IL COMMENTO AL VANGELO. ‘‘L’uomo non divida ciò che Dio ha congiunto’’

Commento al Vangelo della Domenica

7 ottobre 2018

XXVII domenica del tempo Ordinario
Mc 10,2-16
 

di don Ivan Leto 

Il vangelo di questa domenica ci testimonia un confronto di Gesù con alcuni farisei, i quali lo mettono alla prova, cercando di sorprenderlo in errore riguardo alla tradizione dei padri, sul tema della possibilità del divorzio. Nel millennio dell’Antico Testamento la pratica del divorzio era comune in tutto il medio oriente e il mondo mediterraneo. Il divorzio era una realtà normata dal diritto privato, che lo prevedeva solo su iniziativa del marito. Il matrimonio era un contratto, neppure scritto, e dobbiamo riconoscere che nell’Antico Testamento non vi è nessuna legge sul matrimonio. Il brano del Deuteronomio a cui certamente si riferiscono i farisei (Dt 24,1-4) in verità appartiene alla casistica e non alla dottrina, perché mette a fuoco un caso particolare, e di conseguenza deve essere recepito con dei limiti ben precisi. Si legge in quel testo: “Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che ella non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, scriva per lei un certificato di ripudio, glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa” (Dt 24,1). Viene dunque contemplato il caso in cui l’uomo trovi nella moglie “qualcosa di vergognoso”, espressione assai vaga che i rabbini interpretano in modi molto diversi; in tal caso, il marito ha la possibilità di divorziare. A certe condizioni, pertanto, il divorzio è permesso e ne è prevista la procedura, ma da questo non si può concludere che nella Torah, nella Legge di Mosè vi sia una dottrina sul matrimonio. Ma ecco che Gesù è chiamato dai farisei a esprimersi proprio su questa possibilità: “È lecito a un marito ripudiare la propria moglie?”. Egli risponde con una domanda: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?”. Ed essi a lui: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla”. È come se gli dicessero: “Questa è la Torah!”. Gesù allora interviene in modo sorprendente: non entra nella casistica religiosa a proposito della Legge; non si mette a precisare le condizioni necessarie al ripudio; non si schiera dalla parte dei rigoristi né da quella dei lassisti. Nulla di tutto questo: Gesù vuole risalire alla volontà del Legislatore, di Dio. In tal modo egli ci fornisce un principio decisivo di discernimento nel leggere e interpretare la Scrittura: fare riferimento all’intenzione di Dio. Questa dunque la replica di Gesù ai suoi interlocutori: “Per la durezza del vostro cuore (sklerokardía) Mosè scrisse per voi questa norma. Ma nell’in principio (be-reshit, en archê: Gen 1,1) della creazione Dio ‘li fece maschio e femmina’ (Gen 1,27); ‘per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una carne sola’ (Gen 2,24). Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Gesù risale al disegno del Creatore. L’annuncio di Gesù permane, in tutta la sua chiarezza: “L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Subito dopo, questa parola dura ed esigente viene spiegata da Gesù ai suoi discepoli, nella casa in cui la comunità si ritrovava. E viene spiegata con un’aggiunta straordinaria per la cultura del tempo, visto che Gesù mette sullo stesso piano la responsabilità dell’uomo e quella della donna: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. Certo, Mosè ha cercato di umanizzare la pratica del divorzio, imponendo al marito di percorrere una via giuridica di rispetto per la donna. Ma Gesù, proprio guardando alla durezza di cuore dei destinatari della Torah, osa andare ben oltre, mettendo in evidenza la volontà del Creatore.

 

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IL COMMENTO AL VANGELO. ‘‘L’uomo non divida ciò che Dio ha congiunto’’

