La tecnologia italiana conquista le auto sportive elettriche tedesche

La Sogefi si è aggiudicata una commessa in Germania per fornire innovativi moduli di raffreddamento per una nuova sportiva elettrica. L’amministratore delegato Laurent Hebenstreit: «La nostra è una novità assoluta per i veicoli elettrici a batteria»

Leggi articolo completo

@code_here@

Arrivano le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici

CIVITAVECCHIA – Novità in arrivo in città. Nell’ambito infatti degli interventi sostitutivi alle prescrizioni Via per la centrale di Tvn, Enel installerà le prime nove colonnine per la ricarica di mezzi elettrici. A breve, infatti, il Comune concederà le autorizzazioni al posizionamento delle infrastrutture. Le colonnine saranno dislocate soprattutto nella parte centrale della città. In particolare due saranno installate su lungomare Thaon De Revel in prossimità dell’incrocio con via Annibale Lesen. Si passa poi in piazza Vittorio Emanuele nei pressi dell’incrocio con via Mazzini, dove ne verranno posizionate altre due. Altre due colonnine, invece, saranno installate a viale Della Repubblica nei pressi della stazione ferroviaria. E ancora una colonnina sarà posizionata, rispettivamente, a piazzale Degli Eroi in prossimità lato nord del monumento, a piazza Giuseppe Verdi in prossimità lato nord del parco e a viale  Guido Baccelli/Largo D’Ardia in prossimità dei civici 17-18.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Caso Corrado Melone'', Grando: «Chiesto un incontro al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale»

LADISPOLI – “Vogliamo che il centro di via Begnac sia a disposizioni dei ragazzi di tutte le scuole di Ladispoli e di tutte le associazioni che nella nostra città praticano attività culturali, musicali e teatrali”.
Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, è intervenuto sulla decisione dell’Amministrazione comunale di predisporre, per gli alunni della Corrado Melone che fino allo scorso anno scolastico consumavano i pasti nella struttura Polifunzionale, un nuovo locale mensa nel plesso Fumaroli.
“Questa mattina – ha proseguito Grando – insieme alla Asl abbiamo effettuato un sopralluogo nella nuova mensa e gli ispettori non hanno trovato nulla da eccepire sull'idoneità dei locali che devono ospitare il servizio di refezione scolastica, idoneità che era già stata garantita dagli uffici comunali competenti.Inoltre, non corrisponde al vero che la società CIR abbia affermato che i nuovi locali non fossero idonei, notizia che era stata data ai genitori dal Prof. Agresti in una delle sue email informative. Poiché vogliamo che le famiglie abbiano la massima certezza che i proprio figli frequentino locali a norma, abbiamo chiesto espressamente alla Asl, anche se non dovuto per legge, un parere scritto che certifichi l'idoneità dei locali e anche il numero di alunni che possono essere ospitati. In attesa di ciò, a partire da domani e fino alla completa definizione della vicenda, i ragazzi della Corrado Melone potranno consumare i pasti all’interno del Polifunzionale che, ribadisco, in futuro dovrà essere un luogo a disposizione di tutta la popolazione studentesca e di tutte le associazioni di Ladispoli. Non è oggettivamente possibile garantire la convivenza delle attività culturali con quella di refezione scolastica. Già in passato si sono verificati problemi e, sempre poiché abbiamo a cuore la salute dei ragazzi che frequentano le nostre scuole, abbiamo preso la decisione di dividere i due settori. Non saranno le urla e le invettive di una rumorosa minoranza di genitori, aizzati ad arte contro il Comune dalla Dirigenza e da alcuni insegnanti politicizzati della Melone, a fermare l’impegno dell’Amministrazione comunale per le scuole di Ladispoli".
Il primo cittadino bacchetta poi il dirigente scolastico sulla "guerra" a suon di comunicati nei confronti dell'assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Cordeschi e all'amministrazione comunale, definendoli "vergognosi". 
"Questo è il ringraziamento per aver lavorato una estate intera per esaudire le richieste di aule aggiuntive della Melone. Richiesta che è stata prontamente accolta nonostante la Corrado Melone fosse stata già diffidata a non accettare iscrizioni oltre il limite di capienza delle aule che ha in dotazione. La Dirigenza delle Melone ritiene però di non dover rispettare tali limitazioni e di avere il diritto/dovere di aumentare all'infinito il numero di iscritti, senza considerare le ripercussioni di questo comportamento. A Ladispoli ci sono altri 3 Istituti comprensivi, con nessuno di questi ci sono i problemi di alcun tipo e ogni questione viene affrontata con il massimo rispetto da ambo le parti. Lo scorso anno l'Istituto Ladispoli 3 ha dovuto far fronte alla mancanza del plesso di via Rapallo e a metà di quello di via del Ghirlandaio e quest'anno ancora a quello di Via Rapallo, eppure non c'è traccia di tutto il polverone alzato in questi giorni dalla dirigenza della Melone. La salute e la sicurezza dei ragazzi è sempre stata e continuerà ad essere una priorità della mia amministrazione. Lo abbiamo dimostrato con i fatti, intervenendo in tempi record lo scorso anno sul plesso di via del Ghirlandaio e recuperando un finanziamento di mezzo milione di euro per la ristrutturazione della scuola di via Rapallo che stava per essere perso a causa del disinteresse chi ci ha preceduto. Inoltre, questa estate sono stati eseguiti lavori di manutenzione, controlli sugli impianti elettrici e sulle dotazioni antincendio di tutti gli Istituti per oltre 100.000 euro di investimenti.   E qualcuno vorrebbe farci passare come persone che non hanno a cuore la sicurezza dei bambini? Non scherziamo, non ci sto! Stiamo facendo i miracoli senza soldi a disposizione, chiedendo alle ditte di fare lavori quasi a prezzo di costo per il bene dei ragazzi. A loro e a tutti gli uffici comunali va il mio personale ringraziamento e quello di tutta l'amministrazione. Chi invece porta la politica all'interno delle scuole non merita nulla. Ho già chiesto un incontro con al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale perché questa volta non intendo soprassedere su quanto accaduto. Pretendo il rispetto che si deve all'Istituzione che ho l'onore di rappresentare e non intendo minimamente assecondare i comportamenti riprovevoli che si sono verificati in queste settimane. Le famiglie degli alunni stiano tranquille, l'amministrazione comunale continuerà a fare tutto il possibile per garantire a tutti ragazzi di Ladispoli la massima sicurezza e tranquillità”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mensa Corrado Melone, è scontro tra Sindaco e genitori

