Antonio Tiberi pedala più forte di tutti

Weekend ricco di grandi risultati per il team Franco Ballerini-Primigi Store che nelle tre corse affrontate ha occupato tutte e tre le posizioni del podio.
È di pochi minuti fa la notizia del successo di Antonio Tiberi che ha dominato in solitario il Gp Neri Sottoli dopo aver staccato tutti i suoi rivali sulle durissime pendenze del Fornello, incrementando e poi gestendo il vantaggio nei successivi 40 km e chiudendo con 1’ di vantaggio sugli inseguitori. Per Tiberi si tratta del sesto successo stagionale che porta il team Franco Ballerini-Primigi Store a quota sette.
Tiberi era stato assoluto protagonista anche nella giornata di domenica conquistando la medaglia d’argento ai campionati nazionali Juniores a 20’’ da Andrea Piccolo. In 24 ore due risultati di prestigio per un corridore che, nonostante sia solo al primo anno, sta dimostrando qualità impressionanti. «È un periodo positivo – spiega il team manager Marco Cacciamani – che ci sta portando molte soddisfazioni. Dobbiamo continuare così».
Il terzo podio del weekend, invece, è stato ad appannaggio di Luca Roberti che ha ceduto la maglia di campione Regionale del Lazio a Martin Marcellusi lottando comunque fino alla fine per salire nella top 3. Missione compiuta in una corsa che ha visto Marcellusi attaccare da lontano con Roberti che ha tenuto duro chiudendo al 3° posto alle spalle di Giustino.

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«Un bilancio del nulla»

CERVETERI – Nei confronti del bilancio di previsione approvato il 29 marzo scorso durante una seduta di consiglio ritenuta dai più infuocata che ha marciato su due rette che non si sono mai incontrate, arrivano durissime posizioni da parte di Salvatore Orsomando, capogruppo di Forza Italia e Aldo De Angelis capogruppo della lista Trasparenza e legalità. Orsomando era quella sera assente perché impegnato per problemi di carattere familiare tanto che il presidente Travaglia, in apertura ci ha tenuto a precisare che il consigliere aveva dato notizia del suo impedimento ed ha dichiarato giustificata la sua assenza. Ma il capogruppo di FI, ha sentito lo svolgersi dei lavori ascoltando la diretta e non si è trattenuto dall’esprimere un giudizio: «Ho ascoltato tutte le precisazioni, le osservazioni e critiche mosse dall’opposizione perché, sinceramente, delle voci dei consiglieri di maggioranza non vi è stata traccia. E’ un bilancio vuoto fatto semplicemente di cifre tecniche, che la dicono lunga sull’operatività e la lungimiranza di questa Amministrazione. Cerveteri è una città alla quale sono state prosciugate energie vitali, in cui non un solo progetto intelligente è stato portato a termine. Lustri di “negazionismo ambientale” e di “negazionismo economico-finanziario” hanno portato ai risultati che vediamo con gravissime responsabilità politiche di questa classe dirigente. Questa manovra previsionale chiarisce inequivocabilmente che si potrà spendere solo ciò che è strettamente previsto dalla legge: ciò significa ancora meno investimenti in progettualità di crescita e sviluppo e sempre maggior degrado urbano e crisi economica. Questo bilancio è un libro dei sogni che rispecchia pari, pari i contenuti del programma del Sindaco che non ho  condiviso e continuo a non condividere. Quella che c’è, è una maggioranza priva di personalità politica propria fornita di paraocchi. Qualsiasi proposta viene respinta senza il minimo confronto. È scandaloso il modo in cui questa amministrazione non prenda in considerazione altri punti di vista. Guardando, poi, tra le pieghe di questo pseudo bilancio ci accorgiamo che non c’è un progetto futuro, in particolare sullo sviluppo occupazionale e sull’artigianato alcune voci sono praticamente a zero o con cifre a dir poco irrisorie. Si stanziano 150mila euro per attrezzature ludiche senza specificare di cosa si parla e soprattutto dove si intende posizionarle dimostrando senso di programmazione nullo non parliamo, poi, dei servizi cimiteriali e di altri servizi. Ho notato, invece, che non mancano però le “previsioni” di spesa per alcune voci e contributi festaioli oramai “di serie” che avrebbero potuto essere evitati a favore di altre esigenze primarie. Insomma un Bilancio di previsione che prevede tutto e l’opposto di tutto  rispecchiando le qualità negative dell’amministrazione Pascucci ed evidenziando tante zone d’ombra».  
Non è da meno anche il giudizio di De Angelis, noto da tempo per aver svolto con Orsomando un meticoloso lavoro di ricerca e di censure continue verso l’operato dell’amministrazione del sindaco Pascucci, stigmatizzando ogni atto ritenuto a loro giudizio anomalo ricorrendo, per gli opportuni chiarimenti, a ricorsi e a esposti denuncia presso ogni autorità ritenuta competente. De Angelis dice: «E’ il bilancio del niente. presentato con inconsueto isterismo e ira dal vicesindaco Zito; non c’è quasi nulla di concreto in termini di opere pubbliche reali e impegni a favore della città. Alcune voci essenziali sono praticamente a zero (artigianato, commercio, cimiteriali, etc.). Sono stati inseriti costi che potevano essere evitati come i 27mila euro anno per una figura di controllo nel settore rifiuti (ci domandiamo allora l’assessore all’Ambiente cosa fa?); oppure il particolare inserimento del finanziamento regionale per la pseudo Strada-Lungomare dei Navigatori Etruschi che, ad oggi risulta ancora in fase di ammissione (abbiamo una risposta regionale del dipartimento competente proprio del 27 marzo), ma che il nuovo tecnico comunale dichiara regolarmente già preso. Per il sociale avevamo addirittura presentato un emendamento per spostare cifre proprio a favore dell’assistenza educativa culturale (Aec) per il diritto allo studio per bambini e adolescenti diversamente abili ma, purtroppo, sono stati dati tutti pareri negativi per un problema di cifre. Non parliamo poi dell’ aumento della maggior parte dei costi come i fitti passivi e quant’altro. La questione rifiuti, poi, è incredibile ed emblematica. Avevano annunciato risparmi mirabolanti invece aumentano i balzelli a carico dei cittadini galleggiando con poche decine di migliaia di euro, che forse entrano e forse no, come non abbiamo apprezzato il “correre ai ripari” utilizzando un puerile escamotage per cercare di risolvere il “papocchio” della gara strisce blu (parcheggi a pagamento) dove si è avuta notizia dell’ assenza di un verbale Audit e di una probabilità volontà di affidamento del servizio verso la multiservizi. Per tutto ciò, io non lo ho votato». 

