Tidei:  ''Via dal dissesto in due anni''

SANTA MARINELLA – Due anni duri attendono Santa Marinella alla rincorsa del deficit di 2 milioni e 100mila euro, triste eredità del dissesto finanziario e della precedente amministrazione, con cui si chiuderà il 2018. Dal 2021 la ripresa, anche se in questi due anni non mancheranno le nuove iniziative egli investimenti. Questa l’estrema sintesi del Bilancio triennale approvato dalla Giunta Tidei venerdì sera e al vaglio dei Revisori e delle forze politiche dalla prossima settimana. 
Dal 2019 scatta l’inevitabile aumento delle imposte (+ 11%) trascinate dall’Irpef più che triplicata per legge. Ma aumenterà anche la Tari  (+ 28%) per effetto sia  del nuovo appalto con la Gesam, aggiudicato dalla Commissaria prima di uscire di scena, sia delle nuove tariffe della discarica approvate dal Consiglio di Stato. «Chiederemo una sensibile revisione in sede di contratto”, precisa subito il sindaco Tidei ribadendo che vuole portare a casa almeno il 6 per cento di sconto. Nuove entrate anche da rilancio della Farmacia e dalla Multiservizi : «Entrambe devono iniziare a produrre ricavi – rivela Tidei – per alleggerire il peso del dissesto sulla comunità cittadina», commenta il sindaco che sottolinea come altre entrate senza pesare sui tributi sono previste da una  forte  iniziativa sui condoni edilizi.  «Nel 2019 esordirà anche l’imposta di soggiorno per la quale è stata formulata una previsione di 75mila euro. In totale, dunque, le entrate saliranno da 23,7 milioni a 26,1 nel 2019 per poi riscendere a quota 25,5. «Prevediamo di allentare la pressione fiscale fin dal 2020 quando il debito del 2018 sarà del tutto restituito». E’ inziata e proseguirà  severa la cura della Spending Review che ha da subito iniziato ad agire sulle uscite, limitando il deficit del 2018 (inizialmente previsto attorno ai 3 milioni): «Abbiamo risparmiato un milione in sei mesi e risparmieremo altrettanto il prossimo anno».  
I tagli alla spesa finiranno nel 2019.
In totale altri 1,6 milioni nei prossimi due anni dalla riorganizzazione degli uffici  (- 10 per cento il primo anno) e dalle altre spese amministrative  –  4,9% il primo anno e meno 7% nel 2019. Nessun taglio all’occupazione, ma niente premi per il 2018 e indennità ridotte  sia nel 2019 che nel 2020, comunque legate ai risultati di bilancio e a quelli dei vari settori comunali, che hanno iniziato ad essere  attentamente monitorati anche sul piano economico.  La spesa, dunque, scenderà ancora, da 25,9 milioni del 2018 a 25 nel 2019 per poi attestarsi nel 2020 attorno ai 24,3 milioni. Il deficit di quest’anno (2,1 milioni ) verrà recuperato in due anni,  un milione nel 2019 ed il resto nel 2020.  «Per attuare queste previsioni servono ora azioni molto concrete sul versante delle entrate, attraverso  una lotta intesa all’evasione,  ed iniziative  particolarmente attente e severe sul versante delle uscite. Sul piano politico occorre coesione e consapevolezza per aiutare la Comunità ad affrontare i momenti difficili. L’emergenza è passata – conclude Tidei – ma  è rimasta dietro la porta anche se oggi con il nuovo bilancio iniziamo a vedere una luce in fondo al tunnel. La salvezza è davvero possibile, ma è laggiù, ora bisogna raggiungerla».

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Fiom – Cgil, Casafina confermato segretario generale

CIVITAVECCHIA – Il 2° Congresso della Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo, che si è tenuto venerdì scorso, si è concluso con il rinnovamento del gruppo dirigente territoriale composto da delegati metalmeccanici e con la conferma di Giuseppe Casafina come segretario generale.

Hanno partecipato i delegati eletti nelle assemblee di base svolte sui posti di lavoro dell'Alto Lazio, Fabio Palmieri per la Fiom – Cgil nazionale, Francesca Megna per la Cgil Camera del lavoro territoriale, Ivano Tassarotti per il patronato Inca, Claudio Roggerone per l'Ufficio vertenze Cgil e Valerio Bruni per l'Anpi provinciale di Roma.

