Degrado, le segnalazioni si moltiplicano

CIVITAVECCHIA – Dal nord al sud della città il comune denominatore è il degrado. Si moltiplicano le segnalazioni dei cittadini che evidenziano situazioni al limite del tollerabile, come ad esempio quella che arriva dal cimitero vecchio, dove alcune scale hanno quasi completamente perso la copertura in marmo. «Sono pericolose – lamenta un cittadino – basterebbe un po’ di manutenzione».

Ma le scale non sarebbero l’unico problema al cimitero vecchio o monumentale. «Basta girare tra tombe e monumenti – scrive un altro cittadino sui social – per rendersi conto dello stato in cui versano». Ennesimo appello che si aggiunge a quelli dei giorni scorsi come ad esempio quella di Borgata Aurelia, con il pino morto e transennato da circa un anno o del ramo pericolante, sempre di un pino, a Campo dell’Oro. Segnalazioni di degrado o incuria arrivano anche da San Gordiano, così come da San Liborio, dove nelle scorse settimane era stato richiesto un intervento su via Nuova di San Liborio dove le sterpaglie impediscono persino la visuale all’incrocio con via San Liborio. Niente, nessun intervento. Situazione simile quella evidenziata da Onda popolare. Parliamo dell’incrocio tra via Ezio Maroncelli con via Adriano Novello.

«Strada di alto scorrimento – evidenziano dall’associazione politica – le auto provenienti dal Boccelle hanno la visuale per l’immissione su via Novello inibita dalla presenza di arbusti, canne ed erbacce. L’amministrazione è dormiente o è ancora in ferie? E gli uffici preposti – si domandano duri – Stanno aspettando il peggio?». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Borgata Aurelia, pino morto transennato da oltre un anno

CIVITAVECCHIA – «Borgata Aurelia da città giardino e dei musicisti a città delle transenne». È lo sfogo di un gruppo di residenti del quartiere. «Un pino ormai secco che da circa un anno aspetta di essere abbattuto – continuano i cittadini – una piazza transennata, uno sfregio a questa comunità già costretta a convivere con le mille criticità più volte segnalate a questa amministrazione, alle quali non è mai stata fornita una risposta, oppure un minimo segnale di interesse». Uno sfogo, la richiesta di maggiore attenzione che giunge, ancora una volta, dai quartieri periferici, dove troppo spesso ci si sente cittadini di serie b. «Il delegato di quartiere – continuano duri – nominato dal Sindaco è praticamente scomparso, assente, irrintracciabile, incapace di mettersi in sintonia con i residenti e farsi portavoce delle tante emergenze denunciate in questi anni. Ci chiediamo a cosa serva il vincolo paesaggistico se si permette tutto questo, quando – concludono i residenti – la politica metterà fine a questo scempio e  si preoccuperà una volta per tutte di fare di Borgata Aurelia un quartiere sicuro dove vengono garantiti i servizi primari come l’illuminazione e strade percorribili?».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Serena Williams, operazione tuta: il look Black Panther divide il mondo

Duri attacchi e richieste di boicottare i suoi sponsor per la tenuta sfoggiata a Roland Garros. Ma a difenderla è intervenuto l’ex presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad

Leggi articolo completo

@code_here@

Sprar, FI: ''Siamo sicuri che il Ministro dell’Interno annullerà il finanziamento''

CIVITAVECCHIA – «Siamo sicuri che il ministro dell’Interno annullerà  immediatamente il finanziamento». Ne è convinta Forza Italia Civitavecchia che interviene sul tema Sprar. Nei giorni scorsi l’attacco del consigliere comunale Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico (Lega) all’amministrazione locale, a rispondere l’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni.

"La polemica tra il consigliere Riccetti e l’assessore Lucernoni ha messo in luce profonde contraddizioni. Da una parte – continuano gli azzurri – l’ex presidente del consiglio comunale ha criticato la presenza in bilancio dei 900mila euro per il centro Sprar, invitando il Sindaco ad annullare tutto. Dall’altra l’assessore ha fatto presente che ‘‘i soldi per i migranti li paga il governo, dove adesso c’è la Lega’’. In proposito gioverà ricordare che l’anno scorso Civitavecchia – continuano – ha ospitato una grande manifestazione su questo tema, contro lo Sprar, promossa da tutto il centro destra e dove Forza Italia ha partecipato con più di 500 attivisti".

