, con quell’intensità necessaria per non avere problemi di tenuta già dalla prima gara del 14 ottobre. Al momento, purtroppo, non posso contare su tutto il team roster, a causa di alcuni infortuni, che tengono lontano dal campo tre giocatori. Zizi ancora due tre settimane di stop, Cimò ne avrà almeno per tre settimane e Gonzales due, mentre Mangiola e Nanu sono da poco rientrati  E’ un peccato perchè al momento non siamo tutti sullo stesso piano atletico, ma speriamo che lo si paghi ora questo handicap e non nel corso della stagione».
Amichevoli in programma?
«La prima amichevole ci sarà mercoledi 26, orario d’inizio fissato per le ore 20.30, quando faremo visita al Maccarese. Squadra anche essa che militerà in serie D, ma che non incontreremo direttamente essendo stata inserita nel girone B. Un’altra ci sarà i primi di Ottobre e probabilmente sarà con la Promozione del Ladispoli». 
La rosa del Pyrgi Basket per il campionato di Serie D sarà cosi composta: Nanu Pietro -Play, Mangiola Gabriele -Guardia, Di Giovanni Simone -Play, Gonzales Alessandro -Guardia, Antista Federico -Guardia, Lotto Leonardo -Guardia, Zizi Alessio -Guardia, Cappelletti David -Ala Grande/centro, Kulovic Adi – Ala Grande, Galli Pierclaudio -Ala Grande, D’Emilio Matteo -Ala, Cimò Filippo -Ala, La Rocca Gianmarco -Centro, Sileoni Matteo Guardia, Biritognolo Lorenzo -Play, Feligioni Flavio -Play-Guardia, Alderuccio Davide -Guardia, Galli Adriano -Ala.
Staff: coach responsabile Catinari Enrico, all’allenatore in seconda Andrea Ciprigno, dirigenti Celestini Daniele e Nardone Marco.

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Videosorveglianza, installazione in corso delle telecamere

CIVITAVECCHIA – Si stanno installando in questi giorni le telecamere per la videosorveglianza in varie aree cittadine. Potranno essere utilizzate dalle forze dell’ordine ai fini di tutelare la sicurezza dei cittadini. L’installazione sarà terminata per la fine della prossima settimana e da quel momento saranno operative essendo già stati ultimati tutti i procedimenti burocratici necessari.

L’assessore all’innovazione tecnologica Gioia Perrone ha spiegato che il risultato è stato raggiunto «tramite un lungo lavoro che parte dall’inizio del nostro mandato ed è stato partecipato sia con le forze dell’ordine, che ringrazio per la collaborazione, sia con i cittadini che ci hanno fatto pervenire le loro osservazioni via web. Ottenuti tutti i permessi e i vari accorgimenti logistici necessari – ha continuato – fra pochi giorni quindi le telecamere saranno operative ed un utile supporto per un maggiore controllo del territorio. Ricordo che le immagini ottenute da questo sistema sono in condivisione con le forze dell’ordine grazie a dei monitor che sono stati installati anche nelle loro sedi».

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L'Università Agraria: ''Metà dei terreni gravati sono in realtà liberi da usi civici''

