Container ed agroalimentare: riunione fiume in Authority

CIVITAVECCHIA – Cinque ore di discussione, per cercare di trovare un accordo o comunque una strada da seguire che possa soddisfare le diverse esigenze. 
Tanto è durata la riunione di ieri mattina a Molo Vespucci relativa alla movimentazione dei container all’interno del porto. 
Presenti i vertici dell’Autorità di Sistema portuale, oltre ai rappresentanti di Rtc – la società che gestisce il traffico alla banchina 25 container – e quelli di Civitavecchia Fruit Forest Terminal (Cfft), la società che opera nel settore agroalimentare all’interno dello scalo. 
Da quando il presidente dell’Authority Francesco Maria di Majo ha emesso l’ordinanza per cui lo scarico dei container deve essere svolto esclusivamente alla banchina 25, anche quelli che finora sono stati sbarcati direttamento al terminal agroalimentare, gli equilibri sono precari. 
Basta una mossa sbagliata per perdere anni di traffici. 
Fino a fine ottobre gli effetti dell’ordinanza – come richiesto nel corso del tavolo appositamente convocato a luglio scorso dalla Regione Lazio, – sono stati sospesi. 
Nel frattempo però va trovato un accordo tra le parti. 
E di questo si è tornato a discutere ieri mattina, nella riunione fiume a Molo Vespucci, con l’Adsp che avrebbe messo sul tavolino delle opzioni sulle quali lavorare. 
Ma le voci circolate dopo l’incontro non sembrano proprio positive. 
I legali che stanno seguendo la vicenda per conto di Cfft starebbero valutando proprio la fattibilità di queste proposte che però, a quanto pare, sembrano essere difficilmente praticabili.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Severa Futsal pronto per una nuova avventura

Il Santa Severa Futsal si affaccia alla sua prima avventura in serie C2. E lo fa contando sull’entusiasmo di un quadro dirigenziale che, con tanta passione e non pochi sacrifici, ha costruito una squadra in grado, nei suoi primi tre anni di vita, di togliersi belle soddisfazioni. Un quadro dirigenziale che torna a contare sulla personalità, sul carisma e sulla competenza del dg Biagio Di Micco. 
Con Di Micco, al centro del progetto, il Santa Severa Futsal riacquista un grande dirigente, altra colonna portante del progetto guidato dal presidente Daniele Guidoni e il ds Pierfrancesco Luchetti. La sua capacità nel gestire i delicati equilibri dei rapporti interni si è rivelata fondamentale nelle passate stagioni e non è da escludere un suo sempre maggiore coinvolgimento a livello di campo. Nello staff tecnico entra Alessandro Piccini nella doppia veste di preparatore atletico e giocatore in grado di mettere d’accordo tutti con la sua grande competenza e personalità. «Squadra – dice il presidente Daniele Guidoni – che potrà contare quasi per intero sul gruppo storico, a partire da Lorenzo Appetecchi, portiere di grande spessore, il capitano Jeanpier Gaone, il tutto campista Luca Bellumori, la forza e il temperamento di David Zeppa, la tecnica e l’imprevedibilità di Simone Panunzi, la classe del vice capitano David Delluniversità, la potenza e il ruolo da leader di Simone Fantozzi e dopo una stagione in chiaro scuro per via degli infortuni si spera nel pronto recupero e nella lucidità di Cristiano Matteo, nel cinismo di Alessandro Guidoni, nel dinamismo e nella voglia di rivincita di Manuel Pizzi, la serietà di Federico Capoccia e Andrea Guidoni, lo spirito battagliero di Anas Salama e la grande disponibilità e voglia di Matteo Corona”. Gli addii di Alessio Donati e Daniele Santecchi sono stati per ragioni diverse dolorosi. A rinforzare la rosa ci saranno però anche i nuovi innesti. Decisamente di livello il parco Under, che potrà contare sul portierino Cesare Catena, sulla voglia di Matteo Agresti, sulla vivacità di Alessio Ragone, ed infine sul talento classe ‘95 di Manuel Morra. Di ottimo valore anche gli acquisti di Mattia Trombetta, Claudio Traini e Andrea Chinese».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia, notte Bianca della biodiversità: oltre 300 presenze alla prima edizione

TARQUINIA – La Riserva Naturale Statale “Saline di Tarquinia”, ha ospitato l'evento denominato "La Notte bianca della biodiversità" realizzato dal Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Roma, attraverso il locale Nucleo che durante tutto l’anno tutela il sito, habitat importantissimo per il ripopolamento animale.

