Maltempo, a Ladispoli tromba d'aria e forti piogge: diversi i disagi

LADISPOLI – C'era chi si stava già iniziando a godere una giornata di mare, sebbene il cielo fosse nuvoloso, quando hanno dovuto abbandonare la spiaggia velocemente a causa del forte maltempo che si è abbattuto sul litorale. In pochi minuti sulla città balneare si è abbattuta una forte bomba d'acqua, accompagnata da forti scariche elettriche e grandine, mentre al largo due trombe marine hanno fatto la loro apparizione generando il "fuggi fuggi" tra i bagnanti, fortunatamente senza alcuna conseguenza per loro. 

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A non essere risparmiata nemmeno la vicina Cerveteri. A Marina di Cerveteri, in via Benedetto Marini un fulmine ha letteralmente spezzato un albero. 

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Sant’Agostino: disagi in paradiso

VIDEO TARQUINIA – Sant’Agostino, il ‘’piccolo paradiso’’ situato lungo la costa viterbese al confine con Civitavecchia, è ancora un lembo di terra dimenticato e privo di servizi. 
Grido d’allarme del comitato ‘’Le Villette’’ per voce del suo presidente Bruno Vannini, che chiede lo sblocco dei numerosi progetti predisposti dall’amministrazione Mencarini e non ancora realizzati. Progetti e iter ancora al palo – «nonostante la volontà politica di produrre migliorie» -, che di fatto ingessano lo sviluppo dell’area.
Le idee e le possibili soluzioni a diversi problemi giacciono sulle scrivanie degli uffici comunali, mentre gli oltre duecento proprietari delle case del borgo, e i tantissimi turisti e bagnanti (molti dei quali civitavecchiesi), sono costretti a far fronte ogni giorno ai numerosi disagi legati alla scarsa fruibilità di uno dei luoghi più belli del litorale.
Le criticità sono molteplici, dall’assenza di accessi pubblici a mare per bagnanti e mezzi, alla carenza assoluta di parcheggi. Per non parlare della mancanza di servizi per disabili e di pulizia approfondita delle spiagge. Oltre a strade ancora senza nome e numeri civici e l’inaccessibilità per i disabili.
Spiagge, pochi servizi, scarsa pulizia. “A Sant’Agostino da anni stiamo chiedendo i servizi primari, finora adempiuti solo in parte – spiega Vannini – La spiaggia è trattata in maniera non etica, con il rischio di andare incontro a carenze igieniche. Le normative regionali prevedono che in una spiaggia balneabile, specie con un centro urbano intorno, si effettui la pulizia giornalmente e questo viene fatto – dice Vannini – poi però prevede anche che, da luglio ad agosto, si passi almeno tre volte a settimana con i mezzi.  Dovrebbero essere previsti anche maggiori controlli per la sicurezza, perché la spiaggia è molto frequentata da bambini e famiglie: ma tutto ciò non avviene”. “In base  alla normativa regionale 19 del 2016 – afferma inoltre Vannini – si prevede poi  che sulle spiagge libere balneabili ci siano anche dei bagni pubblici; servizi igienici anche per portatori di handicap. Ma qui non c’è nulla” .
I privati e la pulizia della spiaggia all’attenzione della Finanza. C’è anche un caso finito all’attenzione della Guardia di Finanza. “I privati – segnala Vannini – hanno raschiato la spiaggia accumulando i rifiuti che poi sono stati accatastati su una duna. Abbiamo chiesto se c’era il permesso. Né il Comune né altri risulta abbiano rilasciato autorizzazioni. Ho denunciato il fatto su un verbale della finanza, ma ad oggi nessuno è venuto a vedere cosa sia stato lasciato lì sotto”. 
L’assenza di accessi a mare. “Nell’ultimo anno ci sono stati diversi contatti con il Comune di Tarquinia, per quanto riguarda la pulizia della spiaggia, importantissima per noi, purtroppo però non abbiamo gli accessi a mare, un altro grave problema. – spiega Vannini – Non abbiamo cioè un passaggio alla spiaggia adeguato ai mezzi di pulizia. Questo problema risale agli anni ’70. Il Comune di Tarquinia all’epoca aveva identificato anche dove doveva essere realizzato il passaggio a mare. Con il via alla lottizzazione questo passaggio è stato chiuso dai privati, così ora il Comune si trova in difficoltà ad effettuare la pulizia della spiaggia e l’unica possibilità ad oggi è quella di far passare il mezzo dal varco del vicino stabilimento balneare”.  L’unico accesso al mare, nella zona delle villette, è quindi ancora oggi un passaggio stretto e ripido con scalini irregolari e senza appoggi. Un passaggio molto difficoltoso: per anziani e disabili quasi improponibile. “La spiaggia è esclusivamente frequentata da famiglie, bambini e anziani quindi urge un passaggio idoneo. – afferma Vannini – Passare dallo stabilimento significa passare su un’area privata e non pubblica, quindi non può essere considerata una soluzione. Il Comune ha intimato i gestori di lasciare aperto il varco, 24 ore su 24, ma ciò non avviene perché la chiave è nella disponibilità della ditta delle pulizie. Così nei fatti  non è garantita la fruibilità ai portatori d’handicap; e l’area è irraggiungibile per un’ambulanza che dovesse avere bisogno di accedere dopo le 19,30 perché il cancello è chiuso. Noi vogliamo che venga aperto un varco pubblico, come previsto nella lottizzazione. Abbiamo l’identificazione del passo, inserito nell’ordinanza comunale del  ’77”.
