Lavori alla stazione, ancora nessuna traccia delle pensiline

LADISPOLI – Binari ridotti, treni in arrivo e in partenza da binari “alternativi” e lavori che dovrebbero terminare a fine anno ma anche ancora oggi sembrano essere proprio nel “vivo”. La stazione di Ladispoli è un vero e proprio cantiere aperto, con i pendolari “costretti” alla gimkana ogni qual volta devono avventurarsi lungo i binari per salire sui treni. Il tutto, senza che le pensiline, nemmeno una di quelle assenti, sia stata rimontata così da permettere un'attesa al riparo da sole e intemperie. E se col caldo e nei mesi estivi il pericolo era l'insolazione, ora con l'arrivo dell'autunno e soprattutto dell'inverno il pericolo è quello di arrivare a lavoro o a scuola completamente zuppi: dalla testa ai piedi. Se e quando saranno ultimati i lavori in stazione non è dato da sapere. Nemmeno per il Comitato dei pendolari della Fl5 che più volte ha chiesto, tramite mail, a RFI risposte sull'andamento dei lavori. Dall'altra parte, a quanto pare, almeno per il momento, continua a esserci solo silenzio. E nell'assenza di informazioni, i rappresentanti del Comitato  non possono far altro che prendere atto dell'andamento dei lavori, solo una volta giunti in stazione e in quel momento fornire qualche “aiuto” ai tanti utenti che la frequentano. «In seguito alla chiusura di parte del marciapiede del terzo binario – si legge ad esempio sulla pagina Facebook del Comitato – per consentire il proseguimento dei lavori, invitiamo i viaggiatori a disposri lungo tutta la parte restante (anche dietro l'ascensore) al fine di agevolare la partenza dei treni e consentire a tutti di salire, considerando che i treni effettuano fermata con la testa nei pressi della recinzione del cantiere e con la coda al termine del marciapiede. Per quanto riguarda invece i viaggiatori in arrivo ai bari 3 e 4 (treni diretti a Roma o che terminano la corsa a Ladispoli) consigliamo di utilizzare le prime vetture di testa treno».
 

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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Ladispoli, Grando: ''Il nostro depuratore funziona perfettamente''

LADISPOLI – "Il depuratore di Ladispoli funziona benissimo". A dirlo è il sindaco Alessandro Grando al margine del sopralluogo di qualche giorno fa effettuato dalla Capitaneria di Porto e da Arpa Lazio nel tentativo di capire a che cosa siano dovute le chiazze a mare riscontrate da alcuni bagnanti.

“Le ultime analisi, che ne certificano la buona qualità – ha detto Grando – ci sono state ufficialmente inviate il 27 luglio scorso e dicono che: “I risultati delle analisi chimiche evidenziano il rispetto dei valori limite fissati nella tab. 3 all. 5, parte III del D.lgs 152/06. I risultati delle analisi batteriologiche evidenziano il rispetto dei valori limite prescritti nell'autorizzazione provinciale allo scarico. I risultati del campione medio ponderato nell'arco di 24 ore, prelevato all'uscita dell'impianto di trattamento, evidenziano il rispetto dei valori limite previsti.”  Il sopralluogo di due giorni fa, effettuato dalla Guardia Costiera di Ladispoli che ha portato con se i tecnici ARPA, sembra sia dovuto alla necessità di comprendere se le chiazze di sostanze organiche che occasionalmente si sono viste in mare possano essere causate dal nostro depuratore. Siamo certi che così non possa essere, sia per il monitoraggio chimico e biologico che i tecnici comunali preposti effettuano di continuo sulle acque in uscita dal nostro impianto, sia sullo sbocco a mare della condotta. Analisi che sono state eseguite anche nello stesso giorno in cui l'ARPA ha effettuato i campionamenti. Ebbene, tali analisi hanno evidenziato, per l'ennesima volta, che il nostro depuratore funziona perfettamente. La presenza occasionale di scie o chiazze presenti sulla costa, come già accertato dall'Arpa Lazio lo scorso anno con specifiche analisi richieste dall'attuale amministrazione, è da attribuirsi a sostanze  organiche di origine marina, e non possono in alcun modo essere causate da una attività di presunto sversamento da parte del nostro impianto di depurazione". 

