Allarme topi alla Livatino, la denuncia dei genitori

LADISPOLI – Invasione di Topi alla scuola Livatino? La questione era emersa già la scorsa settimana a seguito delle segnalazioni dei genitori che avevano rilevato, insieme al personale scolastico e docente, tracce ed escrementi di roditori nei corridoi del plesso di competenza della Castellammare e che, in stato di allarme, avevano deciso di lasciare i propri figli a casa, nonostante nessuno degli organi competenti avesse dichiarato la scuola inagibile.

La ditta era stata attivata, in quei giorni, per un sopralluogo: esito? Non veniva rilevata la presenza di topi dentro la scuola. A confermare questa versione le stesse fonti comunali.

Silenzio per qualche giorno. Bimbi di nuovo in classe. Ma poi la situazione di protesta è riemersa e ieri, in relazione a nuovi abbondanti avvistamenti di escrementi di roditori, i genitori in presenza di docenti, hanno lanciato nuovamente l'allarme informando i vertici scolastici e stavolta anche le forze dell'ordine.

Secondo le ultime notizie i tecnici si sarebbero recati nuovamente presso l'istituto per un altro sopralluogo, di cui si attende l'esito.

Genitori sul piede di guerra dunque, fortemente preoccupati per le condizioni igienico sanitarie del plesso dove c'è anche la mensa dei bambini del tempo prolungato.

Da verificare se la segnalazione è stata inoltrata anche alla asl a seguito degli ultimi interventi e delle scorse settimane.

La scuola, come da prassi, topi o non topi, fino a contrordine, resterà aperta. Molti bambini anche questa mattina sono rimasti a casa. Tra le testimonianze raccolte risulterebbe che i roditori hanno preso di mira persino gli armadietti interni alle aule, rosicchiando crackers e biscottini destinati alla merenda dei piccoli, rompendone quindi gli involucri e lasciando escrementi in aula dopo i gustosi banchetti.

Segnalazioni insistenti quelle delle famiglie, che andranno verificate con accuratezza e contezza da tutti gli organi preposti: non è possibile demandare questo ruolo ai genitori.
E non tarda ad arrivare la replica da parte dell'amministrazione comunale che parla di “allarmismi diffusi in queste ore sui social e sul web, in merito alla presunta presenza di topi nella scuola Livatino”. Da palazzo Falcone fanno sapere che proprio questa mattina a scuola si sarebbero presentati ispettori della Asl “chiamati da alcuni genitori legittimamente preoccupati dalle voci, hanno effettuato un accurato controllo del plesso scolastico. Durante l’ispezione di tutti gli ambienti dell’istituto era presente il consigliere comunale Emiliano Fiorini, delegato alla manutenzione scolastica”.

“Al termine della lunga ispezione – spiega il consigliere Fiorini – gli inviati dell’Asl hanno rivolto i loro complimenti alla scuola ed all’amministrazione comunale per la pulizia e la situazione igienico sanitaria della scuola. Nel corso del sopralluogo non sono stati trovati escrementi di roditori, ne tracce della loro presenza. L’unico piccolo roditore era stato rinvenuto qualche ora prima in una delle otto trappole che la ditta aveva posizionato all’interno dell’edificio.

Ricordiamo alle famiglie degli alunni che il plesso è stato totalmente bonificato e sanificato, così come accade quotidianamente grazie al lodevole impegno delle collaboratrici scolastiche che elogiamo anche a nome dell’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi. Siamo perplessi dall’atteggiamento allarmistico di alcune persone che hanno diffuso notizie totalmente infondate e pretestuose, inondando il web di informazioni che hanno ottenuto soltanto l’effetto di gettare nella paura centinaia di famiglie. Purtroppo a Ladispoli ci sono ancora personaggi che tentano vigliaccamente di fare politica sulla pelle dei nostri figli. A tutti coloro che sui social hanno annunciato di voler invadere il palazzetto comunale per chiedere spiegazioni su questa fantomatica invasione dei ratti, annunciamo di essere pronti ad accoglierli in modo caloroso”.