Sabato scorso, quindi, dalle ore 21 e fino alle ore 23 e 30, oltre 300 persone hanno avuto l’occasione pressoché unica di vivere la Riserva in notturna, godendo di un’apertura straordinaria alla scoperta della Natura, dei suoi rumori, dei suoi profumi.

Scopo della manifestazione è stato quello di promuovere l'osservazione e lo studio della fauna notturna locale e favorire la conoscenza e divulgazione delle Riserve Naturali e delle attività che in esse si svolgono

La preziosa collaborazione di alcuni astrofili ha fatto sì che i tanti partecipanti (tra i quali numerose famiglie) abbiano potuto ammirare stelle e costellazioni, in un’atmosfera incantevole, in una notte di luna nuova, senza luci artificiali e senza rumori.

I visitatori, lungo un percorso appositamente creato all’interno del vecchio impianto di produzione del sale, accompagnati da Carabinieri Forestali esperti nell’educazione ambientale, hanno avuto modo di abbandonare per qualche ora la confusione della vita quotidiana per immergersi nella Natura, scoprire la storia delle Saline e vivere un’esperienza particolare e significativa legata alla riscoperta delle proprie emozioni e dei propri sensi.  

Un evento speciale, dove, col favore della tenebre, per i partecipanti è stato possibile, almeno per una notte, riappropriarsi della ricchezza misteriosa della vita notturna degli ecosistemi e diventarne parte.

Una serata per innamorati della natura, che dovrà contribuire alla creazione di coscienze autenticamente ambientaliste ed alla nascita di uno spontaneo rispetto degli ecosistemi: solo così, conoscendo l’importanza della biodiversità e della conservazione degli equilibri ecologici, si avrà una efficace prevenzione dei comportamenti negativi a danno della Natura e l’inizio di cicli comportamentali virtuosi verso di essa, elemento fondante di tutta la vita sul nostro Pianeta.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Hospice oncologico, serve un collegamento pubblico

CIVITAVECCHIA – L’associazione Onda Popolare sta raccogliendo in questi giorni delle segnalazioni da parte dei parenti di concittadini ricoverati presso l’Hospice oncologico di Via Braccianese Claudia, “che lamentano l’inesistenza di una linea pubblica di collegamento con la struttura che, pur essendo un punto “protetto” e all’avanguardia a livello regionale e nazionale per la delicata funzione di assistere i malati terminali e fornire cure palliative – ha spiegato il consigliere comunale Patrizio Svilipoti – risulta difficilmente raggiungibile se non si è dotati di mezzo proprio o se non si fa ricorso a sistemi alternativi quali il servizio pubblico di taxi. Come dire che, oltre al dover gestire una fase tanto delicata che coinvolge ed impatta pesantemente su di un proprio parente e sui propri equilibri familiari, per assicurare la propria affettuosa ed indispensabile umana presenza, debbano sostenere costi non proprio irrisori (si parla di 20/25 euro a corsa pur nella legittimità’ delle apposite tariffe taxi), con tutte le immaginabili ripercussioni, anche in relazione alle singole individuali capacità di spesa. Se ben ricordiamo, una delle condizioni indispensabili per il rilascio dell’agibilità sanitaria e per il funzionamento della struttura di Via Braccianese Claudia – ha concluso Svilipoti –  era proprio l’esistenza di una linea di trasporto pubblico con relativa fermata prospiciente la struttura sanitaria/assistenziale. Chiediamo pertanto, per le motivazioni sopra esposte, che vengano immediatamente messe in atto tutte le iniziative indispensabili per dare immediatamente una risposta utile alla risoluzione della problematica che purtroppo, sul territorio di Civitavecchia, coinvolge le famiglie di parecchi concittadini”. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Riga: ''Il centrodestra ci ha portato al dissesto''

