Acqua, Mecozzi all’attacco

CIVITAVECCHIA – “Una crisi idrica che attanaglia diverse aree della città ormai in pianta stabile e la cosa peggiore è che il Sindaco Cozzolino continua a dire che questo anno la fornitura è doppia rispetto allo scorso anno e quindi non si capisce cosa determina questa situazione insostenibile per migliaia di cittadini. Ad aggravare la situazione ci si è messa un’ordinanza  di non portabilità tuttora vigente che non ne consente l'uso se non attraverso degli accorgimenti sanciti dalla ASL. Appare chiaro quali e quante siano le responsabilità del fatto e l'Amministrazione non ne è affatto esclusa perché il Sindaco Cozzolino è e resta il maggior responsabile della tutela della salute pubblica ed è lui che deve intervenire con tutti i mezzi che ha a disposizione per obbligare ACEA a porre fine a questa vicenda dai lati oscuri”. 

È critico il consigliere di opposizione Mirko Mecozzi, alla luce dei numerosi disagi vissuti dai cittadini. E ricorda che “Il Sindaco di Cerveteri Pascucci è riuscito a far aumentare da Acea la portata idrica per Campo di Mare dando soluzione – ha spiegato – ad una questione analoga a Civitavecchia, con l'unica differenza che lui ci è riuscito e Cozzolino ancora no. Acea adotta la medesima tattica dello scorso anno riducendo al lumicino le portate idriche nel fine settimana, perché deve garantire un afflusso idrico superiore alle utenze litoranea a Nord di Roma che proprio nel fine settimana vedono duplicare i cittadini che si affollano sulle spiagge romane e tutto a danno dei civitavecchiesi che riescono a respirare, si fa per dire, solo nei giorni infrasettimanali. Anche le manovre suggerite dai tecnici comunali, sempre che siamo messe in atto – ha aggiunto – hanno dato risultati deludenti ed allora ci si chiede, se le portate sono doppie rispetto allo scorso anno, che fine faccia l'acqua immessa in rete anche perché mi sembra di osservare che le perdite idriche al momento sono abbastanza contenute rispetto al recente passato. Il giochino di dare la responsabilità agli altri non regge più, le risposte serie il cittadino le pretende dal suo Sindaco, quello che hanno votato affinché guidasse la città in un percorso di crescita e non certo di involuzione, cosa invece che sta sotto gli occhi di tutti. Appare chiaro proprio agli occhi di tutti, che in questi ormai quasi 5 anni di mandato non è stato creato un sol posto di lavoro, si è invece incrementato, la disoccupazione, l'incertezza del futuro delle aziende storiche, il commercio in crisi, gli esercizi commerciali chiusi, le periferie abbandonate, la crisi idrica, l'acqua non potabile, le strade dissestate, i cimiteri esauriti, il verde pubblico malcurato, il trasporto pubblico mediocre, la qualità dell'aria mediocre/pessima, la mortalità ai primi posti a livello nazionale e chi più ne ha più ne metta. Un quadro desolante – ha concluso Mecozzi – che fa di questa Amministrazione, nonostante i buoni propositi, forse, una delle peggiori che la storia di Civitavecchia ricordi e pensare che solo pochi anni fa è stata considerata quella della svolta e del cambiamento, peccato però che lo abbia fatto soltanto in negativo”. 

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Pullman turistici: � caos viabilit�

CIVITAVECCHIA – La viabilità è nel caos. La stagione crocieristica è entrata nel pieno portando però con sè notevoli disagi per i civitavecchiesi. Lo avevano già segnalato, nei giorni scorsi, i pendolari, riferendosi ai pullman turistici presenti all'interno del parcheggio a monte della stazione ferroviaria. Lo ribadisce oggi Fratelli d'Italia, riferendosi alla sosta dei bus Gt a viale Garibaldi, vicino alle giostre. Giovedì scorse ce n'erano almeno tre in fila lungo il marciapiede, per far scendere i crocieristi nei pressi della stazione ferroviaria.

"Una città dove tutto è consentito – hanno sottolineato da FdI – non vorremmo mai che un bambino dalle vicine giostre, installate in una posizione già di per sè pericolosa, finisse schiacciato tra le ruote di un bus in manovra. In ogni caso la principale passeggiata dei civitavecchiesi ed una delle strade principali del centro cittadino sono quotidianamente ostaggio di decine di autobus, senza che nessuna autorità, Amministrazione Comunale in primis, faccia nulla. I bus sostano e fanno salire e scendere centinaia di passeggeri al di fuori di regolari stalli di fermata, contro ogni regola del codice della strada, oltre che del buon senso".  Il partito si chiede di chi siano questi pullman, ricordando anche l'ordinanza dell'aprile scorso emanata dall'Autorità di Sistema portuale per la quale "i bus di operatori diversi dalla concessionaria Port Mobility non possono assolutamente partire dal porto per trasportare crocieristi in città, ma devono – hanno ricordato – o meglio dovrebbero obbligatoriamente prelevare i crocieristi con un pacchetto turistico per Roma o altra località transitando dal porto direttamente sulla bretella, al fine di non congestionare il centro cittadino; per i trasgressori sarebbe previsto l’annullamento del titolo autorizzativo per l’ingresso in porto. Chi dovrebbe vigilare sulla sua attuazione? Chi tutela gli interessi della città e dei cittadini, rimasti indifesi in balia della prepotenza di questi operatori economici, che con i loro autobus creano traffico, producono situazioni di pericolo ed inquinano creando smog nel cuore della nostra città, a pochi passi dal lungomare e dalle giostre dei nostri bambini? Ci auguriamo che il presidente della Adsp Di Majo e l’amministrazione comunale rispondano alle nostre domande".