Un convegno molto partecipato quello che si è tenuto ieri al teatro Buonarroti dal titolo “Usi Civici sblocco possibile ? ” organizzato dall’Università Agraria di Civitavecchia.
L’evento ha visto la partecipazione di tutta la dirigenza dell’Università Agraria locale che è intervenuta con il Presidente De Paolis, il Vicepresidente, l’Assessore Dalmirani, l’avvocato Pucci ed il consulente tecnico Monaci.
Quest’ ultimo ha illustrato la nuova perizia effettuata per conto dell’Università Agraria nella quale si ricostruiscono le vicende storiche della famiglia Guglielmi e dei rapporti intercorsi con l’Associazione Agraria di Civitavecchia.
Nella perizia si arriva alla conclusione che almeno il 50% delle superfici che la sentenza del Commissario agli Usi Civici e la Regione Lazio avevano identificato come interessate da usi civici sono in realtà libere dai gravami civici che attualmente non consentono ai proprietari di disporre liberamente dei propri beni. L’Agraria si è impegnata a trasmettere la nuova perizia al Commissariato agli Usi Civici ed alla Regione Lazio.
Presenti, tra il folto pubblico, il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che ha rivolto un plauso all’azione dell’ente ed ha consigliato la conciliazione giudiziaria a tutti coloro che , permanendo all’interno delle aree soggette ad uso civico, abbiano dei casi “urgenti “ da risolvere, impegnandosi a sollecitare il gruppo parlamentare del PD ad una iniziativa legislativa.
La rappresentanza dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ha annunciato che anche il Comune ha commissionato una nuova perizia che inoltrerà al Commissariato agli Usi Civici in vista dell’udienza giudiziaria fissata per il prossimo novembre. «L’amministrazione comunale è diventata parte attiva in questa vicenda – ha spiegato il consigliere comunale Emanuele La Rosa in un comunicato stampa fiume in cui ha ampiamente criticato l’azione della Regione Lazio sul tema -. Il Pincio continuerà a seguirla e, data l’inadeguatezza dimostrata finora dalla Regione nel gestirla, auspica un atto definitivo da parte del Commissariato agli Usi Civici affinché faccia chiarezza su quali siano realmente le aree urbanizzate vincolate da usi civici. Quando la nuova cartografia sarà pronta, tutti gli Enti coinvolti dovranno collaborare per trovare una soluzione finale e a costo zero per tutti i Cittadini e speriamo che la Regione inizi finalmente a lavorare a favore dei Cittadini e non contro come ha fatto quando emanò la determina del 2013 e per come ha gestito i rapporti con l’amministrazione comunale».
Vittorio Petrelli ed il coordinamento del comitato dei cittadini, pur prendendo atto dei risultati della nuova perizia che smentiscono, almeno parzialmente, la perizia dell’arch. Paola Rossi che ha accertato la presenza degli usi civici su gran parte del territorio di Civitavecchia, hanno ribadito la convinzione della totale erroneità della perizia dell’arch. Rossi. Convinzione suffragata dalla documentazione che hanno avuto modo di acquisire nelle ricerche effettuate.
E’ intervenuto anche l’ing. Andrea Bargiacchi che ha rappresentato come, a seguito del convegno sugli usi civici tenutosi ad inizio luglio, l’ onorevole Alessandro Battilocchio, non presente in sala perché trattenuto presso la Camera dei Deputati per il prolungarsi del dibattito sul Decreto “Milleproroghe”, abbia depositato la scorsa settimana in Parlamento una proposta di legge mirata ad integrare la Legge sugli usi civici 1766/27 prevedendo la possibilità di disporre la cessazione dei diritti di uso civico, e la relativa sdemanializzazione, dei terreni urbanizzati che da almeno trenta anni hanno perduto la vocazione agricola e di quei terreni che, pur non essendo trascorso il termine dei trenta anni, sono stati legittimamente edificati precedentemente all’accertamento dell’esistenza degli usi civici.

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''Lascio una Civitavecchia sportiva sognatrice''