 

 

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Banane: attracco alla banchina 25 Sud

CIVITAVECCHIA – Partita da Livorno ieri, la nave della Maersk con il suo carico di merce Chiquita attraccherà nella giornata di oggi alla banchina 25 sud. 
È questa la decisione presa ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale che, a quanto pare, avrebbe inviato una nota al comandante della Capitaneria di porto – responsabile degli accosti in materia di sicurezza – comunicando come, temporaneamente, le navi Maersk che scaricheranno al terminal agroalimentare le banane Chiquita attraccheranno alla banchina 25 sud. 
E questo nonostante, di fatto, sia in vigore l’ordinanza firmata dallo stesso presidente Di Majo e oggetto di ricorso al Tar del Lazio, con la quale viene disposto lo scarico dei container solo alla 25 (nord), e quindi al Terminal di Rtc. Tanto che il piano accosti della scorsa settimana indicava proprio quell’attracco per la Maersk. Motivo per il quale Civitavecchia, ed il Cfft in particolare, ha già perso due importanti carichi, dirottati su Livorno. Una soluzione temporanea, quella adottata dal numero uno di Molo Vespucci, che confida sempre nella risoluzione della vertenza attraverso un accordo tra le parti: Cfft e Rtc. 
Ed il livello si è alzato, tanto che la questione ieri è finita al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dove si è svolta una riunione fiume proprio tra i responsabili del dicastero, i vertici dell’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale e le due società che da agosto ormai sono in trattativa per trovare un accordo che, giovedì scorso, sembrava vicino dall’essere sottoscritto. E invece, alla fine, non si è fatto più nulla. 
Una riunione fiume, quella di ieri, iniziata nel primo pomeriggio ed andata avanti fino a sera, con l’obiettivo di tentare di trovare una soluzione ad un problema che rischia di mettere in crisi e compromettere seriamente il sistema portuale di uno scalo strategico come quello di Civitavecchia. 
E dall’esito dell’incontro al Ministero di ieri dipenderà anche la decisione dei sindacati, Filt Cgil e Uiltrasporti, di sospendere o meno lo sciopero indetto per giovedì. Sindacati che, nei giorni scorsi, avevano chiesto conferma ufficiale al presidente dell’Adsp del mantenimento del traffico Chiquita, strategico per lo scalo con le sue 140mila tonnellate annue movimentate: ma non è arrivata risposta, quindi lo sciopero, al momento, rimane confermato.  

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UNIONE DELLE TERRE D'ARGINE DI CARPI – CONCORSO (scad. 20 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di
collaboratore professionale teatro, categoria B3, a tempo
indeterminato, condizionato all'esito della procedura di mobilita'
da assegnare come prima destinazione presso il settore restauro,
cultura, commercio e promozione economica e turistica del comune di
Carpi.
(18E11831)

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Il Ladispoli asfalta la Virtus Roma