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Scarico container: cambia tutto

CIVITAVECCHIA – Rischia di non mettere la parola fine alla guerra in banchina tra Rct e Cfft l’ordinanza pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri dal presidente dell’Autorità di sistema Portuale Francesco Maria di Majo. Anzi, farà probabilmente discutere quanto messo nero su bianco dai vertici di Molo Vespucci, per dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container e, in particolare, di quelli refrigerati che trasportano la frutta. Anche perché negli ultimi mesi la società italo belga che gestisce il terminal agroalimentare aveva messo sul tavolo un ingente investimento milionario per l’acquisto di due gru semimoventi per lo scarico in autonomia dei container; decisione motivata dalla necessità di rispondere alle richieste e alle esigenze del mercato, sempre più pressante. L’ordinanza fa riferimento al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al risultato a cui è giunta la commissione interistituzionale, disponendo come dal 15 settembre prossimo ‘‘l’imbarco sbarco dei contenitori da parte di unità navali adibite al trasporto di container che effettuano servizi di linea dovrà avvenire unicamente presso la banchina 25’’ (data dal 2006 in concessione alla società Rct). ‘‘Non risultano ostacoli di natura tecnico operativa – si legge ancora – che impediscono il trasporto dei container dalla 25 al magazzino della frutta’’. A partire da quella data, inoltre, ‘‘lo sbarco imbarco di container, inclusi quelli refeer, sulle banchine 23 e 24 sarà consentito solo se tali attività  rivestono carattere di occasionalità, ovvero quando tali attività non siano caratterizzate dall’abitualità, sistematicità, ripetitività, regolarità e stabilità’’. Con esposti presentati da parte di Rtc e uno stuolo di avvocati pronti a dare battaglia per Cfft la vertenza non sembra essere chiusa con questo documento.

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Trombofilie, attivato il Pac, pacchetto ambulatoriale complesso,  presso il centro Emostasi di Montefiascone

MONTEFIASCONE – Nei giorni scorsi è stato attivato il Pac (pacchetto ambulatoriale complesso) per le trombofilie presso il centro Emostasi di Montefiascone, afferente alla unità di Medicina generale diretta da Carlo Meschini.

Si tratta di una vera e propria semplificazione delle procedure di accesso ai servizi ambulatoriali, in quanto il Pac è un insieme di prestazioni (visite, esami strumentali e prestazioni terapeutiche) che vengono erogate in un arco temporale ristretto e che si concludono con la stesura di una relazione clinica finale. Il Pac, gestito dal medico specialista, permette all’utente di essere inquadrato, in breve tempo, da un punto di vista diagnostico e di accedere alle prestazioni ambulatoriali, senza la necessità dell’impegnativa del medico curante, per ogni singola prestazione, senza dovere provvedere personalmente a richiedere la data dell’esame e recandosi al Cup una sola volta e non prima di ogni prestazione prescritta.

Nel caso specifico, il Pac attivato presso il centro di riferimento aziendale di Emostasi di Montefiascone si pone l’obiettivo di sottoporre il paziente a uno screening completo, al fine di giungere in tempi rapidi ad una diagnosi della problematica e a un trattamento preventivo adeguato. La trombofilia, infatti, è una predisposizione alla trombosi a causa di cambiamenti ematologici, che inducono l’ipercoagulabilità del sangue, ereditati o indotti da cause ambientali. Una diagnosi precoce permette un trattamento preventivo efficace, in grado di ridurre significativamente possibili eventi cardiovascolari maggiori.

“L’attivazione del pacchetto ambulatoriale complesso – commenta la responsabile del servizio falisco, Alessandra Fiorentini – è una ulteriore azione che la Asl ha messo in campo per potenziare la nostra struttura che in generale gestisce, a livello provinciale, i pazienti in terapia anticoagulante, con fibrillazione atriali, con protesi valvolari, con trombosi venose profonde, con embolia polmonare e anche con trombofilie”.

Il centro, entrato in funzione nel 2012, è aperto all’utenza tutti i giorni e le prime visite vengono effettuate il venerdì presso l’ospedale di Montefiascone. Le visite, comprese le urgenze, sono prenotabili telefonicamente ai numeri 0761 1860209 e 3429968653 e, a breve, anche tramite Cup. I pazienti che afferiscono per la prima volta alla struttura vengono accolti e orientati con tutte le informazioni utili e con l’illustrazione dei percorsi attivi, anche grazie alla presenza e alla professionalità dell’infermiera Sara Trapè.

Negli anni – prosegue Alessandra Fiorentini –, con l’introduzione in commercio degli anticoagulanti orali diretti, il servizio si è trasformato in Centro Emostasi. Tutti i nostri pazienti, ricoverati o ambulatoriali, che necessitino di iniziare la Tao (Terapia anticoagulante orale), effettuano un colloquio con il personale esperto prima di iniziare la terapia, al fine di chiarire, in modo articolato e comprensibile, gli aspetti più rilevanti della condotta terapeutica e i possibili rischi (emorragie) connessi con tale trattamento”.

