La Snc esce con l’onore delle armi

di MATTEO CECCACCI 

‘‘Quando Rotondano non c’è la Snc balla’’, peccato però che i civitavecchiesi si sono dovuti ritrovare ad avere a che fare nuovamente con la coppia arbitrale, questa volta con Alfi e Carmignani che avrebbero dovuto obbligatoriamente usare molto più buon senso e meno rigidità nelle decisioni prese e nei cartellini sventolati su cui pesa l’episodio molto dibattuto di difficile interpretazione, ovvero il rigore assegnato al Quinto nel primo tempo sul risultato di 1-0 che ha permesso ai genovesi il momentaneo pareggio, ma andiamo con ordine. I primi 8’ sono equilibrati e se c’è una compagine che merita è quella di coach Pagliarini che sigla la prima rete con l’ex di turno Bogdanovic per poi essere raggiunto da Gitto su rigore che replica 60’’ più tardi, ma nel finire di gara ci pensa il giovane Caponero a far terminare 2-2 il primo parziale. 
Il secondo tempo è 2-3 Quinto che, grazie al suo pubblico giunto da Genova con tanto di coreografie, è riuscito a trovare la giusta carica: ad aprire le marcature è Leo Checchini, ma i biancorossi reagiscono prima con Palmieri e dopo con Bianchi a cui risponde prontamente lo spartano De Rosa. A 2’ dal termine, però, Mugnaini trafigge Visciola e fa 2-3 per il momentaneo 4-5. Gli ultimi due parziali vedono una Snc non troppo lucida che concede molti spazi al team di Luccianti che ne approfitta facendo nel terzo tempo 0-3 e 4-4 negli ultimi 480» per il definitivo 8-12, ma da mettere in risalto ancora una volta le decisioni errate degli arbitri che tra espulsioni in vasca e in panchina hanno dimostrato di non essere all’altezza di dirigere un playoff così importante, di certo quest’anno, ma d’altronde come tante altre volte è capitato in varie partite della regular season, i ragazzi di patron D’Ottavio non sono stati affatto fortunati con i direttori di gara, vuoi per sfortuna, vuoi per tanti altri fattori, hanno sempre inciso, volente o nolente, sul risultato. Una gara, dunque, che termina con il sorriso per i liguri del Genova Quinto che ottengono il pass alla finale per raggiungere la massima serie più che meritata. Per la Snc Enel Civitavecchia non resta che uscire dal bordo vasca tra i numerosissimi applausi a scena aperta dell’intero PalaGalli con la consapevolezza che il prossimo anno si deve puntare alla serie A1, quella categoria che la città di Civitavecchia aspetta ormai da tanti, troppi anni. 
«Abbiamo sbagliato – spiega il tecnico Pagliarini al termine della gara – negli ultimi due tempi, ma siamo stati bravi a farci valere all’inizio, faccio i complimenti al Quinto per essere una squadra forte che merita sicuramente altri palcoscenici. Un elogio ai miei ragazzi che probabilmente non meritavano di uscire in questo modo, ma queste sconfitte ci devono aiutare a crescere, infine un grazie infinite al mio straordinario staff che mi è stato sempre vicino». 
Appuntamento, quindi, al prossimo anno per una nuova stagione targata serie A2. 
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Santa Marinella merita più qualità''

SANTA MARINELLA – «Bellissima, straordinaria, Santa Marinella è una città che merita più qualità, è un gioiello da portare al massimo». Così Renato Brunetta si è espresso domenica, davanti ai candidati del centro destra cittadino, intervenuti al Cavalluccio Marino per appoggiare il candidato sindaco Bruno Ricci. L’ex ministro ha avuto parole d’elogio ed incoraggiamento per colui che è stato anche un suo studente universitario, ora in ballo per la poltrona più importante di via Rucellai.  Ad aprire la serata, Bruno Ricci, che si è detto onorato di avere a fianco della coalizione il Presidente Brunetta, illustre economista di Forza Italia. Ricci ha ricordato ai suoi che mancano sette giorni al voto, li ha incitati e spronati a spendersi senza riserve per la causa della coalizione del centro destra, rimarcando che è in gioco il futuro di Santa Marinella, delle sue famiglie e delle sue attività che vivono e operano in città. «Affrontiamo gli ultimi giorni – ha sottolineato Ricci – con il marchio della nostra campagna, cortesia e fermezza, con rispetto delle persone e soprattutto con infaticabile impegno tra la gente». 
Ha infine ringraziato l’onorevole Brunetta indicandolo come un nuovo amico della città, che è venuto a spendersi personalmente in suo sostegno. 
«Mi piace far politica in mezzo alla gente – ha detto Brunetta – confrontarmi, anche se qualche volta posso sembrare duro, amo dire quello che penso. Dieci anni, passando l’estate a fianco a mio padre come venditore ambulante, mi hanno insegnato a capire i bisogni della gente. Sono certo che Bruno possa fare molto bene, nonostante le turbolenze politiche e in ogni caso dovrà continuare a  preservare l’alleanza che lo farà eleggere, dunque mantenere forte ed unito il centrodestra, come già accade in moltissime amministrazioni». 
Tra curiosità, interventi, foto e consigli, la serata è trascorsa piacevole, con Brunetta ammaliato dalla bellezza del luogo. «Un pezzo straordinario d’Italia – ha osservato l’ex ministro – con un mare incantevole. Finché starò in Parlamento ti darò una mano – ha concluso Brunetta riferendosi a Ricci – e prometto di tornare al più presto, sicuramente sarò di nuovo a Santa Marinella per lo sprint finale al ballottaggio».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vecchia: festeggiano Allievi e Giovanissimi

