DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 18 giugno 2018

Autorizzazione all'Avvocatura dello Stato ad assumere la
rappresentanza e difesa dell'Ente acquedotti siciliani (E.A.S.) in
liquidazione, nei giudizi attivi e passivi avanti alle autorita'
giudiziarie, i collegi arbitrali, le giurisdizioni amministrative e
speciali. (18A05312)

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''Migliaia di finanziamenti inutilizzati''

SANTA MARINELLA – Sulla questione del bilancio, il sindaco Tidei ogni giorno ne scopre una nuova. Oltre alle negligenze della passata amministrazione, che nel 2013 avrebbe potuto approfittare di una legge speciale che gli avrebbe consentito di perdere il titolo di Comune virtuoso e ciò avrebbe permesso di non pagare per i successivi cinque anni il Fondo di Soilidarietà, con un risparmio di oltre 6,5 milioni di euro all’anno (e di conseguenza 30 milioni di euro fino ad oggi) e che avrebbero evitato il dissesto finanziario, questa volta la nuova amministrazione, cercando tra gli uffici della Regione le attività fatte dal Comune di santa Marinella per ottenere finanziamenti regionali, ha scoperto che nella sede di Via della Pisana giacciono nelle casse quasi due milioni di euro destinati alla Perla del Tirreno e mai richiesti. Ecco perché, il sindaco Tidei, si dice sconcertato di tanta incapacità da parte della giunta Bacheca. «I tecnici di bilancio – spiega il sindaco – che dal primo giorno del mio insediamento, hanno passato ai raggi ics tutti i conti dell’Ente, insieme ai funzionari comunali, si sono dedicati all’esame di tutti i finanziamenti regionali degli ultimi dieci anni. Un lavoro serrato, che è stato portato all’attenzione degli uffici dell’assessorato alla programmazione economica della Regione Lazio. Da questo incontro, è emerso un dato davvero sconcertante, oltre 1.960 mila euro di finanziamenti fermi e mai richiesti dal 2008 ad oggi». «Paradossale – continua Tidei – mentre la giunta Bacheca si adoperava all’attivazione di quei fondi regionali per i Comuni in pre dissesto, quasi due milioni di euro giacevano nelle casse della Regione per irresponsabilità ed inadempienza. Vorrei dire a chi mi ha preceduto che un biglietto del treno, buona volontà e la consapevolezza che esiste un mondo oltre il municipio, avrebbero potuto, insieme ad un’amministrazione meno scellerata, evitare sicuramente il dissesto finanziario».

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Esibizione ad Amelia per i cantanti della Ponchielli

CIVITAVECCHIA – Dopo i successi di critica e pubblico avuti nelle ultime esibizioni, "Na sera e' maggio presso la Cittadella della musica" e "Sul mare luccica" nella suggestiva terrazza protesa sul mare presso lo stabilimento dell'Esercito a Santa Marinella, i cantanti dell'associazione Ponchielli sono stati invitati dall'Ente palio di Colombi di Amelia ad esibirsi per i festeggiamenti del Palio che si terrà ad Amelia, città gemellata con  Civitavecchia, dal 25 luglio al 12 agosto.

I cantanti civitavecchiesi si esibiranno domani sera alle 21 nel suggestivo chiostro di San Francesco riproponendo la serata napoletana dove si alterneranno alle più famose canzoni del repertorio classico napoletano poesie di autori quali Eduardo De Filippo e Antonio De Curtis, in arte Totò.

Sotto la guida del direttore artistico professor Dario Feoli, il tenore Giuseppe Macagno e le soprano Anna Farina e Catia Angelici si cimenteranno nell'esecuzione di canzoni quali Torna, Malafemmena, Reginella, Tu ca' nun chiagne, 'O sole mio, e tante altre intervallate da bellissime poesie recitate dalla voce di Mauro De Socio. I cantanti saranno accompagnati al pianoforte dal maestro Rita Ceralli. La serata sarà presentata da Andrea Leomporri.

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Total Erg: la sovrattassa va restituita

CIVITAVECCHIA – Altri guai per Molo Vespucci, alle prese oggi non solo con vertenze occupazionali. Una nuova tegola si è abbattuta infatti sull’ente, che dovrà restituire nei prossimi due mesi, 4,7 milioni di euro  alla Total Erg a seguito della sentenza della scorsa settimana della Quinta Sezione del Consiglio di Stato. Nodo del contendere la sovrattassa applicata da qualche anno, con il Consiglio di stato che l’ha bocciato, definendo la ‘‘sovrattassa qualificabile come tributo aggiuntivo, consentito dalla normativa, solo per finanziare opere ed investimenti particolari’’.

