E' il giorno dell'Air Show Ladispoli 2018

LADISPOLI – E' tempo di grandi festeggiamenti in città. Ladispoli soffia oggi le sue prime 130 candeline e lo fa con una festa del tutto eccezionale: le Frecce Tricolori pronte a solcare i cieli della città balnare per regalare a residenti e visitatori uno spettacolo mozzafiato. Dopo le prove di ieri, oggi la vera festa. «E' la prima volta che assisto a questo spettacolo dal vivo», ha detto ieri il sindaco Alessandro Grando durante la conferenza che ha anticipato l'inizio della manifestazione che gode anche di un finanziamento di 12mila euro erogato dalla Regione Lazio, su richiesta dell'amministrazione comunale che una volta definite le date aveva chiesto alla Pisana di erogare la somma “a sostegno delle spese necessarie alla realizzazione del progetto”.

«Al di là dell'effettiva importanza di un evento storico per la nostra città – ha proseguito Grando – posso dunque dire di essere molto emozionato». Evento che, ha tenuto a precisare, è stato reso possibile grazie all'Aeroclub Maremma, l'Aeronautica, la ProLoco e l'assessore alla Cultura Marco Milani. Si partirà questo pomeriggio alle 16.50 con l'esibizione dell'HH139 elicottero AM per poi proseguire alle 17.10 con il Team Fly Roma (4 aeromobili in formazione). Alle 17.20 sarà la volta del biplano storico acrobatico (Pitts Special) che alle 17.30 lascerà spazio al Team Infinity (10 aeromobili elica in formazione). Alle 17.50 a sorvolare i cieli della città sarà il Team R44 (2 elicotteri) fino ad arrivare all'appuntamento clou della manifestazione, alle 18.10 con l'esibizione delle Frecce Tricolari. Durante l'evento (dalle 16.30 alle 19) sarà interdetto lo specchio acqueo destinato all'esibizione della Pattuglia nazionale tricolore. E per assistere all'evento già nelle giornate di venerdì e di ieri si sono portati in città numerosi visitatori. A tal proposito, onde evitare il congestionamento delle vie principali di Ladispoli, l'amministrazione ha predisposto una serie di parcheggi agli ingressi della città (tutte segnalate da numerosi cartelli) da dove poi i visitatori potranno spostarsi o a piedi o grazie ai bus navetta messi a disposizione dalla Seatour. I punti di raccolta individuati si trovano in Piazza 25 Aprile, al Cimitero, via Settevene Palo (davanti all'ex campo sportivo), Piazza Rossellini, via Palo Laziale (distributore Agip). Le navette saranno attive dalle 14 alle 17 e dalle 18.30 alle 22. Il lungomare Regina Elena, il lungomare Marina di Palo e via del Tritone saranno completamente pedonalizzati. A intrattenere le migliaia di spettatori che si riverseranno in città, ci penseranno i mercatini che per l'occasione saranno allestiti sul lungomare.

In via del Tritone sarà presente un'area food e un palco dove già da venerdì sera stanno prendendo il via degli eventi musicali; mentre in piazza dei Caduti si svolgerà l'esposizione “Peperoncino che passione”. In piazza Rossellini, anche per stasera, l'appuntamento è invece con il Festival Caraibico.

Non è mancato l'appello degli amministratori di palazzo Falcone ai residenti: «Si raccomanda la massima disponibilità e pazienza per i disagi che inevitabilmente si verranno a creare. Chiediamo inoltre la massima collaborazione per aiutare i tanti turisti che avranno bisogno di ospitalità, indicazioni, consigli e altro».

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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