“Nell'ultimo anno i metalmeccanici dell'Alto Lazio – spiegano dal sindacato – hanno subito licenziamenti e chiusure, dopo che le aziende non sono riuscite a realizzare i piani di sviluppo previsti, né a differenziare le attività, una strada che invece sarebbe necessaria anche per far fronte al drammatico problema dei continui ribassi negli appalti. Un grave problema quest'ultimo – proseguono dalla Fiom – Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo – che non deve essere lasciato in balìa delle dinamiche di concorrenza tra le imprese appaltatrici, perché con una piena responsabilità sociale della committenza principale verso il territorio avrebbe proporzioni diverse e meno gravi”.

Dal sindacato evidenziano come si sia registrato anche il caso di un provvedimento giudiziario “nei confronti di un'impresa, con accuse gravissime tra cui quella di caporalato e sfruttamento del lavoro, per cui la Fiom – Cgil è costituita parte civile in udienza. È questa – continuano – in estrema sintesi la fase di crisi che il settore attraversa, fase che dura da tempo e che investe anche i lavoratori attivi, perché le condizioni di lavoro peggiorano e i ricorsi alle casse integrazioni rimangono costanti”.

Per superare la crisi che investe l'occupazione locale, secondo la Fiom, è necessario il massimo impegno da parte di tutti “dalle istituzioni locali alle grandi realtà industriali e affini, in particolare di Enel – concludono duri dal sindacato – vista l'importanza e la connotazione produttiva di un'area che vede la presenza, tra le altre attività, di due centrali ciascuna delle quali necessita di lavorazioni costanti, di manutenzione e pulizie per l'una e di demolizione per l'altra. Rimangono, infine, l'atteso sviluppo del Porto di Civitavecchia e la necessità di un progetto sulle cosiddette aree interne, necessità per il viterbese in particolare”.

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Un museo del cinema per Civitavecchia

di FEDERICA CONGIU

CIVITAVECCHIA – La città che è stata e risulta essere un set, utilizzato da registi come Alessandro Blasetti con il suo “1860”, girato nel 1935, Luigi Comencini, Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola, che ambientò il suo “Che ora è” completamente a Civitavecchia, ha ricevuto la proposta di istituire un museo del cinema. L’iniziativa, presentata da Donatella Baglivo e Piero Pacchiarotti, ha cercato di coinvolgere oltre agli organi istituzionali locali, diverse organizzazioni volontaristiche del territorio, tra le quali la Consulta delle donne, l’associazione Anna Magnini ed Il Conservatorio.

«Abbiamo bisogno di attirare attenzione sulla nostra città – ha dichiarato Pacchiarotti, direttore dell’International Tour Film Festival e presidente dell’associazione culturale CivitaFilmCommission – con la cultura possiamo creare qualcosa che duri nel tempo e che migliori la nostra città». Si tratta di un progetto che, oltre ad una maggiore sensibilizzazione, vuole portare formazione ed occupazione per i giovani interessati al mondo del cinema e dello spettacolo, mediante una scuola.

L’idea è quella di creare inoltre un polo espositivo nel quale andrà archiviato un patrimonio storico non indifferente, composto da immagini, testimonianze, reperti e documentazione audiovisiva: una notevole quantità di materiale raccolto in diversi anni dall’autrice. Uno tra i diversi tesori, risulta essere la moviola di Bolognini, che potrebbe divenire un fiore all’occhiello della città. «È il mio sogno realizzare questo progetto, questa scuola – ha affermato la Baglivo, regista di quasi cento film – le persone non sono contro la cultura, anzi, ne hanno bisogno». Importante anche la collaborazione con gli istituti e le scuole, basti pensare ai moltissimi studenti che sono stati coinvolti in un concorso relativo ai settant’anni della Costituzione, nell’ambito del festival, che hanno portato alla realizzazione di diversi cortometraggi provenienti da tutta Italia.

