Snc in vasca per sventare il pericolo crisi

di MARCO GRANDE

Tra i dilemmi legati al bilancio complessivamente negativo delle prime tre uscite stagionali e i problemi relativi alle condizioni fisiche del portiere Giordano Visciola, la Snc guidata da mister Marco Pagliarini si appresta a scendere in acqua nella quarta giornata del campionato di serie A2, in quella che sarà l’ultima sfida dell’anno solare 2018.
Alle 15 al PalaEnel Marco Galli arriva il R.N. Sori, formazione che attualmente in classifica vanta gli stessi punti acquisiti dai civitavecchiesi, ma che è indubbiamente galvanizzata dal successo interno contro i lombardi del Brescia Waterpolo di una settimana fa. La squadra di patron D’Ottavio s’è avvicinata alla partita con seri dubbi circa il ruolo per il quale potrà concorrere in questo campionato, considerando la discontinuità di gioco e di risultati che sta contraddistinguendo queste prime partite piuttosto opache.
In occasione dell’appuntamento odierno i padroni di casa potranno contare sul sostegno e sul calore del proprio pubblico, consapevole del momento che sta attraversando la società di Viale Lazio.
Contro i liguri, intanto, mister Pagliarini potrà contare tra i pali sulla freschezza e sulla voglia di emergere del nuovo arrivato Mirco Pinci, che ha parlato del periodo altalenante dei suoi ma che non ha tralasciato allo stesso tempo i propri obiettivi personali da conseguire nell’arco di questa stagione.
«Dopo il successo ad Ancona abbiamo abbassato il livello di concentrazione – esordisce il 18enne – e abbiamo giocato con superficialità contro il Como e lo Sturla. Ci stiamo comunque allenando con la giusta intensità in vista della gara contro i liguri».
Il talento cresciuto nell’Alma Nuoto si è poi detto onorato di difendere la porta della Snc e ha parlato della sua perfetta ambientazione e simbiosi con il nuovo ambiente, frutto anche dell’accoglienza calorosa dei suoi compagni.
Non mancano poi neanche delle parole rivolte nei confronti della sua guida tecnica: «Il mister mi ha trasmesso sin da subito molta fiducia – continua Pinci – e ritengo personalmente che da una persona con il suo carisma non si finisca mai di imparare. Dal punto di vista umano, nonostante lo conosca soltanto da pochi mesi, ho subito compreso l’importanza che riveste in lui il termine “rispetto” e ciò mi fa capire che tipo di persona sia».
Circa i propri obiettivi, infine, il classe 2000 specifica di ambire a giocare sempre di più e di continuare a lavorare sodo per la Nazionale giovanile, con la calottina della quale vanta svariate presenze all’attivo.
Parole chiare e determinate, quelle dell’estremo difensore, atteso da una prova molto importante allo Stadio del Nuoto, ovvero quella di provare a rendere meno amara l’assenza del leader Visciola e di contribuire per la società di patron D’Ottavio a conquistare tre punti fondamentali contro una crisi che obiettivamente sembra essere alle porte.
Pare che anche in questa circostanza mister Marco Pagliarini sia intenzionato a dare spazio sia ai giovani emergenti che ai senatori, con la speranza che la voglia di stupire dei primi e l’esperienza dei secondi la facciano da padrone in una sfida il cui risultato è tutt’altro che deciso.
Oltre a Visciola, non sarà della partita lo squalificato Echenique.

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Visciola out anche contro il Sori