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Ladispoli, accuse di presunte molestie sessuali da parte dell’ex moglie: si dimette l’assessore Prato

LADISPOLI – Si è autosospeso dal proprio incarico e di fatto dimesso l’assessore Francesco Prato.
La decisione seguirebbe le vicende personali balzate alla cronaca la scorsa settimana a seguito delle accuse mosse dall’ex moglie in merito a presunte violenze.
Accuse durissime nei confronti dell’assessore Francesco Prato da parte dell’ex moglie che il prossimo 3 maggio sarà alla sbarra per la prima udienza del processo.
Accuse che hanno spinto Prato a rimettere nelle mani del sindaco il mandato.
A far nascer la questione è stata la denuncia dell’ex moglie dell’assessore di Fratelli d’Italia la quale avrebbe raccontato ai carabinieri di aver subito abusi sessuali in casa nel novembre 2016.
A distanza di pochi giorni l’ex moglie sarebbe finita al Pit dopo essere stata investita da un’auto e poi trasportata all’ospedale San Paolo di Civitavecchia per accertamenti. Secondo la donna al volante dell’auto ci sarebbe stato l’assessore.
Il gip di Civitavecchia, Paola Petti, ha quindi accordato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero, Alessandra D’Amore. L’udienza di fronte al tribunale collegiale, che si sarebbe dovuta svolgere in settimana, è stata rinviata al prossimo 3 maggio.
La conferma della notizia, che aleggiava nella giornata di ieri, è arrivata dalle parole del sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico nei confronti dell’assessore all’inizio del consiglio comunale.
«Oggi (lunedì ndr) l’assessore Prato si è dimesso dalla carica di assessore con effetto immediato – ha detto il sindaco – A nome mio e della città lo ringazio per il lavoro svolto in questi mesi e gli auguro di risolvere presto i suoi problemi personali. Siamo pronti ad accoglierlo di nuovo quando tutto sarà risolto. E’ stato da parte sua un grande gesto di responsabilità». 
Solidarietà nei confronti dell’assessore anche dai gruppi di maggioranza in consiglio comunale.
«I gruppi consiliari Cuori Ladispolani, Noi con Ladispoli e Lega Salvini Premier, – hanno scritto i gruppi in una nota – esprimono apprezzamento per il gesto di grande lealtà politica e responsabilità compiuto oggi da Francesco Prato. L’assessore, pur non essendo tenuto a farlo, ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dall’incarico dando.
Una dimostrazione di correttezza e di coerenza ideologica. Contrariamente a quanto avviene in altri schieramenti, Francesco ha ritenuto giusto dare la precedenza alla soluzione delle proprie vicende personali.  E’ questa la migliore risposta anche a chi con comunicati ambigui ed insinuazioni striscianti ha pensato di emettere una sentenza di condanna sostituendosi al tribunale; gli stessi che si riempiono la bocca di garantismo nei confronti dei propri amici di partito, si comportano invece da beceri giustizialisti nei confronti degli avversari politici».
«Ribadiamo la nostra amicizia verso Francesco Prato – hanno continuato i gruppi consiliari di maggioranza –  e siamo fieri della grande dignità con la quale ha fatto la sua scelta. Siamo certi che la sua onestà intellettuale pagherà e gli auguriamo vivamente di risolvere positivamente le proprie vicende e poter tornare presto a ricoprire incarichi amministrativi all’interno della nostra maggioranza».
 