di MATTEO CECCACCI

‘‘I miracoli sono sogni che diventano luce’’. Così lo scrittore Alan Drew commenterebbe la post season degli Allievi e Giovanissimi Elite che, nella giornata di domenica, hanno ottenuto la salvezza e il mantenimento della categoria vincendo rispettivamente con la Totti Soccer School al Tamagnini e col Rieti al Ciccaglioni. Un prodigio, un fatto che ha smosso tutti, dal patron Ivano Iacomelli al direttore sportivo Fabio Ceccacci per passare addirittura alle realtà sportive cittadine come il Dlf, in particolare nella persona di Fabio Secondino, tecnico dei Giovanissimi regionali fascia B, che ha rilasciato pubblicamente i complimenti al club di Largo Martiri di Via Fani: «Un elogio ai miei amici Andrea Rocchetti e Pasquale Oliviero per le imprese che hanno compiuto. I miei omaggi a Fabio Ceccacci per averci sempre creduto, questi sono eventi eroici che solo gli addetti ai lavori possono capire, soprattutto dopo una stagione travagliata. Complimenti di cuore al Civitavecchia Calcio».
Una luce vivissima che si è fatta vedere soltanto alla fine di una stagione tanta agognata che ha portato ad entrambe le compagini tante sconfitte, amarezze e delusioni, ma il non mollare mai, la forza di lottare partita dopo partita, allenamento dopo allenamento alla fine ha portato i suoi risvolti positivi, grazie all’eccellente e all’encomiabile lavoro svolto dai mister Pasquale Oliviero (subentrato a Franco Supino nel girone di ritorno) e Andrea Rocchetti: quest’ultimo, protagonista da più di cinque anni nella famiglia nerazzurra, ha ottenuto l’ennesima impresa insegnando ai suoi ragazzi, come suo solito fare, il rispetto per gli avversari, l’educazione, l’umiltà e la serietà, prima nella vita e poi in campo; tutti ingredienti che i pupilli di Rocchetti hanno sempre seguito con fedeltà come se il mister fosse un secondo papà, ottenendo sia dentro che fuori dal terreno di gioco risultati davvero impagabili.
Andando alla cronaca del match degli Allievi Elite che ha visto 80’ di puro godimento, grazie anche alla splendida cornice di pubblico che tra palloncini, striscioni e coreografie hanno creato la giusta atmosfera per far sentire a proprio agio i calciatori, è iniziato nel migliore dei modi. Dopo una mezz’ora equilibrata in cui l’unico squillo è stato quello di Bracciali, al 33’ arriva il vantaggio Vecchia grazie al capitano Patrizio Loi che dagli undici metri fredda Amadori. Trascorrono appena 3’ e la Totti Soccer School ristabilisce gli equilibri grazie al difensore Tani che in area lascia partire un destro che trafigge il classe 2003 Conti per il momentaneo 1-1. Nella ripresa cambia tutto, dagli schemi di gioco al nervosismo in campo che porta addirittura due espulsioni nell’arco di 20’ a discapito della formazione di Urbinati. La Vecchia, quindi, non ci pensa due volte e ne approfitta andando  nuovamente a segno con l’ex bomber dell’Urbetevere Loi per la sua doppietta personale (sei gol stagionali). I capitolini non reagiscono e risultano non pervenuti, solo le conclusioni di Mazzoli e Adilardi fanno vive le speranze dei pochi supporters arrivati da Ostia. Il Civitavecchia, allora, la chiude nei minuti finali a 2’ dal termine grazie al neo entrato Gravina che dal cilindro tira fuori un bolide di destro che l’estremo difensore può solo guardare e la gioia di papà Francesco in tribuna è incontenibile.
«Sono molto felice – dichiara il centravanti – per il gol, chiudere in bellezza la stagione per di più  con una rete è un’emozione indescrivibile. Durante la stagione abbiamo sofferto tanto, vuoi per le nostre colpe, vuoi per la sfortuna, ma alla fine ci siamo presi quello ci spettava. Al triplice fischio siamo esplosi di gioia perchè comunque non meritavamo assolutamente la retrocessione. Questa stagione – conclude Gravina – la devo in particolare a mio papà che mi ha sempre supportato e ai miei compagni che mi hanno sempre incoraggiato. Ma devo tanto anche al mio mister che mi ha sempre aiutato, non è facile esprimere quello che Rocchetti mi ha dato e insegnato durante quest’anno, se sono cresciuto tanto è anche grazie a lui».