La questione è stata anche al centro di una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti da parte del senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello – in discussione probabilmente subito dopo l’estate – nella quale, tra l’altro, veniva sottolineata l’inerzia degli attuali vertici dell’Adsp ‘‘perché per tutto l’anno 2017, pur essendo a conoscenza della grave e preoccupante situazione creatasi per l’equilibrio dei conti dell’ente a seguito delle diverse sentenze, non ha ritenuto, né di addivenire ad un accordo transattivo con TotalErg o suoi aventi causa, né tanto meno di approvare un nuovo decreto di revisione delle aliquote, motivandolo adeguatamente in considerazione della realizzazione della darsena traghetti e servizi del porto di Civitavecchia, opera infrastrutturale rientrante tra quelle per le quali la legge n. 84 del 1994 ha attribuito alle autorità portuali la potestà impositiva della sovrattassa”. La transazione, che avrebbe potuto evitare questo esito, non ha probabilmente imboccato la strada giusta, anche se dall’Adsp nessuno commenta al momento. 

Negli anni 2012 e 2013 l’Autorità portuale aumentò l’aliquota della tassa portuale relativa ai traffici di oli minerali e carbone, con Totalerg che presentò ricorso al Tar del Lazio contro tali aumenti. Nel 2015, il Tar del Lazio accolse il ricorso di Totalerg e annullò i decreti dell’Autorità portuale, perché non motivati da esigenze di investimenti infrastrutturali, né valevoli per ogni tipologia di merce. L’ente fece appello al Consiglio di Stato che, nel febbraio 2016, lo accolse e riformò le sentenze del Tar di un anno prima, rimettendo la materia alla magistratura tributaria. Nel novembre 2016, però, il Consiglio di Stato denunciò l’insussistenza delle motivazioni che avevano portato l’Autorità portuale ad aumentare la sovrattassa; successivamente, il Presidente della Repubblica accolse il ricorso straordinario presentato dalla società Total Erg SpA e dalla sua partecipata Raffineria di Roma SpA al Consiglio di Stato. Oggi Molo Vespucci si trova nelle condizioni di dover restituire i 4,7 milioni – accantonati ad aprile con una variazione di bilancio – dall’altro attende il pronunciamento sempre del Consiglio di Stato, e previsto per novembre, sulla tassa: in questo caso si parla di 9 milioni di euro.  

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 12 luglio 2018

Rinnovo dell'autorizzazione al laboratorio «Regione Siciliana –
Istituto Regionale del vino e dell'olio – Ente di ricerca della
Regione Siciliana – IRVO», in Palermo, al rilascio dei certificati di
analisi nel settore vitivinicolo. (18A05122)

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Moscherini: ''Certi dirigenti bloccano la macchina amministrativa''