di MATTEO CECCACCI

Cinquantuno anni già compiuti, una vita da direttore sportivo nelle varie società civitavecchiesi, nove campionati conquistati, un tripudio di gioie e soddisfazioni ottenute e una storia ancora da scrivere. Questo è il momentaneo curriculum di Mauro Magi che ha scritto durante la sua lunga militanza quindicennale nella Civitavecchia sportiva, giunta oramai al termine. Magi, infatti, è in procinto di ricoprire un’importante carica dirigenziale all’interno di una squadra di Serie A, ma prima di partire verso la destinazione ancora sconosciuta, l’ex diesse ha voluto ripercorrere tutti i quindici anni vissuti sui vari terreni di gioco, partendo dagli inizi nel lontano 2004 con il San Gordiano, passando per gli otto anni al Dlf e finendo con il biennio in nerazzurro. «Iniziai – esordisce emozionato Mauro Magi – a rivestire il ruolo di direttore sportivo nel lontano 2004 quando avevo 37 anni al San Gordiano, grazie alla chiamata di Aldo De Marco e Francesco Di Giorgio che mi vollero fortemente per costruire una base solida nonostante la mia poca esperienza. Conquistammo in poco tempo la Coppa Lazio con la prima squadra e due campionati regionali con Pane e Mazza, formando in quattro anni un settore giovanile straordinario. Nel 2008, poi, andai via a causa di varie vicissitudini con De Marco e vuoi per fortuna, vuoi per caso, approdai al Dlf. In casa di Umberto Bramucci mi sono sentito a casa, grazie anche a Paolo Squadrito che in poco tempo insieme a Zi ‘Mbertino mi misero in mano la società che era interamente da ricostruire, essendo arrivata ai minimi storici. Sposarono subito i miei progetti, perché avevo molta voglia di rimettermi in gioco: rivoluzionai tutto il settore giovanile e dissi che il futuro era la scuola calcio e in pochi anni formammo tutte le squadre ottenendo quattro categorie regionali di cui due Elite. Poi riuscii a prendere Giordano Onorati e Gianni Marcoaldi dal Civitavecchia Calcio e con loro posso dire di aver fatto la storia dielleffina, anche se mi rammarica il fatto che la città non si è mai resa conto della grandezza che noi siamo riusciti a portare all’interno di una piccola società, facendola diventare, tra l’altro, la prima in assoluto in quegli anni. Ebbi l’intuizione di affidare la scuola calcio ad Alessio Baffetti, conquistando negli ultimi anni le finali dei prestigiosi tornei ‘’Sei Bravo’’ e ‘’Gazzetta Cup’’. Riuscimmo anche a portare grazie a Maurizio Priori un ampio spazio comunicazione e social da fare invidia a tutti. Poi nel 2016, come spesso vuole la vita che anche i più grandi amori finiscono, finì anche il nostro, ma sono stati otto anni indescrivibili al fianco di persone eccezionali, oggi il mio cuore batte ancora per i colori biancoverdi, sono dielleffino dentro. Il mio arrivo nella casa della Vecchia, invece, fu molto piacevole, la chiamata da parte del primo club della città mi rese felice. Era un periodo abbastanza buio per Iacomelli e Sanfilippo: i 2000 erano retrocessi e c’era un settore giovanile quasi in decadenza. Per me era l’ennesima sfida. Nel biennio, però, riuscimmo sempre a mantenere tutte le categorie, merito anche di un parterre di allenatori a dir poco fenomenale. Nell’ultimo periodo, però, ad aprile in particolare, decisi di lasciare. Avevo constatato una situazione che non mi stava piacendo, ovvero l’intenzione di dare in gestione il settore dell’agonistica e di dare via il Tamagnini e quando una società, quasi centenaria, rischiava di trovarsi senza una casa decisi di abbandonare. Per me la cosa più importante è la stabilità e fare calcio senza la propria dimora non è possibile». 
Ricordi belli, allo stesso tempo toccanti, che hanno visto un Magi letteralmente commosso, d’altronde ripercorrere la lunga carriera non è mai facile. Se a Civitavecchia adesso c’è così tanta importanza nella figura del direttore sportivo è grazie a Mauro Magi, perché fino ai primi anni ‘00 non era molto rilevante. «Adesso l’obiettivo – conclude – è fare questa nuova esperienza nella massima serie che mi permetterà di sostenere un corso di due anni che mi consentirà, spero presto, di rivestire il ruolo di diesse in serie A, perché adesso ho l’abilitazione fino alla D. Lascio, dunque, una Civitavecchia sportiva sognatrice, positiva dal punto di vista calcistico: reputo una mossa vincente la fusione tra Dlf e Csl, vedo una Cpc già in Eccellenza e una Vecchia che farà un discreto campionato, anche se il settore giovanile mi lascia un po’ scettico. Il futuro del calcio locale, però, per me è nelle mani del Dlf, perché con un impianto del genere e un palcoscenico che ha ospitato i migliori club del Lazio e non solo merita sicuramente il meglio. Lascio ai ragazzi l’infinita passione per questo sport, ho dato loro consigli umani e sinceri, facendo emergere sempre la meritocrazia. Credete in voi stessi fino alla fine e non mollate mai; se valete tanto, prima o poi, arriverete. Il tempo è galantuomo». 
Una persona, dunque, che lascia un’eredità inestimabile a Civitavecchia, perché Mauro Magi ha saputo essere uomo e direttore sportivo a 360°, a tutto tondo. Si è fatto sentire, si è fatto rispettare, perché la favola che non parlasse mai nell’ufficio della dirigenza è questo: è una favola; Magi si faceva sentire e come, ma lì dentro, con la porta chiusa, mai in pubblico, mai rovinando la sua immagine, perché Magi ha saputo gestire sempre una cosa soprattutto: quello che rappresentava, per la città, per i genitori e anche come esempio per i ragazzi. Chapeau. 