A commentare la salvezza anche il talentuoso capitano classe 2001 Patrizio Loi: «È difficile spiegare cosa ho pensato subito dopo il triplice fischio dell’arbitro. Sicuramente a tutti i sacrifici che abbiamo fatto da agosto, in cui già ci eravamo prefissati quest’obiettivo e che meritatamente abbiamo raggiunto. Stefano (Gravina, ndr) è un esempio per tutti. Nonostante sapesse che non sarebbe stato facile avere una maglia da titolare, ha dato sempre il massimo impegnandosi costantemente sia dentro che fuori dal campo e alla fine ci è riuscito, rendendosi anche protagonista di questa stagione con ben sei gol, non posso che esserne fiero e fargli tanti complimenti. Però il merito di questa impresa – conclude Loi – va al mister che ci ha trasmesso tantissima voglia, facendoci capire cosa significa lottare veramente per la maglia della tua città e questo credo che sia stato per noi un’eredità inestimabile. Per me è stato più che un onore essere capitano di una squadra così eccezionale».
Immancabile anche il commento del giovane  tuttofare Ivan Cherchi, dirigente ufficiale della rosa: «Dedico questa storica salvezza a tutti quelli che non ci credevano e che fino all’ultima giornata ci offendevano, ma questo magnifico gruppo oggi ha dimostrato il contrario raggiungendo l’obiettivo prefissato. Voglio ringraziare tutta la società e tutti quelli che ci sono stati sempre vicino, a partire da Andrea Rocchetti: mister come lui, calcisticamente e umanamente parlando, sono sprecati in queste categorie. Durante la stagione mi ha insegnato tantissimo e ho imparato davvero tanto crescendo sotto tanti aspetti, sono stato fortunato a stare accanto a una grande persona come lui, grazie davvero. Ai ragazzi – conclude Cherchi –  non serve dire molto. Sanno quello che penso, con molti di loro ci sono cresciuto seguendoli dai tempi dei Giovanissimi e pensare che oggi abbiamo realizzato uno dei tanti sogni è straordinario». A completare l’opera sono le parole dell’incomparabile pezzo da novanta del Civitavecchia Calcio 1920 Andrea Rocchetti: «I miei complimenti con i miei elogi vanno all’intero gruppo. Nella mia vita calcistica ho una filosofia che porto e porterò sempre avanti: il singolo ti fa vincere una, due, tre partite, ma alla fine l’obiettivo te lo fa raggiungere il gruppo ed è a loro che devo tutto. Sono stato sempre fiducioso per quello che abbiamo dimostrato in campo, anche in partite difficili, ed è  per questo che non meritivamo neanche di fare i playout, ma questa è stata un’annata un po’ particolare e difficile, ma nonostante questo i ragazzi si sono sempre allenati con determinazione e impegno seguendomi sempre e questo sta a significare la grandezza e l’immensità dei ragazzi. Sono stati sensazionali e bravi a crederci fino alla fine».
I Giovanissimi Elite esultano grazie all’ex biancoceleste Alessio Corona che, con il suo sigillo al quarto d’ora di gioco, ha regalato il mantenimento della categoria a tutti i suoi compagni. Il match del Ciccaglioni, che ha costretto i classe 2003 in un’alzataccia notturna per affrontare il viaggio con destinazione Rieti, ha visto un bel riscatto di misura, dopo il 3-1 dei reatini che avevano rifilato due settimana fa ai nerazzurri al Tamagnini nell’ultima giornata di campionato. La gara inizia in positivo per i tirrenici che al 15’ siglano il gol con il fenomeno Corona che da due passi trafigge l’estremo difensore Tulli. Il Rieti incassa il colpo e reagisce immediatamente con Grossi prima, ma Fioretti è bravo a salvare e Aguzzi dopo, ma la conclusione non c’entra non lo specchio della porta. Nella ripresa i locali cercano il pareggio, ma la Vecchia resiste bene grazie ad una retroguardia impeccabile. I nerazzurri, però, non creano occasioni ghiotte, così come il Rieti che non riesce ad essere incisiva negli ultimi metri e l’1-0 dura fino al triplice fischio dell’arbitro che sancisce così la salvezza per il Civitavecchia Calcio e l’inizio della festa che si è protratta fino a tarda notte. Per gli amarantocelesti di Marella nessun rammarico e delusione: la promozione della scorsa settimana della prima squadra in Lega Pro consentirà ai classe 2003 di giocare il prossimo anno il campionato under 17 nazionale Figc, mentre i ragazzi di Pasquale Oliviero, che daranno accesso ai baby di Gualtieri nel mondo dell’Elite, disputeranno con dispiacere il campionato Allievi Regionali fascia B. Competizione che sta molto stretta ai ragazzi, soprattutto ai tanti fuoriclasse che non meritano assolutamente di giocare in una categoria del genere. Si prospettano, infatti, all’orizzonte molti addii, che tra il mondo del professionismo e le varie chiamate che arriveranno dalle altre realtà del comprensorio che giocheranno appunto in Elite rifileranno i piccoli bomber alla società nerazzurra.
