REGIONE EMILIA-ROMAGNA – CONCORSO (scad. 20 agosto 2018)

Procedura di selezione per la copertura di un posto di dirigente
direttore di ER.GO – azienda regionale per il diritto agli studi
superiori, a tempo determinato.
(18E07074)

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San Giorgio, Lugni: ''Il ricorso al Tar non stoppa l’iter''

TARQUINIA – Il presidente del consorzio lottisti Villaggio San Giorgio Paolo Lugli interviene in replica a quanto asserito nei giorni scorsi da un residente, Arduino Travaglini, dopo che quest’ultimo ha plaudito all’iniziativa del Comune di adottare la legge 28/80 con delibera di giunta contestando invece il ricorso al Tar presentato dallo stesso Lugni. «Il ricorso innanzi al Tar del Lazio – spiega il presidente Lugni – avverso  la  delibera  di  Giunta  n.  13  è  stato presentato nell’interesse del solo Consorzio Lottisti Villagio  San  Giorgio  e, pertanto, in  nessun modo può influire sule  determinazioni  del  Comune  in ordine  al l ’applicazione  della  L. R .  28/ 80  agli  altri  Consorzi  interessati. Peraltro ,   co m e   è    s t ato    form al m en t e    rap p res en t at o    al l ’am m i n i s t r azi o n e  co m u n al e, i l rico rs o  è  s t at o  p res en t at o  p e r  mero  t u zi o ri s m o ,  o n d e  ev i t ar e  ch e  laddove il  procedimento  di  cui  alla  L. R 28/8 0  dovesse  concludersi  in maniera tale da  ledere  i  diritti  e  gli  interessi  del  Consorzio  e  de i  propri co n so r zi at i , l ’o m essa tempestiva  i m p u g n a zi o n e  della  p r ed et t a  d eli b era  p o ssa in qualche modo compromette re la dif es a giu diziale».
«Il ricors o – aggiunge Lugli – è  stato  pres entato  al  Tar  La zi o  sen za  ri ch i est a  d i  so sp en si v a  p er  cu i  l a  d et erm i n a  d el  Comu n e  d i  Ta rq u i n i a  d i  ad o zi o n e  d el l a  L. R .  2 8 / 8 0  è pi enam ente    val i da,    ef fi c ac e    e    produ t t i va    di    effet t i    i m m edi at i».. «L’ammin is tra zio ne, pertanto – prosegue Lugni -è o b b l i g at a  a  pr o ceder e  co n  l ’i s t ru t t o ri a  p r ev i s t a  dal l a  ci t ata  l egg  e  anche nei conf ront i del lo s tes s o  C ons orzi o  Lot t i s t i  Vi l l agi o  San  Gi o rg i o ,  n o n  es i s t endo  al cun a   condi zi one   os tat i va   al l a   pros ec uzi on e  del l ’i t e r  avvi at o,  es s en d o s i  fo rm al m en t e  a u t o v i n co l at a  a  p ro ced er e  in  tal sen so.  Tra l ’al t ro , i l C o n so rzi o , p ro p ri o  p erc h é l a  d el i b era  è st at a  i m  p u g n ata  sen z a   ri ch i est a   d i    so sp e n si v a    ed    a    fi n i    cau t el at i v i ,    h a    p art eci p at o  al l ’i s t ru t t o ri a  ed  ha provve dut o  e  sta  p ro v v ed en d o  m ed i an t e  un  p ro p ri o  tecnico  in c ari cato  a   pres enta re   tu tta   la   documentazione   neces s ari a   per co n s en t i r e  al l ’am m i n i s t r azi o n e  co m u n al e  d i  p o rre  i n  es s er e  l e  at t i v i t à  che la  st essa si è  v i ncol at a  ed es pl et ar e  ai  s ens i  del l a  L. R . n. 28/ 80». 
«Le azioni s opra richiamate  sono  s tate  in traprese – spiega ancora il legale di Lugni –  in  quanto  nei  con front i  del Co n s o rzi o  Lo t t i s t i  Vi l l ag i o  S an  Gi o rg io  l ’ad o zi o n e  d el l a  L. R. 2 8 / 8 0 potrebbe determ i n ar e  una  riduzione del l a  capacità  edificatoria di  ci r ca  il  76%,  co n  grave  danno economico e  sociale  per i  soggetti  appartenenti  al  C o n s o rzi o  pres i ed ut o  dal  dot t .  Lugni  e,  proprio  per  t al i  m ot i vi ,  la  pres entazio n e  del  ri co rso,  an ch e  a  fi n i  c au t el at i v i ,  ri s u l t av a  q u al e  at to  n eces s a ri o  al l a  tu tel a dei  diri tti dei  lottisti». 
Lugni respinge le dichiarazioni  di Travaglini»: «Nel cas o  s p e ci fi co  d el C o n s o r zi o  Lo t t i s t i  Vi l l agio San Giorgio l’area è ed i fi cata  per ci rc a  i l  15% dei l ot t i , ment re  i l  res t o – la grande mag gio ra nz a – è  t er ra  c o l t i v at a  co n  al cu n i  manufatti ab u s i v i  g r av at i  d a  o r d i n an z a d i  d em o l i zi o n e. P ert an t o ,  co n  l’applicazio n e  della   legg e   s ul   recupero,   questi   lo tti   sareb b e   u ti l i zz at i   p er   g l i  st an d ar d  u rb an i st i ci o  come  paesag g i o  a g ri c o l o  di  cont inui t à  perdendo  di  fatto  la loro edificabilità».

