Scarico del carbone a Tvn: Usb lancia l'allarme

CIVITAVECCHIA – "Enel non può pensare di stravolgere un servizio ormai consolidato, mettendolo a gara, aprendo ad un possibile cambio di impresa, perseguendo un taglio dei costi con minore occupazione, e lasciando inoltre che chi opera da anni su quelle grandi macchine possa essere messo alla porta per essere rimpiazzato con nuovo personale. Un po’ troppa roba con un colpo solo". L'Usb Lavoro Privato lancia l'allarme sulla decisione di Enel che, dopo anni di affidamenti diretti, ha deciso di mettere a gara il servizio di scarico del carbone presso la centrale di Torrevaldaliga Nord, riguardante nel suo complesso la conduzione dei grandi scaricatori a tazze e la pulizia stive delle navi carboniere.

"Come è evidente, considerando la rilevanza finanziaria del servizio – ha spiegato Luca Paolacci dell'esecutivo regionale – si tratta di una decisione che produce comprensibili interrogativi circa le conseguenze per il territorio, in ordine alle aziende coinvolte, alla prevedibile riduzione dell’impegno economico finale, e soprattutto, per quanto ci riguarda, ai negativi riflessi attesi sul piano occupazionale. Su quest’ultimo aspetto le notizie che vanno filtrando destano più di una preoccupazione. Da quanto è dato sapere, infatti, le condizioni di gara in tema di occupazione sembrerebbero lasciare un più che ampio margine di discrezionalità alle imprese partecipanti, prevedendo una “clausola sociale” che anziché garantire chi attualmente è impegnato nell’appalto ne renderebbe probabile, oltre che possibile, il futuro licenziamento. Magari da addolcire con fantasiose ipotesi di ricollocamento tutt’altro che tranquillizzanti. Se le informazioni che circolano sono esatte – ha aggiunto il rappresentante dell'Usb – le aziende che intendono partecipare alla gara potrebbero quindi prevedere non solo un numero minore di occupati, da selezionare mediante contrattazione collettiva o in base ai criteri usati per le procedure di mobilità, ma anche utilizzare altro personale al posto di quello attuale: una ipotesi inaccettabile, che oltre a scaricare gli inevitabili ribassi di gara sui lavoratori ne consentirebbe anche la sostituzione, producendo una allarmante situazione di tensione sociale".

L'attenzione è alta, come conferma l'Usb. Il sindacato, come già avvenuto per altri appalti in centrale, chiede quindi che sia assicurata la necessaria continuità occupazionale ai lavoratori attualmente impegnati nel servizio "i quali, è bene ricordarlo – ha concluso Paolacci – sono tutti altamente professionalizzati e con una solida esperienza alle spalle. Se così non sarà è chiaro che le attuali preoccupazioni finiranno per sfociare in una fase conflittuale, forse già messa in conto dalla committenza ma dagli esiti assai incerti".

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La Nazionale azzurra al PalaMercuri

A Civitavecchia arriva la Nazionale italiana di hockey in line. Alle 20.30 al PalaMercuri si terrà il primo allenamento del team azzurro, guidato dai coach Rela e Rigoni, in preparazione dei Mondiali di Asiago – Roana che si terranno dal 21 al 28 luglio. Per domani invece è previsto l’arrivo della Nazionale femminile guidata dai coach Ceschini e Gavazzi: anche per le atlete azzurre in programma alcuni allenamenti e un torneo femminile all’interno del Trofeo Indra Mercuri. (Agg. 20/06 ore 18,01 SEGUE)

«Siamo onorati di ospitare la nazionale ed il piacere è doppio calcolando che saranno a Civitavecchia sia la maschile che la femminile – spiega il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – si tratta di un attestato di stima della Federazione nei nostri confronti, sono pochi i club che hanno il piacere di poter ospitare presso il proprio impianto un raduno dell’Italia. Le nazionali faranno degli allenamenti e parteciperanno al Trofeo Indra Mercuri: abbiamo organizzato anche delle piccole iniziative collaterali per cercare di far ‘‘toccare con mano’’ ai più piccoli del Lazio i giocatori della nazionale. Ci sono i presupposti affinchè sia una 3 giorni di sport e formazione davvero da ricordare: sono convinto che grazie allo sforzo di tutti i volontari e coloro che hanno a cuore la Cv Skating stiamo onorando la memoria del nostro amato Indra nel migliore dei modi». (Agg. 20/06 ore 19,10 SEGUE)

Main sponsor della manifestazione sarà Enel.