di MARCO GRANDE

La sfortuna si rivela l’ennesimo elemento caratterizzante l’inizio di stagione della Snc di mister Marco Pagliarini: dopo le due sconfitte consecutive subìte dal Como Nuoto e dallo Sportivo Surla, infatti, la società di Viale Lazio deve fare i conti con la voce “infortuni”.
La prima pedina della rosa ad essere indisponibile è il portiere Giordano Visciola, fermato a causa di una lesione di primo grado al legamento, che lo ha costretto di fatto a rinunciare alla trasferta ligure di sabato scorso e ad uscire anzitempo nella gara casalinga contro i comaschi di due settimane fa.
Proprio il classe 1991 della squadra rossoceleste ha parlato del problema che sta condizionando il proprio inizio di stagione: «Ho effettuato la prima ecografia – esordisce Visciola – con il dottor Stefano Iacomelli, presso il quale sono attualmente in cura: mi è stato pronosticato uno stop di circa dieci giorni e il successivo periodo di riabilitazione, ma vorrei avere ulteriori approfondimenti ed è per questo che nei prossimi giorni mi sottoporrò ad altri controlli da parte del medico della Nazionale Giovanni Melchiorri. Ritengo personalmente che sia importante venire a conoscenza del parere di più specialisti affinchè possa accelerare i tempi di recupero e dunque risolvere il mio dilemma».
Una tegola non indifferente per la rosa laziale, che nel prossimo match interno contro il R.N. Sori non potrà contare sull’esperienza e sull’affidabilità del portiere 27enne, ma che punterà indubbiamente sulla freschezza e la voglia di emergere del classe 2000 Mirco Pinci.
«Il periodo natalizio per me non è fortunato – continua il portiere – in quanto anche nel corso della passata stagione, a ridosso degli ultimi giorni di dicembre, ho avuto un problema all’occhio che mi ha portato in sala operatoria e cosi ho dovuto rinunciare agli ultimi impegni dell’anno solare».
L’estremo difensore aggiunge poi che, nonostante sia triste per il suo attuale deficit fisico, non è solito buttarsi giù di morale e ne approfitta anche per parlare dell’opaco momento che sta vivendo il gruppo sul piano dei risultati: «La nostra rosa è composta prevalentemente per il 70% da giocatori giovani, molto ambiziosi ma allo stesso tempo privi di esperienza – continua – e ritengo che tutti all’interno del team debbano essere consapevoli dell’importanza di giocare per questa società, affermata da tempo sia a livello regionale che nazionale. Agli occhi degli altri avversari non siamo visti come una squadra giovane bensì come un collettivo da battere».
Visciola conclude con la convinzione che il pubblico troverà una Snc diversa a partire dalla ripresa nel 2019 e che l’unico fattore in grado di determinare il cambiamento sarà la ricerca e, una volta trovato, il consolidamento dell’equilibrio. Sabato, intanto, arriva un altro test importante contro il Sori per gli uomini di patron D’Ottavio.

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''Ristorante degli chef'', eliminato Matteo Di Cola

LADISPOLI – Finisce l'avventura televisiva per lo chef ladispolano Matteo Di Cola. Il ragazzo dopo aver superato brillantemente le sfide delle puntate precedenti al Ristorante degli Chef in onda su Rai 2 ieri sera è stato eliminato dalla competizione. Nonostante questo la città si può dirsi fiera del giovane ladispolano che è riuscito a tenere alto il nome della città di Ladispoli dimostrando le sue grandi capacità davanti all'Italia intera. Dopo la sfida televisiva, ora, per Matteo, è arrivato il momento, come detto anche dalla madre del ragazzo in un post sui social dove ha ringraziato tutti per il grande sostegno dimostrato al figlio, di rimboccarsi le maniche nella vita reale per poter emergere ancora. Nonostante l'eliminazione Matteo sarà presente al gran finale. Occhi incollati dunque anche nelle prossime settimane al piccolo schermo per continuare a sostenere gli chef rimasti in gara e per l'ultimo grande applauso "virtuale" a Matteo.

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I manager a lezione dagli asini: così ci insegnano a controllare le emozioni

Gli asini sono come uno specchio che riflette sia i punti di forza che quelli di debolezza, facendo emergere tensioni, paure, attitudine alla leadership. Per superare un ostacolo devono percepire emozioni positive e non arrendevoli, proprio come i dipendenti

