''Montalto, Villa Ilvana è al buio''

MONTALTO DI CASTRO  – «Facciamo presepi favolosi, passeggiate a cavallo nel cuore della nostra storia più antica e lasciamo al buio pesto una zona importantissima per il nostro paese». Esordisce così Quinto Mazzoni, consigliere comunale d’opposizione del Comune di Montalto di Castro in quota Pd. «Villa Ilvana,- spiega Mazzoni – nella parte opposta della strada principale, dove si ha accesso ai laboratori di analisi, medici condotti (di famiglia) e sportello Cup, resta, da giorni, nel buio più totale. La mancanza di illuminazione, in quei luoghi, crea disagi importanti a tutti i frequentatori che necessitano di visite o cure mediche, così come, ancora più grave, resta al buio la pista di atterraggio dell’elisoccorso, unico spiraglio di salvezza per i casi urgenti, a rischio della vita».
«Tutto questo – aggiunge Mazzoni – è peggiorato da lampioni rotti con fili elettrici scoperti alla mercé delle intemperie e che espongono ancora di più al rischio i visitatori, già costretti a muoversi al buio in quell’area, che, per lo più, è frequentata da gente anziana». «Lasciare una struttura come Villa Ilvana al buio,- conclude il democrat –  oltre che nel degrado, è una noncuranza che crea un alto rischio per l’incolumità pubblica, e, vista l’importanza che ricopre quel centro, dai diversi servizi e dalle più ampie possibilità, non ce lo possiamo permettere».

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''Montalto, Villa Ilvana è al buio''

MONTALTO DI CASTRO  – «Facciamo presepi favolosi, passeggiate a cavallo nel cuore della nostra storia più antica e lasciamo al buio pesto una zona importantissima per il nostro paese». Esordisce così Quinto Mazzoni, consigliere comunale d’opposizione del Comune di Montalto di Castro in quota Pd. «Villa Ilvana,- spiega Mazzoni – nella parte opposta della strada principale, dove si ha accesso ai laboratori di analisi, medici condotti (di famiglia) e sportello Cup, resta, da giorni, nel buio più totale. La mancanza di illuminazione, in quei luoghi, crea disagi importanti a tutti i frequentatori che necessitano di visite o cure mediche, così come, ancora più grave, resta al buio la pista di atterraggio dell’elisoccorso, unico spiraglio di salvezza per i casi urgenti, a rischio della vita».
«Tutto questo – aggiunge Mazzoni – è peggiorato da lampioni rotti con fili elettrici scoperti alla mercé delle intemperie e che espongono ancora di più al rischio i visitatori, già costretti a muoversi al buio in quell’area, che, per lo più, è frequentata da gente anziana». «Lasciare una struttura come Villa Ilvana al buio,- conclude il democrat –  oltre che nel degrado, è una noncuranza che crea un alto rischio per l’incolumità pubblica, e, vista l’importanza che ricopre quel centro, dai diversi servizi e dalle più ampie possibilità, non ce lo possiamo permettere».

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Tvn, avviata la procedura di licenziamento per 5 lavoratori Mv

CIVITAVECCHIA – "La Mv maintenance, azienda di installazione e manutenzione impianti elettrici e di produzione energetica, ha avviato la procedura di licenziamento per cinque lavoratori su sette che operano nella centrale enel di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia".

Ancora un grido d’allarme dal sito, questa volta arriva dalla Fiom Cgil Civitavecchia, Roma nord e Viterbo. Per ben cinque lavoratori su sette sono state avviate le procedure per il licenziamento.

"L’azienda – continuano dal sindacato – motiva il licenziamento con la mancata conferma del contratto di appalto di opere e servizi da parte di Enel produzione a Tenova, a cui la Mv prestava attività di manutenzione sugli scaricatori continui Csu.  Nei prossimi giorni incontreremo l'azienda – promettono dalla Fiom – per avviare il confronto con tutte le parti in causa e con l'obiettivo di evitare altri licenziamenti collettivi sul territorio civitavecchiese e nel sito produttivo di Tvn, rispetto ad attività e competenze professionali peraltro molto importanti come quelle sugli scaricatori Csu”.

