Santa Marinella, a casa i dirigenti a contratto

SANTA MARINELLA – Comincia il taglio della scure da parte del sindaco Tidei per tentare di abbassare l’enorme debito del Comune. I primi a subire i provvedimenti più duri sono i dirigenti a contratto. «La situazione di disastro che ho trovato nelle finanze comunali – dice Tidei – non ci consentirà di poter confermare il contratto ai dirigenti che sono stati assunti attraverso la procedura e con le prerogative previste dall’articolo 110 del testo unico sugli enti locali. Questo costituisce un ulteriore danno che chi ci ha preceduto ha procurato alla città. Tutti i contratti a tempo determinato sono poi risolti per legge quando il Comune si trova in situazione finanziaria strutturalmente deficitaria o in dissesto. Allo stato non saremo in grado di provvedere in questo senso. Questo fatto lega al palo la macchina amministrativa privandoci di poterci avvalere di professionalità particolari, alla bisogna, che non sono reperibili tra il personale di ruolo. E’ sintomatico come tutte queste inefficienze e difficoltà escano fuori soltanto dopo il nostro insediamento e non siano trapelate mai durante l’attività, durata circa sette mesi, del commissario straordinario incaricato dal prefetto di Roma. Tra le tante emergenze è scoppiata anche quella cimiteriale; il dirigente mi ha informato che non abbiamo disponibilità di loculi per procedere all’inumazione delle salme degli aventi diritto alla sepoltura nel cimitero cittadino. Oltre ad essere una grave crisi questo fatto apporta un danno all’immagine della città ed è un’offesa al sentimento popolare di pietà verso i nostri defunti al quale ci impegniamo a porre rimedio con la massima urgenza».

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D’Angelo è bronzo alla Coppa Europa Wkc in Romania

Un’altra grande soddisfazione internazionale per i colori della Meiji Kan. Domenica scorsa il bravo Luca D’Angelo, allievo del maestro Stefano Pucci fin da bambino, ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo  alla ‘‘Coppa Europa’’ organizzata dalla Wkc nella città di Resita, in Romania. (SEGUE)

I COMBATTIMENTI – Luca ha combattuto nella categoria  di peso + 78 kg. Classe seniores (18 – 40 anni) ed ha dimostrato il suo valore in questa difficile gara dove, soprattutto gli atleti dell’Est Europa, hanno usato colpi molto duri per accedere al podio. Luca D’Angelo, gli ha saputo contrapporre una superiore tecnica ed una mobilità che sono le sue caratteristiche principali. (Agg. 27/06 ore 18,33 SEGUE)

IL COMMENTO – «Ero molto emozionato – dichiara D’Angelo- ma anche molto orgoglioso di far parte della rappresentativa Fik , e di avere il mio maestro come coach». «Luca è stato molto bravo – conclude Pucci – e questa esperienza internazionale sarà molto importante per la sua futura carriera ad alti livelli». (Agg. 27/06 ore 19,31)