Gli azzurri ricordano la manifestazione che ha unito tutto il centrodestra, una battaglia comune che ha mobilitato molti attivisti e simpatizzanti. Per gli azzurri il problema è evidente: "Si bloccano delle opere strategiche infrastrutturali, e sappiamo quanto siano importanti, e poi – concludono duri da FI Civitavecchia – spendiamo 900mila euro di soldi pubblici per gli stranieri in una città disastrata dove da  4  anni in tante zone della città non arriva nemmeno l’acqua". 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

FdI: ''Abitanti dimenticati dall’amministrazione''

CIVITAVECCHIA –  «Non possiamo non essere pienamente solidali con gli abitanti di San Liborio». Lo dichiara il direttivo del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Giorgio Almirante che interviene a supporto degli abitanti del popoloso quartiere periferico, dopo il grido d’allarme lanciato tramite un video sui social da un residente esasperato. Una situazione al limite del tollerabile, un quartiere dormitorio senza marciapiedi e illuminazione. Un quadro disarmante, soprattutto per i suoi abitanti. FdI interviene ricordando che «la commissione decoro urbano del circolo ‘‘Almirante’’ di Fratelli d’Italia, ha presentato – continuano dal direttivo – il 2 luglio 2018, protocollandola presso l’ufficio protocollo del comune di Civitavecchia, una dettagliata richiesta di intervento per la pulizia delle strade e lo sfalcio delle erbacce del quartiere San Liborio, così come del parco prospiciente via Cerruti. Purtroppo, a distanza di un mese, i problemi segnalati sono rimasti insoluti – tuonano da FdI – e gli interventi effettuati da Csp, sulla base anche della nostra segnalazione, sono stati purtroppo realizzati in maniera parziale (strade e sfalcio dell’erba non completato, ad esempio in via Nuova di San Liborio)». Insomma, siamo al punto di partenza o quasi. Il direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ sottolinea come il fatto che questi interventi non siano stati risolutivi abbia mostrato «i problemi organizzativi e di organico che, come evidenziato in una nostra successiva comunicazione, rappresentano un limite strutturale del contratto di servizio della manutenzione del verde – continuano da FdI – un servizio che, per come è stato strutturato dall’amministrazione comunale, non funzionerà mai».

Che le richieste di interventi di manutenzione del verde fosse tante non è certo una novità, era stato lo stesso amministratore unico della Csp, Francesco De Leva, a confermarlo. Il problema però resta ed è oggettivo. Che a San Liborio sterpaglie ed erba siano fuori controllo è un dato di fatto, che i marciapiedi in alcune aree siano impraticabili anche, così come l’assenza di illuminazione su via Nuova di San Liborio alta. «Oltre al verde – proseguono dal direttivo del circolo ‘‘Almirante’’ – anche il problema dell’illuminazione pubblica carente è molto sentito: è da dicembre – sottolineano – che il nostro circolo ha segnalato pubblicamente il problema, senza, purtroppo, ricevere alcuna risposta dall’amministrazione comunale. Le opere di urbanizzazione del quartiere non sono state completate e gli uffici competenti non si sono attivati per pretendere la corretta esecuzione dei lavori. A pagarne le conseguenze – concludono duri – purtroppo, sono gli abitanti di San Liborio».

Quindi per FdI ‘‘Almirante’’ si tratterebbe, ancora una volta, di colpevole inerzia che va a scapito dei cittadini, in questo caso de quartiere periferico. Intanto dall’amministrazione silenzio dopo la richiesta di intervento dei cittadini e la perdita segnalata nei giorni scorsi – sempre su via Nuova di San Liborio – nella giornata di giovedì è peggiorata con l’asfalto che si è rialzato e acqua e fango che hanno invaso la via. La sensazione che si ha attraversando San Liborio è di un quartiere agonizzante, lasciato a se stesso, mentre vivendoci si ha l’impressione di abbandono totale da parte delle istituzioni. La richiesta da parte dei cittadini è sempre la stessa: maggiore considerazione.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

''Viviamo in auto, il Sindaco ci aiuti''