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Invernale: bis di Tevere Remo Mon Ile

Tanto vento, tanta onda e tutti gli imprevisti tipici di una regata tirata al massimo, con vele (anche nuovissime) scoppiate e outsider che hanno conosciuto la loro giornata di gloria. Finisce così l’Invernale di Riva di Traiano – Trofeo Paolo Venanzangeli, con una giornata, quella di sabato, finalmente all’altezza della fama di questo campo di regata, dove vince chi ama il gioco duro. Innanzitutto onore ai vincitori assoluti, a cominciare dalla classe regina, quella dei Regata, dove, sia in IRC sia in ORC, ha trionfato Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, che ha conquistato per la seconda volta consecutiva l’Invernale. In IRC ha preceduto Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi; in ORC, Aeronautica Militare Duende, Vismara 46 di Raffaele Giannetti e Aphrodite, Swan 45 di Pierfranco Di Giuseppe. Tevere Remo Mon Ile si è anche aggiudicato il 1° Trofeo Challenge Roma d’Inverno, quale 1° classificato overall in IRC. Nei Per2, in IRC c’è stata una cavalcata trionfale di Lolifast, Sun Fast 3600 di Davide Paioletti, che ha lasciato il secondo posto a Don Pedro, Bavaria 34 di Francesco Pelaia, ed il terzo a Gygas, Grand Soleil 43.2 di Alberto Tamantini. In ORC la cavalcata di Libertine, Comet 45S condotto da Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, è stata ancor più travolgente, con Davide Paioletti e il suo Lolifast quasi sempre secondi. L’ultimo gradino del podio è andato a Jox-Avs Group, X41 di Pietro Paolo Placidi. Tra i Crociera, lo splendido campionato di Malandrina, che ha dovuto scartare un secondo posto quale peggior risultato, ha condotto sul gradino più alto del podio l’equipaggio del First 36.7 condotto da Roberto Padua, seguito dal sorprendente Sun Odyssey 49 Mylan di Anna Paolini, che si è avvalso al timone dell’esperienza dell’Ammiraglio Franco Lo Sardo, e Fata Ignorante, Dufour 34 di Stefano Sorgente. In Gran Crociera, vittoria di First Wave, First 405 di Guido Mancini, su Blues, Duck 31 di Dario Conte.
L’ultima regata sabato scorso. Si è iniziato con circa 15 nodi di vento e con tanta onda, ma poi le condizioni si sono fatte decisamente più cattive, con raffiche che hanno superato i 20 nodi. I Regata hanno faticato di più, sobbarcandosi ben 15 miglia, 10 i Crociera e 5 i Gran Crociera. I Per2, che godono di un percorso ad hoc, hanno regatato per circa 12 miglia, con un lungo lato di bolina. Alla fine la soddisfazione tra i regatanti era grande almeno quanto la stanchezza. Le condizioni, durissime, hanno provato il fisico dei velisti e la resistenza delle imbarcazioni.
C’è stato un soccorso in mare, per un malore verificatosi a bordo di Coda di Volpe, e una serie di incidenti, con tante rotture di vele, che hanno costretto al ritiro Soul Seeker, X362 Sport di Federico Galdi, Rosmarine 2, Grand Soleil 46B di Riccardo Acernese, e Vahiné 7, First 45 di Francesco Raponi, che è stato il più penalizzato, perché i punti persi lo hanno fatto uscire dal podio della Classifica Generale in ORC e perdere il secondo posto in IRC. In Regata IRC, Paolo Morville ha finalmente condotto alla vittoria il suo First 45S “Er Cavaliere Nero”, riscattando un campionato avaro di soddisfazioni, mentre in ORC Biscarini/Rocchi con il loro Mylius 15e25 Ars Una hanno imposto per la prima volta la loro legge sia in reale sia in compensato. Anche nei Per2 c’è stata un’importante “prima volta”: in IRC, infatti ha vinto Oscar Campagnola, che ha portato alla sua prima vittoria il Comfortina 42 Fair Lady Blue. Al contrario, nella Per2 ORC, c’è stata la conferma della schiacciante supremazia di Libertine, il Comet 45 S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi che è riuscito a vincere ben 6 delle 8 regate disputate. In Crociera ennesima grande prova di Malandrina, che non ha avuto rivali in questo campionato, mentre in Gran Crociera la vittoria è andata a First Wave, che ha vinto 4 delle 5 prove disputate. (Agg. 13/03 ore 18.03 SEGUE)