A commentare l’impresa è il matchwinner Alessio Corona: «Appena ho sentito il triplice fischio del direttore di gara e ho realizzato il raggiungimento della salvezza è stata una gioia immensa. Il mio primo pensiero è andato a tutte le sofferenze e agli infortuni che ho subito durante l’anno che mi hanno costretto a stare fuori per più di tre mesi. La salvezza ce la siamo meritata, ci ha ripagato da tutti i sacrifici svolti durante l’anno, a partire dall’impegno che mettevamo agli allenamenti al grande lavoro collettivo perché vincere nel campo del Rieti non era assolutamente una cosa facile. Se sono il matchwinner della gara, lo devo ai miei compagni che mi hanno sempre supportato durante la stagione e in particolare a mister Oliviero e ai dirigenti che mi hanno fatto crescere mentalmente e calcisticamente. Riguardo il mio futuro – continua il centravanti – non mi espongo  molto. Non nego il fatto che sono molto fedele alla maglia del Civitavecchia Calcio 1920, perché per me è un onore indossare lo stemma nerazzurro. In questi due anni mi sono trovato bene. Certo, se si prospetteranno varie proposte da squadre professionistiche non ci penserei due volte, ci dovrei riflettere. Il mio campionato e i miei undici gol stagionali – conclude il bomber – li dedico a mio papà. Devo tutto a mio padre perché fin da bambino mi ha sempre spronato a dare il meglio di me confortandomi anche nei momenti peggiori».
Continua l’ottima performance degli Allievi regionali fascia B di Marco Mazza che sabato hanno rifilato una super cinquina ai rivali viterbesi del Pianoscarano. A due giornate dal termine i nerazzurri navigano al quinto posto in solitaria con 37 punti all’attivo, ma non hanno più speranze di agganciare il quarto posto in quanto dista ben 8 punti, ma devono difendere strettamente la quinta piazza. Da mettere in risalto, ancora una volta, l’esemplare lavoro del preparatissimo tecnico Marco Mazza che il prossimo anno sarà protagonista di palcoscenici prestigiosi in quanto a settembre prossimo prenderà il via con i suoi 2002 al campionato Allievi Elite.
Percorso sempre più bello dei Giovanissimi regionali fascia B di Andrea Gualtieri che hanno rifilato un tris secco al Città di Cerveteri. Dopo il turno infrasettimanale di mercoledì scorso che aveva visto i classe 2004 vincere lo scontro diretto col Campus Eur, in una partita non facile da affrontare contro una rivale molto brava sul palleggio, si sono imposti 3-1 grazie ai sigilli di Palma, Feula e Niccolò Luzzetti per l’incontenible gioia del mister dovuta alla prima rete stagionale dell’ex centravanti del Ladispoli. La partita del Galli, invece, ha portato le firme di Feula, Palma e Mancini. Al triplice fischio dell’arbitro esulta il Civitavecchia che staziona al terzo posto della classifica con 55 punti all’attivo a -4 dalla Leocon (sabato derby col Dlf) e piange il Cerveteri di Alboni che dovrà salutare tra due giornate la categoria che amaramente non è riuscita a mantenere. «Sono contento per la vittoria – commenta nel post partita il tecnico nerazzurro Gualtieri – e per la prestazione. Sono arrabbiato, invece, per la pecca dei sbagli davanti al portiere, purtroppo se vogliamo ambire ai primi post bisogna evitare questo e la mia paura è che alla fine della stagione rimpiangeremo proprio questo. Sono fiero il prossimo anno di disputare con i miei ragazzi l’Elite perché ce lo meritiamo, sarà difficile, ma possiamo fare tanto come organico. Voglio fare – conclude il mister – insieme ai ragazzi, un grande augurio di una pronta guarigione ad Alex (Del Prete, ndr) che cadendo si è rotto il polso. Purtroppo quest’anno la sua non è stata una stagione fortunata, dalla lussazione alla spalla che l’ha costretto a stare fuori qualche settimana ora saremo obbligati a fare meno di lui nelle ultime due giornate, ma siamo sicuri che tornerà più forte di prima, sei forte Alex».
A fare il punto della situazione sul finale felice delle categorie Elite e dei regionali ci pensa il direttore sportivo dell’agonistica Fabio Ceccacci: «Onore a tutti noi. Due grandi obiettivi raggiunti grazie alla dedizione e all’immenso sacrificio dei ragazzi di cui vado fiero. Ancora una volta saremo protagonisti nella massima serie. Ora ci concentreremo sulla formazione delle squadre per ritornare ad essere più competitivi. Gli obiettivi attuali in questo momento sono continuare nel migliore dei modi il tragitto degli Allievi di Mazza e dei Giovanissimi di Gualtieri sperando in un ripescaggio di fine stagione in modo tale da guadagnare una categoria Elite in più».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vecchia: sfide decisive per Allievi e Giovanissimi