SANTA MARINELLA – E’ una storia drammatica, quella di Germano e Elisabetta, che da mesi vivono in una casa prestata da un amico senza luce, senza acqua e senza un minimo di sostentamento, a causa delle precarie condizioni economiche in cui versano i due. Una storia che deve far riflettere su cosa sia la povertà oggi, su come, da un momento all’altro, il mondo di una intera famiglia possa essere sovvertito. La perdita del lavoro, la difficoltà nel trovarne un altro in tempi così duri per l’occupazione, i conti da pagare che si accumulano, l’impossibilità a pagarli, poi lo sfratto. E l’unica soluzione, dopo essere stati appoggiati a casa di un amico, resta quella di vivere in auto. Parte da qui la lettera aperta al sindaco di Santa Marinella che Germano e Elisabetta, 55 e 53 anni hanno voluto raccontarci. «Abbiamo dovuto lasciare l’abitazione dove vivevamo – dice l’uomo – in quanto è stata acquistata all’asta e la società acquirente non ha voluto farci un contratto di affitto, siamo in totale situazione di indigenza e non riusciamo neanche a fare la spesa, solo una persona ci ha aiutato a non sentirci soli, un semplice cittadino che si è attivato per darci una mano sincera, e quel cittadino si chiama Aceto Adriano. Io sono affetto da disabilità psichica e mi è stata riconosciuta l’invalidità all’ottanta per cento, percependo 290 euro al mese, mentre la mia compagna non lavora e vorrebbe fare le pulizie ma il lavoro non c’e e dalla Croce Rossa non riceviamo nulla da un mese, mentre la nostra vita dovrà continuare in un’auto senza assicurazione. Chiediamo aiuto al Comune, perchè la nostra storia è solo la punta di un iceberg di disperazione e crisi profonda che attanaglia il nostro territorio. Confidiamo in un intervento del sindaco Tidei per tenderci una mano e dare prova che, con una buona politica vicina ai cittadini, si possa far tornare a sperare chi la speranza e la dignità l’ha persa nel proprio percorso di vita».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Santa Marinella, a casa i dirigenti a contratto

SANTA MARINELLA – Comincia il taglio della scure da parte del sindaco Tidei per tentare di abbassare l’enorme debito del Comune. I primi a subire i provvedimenti più duri sono i dirigenti a contratto. «La situazione di disastro che ho trovato nelle finanze comunali – dice Tidei – non ci consentirà di poter confermare il contratto ai dirigenti che sono stati assunti attraverso la procedura e con le prerogative previste dall’articolo 110 del testo unico sugli enti locali. Questo costituisce un ulteriore danno che chi ci ha preceduto ha procurato alla città. Tutti i contratti a tempo determinato sono poi risolti per legge quando il Comune si trova in situazione finanziaria strutturalmente deficitaria o in dissesto. Allo stato non saremo in grado di provvedere in questo senso. Questo fatto lega al palo la macchina amministrativa privandoci di poterci avvalere di professionalità particolari, alla bisogna, che non sono reperibili tra il personale di ruolo. E’ sintomatico come tutte queste inefficienze e difficoltà escano fuori soltanto dopo il nostro insediamento e non siano trapelate mai durante l’attività, durata circa sette mesi, del commissario straordinario incaricato dal prefetto di Roma. Tra le tante emergenze è scoppiata anche quella cimiteriale; il dirigente mi ha informato che non abbiamo disponibilità di loculi per procedere all’inumazione delle salme degli aventi diritto alla sepoltura nel cimitero cittadino. Oltre ad essere una grave crisi questo fatto apporta un danno all’immagine della città ed è un’offesa al sentimento popolare di pietà verso i nostri defunti al quale ci impegniamo a porre rimedio con la massima urgenza».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

D’Angelo è bronzo alla Coppa Europa Wkc in Romania

Un’altra grande soddisfazione internazionale per i colori della Meiji Kan. Domenica scorsa il bravo Luca D’Angelo, allievo del maestro Stefano Pucci fin da bambino, ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo  alla ‘‘Coppa Europa’’ organizzata dalla Wkc nella città di Resita, in Romania. (SEGUE)

I COMBATTIMENTI – Luca ha combattuto nella categoria  di peso + 78 kg. Classe seniores (18 – 40 anni) ed ha dimostrato il suo valore in questa difficile gara dove, soprattutto gli atleti dell’Est Europa, hanno usato colpi molto duri per accedere al podio. Luca D’Angelo, gli ha saputo contrapporre una superiore tecnica ed una mobilità che sono le sue caratteristiche principali. (Agg. 27/06 ore 18,33 SEGUE)