I COMMENTI DEL PRESIDENTE DEL CNRT ALESSANDRO FARASSINO – «È stata una giornata decisamente emozionante – ha commentato il Presidente del CNRT Alessandro Farassino – con tanto vento e tanti imprevisti occorsi non solo ai regatanti, ma anche alle barche dell’organizzazione. Il Tevere ci ha regalato il suo lato peggiore, visto che con lo Scirocco sul nostro specchio d’acqua è arrivato di tutto. Dobbiamo ringraziare la motovedetta della Polizia di Stato che ha tolto dalla linea di partenza una vera e propria isola galleggiante di rifiuti, ma niente ha potuto contro un’altra massa di rifiuti che ha investito il gommone dei posaboe, imprigionandone l’elica in una matassa inestricabile prima, che potesse posare la boa di disimpegno».
La motovedetta della Polizia di Stato ha inoltre supportato il gommone della Direzione di Corsa nel soccorso di un velista, svenuto per un malore nel corso della regata, scortando a riva l’imbarcazione coinvolta. I soccorsi sono stati tempestivi e il velista è stato sbarcato e affidato all’ambulanza accorsa prontamente in Torre di Controllo. (Agg. 13/03 ore 18.22 SEGUE)

LE DICHIARAZIONI DEL DIRETTORE DI CORSA FABIO BARRASSO – «Portare a compimento 8 regate sulle 9 programmate in una stagione invernale atipica come quella appena trascorsa – ha commentato il Direttore di Corsa Fabio Barrasso – è stata la giusta ricompensa a un grande lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo vissuto le ultime due giornate di regata giocando sempre d’anticipo.  Il 25 febbraio sfruttando le prime avvisaglie di Burian e portando a termine due prove. Questo sabato cavalcando l’anticipo della perturbazione, che è poi arrivata nelle ore successive, e dando finalmente pieno sfogo alla voglia di regatare al massimo che sembra essere quasi nel dna dei regatanti di Riva di Traiano. Tirando le somme, è’ stato un campionato divertente, molto combattuto e molto tecnico». Nel corso dell premiazione c’è stato un esilarante fuori programma, con il solitario Oscar Campagnola che ha improvvisato un elogio del Comitato di Regata leggendo una lettera proveniente dalla Nuova Zelanda, dove sono stati avvertiti i ‘‘rumori di guerra’’ provenienti da Riva di Traiano. (Agg. 13/03 ore 18.54)

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Marietta Tidei entra alla Pisana