Commento al Vangelo della Domenica

7 ottobre 2018

XXVII domenica del tempo Ordinario
Mc 10,2-16
 

di don Ivan Leto 

Il vangelo di questa domenica ci testimonia un confronto di Gesù con alcuni farisei, i quali lo mettono alla prova, cercando di sorprenderlo in errore riguardo alla tradizione dei padri, sul tema della possibilità del divorzio. Nel millennio dell’Antico Testamento la pratica del divorzio era comune in tutto il medio oriente e il mondo mediterraneo. Il divorzio era una realtà normata dal diritto privato, che lo prevedeva solo su iniziativa del marito. Il matrimonio era un contratto, neppure scritto, e dobbiamo riconoscere che nell’Antico Testamento non vi è nessuna legge sul matrimonio. Il brano del Deuteronomio a cui certamente si riferiscono i farisei (Dt 24,1-4) in verità appartiene alla casistica e non alla dottrina, perché mette a fuoco un caso particolare, e di conseguenza deve essere recepito con dei limiti ben precisi. Si legge in quel testo: “Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che ella non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, scriva per lei un certificato di ripudio, glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa” (Dt 24,1). Viene dunque contemplato il caso in cui l’uomo trovi nella moglie “qualcosa di vergognoso”, espressione assai vaga che i rabbini interpretano in modi molto diversi; in tal caso, il marito ha la possibilità di divorziare. A certe condizioni, pertanto, il divorzio è permesso e ne è prevista la procedura, ma da questo non si può concludere che nella Torah, nella Legge di Mosè vi sia una dottrina sul matrimonio. Ma ecco che Gesù è chiamato dai farisei a esprimersi proprio su questa possibilità: “È lecito a un marito ripudiare la propria moglie?”. Egli risponde con una domanda: “Che cosa vi ha ordinato Mosè?”. Ed essi a lui: “Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla”. È come se gli dicessero: “Questa è la Torah!”. Gesù allora interviene in modo sorprendente: non entra nella casistica religiosa a proposito della Legge; non si mette a precisare le condizioni necessarie al ripudio; non si schiera dalla parte dei rigoristi né da quella dei lassisti. Nulla di tutto questo: Gesù vuole risalire alla volontà del Legislatore, di Dio. In tal modo egli ci fornisce un principio decisivo di discernimento nel leggere e interpretare la Scrittura: fare riferimento all’intenzione di Dio. Questa dunque la replica di Gesù ai suoi interlocutori: “Per la durezza del vostro cuore (sklerokardía) Mosè scrisse per voi questa norma. Ma nell’in principio (be-reshit, en archê: Gen 1,1) della creazione Dio ‘li fece maschio e femmina’ (Gen 1,27); ‘per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due saranno una carne sola’ (Gen 2,24). Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Gesù risale al disegno del Creatore. L’annuncio di Gesù permane, in tutta la sua chiarezza: “L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto”. Subito dopo, questa parola dura ed esigente viene spiegata da Gesù ai suoi discepoli, nella casa in cui la comunità si ritrovava. E viene spiegata con un’aggiunta straordinaria per la cultura del tempo, visto che Gesù mette sullo stesso piano la responsabilità dell’uomo e quella della donna: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. Certo, Mosè ha cercato di umanizzare la pratica del divorzio, imponendo al marito di percorrere una via giuridica di rispetto per la donna. Ma Gesù, proprio guardando alla durezza di cuore dei destinatari della Torah, osa andare ben oltre, mettendo in evidenza la volontà del Creatore.

 

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Luca Riccioni primo al concorso internazionale Global Physics Photowalk

CIVITAVECCHIA – Il vincitore è Luca Riccioni. Il fotografo di Civitavecchia (che è anche dirigente territoriale della CNA) tra centinaia di partecipanti ha svettato al Global Physics Photowalk 2018, il concorso di livello mondiale che consente di esplorare i grandi laboratori in tutto il pianeta e di mostrare il campo della fisica. Lui ha puntato sul rivelatore Kloe2, immortalato nei laboratori dell’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) di Frascati, dedicato allo studio dell’origine dell’asimmetria tra materia e antimateria nell’universo. Il primo posto gli è stato assegnato dalla giuria popolare: l’annuncio è arrivato durante la conferenza annuale dell’Associazione internazionale dei musei della scienza e tecnologia (ASTC) di Hartford, nel Connecticut (Stati Uniti).

Ma dietro al successo c’è una storia che merita di essere raccontata.

Riccioni è un professionista noto: ha lavorato come cameraman con importanti registi e direttori della fotografia e a Civitavecchia ha aperto lo studio Kinoki nel 1994. Al Global Physics Photowalk la sua foto è stata giudicata la migliore dal voto popolare. L’idea è nata quasi per caso. “I laboratori – dice – un giorno all’anno aprono al pubblico, la mia partecipazione è partita come una passeggiata, tanto che non mi ero portato neanche una macchina professionale”. È servito un permesso, lì non c’era mai stato. Eppure ha vinto prima a livello locale, poi è stato selezionato tra i migliori 12 per la successiva sfida in ambito nazionale, infine il successo mondiale.

