Fumi delle navi, Menditto esulta senza un perchè

CIVITAVECCHIA – Il Movimento 5 Stelle esulta per un’azione di lotta all’inquinamento e lo fa chiamando in causa altri Comuni. L’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda ovviamente tace e al suo posto ancora una volta parla il presidente del consiglio comunale Dario Menditto:  « Ho appreso con piacere che oggi anche il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato, per giunta all’unanimità, un ordine del giorno con il quale si associa al Consiglio Comunale di Civitavecchia e lo sostiene nella sua richiesta al governo di promuovere l’istituzione di un’Area di Controllo delle Emissioni navali (ECA) nel Mediterraneo». Non è uno scherzo, è tutto scritto nero su bianco. Menditto esulta per l’approvazione a Napoli di un ordine del giorno che mira a richiedere al Governo (alla pari di Civitavecchia) l’istituzione di un’Area di Controllo delle Emissioni navali. «Ad oggi – prosegue il presidente del consiglio comunale – lo stesso provvedimento è stato discusso e votato in diverse città portuali, tra cui Bari, Ravenna, Taranto, Ancona, Piombino, Villa San Giovanni, Portoferraio, Savona e La Spezia». Parliamo ovviamente di città portuali, che ancora puntano tutto su un osservatorio per il controllo mediante VTS (Vessel Traffic Sistem) come nel caso di Piombino, che azzardano un trasferimento del traffico pesante come nel caso di Villa San Giovanni, che elaborano in proprio delle misure di controllo e riduzione delle emissioni come nel caso di Portoferrario. Città che ambiscono a sofisticati software per il controllo degli inquinanti, che hanno cittadini coraggiosi in grado di denunciare una nave e addirittura il 112 come a La Spezia, città come Ravenna alla perenne ricerca di provvedimenti antismog. Menditto mette sullo stesso piano Civitavecchia e Ancona, città in cui l’Associazione italiana navale presenta un progetto pilota per la riduzione degli inquinanti mediante convogliatori ai fumaioli, chiama in causa Taranto, che lotta con tutte le sue forze contro la contaminazione dei terreni e delle acque dei moli, per non parlare di Savona che da quattro anni punta sui catalizzatori. E a Civitavecchia cosa è stato fatto per contrastare l’inquinamento delle navi? L’accordo volontario. Proprio così: una stretta di mano con una manciata di armatori e il problema secondo l’amministrazione grillina è risolto. Lo stesso sindaco Antonio Cozzolino, abile in cinque anni a rivedere le sue posizioni ambientaliste, a luglio 2016 chiedeva alla Capitaneria di porto un’ordinanza finalizzata alla riduzione delle emissioni derivanti dai traffici portuali ricalcando il modello Napoli, per poi correggere il tiro circa due anni dopo. Lo scorso giugno, infatti, rispondendo a legittime richieste dell’Associazione 048, il Sindaco dichiarò: «Abbiamo tentato la strada di un’ordinanza come quella di Napoli che però, allo studio, si è rivelato un provvedimento di difficile attuazione e molto scenografico. Stante l’attuale normativa (inesistente) la strada dell’accordo volontario resta, su questo aspetto, la via più efficace». Dunque, la strada dell’ordinanza secondo il M5S sarebbe scenografica e di difficile attuazione, mentre l’accordo volontario rappresenterebbe un successone con il quale neppure l’altro accordo, quello dei due milioni raggiunto a nome della città di Civitavecchia con l’Autorità portuale qualche tempo fa, sarebbe in grado di competere. In quest’ultimo caso Civitavecchia dal porto non ha ancora visto un centesimo, per quanto riguarda invece la riduzione degli inquinanti nello scalo siamo a livelli di volontariato. 
La verità è che in quasi cinque anni la situazione dell’inquinamento a Civitavecchia non è migliorata per niente, anzi. E tutto questo nonostante la presenza al governo cittadino dei professionisti dell’ambiente, abili a strillare solo quando la poltrona viene occupata dagli avversari politici. Nessun passo in avanti sul fronte delle centrali, in zona Italcementi nonostante i proclami  non si muove niente. Però Manuedda ha preparato i fuochi d’artificio di fine mandato: la raccolta differenziata. Che intanto, rispetto all’era Tidei è addirittura calata sensibilmente. 