Prosegue la marcia della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che si impone sul campo della Virtus Roma con un bel 0-3 (20-25; 23-25; 18-25).
Prosegue la serie positiva della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, in trasferta a Roma, superando la Virtus per 0-3 ha incamerato un’altra bella vittoria. Il risultato imposto alle avversarie potrebbe, però, dare l’impressione che il Ladispoli abbia avuto vita facile, non è stato cosi. Le padrone di casa sono scese in campo molto determinate e nel primo set hanno saputo contrastare bene le ospiti fin sul 20 pari; poi, però, hanno commesso due errori grossolani e naturalmente, il Ladispoli di questi tempi, ne ha subito approfittato per chiudere cinicamente il set a suo favore (20-25). Per questa gara il tecnico Pietro Grechi ha mandato in campo : Ceresi palleggiatore e Fabeni opposto, Vidotto e  Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Grossi, Sokic, De Stefano, Macci e Saia. Nel secondo set la Virtus Roma ha continuato a tenere bene il campo mettendo in difficoltà il Ladispoli; grazie alle rispettive difese alcune azioni sono sembrate interminabili e ne ha goduto lo spettacolo. Anche in questo secondo set ci si è ritrovati sul parziale di 20 pari, con la variante che questa volta è stata la Virtus Roma ad andare in vantaggio (22-20). Con il time out e la strigliata che ne è conseguita, il tecnico Grechi è riuscito a riordinare le idee alla sua squadra che rientrando in campo ha chiuso il set con una ordinata serie di bordate (24-26). Senza storie il terzo set condotto sempre in vantaggio dal Ladispoli (18-25). Buona nel complesso la prova della Massimi Eco Soluzioni Ladispoli che, soprattutto nei primi due set, ha costruito il successo con una pazienza certosina; approfittando dei rari momenti di incertezza della Virtus ed insinuandosi nei momenti decisivi della gara con delle giocate incisive e ben costruite. Ora il Ladispoli nelle due prossime giornate di campionato avrà due appuntamenti importanti; nel primo ospiterà, sabato, alle ore 16.00, al PalaPanzani, il S.Paolo Cagliari attualmente al quarto posto in classifica e ad una sola lunghezza di ritardo dal Ladispoli. L’esito di questa gara certificherà probabilmente quale sarà la terza forza del campionato. Poi il Sabato successivo, primo dicembre, la trasferta sarà di quelle proibitive, nella tana del lupo, l’imbattuta Coged Teatina Chieti, attualmente in testa alla classifica. «Siamo ancora a metà del girone di andata ed il percorso è ancora molto lungo per fare pronostici – dichiara il tecnico Grechi – per il momento ci godiamo la competitività di un campionato che sembra molto livellato nei valori tecnici; sono soddisfatto dei risultati, ma per quanto ci  riguarda dobbiamo migliorare ancor di più alcuni aspetti del nostro gioco».
Questa la classifica : Coged Teatina Chieti punti 18, Virtus Orsogna Chieti 17, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 15, S.Paolo Cagliari punti 14; Sorbi Gioielli Pg punti 10; Modo Volley Grottaferrata, A.Doria Tivoli e Roma7 punti 9; Volleyrò, punti 7; Talete Roma punti 6; Faroplast School V.Pg, Virtus Roma e Volley Group Roma punti 4; Alfieri Cagliari punti 0.

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Controlli antidroga: la Polizia intensifica l'attività

CIVITAVECCHIA – Pattuglie della Polizia di Stato, con l’auslio dell’unità cinofila, sono state impegnate ieri mattina in una serie di controlli antidroga indirizzati soprattutto agli studenti. 
Un servizio che il dirigente del commissariato di viale della Vittoria, il dottor Nicola Regna, ha deciso di intensificare per una prevenzione oggi importante e necessaria, nell’ambito di un progetto più ampio a livello nazionale, le ‘‘Scuole sicure’’.  
E così gli agenti si sono portati prima fuori la stazione ferroviaria, all’arrivo degli studenti delle scuole superiori, e poi all’ingresso dell’istituto Marconi, con i controlli che hanno dato esito negativo. A turno le verifiche hanno interessato o interesseranno tutte le scuole del territorio. 
Intanto nel pomeriggio, nel corso di un altro servizio, gli agenti hanno denunciato a piede libero per spaccio un 30enne del posto, trovato in possesso di modica sostanza stupefacente, di bilancia di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

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Controlli antidroga alla stazione e fuori le scuole: la Polizia intensifica l’attività

CIVITAVECCHIA – Pattuglie della Polizia di Stato, con l’auslio dell’unità cinofila, sono state impegnate ieri mattina in una serie di controlli antidroga indirizzati soprattutto agli studenti. 
Un servizio che il dirigente del commissariato di viale della Vittoria, il dottor Nicola Regna, ha deciso di intensificare per una prevenzione oggi importante e necessaria, nell’ambito di un progetto più ampio a livello nazionale, le ‘‘Scuole sicure’’.  
E così gli agenti si sono portati prima fuori la stazione ferroviaria, all’arrivo degli studenti delle scuole superiori, e poi all’ingresso dell’istituto Marconi, con i controlli che hanno dato esito negativo. A turno le verifiche hanno interessato o interesseranno tutte le scuole del territorio. 
Intanto nel pomeriggio, nel corso di un altro servizio, gli agenti hanno denunciato a piede libero per spaccio un 30enne del posto, trovato in possesso di modica sostanza stupefacente, di bilancia di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

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Ladispoli, sequestrati beni per 300mila euro a ex dirigente del Comune

LADISPOLI – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP di Civitavecchia, nei confronti dell’ex dirigente dell’Ufficio Appalti del Comune di Ladispoli.

