Controlli della Guardia di Finanza al Comune

CIVITAVECCHIA –  Controlli della Guardia di finanza a Palazzo del Pincio per contrastare il fenomeno dell’assenteismo. Giovedì il nucleo speciale anticorruzione dei militari su mandato della Presidenza del Consiglio dei ministri dipartimento della Funzione Pubblica, ha fatto accesso presso il Comune per eseguire controlli a sorpresa sulla regolarità dell’azione amministrativa.

«L’esito dell’ispezione è positivo – ha spiegato il sindaco Antonio Cozzolino – tutto ciò che è stato controllato ha riscontrato la regolare presenza in ufficio dei dipendenti comunali. Ciò non può che farmi piacere – prosegue il primo cittadino – specie in un momento storico in cui dei dipendenti pubblici si parla solo per i casi di assenteismo o per i casi dei furbetti del cartellino ma mai quando gli stessi svolgono il loro dovere in silenzio e con dedizione».

Cozzolino ricorda che anche Civitavecchia fu oggetto di un servizio che fece molto scalpore «non solo a livello locale, ma nell’Italia intera – incalza Cozzolino – quando nel 2012 le telecamere di Striscia la Notizia ripresero dipendenti comunali che dopo aver timbrato andavano dal parrucchiere o a fare la spesa per casa. Certe cattive abitudini – aggiunge – a quanto pare sono state eliminate ma non mancheremo di prestare sempre la massima attenzione a questi pericolosi fenomeni per evitare che gli spiacevoli fatti del 2012 possano ripetersi. Ringrazio i dipendenti comunali – conclude il primo cittadino – per aver fatto parlare gli uffici della nostra città con accezione positiva grazie al loro buon comportamento».

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Assenteismo al Pincio: controlli della Guardia di finanza

CIVITAVECCHIA – Guardia di finanza a Palazzo del Pincio, nella giornata di ieri. I militari del Nucleo speciale anticorruzione, su mandato della Presidenza del consiglio dei ministri dipartimento della Funzione Pubblica, ha eseguito dei controlli sulla regolarità dell'azione amministrativa con riferimento all'assenteismo nel pubblico impiego.

"L'esito dell'ispezione è positivo, tutto ciò che è stato controllato ha riscontrato la regolare presenza in ufficio dei dipendenti comunali – ha confermato il sindaco Antonio Cozzolino – ciò non può che farmi piacere, specie in un momento storico in cui dei dipendenti pubblici si parla solo per i casi di assenteismo o per i casi dei furbetti del cartellino ma mai quando gli stessi svolgono il loro dovere in silenzio e con dedizione. Anche Civitavecchia fu oggetto di un servizio che fece molto scalpore non solo a livello locale, ma nell'Italia intera, quando nel 2012 le telecamere di Striscia la Notizia ripresero dipendenti comunali che dopo aver timbrato andavano dal parrucchiere o a fare la spesa per casa. Certe cattive abitudini a quanto pare – ha aggiunto – sono state eliminate ma non mancheremo di prestare sempre la massima attenzione a questi pericolosi fenomeni per evitare che gli spiacevoli fatti del 2012 possano ripetersi. Ringrazio la Guardia di Finanza per i controlli a sorpresa: chi non ha nulla da nascondere non ha mai paura dei controlli. Allo stesso tempo – ha concluso il Sindaco – ringrazio i dipendenti comunali per aver fatto parlare gli uffici della nostra città con accezione positiva grazie al loro buon comportamento". 

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Porto: si apre un altro fronte

CIVITAVECCHIA – Si apre un nuovo fronte all’interno del porto. L’ennesima vertenza che rischia di travolgere altri lavoratori, che potrebbero vedere a rischio il proprio futuro. Non sembra esserci pace all’interno dello scalo, infatti, alla luce anche della lettera giunta martedì sera negli uffici della Port Utilities, la società costituita nel 2002 con lo scopo di gestire i cosiddetti servizi di interesse generale all’interno dei Porti di Roma. «L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale – spiegano da Port Utilities – ha trasmesso alla società una lettera recante l’avviso di avvio di un procedimento per la eventuale decadenza della concessione di servizi portuali della quale Port Utilities S.p.A. è titolare».