LADISPOLI – «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Inizio anno scolastico turbolento per l'amministrazione comunale e l'istituto Corrado Melone. Nodo del contendere: i locali mensa. Nessuno delle due parti sembra voler fare un passo indietro, tanto che questa mattina la cerimonia di apertura dell'anno scolastico si è trasformata in una vera e propria “rissa verbale” che, solo per un “miracolo” non si è trasformata in una rissa vera e propria. Che la situazione era sfuggita di mano lo si era capito già durante l'incontro, trasformatosi in vero e proprio scontro, al Polifunzionale. Da una parte Grando che spiegava come i locali erano a norma; dall'altra parte i genitori che hanno messo in luce i problemi: dai quadri elettrici in bella vista e pericolosi, alla volumetria della stanza, fino ad arrivare all'assenza di vie di fuga in caso di pericolo. Diverbio così acceso che ha visto l'uscita di scena del Sindaco che, abbandonato il Polifunzionale e la scuola vi ha fatto ritorno solo successivamente, con tecnici Asl al seguito arrivati a valutare la struttura per dare il loro ok all'utilizzo dei locali. Ok che al momento non sembra essere ancora arrivato, tanto che nell'attesa il dirigente scolastico è tornato a ribadire che «fin quando non ci sarà un certificato da parte della Asl e dei vigili del fuoco, nessuno mangerà lì dentro». E tanto è bastato a “riaccendere” i genitori e con loro anche la discussione nei confronti del Sindaco che per la seconda volta, accerchiato da genitori inferociti, ha abbandonato la scuola, non prima però di puntare il dito contro il dirigente scolastico. Colpa sua se la mensa potrebbe risultare ad oggi troppo piccola per contenere tutti i bambini:«A giugno – ha tuonato Grando – avevamo detto al preside di bloccare le iscrizioni a scuola, ma non l'ha fatto». E ancora: «Agresti li fomenta e loro reagiscono così, vergogna». Le sue ultime parole prima di abbandonare l'istituto scolastico lasciando dei genitori inferociti pronti a dare battaglia all'amministrazione comunale. C'è chi sta valutando la possibilità di portare da casa il pasto da far consumare ai propri figli, con il dirigente scolastico che avrebbe acconsentito a questa possibilità. Dimostrazione che anche dalla parte dell'istituto scolastico non c'è assoluta intenzione di tornare indietro sui propri passi. Intanto, “graziati” anche dal tempo, i bambini hanno pranzato, come annunciato la settimana scorsa, in giardino e all'aria aperta. E non è da escludersi che ciò si possa verificare anche nei prossimi giorni.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Ladispoli, molte scuole non sono a norma''

