Incendio, i rifiuti di Roma sono quasi due milioni di tonnellate ogni anno

In un dossier di Legambiente si evince come la Capitale sia sommersa dai rifiuti e con pochi impianti per trattarli. Come quello sulla Salaria, 380 roghi in Italia in 18 mesi

Leggi articolo completo

@code_here@

Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Porto, Perello: ''Di Majo torni ai suoi amati convegni''

CIVITAVECCHIA – “Mi ha piacevolmente stupito che il presidente dell’Adsp Francesco Maria Di Majo, in questi giorni impegnassimo con numerosi e nevralgici dossier da cui potrebbe dipendere il futuro di numerosi lavoratori dello scalo e forse anche il suo permanere alla guida di Molo Vespucci, abbia voluto dedicare tempo ad una così articolata ed esaustiva replica al mio intervento da semplice consigliere comunale”.

Lo dichiara Daniele Perello in risposta alla replica del numero uno di Molo Vespucci dei giorni scorsi. Una lunga risposta “che non fa che confermare la mia convinzione – continua il consigliere comunale d’opposizione – per quanto si possa impegnare Di Majo è inadatto a ricoprire quell’incarico ed il governo Lega – M5S dovrebbe prendere una posizione in merito affinché non diventi responsabile insieme Pd, schieramento che ha nominato lo stesso presidente. Quello stesso Pd che oggi Di Majo vuole allontanare da sé nonostante sia la parte politica che lo ha nominato e nonostante il Presidente continui a partecipare ad iniziative elettorali dello stesso partito (ricordate Marietta Tidei e Zingaretti?) e a riunioni con esponenti politici (sempre dem) per organizzare liste e votanti in vista delle primarie”.

Perello spiega come si potrebbe rispondere che veniva fatto anche da alcuni dei predecessori di Di Majo ma sottolinea come comportamenti come questo siano stati nel tempo ampiamente criticati.

“Il sottoscritto – aggiunge il consigliere comunale –  come ben saprà, non ha mai partecipato a questi giochetti. Non ho nulla contro il presidente, sia chiaro. Anzi, penso sia anche un brav’uomo, ma non è caratteristica per amministrare uno scalo così importate. Sono enormi le falle dirigenziali – tuona Perello – dovute al fatto che il Presidente non sembrerebbe un  grande conoscitore del porto e della sua storia. Sull’accordo con il Comune – incalza – Di Majo rinvia tutto al Consiglio di Stato partendo dall’assunto che l’intesa non sia valida. Da consigliere comunale, peraltro di opposizione, non posso non rilevare come il Tar in primo grado abbia ritenuto sostanzialmente valido l’accordo e che Di Majo, anziché calarsi in un’ottica di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, abbia presentato un ulteriore ricorso”.

Perello prosegue evidenziando come “sul dirottamento delle banane a Livorno l’operato di Di Majo, che ora si ritrova tra due fuochi, è sotto gli occhi di tutti. Io non insinuo nulla, ma ribadisco che un presidente debba compiere scelte importanti sulla base della sua ‘comprovata esperienza’’ nel settore della portualità. E a volte non credo che il presidente abbia fatto scelte nell’interesse del porto di Civitavecchia. Così come su Total Erg Di Majo sostiene che aumentare nuovamente la tassa, motivandola adeguatamente, avrebbe significato far perdere competitività al porto. Forse dimentica, o magari non sa, che sia Total Erg (oggi Italiana Petroli) che la stessa Enel anche volendo non potrebbero cambiare scalo di destinazione”.

Per quanto riguarda Enel secondo Perello la posizione di Di Majo è chiara: “Forse andrebbe illustrata con altrettanta chiarezza a Minosse e alla Compagnia Portuale poiché – dichiara il consigliere comunale – l'Autorità portuale si è comportata come Ponzio Pilato dinanzi alla vertenza del carbone. Anche qui, purtroppo, a rimetterci sono ancora una volta i lavoratori e le famiglie Civitavecchiesi”. 

Sulla Pas Perello dice di non aver mosso contestazioni ma di aver ripreso le notizie di stampa “su vari esposti che sono stati presentati: a decidere sulla validità delle risposte del Presidente non sarò certo io, ma a diverso titolo Anac e Procura della Repubblica e forse poi il Tribunale. Di certo, su Pas e Autorità Portuale e sul malcontento dei dipendenti  ho solo ripreso gli articoli stampa dei sindacati confederati  che hanno manifestato tutto il loro dissenso”. 