Strade e numeri civici. “Un’altra situazione da segnalare è l’assenza dei numeri civici – spiega il presidente del comitato Le Villette – Il Comune si sta interessando, ma la procedura non va avanti. Per noi si tratta di un aspetto molto importante perché attraverso i numeri civici si identificano le case e ciò consente un maggiore ordine pubblico. Alcune vie non sono ancora nominate e non si sa nemmeno se siano private o pubbliche. Ad esempio c’è via Ugo Neri chiamata così da alcuni residenti, ma non è accatastata e non risulta al Comune. Noi abbiamo chiesto di cambiare la denominazione della via principale con la dicitura: via Fontanella di Sant’Agostino perché nel 1300 qui esisteva un agglomerato agostiniano frequentato dai fedeli e si credeva che l’acqua che proveniva da una sorgente vicina fosse miracolosa. Chiediamo pertanto una denominazione della strada che sia significativa”. 
Niente servizi per i disabili. Sant’Agostino è off limits per i disabili. Emblematico il caso del signor Dino Rizzo: “Io non ho la possibilità di scendere in spiaggia da solo: non mi hanno infatti messo il corrimano che ho richiesto. Sono affetto da parecchi mali: polineuropatia agli arti inferiori, Parkinson e cardiopatia. Per arrivare al mare sono costretto a chiedere aiuto agli amici e diverse volte sono anche caduto. E non solo. Ho chiesto un parcheggio garantito sotto casa, con un apposito stallo per disabili, ma non ho avuto la possibilità di vederlo realizzato. Ho un verbale della commissione medica che attesta l’invalidità al 100% ma ancora io questo stallo non sono riuscito ad averlo. Così una mattina ho deciso di disegnarmelo da solo sull’asfalto, ma chiaramente non essendo valido nessuno lo rispetta. In tutta la zona di Sant’Agostino non esiste uno stallo per invalidi”. Ed ancora: “La mia strada è senza luce, senza numero civico e senza nome. Dieci giorni fa ho dovuto chiamare l’ambulanza perché non  mi sentivo bene e ha impiegato diverso tempo per capire dove doveva arrivare; fortunatamente i miei amici sono usciti in strada a dare indicazioni”. 
Le priorità per i proprietari delle case. Precisa la segnalazione di una donna, Adalgisa Maria Caliendi: “Sant’Agostino è una piccola insenatura incantevole tra Civitavecchia e Tarquinia, apprezzabile dal punto di vista naturalistico e paesaggistico con cui ho un legame affettivo trasmesso nel tempo a figli e nipoti, ma qui ci sono tanti problemi irrisolti che si trascinano negli anni. Il primo è la mancanza di passaggi a mare pubblici e fruibili agevolmente da persone e mezzi di soccorso; poi la lista è lunga: carenza di parcheggi; scarsa pulizia della spiaggia e della strada; acqua che spesso scarseggia; eccessiva presenza di persone rispetto alla ricettività che offre il tratto di arenile; assenza di controllo delle forze dell’ordine sulla spiaggia stessa e sulle attività permesse e praticate. Non uniformità nel far rispettare leggi e decreti da parte degli enti preposti quali Comune, Guardia di finanza e Guardia costiera. Non c’è sinergia tra gli organi di controllo”.
Niente parcheggi. “Il fine settimana la località di Sant’Agostino si riempie in ogni angolo – segnala Vannini – ma non ci sono parcheggi. Noi abbiamo una strada catalogata a doppio senso ma non c’è adeguato spazio, poiché non essendo nell’area presenti dei parcheggi, i turisti sostano lungo la carreggiata e si creano veri e propri ingorghi che rendono impossibile anche il passaggio alle ambulanze. Chiediamo con urgenza la realizzazione di parcheggi, soprattutto per i proprietari delle case. Anche su questo, la politica comunale si è attivata, però poi gli uffici competenti sembrano  non riuscire ad identificare il luogo dove poter realizzare questi benedetti parcheggi”.
Gli uffici comunali. “La nuova amministrazione come programma ha inserito interventi su Sant’Agostino ma i risultati si allungano – conclude Vannini – Sindaco e assessori, immediatamente dopo l’insediamento, si sono attivati: il problema sembra essere legato ai vari settori amministrativi comunali e non sappiamo il perché. L’attuale amministrazione Mencarini dal punto di vista politico è stata molto attenta al problema della zona, lo stop ai progetti sembra arrivare dai responsabili dei vari settori. Ci auguriamo che questi puntelli vengano rimossi così da trasformare finalmente Sant’Agostino in un luogo di sogno, quale è e merita di essere”.