Oggi più che mai si rende necessario quel tavolo a cui l'assessore ai Trasporti Enzo D'Antò aveva fatto riferimento qualche giorno fa, rispondendo proprio alle critiche mosse dal comitato pendolari. La situazione del traffico e della viabilità rischia di diventare fuori controllo. Soprattutto perché gli autobus Gt vanno ad aggravare notevolmente un quadro già compromesso, "fatto di sosta selvaggia, parcheggi per disabili occupati indiscriminatamente – hanno concluso da FdI – soste su attraversamenti pedonali, marciapiedi, strisce blu, fermate dei bus e divieti di sosta . Per non parlare di doppie e triple file nelle strade più trafficate del centro città. Ogni giorno ci sono strade dove la circolazione è davvero complicata: da largo Plebiscito a via XVI Settembre è un susseguirsi di auto in doppia fila , viale Matteotti e viale Baccelli in alcune ore sono quasi impraticabili, non c'è via del centro dove si cammini liberamente". 

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‘‘Assalto’’ alle spiagge libere

LADISPOLI – Ci risiamo. Spiagge ultra sporche a Ladispoli. Poco è cambiato, nonostante le iniziative dei volontari per sensibilizzare sull’argomento, sul litorale della città balneare, che è di nuovo sotto l’assedio dei «bivaccatori» dell’ultima ora.
All’inizio del week end turisti, residenti e titolari romani di doppie case, complice una splendida giornata di sole, si sono recati in spiaggia per godere dei primi caldi primaverili, trovando loro malgrado la triste sorpresa: bottiglie e rifiuti di ogni tipo, come si nota dalle immagini, ad invadere ancora una volta l’arenile in lungo ed in largo, da Torre Flavia a Marina di Palo, passando per il lungomare centrale Regina Elena, il più colpito. Ad essere bersaglio degli incivili soprattutto le spiagge libere al confine tra gli stabilimenti, sulle quali nulla sembra essere cambiato dallo scorso anno in materia di pulizia e salvaguardia. Tampona anche stavolta con un intervento in emergenza l’amministrazione comunale, dopo la segnalazione di alcuni cittadini nella giornata di sabato, ma il problema è lontano da una risoluzione strategica definitiva. 
Ma la questione ha radici lontane: era la primavera del 21017 ad esempio quando il sindaco Paliotta si trovava, nell’imbarazzo generale, ad ordinare con urgenza agli uffici di provvedere alla pulizia in vista dell’imminente sagra del carciofo.
Nell’ordinanza sindacale si leggeva che per «ottimizzare le condizioni igienico sanitarie di tutto il litorale facente parte del territorio comunale, è necessario ottemperare alla pulizia straordinaria delle spiagge in previsione dell’avvio della stagione estiva, al fine di mantenere le condizioni igienico sanitarie tali da consentire un adeguato utilizzo delle spiagge pubbliche da parte degli utenti». Ci si rivolgeva ai titolari di stabilimenti privati, che avrebbero dovuto, secondo la vecchia amministrazione, compartecipare alla pulizia.
Un provvedimento che però, alla luce delle migliaia di turisti e visitatori che si auspica arrivino a Ladispoli in queste ore e per il prossimo futuro, si riteneva necessario ma che evidentemente non ha dato gli effetti sperati, siamo alle solite: se si fanno le ordinanze e poi si chiude un occhio o non ci si accerta sul controllo dell’effettiva applicazione, spesso i risultati sono deludenti. E forse proprio questo è il caso. Chi è responsabile della pulizia?
Le iniziative dei volontari, è chiaro, non bastano, benchè encomiabili, a risolvere la questione che si presenta come frequente e recidiva e necessita di approccio qualificato con uomini e mezzi.
Vani gli sforzi di Fare Verde ad esempio, che con l’iniziativa «il mare d’inverno» aveva portato in discarica i tanti rifiuti di Marina di Palo che purtroppo ricompaiono, così come non è bastato l’impegno di Assobalneari Ladispoli-San Nicola ed il Consorzio di Marina di San Nicola,che avevano provveduto ad una iniziativa di volontariato finalizzata sempre alla pulizia degli arenili pubblici.

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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – COMUNICATO

Entrata in vigore della Convenzione tra il Governo della Repubblica
italiana e il Governo della Repubblica di Panama per evitare le
doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire
le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo, fatto a Roma e a
Citta' di Panama il 30 dicembre 2010. (18A01748)

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Scriveva «squola» e sbagliava le doppie: licenziata maestra

Insegnante di scuola elementare in provincia di Venezia, i genitori degli alunni si erano rifiutati di mandarli a scuola. Licenziata, aveva chiesto il reintegro o di essere assegnata ad altre mansioni. Invece il licenziamento è stato confermato

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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – COMUNICATO

Entrata in vigore della Convenzione tra il Governo della Repubblica
italiana e il Governo di Barbados, per evitare le doppie imposizioni
in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni
fiscali, firmata il 24 agosto 2015. (18A00279)

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