Marietta Tidei entra in consiglio regionale in maniera prepotente grazie soprattutto ai voti presi nel comprensorio (2256 solo in città), grazie all’alleanza stretta e mantenuta quasi al dettaglio con Marco Vincenzi e alla resistenza nelle durissime sezioni di Roma Capitale. Il suo è un risultato netto che conferma ancora una volta l’abilità politica a livello regionale della neoconsigliera. Molto vicino all’elezione anche Gino De Paolis (2112 voti in città) che deve aspettare però i riconteggi dei seggi per poter cantar vittoria. Se in provincia è stato prima di tutta la lista a Roma le preferenze per la Bonafoni hanno fatto perdere il primo posto. A contendersi il secondo posto sono Gianluca Quadrana, Michele Baldi e proprio Gino De Paolis. I riconteggi diranno quanti saranno i seggi alla lista. Se fossero quattro sarebbe assicurata, ma ne potrebbero bastare tre. Per quanto riguarda gli altri candidati locali, ottimo risultato alla sua prima candidatura per Roberto D’Ottavio che raggiunge quota 893, piazzandosi ampiamente al primo posto tra i candidati del centrodestra e doppiando quelli di Forza Italia nella corsa civitavecchiese grazie alle 893 preferenze prese. Il forzista ha pescato in diverse parti della città e nonostante l’agguerrita concorrenza di numerosi competitor romani, alcuni in corsa anche da ex consiglieri regionali. è riuscito ad imporsi con una campagna elettorale capillare che ha toccato diverse parti dell’elettorato facendo alzare sensibilmente con la sua candidatura la percentuale della lista. Alessandra Riccetti prende invece 511 preferenze cittadine. Un buon risultato visto che la candidatura è arrivata ad un mese dalle elezioni e l’entrata nel partito è arrivata da pochi mesi dal suo approdo al partito del leader nazionale Salvini. Il risultato non va confrontato con il dato politico della Lega, risultato basato soprattutto dall’opinione sui temi nazionali piuttosto che dal radicamento sul territorio. Buono anche il risultato di Stefano D’Angelo che prende 433 preferenze e cosi come la Riccetti porta a casa un buon dato maturato in pochi giorni di campagna elettorale, con il fratello ed ex candidato sindaco Andrea D’Angelo in appoggio al candidato di Forza Italia Adriano Palozzi. Discreto il risultato di Devid Porrello che porta a casa 563 preferenze. Poche, dopo cinque anni di consiglio regionale da candidato locale. Il basso risultato rischia di portarlo fuori dalla Pisana anche visti gli ultimi dati che stanno arrivando da Roma. Nota a parte per il candidato di Santa Marinella Roberto Bacheca molto conosciuto in città e sostenuto anche dal consigliere comunale Perello e da alcuni esponenti di spicco del centrodestra locale come Podda e Zappacosta. Le preferenze arrivate all’ex sindaco di Santa Marinella sono 316. 
In generale le preferenze espresse sono state molto basse rispetto ai voti di lista espressi, effetto della doppia elezione Parlamento-Regionali. L’affluenza in caso di sole elezioni regionali sarebbe stata sensibilmente più basa.  Tra i candidati esterni alla città affermazioni di Minnucci (511), Angelilli 411 e Leodori che si ferma a 300 voti.

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Violenza sessuale e lesioni: assessore rinviato a giudizio

LADISPOLI – Sono accuse durissime quelle nei con- fronti dell’assessore Francesco Prato da parte dell’ex moglie che il prossimo 3 maggio sarà alla sbarra per la prima udienza del processo. L’assessore sarebbe accusato di violenza sessuale e lesioni personali. A far nascer la questione è stata la denuncia dell’ex moglie dell’assessore di Fratelli d’Italia la quale avrebbe raccontato ai carabinieri di aver subito abusi sessuali in casa nel novembre 2016. A distanza di pochi giorni l’ex moglie sarebbe finita al Pit dopo essere stata investita da un’auto e poi trasportata all’ospedale San Paolo di Civitavecchia per accertamenti.

Secondo la donna al volante dell’auto ci sarebbe stato l’assessore. Il Gip di Civitavecchia, Paola Petti, ha quindi accordato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero, Alessandra D’Amore.

L’udienza di fronte al tribunale colle- giale, che si sarebbe dovuta svolgere la scorsa settimana, è stata rinviata al prossimo 3 maggio.