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Poker e secondo posto in classifica per il Tarquinia calcio

Il Tarquinia Calcio si conferma corsaro e, dopo la vittoria in trasferta al debutto, torna a casa con i tre punti anche alla terza di campionato, andando a vincere 4 a 1 sul campo del Julianellum. Dopo qualche rimpianto per il pari interno contro l’Ischia di Castro arriva netta la reazione dei rossoblù a Vignanello.
Ad indirizzare la partita, poco prima della metà del primo tempo è di nuovo Moreno Rapaccioni, al suo terzo sigillo in tre partite , che al 18’ concretizza la superiorità ospite con la rete del vantaggio. Stavolta, però, i ragazzi di mister Parmigiani non si accontentano e, complice il nervosismo dei padroni di casa in dieci già dalla mezz’ora, nella ripresa cercano e trovano la porta a più riprese. Prima è Fattori al 12’ del secondo tempo a raddoppiare, quindi Luca Forieri ritrova la via della rete per ben due volte, al 24’ e 32’, a cavallo del momentaneo 1 a 3 del Tarquinia Calcio. La ripresa, iniziata in doppia superiorità numerica, ha visto i tarquiniesi sempre più padroni del campo chiudere il match con il poker per il definitivo 1-4.
«Abbiamo condotto la partita dall’inizio alla fine – commenta soddisfatto mister Parmigiani – senza che gli avversari siano riusciti a crearci mai veri pericoli. Abbiamo iniziato bene con il fraseggio sino al gol dell’1 a 0 poi, come sempre, ci ha rallentato un po’ di paura: la loro espulsione ci ha aiutato molto. Sulla carta – conlcude il tecnico – era una trasferta difficile, perché loro sono una squadra che non molla mai e che ha temperamento, su questo campo non sarà facile giocare per nessuno. Noi ne usciamo con tre punti, avendo mantenuto la calma e senza provvedimenti disciplinari: ci dispiace solo per l’infortunio di Ivan Giamundo dopo una manciata di minuti e speriamo non sia nulla di grave».
Sette punti, dunque, in tre partite e due vittorie esterne. L’inizio rossoblu è ampiamente positivo e ora non resta che provare a far sorridere il pubblico di casa con una vittoria, magari domenica quando al Bonelli arriverà il Barco Murialdina, reduce dalla sconfitta di misura subita dalla capolista Virtus Marta a +2 dal Tarquinia Calcio, secondo in graduatoria.

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Snc, una rimpatriata per ricordare gli anni d’oro

Sono passati 51 anni dalla conquista dello scudetto Allievi del 1967 e 50 da quello vinto nel 1968 con allenatore Alfio Flores e i “giovani” atleti della Snc Civitavecchia, diventati quasi tutti nonni, hanno voluto festeggiare l’evento davanti ad una tavola imbandita presso un noto ristorante del centro.
Il prossimo anno sarà la volta dello scudetto conquistato nel 1969, tre titoli consecutivi che rimarranno per sempre nella memoria degli appassionati locali di questo sport per un record complessivo di 10 scudetti in ex aequo con la RN Camogli.
Presenti alla rimpatriata: Roberto Gargiulli, Enrico Iengo, Giovanni Amodeo, Marco Di Gennaro, Arnaldo Del Piave, Lamberto Spuri, Antonio Parisi, Carlo Righi e Manrico Tombolelli, mentre Massimo Simeoni, Mauro Villani, Stefano Bertarelli e Giuliano Tenenti erano assenti.
Una grande giornata, dunque, all’insegna dei ricordi indimenticabili.