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«Abbandonati dal Comune»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Alla luce degli ultimi avvenimenti, ci si
 interroga con grande preoccupazione cosa succede nella gestione e nei metodi applicati dai servizi sociali circa la gestione dei casi più eclatanti. Ci si chiede quali siano i principi, oltre a quella che sembra ormai una litania: “non abbiamo soldi” quando da indiscrezioni di uffici colabrodo, dove non tutti fortunatamente sono d’accordo con certe decisioni prese e filtrano notizie passate attraverso porte chiuse male che vanificano la blindatura o i muri creati su avvenimenti o su specifiche persone magari ritenute disobbedienti o scortesi nei confronti di chi il potere lo dispensa come favore e non lo accetta magari ricorrendo ai giornali per accendere un faro per difendere i propri diritti. Ci si preoccupa ancora di più quando un certo agire, genera il sospetto che avvenga un lavorio gestito come un potere sovrapposto magari che agisce in dispregio del sindaco stesso che si è esposto prendendo degli impegni e che viene poi smentito nei fatti contando sulla non conoscenza delle procedure della gente. Facemmo emergere, qualche tempo fa, il caso di una famiglia bisognosa composta fa cinque figli minori due figli adulti ancora in attesa di occupazione che vivono nello stesso nucleo familiare, il padre disoccupato e invalido, che si regge soltanto sul reddito che produce la madre con un contratto part-time di poco più di cinquecento euro al mese. Il caso è emerso in quanto questa famiglia ha avuto una ingiunzione di sfratto per morosità dalla casa dove abitavano e non riusciva a trovare nessun riscontro dai servizi sociali ai quali si erano comunque rivolti. La disperazione del capo famiglia, che non riusciva a capire quella sorte di “tiraelastico” che aveva avvolto la sua famiglia, lo indusse a rivolgersi ai giornali e proprio le nostre colonne raccolsero il suo accorato appello. Una ridda di chiacchiere e di ipotesi che abbiamo voluto lasciare tali. I social si scatenarono e qualcuno delle istituzioni azzardò anche l’esigenza di una “cura” al capofamiglia per arrivare alla consapevolezza di una paternità consapevole. Si stava già lavorando intorno ai minori per toglierli a quella famiglia di “incoscienti” e si vociferò anche che qualcuno dai servizi sociali  abbia detto anche: «Vi diamo i soldi dei biglietti e tornatevene in Romania». Intervenne allora la Chiesa Ortodossa, descrivendola come una famiglia normale, con cinque dei sette figli nati in Italia, i minori, completamenti inseriti e con un ottimo profitto scolastico. A suo tempo, il sindaco Pascucci concesse la cittadinanza onoraria della città all’ultima nata, intervenì personalmente assicurando che se avessero trovato un altro luogo dove abitare, il Comune li avrebbe sostenuti contribuendo alle spese dell’affitto. Subito lo sfratto, giusto perché indipendentemente dalle proprie origini quando uno riesce a farsi “La Robba” deve trarne profitto, accolti nella propria casa da un’anima caritatevole per impedire che potessero crearsi i presupposti di separazione dei minori, trovata in mezzo a tante difficoltà una soluzione abitativa nuova, alla richiesta del sostegno dei servizi sociali si sentono rispondere: «Spiacente non abbiamo soldi». E’ così che qualcuno ha agito con condotte quantomeno “stravaganti”, stando a quanto molti ipotizzano, fa fare una pessima figura al sindaco che “non lascia indietro nessuno” costringendo una famiglia con cinque minori nati in Italia, forse ad interrompere un sogno, nonostante siano completamente integrati.

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Snc, è il giorno dell’esordio