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Passaggio di consegne in maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il Movimento Cinque Stelle perde un altro pezzo. Rolando La Rosa si è dimesso dal suo incarico di consigliere comunale. Le dinamiche che hanno portato alla scelta del consigliere di lasciare l’aula Pucci sono ormai note. Da tempo ormai il consigliere era in dissenso con il sindaco su diversi temi. Difficilmente riusciva inoltre a limitare il suo dissenso. La sua contrarietà al progetto dell’outlet a Fiumaretta, i suoi dubbi sul forno crematorio, sul project financing Engie e per ultimo il suo voto di astensione sul rendiconto sono stati visti dal sindaco, dalla giunta e soprattutto dal capogruppo Fortunato, come fumo negli occhi. 
I duri attacchi subiti soprattutto lunedì da parte di molti esponenti della maggioranza, più una condizione di salute non ottimale, hanno spinto il consigliere a gettare la spugna. I rituali sono quelli simili agli esoneri degli allenatori. Con i tecnici che si limitano alle parole di circostanza ed i presidenti (in questo caso rappresentati dal Sindaco) che ringraziano e voltano pagina.
«Ringrazio Rolando per quanto fatto in questi anni in maniera completamente disinteressata per il bene della collettività. Rolando è da sempre persona che ha a cuore i problemi dei più deboli ed in questo senso si è speso al massimo in questi 4 anni di consiliatura». Al posto di La Rosa entrerà tra i banchi della maggioranza Andrea Bertolini, fedelissimo del sindaco e super attivista Cinque Stelle che alle ultime parlamentarie tentò la strada del Senato fermandosi però a 14 preferenze. Le 46 raccolte nel 2014 gli basteranno invece per entrare in surroga a La Rosa nel prossimo consiglio utile. 
Le dimissioni di un membro della maggioranza stanno per diventare una sorta di consuetudine tra i pentastellati. All’inizio fu il consigliere Carlini a gettare la spugna, poi accompagnato dalla consigliera Raffaella Bagnano. Anche il presidente del consiglio Riccetti arrivò alle dimissioni dal suo incarico di presidente passando all’opposizione. Lo stesso dicasi del consigliere Girolami, approdato all’opposizione dopo pochi secondi dalla sua elezione. Le condizioni di salute della consigliera Lau (che nel 2015 si dimise dalla sua delega al mercato) portarono in consiglio, dopo la sua rinuncia, all’allora presidente della cooperativa Incitur Salvatore Cardinale per poi arrivare alle dimissioni di Rolando La Rosa. 
In giunta invece ad arrendersi furono da prima l’assessore Pantanelli, avvolto dalle critiche di parte della maggioranza ma difeso dal sindaco fino all’ultimo (ancora ricopre il ruolo di consigliere di fiducia) e dell’assessore Savignani (che ritenne concluso il suo lavoro alle partecipate, anche se l’ultimo dei concordati è stato presentato la scorsa settimana). 
Capitolo a parte poi per Fabrizia Trapanesi che dopo essere passata per la ribelle del consiglio, poi per la dimissionaria, sembra aver tirato i remi in barca in attesa di arrivare a fine legislatura. Insomma di stelle cadenti ce ne sono state molte e questo crea anche un problema di rappresentatività all’interno del consiglio. Sommando i consiglieri passati all’opposizione o usciti dall’aula si arriva infatti ad oltre 700 voti persi rispetto a quel 15% preso quattro anni fa. 
Un’emorragia dovuta principalmente ad una linea quasi autonoma del sindaco e della sua giunta. La stessa che ha portato La Rosa a gettare la spugna. Nota curiosa. Alla lista di 24 consiglieri presentata nel 2014 tra passaggi in giunta e dimissioni, mancano ormai solo due possibili consiglieri, dopodiché i posti in consiglio inizieranno a passare alla minoranza. A 11 mesi dalle elezioni potrebbero bastare.

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Civitavecchia c’è: ''Il M5S si è partitizzato''

CIVITAVECCHIA – «Alla luce dei fatti collegati alla inchiesta sulla costruzione dello Stadio che ospiterà la Roma, dobbiamo prendere atto che il Movimento 5 Stelle si è partitizzato».

Parola dell’associazione Civitavecchia c’è che prende spunto dalla cronaca  per un parallelismo con la situazione cittadina. «Siamo obbligati ad interrogarci su questo ‘‘nuovo – vecchio’’ corso della politica – proseguono da Civitavecchia c’è – e se abbia potuto incidere sulle scelte fatte dall’amministrazione. Sono molte le decisioni assunte che ci fanno ‘‘sospettare’’, anche per come si sono sviluppate: dai rapporti con l’Enel alla gestione dei fondi immobiliari, all’approvazione di un nuovo centro commerciale con 70 negozi, ai concordati fallimentari presentati dalle municipalizzate, alla costruzione di un forno crematorio privato e per un largo bacino di utenze; e ancora più significative – concludono duri da Civitavecchia c’è – circa i penalizzanti rapporti che potrebbero essere intercorsi con la politica Romana e Nazionale, sono da considerarsi la mancata applicazione delle procedure di uscita dalla Città Metropolitana, nonostante sia stata precedentemente decisa dal consiglio comunale, e la mancata resistenza alla concessione dell’acqua pubblica (come ha fatto Ladispoli) ad Acea».

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Christian Gasparri è Guanto d'Oro d'Italia 2018