VENERDI 22 GIUGNO: ore 9-11 allenamento Nazionale maschile, 10-15 Zurek Camp, 16.30 Sghi Team – Italia Azzurra, 17.30 Italia Bianca – Jersey 53, 18.30 Bourg Les Valence – Snipers Cv, 19.30 allenamento Nazionale femminile, 20.30 Italia Azzurra – Jersey 53, 21,30 Bourg Les Valence – Italia Bianca, 22.30 Sghi Team – Snipers Cv.

SABATO 23 GIUGNO: ore 9 allenamento Nazionale femminile, 10.30 Italia Azzurra – Bourg Les Valence, 11.30 Snipers Cv – Italia Bianca, 12.30 Jersey 53 – Sghi Team, 13.30 Femm. Italia bianca – Italia azzurra, 14.30 Femm. Civitavecchia – cv u16, 16 allenamento Nazionale maschile, 17.30 Bourg Les Valence – Sghi Team, 18.30 Jersey 53 – Snipers Cv, 19.30 amichevole ragazzini zona 5, 20.30 Italia Bianca – Italia Azzurra, 21.30 Femm. Italia Bianca – Civitavecchia, 22.30 Femm. Italia azzurra – Cv u16.

DOMENICA 24 GIUGNO: ore 8.30 Italia Bianca – Sghi Team, 9.30 Snipers Cv – Italia Azzurra, 10.30 Jersey 53 – Bourg Les Valence, 11.30 Femm. Italia Bianca – Cv u16, 12.30 Femm. Italia Azzurra – Civitavecchia, 13.30 Finale 3° posto maschile, 14.30 Finale 3° posto femminile, 15.30 Finale 1° posto femminile, 16.30 Finale 1° posto maschile, 17.30 premiazioni. (Agg. 20/06 ore 19,58)

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La Nazionali azzurre al PalaMercuri

A Civitavecchia arriva la Nazionale italiana di hockey in line. Alle 20.30 al PalaMercuri si terrà il primo allenamento del team azzurro, guidato dai coach Rela e Rigoni, in preparazione dei Mondiali di Asiago – Roana che si terranno dal 21 al 28 luglio. Per domani invece è previsto l’arrivo della Nazionale femminile guidata dai coach Ceschini e Gavazzi: anche per le atlete azzurre in programma alcuni allenamenti e un torneo femminile all’interno del Trofeo Indra Mercuri. (Agg. 20/06 ore 18,01 SEGUE)

«Siamo onorati di ospitare la nazionale ed il piacere è doppio calcolando che saranno a Civitavecchia sia la maschile che la femminile – spiega il presidente della Cv Skating Riccardo Valentini – si tratta di un attestato di stima della Federazione nei nostri confronti, sono pochi i club che hanno il piacere di poter ospitare presso il proprio impianto un raduno dell’Italia. Le nazionali faranno degli allenamenti e parteciperanno al Trofeo Indra Mercuri: abbiamo organizzato anche delle piccole iniziative collaterali per cercare di far ‘‘toccare con mano’’ ai più piccoli del Lazio i giocatori della nazionale. Ci sono i presupposti affinchè sia una 3 giorni di sport e formazione davvero da ricordare: sono convinto che grazie allo sforzo di tutti i volontari e coloro che hanno a cuore la Cv Skating stiamo onorando la memoria del nostro amato Indra nel migliore dei modi». (Agg. 20/06 ore 19,10 SEGUE)

Main sponsor della manifestazione sarà Enel.

VENERDI 22 GIUGNO: ore 9-11 allenamento Nazionale maschile, 10-15 Zurek Camp, 16.30 Sghi Team – Italia Azzurra, 17.30 Italia Bianca – Jersey 53, 18.30 Bourg Les Valence – Snipers Cv, 19.30 allenamento Nazionale femminile, 20.30 Italia Azzurra – Jersey 53, 21,30 Bourg Les Valence – Italia Bianca, 22.30 Sghi Team – Snipers Cv.

SABATO 23 GIUGNO: ore 9 allenamento Nazionale femminile, 10.30 Italia Azzurra – Bourg Les Valence, 11.30 Snipers Cv – Italia Bianca, 12.30 Jersey 53 – Sghi Team, 13.30 Femm. Italia bianca – Italia azzurra, 14.30 Femm. Civitavecchia – cv u16, 16 allenamento Nazionale maschile, 17.30 Bourg Les Valence – Sghi Team, 18.30 Jersey 53 – Snipers Cv, 19.30 amichevole ragazzini zona 5, 20.30 Italia Bianca – Italia Azzurra, 21.30 Femm. Italia Bianca – Civitavecchia, 22.30 Femm. Italia azzurra – Cv u16.