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Hospice oncologico, serve un collegamento pubblico

CIVITAVECCHIA – L’associazione Onda Popolare sta raccogliendo in questi giorni delle segnalazioni da parte dei parenti di concittadini ricoverati presso l’Hospice oncologico di Via Braccianese Claudia, “che lamentano l’inesistenza di una linea pubblica di collegamento con la struttura che, pur essendo un punto “protetto” e all’avanguardia a livello regionale e nazionale per la delicata funzione di assistere i malati terminali e fornire cure palliative – ha spiegato il consigliere comunale Patrizio Svilipoti – risulta difficilmente raggiungibile se non si è dotati di mezzo proprio o se non si fa ricorso a sistemi alternativi quali il servizio pubblico di taxi. Come dire che, oltre al dover gestire una fase tanto delicata che coinvolge ed impatta pesantemente su di un proprio parente e sui propri equilibri familiari, per assicurare la propria affettuosa ed indispensabile umana presenza, debbano sostenere costi non proprio irrisori (si parla di 20/25 euro a corsa pur nella legittimità’ delle apposite tariffe taxi), con tutte le immaginabili ripercussioni, anche in relazione alle singole individuali capacità di spesa. Se ben ricordiamo, una delle condizioni indispensabili per il rilascio dell’agibilità sanitaria e per il funzionamento della struttura di Via Braccianese Claudia – ha concluso Svilipoti –  era proprio l’esistenza di una linea di trasporto pubblico con relativa fermata prospiciente la struttura sanitaria/assistenziale. Chiediamo pertanto, per le motivazioni sopra esposte, che vengano immediatamente messe in atto tutte le iniziative indispensabili per dare immediatamente una risposta utile alla risoluzione della problematica che purtroppo, sul territorio di Civitavecchia, coinvolge le famiglie di parecchi concittadini”. 

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Paolo Migliori campione non solo sul tatami

Paolo Migliori, del Liceo Galileo Galilei di Civitavecchia, è l’unico vincitore laziale del concorso nazionale indetto dall’IFOM di Milano. ‘‘In laboratorio per studiare e sconfiggere il cancro’’.
«Tante volte, parlando con gli altri maestri di karate, scherzando abbiamo detto; il mio allievo è… uno scienziato. Bene, questa volta non è una battuta. Il mio allievo Paolo è davvero uno scienziato, un ricercatore tra i migliori 10 giovani d’Italia». Chi dice queste parole, con mal celata, legittima soddisfazione è il maestro Stefano Pucci, titolare a Civitavecchia della storica palestra Meiji Kan, una società tra le prime classificate in ogni federazione e che ha formato decine di campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo nei 42 anni di attività.
Paolo Migliori, 17 anni, cintura nera 2° Dan, è campione d’Italia (nella sua classe di età) sia di kata shito-ryu sia di kumite -70 kg; caso unico, rappresenterà la Nazionale italiana in entrambe le specialità quando ad ottobre volerà con la squadra della Fik (Federazione Italiana Karate) ad Oryol/Russia ai prossimi Campionati europei IKU.
Il presidente federale Riccardo Mosco quando lo ha visto in una trasmissione scientifica trasmessa su Rai 3, ha immediatamente telefonato al maestro Pucci chiedendogli di porgere al giovane talento i sentiti complimenti anche per la sua promettente carriera scientifica. 
Paolo Migliori infatti è uno dei 10 giovanissimi ricercatori ammessi alla quattordicesima edizione della “Summer School” dell’Istituto Firc di Oncologia molecolare di Milano; 15 giorni intensi di laboratorio dalle 9 del mattino alle 18 la sera, tra ampolle e provette.
«Non ho tanta nostalgia di casa – dichiara il giovane ricercatore – essendo abituato con lo sport a frequenti trasferte anche all’estero. Da grande farò il medico ricercatore – conclude senza il minimo dubbio Paolo Migliori – il prossimo anno frequenterò la facoltà di Medicina, non so ancora se alla Sant’Anna di Pisa o alla Sapienza di Roma».

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Arresto Presutti: domani l'interrogatorio

CIVITAVECCHIA – È stata fissata per domani mattina alle 12, davanti al giudica Massimo Marasca, l’udienza di convalida d’arresto per Sergio Presutti, presidente dell’Asd Cpc2005 finito in manette sabato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Assistito dal proprio avvocato, Daniele Barbieri, Presutti dovrà decidere se rispondere o meno alle domande del gip e chiarire così la propria posizione. «Al momento – ha commentato l’avvocato – attendo di vedere le risultanze degli atti e la richiesta formulata dal pubblico ministero Allegra Migliorini che verrà valutata poi dal giudice. Ovviamente il mio assistito è persona particolarmente conosciuta, il suo arresto fa parlare, fa notizia, fa clamore, ma attendiamo l’esito dell’interrogatorio per eventuali attribuzioni di responsabilità». Lo stesso legale ha quindi confermato quelle che sono state le circostanze legate all’arresto in flagranza avvenuto sabato sera, nei pressi del lungomare.