di ALESSIO ALESSI

Christian Gasparri domina la categoria dei Leggeri e conquista ‘‘Il Guanto d’Oro d’Italia 2018 – Trofeo A. Garofalo’’. 
Il giovane ma già titolato pugile della Cosmo Boxe si muove sul ring allestito all’interno della Palestra di via Leti di Fermo con la solita maestria, spazzando via uno dopo l’altro tutti i suoi avversari.
Una kermesse importante non solo per l’alto livello tecnico dei partecipanti, ma anche per il forte valore sociale veicolato dalla campagna ‘‘Un Pugno al Terremoto’’.
La manifestazione ha aperto i battenti venerdì scorso con i quarti, turno che ha immediatamente sorriso a Gasparri, il quale ha superato con un netto 5-0 Daniele Marte. 
Sabato è stata la volta delle semifinali, con l’atleta di Tarquinia, seguito all’angolo dai maestri Riccardo e Angelo Gasparri, ancora sugli scudi grazie ad un altro 5-0 ai danni di Giuseppe Ferlick. 
Un percorso straordinario che ha portato il classe ’99 in finale, dove ha incrociato i guanti col romano Daniel Spada il quale, seppur in grado di dare filo da torcere a Gasparri, si è dovuto arrendere 5-0 alla classe del talento della Cosmo Boxe, così come avevano fatto i suoi ‘’colleghi’’ in precedenza.
Ora per Gasparri, già nel giro della Nazionale Elite, l’obiettivo principale è arrivare pronto agli Italiani, col sogno olimpico che potrebbe passare proprio da lì. 
«È stato un torneo impegnativo – spiega il maestro e papà Riccardo – ma Christian ha dimostrato tutto il suo valore. Nonostante i match siano stati duri e combattuti, non ha mai rischiato seriamente la sconfitta. Adesso – conclude il tecnico della Cosmo Boxe – ci attende un dual match il prossimo 20 luglio a Tarquinia, poi a settembre inizieremo la preparazione in vista dei campionati italiani Elite in programma a dicembre».
 

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Pd: ''L’acquisto dei bus è il massimo che la giunta 5 stelle riuscirà a fare’’

CIVITAVECCHIA – "L’acquisto dei bus è il massimo che la giunta 5 stelle riuscirà a fare nel suo mandato quinquennale”. Inizia così il duro intervento dei dem Jenny Crisostomi, direzione provinciale, Marina Pergolesi, direzione, Andrea Riga, Enrico Leopardo, segreteria provinciale, e Roberto Fiorentini, direzione. “È il principale ed unico intervento dei cinque anni a 5 stelle. Il Sindaco – proseguono i dem – si è presentato con la fascia tricolore per inaugurare i cinque bus, unico frutto di oltre quattro anni di lavoro. Cozzolino ha trasformato in un evento storico quella che, più o meno, è una cosa normale: sostituire i mezzi vecchi con nuovi. La fascia si indossava per inaugurare le grandi opere pubbliche: la Marina, il Pirgo, il teatro, il palazzetto dello sport, la trincea ferroviaria, eccetera. Cozzolino sapeva invece che l’unica inaugurazione che farà è quella dei cinque bus (o degli altri 2/3 che mancano). Non ci sono opere pubbliche, iniziative degne di nota: niente di niente”. 

Gli esponenti del Pd sono sicuri, anche nel futuro la situazione rimarrò pressoché invariata e incalzano l’amministrazione a Cinque stelle: “Non ci sarà niente neanche nei prossimi mesi, se Enel non si sbrigherà a ripulire i giardinetti del Parco della Resistenza.

Tutto qui in cinque anni. Mentre altri – tuonano i dem – nello stesso periodo (o anche meno) hanno trasformato, bene o male, il volto della città, i 5 stelle si sono fatti comprare: 5 bus da Enel e ripulire un giardinetto pubblico. Le migliaia di disoccupati possono aspettare, le fasce più deboli sono sempre più abbandonate a sé stesse; l’arredo ed il decoro urbano sono devastati; i servizi non funzionano; l’acqua non arriva nelle case; i debiti (soprattutto delle società partecipate) lievitano – continuano duri – ma per lo meno, abbiamo 5 nuovi bus. Ma almeno funzionassero, nemmeno quello. Tre sono arrivati già scassati e sono in riparazione da giorni, due hanno avuto difficoltà per le misure sbagliate e possono essere usati solo sulla metà delle linee cittadine. Sulla altra metà rimarranno i vecchi mezzi. Insomma delle due “grandi opere”  dei 5 stelle, in più di quattro anni ne è riuscita mezza. Praticamente – concludono i dem – cinque anni passati inutilmente … anzi con grave danno per i cittadini, con aggravio enorme dei problemi della città. L’unico dato positivo e che il prossimo maggio si avvicina rapidamente”.

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Strade, Onda popolare: “Civitavecchia come Roma”

CIVITAVECCHIA – “Nella capitale le strade disastrate fermano il Giro d’Italia, a Civitavecchia rendono difficoltosa e non sicura la quotidianità”.

Parola dell’associazione Onda popolare che prende spunto dall’annullamento dell’ultima tappa per fare un paragone con la situazione civitavecchiese, denominatore comune? La gestione a Cinque stelle.