Si tratta, nello specifico, dei servizi di cui al d.m. 14.11.1994, art. 1, lettere a), c), d) e f), assegnati ad esito di una pubblica gara bandita dalla allora Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta; e questi sono relativi a servizi di illuminazione, servizi idrici, servizi di manutenzione e riparazione e servizi informatici e telematici. «La lettera dell’amministrazione ha ad oggetto essenzialmente due asseriti inadempimenti di Port Utilities S.p.A. – spiegano ancora dalla società – che già in diverse occasioni ha trasmesso all’Autorità le proprie osservazioni». Si tratta, a quanto pare, di presunti mancati investimenti di cui, però, la stessa società ha dato conto all’Adsp rinviando al mittente le presunte contestazioni, e ribadendo invece la bontà del proprio operato in questi anni.

«Port Utilities – hanno infatti sottolineato dalla dirigenza – ha sempre agito nel rispetto della normativa di settore e delle disposizioni contrattuali, che l’amministrazione ha prestabilito in sede di gara e ha poi liberamente condiviso all’atto della stipula del contratto, ed è pertanto certa di poter dimostrare l’assoluta correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie ragioni. Nelle more della definizione del procedimento, la società garantisce senz’altro l’erogazione dei servizi e la massima attenzione alle esigenze dell’utenza». Una questione, quindi, ancora da chiarire, ma certo l’eventuale decadenza della concessione rischia di pesare, e non poco, sulla tenuta della stessa società e sul futuro delle famiglie coinvolte. In questo caso sono circa 25 i lavoratori coinvolti che, già da qualche settimana, avevano avuto il sentore di un qualche problema dietro l’angolo. Problema che si è presentato, puntuale, con la lettera inviata da Molo Vespucci. E considerato il recente braccio di ferro con altre società di interesse generale, questa potrebbe anche non essere l’unica lettera inviata dall’Autorità di Sistema Portuale. Un’altra vertenza, quindi, che si aggiunge alle già delicate situazioni che coinvolgono, ad esempio, Port Mobility oppure la Port Authority Security. L’ennesima tegola su Molo Vespucci e sull’equilibrio del porto.

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Ad Includendum: una città per tutti

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – È in programma martedì prossimo, 18 dicembre alle 16, presso la sala “Gurrado” della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia il convegno “Ad Includendum”, organizzato dal Tavolo tecnico per la  cultura dell’agibilità. L’iniziativa nasce dalla volontà di divulgazione dell’Art. 32, compreso nella legge 41, “che parla espressamente del Peba, Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, caratterizzato – ha spiegato il presidente del Tavolo, Elena De Paolis – da un elenco di comuni che hanno e non hanno avuto la possibilità di introdurre opere pubbliche e private nei confronti dei disabili; la legge è stata introdotta nel 1989 ma mai attuata”.

Il convegno nasce quindi come una sorta di provocazione nei confronti delle amministrazioni che dichiarano di non avere le possibilità economiche sufficienti per risolvere alcuni problemi riguardo l’accessibilità ai disabili. Per dare prova che l’articolo possa essere attuato, per davvero questa volta, al convegno prenderanno la parola esperti di fondi europei che sveleranno le possibilità per una riqualifica urbana; fondi non accessibili a chiunque. Questi saranno rivolti esclusivamente a quei comuni che presentano barriere architettoniche relativamente problematiche.

Fino ad oggi circa l’80% di quei fondi non viene utilizzato poiché le amministrazioni non sanno a chi rivolgersi e non ne hanno mai sentito l’obbligo. L’esito sperato dopo “Ad Includendum” è che i comuni siano preparati nella risoluzione di questi problemi. La legge vorrebbe che il punto della situazione sia fatto con particolare attenzione alle attività economico commerciali, prevedendo l’accesso dei locali a chiunque. Per ora i comuni regionali che hanno risposto all’appello del Tavolo Tecnico sono quelli di Santa Marinella, Tolfa e Ladispoli. “Ma quale Sindaco farà propria questa legge?” si chiede De Paolis.

Il convegno si caratterizza non per una soluzione adatta e specifica per chi ne ha bisogno, ma per rispettare il modello della Total Quality, per cui ogni prodotto deve rispettare delle norme, in modo da non arrecare pericolo, disagio ed affaticamento. Non si parla esclusivamente di persone con disabilità, ma anche di bambini, anziani, donne in gravidanza e i turisti con i loro bagagli; per una città più vivibile e sicura, con la realizzazione attraverso la fruizione di fondi che vengono utilizzati dalle amministrazioni territoriali e dagli enti pubblici a costo zero. Un risultato non meno importante è che la riqualifica può rimettere in circolo l’economia imprenditoriale; dallo stesso operaio all’accesso diretto nei locali commerciali.