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Crc, l’esordio è da incorniciare

Crc sul velluto, la prima è praticamente una passeggiata. 
Sulla carta era un match assolutamente alla portata, si è trasformato in qualcosa di molto simile ad una semplice formalità. 
L’esordio della squadra biancogiallorossa nel campionato di serie B è filato decisamente liscio. 
Al Moretti Della Marta la squadra di Giampiero Granatelli e Mauro Tronca ha inflitto una dura lezione agli ospiti del Cus Siena. 
Il risultato di 63-0 la dice lunga sull’andamento del match di questo pomeriggio, dominato in lungo e in largo dai padroni di casa. 
La fotografia della gara è derivata anche dalle quattro mete fatte nel solo primo tempo, con il Crc che non ha mai dato l’impressione di poter essere impensierito da un avversario determinato si, ma non all’altezza della compagine civitavecchiese, sia sotto il profilo del gioco che dal punto di vista delle individualità. 
Marcatori De Gaspari (3), Mellini (2) Athos Onofri (2), Martinelli e Calandro. 
Dunque un successo largo e mai in discussione, un ottimo viatico per preparare al meglio la prossima sfida di Livorno. 
Quello si sarà un test ben più probante per il Civitavecchia Rugby Centuncellae.
 

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Flavioni, al Palazzetto arriva il quarto ko

di MATTEO CECCACCI

La Flavioni Handball Civitavecchia cede 26-16 al PalaSport contro il Dossobuono di coach Escanciano Sanchez nel match valevole per la 4^ giornata del campionato di pallamano femminile. Le ragazze di coach Patrizio Pacifico di vincere non ne vogliono proprio sapere. La sfida di sabato ha visto le venete prevalere sia nella prima frazione, che nei secondi 30’ minuti.  Fin da subito il Dossobuono mette le carte in tavola siglando ben dieci centri, grazie alla straordinaria prestazione di Ghilardi autrice di nove gol, mentre le gialloblu rispondono prontamente sei volte. Nella seconda parte di gara le giallorosse dilagano di gran lunga e annientano una Flavioni sempre più in difficoltà che non riesce ad impensierire la porta difesa dal portiere Biondani se non negli ultimi minuti di gioco. Una partita, dunque, che vede la società civitavecchiese della presidentessa Eleonora Gorla perdere per la quarta volta di fila e pensare che la rosa ventuno giorni fa, sempre al PalaSport, aveva fatto molto bene con le campionesse d’Italia del Salerno. Da elogiare comunque chi si è maggiormente contraddistinto durante i 60’, ovvero il centrale diciannovenne Annagiulia Francesconi e il terzino sinistro Enrica Bartoli (nella foto di Enrico Paravani), entrambe realizzatrici di ben sei reti. Questa sconfitta lascia le civitavecchiesi da sole a zero punti nell’ultima piazza della classifica e porta le venete terze in graduatoria a quota quattro punti all’attivo in compagnia del Cassano Magnago, Sabato la Flavioni sarà ospite della capolista a punteggio pieno Oderzo; una trasferta in Lombardia dove non ci sarà da scherzare, l’obiettivo sarà sicuramente realizzare l’impresa, difficile, ma tutto può succedere.

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La Cpc2005 supera l’esame di matematica con il DuepigrecoRoma e torna in vetta