di MATTEO CECCACCI

In casa Civitavecchia Calcio 1920 sembra che le cose stiano migliorando. Nell’ultimo fine settimana sono state ottenute due vittorie, due sconfitte e un solo segno ics, dovuto ai classe 2002 di Marco Mazza che hanno pareggiato la sfida in trasferta con la Polisportiva Oriolo. Ora l’obiettivo si concentra maggiormente sul mantenimento delle due categorie elite rimaste, ovvero gli Allievi di Rocchetti e i Giovanissimi di Oliviero che dovranno obbligatoriamente vincere rispettavamente con Ottavia e Rieti, per disputare poi a maggio i playout tra le mura amiche. Per l’ultima giornata della stagione gli Juniores Elite di Pino Brandolini non sono usciti affatto con il sorriso dal Fattori, in quanto hanno ceduto 3-0 con l’Atletico Vescovio, ma i nerazzurri con la salvezza già  acquisita e festeggiata da alcune settimane e con la testa già in vacanza sono scesi in campo con una nonchalance che li ha portati a giocare con molta superficialità. Il primo squillo del match è di Cerroni che, squalificato dall’eccellenza, al 22’ prova a centrare lo specchio della porta, ma la sua conclusione è fuori misura. Poco dopo gli ospiti si fanno avanti e siglano il vantaggio con Girardi, bravo a trafiggere Paniccia sul primo palo. Nella ripresa la Vecchia risulta non pervenuta e il Vescovio ne approfitta immediatamente, segnando il 2-0 al 74’ grazie al neoentrato Piccionetti e il tris finale all’88’ con Cori che a porta vuota non può che appoggiare il pallone in rete. Al triplice fischio di Ventrelli di Ciampino i biancorossi impazziscono di gioia ed esultano per il raggiungimento diretto della salvezza che costa il mantenimento della categoria per il prossimo anno; gioia immensa, dunque, per mister Centomani e Patron Cardella presente in tribuna che nello spogliatoio hanno festeggiato fine a tardo pomeriggio insieme all’intera rosa. Per il Civitavecchia nessun rammarico, ma tanti, tantissimi scambi di maglie, sorrisi e abbracci tra calciatori e dirigenti per una stagione giocata nel migliore dei modi. Un ottimo percorso dei ragazzi, disputato con il sudore sulla fronte in ogni partita; sudore che ogni talvolta colava sulla maglia nerazzurra aveva il significato di lottare sempre fino all’ultimo secondo, perché chi veste questa maglia sa bene cosa vuol dire. Un elogio, però, va fatto a quel tecnico di nome Pino Brandolini che ha valorizzato ogni singolo ragazzo facendoli crescere sotto ogni aspetto, dall’umiltà al rispetto per gli avversari; un grande nome per la società nerazzurra. Un encomio, invece, va al capocannoniere Edoardo Indorante e a capitan Pietranera che con le loro prestazioni, magie calcistiche, dedizione e amore per questo sport hanno dato alla squadra quel tocco in più per distinguersi dalle altre compagini. Infine, un plauso a tutti quei tifosi sempre presenti che, nonostante freddo e pioggia, hanno sempre sostenuto i classe 2000 aiutandoli a mantenere la categoria, che il prossimo anno andrà ai ragazzi di Rocchetti, con la speranza che sfruttino al meglio questa inestimabile eredità. (Agg. 24/4 ore 17.43 SEGUE)