DOMENICA 24 GIUGNO: ore 8.30 Italia Bianca – Sghi Team, 9.30 Snipers Cv – Italia Azzurra, 10.30 Jersey 53 – Bourg Les Valence, 11.30 Femm. Italia Bianca – Cv u16, 12.30 Femm. Italia Azzurra – Civitavecchia, 13.30 Finale 3° posto maschile, 14.30 Finale 3° posto femminile, 15.30 Finale 1° posto femminile, 16.30 Finale 1° posto maschile, 17.30 premiazioni. (Agg. 20/06 ore 19,58)

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Civitavecchia c’è: ''Il M5S si è partitizzato''

CIVITAVECCHIA – «Alla luce dei fatti collegati alla inchiesta sulla costruzione dello Stadio che ospiterà la Roma, dobbiamo prendere atto che il Movimento 5 Stelle si è partitizzato».

Parola dell’associazione Civitavecchia c’è che prende spunto dalla cronaca  per un parallelismo con la situazione cittadina. «Siamo obbligati ad interrogarci su questo ‘‘nuovo – vecchio’’ corso della politica – proseguono da Civitavecchia c’è – e se abbia potuto incidere sulle scelte fatte dall’amministrazione. Sono molte le decisioni assunte che ci fanno ‘‘sospettare’’, anche per come si sono sviluppate: dai rapporti con l’Enel alla gestione dei fondi immobiliari, all’approvazione di un nuovo centro commerciale con 70 negozi, ai concordati fallimentari presentati dalle municipalizzate, alla costruzione di un forno crematorio privato e per un largo bacino di utenze; e ancora più significative – concludono duri da Civitavecchia c’è – circa i penalizzanti rapporti che potrebbero essere intercorsi con la politica Romana e Nazionale, sono da considerarsi la mancata applicazione delle procedure di uscita dalla Città Metropolitana, nonostante sia stata precedentemente decisa dal consiglio comunale, e la mancata resistenza alla concessione dell’acqua pubblica (come ha fatto Ladispoli) ad Acea».

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Voragine di via Bruno, il Polo democratico chiede conto

CIVITAVECCHIA – "Che fine hanno fatto i lavori urgentissimi per il collettore fognario crollato sotto lo stabile di via Giordano Bruno?". Se lo chiedono il vice presidente del Polo democratico Federica Giacomini ed il consigliere comunale Mirko Mecozzi. "In un primo momento si era parlato addirittura di procedere attraverso il procedimento di somma urgenza – hanno ricordato – poi sono seguiti i sopralluoghi degli specialisti, le ordinanze sindacali, le ricerche di responsabilità, i lavori di tombamento del cratere aperto, i progetti, la ricerche dei finanziamenti e chi più ne ha più ne metta, ma il risultato finale è che dopo tre anni le cose non sono ancora cambiate, anzi peggiorate in quanto con la chiusura del cratere, si è sì eliminato il cattivo odore che usciva dal condotto fognario, ma si è persa la visione di un possibile eventuale peggioramento dei crolli che si sono verificati suo interno. Non si ha da sapere quando partiranno i lavori di consolidamento più volte annunciati, ed intanto le famiglie residenti che abitano nelle immediate vicinanze, ogni giorno vivono in uno stato di insicurezza della loro incolumità personale".

Secondo il Polo democratico serve concretezza, "una città più a misura d'uomo con le strade sistemate, una segnaletica chiara, una distribuzione idrica costante – hanno aggiunto – una pulizia più accurata del verde, una raccolta dei rifiuti più attenta, una attenzione più riguardosa al mondo del lavoro, al commercio, agli anziani, ai disabili, ai bambini, ai cimiteri, alle periferie. Un po' di onestà intellettuale non guasterebbe certo ed ormai ad 11 mesi dalle elezioni amministrative del 2019, quello che si nota, oltre agli autobus forniti da Enel che circolano per la città, è il nulla assoluto".