Le attività e i percorsi assistenziali del Centro Emostasi di Montefiascone – spiega il direttore generale della Asl, Daniela Donetti – sono pienamente inseriti nel Percorso integrato di cura (Pic) per la gestione e la presa in carico dei pazienti in terapia anticoagulante orale che l’azienda ha recentemente deliberato. Il percorso, tra le sue finalità, prevede anche la creazione di una rete con i medici di medicina generale, con l’obiettivo di dare origine a un continuum clinico diagnostico e assistenziale e di stabilire un confronto costante tra i medici e i professionisti aziendali per la migliore presa in carico dei bisogni di salute del paziente. Infatti, è ormai dimostrato che per far fronte alla complessità di controllo, e alla elevata richiesta numerica di prestazioni (si stima attualmente che, in Italia, oltre 800mila pazienti siano in terapia con VKA) sono necessari nuovi modelli di gestione coordinata tra  centri specialistici e medicina territoriale”.

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Il trasporto pubblico locale farà una fermata ai cancelli del Mattei

CERVETERI – Una novità nel servizio di trasporto pubblico locale a servizio degli studenti dell’Istituto Enrico Mattei di Cerveteri. 
Da domani, 21 marzo, le linee 21, 22, 23 e 25 che effettuano il servizio in prossimità dell’Istituto Superiore e del supermercato Coop non effettueranno più la fermata all’incrocio tra via Settevene Palo Nuova e via Luigi Iaffei, ma percorreranno via Paolo Borsellino ed effettueranno la fermata proprio davanti l’ingresso del plesso scolastico.
«Una modifica – spiega l’assessora ai Trasporti del Comune di Cerveteri Elena Gubetti – che permetterà a studenti, professori e personale scolastico di raggiungere in tutta sicurezza il proprio luogo di studio e lavoro. Grazie all’attivazione di questa nuova fermata dunque, le tantissime persone che ogni giorno frequentano l’Istituto Mattei e che utilizzano i mezzi pubblici per raggiungerlo, non dovranno più percorrere a piedi il tratto di via Iaffei ma potranno arrivare  proprio davanti ai cancelli della scuola».
Dire che con questa fermata del servizio pubblico di fronte al cancello della scuola Mattei è stata una soluzione che si attendeva da anni e di grande utilità è riduttivo in quanto è una soluzione che non solo completa una delle linee peggio servite, vista anche l’importanza della presenza di uno dei più frequentati supermercati della città ma soprattutto per la pericolosità della manovra che il mezzo, le poche volte che doveva affrontare in uno spiazzo in terra battuta proprio all’incrocio con la via Settevene  Palo nuova , era di una pericolosità estrema. Si è saputo, che proprio giorni fa, in quel luogo, facendo quella manovra, un autobus del servizio pubblico è entrato in collisione con una vettura fortunatamente senza danno alle persone e alle cose.

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Il Santa Marinella va alla bella

Il Santa Marinella Basket supera la Virtus Aprilia 56-46 e pareggia la serie dei playoff. Un bel match di Del Vecchio e compagne, giocato con testa e cuore, che le ha viste partire con decisione sin dalle prime battute e rimanere in vantaggio fino alla fine dell’incontro. Nel primo quarto, infatti, le ragazze di coach Precetti si portano subito sul 6-0, pressando forte in difesa e sfruttando le penetrazioni della Sabatini. Le ospiti recuperano qualche punto, ma sulla metà del quarto, spinte da Miranda Ramos, le locali effettuano un altro allungo, arrivando anche al +13, poi in parte recuperato dalla Virtus sul finire della frazione. Nel 2° quarto, le locali faticano un pò a ritrovare i ritmi, mentre le ospiti si fanno sotto, annullando lo svantaggio. Le tirreniche si sbloccano con un alcuni tiri dall’arco della Cardinali, che rimettono a distanza le pontine. Si va sull’intervallo lungo sul +5 per la squadra di casa. La frazione seguente è più equilibrata. Il Santa Marinella dosa il vantaggio e tiene a distanza le ospiti, con tiri da media e lunga distanza, alternati a giocate e battaglie sotto al tabellone, dove lottano anche Biscarini e Maggi. Nell’ultimo quarto, l’Aprilia, prova ancora a riavvicinarsi alle locali, tentando di superare la difesa santamarinellese soprattutto con penetrazioni al ferro, ma le giocatrici di Precetti si difendono con ordine e rispondono sempre a momento giusto. Rimangono lucide anche nei ultimi minuti, trasformando buona parte dei falli sistematici fatti dalla Virtus per tornare in possesso di palla. Si chiude sul + 10 per il S. Marinella. Ed ora gara 3, sul parquet della Virtus. Sarà difficile, perché il fattore campo è forte per le pontine. 
Santa Marinella: Cardinali 14, Sabatini 14, Miranda Ramos 12, Del Vecchio 8, Baraldi 4, Biscarini 2, Maggi 2, Mancinelli, Iavarone, Casciani, Bettini, Celestini. 
Aprilia: Barbieri 11, Orazi 9, Cucchi 8, Santulli 7, Proietti Ciolli 6, Puleo 3, Di Clemente 2, Motto Kotto, Bovenzi, Salvioni, Sblano.