I RISULTATI DEI TEAM DEGLI ALLIEVI DEL CIVITAVECCHIA CALCIO 1920 – Goleada della Vigor Perconti sugli Allievi Elite di Andrea Rocchetti che escono battuti 5-0 tra le mura amiche del Tamagnini. Non era questa la partita da vincere, ma la Vecchia nonostante questo ha messo in campo tutte le possibili energie fino allo scadere. I blaugrana, già vincitori della regalur season da ben tre settimane, dell’ex tecnico Luigi Miccio hanno espresso grande gioco dimostrando al pubblico una grande lezione di calcio degna del nome della categoria elite. I nerazzurri, senza Mercuri da oltre tre settimane, che sembrerebbe non far più parte della rosa a causa di comportamenti ritenuti del tutto inadeguati dalla società, sono scesi in campo con una formazione più mista che mai: ben tre i classe 2002; Marini, Di Domenico e Luciani. Ma la nota di merito, questa volta, va al portiere di Pasquale Oliviero, ovvero Alessandro Conti: l’ex Aurelio Fiamme Azzurre, pupillo di Marinelli, è stato autore di una sensazionale prestazione che l’ha portato a realizzare ottime parate. «Un grande ragazzo – spiegano dalla società – sia dentro che fuori dal campo. La bravura di questo portiere va messa in risalto, in quanto può essere una promessa per il nostro futuro». I cinque gol della Vigor sono maturati nel primo tempo grazie ai sigilli di Santamaria al 35’ e Finucci al 39’ mentre nella ripresa a chiudere la cinquina ci hanno pensato Giovannone, De Bellis e Rossi. Al termine della gara i nerazzurri non si scoraggiono e alla sconfitta non ci pensano più di tanto, la consapevolezza che questo match avrebbe avuto poco valore già lo si sapeva in settimana. Il vero scontro diretto ci sarà domenica 29 in casa dell’Ottavia (-1) per l’ultima partita della stagione che promette una grande tensione. Sarà di fondamentale importanza vincere a Roma, perché se i classe 2001 vorranno disputare i playout in casa, dovranno mettere in atto tutte le loro forze e i sacrifici di un’intera stagione per gli ultimi 90’ che valgono la categoria, sperando in un passo falso della Totti S.S. con l’Urbe. «Non bisogna – spiega il centrocampista Sansolini – mai mollare un colpo. Siamo un gruppo unito e lotteremo fino alla fine, abbiamo abbastanza carica per domenica e andremo a Roma per fare la nostra partita. Io ci credo, d’altronde come tutti i miei compagni». Un punto per gli Allievi Regionali Fascia B di Marco Mazza che inspiegabilmente non riescono più a vincere una partita. Il segno ics con la Polisportiva Oriolo è il culmine di una serie di gare che non sta rispecchiando affatto i classe 2002. Forse il troppo caldo primaverile sta facendo effetto ai ragazzi che, dal 25 marzo scorso non ottengono più punti, e se l’obiettivo fino a qualche settimana fa era agguantare i primi posti della classifica, ora impensabilmente è cercare di difendere il sesto posto. Il match, che nei primi 40’ ha visto grande equilibrio per entrambe le squadre, ad aprire le danze sono i viterbesi con Aramini che non riesce a beffare Formisano tra i pali. I civitavecchiesi reagiscono, ma la conclusione di Di Domenico viene parata dall’estremo difensore. Ultimo tentativo di tempo è di Luciani che, approfittando di un cross dalla sinistra, non riesce a tirare bene nella direzione della porta. Nella ripresa partono forti i locali che vanno in vantaggio alla prima azione dopo 1’ grazie a Bartoli. I nerazzurri accusano e il colpo e devastano ogni due per tre la porta difesa da Gentili, ma le belle parate e un po’ di sfortuna negano il pareggio agli ospiti. L’1-1 avviene a 10’ dal termine grazie a Pippo Prestigiacomo, bravo a beffare Loru. Al termine della gara Mazza con Castellini non possono che spartirsi un punto a testa e a cinque giornate dal termine non resta che cercare di accumulare più punti possibili per raggiungere una salvezza matematica. Oggi i nerazzurri giocheranno con la quarta della classe Monterosi mentre l’Oriolo farà visita alla capolista Montefiascone. (Agg. 24/4 ore 18.09 SEGUE)