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Tpl, Grasso: ''Emerge la figura di un Sindaco succube di Enel''

CIVITAVECCHIA – “Da questa vicenda emerge la figura di un Sindaco succube di Enel”. Duro il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso che torna sull’argomento tpl e, in particolare, sulle criticità e sui dubbi emersi dall’inaugurazione dei nuovi mezzi da 10,4 metri a metano. “Il rinnovo della flotta – ha spiegato – è sicuramente una buona notizia ma siccome sono stati spesi quasi 3 milioni di euro da Enel nell’ambito delle convenzione Via e a fronte di una fornitura che ha creato e crea disagi è necessario fare chiarezza e capire di chi è la responsabilità”.

Non retrocede il capogruppo de La Svolta che sottolinea come nel corso del consiglio comunale l’assessore Alessandro Manuedda abbia parlato di una scelta imposta dal Ministero dell’Ambiente per quanto riguarda il metano e di conseguenza – come sottolineato a più riprese da vari esponenti e simpatizzanti a Cinque stelle – la scelta obbligata di autobus da 10,4 metri, perché non esistono di dimensioni inferiori. Grasso ha fatto anche notare il fatto che i bus elettrici costano circa il doppio e che potrebbe essere un fattore che ha influenzato la scelta.

Grasso ricostruisce l’iter ricordando come nella delibera di giunta del 21 marzo 2017, che approvava il capitolato tecnico a firma dell’ingegner Pepe, dal Comune venivano richiesti 10 bus a metano da 8 metri di lunghezza oltre a un secondo lotto da 2 mezzi da 12 metri, su queste richieste Enel ha messo mandato in gara l’acquisto degli autobus  “tutti dati – ha continuato il capogruppo de La Svolta – verificabili dalla Gazzetta ufficiale. Ho parlato personalmente con l’ex BredaMenarini, oggi Industria italiana autobus, che ha partecipato alla gara, presentando l’unica offerta per il lotto dei mezzi da 8 metri”.

Un dato che va a smentire quanto dichiarato nei giorni scorsi per giustificare l’eccessiva lunghezza dei mezzi perché l’azienda aveva già disponibili bus a metano da 8 metri a metano euro 5, mentre per gli euro 6 “mancava l’omologazione, che sarebbe stata fatta in 30 – 60 giorni. Stando a quanto dice l’azienda però – ha detto Grasso – pare che Enel abbia poi annullato la gara facendone un'altra per la fornitura di 10 mezzi da 10 metri e 2 da 12. La stessa Industria italiana autobus si è aggiudicata stavolta il lotto più piccolo per i 2 mezzi da 12 metri, mentre la Iveco ha fornito le vetture da 10,40 metri, prodotte in Francia e all'esordio sul mercato italiano. Enel ha poi parlato all’azienda di urgenza – ha continuato il capogruppo de La Svolta – dicendo di non poter attendere l’omologazione, anche se i mezzi sono stati consegnati dopo un anno, quindi si sarebbero potuti avere i bus da 8 con l’omologazione. Quello che mi chiedo è chi abbia deciso questo cambio di rotta, perché non mi risultano atti amministrativi. Enel ha cambiato in corsa? Se è così perché il Comune non è intervenuto? Anche perché – ha sottolineato Grasso – su circa 10 mezzi soltanto 5 o 6 potrebbero girare oggi”.    

Una serie di domande a cui Grasso ritiene sia necessario rispondere, anche visti i disagi che si sono creati con linee periferiche e frequentate, come la B che passa per San Liborio e che non potrà utilizzare i nuovi mezzi “si crea una distinzione tra cittadini di serie A che possono avere gli autobus nuovi con le pedane per disabili e quelli di serie B che devono accontentarsi dei vecchi mezzi. Serve una risposta – ha tuonato il consigliere comunale – è stato il Sindaco a decidere questo cambio per i bus da 10,40 metri? È in grado di non essere subalterno di Enel?”. Duro il capogruppo de La Svolta che ricorda la rinuncia “ai 300 milioni di investimento sull’Eolico da parte di Enel. Poco importa che c’è chi parla di irrealizzabilità perché considero quel contenuto parte di un contratto vincolante. Oppure – ha aggiunto Grasso – il fatto che per la prima volta i cittadini civitavecchiesi dovranno restituire soldi all’Enel, circa 320 euro a famiglia per quei famosi 17 milioni. Altro che soldi sporchi di sangue. Mi attendo – ha concluso Grasso – che Enel o l’amministrazione comunale chiariscano come sono andate le cose perché la gara era stata espletata ed era già stata presentata un’offerta, poi si è tornati indietro”.