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Ciatti, parla la fidanzata: «Andrò al processo. Le foto con Niccolò? Non avrei dovuto pubblicarle sui social»

A un anno dalla morte del ragazzo di Scandicci, le parole di Ilaria Inverso: «Mi ha salvato lavorare con i bambini»

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Crisi idrica: parte la raccolta firme

CIVITAVECCHIA – Boccelle, via Apollodoro, viale matteotti, piazzale Torraca, via Buonarroti, San Liborio. Sono solo alcune delle zone da dove arrivano segnalazioni per la mancanza d'acqua. Rubinetti a secco da giorni in alcuni casi, in altri quartieri, invece, l'acqua scompare nel tardo pomeriggio per tornare la mattina. Disagi che si moltiplicano, senza che vi sia una soluzione. L'acqua manca. E anche il Pincio, dopo settimane di solleciti da parte dei cittadini, ha deciso di intervenire scrivendo formalmente ad Acea e chiedendo di trovare un modo per risolvere queste criticità. 

Nel frattempo i cittadini non stanno con le mani in mano. E come promesso il mese scorso quando è stato costituito il comitato spontaneo contro la carenza idrica – apolitico ma aperto a tutti i contributi possibili – oggi si parte con la raccolta firme. Nella lettera di accompagnamento viene evidenziata "un'interruzione continua, costante e reiterata nel tempo – si legge – dell'erogazione di acqua per uso domestico ed igienico in vaste aree di Civitavecchia. Situazione venutasi a creare in modo allarmante soprattutto durante il periodo estivo, ma che è perdurata, peggiorando ad oggi". COme spiegato dal presidente e dal suo vice, rispettivamente Daniele Di Sante e Cinzia Luciano, l'obiettivo è quello di risolvere il grave problema, chiedendo con un esposto alla Procura della Repubblica "di voler accertare la sussistenza di eventuali responsabilità sull'accaduto – si legge ancora ipotizzando i reati di interruzione di pubblico servizio – al fine di applicare le dovute, quanto necessarie, sanzioni penali. In un paese normale l'esposto sarebbe dovuto partire dal Sindaco che sta subendo in maniera pesante i disagi legati prima alla presunta siccità, poi dal malfunzionamento dei vari acquedotti Acea-Oriolo che stanno diminuendo la portata dell'acqua. Purtroppo così non è stato e quindi – chiude la lettera – per impedire che la negazione di un diritto passasse inosservata abbiamo deciso cge lo scriveremo di nostro pugno". 