LE GARE DELLE SQUADRE DEI GIOVANISSIMI IN MAGLIA NERAZZURRA – Fenomenale vittoria dei Giovanissimi Elite di Pasquale Oliviero che hanno rifilato il tris all’ottava forza del girone Campus Eur grazie alla doppietta di bomber Corona e Sannino. Tre punti importanti che, nonostante la condanna ai playout già da due giornate, influiscono per la posizione della graduatoria. Al Tobia parte tutto col piede giusto, è l’ex aquilotto Corona a trafiggere dopo 60’’ Rossi. I locali rispondono con Velocci, ma la saracinesca Fioretti non concede. Nel finire dei primi 35’ arriva il 2-0 con Sannino che, approfittando di uno svarione difensivo con il portiere fuori dai pali, appoggia il pallone in rete. Nella ripresa partono forte nuovamente i nerazzurri che con Corona chiudono definitivamente i conti. Poco dopo, però, il match si accende quando Di Biase di Aprilia concede un netto rigore ai locali; dagli undici metri si presenta Ricasoli, ma il fenomeno Fioretti compie una parata a dir poco fantastica. La Vecchia insiste e cerca il poker, ma Fastella prima e Zagami dopo non centrano lo specchio della porta. Nel finire di tempo Liberati viene espulso ingenuamente e salterà con molto dispiacere per la società la sfida col Rieti. Nel recupero, per il gol della bandiera, ci pensa Bonifacio che trafigge un incolpevole Fioretti. Al termine della gara ai locali di mister Bernardini non resta che pensare all’ultima di campionato con l’Ottavia, mentre per i nerazzurri, che con questi tre punti d’oro si piazzano alla quartultima casella della lista, devono doverosamente vincere a tutti i costi, senza se e senza ma lo scontro direttissimo col Rieti, terzultima forza del girone, per decretare chi giocherà i playout in casa. Unico rammarico l’assenza del fuoriclasse Liberati, ma a compensare c’è l’intera formazione di talenti con un tecnico preparato come Oliviero.
Ottimo riscatto dei Giovanissimi Regionali Fascia B di Andrea Gualtieri che dopo l’inaspettato pareggio col Montefiascone annientano tra le mura amiche l’Ostiantica 4-1. I primi 35’ hanno visto una prima fase di stallo, per poi andare in vantaggio con Feula che, dopo aver sbagliato il rigore, approfitta della respinta del portiere per l’1-0. Trascorrono appena 5’ e dalla sinistra Palma fa partire un cross pennellato per Jacopino Mancini che di sinistro sfonda la porta dell’estremo difensore. Il 3-0 arriva al 28’ grazie al sigillo di Orlandi che ringrazia Luchetti per l’assist. Nella ripresa non cambiano le carte in tavola e i civitavecchiesi chiudono subito il match andando a segno con il talentuosissimo Dario Luchetti, senza dubbio il migliore il campo: il promettente esterno destro classe 2004, che possiede grandi doti e qualità, si sta maggiormente distinguendo in questa stagione per quanto dimostrato finora. «Dario – spiegano dalla società – è un centrocampista di classe. È uno dei nostri migliori talenti che vantiamo e vogliamo tenercelo stretto. Per quanto riguarda le chiamate arrivate da club professionistici siamo contenti, ma stiamo valutando. Per ora continuerà a crescere nella cantera nerazzurra, poi se un giorno meriterà, saremo i primi a spedirlo nei palcoscenici nazionali». Nel finire di tempo i pupilli di Gualtieri sbagliano diverse occasioni e al 5’ di recupero incassano il gol della bandiera da parte del lidense Forani che trafigge un incolpevole De Rosa. Al triplice fischio è 4-1 Vecchia che porta i tirrenici al terzo posto insieme al Campus Eur, agganciato a 46 punti grazie al pareggio maturato col Calcio Tuscia, a -4 dalla Leocon. «Sono contento – spiega il tecnico Gualtieri al termine della gara – della prestazione generale dei miei ragazzi. Peccato per quel pareggio col Montefiascone, avessimo vinto saremo stati sopra al Campus Eur, ma tornare indietro non si può. Tutto si giocherà sabato quando li affronteremo in casa dinanzi ai nostri tifosi. Bisogna continuare ad allenarci e credere al secondo posto finché la matematica non ci condanna. Voglio fare – conclude il mister – un encomio particolare a Bracchi e al portierino del 2005 De Rosa, che ogni volta che viene chiamato in causa risponde prontamente; complimenti ad entrambi». (Agg. 24/4 ore 18.41)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cv Skating, weekend ricco di successi

Weekend pieno di soddisfazioni per i colori della Cv Skating. I piccoli dell’Under 14 di hockey in line confermano il proprio dominio nel campionato zonale e battono 11-1 i Castelli Romani e 13-1 l’Empoli. Dopo 10 giornate la formazione è ancora a punteggio pieno con 151 gol fatti e solo 4 subiti. Positivo anche l’esordio di nuovi giovani iscritti, segnale di un vivaio che si allarga sempre di più. Nella femminile, sempre di hockey in line, doppia vittoria in quel di Vicenza: le Snipers battono 4-3 il Taurus Buja e 6-2 le Devil Girls Vicenza. Eleonora Raia commenta la doppia vittoria: «È stato un fine settimana decisamente soddisfacente sotto tutti i punti di vista, stiamo iniziando ad acquisire la consapevolezza delle nostre capacità e a sfruttare tutte le occasioni a noi favorevoli per segnare e portare a casa il risultato. Bottino pieno che fa bene all’umore della squadra, complice anche la crescita delle più giovani che, partita dopo partita, stanno riuscendo a lasciare a casa la paura di sbagliare e a far uscire in campo la grinta e la voglia necessarie a far capovolgere il risultato e a portare il risultato a casa. Un elogio alla nostra piccola grande portierona Maria Vittoria, vera rivelazione di quest’anno che sta bruciando le tappe e ci sta abituando a prestazioni più che positive. Ora testa alla Coppa Italia, sono sicura che con il tempo è l’impegno riusciremo a toglierci tante altre soddisfazioni e a dimostrare il nostro valore in campo». Nell’artistico pioggia di esordi per le Roller Fairies che ottengono podi e medaglie in quel di Viterbo al 9° trofeo delle stelline. Grande soddisfazione per le atlete targate Cv Skating che iniziano il loro percorso all’interno delle gare agonistiche dopo solo due anni di lezioni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Di Maio: «Noi decisivi». Elogio a Mattarella: «Bravo, non mette fretta»