Il conto alla rovescia, iniziato verso la metà di settembre, è giunto alla conclusione e per l’entusiasmo degli amanti dello sport cittadino ritorna il grande appuntamento con la pallanuoto, a distanza di quasi sei mesi dall’ultima volta. Dopo sessanta giorni abbondanti di preparazione e di intense bracciate, la Snc di Marco Pagliarini si presenta ai nastri di partenza del campionato di serie A2 con tante ambizioni e con un’incessante voglia di affermarsi. Anche in questo campionato l’allenatore del team e i vertici della dirigenza in generale hanno intenzione di dare molto spazio e soprattutto fiducia ai giovani, affiancandoli ai vari senatori quali Daniele Simeoni e il capitano Davide Romiti, leader indiscusso del gruppo di Viale Lazio.
La compagine rossoceleste inizierà oggi alle 16 il suo cammino in trasferta contro l’Ancona in un contesto del tutto inedito, visto i molteplici anni passati nel girone sud. Saranno assenti i giovani Midio e Carlucci, entrambi influenzati.
Della sfida odierna ha parlato mister Pagliarini, facendo il punto della situazione sulla trasferta marchigiana e le probabili relative insidie legate ad essa: «Temiamo l’Ancona anche se non si tratta affatto di un timore reverenziale, ma è semplicemente una paura legata all’alto rispetto che nutriamo non solo nei confronti dei nostri immediati avversari, ma di tutte le altre formazioni in generale contro cui dovremo competere. Affronteremo una squadra in un match pieno di insidie: lo scorso anno l’Ancona ha cercato di ottenere una salvezza tranquilla e ci è riuscita perfettamente, tra l’altro con quattro o cinque giornate di anticipo.Voglio anche ricordare che è riuscita ad imporsi contro formazioni più quotate come il Bologna, che alla fine è arrivata ai playoff».
Secondo il selezionatore e motivatore della Snc, un’ulteriore difficoltà nel match di oggi potrebbe essere rappresentata dalla vasca scoperta che ospiterà la compagine di patron D’Ottavio, ennesimo elemento, dunque, che potrebbe compromettere una partita dall’esito tutt’altro che scontato.
Nonostante sia comunque una gara d’esordio, il match marchigiano di oggi sarà comunque fondamentale per il morale dei ragazzi che prima della sosta natalizia dovranno affrontare altri tre esami impegnativi.
«Il fatto di giocare quattro partite per poi fermarsi un mese potrebbe costiuire un problema per noi e per le altre concorrenti in gioco – conclude coach Pagliarini – in quanto non giocando con continuità è come se questo filotto iniziale di gare sia una sorta di preparazione al campionato, comunque sarebbe fondamentale iniziare nel migliore dei modi la nostra avventura».
Giunto ormai alla diciottesima stagione alla guida tecnica della sua squadra, l’inesauribile Marco Pagliarini spera dunque in un successo che possa dare fiducia ad un gruppo attualmente costruito per il mantenimento della categoria e per la valorizzazione dei giovani, fiore all’occhiello di una rosa il cui obiettivo principale è indubbiamente quello di emergere. (Ma. Gra.)
 

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 Snc ai blocchi di partenza

di MARCO GRANDE

Si è tenuta nella giornata di ieri all’hotel San Giorgio la presentazione della Snc di patron Roberto D’Ottavio in vista dell’imminente esordio di sabato, dove la compagine di coach Marco Pagliarini se la vedrà in trasferta contro l’Ancona in una partita tutt’altro che scontata.
La società rossoceleste ha potuto vantare alla conferenza la presenza di buona parte degli elementi della prima squadra, compreso l’inesauribile Davide Romiti, uno dei giocatori più rappresentativi della storia recente del club di Viale Lazio. Proprio il capitano ne ha approfittato per esprimere la sua opinione circa l’anno agonistico che verrà, parlando anche dell’insidiosa trasferta marchigiana di questo fine settimana: «Storicamente questo gruppo ha sempre reso meglio fuori casa – esordisce – e ritengo che sia positivo il fatto di disputare il primo match lontano dalle mura amiche in quanto saremo liberi di esprimerci senza eventuali pressioni da parte del pubblico casalingo».
Non sono mancate parole nei confronti di Castello, Iula e Bogdanovic, ormai ex rossocelesti, e in generale del nuovo organico della rosa. Secondo il 35enne le partenze dei suoi ormai vecchi compagni sono state ben rimpiazzate dalla società con l’acquisto di Echenique e con la valorizzazione dei giovani, da sempre uno degli obiettivi primari del presidente e della guida tecnica del gruppo. «Credo sia normale che ci manchino dal punto di vista umano – aggiunge – ma ognuno è libero di prendere le proprie decisioni e noi in quanto tali le rispettiamo».
Anche il classe 1997 Checchini ha voluto precisare le probabili difficoltà legate ad Ancona, sottolineando che i suoi scenderanno in acqua contro una formazione difficile da affrontare e ribadendo che in caso di sconfitta bisogna solamente pensare a lavorare duro per migliorarsi; è soprattutto sull’aspetto del perfezionamento personale che il ventunenne vuole puntare quest’anno: «Ormai non sono più considerato un talento, ma sono comunque giovane e cercherò di trasmettere ai ragazzi più piccoli del team ciò che i senatori del gruppo sono riusciti a darmi; ovviamente vorrò dimostrare sempre di più le mie qualità».
Una lungo discorso, infine, è stato concesso dal presidente Roberto D’Ottavio, il quale si è detto positivo in vista dei prossimi impegni e del campionato in generale: «Mi aspetto che quest’anno sia ancora più semplice affermarsi – inizia – anche grazie alla presenza di giovani ambiziosi e con tanta voglia di emergere».
Il numero uno del club rossoceleste ha precisato anche l’importanza della cura incessante rivolta allo Stadio del Nuoto, il cui mantenimento costa molto ma è anche soddisfatto della percentuale elevata di pallanuotisti civitavecchiesi presenti in rosa.
«Siamo una società seria – conclude – che ha sempre avuto la stessa partita iva, nonostante le difficoltà economiche incontrate ed è proprio questa onestà il nostro miglior vanto. Molte squadre di serie A1 non pagano neanche gli spazi d’acqua poichè possiedono protezioni politiche che noi non abbiamo».
A giudicare dalle parole dei vertici della dirigenza e dei protagonisti in vasca, quella che sta per iniziare sembra essere un’annata ricca di intense emozioni, indipendentemente dagli aspetti legati ai risultati, gli unici, comunque, che determineranno il valore effettivo di una rosa attualmente progettata per il mantenimento della categoria.