La Compagnia Portuale torna in testa alla classifica, grazie alla sconfitta interna della Corneto Tarquinia. La Cpc2005 dunque rifila una cinquina al Duepigreco che vale la prima posizione. Gara, dove mai si è creduto che i tre punti andassero altrove, il Duepigreco non è stato mai in partita mentre i portuali, dopo mezz’ora di studio, passano a ripetizione senza trovare ostacoli. Allo Sbardella di Primavalle mister Caputo opta per lo stesso undici iniziale di domenica scorsa con l’Aurelio. Fasi di studio all’inizio, la CPC2005 gestisce palla e gioco e il Duepigreco pronto ad agire in contropiede. Al 30’ cross di Ruggiero, con la sfera che arriva a Funari nel cuore dell’area piccola, colpo di testa e gol del vantaggio. Il raddoppio è nell’aria ed arriva al 41’, Ruggiero supera un avversario con un dribbling e mette la palla in rete. Il Duepigreco è sembrato timoroso nell’approccio e nella gestione della gara, affidando ai soli lanci lunghi per Deirossi le folate offensive. Al 5’ Serpieri, spostato sulla linea dì centrocampo, imbecca splendidamente Metta dalla parte opposta, stop e tiro con la sfera che si spegne in rete. Tre a zero. Il Duepigreco è in bambola e la CPC2005 al 17’ fa quaterna con Tabarini. Sul finire Bevilacqua serve Feuli che si invola sul fondo, cross per Gallo che insacca. Torna a vincere dopo due sconfitte consecutive la Csl Soccer. Nel match con il Bomarzo i rossoblù si sono imposti per 3-1. Nonostante i tre punti, la squadra di Daniele Fracassa non ha brillato particolarmente. Vantaggio alla mezz’ora grazie ad un rigore trasformato da Peveri, raddoppio al 41’ con un tiro dai venti metri di Gaeta. Nella ripresa reazione biancogranata, con rigore trasformato al 43’ da Pecci. Finale convulso, con la Csl Soccer che la risolve con il gol di Spirito. Menzione speciale per Gianmarco Campari, protagonista in due dei tre gol. Grazie alla vittoria la Csl Soccer aggancia il quinto posto in classifica. Punto prezioso invece per il Santa Marinella che fa 1 a 1 sul campo del Montefiascone. Tutto nella prima frazione, vantaggio ospite con un gran gol di Iacobucci, nel frattempo i locali rimasti in dieci hanno cercato il pareggio che è arrivato a fine primo tempo. Nella ripresa la squadra di Morelli è apparsa attenta e concentrata e non ha avuto i cali che hanno caratterizzato le ultime gare. Nel finale sono sempre i rossoblù a sfiorare la vittoria con Bordoni che, a due passi dal portiere, non riesce a piazzare la palla in rete. Già mercoledì si ritorna in campo in casa per la gara di Coppa contro il Tolfa c’è da ribaltare l’1a 0 maturato all’andata, mentre domenica, sempre in casa, Tersigni e compagni se la vedranno con una diretta concorrente per la salvezza, il Canale Monterano. Bella impresa del Tolfa che va a vincere per 2-1 sul campo della Polisportiva Monti Cimini. Protagonista di giornata l’attaccante Matteo Trincia, autore di entrambi i gol della formazione collinare. La partita si presentava proibitiva per i collinari ma i ragazzi di Sperduti hanno saputo portare a casa con sacrificio e spirito di squadra senza quasi mai rischiare. «La gara era iniziata bene – spiega Incorvaia – con noi che abbiamo reagito allo sterile forcing della squadra di casa con ripartenza rapide e pericolose che hanno tenuto in astensione la difesa cimina. Nella ripresa i locali hanno cercato di metterci alle corde ma li abbiamo contenuti e al 90’ abbiamo pareggiato. Al 92’ Trincia ha approfittato dell’ennesima amnesia della difesa avversaria e ha segnato un bellissimo goal che ci ha regalato una importante vittoria». Il Canale Monterano di Tonino Graniero si rialza dopo il pesante ko della scorsa settimana contro la Monti Cimini e nello scontro diretto contro il Città di Cerveteri di Zeoli vince di misura in casa. Succede tutto nel secondo tempo con i padroni di casa avanti grazie alla rete messa a segno da De Felici, pareggiata al 53’ da Paraschiv. A 20’ dalla fine il gol vittoria di Caporali. Con qualche sofferenza di troppo, la Gallese conquista la terza vittoria stagionale ai danni di un Atletico Ladispoli voglioso che però paga i troppi errori di gioventù. Finisce 2 a 1 per i locali mentre i ragazzi di mister Neto scendono al penultimo posto. Disastro casalingo per il Corneto Tarquinia che al Bonelli si fa battere per 3 a 2 dall’Urbetevere. «Tanto rammarico e delusione – dice il portiere Iacomini – ma se potessi mettere la firma per vedere da qui alla fine del campionato, l’atteggiamento e la qualità di oggi la metterei, non solo con il mio sangue, ma anche con il tanto sudore che ho visto gettare da tutti i miei compagni. Tutto era magicamente perfetto. Il discorso iniziale del mister, la vicinanza dei nostri dirigenti e la partecipazione di chi è partito dalla panchina. Il risultato ci vede sconfitti? Applausi ai nostri avversari. Con questa mentalità poi i punti li contiamo all’ultima giornata».