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TARQUINIA – Un super manager che controlli il funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Tarquinia, «perché ci sono tecnici e dirigenti che stanno creando disastri e che devono essere rimossi da quegli uffici».
Il consigliere del ‘’Cantiere della nuova politica’’, Gianni Moscherini, punta il dito contro l’operato di alcuni uffici comunali che «non riescono a produrre risultati e soluzioni ai tanti problemi». Moscherini  propone la loro rimozione dagli incarichi di responsabilità, di fronte all’evidenza dei fatti.
«Stiamo giocando con il fuoco – tuona Moscherini –  perché le cose che non vanno avanti sono tutte. E non per colpa del sindaco, ma perché bisognerebbe che la maggioranza facesse una riflessione seria sul funzionamento della macchina comunale e che decidesse in fretta sugli aggiustamenti che vanno attuati». 
Dopo un passaggio contro la politica fallimentare dell’ex sindaco Mazzola, Moscherini elenca tutte le maggiori questioni, da anni rimaste ingessate «anche per l’incompetenza degli uffici che avrebbero dovuto produrre soluzioni». 
Il caso San Giorgio. “L’amministrazione Mazzola – spiega Moscherini –  ha avuto 10 anni di tempo per risolvere e inquadrare bene la vicenda San Giorgio; e invece cosa ha fatto?  Nulla. Adesso che io, come ‘’Cantiere della nuova politica’’ provo a proporre un metodo tecnico-amministrativo che ci porti a risolvere definitivamente l’anomalia di San Giorgio, dandogli subito un nome accattivante come la ‘’Città giardino’’, Mazzola che fa? Subito mette il paletto sul no all’utilizzo della legge 28/80. I politici che non vogliono l’utilizzo della 28/80 devono spiegare il perché. Ma soprattutto ce lo devono spiegare meglio i tecnici. Perché i tecnici ci devono dire come mai gli ultimi dieci anni non hanno fatto nulla per affrontare il problema San Giorgio e chi è che non gli ha fatto fare nulla. Perché delle due l’una: se non hanno fatto niente perché i politici del momento li hanno obbligati a comportarsi in quel modo, devono dire chi sono stati e perché glielo hanno chiesto; se  invece non hanno eseguito ordini di politici, ma non hanno nemmeno  fatto nulla per risolvere i problemi, bisogna allora prenderne atto e se ne vadano, o perlomeno vengano spostati in altro settore. Perché nella vicenda San Giorgio questi dirigenti e questi tecnici hanno dimostrato di essere pericolosi e fallimentari”. 
L’inagibilità dell’ Avad. Sulla struttura per disabili al Lido siamo al paradosso. “Il comportamento negativo ed arbitrario degli uffici – commenta Moscherini –  contro una struttura che si cura e si occupa del mondo dei disabili è da vergogna. Si devono vergognare per quanto stanno facendo all’Avad. Noi come ‘’Cantiere della nuova politica’’ abbiamo proposto di sviluppare in quell’area delle spiagge idonee ai portatori di handicap. Abbiamo già una struttura sul mare e invece di studiare il modo giusto per svilupparla,  cosa si fa? Si inventano l’inagibilità. Questa inagibilità pare essere legata ad un ascensore. Ancora oggi, nonostante i gestori dell’Avad abbiano presentato carte e documenti, nessuna soluzione è stata prodotta. Ma la struttura è proprietà pubblica, è infatti della Provincia. Basta fare una telefonata tra burocrati per risolvere il problema. Invece fanno solo lettere che creano problemi a chi gestisce”. 
La variante di Brizi. “Sono andato alla riunione della commissione – spiega Moscherini – e il responsabile dell’urbanistica dice che c’è una richiesta di un ulteriore cambio di destinazione d’uso. Cosa viene fuori? Che il cambio era già stato chiesto  un anno fa dalla struttura che soffre della presenza dell’autostrada fatta in  questo modo per grave responsabilità dell’amministrazione Mazzola. Anche qui, i tecnici dell’urbanistica che genere di rapporti hanno avuto con quelli che facevano l’autostrada? L’albergo Brizi che aveva inserito tra suoi obiettivi quello di intercettare i crocieristi del vicino porto di Civitavecchia  si è  ritrovato con la quasi fine dell’attività. A questo aggiungiamo che anche il mondo dei camionisti è stato penalizzato dal mancato accesso immediato all’area. Ora Brizi chiede una variante per realizzare una struttura per gli anziani e per diminuire i posti letto ci viene detto che si deve rifare la pratica da capo perché la variante sostanziale. Assurdo gestire le cose in questo modo”.
Il caso Dezi. Il blocco dell’apertura di un ristorante un ennesimo caso portato sul tavolo da Moscherini. “I due ragazzi che hanno aperto il bar e dovevano aprire il ristorante sono stati bloccati dall’ufficio urbanistica che ha trovato il modo di non farli aprire. Sono andati avanti al punto da portarli in tribunale. Ora dopo un anno e mezzo di diatriba viene fuori che avevano ragione proprio questi ragazzi. Ora mi domando: ma si può continuare lavorare con un ufficio del genere?”. 
Il Pai. “Nei documenti programmatici di tutti i candidati,  in campagna elettorale, – ricorda il consigliere –  su due cose sembravano tutti d’accordo risolvere San Giorgio, e adesso invece siamo da capo a dodici, ed eliminare il Pai. Tutti dicevano di sopprimerlo. Sono già passati tredici mesi, ma ancora nessuno ha affrontato il tema”.