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Cozzolino a Piazza 048: "Il nostro lavoro dopo venti anni di nulla"

CIVITAVECCHIA – «Non siamo tutti uguali e lo stiamo dimostrando con i fatti». È solo la conclusione di una lunga lettera di risposta all’associazione Piazza 048, trasmessa dal sindaco Antonio Cozzolino, che sull’ambiente traccia un bilancio dell’attività portata avanti dalla sua amministrazione in questi quattro anni. Se avesse scritto «non abbiamo fatto niente» avrebbe di sicuro limitato i danni. Cozzolino parla di «deficit comunicativo» a causa del quale i cittadini non avrebbero colto il lavoro del Movimento 5 Stelle, assolvendo la propria squadra e facendo le pulci ad altri enti che, secondo il Sindaco «non brillano certo per prontezza d’azione e sensibilità».

Per quanto riguarda la centrale Enel di Tvn, Cozzolino è categorico: «Non possiamo che vigilare sull’effettivo svolgimento dei controlli stabiliti nei decreti autorizzativi». E non è finita. «Siamo inoltre voluti uscire da quel carrozzone chiamato ‘‘Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale – spiega soddisfatto – e abbiamo fatto entrare il Comune nell’unico organismo di controllo previsto dalla Via: l’osservatorio regionale». E in modo scontato scarica sulla Regione la responsabilità dell’inoperosità dell’organismo. Non dice che ora le poche segnalazioni che arrivano ai cittadini  parlano dell’aria di Civitavecchia come se la città fosse un paese della Valtellina, non ammette l’immobilismo della sua amministrazione che, nonostante le fanfare suonate dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ai tempi d’oro (quando doveva convincere il territorio circa la sua propensione alla difesa della salute) non ha creato all’Enel il minimo problema. Non ha chiesto soldi ovviamente, si è accontentato delle briciole spacciando la sua convenzione col colosso energetico per attualizzazione. E Manuedda è sparito: nascosto dietro le quinte, neppure la differenziata è riuscito a far decollare in quattro anni. Il primo cittadino insiste sull’Enel, parlando di una relazione con l’ente energetico «strettamente confinata al controllo e alla richiesta di ottemperanza dei decreti Via e Aia».

Mica dice di essere entrato in centrale una sola volta e di essere stato trattato come un giapponese durante un giro turistico, abbozzando come uno scolaretto ai continui ‘‘Vada di qua, dall’altra parte non si può’’.  Sulla dismissione di Tvn e in particolare del carbone non prende posizione, limitandosi coraggiosamente a informare Piazza 048 che l’amministrazione è ‘‘vittima’’ dei provvedimenti del Governo. Ma quando mai Cozzolino, Manuedda e gli altri grillini hanno alzato la voce in questi quattro anni per difendere l’ambiente e la salute dei cittadini? Ora – e solo ora  che la fine del mandato si avvicina – si dice pronto a promuovere incontri pubblici per discutere con la cittadinanza tutta il futuro del sito; magari come ha fatto col forno crematorio. Sui fumi delle navi, la colpa della mancata soluzione ai problemi secondo Cozzolino (manco a dirlo) è degli armatori: «La strada di un’ordinanza si è rivelata – allo studio – di difficile attuazione e molto scenografica».

Ma che cosa significa ‘‘scenografica’’? Forse troppo pericolosa sotto l’aspetto diplomatico? Meglio restare sul terreno delle adesioni volontarie da parte degli armatori; semplicemente assurdo. Per quanto riguarda il traffico veicolare il primo cittadino fa sapere che l’amministrazione dopo quattro anni ha appena messo mano al Tpl, al progetto Ztl e mezzi pesanti, scaricando – che strano – sulla giunta precedente la responsabilità del progetto di realizzazione del forno crematorio che il M5S ha cavalcato senza pensarci due volte. Non parla di Tirreno Power che inquina e nel contempo licenzia, di Italcementi ad esempio  non si sa più nulla. «È ingiusto affermare che ‘‘nessuno ha fatto niente’’ mettendoci tutti sullo stesso piano – scrive Antonio Cozzolino su facebook nella risposta a Piazza 048». Ma i fatti sono fatti e le chiacchiere stanno a zero. Ha scelto Manuedda l’ex dei Verdi per sottoscrivere il fallimento  della sua amministrazione sotto il profilo ambientale.