LADISPOLI – “Molte scuole non sono a norma. I genitori possono chiedere il certificato di ogni edificio, se i presidi dovessero rifiutare di fornire il documento, invito mamme e papà a chiamare le forze dell’ordine chiedendo di verificare l’agibilità, e nel caso non ci fosse, di pretendere la chiusura del plesso”. L’allarme è stato lanciato da un consigliere di maggioranza, Raffaele Cavaliere. Parole quelle dell’esponente di Fratelli d’Italia, rese pubbliche nell’ambito della personale battaglia contro i vaccini, che hanno nuovamente riacceso i riflettori sulla sicurezza negli istituti scolastici di Ladispoli, per giunta a pochi giorni dal suono della prima campanella. Secondo quanto trapela i certificati di prevenzione incendi sarebbero scaduti in diverse strutture. Non sarebbero più a norma in alcune scuole di Ladispoli neanche più gli estintori. All’affondo di Cavaliere in realtà la Giunta comunale non ha replicato. Segno forse che il consigliere comunale ha toccato un nervo scoperto riguardante gli edifici scolastici. Non ultima la protesta dei genitori della Corrado Melone che hanno puntato l’indice contro il “nuovo” locale della mensa scolastica. Le famiglie non hanno gradito il cambio dal polifunzionale all’ex aula dei prof della Fumaroli. 

“I nostri figli in quel locale fatiscente non ce li mandiamo. Fino allo scorso giugno alunni e studenti consumavano i pasti al polifunzionale, da quest’anno invece la giunta comunale ha stabilito che i nostri ragazzi debbano convivere nell’ex aula dei professori in una sorta di sgabuzzino. E’ uno spazio stretto, pieno di quadri elettrici e senza via di fuga”, si sfogano mamme e papà. 

Per il Comune invece – come evidenziato dal comunicato stampa dell’assessore Lucia Cordeschi – tutto è nella norma, e gli spazi rientrano nella Legge. 

Domani si prevede un pic nic di protesta dei docenti.

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Il caos di venerdì? Tutta colpa di 150 metri di cavi elettrici

Il guasto tra Capena e Settebagni e le operazioni di trasbordo dei viaggiatori che si sono prolungate oltre il previsto. Ritardi e disagi anche il giorno successivo