Le dichiarazioni del candidato premier del Movimento 5 Stelle: «Chiediamo la presidenza della Camera». Poi l'apprezzamento per il presidente della Repubblica Mattarella: «Bene che non metta fretta ai partiti». Toninelli: «No ai condannati»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cerveteri: il dg Luca Mazzarini lascia l'incarico

Prima il pareggio raggiunto faticosamente dalla squadra, poi il grande abbraccio negli spogliatoi. Lacrime ed emozioni al Galli per il saluto a Luca Mazzarini, direttore generale del Città di Cerveteri, che lascerà il club per una sua nuova esperienza di vita. Mazzarini, 27 anni, partirà in settimana per Londra. Biglietto di sola andata per il giovane dirigente a cui naturalmente tutti gli sportivi della città, e non solo, gli augurano il meglio affinché realizzi i suoi sogni. 
Alla fine della partita di domenica, terminata 2-2 contro il Maccarese, Luca Mazzarini è voluto entrare personalmente negli spogliatoi dove ha abbracciato uno a uno tutti i ragazzi di mister Cotroneo che ci tenevano al risultato e sono comunque riusciti a strappare un pari nel finale grazie a una rete di Peluso. Non è stato facile per Mzzarini uscire dal campo di calcio. Il giovane direttore generale lascerà un vuoto a Cerveteri, dove è riuscito a tenere ben salda una società, ma soprattutto a creare amicizie e a raccogliere molte soddisfazioni che porterà nella sua valigia. Molto emozionato il patron del Città di Cerveteri, il padre Mauro Mazzarini.  «Come presidente – sostiene il patron – vorrei ringraziare e fare un elogio a Luca per il ruolo che ha saputo ricoprire all’interno della società sportiva come direttore generale con una notevole crescita sotto tutti gli aspetti. Ha saputo creare una squadra di collaboratori tra scuola calcio e settore giovanile che funziona. Luca ha saputo dialogare tra di loro, raggiungendo la soddisfazione della scuola calcio d’Elite. Ha saputo collaborare con allenatori come Cotroneo costruendo insieme buone squadre di giovani con dei budget molto bassi. Un ragazzo di 27 anni che sicuramente mancherà a tutti, ma soprattutto al calcio e allo sport in generale. Infine ha saputo dialogare sempre con tutti i bambini, i genitori, i nonni, i dirigenti e i giocatori, andando sempre incontro alle loro esigenze». Grazie anche all’apporto di Luca Mazzarini, la scuola calcio Elite è controllata da figure professionali: un direttore tecnico; un responsabile Figc per la crescita evolutiva dei bambini; un responsabile per il coordinamento con il settore giovanile. I bambini svolgono quindi un doppio programma formativo che, oltre agli obiettivi della Figc, prevede quelli propedeutici all’identità calcistica della società. Gli istruttori sono selezionati tra i migliori di tutto il comprensorio e sono costantemente aggiornati.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Criticità risolte in tempi brevi''

SANTA MARINELLA – Superata l’emergenza dovuta al clamoroso abbassamento delle temperature che hanno causato l’intensa nevicata, che di fatto ha bloccato per alcune ore le attività economiche e la frequenza a scuola di alunni e studenti, emergenza in cui sono state chiamate in causa tutte le associazioni di protezione civile della città e le forze dell’ordine, il presidente della Pro Pyrgi Mauro Guredda, intende ringraziare tutta la cittadinanza e chi è stato impegnato nelle attività di soccorso. «Voglio fare un elogio a tutti i cittadini di Santa Marinella – dice il presidente della Pro Pyrgi – che malgrado la poca esperienza che hanno nel divincolarsi in situazioni che per la città sono sporadiche come le strade innevate, si sono comportati in maniera eccellente. Non nego che qualche criticità ci sia stata – continua Guredda – ma è stata arginata in tempi brevi, ovviamente ringrazio il commissario prefettizio per la celere ordinanza emessa per la chiusura delle scuole e il comandante della Polizia locale Keti Marinangeli per aver coordinato l’emergenza con tutte le forze di volontariato che questa città conta e cioè la Propyrgi, il Nucleo Sommozzatori, la Misericordia, la Croce Rossa, i Rangers d’Italia e la ditta di Emiliano Sfascia per l’immediato intervento di asportazione della neve. Rivolgo infine un grande elogio a tutti i volontari della Propyrgi e alla Stazione di Carabinieri di Santa Marinella. Nonostante il ritorno alla normalità, ci sono stati dei commenti sui social network particolarmente critici nel confronti del personale non docente della scuola Centro.

Alcune mamme dei ragazzi che frequentano il plesso scolastico, si sono domandate come sia stato possibile riaprire il plesso, con le scale di ingresso inagibili perché coperte di ghiaccio.

Le mamme infatti si chiedono di chi fosse la competenza di pulirle e di renderle agibili, visto che da quelle scale passano bambini di una fascia di età compresa tra i quattro e i dieci anni. Lamentele anche perché, in qualche classe, non funzionavano i termosifoni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###