SANTA MARINELLA – «Dieci anni di centro destra hanno prodotto il dissesto finanziario». A dirlo è l’ex candidato consigliere della lista Il Paese che Vorrei Andrea Riga, che invita coloro che hanno voglia di conoscere le cause che hanno creato la voragine finanziaria a visitare il blog “Il Paese che Vorrei”. «In quel contesto potete trovare delle considerazioni di carattere personale e generale sulla dichiarazione del dissesto finanziario – dice il giovane – nel testo ho evitato di inserire dati che sono stati citati in questi ultimi tempi tantissime volte. Una piccola premessa di carattere più numerico potrebbe essere quella che l’8 giugno scorso la commissaria prefettizia ha approvato il rendiconto di gestione dell’esercizio 2017 in negativo di circa 15 milioni di euro, tra questi ci sono otto milioni di fatture da pagare ai fornitori e ha chiuso il bilancio di previsione 2018 in squilibrio di due milioni e 700 mila euro. Non riuscendo a raggiungere gli equilibri finanziari nel bilancio 2018-2020, come scritto nella relazione della responsabile del servizio finanziario, del segretario generale ed il sub commissario inviata alla commissaria, non c’è stata la possibilità di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale o pre dissesto. I responsabili di questo sfacelo, verranno poi perseguiti dagli organi competenti che faranno le loro indagini. Nel frattempo, la commissione d’indagine sulla situazione contabile dal 2012 ad oggi, approvata nello scorso consiglio comunale, proverà a far luce sugli errori politici commessi». «Naturalmente – continua Riga – non ci si può e non ci si deve sostituire in alcun modo agli organi preposti. Il grande problema, sono stati soprattutto i bilanci gonfiati, la commissaria ha infatti tolto dai residui attivi, nel bilancio 2017, oltre 17 milioni di euro. I revisori dei conti, nella loro ultima relazione, hanno fatto delle considerazioni che inducevano alla dichiarazione di dissesto. Ma questi revisori sono gli stessi che hanno sempre dato parere positivo ai bilanci approvati dall’amministrazione Bacheca ad eccezione dei tre pareri contrari consecutivi della scorsa estate».
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

MINISTERO DELL'INTERNO – DECRETO 27 luglio 2018

Proroga del termine, previsto dall'articolo 193, comma 2 del
T.U.E.L., per l'adozione della delibera con cui si da' atto del
permanere degli equilibri generali di bilancio per i comuni
interessati dal sisma del 2016. (18A05179)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vertenze portuali: l'eco diventa nazionale

CIVITAVECCHIA – C'è preoccupazione, e non solo ormai a livello locale, per le possibili ripercussioni negative dovute alla decisione dell'Adsp di disporre lo scarico dei container solo ed esclusivamente alla banchina 25 dal 15 settembre prossimo. E l'eco dei malumori e delle criticità presenti all'interno dello scalo ha raggiunto livelli nazionali. 

Lo dimostra anche l'intervento di Federico Barbera, presidente Uniport – l'associazione che, all’interno di Fise, rappresenta le imprese portuali che svolgono operazioni di imbarco e sbarco, spostamento delle merci, attività accessorie alla navigazione, terminals operator e servizi portuali – che ha scritto alla Direzione Trasporto Marittimo del Ministero dei Trasporti chiedendo di intervenire  tempestivamente in relazione a quanto sta accadendo presso i porti di competenza delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno del Nord e Centro Settentrionale. "Con l’ordinanza dello scorso 13 luglio, l’Autorità ha imposto alle cosiddette “navi in servizio di linea” – ha spiegato – di utilizzare un unico terminal contenitori autorizzato nel porto di Civitavecchia. In questo modo si è impedito a uno storico operatore del settore su navi specializzate nel trasporto di frutta, sia essa trasportata in stiva o con contenitori frigorifero, di decidere liberamente come svolgere le attività oggetto del proprio piano industriale, favorendo un diretto competitor". Secondo Barbera “si tratta una decisione liberticida, che dà il via libera ad un nuovo monopolio e che rischia – ha aggiunto – di avere ripercussioni occupazionali, oltre che di penalizzare operatori che in passato hanno investito sulle infrastrutture del porto. Abbiamo chiesto al Ministero dei Trasporti di acquisire dettagli su quanto sta accadendo e di intervenire per favorire omogeneità di regole a livello nazionale, piena concorrenza, investimenti e sviluppo di nuovi traffici”.