Leggi articolo completo

@code_here@

La Don Milani torna agibile

CIVITAVECCHIA – Manutenzione ordinaria, lavori straordinari, programmazione per risolvere grandi criticità. Quella che si sta chiudendo è stata un’estate di lavori per cercare di far rientrare studenti, docenti e personale scolastico in strutture senza particolari problemi. Lo ha assicurato l’assessore all’edilizia scolastica Gioia Perrone, a pochi giorni dall’avvio ufficiale del nuovo anno scolastico. Ieri hanno riaperto i battenti i nidi, mentre nelle scuole di ogni ordine e grado hanno fatto ritorno insegnanti e personale. Per bambini e ragazzi ancora qualche giorno di relax, poi la campanella tornerà a suonare anche per loro. 
In linea di massima i problemi sono stati risolti; rimane la questione della media Calamatta, interessata dall’incendio così come la Don Milani. «Per quest’ultima – ha spiegato Perrone – i lavori sono andati avanti tutta l’estate. Questa mattina (ieri ndr) abbiamo eseguito un sopralluogo, chiuso con esito positivo: venerdì ci verrà riconsegnata la scuola, poi due giorni di pulizia e traslochi anche grazie alla Protezione Civile e da mercoledì prossimo sarà nuovamente a disposizione. Gli sforzi sono stati grandi ma ce l’abbiamo fatta». Per quanto riguarda la Calamatta l’amministrazione ha chiesto la devoluzione di un mutuo già esistente, dopo aver approvato in giunta il progetto per la bonifica, attività essenziale per poter procedere poi con i lavori, che verranno eseguiti a step. 
«Contiamo di concludere la bonifica per dicembre – ha aggiunto – se come pensiamo la relazione tecnica relativa alle prove strutturali darà esito positivo consegneremo almeno la palestra e procederemo con i lavori: entro il prossimo mese pensiamo di poter approvare in giunta il progetto di restyling di un’ala. Anche perché il finanziamento già c’è». Nel corso dell’estate si sono svolti anche i lavori alla Galice, intervenendo in maniera più strutturale per riparare alcune situazioni che continuavano a creare problemi, a partire dal tetto della palestra. Si è poi andata a creare una nuova aula per la sezione aggiuntiva della materna di Campo dell’Oro. Piccoli interventi anche alla Flavioni e a via XVI Settembre. Intervento temporaneo alla Cialdi dopo il danno creato dalla nave all’ingresso, in attesa di un lavoro definitivo: tolti poi i condizionatori esterni dove si erano annidati i piccioni. «A fine luglio – ha aggiunto Perrone – abbiamo affidato 100mila euro di lavori di edilizia idraulica e la scorsa settimana 30mila per interventi elettrici». 
Nel frattempo, come sottolineato anche dalla collega Alessandra Lecis, assessore all’istruzione, « si sta procedendo alla pulizia di tutti i giardini e alle piccole manutenzioni – ha spiegato – per permettere un buon rientro a tutti. Partiamo senza troppi problemi e siamo convinti che sarà un anno proficuo. Per quanto riguarda i servizi, abbiamo mantenuto stesse tariffe e modalità per scuolabus e mensa. Proprio per la mensa, considerati i ritardi burocratici, l’affidamento alla Serenissima è stato prorogato fino a dicembre, per poi procedere con il cambio di appalto. La prossima settimana apriremo le iscrizioni. A breve – ha concluso – ci incontreremo con dirigenti e docenti per proporre alcuni progetti su legalità, cyberbullismo ed aspetti che possano accrescere la coscienza civica dei nostri ragazzi».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

MINISTERO DELLA DIFESA – DIARIO

Diario del concorso pubblico a quattro posti, su base
circoscrizionale, a tempo indeterminato, di assistente tecnico per
i sistemi elettrici ed elettromeccanici – ST47, area funzionale
seconda, fascia retributiva F2.
(18E08766)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, entro la fine dell'anno l'ultimazione dei lavori in stazione

LADISPOLI – Incontro tra amministrazione comunale ed RFI per fare il punto sullo stato dei lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria. "Ringrazio il Direttore Territoriale Produzione di Roma di RFI Dottor Vito Episcopo e l'Architetto Matteo Mucci, tecnico che sta seguendo in prima persona i lavori, per averci illustrato nel dettaglio – ha detto il sindaco Alessandro Grando – gli interventi in corso, che sono i seguenti:

– Innalzamento a standard h55 del 1° marciapiede per tutta la sua lunghezza (circa 300 m);

– Allargamento e ripavimentazione del 4° marciapiede per tutta la sua lunghezza (250 m circa);

– Ripavimentazione del 2° e 3° marciapiede per tutta la loro lunghezza, rispettivamente di 340 m e 300 m;

– Installazione di 4 nuove pensiline di 120 m circa ognuna, su tutti e 4 i marciapiedi;

– Restyling del “Sottopasso” e del “Fabbricato Viaggiatori”;

– Installazione di 4 nuovi ascensori elettrici senza locale macchina (MRL) a standard 600 stazioni con controllo remotizzato presso control room;

– Restyling dei servizi igienici di stazione a standard 600 stazioni;

– Installazione delle nuove recinzioni a standard di Protezione Aziendale sul perimetro esterno della stazione.

Nel corso del colloquio – ha proseguito il Sindaco – ci è stato comunicato che i lavori termineranno, salvo imprevisti, entro la fine dell'anno.