Le palestre. Sulla gestione e l’affidamento delle palestre comunali  Moscherini chiede a gran voce “un censimento del patrimonio comunale e dell’Agraria affinche si proceda con il controllo, non solo della proprietà in quanto tale ma di quanto pagano i concessionari”. «Perché – dice Moscherini – chi vuole fare un imprenditore dello sport lo deve fare con i soldi propri. Fare un controllo significa anche verificare se si sono fatte le gare quando si dovevano fare”.
Talete. Altro  esempio di gestione fallimentare di anni di Mazzola per Moscherini è l’affidamento della gestione dell’idrico a Talete. “Un cittadino pagava l’acqua per la sua struttura 700 euro l’anno, poi è arrivata Talete ed ora paga 600 euro ogni tre mesi. Ma questo è normale?” 
Rifiuti e il bando che non c’è. “Che fine ha fatto il bando per la gestione dell’immondizia? – domanda Moscherini – Perché non si riesce ancora ad elaboralo? L’ex assessore Celli, ad esempio, ci faccia il conto di quanti soldi ha fatto pagare in più ai cittadini. La verità è che ha aumentato i costi”.
Il capannone Bricofer. Sulle presunte irregolarità nel capannone della Bricofer recentemente aperto Moscherini chiede chiarezza. “Se è vero, e così è, che Bricofer ha avuto un’autorizzazione ad aprire, pur sapendo gli uffici che c’era una grossa irregolarità edilizia che non sarebbe di semplice importanza attestata anche dallo scambio di lettere tra uffici e da un sopralluogo dei vigili urbani che avrebbero poi consegnato la loro relazione del caso,  perché su questa storia non è stata ancora fatta chiarezza?”. “Già è stato fatto  l’errore di aver fatto aprire un’attività identica a quella esistente a poca distanza – rimarca il consigliere Moscherini –  poi si scopre che non si poteva nemmeno aprire?. Il funzionamento degli uffici è fondamentale per rispondere ai servizi che si danno ai cittadini. Se la macchina comunale funziona male bisogna cambiare. A qualcuno va cambiato il posto perché non si può stare in queste condizioni a continuare a fare danni. Non è una questione personale o di pregiudizio, ma bisogna lavorare e dare risposte concrete. Mazzola su tutto questo si stia zitto che è meglio. Se riflettesse sulle numerose malefatte per un mesetto non sarebbe male”.
Mazzola. L’affondo su Mazzola non è da poco: “Basta con i soloni del passato, bisogna voltare pagina. Il caro ex sindaco se pensa che possa condizionare quelli della maggioranza, vedi l’appello a Catini e Serafini, e a quelli dell’opposizione citati come dormienti, si sbaglia di grosso. Ha già ricevuto una pedata nel sedere dai cittadini di Tarquinia quando si è candidato a consigliere comunale. La seconda pedata nel sedere l’ha avuta come consigliere regionale quando i cittadini della sua provincia non lo hanno votato”.
Il pasticcio Duomo Gpa srl. Dulcis in fundo l’interrogazione di Moscherini, per il momento caduta nel vuoto, sulla società Duomo. Moscherini attende ancora di sapere “se il dichiarato stato di insolvenza della società concessionaria abbia comportato o meno la mancata corresponsione, all’erario comunale, di somme da questa riscosse a titolo di Tosap, imposta sulle partecipate e pubblicità ed altro, e nel caso affermativo il loro esatto ammontare”. Quindi domanda Moscherini “quali specifiche sollecite misure intende assumere il Comune a tutela dei diritti e degli interessi dell’ente”. “Domando se si ritiene necessario ed opportuno ristorare direttamente i cittadini danneggiati dagli eventi tenuto conto che costoro in perfetta buona fede e su perentorie indicazioni dei competenti uffici comunali hanno corrisposto alla ditta concessionaria importi non dovuti ma versati, nella migliore delle ipotesi o tuttora da versare nelle casse comunali”. Questa interrogazione, risalente al 28 giugno, ricorda Moscherini, non è stata portata in consiglio.  Nelle premesse dell’interrogazione si ricorda che la società è stata richiamata in un’inchiesta giornalistica di Panorama e si ricorda anche l’interrogazione dell’allora consigliere Alfio Meraviglia al sindaco Mazzola circa le ragioni e le esigenze alla base dell’affidamento dei servizi alla Duomo gpa srl “stante l’esistenza di un intero settore dell’ente che è quello dei tributi delle entrate extra tributarie e se era a conoscenza dei rilievi sollevati da Panorama”.

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ENTE PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

Adeguamento cartografico delle zone "D" (sottozona D2) del Piano del
Parco Nazionale della Majella ricadenti nel Comune di Caramanico
Terme e conseguenziale variante al PRP regionale

(TX18ADM8245 )

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 12 luglio 2018

Rinnovo dell'autorizzazione al laboratorio «Regione Siciliana-
Istituto Regionale del vino e dell'olio – Ente di ricerca della
Regione Siciliana- IRVO», in Palermo, al rilascio dei certificati di
analisi nel settore oleicolo. (18A05090)

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