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Rifacimento strade, FI: ''Nessuna azienda civitavecchiese invitata"

CIVITAVECCHIA – «I bandi dell’area metropolitana da 750mila euro cadauno per il rifacimento delle strade a Civitavecchia, oltre a essere una beffa per i cittadini costretti a percorrere per quattro anni e mezzo vie ridotte a groviera, sono anche un’occasione persa».

Lo dichiara Forza Italia Civitavecchia che punta il dito contro l’amministrazione a Cinque stelle dopo la notizia che «la procedura ad invito è stata vinta da una ditta di Roma e una addirittura di Bergamo – tuonano gli azzurri – rendendo quindi anche questo insufficiente e tardivo investimento fuori dalla portata delle aziende locali. Non ci crederete – sottolineano da FI –  ma sembra che nessuna azienda di Civitavecchia sia stata invitata per i bandi in questione. Incredibile».

Per gli azzurri si tratta dell’ennesima caduta dei pentastellati. «Aziende – continuano da Forza Italia – che dunque si sono trovate il mercato delle opere pubbliche dapprima chiuso dalla totale immobilismo dell’amministrazione in questo settore per quattro anni, per poi essere escluse dall’unica opportunità di prendere una boccata d’ossigeno a fine mandato. Ciò ci fa pensare che in fondo il Movimento 5 stelle, qui a Civitavecchia, stia semplicemente continuando la sua opera: costruire povertà, in modo da poter poi vantarsi di misure puramente assistenziali ed effimere come il reddito di cittadinanza. Questo territorio – concludono duri gli azzurri – ne è davvero la testimonianza più evidente: zero servizi, zero opere pubbliche da chi non ha mai lavorato in vita sua. Il M5S è semplicemente il partito della disoccupazione».

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Degrado, le segnalazioni si moltiplicano

CIVITAVECCHIA – Dal nord al sud della città il comune denominatore è il degrado. Si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini che evidenziano situazioni al limite del tollerabile, come ad esempio quella che arriva dal cimitero vecchio, dove alcune scale hanno quasi completamente perso la copertura in marmo. «Sono pericolose – lamenta un cittadino – basterebbe un po’ di manutenzione».

Ma le scale non sarebbero l’unico problema al cimitero vecchio o monumentale. «Basta girare tra tombe e monumenti – scrive un altro cittadino sui social – per rendersi conto dello stato in cui versano». Ennesimo appello che si aggiunge a quelli dei giorni scorsi come ad esempio quella di Borgata Aurelia, con il pino morto e transennato da circa un anno o del ramo pericolante, sempre di un pino, a Campo dell’Oro. Segnalazioni di degrado o incuria arrivano anche da San Gordiano, così come da San Liborio, dove nelle scorse settimane era stato richiesto un intervento su via Nuova di San Liborio dove le sterpaglie impediscono persino la visuale all’incrocio con via San Liborio. Niente, nessun intervento. Situazione simile quella evidenziata da Onda popolare. Parliamo dell’incrocio tra via Ezio Maroncelli con via Adriano Novello.

«Strada di alto scorrimento – evidenziano dall’associazione politica – le auto provenienti dal Boccelle hanno la visuale per l’immissione su via Novello inibita dalla presenza di arbusti, canne ed erbacce. L’amministrazione è dormiente o è ancora in ferie? E gli uffici preposti – si domandano duri – Stanno aspettando il peggio?». 

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Borgata Aurelia, pino morto transennato da oltre un anno

CIVITAVECCHIA – «Borgata Aurelia da città giardino e dei musicisti a città delle transenne». È lo sfogo di un gruppo di residenti del quartiere. «Un pino ormai secco che da circa un anno aspetta di essere abbattuto – continuano i cittadini – una piazza transennata, uno sfregio a questa comunità già costretta a convivere con le mille criticità più volte segnalate a questa amministrazione, alle quali non è mai stata fornita una risposta, oppure un minimo segnale di interesse». Uno sfogo, la richiesta di maggiore attenzione che giunge, ancora una volta, dai quartieri periferici, dove troppo spesso ci si sente cittadini di serie b. «Il delegato di quartiere – continuano duri – nominato dal Sindaco è praticamente scomparso, assente, irrintracciabile, incapace di mettersi in sintonia con i residenti e farsi portavoce delle tante emergenze denunciate in questi anni. Ci chiediamo a cosa serva il vincolo paesaggistico se si permette tutto questo, quando – concludono i residenti – la politica metterà fine a questo scempio e  si preoccuperà una volta per tutte di fare di Borgata Aurelia un quartiere sicuro dove vengono garantiti i servizi primari come l’illuminazione e strade percorribili?».