Per quanto riguarda le statistiche “credo che al Presidente non sarà sfuggito (magari faceva comodo ometterlo) che il segno positivo dei container era dovuto sostanzialmente al traffico della Cfft, ora fortemente a rischio, mentre per il traffico auto Fca – incalza Perello – la cancellazione e lo spostamento completo sono stati decisi dopo il suo arrivo a Civitavecchia per ovvie garanzie che sono venute meno. Prendo atto del fatto che il presidente consideri le mie critiche, così come quelle di tutte le altre parti politiche, immotivate ed infondate perché non considerano gli “innumerevoli risultati conseguiti” nei 2 anni della sua gestione. Forse sarò colpevole, insieme ad una intera città, di una grave forma di amnesia, ma non riesco proprio a ricordare quasi nulla di questi risultati conseguiti dal presidente Di Majo, se non quelli di aver vanificato gli sforzi compiuti dallo scalo negli anni e il sogno di qualche amministratore che ha sempre avuto un altra visione per questo porto. Su una cosa sono in sintonia con Di Majo – conclude Perello – su come “ci sia ora veramente bisogno di riportare serenità in questo porto il cui sviluppo deve essere da tutti sostenuto, da tutte le forze politiche locali e nazionali”. Per questo mi auguro che il presidente torni quanto prima ai suoi amati convegni ed alla sua attività precedente, auspicando che al suo posto venga nominata una figura nuova e non già vista, in grado di risolvere gli innumerevoli problemi creatisi o drammaticamente acuitisi in questi due anni”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Claviere e il caso dei minori respinti, il dossier: «Violazione sistematica»

Il Viminale accusa la Francia. Organizzazioni umanitarie lo denunciano da tempo

Leggi articolo completo

@code_here@

FdI, Colosimo incontra la città

CIVITAVECCHIA – Grande successo e grande entusiasmo per l’incontro pubblico della consigliera regionale Chiara Colosimo con il circolo Almirante Frateli d’Italia di Civitavecchia. Moltissimi i cittadini che sono accorsi nella centrale sede del circolo politico per sentire le attività della consigliera e per incontrare il consigliere comunale Massimiliano Grasso, relatore insieme alla Colosimo dell’incontro-manifestazione “La voce del Territorio in Regione”.

“Abbiamo invitato Massimiliano Grasso per ribadire pieno sostegno quale candidato sindaco designato da Fratelli d’Italia, nell’ambito di una coalizione di centrodestra” ha dichiarato Paolo Iarlori, coordinatore del circolo locale. La notizia è stata accolta dagli scroscianti applausi di tutti i presenti, che hanno confermato piena condivisione della scelta di Massimiliano Grasso da parte della base FdI di Civitavecchia. “Vi ringrazio per questo affetto che mi dimostrate – ha replicato Grasso -. Io sono stato il primo a mettere in discussione la mia candidatura qualora servisse, per l’unità della coalizione a fronte di una candidatura vincente, più forte e autorevole della mia, da presentarsi entro fine novembre. Credo fortemente nell’unità del centrodestra. Attualmente però vedo logiche differenti con divisioni che sono più sul piano personale che politico. Ma sono fiducioso che alla fine prevalgano il buonsenso e la voglia di vincere. Come centrodestra siamo maturi per riprendere il governo della città e dare risposte ai cittadini. Quelle risposte che Cozzolino non è stato in grado di dare”.

L’evento è servito anche per annunciare l’ingresso in Fratelli d’Italia, oltre che del consigliere comunale Luciano Girolami, anche di Nicola De Liguori e Luigi Santecchi, che hanno fatto il loro ingresso nel direttivo del circolo Giorgio Almirante: il portavoce del circolo Paolo Iarlori ha confermato il grande successo della campagna di tesseramento del circolo, che ha già superato ampiamente i risultati del 2017, evidenziando un clima di crescente entusiasmo a Civitavecchia attorno al Partito di Giorgia Meloni.

La protagonista della manifestazione è stata, però, Chiara Colosimo, che ha illustrato con grande passione l’attivita del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in regione Lazio ringraziando anche Giuseppe Flacchi, giovane ma esperto politico locale che cura i rapporti con il territorio ormai da tempo.