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Conte ringrazia la prudenza di Merkel. Ma a chi vuole mediare Roma non dà appigli

Anche se l’Italia resta profondamente isolata, inizia a emergere che non esiste un’unica linea nel resto dell’area euro e nella stessa Commissione Ue

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"La tua fede ti ha salvato"

28 ottobre 2018

XXX domenica del tempo Ordinario
Mc 10,46-52
 

di Don Ivan Leto

Siamo a Gerico. Un cieco che porta il nome di Bar-Timeo (figlio di Timeo), ridotto a mendicare sulla strada, sente dire che sta per passare Gesù di Nazaret. Essendo cieco, non l’aveva ovviamente mai visto, ma la fama di questo rabbi galileo l’aveva raggiunto. Udito che Gesù sta passando, inizia dunque a gridare: “Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!”. In questo grido vi è la sua fede giudaica nel Messia veniente, vi è l’attesa di una guarigione. Tra Gesù e chi lo cerca ci sono altri: qui è la folla, in altri casi sono i discepoli stessi, a diventare “ostacolo”, barriera tra Gesù e chi desidera incontrarlo. Attenzione, ciò accade anche per ragioni “sante”: paura di disturbare il maestro, volontà di proteggerlo dagli assalti della gente. Bartimeo, però, non desiste, si mette a gridare più forte, e così la sua invocazione raggiunge Gesù. Questi si ferma e lo manda a chiamare. Ciò avviene puntualmente, con le parole che tante volte i discepoli di Gesù avevano udito durante i suoi incontri con chi si trovava nella sofferenza o nel peccato: “Coraggio, alzati!”. Questo è il primo atteggiamento necessario all’incontro con Gesù: occorre uscire dalla paura. A quel punto si tratta di alzarsi – verbo egheíro, che esprime anche il risorgere– dal giaciglio alla postura dell’uomo che ha speranza. Quel cieco, allora, “getta via il suo mantello, balza in piedi e viene da Gesù”. È un povero che non ha nulla, se non il mantello, segno della sua identità di escluso. Gesù gli domanda: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. E Bartimeo risponde: “Rabbunì, che io veda di nuovo!”. La preghiera è desiderio espresso davanti a Gesù, e Bartimeo desidera vedere. Gesù, sempre attento a ogni singolo uomo o donna che incontra, sempre capace di comunicare “in situazione”, si accorge di ciò che Bartimeo sta vivendo. Per questo si rivolge a lui con un’affermazione straordinaria: “Va’, la tua fede ti ha salvato”, parole che egli ha ripetuto spesso di fronte a chi gli chiedeva salvezza. Ecco come Gesù fa emergere la fede: attraverso la sua presenza accogliente, che non dice di essere lui a guarire e a salvare, ma la fede di chi a lui si rivolge. Guarigione non solo fisica quella di Bartimeo, ma salvezza che lo investe interamente: infatti, “subito si mette a seguire Gesù lungo la strada.

 

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‘‘Buio di blu…I libri della notte’’: Pagine a colori festeggia la sua 13esima edizione

TARQUINIA – La città si prepara per la 13esima edizione di ‘‘Pagine a colori’’, la manifestazione promossa dal Comune e dalla biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, che quest’anno si svolge in partnership con Tarquinia Film Office, con il supporto di Enel e a cui si affiancano le partecipazioni di BCC Roma, Unicoop Tirreno, DG Cinema & Consulting, CBM e dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia.  Il 2018 è l’anno della tredicesima edizione. 
Pagine a colori nasce come una mostra di illustratori affermati, anche stranieri, molti dei quali a livello internazionale, di libri per bambini e ragazzi, per poi trasformarsi nel tempo in un ricco contenitore di eventi: incontri con autori, editori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, laboratori didattici con gli stessi illustratori, conferenze, spettacoli e altro ancora, finalizzati ad una esplorazione stimolante e avventurosa del fenomeno della letteratura illustrata e, più in generale, della dimensione comunicativa in cui vive e si evolve il libro per l’infanzia.