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Serena Williams, operazione tuta: il look Black Panther divide il mondo

Duri attacchi e richieste di boicottare i suoi sponsor per la tenuta sfoggiata a Roland Garros. Ma a difenderla è intervenuto l’ex presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad

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Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

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FdI: ''Abitanti dimenticati dall’amministrazione''

CIVITAVECCHIA –  «Non possiamo non essere pienamente solidali con gli abitanti di San Liborio». Lo dichiara il direttivo del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante che interviene a supporto degli abitanti del popoloso quartiere periferico, dopo il grido d’allarme lanciato tramite un video sui social da un residente esasperato. Una situazione al limite del tollerabile, un quartiere dormitorio senza marciapiedi e illuminazione. Un quadro disarmante, soprattutto per i suoi abitanti. FdI interviene ricordando che «la commissione decoro urbano del circolo ‘‘Almirante’’ di Fratelli d’Italia, ha presentato – continuano dal direttivo – il 2 luglio 2018, protocollandola presso l’ufficio protocollo del comune di Civitavecchia, una dettagliata richiesta di intervento per la pulizia delle strade e lo sfalcio delle erbacce del quartiere San Liborio, così come del parco prospiciente via Cerruti. Purtroppo, a distanza di un mese, i problemi segnalati sono rimasti insoluti – tuonano da FdI – e gli interventi effettuati da Csp, sulla base anche della nostra segnalazione, sono stati purtroppo realizzati in maniera parziale (strade e sfalcio dell’erba non completato, ad esempio in via Nuova di San Liborio)». Insomma, siamo al punto di partenza o quasi. Il direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ sottolinea come il fatto che questi interventi non siano stati risolutivi abbia mostrato «i problemi organizzativi e di organico che, come evidenziato in una nostra successiva comunicazione, rappresentano un limite strutturale del contratto di servizio della manutenzione del verde – continuano da FdI – un servizio che, per come è stato strutturato dall’amministrazione comunale, non funzionerà mai».

Che le richieste di interventi di manutenzione del verde fosse tante non è certo una novità, era stato lo stesso amministratore unico della Csp, Francesco De Leva, a confermarlo. Il problema però resta ed è oggettivo. Che a San Liborio sterpaglie ed erba siano fuori controllo è un dato di fatto, che i marciapiedi in alcune aree siano impraticabili anche, così come l’assenza di illuminazione su via Nuova di San Liborio alta. «Oltre al verde – proseguono dal direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ – anche il problema dell’illuminazione pubblica carente è molto sentito: è da dicembre – sottolineano – che il nostro circolo ha segnalato pubblicamente il problema, senza, purtroppo, ricevere alcuna risposta dall’amministrazione comunale. Le opere di urbanizzazione del quartiere non sono state completate e gli uffici competenti non si sono attivati per pretendere la corretta esecuzione dei lavori. A pagarne le conseguenze – concludono duri – purtroppo, sono gli abitanti di San Liborio».

Quindi per FdI ‘‘Almirante’’ si tratterebbe, ancora una volta, di colpevole inerzia che va a scapito dei cittadini, in questo caso de quartiere periferico. Intanto dall’amministrazione silenzio dopo la richiesta di intervento dei cittadini e la perdita segnalata nei giorni scorsi – sempre su via Nuova di San Liborio – nella giornata di giovedì è peggiorata con l’asfalto che si è rialzato e acqua e fango che hanno invaso la via. La sensazione che si ha attraversando San Liborio è di un quartiere agonizzante, lasciato a se stesso, mentre vivendoci si ha l’impressione di abbandono totale da parte delle istituzioni. La richiesta da parte dei cittadini è sempre la stessa: maggiore considerazione.

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