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Premio Scarpellino, Tarquinia protagonista con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Tarquinia protagonista al Premio Scarpellino con gli stornelli di Aloisi e Andreaus

TARQUINIA – Alla ottava edizione del Premio di poesia e stornelli inediti nei dialetti del Lazio "VINCENZO SCARPELLINO" 2018, svoltasi a Roma il 17 giugno scorso, TARQUINIA si è fatta onore per la sezione "STORNELLI" con due Tarquiniesi che hanno confermato la vocazione della città per la poesia dialettale. Si tratta del prof. Cesare Aloisi, che ne è uscito 2° classificato, e di Sergio Andreaus, presidente emerito dell'Associazione "TAGETE", sodalizio che si occupa di trasmettere le tradizioni artistiche estemporanee, il quale si è guadagnato un encomiabile posto tra i finalisti. Gli stornelli di Cesare Aloisi, "dall'andamento disinvolto e filato", sono stati giudicati "regolari nella composizione metrica, felici nel lessico".

La giuria, come sempre, era formata da elementi altamente qualificati.: Cosma Siani, presidente della giuria, docente di lingua e letteratura inglese all'Università di Roma Tor Vergata, autore tra l'altro di "Poesia e dialetto nella Provincia di Roma" e "I poeti della Provincia di Roma, Panorama e antologia";  Sandro Bari, giornalista, direttore della rivista culturale "Voce Romana"; Paolo D'Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana all'Università Roma Tre e autore di numerosi volumi e saggi sulla Lingua Italiana e sui dialetti;  Francesca Dragotto, professoressa associata nel settore "Glottologia e Linguistica dell'Università di Roma Tor Vergata; Aurora Fratini, fondatrice dell'Associazione culturale "Terzo Millennio", autrice di 7 commedie in dialetto e vincitrice di numerosi premi di poesia e stornelli; Giorgio Grillo, presidente del Centro Culturale "Lepetit" e dell'Associazione "L'INCONTRO";  Vincenzo Luciani: fondatore dell'associazione e della rivista "Periferie", ha pubblicato ricerche sulle lingue locali della Provincia di Roma e del Lazio e varie raccolte di poesia; Franco Onorati, giornalista e direttore responsabile della rivista "Il 996", edita dal Centro Studi "Giuseppe Gioacchino Belli, del quale è anche amministratore e per il quale cura convegni e pubblicazioni.

Ecco un breve saggio dell'opera dei due virtuosi artisti locali.

Di Cesare Aloisi ecco tre stornelli che hanno incontrato il favore della giuria.

LUI – FIORE BEFFARDO

Come te vedo comparì me perdo

e resto abbacinato dar tuo sguardo.

 

LUI – FIORE DE PRATO

"E dìjelo" 'gni vòrta me ripeto,

ma me 'ngarbùjo e nu me scappa 'n fiato.

 

LEI – FIORE DE AIOLE

Si te stai zitto me sta bene uguale.

L'amore 'n cià bisogno de parole.

 

La sfrontata ironia e la vena derisoria dell'estro cornetano si evincono dagli stornelli di Sergio Andreaus, Ecco  tre esempi.

DONNA – FIORE APPASSITO

Pari 'n sorcio de fogna 'mpataccato.

Solo a guardatte me viene er prurito.

 

UOMO – FIOR DE BARUFFA

Ma nu lo vedi si quanto sei goffa.

Si nun te dai da fà te fa la muffa.

 

DONNA – FIORE DE PRUGNA

Unto e bisunto peggio dell'ossogna.

Co te 'n ce spartirebbe manco 'n'ugna.

L’auspicio è che Tarquinia continui a ribadire ogni anno il proprio impegno per la valorizzazione della poesia e dello stornello nell’ illustre e celebrato dialetto.