“A Civitavecchia – spiegano da Onda Popolare – la situazione è disastrata nella stessa maniera e non si vede il modo di uscirne. Come se le vie fossero colpite dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e con il Sindaco che, fuori tempo massimo e da politico navigato in vista delle elezioni locali, dichiara che risolverà il problema a breve ma non si sa quando, forse meglio a ridosso delle elezioni, con un intervento lampo e dal costo di due milioni di euro. E intanto – concludono duri dall’associazione – la Città ci convive con il degrado ed i cittadini subiscono danni”.

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Fallimenti Civitavecchia Infrastrutture, il Pd chiede un’inchiesta

CIVITAVECCHIA – Mozione urgente del Pd per chiedere l’istituzione di una commissione di inchiesta sul fallimento della Civitavecchia infrastrutture. L’obiettivo dovrà essere quello di “valutare – si legge nel testo della mozione dei dem – se esistano elementi che giustifichino un’eventuale azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore pro tempore della società CI”.

La commissione, inoltre, dovrà riferire l’esito del suo lavoro al consiglio comunale entro sessanta giorni e dovrà approfondire un altro aspetto non trascurabile, ovvero le “conseguenze – continuano i consiglieri del pd – del fallimento nel rapporto con Acea Ato2 e le eventuali ricadute economiche sulla bolletta a carico dei cittadini”.

Duri i dem che ripercorrono la vicenda ricordando come alla notizia del fallimento il sindaco Cozzolino avesse parlato di stupore e che “tale atteggiamento lascia supporre, per quanto singolare possa sembrare, che il primo Cittadino non fosse stato messo al corrente dell’imminente fallimento dall’amministratore della società al momento responsabile.  Qualora fosse indubitabilmente accertato – proseguono dal Pd – un simile comportamento rischia ancor oggi di provocare gravi danni al Comune essendo la stessa società proprietaria del patrimonio immobiliare del Comune, compresa la rete idrica cittadina”.

Un fallimento che, secondo i dem “coinvolge il destino della rete di distribuzione idrica” e “potrebbe avere ripercussioni nei rapporti con Acea Ato2 alla quale il Comune ha ceduto il servizio idrico” oltre al fatto “che le motivazioni della messa in liquidazione della società risultano, a quanto è dato sapere, risibili tanto da risultare oggettivamente inspiegabili”.

Un’ultima opzione evidenziata nel testo della mozione del pd è il fatto “che l’eventuale acquisto “della rete idrica da parte di terzi (o la cessione ai creditori quale parziale indennizzo) potrebbe comportare un aumento del canone di concessione della stessa rete idrica con inevitabili ripercussioni sulle tasche dei cittadini” inoltre dai dem viene sottolineato come “gli stessi Revisori dei conti nella nota allegata al Bilancio di previsione, recentemente approvato, sollevavano perplessità in merito alle possibili conseguenze della messa in liquidazione della società Infrastrutture con particolare riferimento al possibile passaggio di mano della rete idrica”.

Tutte ipotesi che, secondo i consiglieri dem, meritano l’inchiesta di una commissione. 

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Di Maio si prepara alla trattativa: no a un premier in quota Lega

Il leader ha in mente un governo che «duri 5 anni». I malumori della minoranza

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Csp, Codacons e Codici: ''Incastrata in dinamiche interne''

CIVITAVECCHIA – «Ci è stato detto che avremo la possibilità di intervenire anche sul disciplinare e sul contratto dei servizi oltre che sulla carta dei servizi». Lo assicurano Massimiliano Astarita (Codici) e Sabrina De Paolis (Codacons), dopo una riunione con i vertici della Civitavecchia servizi pubblici insieme a Federconsumatori.

«Ci sarebbero già gli strumenti per far funzionare i servizi – ha detto De Paolis – ma non vengono attuati». Duri i rappresentanti delle associazioni dei consumatori che hanno ribadito la necessità della loro partecipazione ai tavoli. «Abbiamo chiesto – ha continuato De Paolis – si va avanti solo a straordinari». I rappresentanti hanno sottolineato come l’indifferenziata da contratto vada assicurata quotidianamente «anche – ha continuato De Paolis – nei festivi e lo abbiamo chiesto. L’indifferenziata va garantita ogni 7 giorni  e comunque entro 24 ore dalla segnalazione di disservizio al gestore che deve eseguire un monitoraggio ogni 48 e intervenire in caso di cassonetti troppo pieni. La responsabilità è – ha tuonato – della filiera di controllo di Csp».

C’è bisogno, secondo Astarita e De Paolis, di riorganizzare globalmente i servizi. «La Csp – ha concluso Astarita – è incastrata in dinamiche interne che gli impediscono di svolgere le attività che servono. Ci serve l’aiuto dei cittadini». 

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