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Grazia Vittadini e la sfida a emissioni zero: «Il futuro sono gli aerei elettrici»

La 48enne, ex timpanista alla Scala, è la prima donna a capo della ricerca e sviluppo di Airbus. «Se non ti scoraggi la diversità di genere non conta»

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@code_here@

AZIENDA OSPEDALIERA NAZIONALE «SS. ANTONIO E BIAGIO E CESARE ARRIGO» DI ALESSANDRIA – CONCORSO (scad. 9 dicembre 2018)

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti
di collaboratore tecnico professionale di categoria D a tempo
indeterminato, ingegneri elettrici/elettronici o equipollenti.
(18E11313)

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Maltempo: No stop per la Protezione civile di Cerveteri attiva H24 sul territorio

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Alta la guardia nel comune cerite colpito dalle prime ore del mattino da forti raffiche di vento che superano i 90 km orari e che nel primo pomeriggio si avvia ad un peggioramento.  Già dal pomeriggio di sabato dopo che il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha emesso una allerta meteo di colore arancione, si è resa  necessaria la costituzione del COC – Centro Operativo Comunale delle Emergenze, che ha visto sin da subito impegnati a pieno regime gli uomini del Gruppo Comunale di Protezione Civile coordinati da Renato Bisegni, dell’Assovoce, guidati da Giuseppe del Regno, della Multiservizi Caerite e del vicesindaco Giuseppe Zito e dell’assessora Elena Gubetti.

«Le problematiche principali si sono registrate a causa del vento – ha detto il sindaco Pascucci – diversi sono stati gli interventi infatti realizzati su alberature e pali elettrici scossi dalla furia del vento, ma fortunatamente non ci sono stati gravi ripercussioni».

«Decine e decine di interventi – ha detto Renato Bisegni – con tagli di alberi, radici, rami e tronchi che hanno invaso  la carreggiata in particolare su via Settevene Palo, via di Ceri, via San Paolo, Campo di Mare, l’Aurelia (di fronte al benzinaio). La maggior parte degli interventi sui tralicci riguardano i pali della Telecom che sono in legno e si sono staccati e poi sono stati messi in sicurezza tagliandoli perché sono rimasti appesi ai fili».

Dalle ore 14 a scopo cautelativo è stato sospeso momentaneamente il Sistema Informatico Comunale al fine di tutelare l’intera infrastruttura tecnologica dell' Ente  da possibili scariche elettriche ed interruzioni di energia. Sino a nuove comunicazioni o a variazioni del bollettino di allerta del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, rimane sempre il colore dell’allerta arancione ed in funzione la macchina comunale (COC) con equipaggi attivi e a disposizione di chiunque abbia bisogno o necessità.

Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse anche domani. Prima della riapertura si procederà alla verifica sulla stabilità degli alberi e delle strutture. Verifica che verrà effettuata domattina.

Si raccomanda come sempre la massima cautela negli spostamenti. Per chi dovesse ugualmente uscire, si consiglia di muoversi il più lontano possibile da alberi, pali della pubblica illuminazione e segnaletica in generale, balconi e palazzi, che a causa del forte vento potrebbero risultare pericolosi.

Per emergenze, il Gruppo di Protezione Civile risponde al numero: 069941107 oppure al 3204374139

VIDEO

 

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Il Cotral parte senza l’autista