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Un tuffo nella Roma criminale

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Un tuffo nelle atmosfere della Roma criminale di fine anni ‘80 grazie ai due autori del romanzo ‘‘Il Canaro della Magliana’’. Successo per l’iniziativa di Massimiliano Grasso e Gino Saladini a piazza Fratti. Un’intervista con Massimo Lugli e Antonio Del Greco per parlare della loro ultima opera. Un libro in grado di catapultare il lettore nella borgata, negli anni ‘88, quando un cadavere smembrato e carbonizzato viene rinvenuto in una discarica della Magliana. (Agg. 23/06 ore 18,02 SEGUE)

IL LIBRO – La storia parte così, nuda, cruda come la capitale di quegli anni. È il racconto romanzato di un atroce delitto, ma anche una storia d’amore tra Angela Blasi, poliziotta che si occuperà del caso, e un Barabba. Un amore impossibile tra due mondi distanti anni luce che si intreccia con le indagini del brutale omicidio. Lugli racconta con sapienza di quei giorni vissuti in prima persona come cronista di ‘‘nera’’ de La Repubblica, insieme ad un altro grande protagonista: il poliziotto Del Greco che interrogò Pietro De Negri ‘‘er Canaro’’ che uccise e torturò il pugile Giancarlo Ricci. Due personalità carismatiche che sono state in grado di affascinare la platea di ascoltato in piazza Fratti, trasportandoli tra sirene e sale d’interrogatorio. Tra le domande di Saladini e Grasso i due autori si sono aperti. «La storia del Canaro – ha detto Lugli – in realtà dura 3 giorni, da lì l’idea di  parlare di questo amore impossibile tra una poliziotta e un malavitoso». L’autopsia rivelò un particolare importante: le torture su Ricci erano state inferte post mortem. Ma che tipo era il Canaro? Il mite che si ribella, l’ira del sottomesso che raggiunge il punto di rottura. «La storia è abbastanza semplice – ha spiegato Del Greco – inizia quasi con un’autodenuncia». (Agg. 23/06 ore 18,22 SEGUE)

LA TESTIMONIANZA – Del Negri finisce sotto la lente d’ingrandimento della Polizia e dopo un interrogatorio durato 48 ore in cui si mostra un pavido. Del Greco intuisce qualcosa, guidato dall’istinto e riesce a farlo cedere con un semplice stratagemma: puntare sul fatto che uno come lui non avrebbe mai potuto fare niente di simile. «A quel punto sbarra gli occhi – racconta Del Greco – cambia tono e con una voce che viene da dentro sbotta: ‘‘Adesso vi racconto come l’ho torturato’’». Torture brutali tra una sniffata di cocaina e una sevizia, durate ore. Poco importa per la psicologia di Del Negri che siano state inflitte post mortem, fanno notare Saladini e Del Greco, perché il Canaro «con Ricci parlava – ha detto l’ex poliziotto – era convinto che fosse vivo». Alla fine del libro ci sono i verbali ufficiali degli interrogatori. Ma la vera protagonista del romanzo è Angela Blasi. «Lei – ha continuato Lugli – è un po’ tutte le poliziotte del mondo: è lei la vera protagonista del romanzo». Molte le domande dal pubblico che è stato catturato dai racconti dello ‘‘Sbirro’’ e del ‘‘Cronista’’. Insomma, la serata di Grasso e Saladini è stata un successo, il primo di una seri di eventi in programma per portare la grande cultura a Civitavecchia. (Agg. 23/06 ore 18,50)

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A Ladispoli il XII Torneo “Letizia Caleffi”

Tutto pronto per il XII Torneo di Basket “Letizia Caleffi” riservato alla categoria Under 18 regionale, manifestazione in scena domani presso la palestra della scuola media C. Melone di Ladispoli.

“Nel presentare il 12° Torneo – spiegano dall’Aido di Ladispoli – desideriamo sottolineare e dire grazie ai tanti amici, organizzatori e sostenitori, che ci permettono la realizzazione di una grande giornata di sport e solidarietà. Una nota di merito va in particolare a tutto lo Staff del Basket Città di Ladispoli che si adopera fattivamente per la riuscita della manifestazione. Sarà una giornata dedicata alla promozione dello spirito solidaristico e della cultura della donazione, veicolata attraverso le gesta sportive ed il sano agonismo dei tanti ragazzi che si affronteranno in campo. L'Aido da oltre 40 anni si impegna nella diffusione della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule. Nel presentare questo 12° Torneo di pallacanestro, categoria Under 18 Regionale, è doveroso un pensiero per Letizia, se potessimo,  …te' diremmo:  “ce stai a fa impegnà' da un pò de tempo, nun so si ce vedi ma semo in tanti e te volemo dì che quello che stamo a fà nun ce pesa, anzi ce riempe er core de gioia!!!…Ciao Letizia”.

Le squadre che scenderanno in campo sono Basket Città di Ladispoli, Sport 2000 di Roma, Basket Pyrgi Santa Severa e Nova Basket Ciampino.