“Mi ero quasi dimenticato – continua – invece sono stato il più votato dalla giuria popolare: l’ho saputo in questi giorni, mi hanno inviato una mail”. Il bianco e nero è stata una scelta precisa. “Dopo 40 anni – spiega Riccioni – Kloe2 stava andando in pensione: quel macchinario era un po’ nell’angolo, così ho voluto fotografarlo”. La scelta è stata vincente. E il successo ha un sapore particolare. “Per me è una rinascita, una vittoria doppia, anche psicologica”. Riccioni ha avuto un ictus e quella di Frascati, a giugno, è stata la sua prima uscita dopo quattro mesi in ospedale. Era ancora claudicante, ma andarci è stata una svolta anche per un altro motivo: “Mia figlia ha visto il papà ripartire”.

Commenta così Mirco Villa, portavoce nazionale dei fotografi CNA: “Riccioni, in questo suo importante riconoscimento, evidenzia quanto la fotografia professionale sia un patrimonio e un linguaggio di espressione contemporanea. Ha saputo evidenziare, con un solo scatto professionale, come la fotografia possa essere l’espressione di tante parole e di un grande racconto che, in questo caso, farà il giro del mondo.”

Un motivo di soddisfazione anche per Alessio Gismondi, presidente della CNA di Civitavecchia, dal quale arrivano i complimenti a Riccioni. “Siamo fieri di averlo con noi: è la dimostrazione che con la qualità del lavoro – sottolinea – si arriva a traguardi importanti. E che questa è fondamentale nella vita di ogni artigiano”.

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Ladispoli, alla Corrado Melone insegnanti in stato di agitazione

LADISPOLI – Maestre in stato di agitazione alla Corrado Melone di Ladispoli. La vicenda del braccio di ferro sulla mensa ha provocato delle fratture evidenti tra la dirigenza, il corpo dei docenti e l’amministrazione comunale di Ladispoli. E’ lo stesso preside Riccardo Agresti, decisamente alla ribalta in questi giorni, ad annunciare una riunione speciale per quanto accaduto. “Il sindaco Grando ha sostenuto che le nostre insegnanti sono politicizzate. – ha specificato Agresti – Le maestre non ci stanno affatto a tali insinuazioni. Proprio per questo la prossima settimana si terrà un collegio dei docenti. Sono insegnanti statali che con la politica non hanno nulla a che fare ma che pensano soltanto al bene dei ragazzi”. Puntualissima e chiara la replica del primo cittadino sempre a mezzo stampa. “Riguardo alle maestre facessero quello che vogliono ma non ho detto nulla di falso: non è un mistero che alcune insegnanti sono schierate politicamente”
Entrambi comunque sembrano disposti a chiarirsi dopo le accuse reciproche. “Io sto aspettando di andare a cena col sindaco, non ho nessun problema”, conferma Agresti. E così il sindaco: “Nessun problema ad incontrare il preside. Stiamo lavorando per risolvere tutte le criticità assieme all’Asl”.
E intanto a spegnere il fuoco prova a pensarci l’assessore alla Cultura, Marco Milani, tornando a parlare proprio della mensa e del centro polifunzionale. Proprio come aveva fatto nei giorni scorsi il consigliere comunale di maggioranza di Fdi, Giovanni Ardita.
“Gli eventi degli ultimi giorni relativi al problema della mensa scolastica mi hanno molto rattristato. Ancora una volta a doverci rimettere è la Cultura”, sbotta Milani. Che poi aggiunge: “Ladispoli non ha un luogo ove far esibire una compagnia teatrale, di danza, un'orchestra e quando sembrava ne avesse finalmente trovato uno per dare soddisfazione all'espressione artistica e creativa dell’uomo, il sogno è stato infranto. L’Auditorium, come è risaputo, lo abbiamo ereditato inagibile e con dei locali occupati abusivamente che non permettevano l'espletamento della gara per poterlo recuperare. L’unica speranza di avere un sito tutto dedicato all’Arte e alla Cultura consisteva nel Polifunzionale ma questo è stato esatto quale unico luogo ove espletare il servizio mensa scolastica senza considerazione alcuna per le necessità che una comunità ha, anche in campo culturale. Tale struttura non può ospitare contestualmente mensa e teatro. È il buon senso a suggerirlo. Ecco perché faccio appello alla ragionevolezza di tutti affinché si prenda in considerazione l'assoluta necessità per Ladispoli di poter disporre del Teatro Polifunzionale a fini culturali”. Milani conclude: “Il mio è un appello alla ragionevolezza, alla pacatezza e alla disponibilità di trovare soluzioni condivise, dando il giusto valore alla Cultura, e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno”.