Nel frattempo i quartieri di Campo dell'Oro, San Gordiano e Boccelle devono fare i conti anche con la non potabilità dell'acqua, in base all'ordinanza emessa dal Pincio dopo le analisi eseguite dalla Asl sulle fontanelle pubbliche dei quartieri. In attesa dei risultati delle nuove verifiche, con Acea che è intervenuta per riportare la situazione nei limiti di legge, l'ordinanza rimane ancora in vigore.   

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«Ladispoli, diversamente abili: parcheggi gratuiti sugli stalli blu»

LADISPOLI – «A Ladispoli i diversamente abili, dopo aver esposto il tagliando, possono parcheggiare, a eccezione di pochissime zone, per tutta la giornata sugli stalli blu presenti in città». La precisazione arriva dall'assessore alla Sicurezza, Polizia locale, Mobilità e trasporti Amelia Mollica Graziano dopo l'intervento dell'esponente del Pd Emanuele Pierini che puntava i riflettori sulle difficoltà per i diversamente abili di sostare negli stalli blu gratuitamente. «Devono esporre il disco orario solo in piazza Marescotti, viale Italia e piazzale Roma dove la sosta è consentita gratuitamente per un massimo di due ore essendo delle aree ad alta densità di circolazione. Dal momento del nostro insediamento – ha proseguito l'Assessore – lavorando per costruire una città sempre più accessibile a tutti e per la prima volta i diversamente abili possono parcheggiare gratuitamente sugli stalli blu sul lungomare: questa è una realtà non è un’utopia. Probabilmente l’esponente del Pd avrebbe dovuto sollevare queste osservazioni alla passata amministrazione quando sul lungomare non c’erano agevolazioni per i diversamente abili. Lo invitiamo, quindi, a non fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli». 

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Acqua, via alle agevolazioni sulle bollette

SANTA MARINELLA – Continua il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Acea, in merito all’iniziativa tendente a privilegiare quelle famiglie che hanno un basso reddito. Hanno diritto alle agevolazioni sulla bolletta dell’acqua, i nuclei familiari che possiedono dei precisi requisiti, tra cui l’essere residenti o domiciliati nell’abitazione alimentata dall’utenza per la quale si chiede l’agevolazione, non possedere una casa classificata nelle categorie signorili, ville o palazzi di pregio artistico, avere un indicatore Isee dai 13 mila euro per nuclei fino a tre componenti, ai 17 mila euro per quelli con cinque componenti. Nel caso di nuclei familiari residenti in un condominio, la richiesta di agevolazione  deve essere presentata utilizzando lo specifico modulo nel quale l’amministratore attesta che il nucleo familiare in questione fa parte del condominio servito dall’utenza condominiale e si impegna affinché l’agevolazione tariffaria venga portata in detrazione dell’importo dovuto dall’interessato per i consumi idrici. La richiesta deve essere inviata mediante e-mail all’indirizzo agevolazioni@ato2roma.it. L’Acea si riserva di operare tutti i controlli che ritiene necessari per accertare la veridicità delle dichiarazioni. Nel caso in cui risulti una dichiarazione falsa, oltre ad essere applicate le sanzioni previste dalla legge, decadranno le agevolazioni, per cui l’intestatario del contratto di fornitura risulterà immediatamente debitore nei confronti del gestore per una somma corrispondente all’agevolazione già accordata.  L’agevolazione consiste in una nota di credito da applicare sulla bolletta dell’anno successivo alla richiesta.