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 1 febbraio 2018

Individuazione delle risorse e dei criteri per l'erogazione degli
aiuti alle imprese di pesca che effettuano l'interruzione temporanea
obbligatoria di cui al decreto del 26 luglio 2017. (18A01665)

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Santa Marinella perde lo scontro per il 4° posto

Sul difficile campo di Aprilia il Santa Marinella perde lo scontro con la diretta concorrente per il 4° posto per 52 a 40, anche se riesce a contenere lo scarto di punti al di sotto del +14, con cui aveva vinto la gara d’andata. Nel primo quarto, dopo una fase di studio, sono le locali che effettuano un piccolo allungo e si portano sul 7-2, ma le tirreniche reagiscono e le riprendono, chiudendo anzi la frazione sul +1. Il secondo quarto è ancora più equilibrato, con le due squadre che si scavalcano punto a punto, finendo il tempo in perfetta parità. Le ospiti  badano al sodo, con una difesa attenta e buone combinazioni d’attacco, dove emerge soprattutto la Sabatini (nella foto), per lei 16 punti a referto, più 12 rimbalzi). Di fronte, una squadra altrettanto determinata, con una zona efficace. Dopo l’intervallo lungo, la partita riprende ancora nel segno dell’equilibrio, ma a metà del terzo semi tempo le tirreniche perdono un pò di lucidità in alcuni frangenti e non è abbastanza preciso in diverse conclusioni dall’arco ma anche da breve distanza, mentre la Virtus mantiene il suo passo e approfitta dell’appannamento delle avversarie, prendendosi un distacco di + 10, anche grazie a due triple nella parte finale della frazione. L’ultimo quarto vede le ragazze di coach Precetti provare con rabbia a riprendere le pontine, arrivando al -5, ma poi una bomba della Santulli fredda la rincorsa delle santamarinellesi. Sul finire, la squadra di casa riesce cogliere le occasioni nate dallo sbilanciamento delle ospiti e ampia nuovamente il vantaggio. Non riesce però a realizzare la stessa differenza punti subita all’andata, fermandosi al +12. «Una partita difficile com’era previsto – dice Precetti – mantenutasi in equilibrio per buona parte del match, ma che poi purtroppo ci è sfuggita per una pur breve fase in cui ci è mancata continuità. Per definire la griglia di partenza dei playoff saranno essenziali le ultime due partite, in cui proveremo a riprenderci il quarto posto, che darebbe il vantaggio di giocare in casa l’eventuale bella».

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Contributi fino al 40% nel settore vitivinicolo

CERVETERI – «Un bando pubblico per favorire gli investimenti nel settore vitivinicolo e migliorare il rendimento globale delle imprese in termini di adeguamento alla domanda del mercato, e aumentare la competitività. Un nuovo importante sostegno che la Regione Lazio mette a disposizione del mondo dell’agricoltura, un’occasione importante soprattutto per un territorio come il nostro con una così forte vocazione per i prodotti della terra, dell’agricoltura e della produzione di vini e prodotti». Così, l’assessore all’Agricoltura Riccardo Ferri,  informa la cittadinanza sui nuovi contributi messi a disposizione dalla Regione Lazio.
I contributi, fino al 40 per cento della spesa sostenuta, sono rivolti alle imprese agricole e alle aziende di trasformazione e commercializzazione del settore vitivinicolo, che investono in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole o in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.
L’accesso alla misura di aiuto è consentito mediante presentazione di una domanda sulla piattaforma informatica del portale SIAN entro il termine, disposto dal MIPAAF, del 15 febbraio 2018. Gli investimenti sostenuti per operazioni con un costo totale non superiore a 300mila euro, dovranno completarsi entro il 31 luglio 2019.
I soggetti beneficiari dell’aiuto dovranno operare nella regione nella produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; nella produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; nell’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione.
Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno; la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

 

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