Il provvedimento si inserisce sugli sviluppi delle indagini che, ad agosto del 2017, avevano condotto all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e una ai domiciliari per il reato di turbata libertà degli incanti nei confronti del dirigente pubblico infedele, di un imprenditore romano, dei suoi stretti congiunti (madre, moglie e figli) nonché di altri fiduciari, opportunamente utilizzati, quali prestanome, in altrettante società.

I finanzieri della Compagnia di Civitavecchia, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno quindi posto il vincolo cautelare a tre unità immobiliari – un locale adibito a ristorante, un magazzino e una porzione di villa – situate in Cerveteri, loc. Borgo San Martino, intestati a R.L. (classe 1956), responsabile, nel periodo dal 2001 al luglio 2017, del citato Ufficio comunale.

Il patrimonio immobiliare sequestrato, del valore di circa 300.000 euro, corrisponde al prezzo del reato di corruzione contestato al dirigente pubblico indagato il quale ha favorito il costruttore romano V.S. (classe 1964) nell’aggiudicazione delle gare indette per la costruzione del nuovo stadio comunale di Ladispoli.

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Gli investigatori hanno riscontrato che, in cambio dei favori ottenuti, l’imprenditore corrispondeva, tramite società a lui riconducibili, al pubblico ufficiale, materiali edili e prestazioni di servizio, quantificati, appunto, in circa 300.000 euro, utilizzati per la costruzione di un importante complesso edilizio dalla superficie complessiva di oltre 1.100 mq e dal valore stimato (a opera conclusa) di 1.400.000 euro – sorto in completo abuso edilizio e, pertanto, già sottoposto interamente a sequestro preventivo – che l’infedele dirigente avrebbe verosimilmente adibito a “centro sportivo” privato.

La misura cautelare reale ora eseguita chiarisce definitivamente la natura corruttiva del rapporto intercorso tra il pubblico dipendente e il costruttore romano.

Infatti, all’esito della complessa disamina della copiosa documentazione acquisita e del contenuto delle audizioni, le Fiamme Gialle hanno appurato come il “centro sportivo” fosse in corso di realizzazione a cura dell'imprenditore capitolino, il quale, per rientrare delle spese ivi sostenute, addebitava, attraverso l’emissione di fatture false, i costi dell’opera ai lavori per la realizzazione dello stadio comunale.

In definitiva, l’attività svolta dalla Compagnia di Civitavecchia ha permesso di denunziare, complessivamente, dodici soggetti ritenuti responsabili del reato di corruzione aggravata, favoreggiamento personale e abuso d’ufficio. Sono state altresì segnalate all’Autorità Giudiziaria per responsabilità amministrativa degli enti le tre società aggiudicatrici degli appalti e impiegate per la costruzione dell’opera edile.

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Riaperto il cavalcavia della Braccianese

CIVITAVECCHIA – È stato da poco riaperto al traffico il tratto del cavalcavia sulla Braccianese Claudia, quello che sovrasta via Pecorelli – nel nuovo tratto della Mediana – chiuso nel tardo pomeriggio di ieri a causa del cedimento, seppur di lieve entità, del manto stradale.  

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, per verificare il dissesto statico segnalato. La strada è stata così interdetta al transito in via cautelare, proprio per il cedimento riscontrato ai lati del viadotto. E così questa mattina si è svolto un sopralluogo congiunto da parte dell'ingegner Giulio Iorio del Comune, del sindaco Antonio Cozzolino, dei Vigili del fuoco e della Polizia locale, all'esito del quale è stato deciso di riaprire la strada. 

"Voglio tranquillizzare la cittadinanza – ha spiegato il primo cittadino – non abbiamo riscontrato alcun problema strutturale. C'è da sistemare un giunto superficiale, ma un lavoro piuttosto semplice che non prevede quindi la chiusura del tratto interessato. D'altronde anche questa struttura a settembre rientrava nel monitoraggi effettuato dagli uffici tecnici del Pincio su ponti e viadotti cittadini, disposto all'indomani della tragedia di Genova". 

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