A nome della Città di Ladispoli ringrazio Rete Ferroviaria Italiana, che ha interamente finanziato questo importante intervento di riqualificazione, a seguito del quale i pendolari di Ladispoli potranno finalmente usufruire di una stazione moderna e ristrutturata, con le pensiline ripristinate e la riapertura dei servizi igienici”.

Soddisfatto dell'esito dell'incontro anche il Consigliere Comunale Ardita: “Dopo 6 anni riapriremo i bagni della stazione di Ladispoli e dopo 2 anni ripristineremo le pensiline nei 4 binari della stazione, se da una parte noi amministrazione comunale con il Sindaco Grando abbiamo sollecitato i lavori alla stazione di Ladispoli, il nostro ringraziamento va ai vertici di RFI, che hanno compreso l’importanza di questa stazione che con più di 9.000 pendolari è la stazione più frequentata insieme a Fiumicino Aeroporto. Voglio concludere facendo notare il lodevole comportamento dei lavoratori di RFI, tecnici ed operai, che in tutti i giorni della settimana di ferragosto hanno lavorato ininterrottamente. Grazie a voi ben presto riapriremo i bagni della stazione e saranno ripristinate le pensiline che proteggeranno i pendolari dal sole e dalla pioggia”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Gli alberi vanno monitorati''

SANTA MARINELLA – «A piazza Trieste durante la gestione commissariale è stato abbattuto un pino, lasciando al suo posto uno sgabello di dubbio gusto ricavato dal troncone». 
Così inizia la requisitoria della lista il ‘‘Paese che Vorrei’’ che protesta per le modalità utilizzate per abbattere un pino pericoloso. «Non vorremmo fosse l’inizio di una nuova era di interventi che, senza motivazioni di effettiva necessità, ci vedrebbero privati del bellissimo ombrello d’ombra che costituisce una delle attrattive che caratterizzano l’area – continuano i responsabili del gruppo politico – gli esemplari di pino domestico di piazza Trieste, non versano in condizioni ottimali e probabilmente, come riscontrato da un sopralluogo da noi effettuato il 28 luglio con l’assistenza di un tecnico qualificato, per uno di loro l’abbattimento sarebbe necessario poiché presenta radici strozzanti e rialzamento della zolla. Altri due esemplari sarebbero da tenere sotto controllo in quanto presentano alcune criticità. Finora, poco è stato fatto per mantenerli in buona salute. Anche questa è un’amara eredità degli ultimi due governi Bacheca e dei precedenti che non hanno curato con perizia le potature, non hanno monitorato lo stato di salute di ogni esemplare, né hanno preteso il rispetto delle piante stesse. Queste sono state usate da chi occupa il suolo pubblico, come pali di sostegno di fili elettrici, interruttori e quant’altro, pratica vietata dal regolamento sul verde». Il ‘‘Paese che Vorrei’’ manifesta la sua preoccupazione e chiede alla nuova Giunta un cambiamento radicale sull’approccio al verde urbano. «A nostro avviso – spiegano dal Paese che Vorrei – le alberature presenti in tutto il Comune vanno monitorate con i moderni strumenti a disposizione e gli abbattimenti, tranne quando sono realmente urgenti per imminente pericolosità, vanno autorizzati solo dopo una progettazione di riqualifica dell’area su cui insistono. Inoltre, gli interventi sul patrimonio pubblico del verde non dovrebbero mai essere motivati da esigenze di interesse privato o speculativo, come purtroppo è frequentemente successo in passato. Riqualificare, per noi, significa implementare il verde e non ridurlo in virtù dei numerosi effetti benefici degli alberi». Gli alberi hanno una sorprendente capacità di raffreddamento, alcune ricerche sostengono che un singolo albero sia paragonabile a dieci climatizzatori in funzione per oltre venti ore al giorno e senza effetti collaterali. «Anche in caso di interventi necessari – sottolineano gli aderenti alla lista Casella – la sostituzione di un’alberatura con un’altra, non può prescindere da uno studio che ben identifichi la destinazione d’uso dell’area che si intende rinverdire. Prendersi cura del verde pubblico, inoltre, significa anche dissuadere quanti sono poco rispettosi dal danneggiare le alberature e le aiuole”. “Per fortuna non partiamo da zero – conclude la lista civica – dal 2005, questo Comune è dotato di un buon regolamento del verde, che descrive le corrette pratiche di gestione sia del verde pubblico sia del verde privato».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###