«È notizia delle ultime ore – ha commentato ieri il M5S – il rinvio della prima udienza per violenza sessuale, che vede coinvolto l’assessore Prato nei confronti della moglie. In attesa che la magistratura faccia il suo corso, chiediamo che l’assessore presenti le sue dimissioni perché la violenza di genere non si combatte scrivendo l’ennesima mozione o istituendo giornate contro i femminicidi o stampando magliette simboliche ma dando l’esempio, cosa che un rappresentante dei cittadini, qual è l’assessore Prato, dovrebbe ben sapere».

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Cerveteri, torna in funzione il trasporto pubblico

CERVETERI – Ancora una nota del sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci. In primis il primo cittadino spiega che ci sono alcune strade (pochissime) non principali su cui ancora sono necessari degli interventi e quindi è necessario fare estrema attenzione. Stamattina il Trasporto Pubblico (TPL) Cerveteri-Ladispoli tornerà in funzione con tutte le corse: ovviamente se le condizioni metereologiche dovessero peggiorare potrebbero esserci delle interruzioni. Per quanto riguarda il porta a porta Pascucci spiega: "È bene chiarire che le tipologie di rifiuti non raccolti ieri non verranno raccolti oggi,  ma alla prossima raccolta della stessa tipologia". Il sindaco poi ha colto l'occasiond per fare dei ringraziamenti: "Sono state 24 ore durissime. Senza sosta. Ci tengo a ringraziare il Comandante Marco Scarpellini e il dipendente Renato Bisegni che insieme ai volontari della Protezione Civile da domenica pomeriggio lavorano senza essersi mai fermati. Ringraziando loro voglio che la mia gratitudine arrivi a tutte le persone che si sono date da fare, vicesindaco, assessori, consiglieri, dipendenti comunali, associazioni di volontariato, semplici cittadini, ditte specializzate, personale della Multiservizi e della Camassa, Forze dell'Ordine. Un grazie speciale a Simone e William del mio staff. Mi sembrava giusto rendere onore a chi sta dando davvero l'anima".

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Pietro Rigosi – Una storia di ieri

20 luglio 1893, ore 16:45, il telegrafo della stazione di Bologna aveva trascritto un messaggio proveniente da quella di Poggio Renatico. Il contenuto era chiaro: la locomotiva del treno merci 1343 era stata sganciata dai vagoni e si dirigeva ad una velocità di 50 km orari, parecchio per l’epoca, verso il capoluogo senza alcun permesso. Si sollecitava i colleghi di Bologna e di tutte le stazioni che la precedevano a far transitare il treno su binari sgombri affinché l’azione non provocasse un disastro.

Alla guida della locomotiva impazzita il ferroviere Pietro Rigosi, classe 1860, sposato e padre di due bambini. Aveva approfittato di una distrazione del macchinista del treno merci per prenderne possesso e poi, facendo fischiare la motrice come un forsennato, lanciarsi al galoppo verso il suicidio. Si perché l’intento di Rigosi era chiaro: uccidersi. Fu dimostrato quando entrando alle 17:10 alla stazione di Bologna e vedendo che era stato deviato su un binario tronco, usci dalla cabina e si piazzò sul fanale di fronte della locomotiva.

L’impatto violento fu con i carri merci che si trovavano sulla linea morta. Unico coinvolto nell’incidente, Rigosi ne uscì vivo ma ferito gravemente; perse una gamba e fu segnato da profonde cicatrici al volto. Secondo alcune ricostruzioni il suo obiettivo era un treno di prima classe che in quell’orario stazionava quotidianamente a Bologna.

La stampa dell’epoca e la direzione delle Ferrovie considerarono il suo gesto come quello di un matto. Uno squilibrato da pensionare e graziare misericordiosamente.
L’azione di Rigosi fu invece, probabilmente, l’eclatante gesto di un ferroviere che più volte aveva dimostrato di mal digerire le durissime condizioni di lavoro e le dure punizioni aziendali riservate a chi non rispettava la ferrea disciplina.

Era l’epoca in cui i macchinisti spalavano quintali di carbone per percorrere pochi chilometri, facevano turni massacranti che li portavano a guidare spesso per più di 24 ore consecutive e avevano una speranza di vita assai breve.
Evidentemente quello di Rigosi era un atto estremo che voleva porre l’accento sul mondo dei ferrovieri, e più in generale dei lavoratori, che in quell’Italia di fine ottocento lottavano non si vedevano riconosciuti i diritti più elementari.

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