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Banchina 26, niente granaglie: l'Adsp fa spazio alle auto

CIVITAVECCHIA – In attesa dell’ok all’ingresso di Giuseppe Lotti come membro espressione del Comune di Civitavecchia, si è riunito il Comitato di Gestione dell’Adsp. Si è discusso delle modifiche ed integrazioni al Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime nei porti del Network e a quello per la determinazione dei canoni demaniali, del piano di riassetto del porto di Gaeta e dell'avvio dell'iter per l’adeguamento tecnico funzionale della banchina 26. Proprio su quest’ultimo punto si è concentrata la seduta.  

Su quest’area il presidente Francesco Maria di Majo è stato chiaro: considerata la crescita del traffico Ro/Ro e Car/Carrier questa dovrà «essere destinata a tale traffico piuttosto che – ha spiegato – alle rinfuse solide, in particolare granaglie, settore merceologico non più presente nello scalo ormai dal 2012, consentendo peraltro così un passaggio più graduale dell’area commerciale a quella traghetti passeggeri». Una bocciatura implicita, quindi, al progetto presentato dal consorzio Tmc – joint venture tra Interminal e Bellettieri – per completare l’infrastrutturazione e sviluppare traffici sulla banchina 26 dello scalo, puntando proprio a riprendere e rilanciare il traffico granaglie?

“Desidero ringraziare i componenti del Comitato di Gestione – sottolinea il numero uno di Molo Vespucci – che hanno dato mandato alla Segreteria tecnico-operativa dell’Ente di avviare l’istruttoria per l’elaborazione del progetto di Adeguamento Tecnico Funzionale al PRP per quanto riguarda la banchina 26. L’avvio di tale istruttoria riveste un’importanza fondamentale per lo sviluppo del porto di Civitavecchia. Il punto di partenza è sempre il PRP. In questa fase si è reso necessario rispondere alle esigenze di particolari traffici il cui ulteriore sviluppo dovrà avvenire in aree che rispetto all’attuale PRP non necessitano di modifiche infrastrutturali ma soltanto di un adeguamento della destinazione d’uso. Al fine di un ulteriore sviluppo di tale tipologia di traffico è fondamentale, quindi, un adeguamento delle attuali funzioni, pur mantenendo l’attuale assetto infrastrutturale. Le aree pertinenziali alla banchina 26 rimangono, dunque, nell’ambito della “Componente funzionale commerciale” ma verranno destinate al traffico dei vettori Ro/Ro in genere, con particolare riguardo alla tipologia dei Car/Carrier”. 

Nel rispetto dell’assetto complessivo del porto definito nel Piano Regolatore Portuale vigente, gli uffici dell’Ente hanno elaborato, in via preliminare, un masterplan che fa la “fotografia” dello stato di fatto e programma le successive fasi attuative di realizzazione delle opere, necessarie alla piena infrastrutturazione dello scalo. Il presidente Di Majo ha illustrato la prima fase di sviluppo del porto di Civitavecchia (dal 2019 al 2022) che riguarda in particolare la darsena servizi e la darsena traghetti (che doteranno lo scalo di un consistente numero di  nuovi accosti) e, quindi, il completamento del I Lotto funzionale delle Opere Strategiche, nonché gli interventi per potenziare i collegamenti ferroviari di ultimo miglio. "Proprio due giorni fa – dichiara di Majo – presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, sono state collaudate definitivamente le importanti opere marittime realizzate nella parte nord dello scalo per un valore di circa 200 milioni di euro e, già a partire da marzo 2019, saremo in grado di avviare i lavori per la realizzazione di un nuovo ulteriore "pennello", parallelo alla banchina 28, per il quale abbiamo ottenuto il contributo di 2,2 milioni, a fondo perduto, da parte della Commissione europea nell’ambito della Blending Call insieme al porto di Barcellona ed un finanziamento della BEI, per un totale di 7 milioni di euro”. 