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Vecchia sprecona

di MATTEO CECCACCI

L’obiettivo del Civitavecchia Calcio 1920 era mantenere l’imbattibilità tra le mura amiche della Cavaccia, ma quanto accaduto domenica ad Allumiere nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di Eccellenza ha fatto sfumare completamente tutto quello che di buono aveva fatto fino al  30 settembre scorso. I nerazzurri, infatti, su tre match disputati in collina hanno ottenuto ben sette punti, frutto di due vittorie e un pareggio (c’è da considerare il punto di penalizzazione). I ragazzi di patron Ivano Iacomelli scendono in campo col solito 4-3-3 con Tomarelli tra i pali, in difesa torna l’esperta coppia Boriello e Simmi, a destra Leo Bellumori e a sinistra Fatarella, preferito al figlio del presidente, in mezzo al campo i soliti Mannozzi e Nuti con Pietranera a dar manforte alle spalle del micidiale tridente d’attacco Lorenzo Serafini, Manuel e Miguel Vittorini. I primi 45’ vedono una Vecchia che crea continue occasioni, prima con Fatarella e Mannozzi e dopo con un’occasione a testa dei fratelli Manuel e Miguel Vittorini, ma la sfera non entra, merito anche del portiere ospite Giordano. Nella ripresa i civitavecchiesi si intimidiscono e subiscono qualche tiro di troppo, in particolare quello dell’1-0 realizzato dal centrocampista Giusto al 25’ con un siluro dai venti metri che trafigge Tomarelli. Poco dopo arriva il generoso rigore di giornata, ma Vittorini colpisce la traversa e 5’ più tardi capitan Boriello viene mandato sotto la doccia per un gesto di stizza fatto dopo essere stato sostituito. Un Civitavecchia Calcio, dunque, troppo sprecone che costa l’imbattibilità tra le mura amiche.

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Un Ladispoli affamato di punti ospite del Monterosi

Il Ladispoli del presidente Umberto Paris è ospite alle 15 allo stadio Martoni del Monterosi, quarto della classe in compagnia del Cassino a quota nove punti. I rossoblu di mister Pietro Bosco, reduci dal pareggio interno (1-1) di domenica scorsa col Sassari Latte Dolce cercano il riscatto e vogliono allontanarsi dal quintultimo posto della classifica che significherebbe attualmente disputare a fine stagione i playout. Un match, dunque, scoppiettante nella città viterbese.

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Parola d’ordine coraggio

di MATTEO CECCACCI

Coraggio, questo deve avere il Civitavecchia Calcio 1920 nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di Eccellenza.
In casa nerazzurra dopo la rimonta realizzata mercoledì scorso in Coppa Italia sul Montalto ai tiri di rigore che hanno visto ben tre parate di Superchi che ha regalato l’accesso agli ottavi di finale che prenderanno inizio il prossimo 24 ottobre ad Allumiere contro la Boreale Don Orione, l’umore è alle stelle e se per il campione Roberto Baggio ‘’I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli’’, oggi alle 15.30 sul manto erboso della Cavaccia i nerazzurri contro il Team Nuova Florida dovranno cercare non solo di tirare il pallone per inseguire il gol, ma anche audacia e sangue freddo per convincere tutti quei tifosi che aspettano risposte concrete. I civitavecchiesi oltre a cercare la terza vittoria stagionale e il quarto risultato utile consecutivo tra le mura amiche, tenteranno anche di fare bottino pieno per fare un bel regalo al proprio allenatore Andrea Rocchetti, visto che giovedì è stato il suo compleanno. I nerazzurri, sesti della classe a quota 7 punti insieme a Campus Eur e Casal Barriera, dovranno fare a meno del difensore classe 2000 Daniel Franceschetti, espulso domenica scorsa a Monterotondo.
I biancorossi del tecnico Andrea Bussone, invece, stazionano in terza piazza insieme al Real Monterotondo Scalo con 11 punti all’attivo e  sono reduci dalla prima sconfitta in campionato rimediata la scorsa settimana sul proprio campo dalla Valle del Tevere e vogliono continuare il loro impeccabile percorso che vanta attualmente tre vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Punto forte dei capitolini è il vice capocannoniere del girone Luca Teti, mentre i tirrenici punteranno come al solito su bomber Manuel Vittorini e suo fratello Miguel che tanto bene sta facendo. Una sfida, dunque, molto diffcile e insidiosa per la Vecchia che dovrà cercare di sfruttare al meglio il fattore casa.

