Pascucci a Salvini: «Sgombera Casapound»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come sindaco di Cerveteri, come consigliere dell’Area Metropolitana e come coordinatore nazionale del Movimento Italia In Comune, Alessio Pascucci interviene con una missiva inviata al Ministro degli Interni Matteo Salvini, al Prefetto Basilone e alla sindaca Raggi. «Nella Capitale esiste  – scrive Pascucci – un elenco di immobili occupati stilato, con deliberazione n.50 del 26 aprile 2016 dal Prefetto Tronca. In tale deliberazione vengono individuati 16 immobili da sgomberare con assoluta priorità, fra i quali vi è anche il palazzo di Via Napoleone III n. 8,occupato dal 2003 dal movimento politico ‘Casapound’ che ha trasformato tale immobile pubblico nella sede ufficiale del partito. Come sindaco, io voglio essere tranquillo che il ministro dell’Interno intende far rispettare la legge ovunque questa venga infranta, senza andare a colpire qua e là. Per questo motivo ho inviato la lettera e mi aspetto una risposta forte e decisa come quelle date finora sui migranti o sui campi rom. Sono certo che Salvini farà rispettare la legge anche ai neofascisti di Casapound».  
«L’illegalità – continua Pascucci – non ha colore di pelle o nazionalità, esattamente come i bisogni delle persone. Se uno stabile è occupato illegalmente occorre verificare le condizioni di quelle persone, censirle e, laddove ne abbiano diritto, offrire loro delle soluzioni alloggiative alternative. Ci risulta però che in quell’immobile vivano anche amici e parenti dei leader di partito. E’ una cosa inaccettabile – prosegue  Pascucci -. E’ incredibile che in Italia un partito politico possa avere una sede abusiva in un palazzo illegalmente occupato dal 2003, fare attività politica, conferenze stampa e convegni e inneggiare al fascismo, cosa che dovrebbe essere considerato un reato, almeno finchè il ministro Fontana non farà cancellare la legge Mancino. Quella sede,  dista fra l’altro  pochi passi dal Viminale. Uno schiaffo in faccia alla tanto decantata legalità che per il momento a destra può non essere rispettata. Sarebbe un bel segnale di legalità se il ministro Salvini venisse a via Napoleone III, magari indossando le felpe con gli slogan di Casapound, e spiegasse a queste persone che quel palazzo è del demanio e non può essere occupato e trasformato in sede politica. Lo farà o proseguirà ad inseguire gli immigrati che arrivano sui barconi?». 
Dura, decisa e maschia la presa di posizione di Pascucci, che fa le prove generali di come affrontare il suo ruolo di coordinatore di Italia in comune, che fino ad oggi non si è distinto con posizioni eclatanti nei confronti di questa dubbia quanto infelice coalizione di governo. Sembra che il movimento, definito ormai da tutti il “partito dei sindaci”, abbia difficoltà ad uscire da quel ghetto dove si è autoconfinato, fatto di esaltazione  delle buone pratiche amministrative fatte dagli amministratori locali. Se è vero, come sarà vero, che il futuro terreno di contesa sarà la riaffermazione di basilari postulati politici offuscati dai gas velenosi fuoriusciti dalle pance della gente e  provocati da chi riesce a parlare solo con quelle creando un contagio epidemico, Italia in Comune dovrà attrezzarsi a fare da argine per non rimanere intossicato e stordito dalle esalazioni.

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Un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale

ALLUMIERE – Grande appuntamento estivo per l’associazione ‘‘Amici della Musica’’ di Allumiere. I musicanti collinari, in collaborazione con il Comune e la Regione Lazio daranno vita ad un concerto evento per ricordare la fine della prima guerra mondiale. Il titolo del concerto è ‘’La Grande Guerra’’si terrà giovedì 19 luglio alle ore 21,30 presso il parco del Risanamento di Allumiere. Lo spettacolo vuole rendere con tratti rapidi e netti un disegno complessivo di quella che fu la Prima Guerra Mondiale per i soldati che l’affrontarono in prima persona e, attraverso i loro occhi, portare il nostro sguardo contemporaneo su un evento che segnò le coscienze di milioni d’individui. La parte musicale sarà integrata da una voce narrante che non si identifica con un singolo individuo, bensì racchiude in se una moltitudine di coscienze. Colui che parla non è solo un soldato, che racconta la sua personale esperienza di guerra e le sue vicissitudini private, ma è il Soldato, con tutti i sogni, le paure, l’esaltazione e lo smarrimento che questa condizione porta con se. A dialogare con la voce narrante si inserisce un’altra voce, una sorta di super-io collettivo che spezza la narrazione per aggiungere altri livelli di senso oppure commentare ironicamente la vicenda: la voce della Propaganda, del Genio Militare. La narrazione è integrata dalle più belle e celebri canzoni della grande guerra come ‘’Addio, mia bella addio’’, ‘’Il Testamento del Capitano’’, ‘’O Gorizia tu sei maledetta’’, ‘’La leggenda del Piave’’, ‘’Addio padre e madre Addio’’, ‘’La canzone del Grappa’’, ‘’La Campana di San Giusto’’ e molti altri brani che arricchiscono le singole scene creando un profondo impatto emotivo. L’intero lavoro è strutturato in uno spettacolo musicale -teatrale che vede protagonisti il Complesso Strumentale degli Amici della Musica diretto dal maestro Rossano Cardinali, le due voci narranti interpretate da Enrico Maria Falconi e Stefania Cammilletti e la classe di Canto degli Amici della Musica con le giovani voci di Federica Deiana, Giorgia Regina, Aurora Garofalo, Agnese Morra e Alessandra De Vallis. Il tutto sarà reso ancora più interessante da proiezioni video sulla Grande Guerra, curate da Alfredo Antonacci. Il Concerto sarà introdotto dai poeti locali dell’Associazione Poetica Allumiere con la lettura di toccanti poesie composte per l’occasione: tra sonetti, ottave e rime sciolte  inerenti il tema prenderà corpo la serata. Anche l’associazione Click darà il suo importante apporto alla riuscita dell’evento con l’allestimento della mostra fotografica dedicata alla partecipazione dei nostri soldati alla Grande Guerra.

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