Pagine a colori oggi è un Festival della Letteratura e delle Arti visive che ha una significativa risonanza ben oltre il territorio laziale e contribuisce in maniera rilevante alla promozione alla lettura e alla conoscenza del linguaggio dell’illustrazione come riconosciuta forma d’arte. ‘‘Buio di blu… I libri nella Notte’’ è il tema della XIII edizione: Pagine a colori esplora quest’anno il buio e la notte, dimensione necessaria per costruire la consapevolezza dei nostri punti ciechi, di ciò che sappiamo di non sapere, di ciò che c’è, ma non è visibile o di ciò che non c’è, ma è immaginabile.

L’esperienza del buio esaltata dal fascino della notte, diventa così qualcosa che implica un’attività molto concreta e un’abilità creativa particolare della nostra mente che equivale a vedere, immaginare, sognare, costruire, evocare ciò che il buio stesso ci impedisce di percepire con i nostri occhi.  Attraverso il buio, prendiamo così coscienza di quali sono le lenti con le quali osserviamo il mondo, di quali sono i presupposti che organizzano il nostro sguardo e le informazioni che si traggono dalla vita quotidiana.

E’ grazie a queste informazioni che il nostro immaginario si rigenera incessantemente, alimentando la curiosità di esplorare territori sconosciuti, di avventurarsi nell’ignoto, sicuri di non sapere e di poter far emergere una realtà, il più possibile coerente con ciò che si desidera.  Ulteriori elementi di riflessione sono offerti dalle tematiche ambientali riguardanti l’energia (luce come energia), l’educazione al consumo dell’energia (l’equilibrio ecologico esaminato in rapporto al degrado ambientale, alle pratiche del consumo e al problema degli sprechi).  Il tema del buio guiderà il pubblico dei piccoli e dei grandi attraverso generi narrativi, libri illustrati, punti di vista, esperienze, personaggi, esperti, autori e illustratori che in vario modo confluiscono in un luogo, la notte, dove si compiono azioni coraggiose, si rompono le convenzioni, si abbandona il già pensato e il già visto, si riflette su quanto e su come si organizzano i dati che ci vengono offerti dalla vita diurna e dalla nostra coscienza e ci si abbandona alle suggestioni emotive più profonde.  

Il tema, quanto mai universale, trova peraltro un collegamento coerente a quelli esplorati nelle precedenti due edizioni che si sono distinte per la ricchezza dei valori sociali a cui si sono ispirate tante iniziative con coinvolgimento del Centro Diurno Anziani, dell’IISS Cardarelli e del Cinema Etrusco e che, in tal modo, hanno consentito di realizzare esperienze significative di inclusione, integrazione e interazione tra tutte le fasce d’età: bambini, giovani, adulti, anziani.

Significativa a tale proposito è la collaborazione che si realizzerà con CBM Italia, la più grande organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità nei Paesi del Sud del mondo, attraverso le cui attività il nostro pubblico di piccoli e grandi sarà sensibilizzato ai valori dell’inclusione e della solidarietà.

Quanto mai provvidenziale il supporto di Enel, ad illuminare le meravigliose illustrazioni della Mostra.

Gli illustratori Mostra 2018 BUIO DI BLU

Giulia Pintus, Valeria Valenza, Antongionata Ferrari, Lucia Scuderi, Gabriel Alborozo, Mattias De Leeuw, Miriana Ruiz Johnson , Roger Olmos, Giorgia Atzeni, Paola Formica, Mara Cerri, The Fan Brothers, Dale Blankenaar

Ospiti di PAGINEaCOLORI 2018

RuotaLibera Teatro, Carla Chiuppi, Roger Olmos, Ernesto Valerio, Laura Tosi, Vanja Passerini, Eros Miari, Paola Formica, Fabio Stassi, Valeria Valenza, Laura Salerno e Valentina Simioli per CBM.

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