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''Occorre separare Roma dalla provincia''

ALLUMIERE – Dopo l’uscita della notizia che la zona di Allumiere è stata di nuovo indicata come sito idoneo per la raccolta ed il trattamento dei rifiuti di Roma interviene in merito anche il gruppo di Rifondazione Comunista di Allumiere. «Dopo il rimpallo di responsabilità tra le varie parti politiche, noi – spiegano dal direttivo del Circolo di Rifondazione Comunista di Allumiere – proviamo a spiegare un po’ la situazione e soprattutto le ragioni del nostro NO incondizionato a tale scellerata ipotesi. Innanzitutto, il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) attualmente in vigore è datato 2012 e dunque la Regione Lazio è colpevolmente ferma da oltre 6 anni nell’aggiornamento di tale piano. Nella determina N. G07509 la Regione dichiara di aver “attivato le procedure per l’aggiornamento del piano” e di aver chiesto alle province l’individuazione dei siti idonei. Con la determina N. 1012 del 19/03/2018 Città Metropolitana conferma la mappatura già inviata nel 2012 in cui si individuano, tra le altre, 13 cave in disuso, tra le quali una ad Allumiere, una a Tolfa ed una a Civitavecchia. Alla richiesta della Regione di una indicazione più dettagliata Città Metropolitana ha risposto con la mappa uscita in questi giorni, in cui il numero di cave in disuso è ridotto a 5 e tra le quali rimane Allumiere. Va fatto notare che in nessuna delle mappature presentate da Città Metropolitana viene mai indicato un sito all’interno del territorio del Comune di Roma, confermando l’idea ormai vecchia di almeno 10 anni di scaricare l’incompetenza e l’incapacità dell’amministrazione capitolina riguardo al tema dei rifiuti sul resto della provincia. Noi crediamo che sia dovere della Regione Lazio (e speriamo che venga messo nero su bianco nel nuovo PRGR) separare Roma dalla sua provincia in questo ambito. Roma da sola conta più della metà di tutti gli abitanti della Regione ed è impensabile che la provincia possa sobbarcarsi i problemi di un ente così enorme. E’ ora che Roma, per le sue dimensioni e la sua importanza, impari a gestire i propri problemi al suo interno. Per questo diciamo NO ai rifiuti di Roma, sia ad Allumiere sia in qualsiasi area al di fuori del comune di Roma. Inoltre, anche attuando l’attuale PRGR, Allumiere non può essere considerata sito idoneo poiché gli articoli 15 e 16 del PRGR del 2012 stabiliscono che impianti di gestione dei rifiuti “non possono ricadere in aree individuate dagli articoli 2 e 3 del DPR 357/1997”, cioè aree in ZPS e SIC (tale vincolo è indicato dalla Regione come ‘’condizionante’’). In più, nell’eventuale sito scelto (che non si sa, poi, quale sia perché nella mappa si parla genericamente di “cava in disuso”) bisogna valutare: la presenza di parchi, riserve e aree protette (anche in prossimità), la presenza di fiumi e corsi d’acqua entro 150 metri, se è un’area assegnata all’Università Agraria o gravata da usi civici, se è zona di interesse archeologico, se è considerato “punto panoramico”, se è un’area a rischio idrogeologico, se è visibile da grandi vie di comunicazione e sentieri di importanza storica e naturalistica. Non crediamo che in tutto il nostro territorio esista un pezzetto di terra che non presenti almeno uno di questi aspetti. Non dimentichiamo poi che le nostre due centrali (TVN e TVS) sono state predisposte per bruciare rifiuti solidi urbani: cosa succederà dopo il 2025, anno in cui l’Europa ha stabilito lo stop al carbone? Ci preoccupano molto questi continui tentativi di avvicinare i rifiuti di Roma (e non solo, vedi progetto appena bocciato di un impianto a biogas a Tarquinia) alla centrale. Il nostro territorio ha già dato e per il futuro ha bisogno solo di essere bonificato e salvaguardato. Il mondo sta andando verso una produzione energetica pulita, sostenibile e rinnovabile, è tempo cdi entrare nel futuro».

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