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Ladispoli, muore per una overdose: individuato il pusher

LADISPOLI – Svolta nelle indagini riguardanti il decesso di una giovane ventenne, avvenuto a Ladispoli nel mese di ottobre 2017, presso la propria abitazione per overdose da sostanza stupefacente. I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto D.M.S., 41enne guineano, in Italia senza fissa dimora, gravemente indiziato per la morte della ragazza come conseguenza di altro reato e di spaccio di sostanze stupefacenti, già con precedenti proprio per spaccio di stupefacenti.
Le indagini sono iniziate dal momento del decesso quando i militari, al termine dei primi accertamenti, hanno avuto la conferma che la causa della morte era dovuta a overdose da sostanza stupefacente. A quel punto è scattata una complessa e articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, durante la quale sono stati ascoltati numerosi testimoni ed effettuati accertamenti tecnici e pedinamenti nonché raccolti quanti più elementi utili alla ricostruzione dei fatti che hanno condotto alla figura del pusher. Una volta individuato, lo stesso è stato deferito – in stato di fermo – alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. All’esito dell’udienza di convalida, all’uomo è stata applicata la misura della custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Civitavecchia ed è stato disposto l’inoltro degli atti alla Procura di Roma, competente per i fatti.
 

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Snc, inizia il tour ligure

di MARCO GRANDE

La serie A2 di pallanuoto si appresta a tornare in acqua nella giornata di domani  per il terzo turno del campionato; la Snc di Marco Pagliarini cerca il riscatto dopo la deludente sconfitta casalinga subita sabato scorso dal Como Nuoto, che di fatto annulla le note positive viste nel corso del primo match di  Ancona, in cui i rossocelesti avevano espugnato, a detta di molti esperti, uno dei campi più ostici del girone.
Tutto da rifare, dunque, per la società di Viale Lazio, attesa lle 14 nella piscina di Bogliasco dalla formazione della Sportiva Sturla, reduce dal convincente successo per 9 a 7 in casa del fanalino di coda Brescia Waterpolo.La compagine civitavecchiese con quella genovese, però, vantano gli stessi punti in classifica, ma registrano allo stesso tempo un diverso inizio di campionato, con i laziali vincenti all’esordio e con lo Sportivo Surla che ha subito la debacle interna contro il Torino proprio due settimane fa. Mister Pagliarini potrà contare sull’esperienza, ma soprattutto sulla vena realizzativa del suo pupillo nonché dell’ elemento più rappresentativo del gruppo, ovvero capitan Romiti. Il 35enne, mattatore indiiscusso nel match di Ancona e autore di una delle sette marcature dei suoi nella gara di sabato scorso, non ha di certo intenzione di fermarsi e vuole trascinare il team di patron D’Ottavio verso una vittoria che gli darebbe morale e fiducia nei propri mezzi. Dall’ altro lato, però, la formazione civitavecchiese dovrà cercare di marcare il più possibile Dainese, uno dei giocatori di maggior rilevanza, che ha già segnato per quattro volte. Chi ha contribuito per la causa rossoceleste nella partita contro la squadra lombarda è stato senza ombra di dubbio Marco Minisini (nella foto in alto): il 24enne ha espresso il suo parere circa questo inizio di campionato dalla doppia faccia della medaglia dei suoi compagni, i quali hanno conosciuto sia la gioia per la vittoria che il gusto amaro della sconfitta.
«Il match interno contro il Como è stato preso sotto gamba – esordisce l’attaccante –  e quest’anno non possiamo permetterci il lusso di affrontare le partite in questo modo, visto che concorriamo dopo tempo nel raggruppamento del Nord. Abbiamo affrontato il terzo quarto di gara da squadra spenta e quasi priva di motivazioni; solamente nel quarto parziale di gioco ci siamo svegliati, recuperando e portando il match sul 7 a 7».
Circa il goal  che lo ha sbloccato dal punto di vista realizzativo, invece, si dichiara contento ma specifica allo stesso tempo di non voler scendere in acqua tanto per la marcatura, quanto per l’obiettivo di mettere in condizione gli altri compagni di apparire più frequentemente sul tabellino dei marcatori. Poi passa a parlare della leadership della sua guida tecnica, esaltata e considerata un punto di riferimento per tutto il gruppo: «Lo stadio del nuoto può essere gremito di persone e registrare il tutto esaurito – afferma il 24enne- ma l’unica voce che ascolto insieme ai miei compagni è proprio quella del mister,l’unica in grado di farci estraniare da tutto il resto». Infine rivogle un pensiero agli immediati avversari da affrontare: «Non conosciamo lo Sturla – conclude – che, come tutte le squadre della Liguria, sarà agguerrita e tosta ma indipendentemente da questo ce la possiamo giocare contro qualsiasi avversario. Nessuno può mettere i piedi in testa a un gruppo come il nostro che ha tanta voglia di spaccare».
Parole chiare e concise, quelle di Minisini, che portano verso un unico denominatore comune: il riscatto. Solo il campo determinerà il verdetto di una partita il cui esito appare tutt’altro che scontato.