IL COMMENTO – «Ero molto emozionato – dichiara D’Angelo- ma anche molto orgoglioso di far parte della rappresentativa Fik , e di avere il mio maestro come coach». «Luca è stato molto bravo – conclude Pucci – e questa esperienza internazionale sarà molto importante per la sua futura carriera ad alti livelli». (Agg. 27/06 ore 19,31)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Passaggio di consegne in maggioranza

CIVITAVECCHIA – Il Movimento Cinque Stelle perde un altro pezzo. Rolando La Rosa si è dimesso dal suo incarico di consigliere comunale. Le dinamiche che hanno portato alla scelta del consigliere di lasciare l’aula Pucci sono ormai note. Da tempo ormai il consigliere era in dissenso con il sindaco su diversi temi. Difficilmente riusciva inoltre a limitare il suo dissenso. La sua contrarietà al progetto dell’outlet a Fiumaretta, i suoi dubbi sul forno crematorio, sul project financing Engie e per ultimo il suo voto di astensione sul rendiconto sono stati visti dal sindaco, dalla giunta e soprattutto dal capogruppo Fortunato, come fumo negli occhi. 
I duri attacchi subiti soprattutto lunedì da parte di molti esponenti della maggioranza, più una condizione di salute non ottimale, hanno spinto il consigliere a gettare la spugna. I rituali sono quelli simili agli esoneri degli allenatori. Con i tecnici che si limitano alle parole di circostanza ed i presidenti (in questo caso rappresentati dal Sindaco) che ringraziano e voltano pagina.
«Ringrazio Rolando per quanto fatto in questi anni in maniera completamente disinteressata per il bene della collettività. Rolando è da sempre persona che ha a cuore i problemi dei più deboli ed in questo senso si è speso al massimo in questi 4 anni di consiliatura». Al posto di La Rosa entrerà tra i banchi della maggioranza Andrea Bertolini, fedelissimo del sindaco e super attivista Cinque Stelle che alle ultime parlamentarie tentò la strada del Senato fermandosi però a 14 preferenze. Le 46 raccolte nel 2014 gli basteranno invece per entrare in surroga a La Rosa nel prossimo consiglio utile. 
Le dimissioni di un membro della maggioranza stanno per diventare una sorta di consuetudine tra i pentastellati. All’inizio fu il consigliere Carlini a gettare la spugna, poi accompagnato dalla consigliera Raffaella Bagnano. Anche il presidente del consiglio Riccetti arrivò alle dimissioni dal suo incarico di presidente passando all’opposizione. Lo stesso dicasi del consigliere Girolami, approdato all’opposizione dopo pochi secondi dalla sua elezione. Le condizioni di salute della consigliera Lau (che nel 2015 si dimise dalla sua delega al mercato) portarono in consiglio, dopo la sua rinuncia, all’allora presidente della cooperativa Incitur Salvatore Cardinale per poi arrivare alle dimissioni di Rolando La Rosa. 
In giunta invece ad arrendersi furono da prima l’assessore Pantanelli, avvolto dalle critiche di parte della maggioranza ma difeso dal sindaco fino all’ultimo (ancora ricopre il ruolo di consigliere di fiducia) e dell’assessore Savignani (che ritenne concluso il suo lavoro alle partecipate, anche se l’ultimo dei concordati è stato presentato la scorsa settimana). 
Capitolo a parte poi per Fabrizia Trapanesi che dopo essere passata per la ribelle del consiglio, poi per la dimissionaria, sembra aver tirato i remi in barca in attesa di arrivare a fine legislatura. Insomma di stelle cadenti ce ne sono state molte e questo crea anche un problema di rappresentatività all’interno del consiglio. Sommando i consiglieri passati all’opposizione o usciti dall’aula si arriva infatti ad oltre 700 voti persi rispetto a quel 15% preso quattro anni fa. 
Un’emorragia dovuta principalmente ad una linea quasi autonoma del sindaco e della sua giunta. La stessa che ha portato La Rosa a gettare la spugna. Nota curiosa. Alla lista di 24 consiglieri presentata nel 2014 tra passaggi in giunta e dimissioni, mancano ormai solo due possibili consiglieri, dopodiché i posti in consiglio inizieranno a passare alla minoranza. A 11 mesi dalle elezioni potrebbero bastare.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###