Durante la manifestazione verranno consegnati premi speciali al miglior Giocatore, votato da tutti gli allenatori in campo ed al miglior Realizzatore “3 Point Shot Out”.

Una nota di rilievo è rappresentata dalla volontà, pienamente condivisa dalla  Famiglia Caleffi, di voler destinare i proventi della manifestazione all'AIRC (Associazione per la ricerca sul Cancro) ed al  Gruppo Aido di Ladispoli.

Importanti collaborazioni hanno reso possibile la realizzazione di questa manifestazione. Tra tutti, la BCC di Roma, il Comune di Ladispoli e la FI.P. Comitato Reginale del Lazio che hanno concesso il loro prestigioso Patrocinio alla manifestazione, oltre ai tanti amici sostenitori. In tanti ci sono stati vicini dall'inizio del primo torneo, a loro ed alle new entry. Durante la cerimonia di chiusura saranno presenti le autorità locali, la famiglia di Letizia Caleffi, a cui il torneo è dedicato, e la famiglia di Marco Vespignani, a cui è intitolato il locale Gruppo Aido.

“Un pensiero alla famiglia Caleffi – concludono gli organizzatori – e all’amica Letizia, con l’auspicio e la voglia di proseguire con sempre maggiore impegno la nostra piccola testimonianza iniziata il 6 giugno del 2007.

 

IL PROGRAMMA

Ore 09.30 (A) BASKET LADISPOLI    VS    NOVA BASKET CIAMPINO

INTERVALLO – TIRI DA TRE PUNTI – QUALIFICAZIONI

Ore 11.30 (B) SPORT 2000 ROMA    VS    PYRGI SANTA SEVERA

Dalle ore 13.00 Pranzo

Ore 16,00        FINALE                3° /4° POSTO      

INTERVALLO – FINALE                 TIRI DA TRE PUNTI

Ore 17.30        FINALISSIMA    1°/2° POSTO         

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CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – ISTITUTO PER LA SINTESI ORGANICA E LA FOTOREATTIVITA' DI BOLOGNA – CONCORSO

Procedura di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura, a
tempo determinato e parziale verticale al 75%, di un posto di
collaboratore tecnico ER VI livello.
(18E04805)

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La Cittadella della Musica ospita le iniziative culturali di maggio

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione ha reso noto il programma delle iniziative, istituzionali e non, per l’annuale celebrazione del ricordo dei bombardamenti alleati su Civitavecchia del ‘43.

Il primo importante appuntamento è per oggi alle 17 presso l’ ex chiesa San Giovanni di Dio in piazza Calamatta, con la presentazione del libro ‘‘Er novo paese-Nei ricordi di un ragazzo degli anni ’50’’ di Mauro Tisselli, che racconta l’esperienza di un nonno bloccato nella neve con i suoi nipotini che per distrarli racconta dell’antico quartiere civitavecchiesi dei Giardinetti.

È stato organizzato per domani alle 17:30 presso la Cittadella della Musica dall’università della terza età il concerto ‘‘Fiori di Campo’’  che segue  il successo dell’evento dello scorso 5 maggio. Sempre alla Cittadella della Musica, si terrà una conferenza a cura della ‘‘Società storica civitavecchiese’’ sui bombardamenti del ‘43 – ‘44 dove verranno letti bollettini ed articoli di giornale nel tentativo di far chiarezza sulle dinamiche di quei tragici eventi. Alle ore 21 in Piazza Fratti, verrà invece proiettato un documentario  che racconta l’esperienza di quattro sopravvissuti ai bombardamenti. Il 16 alle 16.30 verranno invece proiettate le ‘‘Memorie degli anni ‘80’’ con filmati ridigitalizzati della storica emittente Telecivitavecchia.

Tra gli eventi spicca poi la prima ‘‘Festa della poesia’’ il 18, a partire dalle ore 16.30 fino alle 19.00,  presso la chiesa di San Giovanni di Dio  organizzata da associazione culturale ‘‘Gli Amici del Mare’’ alla quale parteciperanno anche di calibro internazionale come Vincenza Fava, Giancarlo Peris e Corrado Calabrò. Lodevole poi l’iniziativa ‘‘Artisti per l’hospice’’, che si terrà dal 24 al 31, della quale opera verranno poi donate all’hospice oncologico di Civitavecchia. Le celebrazioni si chiuderanno con i concerti delle scuole  medie musicali e quello della prima classe del liceo musicale a concludere un anno scolastico il 29 maggio.

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Gentiloni: «C’è bisogno di continuità». E su Ue, lavoro e sinistra si smarca da Renzi

E in tv scherza: il soprannome er moviola? Un disegno politico. In un anno abbiamo fatto mezzo milione di posti Ma la qualità di questo lavoro è problematica, ci sono anche lavoretti da quattro euro l’ora

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