Con riferimento ai Regolamenti d’uso delle aree demaniali marittime nei porti del network e a quello per la determinazione dei canoni demaniali, che fanno  seguito alle indicazioni di Art, Anac e AgCom, sono stati individuati e resi pubblici i criteri predeterminati di selezione (sia per i procedimenti avviati d’ufficio sia su istanza di parte) con le relative ponderazioni, quali pesi e punteggi degli elementi tecnici ed economici rispondendo, così, alle esigenze di assicurare un’effettiva conoscibilità agli operatori interessati, nel rispetto in particolare dei principi di efficacia, imparzialità e trasparenza. “La DG del MIT – sottolinea il presidente di Majo – si è espressa su tale tema fornendo delle indicazioni che l’Adsp ha tradotto nel Regolamento. In particolare, è stato riscritto l’art. 13, che disciplina la fattispecie delle istanze in concorrenza. Nella sostanza – ha conclusoc il presidente dell’AdSP – nel caso di concorso di più domande di concessione o l’avvio di una bando da parte di questa AdSP, sono stati indicati i parametri di cui tenere conto ai fini del rilascio della concessione stessa, improntati alla tutela ed alla valorizzazione dell’interesse pubblico”.

 

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Solidarietà, è l’ora della Notte Blu

SANTA MARINELLA – Si terrà oggi, a partire dalle 18 e sino a tarda notte, la prima edizione della manifestazione “Notte Blu per la Solidarietà” in collaborazione con l’associazione “Artisti per la solidarietà” ed il contributo di Enel. Teatro, musica, spettacolo, enogastronomia, esibizioni delle scuole di danza locali e tanto altro ancora presso le zone di Piazza Civitavecchia, piazza Trieste, Largo Gentilucci, l’area del Porticciolo e parte della via Aurelia, che saranno chiuse al traffico veicolare per l’occasione. Tra gli eventi da segnalare, Giobbe Covatta con il suo nuovo spettacolo “La Divina Commediola”, alle ore 21.45 presso il porticciolo di Santa Marinella con ingresso gratuito. Questo format prevede inoltre l’apertura straordinaria delle attività commerciali per consentire ai cittadini, visitatori, di poter passeggiare tra vie, palazzi, divertirsi, fare shopping e trascorrere una serata in compagnia ed allegria. “Un ringraziamento speciale ai volontari della Protezione Civile, alle associazioni locali e a tutti coloro che volontariamente stanno lavorando da giorni per la buona riuscita della manifestazione” dice il delegato al turismo Pierluigi D’Emilio. Per l’occasione la biblioteca effettuerà l’apertura straordinaria in fascia serale e notturna. Sarà possibile ammirare la nuova mostra “Grafiche d’Autore”, curata da Luciana Schiazza e allestita nella scala espositiva. 
Le litografie e i disegni, eseguiti tra il 1960 e il 1980, periodo di vivace ricerca artistica nel campo della grafica, supportata dalle grandi biennali internazionali che dal ‘53 al ‘70 valorizzarono questa espressione artistica, sottolineando la forza del tratto unita alla poetica del disegno. La mostra rimarrà in visione fino al 30 settembre. Opere di Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Mario Abis, Sofia Negri, Gianriccardo Piccoli, Luca Martini, Lanfranco Fenaroli, Francesco Tabusso, Aldo Spoldi, Italo Cirotti, Mario Di Paolo, Laura Virgilio, Nino Caffè, Karl Plattner, Franco Travi, Walter Longaretti, M. Gabriella Britti, Gabriele Forte.

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Solidarietà, è l’ora della Notte Blu