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Csp, cancellato il Tfr di 300 dipendenti

CIVITAVECCHIA – C’è chi ha perso tra i 4 e i 5mila euro ma altri, i lavoratori più anziani, si sono visti cancellare in pochi istanti i risparmi di una vita: alcuni fino a 40 – 50mila euro. La società ha, infatti, recapitato una comunicazione con la quale venivano avvisati che il Tfr maturato presso le preesistenti Città pulita, Argo e Ippocrate doveva essere richiesto non alla Csp ma alle preesistenti società. Un messaggio che lascia qualche dubbio perché le cosiddette sot sembrano ormai avviate verso un triste fallimento (non è stato nemmeno riproposto un nuovo piano di concordato). Pertanto il lavoratore che dovesse recarsi a chiedere il proprio Tfr a Città pulita o Argo, rischierebbe di trovarsi a mani vuote. Uno scandalo che, in altri tempi, avrebbe certamente giustificato azioni di lotta, scioperi. Ma ormai gli stessi sindacati ed i lavoratori sembrano non avere più la forza di reagire. Così dinnanzi ai lavoratori che hanno perso trenta anni di Tfr, per un errore in fase di trasferimento da Hcs a Csp, cala un silenzio a dir poco imbarazzante.

Sembrerebbe che gli unici che siano riusciti a parlare con i vertici societari dell’incredibile vicenda, abbiano avuto rassicurazioni del tipo: "Non vi preoccupate, se nessuno vi paga interverrà il Fondo di solidarietà di Inps". Premesso che questo intervento di “garanzia” non è proprio scontato, va considerato che Csp quale cessionario dei rami di azienda, piuttosto che detrarre tutti i risparmi di cui al Tfr dei dipendenti, avrebbe dovuto farsene carico in base a precise disposizioni di Legge (su tutte l’articolo 2112 del Codice civile). Non è detto che i lavoratori non si rivolgano quindi al Giudice per richiamare Csp ai propri doveri. Ne nascerebbe un altro enorme contenzioso, stavolta realmente insostenibile per Csp. La nuova società è riuscita in meno di una anno ad accumulare decine di contenziosi, che rischiano di vedere soccombere pesantemente la società viste le “singolari” politiche del personale della società.

Nei giorni scorsi l’ultima novità che rischia di trasformarsi nell’ennesima battaglia legale. La società pare aver infatti deciso di mantenere, per alcuni lavoratori, la famosa riduzione della giornata lavorativa, decisa tra mille polemiche, lo scorso anno; per altri lavoratori, invece, avrebbe deciso di aumentare retribuzione ed orari di lavoro. Ma tornando a coloro che hanno perso tutto per la “dimenticanza” di de Leva e Micchi, che si sono dimenticati di trasferire il loro Tfr, non è difficile prevedere una altro contenzioso che questa volta potrebbe vedere protagonisti non meno di 200 dipendenti. Se si considera che già alcune decine sono in causa con la società, si rischierebbe una società con 360 dipendenti circa che è riuscita a ricevere causa da almeno 300 di essi. 

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MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 27 luglio 2018

Misura e modalita' di versamento alla Concessionaria servizi
assicurativi pubblici S.p.A. (CONSAP) del contributo dovuto per
l'anno 2018 dai periti assicurativi. (18A05235)

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Bedegoni e Balzarotti trionfano agli Europei endurance