Presutti è stato fermato ad posto di controllo da parte degli agenti della Polizia di Stato. A quanto pare gli uomini del dirigente Nicola Regna stavano da tempo monitorando i suoi movimenti. Così hanno fermato l’auto sulla quale viaggiava, trovandolo in possesso di un paio di grammi di cocaina. Da lì è scattata la perquisizione in casa, dove gli agenti hanno recuperato il resto della droga, per un totale di circa 110 grammi di polvere bianca, consegnata da lui stesso. La notizia del suo arresto ha fatto subito il giro della città e del porto, dove Presutti – ai domiciliari – è molto conosciuto sia come ex portuale, in pensione da non molto tempo, sia soprattutto come dirigente sportivo, essendo stato tra i fondatori della squadra di calcio della Compagnia Portuale che milita in Promozione; a seguito dell’arresto si è dimesso da presidente. Venerdì si terrà un consiglio di amministrazione al termine del quale verranno rese note le cariche dirigenziali.

Nel frattempo tutti i tesserati sono in silenzio stampa, anche se la società è intervenuta per sottolineare la necessità di non mettere sullo stesso piano le vicende personali con quelle sportive. «Nulla di quanto accaduto inoltre – hanno aggiunto – ha a che vedere con il suo trascorso nella Cpc e un fatto personale, con la magistratura che farà il suo corso, sarà pagato personalmente. Ci discostiamo da quanti, e soprattutto da chi, vuole cavalcare il momento affondando il nome della CPC2005 calcio per beceri motivi personali. Le due cose sono separate e non riconducibili. In fondo sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani».

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Droga, arrestato Sergio Presutti

CIVITAVECCHIA – Il presidente della Cpc Calcio Sergio Presutti è stato arrestato sabato dalla Polizia. Secondo le prime indiscrezioni, a seguito di un controllo da parte degli agenti del commissariato, è stato trovato in possesso di oltre un etto di cocaina.

Dopo averlo fermato in auto e trovato qualche grammo di stupefacente, gli uomini del dirigente Nicola Regna hanno proseguito la perquisizione in casa, recuperando il resto della droga. A quanto pare il portuale era monitorato da qualche tempo dalla Polizia. Una notizia, quella dell’arresto di Presutti, che ha ha fatto subito il giro della città e del porto, dove Presutti è molto conosciuto sia come ex portuale, in pensione da non molto tempo, sia soprattutto come dirigente sportivo, essendo stato tra i fondatori della squadra di calcio della Compagnia Portuale, di cui è tuttora presidente. (SEGUE)

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Ladispoli, sequestrati nove quintali di molluschi destinati alla vendita

LADISPOLI – Nove quintali e mezzo di prodotti ittici potenzialmente pericolosi destinati al consumatore sotto sequestro e una multa di 9mila euro al trasportatore. E' il bilancio dell'operazione condotta dalla Guardia Costiera di Ladispoli congiuntamente alla Polizia stradale.

Nel pomeriggio la Polizia stradale, durante ordinarie operazioni di controllo lungo l'autostrada A12 Roma – Civitavecchia, all'altezza di Ladispoli, ha fermato e sottoposto a controllo un furgone proveniente dalla Campania. All’atto dell’accertamento gli agenti hanno riscontrato la presenza di numerosi quintali di molluschi bivalvi trasportati senza qualsiasi informazione di tracciabilità e senza alcuna autorizzazione sanitaria per il mezzo di trasporto, privo altresì di sistema di refrigerazione. La stradale ha dunque contattato la Sala Operativa della Direzione Marittina di Civitavecchia che ha inviato in supporto alla Polizia stradale il dipendente personale dell'ufficio della Guardia Costiera di Ladispoli.

Al trasportatore sono state immediatamente contestate quattro sanzioni amministrative per l’inidoneità del mezzo, ai sensi del Codice della Strada, e due sanzioni da parte della Capitaneria di Porto, relative alla mancata tracciabilità dei prodotti, nonché all’assenza del previsto bollo sanitario per i molluschi.

La Guardia Costiera ha inoltre sequestrato il carico costituito da circa quattro quintali e mezzo di cozze, quattro quintali e mezzo di telline e circa quaranta chili di lupini, presumibilmente destinati a Civitavecchia.

I prodotti, privi di qualsiasi informazione atta a dimostrarne la provenienza, essendo trasportati senza le previste autorizzazioni sanitarie, saranno destinati alla distruzione tramite smaltimento da ditta autorizzata, a carico dei trasgressori.

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