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Tragedia sfiorata ieri mattina attorno 9,45 quando un mezzo del trasporto pubblico della Cotral, in sosta in piazza Aldo Moro, per cause ancora in via di accertamento, ha iniziato la sua corsa senza controllo lungo via delle Mura Castellane, dove è situato il Parco delle Rimembranze, agevolato da una discesa sempre più accentuata. Il mezzo inizialmente impatta contro il muretto del Parco, situato a sinistra, sale in parte sul marciapiede prende due alberi di leccio tranciando enormi rami e un palo della luce che viene scardinato poi devia sulla destra prendendo delle auto in sosta per poi proseguire sulla sinistra tranciando altri grossi rami dagli alberi e contorcendo un altro palo della lune. A fermare la sua folle corsa una Opel Adam bianca, parcheggiata sulla sinistra. Inutile il disperato tentativo dell’autista dell’autobus, una donna, che scesa dal mezzo stava ferma  sulla piazza e accortasi di quando stava accadendo si è messa a correre per cercare di raggiungerlo e bloccarlo. Sul posto sopraggiungono immediatamente la Polizia Locale, l’Assovoce, i Vigili del Fuoco e gli operatori del 118.
Diversi i danni alle strutture e ad una decina di auto in sosta, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Sotto shock l’autista dell’autobus e la proprietaria della Opel, che solo casualmente per pochi secondi infatti non si è trovata all’interno della sua auto al momento dell’impatto. La prima, a seguito di un malore è stata ricoverata per controlli all’ospedale e la seconda molto scossa e disperata nel vedersi l’auto completamente distrutta è stata assistita sul posto dagli operatori sanitari presenti.
Allibito Salvatore Fadda proprietario della Total Erg, che mentre riforniva un’auto si è visto piombare l’autobus a qualche metro di distanza. Il mezzo infatti proseguendo la sua folle corsa a sinistra, si è poi  spostato sulla destra dopo aver saltato miracolosamente il distributore di carburante.    
Gli operai della Multiservizi subito all’opera per mettere in sicurezza quel palo della luce tranciato con tanto di fili elettrici scoperti per terra e liberare la strada invasa dai rami e dai tronchi degli alberi. La strada di via delle Mura Castellane è stata chiusa al traffico per diverse ore per consentire alla Polizia locale di effettuare tutti i rilievi di rito e poi la rimozione dei mezzi incidentati. Tra le prime ipotesi una distrazione o un guasto tecnico al sistema frenante. Si cercherà, tramite le immagini delle videocamere interne all’autobus, di ricostruire la vicenda per capire se il mezzo è stato lasciato a motore acceso o spento. Va detto che questi tipi di autobus hanno dei sistemi particolari, per cui anche se fosse stato lasciato in moto, c’è un blocco che non lo fa muovere con la porta aperta, che però dopo sei sette minuti si spegne automaticamente. Poi bisogna capire dove è stato parcheggiato nella piazza. Se l’autobus fosse parcheggiato all’interno degli spazi loro assegnati difficilmente può muoversi anche perché in quel punto è presente una gobbetta sulla piazza che gli avrebbe impedito di procedere. Se si parcheggia, invece, fuori dagli spazi quella gobbetta non c’è e quindi è più facile scendere lungo la via delle Mura Castellane. Però la responsabilità dell’autobus c’è tutta perché in ogni caso ha procurato ingenti danni e anche se esce fuori un problema di natura tecnica questo è un onere della prova da vedersi all’interno del Cotral. 

 

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Via al restyling delle scuole