Ancora un’entusiasmante domenica messa agli archivi per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini che ha lasciato ancora il segno nel fuoristrada sia in Italia che all’estero. L’impegno di maggior rilievo è stato il campionato europeo endurance della 12 Ore a Monaco di Baviera in Germania dove il colore verdefluo ha brillato grazie all’ennesima ed ottima performance di Lorenzo Bedegoni e Ilaria Balzarotti. 
Una coppia ben collaudata che in più di un’occasione ha sempre centrato il massimo risultato ed anche in terra tedesca ha fatto altrettanto, al termine di un’impresa dove i due bikers si sono autogestiti alla perfezione. Dalla Germania al Veneto per un altro trionfo in coppia quello firmato da Gianfranco Mariuzzo e Michele Feltre a segno nella Pedalonga sulle montagne del Comelico. Una competizione particolare dove i due bikers santamarinellesi hanno dovuto pedalare sempre vicini e senza accumulare troppo distacco. Scegliendo il percorso granfondo, il loro sforzo è stato premiato con il settimo posto assoluto e la vittoria nella speciale classifica over 100 (in base alla somma della loro età). Nel Lazio era in programma a Montefiascone la granfondo dell’Est Est Est, prova del circuito Maremma Tosco Laziale. L’edizione 2018 presentava la novità del percorso marathon dove si è distinto ottimamente Diego Antimi con un terzo posto di categoria master 1, mentre gli altri compagni di squadra hanno optato per la tradizionale granfondo con l’ottavo posto di Marco Becattini tra i master 4, il secondo di Borgi e il terzo di Angelo Ciancarini tra i master 6. Unica appendice su strada con Pierluigi Stefanini di scena a Grosseto al Gran Premio Red White dove ha colto il 18°posto assoluto e il terzo di categoria tra i gentlemen 1.

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Depuratore Ostilia, Città Metropolitana: «Nessuna autorizzazione allo scarico»

di TONI MORETTI

CERVETERI – I consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, avendo dei dubbi circa la regolarità della procedura del riavvio del depuratore di Campo di Mare dopo l’avvenuto adeguamento manutentivo, operato dal comune in danno della società Ostilia che ne è proprietaria, producono  una richiesta avente per oggetto la  copia degli atti relativa alla autorizzazione allo scarico e/o certificazione similare rilasciata al Comune di Cerveteri per  l’avvenuto avvio del depuratore privato di Campo di  Mare. 
Il IV Dipartimento, Servizio 2  ‘‘Tutela Acque e Risorse Idriche’’  di Città Metropolitana, a firma del dirigente dottoressa Maria Zagari, così riscontra: «Si comunica che alla data odierna, lo scrivente servizio non ha rilasciato nessuna autorizzazione al comune di Cerveteri per lo scarico di acque reflue provenienti dal depuratore in oggetto, che è stato riavviato dal comune di Cerveteri con ordinanza contingibile e urgente per l’eliminazione dei rischi e la tutela della salute pubblica».
Il dirigente del Servizio sottolinea l’obbligo dell’unitarietà della gestione del servizio idrico integrato come stabilito dalla legge regionale, ed in questo caso il servizio dovrebbe essere affidato all’Acea Ato2. C’è da chiedersi allora, come mai questo corto circuito di competenze col depuratore di Campo di Mare?. All’Acea Ato2 spetta la gestione del servizio idrico integrato, e avrebbe dovuto prendere in carico tutto quanto esiste nel territorio di Cerveteri  relativo a reti idriche e fognarie, compresi i depuratori. 
Ma Acea, prende in carico dal comune, non certo da un privato, e l’anomalia è che a Campo di Mare, sia l’acquedotto che le reti fognarie, compreso il depuratore, sono di proprietà della società Ostilia che fino ad oggi non ha ottemperato alla manutenzione degli impianti, tanto che a Campo di Mare sta saltando tutto, e che non da segnali di voler provvedere. 
Il comune, a tutela della salute pubblica, interviene in danno, e bene fa, ma se non riesce a dare in carico all’Acea le reti e il depuratore perché non sono sue, perché non le acquisisce come ha fatto in forma solo temporanea per poter accedere al depuratore e ripararlo? 
A questo punto, si chiede sgomento De Angelis: «Sarà forse che così facendo si comprometterebbe il valore di una società già decotta che il comune e questa amministrazione di maggioranza sta tentando di salvare ad ogni costo con continue regalie che stanno sotto gli occhi di tutti? Forse se si provvedesse alle acquisizioni si aprirebbe un fronte che potrebbe prevedere anche l’acquisizione del lungomare, per esempio, e tanto altro ancora».

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