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n. 231 SENTENZA 7 novembre – 7 dicembre 2018

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale.

Processo penale ‒ Casellario giudiziale ‒ Iscrizioni nel certificato
generale e nel certificato penale, richiesti dall'interessato,
dell'ordinanza di sospensione del processo con messa alla prova
dell'imputato e della sentenza di estinzione del reato per esito
positivo della messa alla prova (artt. 464-quater e 464-septies del
codice di procedura penale).
– Decreto del Presidente della Repubblica………(T-180231)

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Nascondeva la droga tra i giochi

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia del Commissariato di Civitavecchia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa si dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di  altre due persone, tutte di giovane età.
Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, hanno iniziato un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all’ingresso di Santa Marinella, ha aumentato ulteriormente la velocità, sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia vecchia, invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto, degli altri equipaggi, l’auto è stata raggiunta e fermata in sicurezza, permettendo così agli egenti di procedere al controllo dei tre giovani.
Nella circostanza, i ragazzi appena fermati, si sono mostrati estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori sono venuti a conoscenza che G.S., alla guida del veicolo, e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.
Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che quest’ultimo potesse detenere occultata la sostanza stupefacente indosso o nel veicolo, è stato sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori, dopo accurate ricerche, sono riusciti a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all’abitazione di quest’ultimo, nella capitale. Tale operazione ha dato un riscontro più che positivo, in quanto sono stati rinvenuti tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish, tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, nascosto all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente la sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest ha dato esito positivo alla cocaina.  Da qui l’arresto del ragazzo.

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Nascondeva la droga tra i giochi: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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Spaccio: arrestato un ventiquattrenne

SANTA MARINELLA – È stato arrestato con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il rito di direttissima G.S., 24enne romano, fermato dalla Polizia durante mirati servizi sul territorio. Il giovane era a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, da Santa Severa di dirigeva verso Santa Marinella, in compagnia di altre due persone, tutte di giovane età.

Gli agenti, dopo aver segnalato la vettura ad altri equipaggi dislocati sul territorio, iniziavano un pedinamento discreto dell’auto sospetta che, giunta nei pressi del km 58 della via Aurelia, ovvero all'ingresso di Santa Marinella, aumentava ulteriormente la velocità sorpassando i veicoli che la precedevano per poi svoltare al bivio di via Aurelia Vecchia invertendo la direttrice di marcia, ma con l’ausilio, per l’appunto degli altri equipaggi, l’auto veniva raggiunta e fermata in sicurezza, potendo così procedere al controllo dei tre giovani.

Nella circostanza, i ragazzi appena fermati si mostravano estremamente nervosi al controllo, e a cagione dell’anomalo comportamento alla guida, gli investigatori venivano a conoscenza che G.S. alla guida del veicolo e con precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti, era sprovvisto della patente di guida poiché mai conseguita.

Sussistendo anche il fondato motivo di ritenere che gli quest’ultimo potessero detenere occultata sostanza stupefacente indosso alla persona o nel veicolo, veniva sottoposto dagli agenti ad ispezione e controllo. Di seguito, nonostante il giovane ragazzo cercasse di sviare le indagini a suo carico, mentendo sulla sua attuale residenza, gli investigatori dopo accurate ricerche, riuscivano a carpire il luogo di domicilio del ragazzo, estendendo quindi l’ispezione ed il controllo all'abitazione di quest’ultimo, sita nella capitale. Tale operazione dava un riscontro più che positivo, in quanto rinvenivano tre involucri di cellophane trasparente del peso lordo di 20.26 grammi, contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, un involucro di cellophane di colore bianco del peso lordo di 0.39 grammi contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, un taglierino professionale della lunghezza complessiva a lama aperta di 17,5 cm, avente residui sulla lama di sostanza stupefacente del tipo hashish tutto rinvenuto all’interno di una sacca di plastica, occultata in una stanza a soppalco, e di seguito, occultato all’interno di una scatola di un gioco da bambino, sopra una mensola vicino all’ingresso dell’appartamento, un sacchetto di plastica trasparente del peso lordo di 64.59 grammi contenente sostanza polverosa e parte solida che al successivo narcotest dava esito positivo alla cocaina. 

Da qui l'arresto del ragazzo. 

 

              

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