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La Snc esce con l’onore delle armi

di MATTEO CECCACCI 

‘‘Quando Rotondano non c’è la Snc balla’’, peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l’episodio molto dibattuto di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato al Quinto nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8’ sono equilibrati e se c’è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l’ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60’’ più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. 
Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografie, è riuscito a trovare la giusta carica: ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi reagiscono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2’ dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due parziali vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo nel terzo tempo 0-3 e 4-4 negli ultimi 480» per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all’altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest’anno, ma d’altronde come tante altre volte è capitato in varie partite della regular season, i ragazzi di patron D’Ottavio non sono stati affatto fortunati con i direttori di gara, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso, volente o nolente, sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell’intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. 
«Abbiamo sbagliato – spiega il tecnico Pagliarini al termine della gara – negli ultimi due tempi, ma siamo stati bravi a farci valere all’inizio, faccio i complimenti al Quinto per essere una squadra forte che merita sicuramente altri palcoscenici. Un elogio ai miei ragazzi che probabilmente non meritavano di uscire in questo modo, ma queste sconfitte ci devono aiutare a crescere, infine un grazie infinite al mio straordinario staff che mi è stato sempre vicino». 
Appuntamento, quindi, al prossimo anno per una nuova stagione targata serie A2. 
 

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Pd: ''L’acquisto dei bus è il massimo che la giunta 5 stelle riuscirà a fare’’

CIVITAVECCHIA – "L’acquisto dei bus è il massimo che la giunta 5 stelle riuscirà a fare nel suo mandato quinquennale”. Inizia così il duro intervento dei dem Jenny Crisostomi, direzione provinciale, Marina Pergolesi, direzione, Andrea Riga, Enrico Leopardo, segreteria provinciale, e Roberto Fiorentini, direzione. “È il principale ed unico intervento dei cinque anni a 5 stelle. Il Sindaco – proseguono i dem – si è presentato con la fascia tricolore per inaugurare i cinque bus, unico frutto di oltre quattro anni di lavoro. Cozzolino ha trasformato in un evento storico quella che, più o meno, è una cosa normale: sostituire i mezzi vecchi con nuovi. La fascia si indossava per inaugurare le grandi opere pubbliche: la Marina, il Pirgo, il teatro, il palazzetto dello sport, la trincea ferroviaria, eccetera. Cozzolino sapeva invece che l’unica inaugurazione che farà è quella dei cinque bus (o degli altri 2/3 che mancano). Non ci sono opere pubbliche, iniziative degne di nota: niente di niente”. 

Gli esponenti del Pd sono sicuri, anche nel futuro la situazione rimarrò pressoché invariata e incalzano l’amministrazione a Cinque stelle: “Non ci sarà niente neanche nei prossimi mesi, se Enel non si sbrigherà a ripulire i giardinetti del Parco della Resistenza.

Tutto qui in cinque anni. Mentre altri – tuonano i dem – nello stesso periodo (o anche meno) hanno trasformato, bene o male, il volto della città, i 5 stelle si sono fatti comprare: 5 bus da Enel e ripulire un giardinetto pubblico. Le migliaia di disoccupati possono aspettare, le fasce più deboli sono sempre più abbandonate a sé stesse; l’arredo ed il decoro urbano sono devastati; i servizi non funzionano; l’acqua non arriva nelle case; i debiti (soprattutto delle società partecipate) lievitano – continuano duri – ma per lo meno, abbiamo 5 nuovi bus. Ma almeno funzionassero, nemmeno quello. Tre sono arrivati già scassati e sono in riparazione da giorni, due hanno avuto difficoltà per le misure sbagliate e possono essere usati solo sulla metà delle linee cittadine. Sulla altra metà rimarranno i vecchi mezzi. Insomma delle due “grandi opere”  dei 5 stelle, in più di quattro anni ne è riuscita mezza. Praticamente – concludono i dem – cinque anni passati inutilmente … anzi con grave danno per i cittadini, con aggravio enorme dei problemi della città. L’unico dato positivo e che il prossimo maggio si avvicina rapidamente”.

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La Snc resta in A2 tra gli applausi a scena aperta del PalaGalli

di MATTEO CECCACCI

"Quando Rotondano non c'è la Snc balla", peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l'episodio molto dibattuto dai tifosi e di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8' sono equilibrati e se c'è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l'ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60'' più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografia, è riuscito a trovare la giusta carica. Ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi rispondono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2' dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due tempi vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo prima 0-3 e dopo 4-4 per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all'altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest'anno, ma d'altronde come sembra essere da alcune annate, i ragazzi di patron D'Ottavio non sono stati mai fortunati con gli abritri, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso per gran parte delle partite sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono così il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell'intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. Appuntamento al prossimo anno!

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