SANTA MARINELLA – Si terrà oggi, a partire dalle 18 e sino a tarda notte, la prima edizione della manifestazione “Notte Blu per la Solidarietà” in collaborazione con l’associazione “Artisti per la solidarietà” ed il contributo di Enel. Teatro, musica, spettacolo, enogastronomia, esibizioni delle scuole di danza locali e tanto altro ancora presso le zone di Piazza Civitavecchia, piazza Trieste, Largo Gentilucci, l’area del Porticciolo e parte della via Aurelia, che saranno chiuse al traffico veicolare per l’occasione. Tra gli eventi da segnalare, Giobbe Covatta con il suo nuovo spettacolo “La Divina Commediola”, alle ore 21.45 presso il porticciolo di Santa Marinella con ingresso gratuito. Questo format prevede inoltre l’apertura straordinaria delle attività commerciali per consentire ai cittadini, visitatori, di poter passeggiare tra vie, palazzi, divertirsi, fare shopping e trascorrere una serata in compagnia ed allegria. “Un ringraziamento speciale ai volontari della Protezione Civile, alle associazioni locali e a tutti coloro che volontariamente stanno lavorando da giorni per la buona riuscita della manifestazione” dice il delegato al turismo Pierluigi D’Emilio. Per l’occasione la biblioteca effettuerà l’apertura straordinaria in fascia serale e notturna. Sarà possibile ammirare la nuova mostra “Grafiche d’Autore”, curata da Luciana Schiazza e allestita nella scala espositiva. 
Le litografie e i disegni, eseguiti tra il 1960 e il 1980, periodo di vivace ricerca artistica nel campo della grafica, supportata dalle grandi biennali internazionali che dal ‘53 al ‘70 valorizzarono questa espressione artistica, sottolineando la forza del tratto unita alla poetica del disegno. La mostra rimarrà in visione fino al 30 settembre. Opere di Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Mario Abis, Sofia Negri, Gianriccardo Piccoli, Luca Martini, Lanfranco Fenaroli, Francesco Tabusso, Aldo Spoldi, Italo Cirotti, Mario Di Paolo, Laura Virgilio, Nino Caffè, Karl Plattner, Franco Travi, Walter Longaretti, M. Gabriella Britti, Gabriele Forte.

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Cerveteri, boom per il concerto degli Stadio. Stasera Paola Turci

CERVETERI – Cerveteri chiama. Gli Stadio, capitanati dallo straordinario Gaetano Curreri, rispondono. Un Parco della Legnara gremito all’inverosimile è rimasto incantato dallo storico gruppo italiano, ieri sera protagonista dell’apertura della 57esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti che ha coinciso anche con la 12esima di Etruria Eco Festival, la kermesse che da più di un decennio coniuga grande spettacolo e diffusione dei concetti di eco-sostenibilità ambientale.

“Uno spettacolo straordinario quello di ieri sera – ha detto Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – due degli eventi di punta dell’offerta culturale della nostra città per la prima volta uniti, con degli artisti straordinari che hanno riempito Cerveteri di fans, visitatori e turisti. Anche nei prossimi giorni, a partire già da stasera, saranno ancora tanti gli artisti che si esibiranno nella nostra città. Musica, enogastronomia, tradizione, folklore. Un mix di tanti eventi che faranno di Cerveteri il punto di ritrovo per tutto il Lazio in questo scorcio finale di agosto”.

Vario e di qualità il programma di oggi, venerdì 24 agosto. Alle ore 17.00 apertura degli stand di artigianato. Un'ora dopo invece, apertura del villaggio food in Piazza Aldo Moro. Dalle 19.00 Piazza Santa Maria si trasforma nella Piazza del Vino e dei Sapori, con le aziende vitivinicole del territorio che faranno degustare il prodotto tipico per eccellenza del territorio di Cerveteri, il Vino.

Sempre alle 19.00 è il momento di un’altra grande protagonista della Festa: la musica. Sul palco di Piazza Aldo Moro, la prima ad esibirsi sarà la giovane Alice Paba, vincitrice di The Voice of Italy 2016 e in gara al Festival di Sanremo 2017, con un concerto voce e chitarra, durante il quale interpreterà i brani più famosi della musica italiana ed internazionale. A seguire, uno spettacolo revival con il gruppo ’45 giri’: le canzoni simbolo degli anni ’60 e ’70, ma che ancora oggi, a distanza di tanti anni ancora fanno sognare e cantare.

Ampio spazio all’interno della Sagra anche al turismo e alla cultura. A partire dalle 21.00 fino alle 23.00 infatti, nei locali di Case Grifoni in Piazza Santa Maria, apertura straordinaria della Mostra ‘I Capolavori ritrovati’, che ripercorre in tutte le fasi, il lungo viaggio compiuto da straordinari reperti archeologici trafugati dall’Italia e rientrati, dopo diverse vicissitudini, nel territorio, di cui sono l’espressione culturale identitaria: Cerveteri.

Alle 21.30 il grande spettacolo si sposta al Parco della Legnara. La dodicesima edizione di Etruria Eco Festival ospiterà una tappa del ‘Secondo Cuore Tour’ di Paola Turci. Un grande concerto ad ingresso gratuito durante il quale la cantante romana, dopo il grande successo del Festival di Sanremo 2017 con ‘Fatti bella per te’ e il ruolo da coach all’ultima edizione di Amici, proporrà i grandi successi della sua trentennale carriera.

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