Preoccupazione anche del centro studi marittimi "Raffaele Meloro". "Si stanno consumando una serie di situazioni che mettono seriamente a rischio l’occupazione portuale e tutto l’indotto connesso – hanno sottolineato – è saltata la “pace sociale” e con essa si stanno deteriorando equilibri faticosamente costruiti nel corso di alcuni decenni, grazie ad una sapiente concertazione che mirava a rendere il porto di Civitavecchia una punta di diamante del Mediterraneo. I toni delle parti coinvolte in contratti e concessioni che riguardano i lavoratori portuali sono estremamente accesi. Sarebbe auspicabile mettere in campo la capacità  di mediare e creare un tavolo permanente che metta di fronte i soggetti tutti: Adsp, Comune, Enel, Rtc, Compagnia portuale, Cfft e le aziende che sono legate ad essi, nonché sindacati e lavoratori. La  professionalità e la competenza di ogni componente, relativamente al proprio ambito,  garantirebbe un’analisi obiettiva dei problemi e contribuirebbe alla loro soluzione".

Secondo il centro studi "ognuno deve riprendersi il proprio ruolo e, soprattutto, garantire le maestranze in primis, in quanto sono quelle che alla fine pagano per tutti e ciò non solo è sbagliato, ma profondamente ingiusto. Il porto non può permettersi di perdere posti di lavoro – hanno aggiunto – ma anche aziende e compagnie che operano con professionalità e hanno investito nella logistica, rispondendo alle richieste di clienti importanti che potrebbero scegliere di andarsene, dirottando importanti traffici verso altri scali. Le banane, ad esempio, furono una vera e propria conquista per il nostro porto ed oggi rischiano di cambiare destinazione. A questo addio ne seguirebbero altri non meno pesanti. Può permettersi l’economia cittadina di rinunciare a società che hanno investito milioni di euro, creando occupazione? Perché non si pretende il mantenimento di promesse che sono rimaste sulla carta, quando avrebbero dovuto creare occupazione per un comprensorio che tanto ha dato in termini di ambiente e di salute? Anche se si perdesse un solo posto di lavoro, la città dovrebbe mobilitarsi perché è solo il lavoro che rende gli uomini liberi. Non spegniamo il faro del nostro porto, diamo a Civitavecchia ciò che merita: rispetto, qualità della vita, occupazione. Non gettiamo alle ortiche – hanno concluso – la storia millenaria del nostro scalo, dimostriamo invece che Traiano scelse bene e creiamo pace sociale così da assicurare lavoro alla comunità. Il mare è il nostro tesoro, il porto ci renda orgogliosi di Civitavecchia".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia: consiglio, commissioni e polemiche