Spunti interessanti sono emersi anche dal dibattito con i presenti: il direttivo del circolo “Giorgio Almirante” ha chiesto ed ottenuto da Chiara Colosimo l’impegno ad intervenire con una mozione per evitare l’ennesimo ed inaccettabile taglio sul corrispettivo regionale per il trasporto pubblico urbano, che la giunta Zingaretti ha preannunciato per Civitavecchia ed altri Comuni del Lazio: perché difendere il trasporto pubblico significa difendere soprattutto lavoratori, anziani e studenti, che rappresentano la maggioranza degli utenti di questo servizio pubblico essenziale.

Confermato l’impegno del Partito sul sociale, sulla sanità (con la battaglia per la difesa dei lavoratori dei Cup e per garantire maggiori risorse per poliambulatori ed ospedali), sugli usi civici (tema molto sentito a Civitavecchia e richiamato nel dibattito, per il quale Fratelli d’Italia sta lavorando ad una proposta di legge), sull’ambiente (il gruppo di Fd’I ha già presentato una mozione urgente contro la minaccia di far conferire nella discarica di Civitavecchia i rifiuti di Roma, a causa dell’inerzia del sindaco di Roma Raggi e del Governatore del Lazio Zingaretti, incapace in cinque anni di aggiornare il piano dei rifiuti risalente al 2012). Un rappresentante dei comitati contrati al forno crematorio di Civitavecchia ha consegnato inoltre a Chiara Colosimo un corposo dossier su questa discussa opera, di dimensioni straordinariamente grandi per Civitavecchia e sul cui iter realizzativo permangono moltissimi dubbi di legittimità: Chiara Colosimo si è impegnata ad approfondire la problematica attraverso una mirata attività in consiglio regionale.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Tarquinia nel cuore, alla Regione Lazio si parla di erosione con Pirozzi

TARQUINIA – Si é tenuto nei giorni scorsi, presso il consiglio della Regione Lazio, un incontro tra una delegazione di Tarquinia Nel Cuore e l’onorevole Sergio Pirozzi, in qualitá di presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione).Si é fatto il punto sull’erosione costiera: Tarquinia nel cuore ha presentato un dossier di oltre 40 pagine affrontando il tema dei fondi reperiti 11 anni fa’ e rimasti soltanto nei termini di una programmazione per qualche motivo mai portata alla fase esecutiva. «Abbiamo ottenuto l’impegno, da parte di Pirozzi, ad interessarsi del tema per quanto possibile,- spiegano dall’associazione –  mirando ai fondi che ad oggi non si é ancora riusciti a sbloccare per cause in parte politiche. I dati sull’erosione in possesso della Commissione fotografano lo stato delle cose soltanto sino al 2007; il dossier, dunque, è stato l’occasione di fornire un primo quadro di informazioni aggiornate e circoscritte geograficamente, molto apprezzato dallo staff di Pirozzi. Pirozzi, che ricordiamo essere componente anche della della IV Commissione, quella relativa a bilancio e programmazione economico-finanziaria, è stato anche invitato dall’Associazione a venire a Tarquinia a vedere di persona lo stato delle cose''.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Olimpiadi, la rabbia di Appendino «Un gioco sporco contro Torino»

La sindaca: «Dal Coni solo ambiguità. E la scelta del governo è stata incomprensibile.Se esiste la candidatura di Milano-Cortina, cosa che nei fatti non c’è ancora perché nè stato presentato alcun dossier, allora continua ad esistere anche quella di Torino»

Leggi articolo completo

@code_here@

Il piano di Di Maio col deficit al 2,5% M5S su Tria: ci d� solo un miliardo?

Manovra da 28 miliardi (10 per il reddito di cittadinanza, 8 per le pensioni, 7 per la flat tax). Regioni �forzate� ai tagliare i vitalizi. In Cina il dossier Alitalia

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Il Papa cambia almeno tre cardinali nel Consiglio dei Nove

Il rimpasto nell’organo che aiuta il Papa nel governo della Chiesa dopo la pubblicazione del dossier di Viganò (che ne chiedeva le dimissioni)

Leggi articolo completo

@code_here@

Salta il vertice nomine di Cdp e Rai, Salvini: «Io non ne sapevo nulla»

L’Assemblea degli azionisti rinvia al 24 luglio la nomina del nuovo cda di Cassa depositi e prestiti. Il premier Conte convoca e annulla l’incontro con i vicepremier e Tria, ma il ministro dell’Interno: «Non seguo io il dossier»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###