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Via al progetto definitivo – esecutivo per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici del territorio, approvato dalla giunta comunale. A seguito di diverse segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici infatti si è proceduto con la verifica ed è risultato assolutamente necessario effettuare dei lavori urgenti per consentire il normale svolgimento delle lezioni didattiche oltre che mettere in sicurezza alcuni plessi. Per il restyling gli edifici sono stati divisi in due lotti funzionali. L’importo complessivo dei lavori è di 100 mila euro, ovvero 50mila euro per ciascun lotto. Il primo lotto riguarda i plessi scolastici di via S. Palo – Salvo D’acquisto, via Chirieletti – Tyrsenia, via S. Palo – G. Cena, Largo d. Fornace – Montessori, Ceri, Valcanneto, mentre il secondo i plessi di via Satrico, via dei Tirreni, via Castel Giuliano, I Terzi, Borgo San Martino, via C. Mattei, Sasso e Due Casette. La sistemazione degli edifici scolastici prevede in sintesi i seguenti interventi: lavori di manutenzione edile, comprese demolizioni, disfacimenti, rimozioni, di murature, serramenti, recinzioni, e/o manufatti in genere e loro rimontaggio e/o ripristino ove previsto; lavori edili e finiture in genere, assistenza muraria e ripristini per gli interventi indicati, tutte le opere relative a demolizione, ricostruzione di pareti, rivestimenti, pavimentazioni; lavori di sistemazione aree ludiche giardini scuole dell’infanzia; impianti idrosanitari ove previsto con smontaggio e rimontaggio di apparecchi esistenti, spostamento di apparecchi, fornitura di nuovi apparecchi, collegamenti e realizzazioni di linee idriche; impianti elettrici ove previsto con smontaggio e rimontaggio di apparecchi esistenti, spostamento di apparecchi, fornitura di nuovi apparecchi, collegamenti e realizzazioni di linee elettriche; serramenti infissi e manufatti, per cui è necessario eseguire il rifacimento di parti o la loro sostituzione compresi lavori di verniciatura; lavori da fabbro quali, fornitura e posa di serramenti, recinzioni, manufatti per la realizzazione di tettoie in policarbonato; bussature, intonacature, verniciature e finiture necessarie al completamento delle ristrutturazioni eseguite sugli edifici; lavori di adeguamento impiantistico per quanto attiene a impianti particolari tipo ascensori, termoidraulici scolastici e messa a norma.

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Bancarotta: vanno avanti le indagini della Gdf

CIVITAVECCHIA – Vanno avanti le indagini degli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza, diretti dal capitano Emilia Altomonte, e coordinati dal sostituto procuratore Emilia Altomonte sulla società attiva nel settore dell’istallazione di impianti elettrici industriali e per l’edilizia i cui titolari sono indagati per bancarotta fraudolenta insieme ad altre sei persone tra cui un noto commercialista civitavecchiese. Un’inchiesta che ha avuto una eco importante in città, soprattutto perchè si tratta di imprenditori molto conosciuti negli ambienti. Quattro milioni di euro sequestrati e otto persone indagate, con le indagini avviate nel 2016, a seguito di un semplice accertamento fiscale di routine nei confronti proprio della società. Da quel momento in poi è stata scoperchiata una vicenda ben più intricata ed ampia.

Le indagini, comunque, vanno avanti. Mentre è chiuso di fatto l’aspetto tributario e fiscale, le Fiamme Gialle vanno avanti sul versante fallimentare, per ricostruire quanto accaduto nel corso degli anni e chiarire gli aspetti della vicenda. Per quanto riguarda il primo aspetto, a seguito della verifica fiscale la Gdf aveva accertato come i due civitavecchiesi, entrambi amministratori della società, avessero simulato una cessione di ramo d’azienda e una vendita immobiliare, al fine di sottrarre i beni aziendali alle procedure coattive di riscossione del rilevante debito tributario accumulato pari a circa 4,7 milioni di euro. I due, ben consapevoli che l’impresa da loro gestita fosse sconosciuta al Fisco, avevano omesso di dichiarare oltre 4,5 milioni di euro di ricavi aziendali, preoccupandosi di far figurare quali rappresentanti formali della società dei meri prestanome. Le capillari indagini hanno permesso di appurare che le due compravendite non fossero altro che mere operazioni contabili, tese ad impoverire e, successivamente, a svuotare la società dei propri assets patrimoniali e finanziari, ammontanti a circa 3 milioni di euro, a vantaggio esclusivo degli indagati. Da qui il sequestro preventivo di un capannone industriale, un ufficio e disponibilità finanziarie intestate alla società beneficiaria nonché quindici immobili, un’autovettura, un motociclo, quote societarie e denaro di proprietà degli indagati, per un valore complessivo di oltre 3.750.000 euro.

Chiusa questa parte, le Fiamme Gialle proseguono le indagini sul piano fallimentare. La Procura infatti, all’esito delle indagini, ha chiesto il fallimento d’ufficio della società interessata. Questo però senza ripercussioni sull’operatività della società, per garantire soprattutto i lavoratori che nulla hanno a che fare con la vicenda. Lo ha ribadito anche la Procura che ha proceduto proprio in questo senso, andando a tutelare l’occupazione.

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