TARQUINIA – È stato convocato per martedì alle 10 presso la sala consiliare, il consiglio comunale in sessione ordinaria in prima convocazione per la discussione di vari argomenti posti all’ordine del giorno. Una convocazione con strascichi polemici, però, per il mancato recapito al consigliere Alberto Riglietti delle convocazioni alle ultime due commissioni consiliari: quella che si è svolta il  27 e quella prevista per il 2 agosto.  «Inequivocabile – contesta Riglietti – il fatto che sia stato lasciato, nella prima convocazione per il 27 alla quale non ho potuto partecipare,  uno spazio vuoto tra i nomi di Moscherini e Celli, quasi come se fosse stata effettuata una cancellazione. «Le commissioni – ricorda inoltre il consigliere – sono formate dai consiglieri eletti dai tarquiniesi e nessuno può avvalersi, di propria iniziativa, di decidere chi convocare». Riglietti contesta anche l’orario previsto per il consiglio comunale, alle 10 in giorno lavorativo, al quale rischia di non poter partecipare. Sulla vicenda ha già inviato due lettere al Comune per chiedere chiarimenti in merito.  Intanto ecco gli argomenti che saranno affrontati in assise: Comunicazione adozione delle delibere di giunta comunale n. 52 del 13/04/2018 e n. 82 del 05/06/2018 relative a prelevamenti dal fondo di riserva; ratifica della deliberazione della giunta n. 116 del 27/07/2018 – Seconda variazione al bilancio di previsione 2018/2019/2020, e relativi allegati, adottata con i poteri del consiglio comunale (art. 175, comma 4, D.lgs. n. 267/2000 e s.m.i.); bilancio di previsione 2018-2020. Artt. 175, co. 8, e 193, co.2, D.Lgs. 267/2000 e s.m.i.. Assestamento generale del bilancio di previsione, applicazione dell’avanzo di amministrazione e verifica della salvaguardia degli equilibri. Richiesta di riconoscimento dell’interesse pubblico sulla proposta di variante al progetto autorizzato con P.D.C. in deroga n. 6/17, previa deliberazione del consiglio comunale n. 21/2017 – Proponente Soc. Gordiano s.r.l. ; Accettazione cessione gratuita area urbana in Tarquinia via delle Croci catastalmente individuata al Foglio 73 Particella 653.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Assestamento ed equilibri di bilancio: variazione da 3,9 milioni

CIVITAVECCHIA – Sono state approvate con i soli voti della maggioranza, ieri in consiglio comunale, le delibere relative all’assestamento ed equilibri di bilancio e i circa 150mila euro di debiti fuori bilancio. È stata l’assessore Florinda Tuoro a fotografare, numeri alla mano, lo stato del bilancio per l’anno 2018, con una variazione di 3.957.818,87 euro in più in entrata e in spesa. Per quanto riguarda le entrate, ad esempio, si registrano 1,2 milioni circa di maggiori contributi statali e regionali, tra cui gli 894mila euro per il progetto Sprar; avanzo vincolato, poi, per 1,4 milioni e quindi con destinazione di spesa già stabilita. La variazione della spesa ammonta a 4.725.629,88 in aumento e 767.861,01 in diminuzione, con una variazione netta di 3.957.818,87 pari all’entrata.

Per quanto riguarda le spese correnti, ad esempio, ci sono circa 60mila euro per valorizzazione beni culturali e turismo, 1 milione per le spese del contratto di manutenzione e dell’energia elettrica del depuratore: spese coperte con le entrate del rimborso ed il riversamento dei proventi del depuratore da parte di Acea. Tra le spese in conto capitale, invece, rientrano nelle spese i 698mila euro per la realizzazione dei nuovi loculi, il cui iter però non è ancora partito, 98mila euro per la manutenzione straordinaria delle strade e i 18mila euro per l’acquisto di attrezzature per la protezione civile. Numeri, secondo l’opposizione, che danno però il senso della politica attuata dal M5S in questi quattro anni. Lo ha sottolineato ad esempio il consigliere Grasso, evidenziando come non vi siano state entrate per quelli che erano i pilastri dei Cinque Stelle, ossia fondo immobiliare e accordo con il porto. «Mentre l’amministrazione sarà ricordata – ha concluso – per aver consegnato l’acqua ad Acea, cosa che invece non ha fatto Ladispoli, pur nella stessa condizione». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Consiglio: irrompono i portuali

CIVITAVECCHIA  – Attimi di tensione in aula Calamatta. Durante la discussione in consiglio sugli equilibri di bilancio, si sono presentati un centinaio di portuali, con il presidente della Cpc Enrico Luciani e il rappresentante di Minosse Maurizio Iacomelli. Animi caldi e tensione alle stelle. (SEGUE) 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###