Niente più carburante ad  Allumiere

ALLUMIERE – Chiusura e rimozione del distributore in piazza della Repubblica ad Allumiere. Gli allumieraschi ormai da un mese non hanno più un distributore di carburante all’interno del territorio comunale. Come dichiarato dal sindaco Antonio Pasquini «la decisione non è stata presa dall’amministrazione collinare, ma dalla stessa Tamoil. L’azienda, a seguito dell’entrata in vigore nel 2018 del decreto del Ministero dell’Interno che stabilisce le nuove caratteristiche tecniche e le norme di installazione degli impianti di distribuzione di carburanti e scadute infine le proroghe per gli adeguamenti, il 19 ottobre ha chiuso il punto rifornimenti. La scelta della Tamoil è stata obbligata». La ditta a quanto sembra ha rimandando la chiusura finché possibile, ma si è infine trovata costretta a procedere per non incorrere in sanzioni economiche e penali per l’azienda e per il suo personale gestore. L’impianto non rispettava le ultime normative in merito alla sicurezza, alla garanzia di viabilità e all’impatto ambientale. La posizione del distributore infatti, tra le altre cose, non garantiva un adeguato isolamento del carburante dal suolo sottostante, né la presenza di un’area di rifornimento e scarico che, a norma di legge, deve essere esterna alla carreggiata e/o alla viabilità. L’amministrazione comunale già dal suo insediamento è in attività per affrontare il problema legato all’eventuale chiusura del distributore che già da alcuni anni era attivo solamente grazie a diverse proroghe Ministeriali ed in parziale contrasto con le normative vigenti. Per la collocazione di un nuovo distributore di carburante sarà necessario basarsi sul vigente Piano Regolatore Generale di Allumiere. Il P.R.G. in vigore propone due siti potenziali: Via Basoli o il rettilineo detto “della Vaccareccia”, lungo la strada provinciale Braccianese-Claudia. I due siti presentano alcune problematiche: per quello presso Via Basoli è fondamentale la demolizione del campo didattico ed un’ingente spesa economica a fronte di un servizio limitato ai soli residenti; quello presso il rettilineo lungo la Braccianese non elimina il problema della distanza dal centro urbano che rimarrebbe notevole. Nonostante ciò, e a fronte delle già negative risposte verbali, è in corso di pubblicazione un avviso con richiesta di manifestazione d’interesse rivolto a privati interessati nella realizzazione presso i due siti. Allo stesso tempo, l’amministrazione ha scelto di non lasciare intentata la terza ed ultima via, quella certamente più laboriosa, legalmente e a livello di sicurezza ma che ha incontrato il favore degli investitori: l’inserimento del nuovo distributore all’interno del progetto di riqualificazione del bivio de La Bianca. «Sarà complicato – spiega il sindaco Antonio Pasquini – la zona è segnalata come zona rossa PAI, soggetta a frane, e si trova tra due strade provinciali. Abbiamo avuto alcuni incontri con gli uffici preposti presso la Regione Lazio e la Città Metropolitana di Roma, con cui abbiamo riattivato anche il monitoraggio della zona della frana nei pressi del bivio. In questi incontri è stato nuovamente sottoposto all’attenzione il progetto redatto dal nostro Ufficio Tecnico, già presentato in Consiglio Comunale alcuni mesi fa. Siamo consapevoli che le possibilità non siano a nostro favore ma, finché rimane una speranza, tenteremo». Uno spiraglio per la realizzazione di questo progetto permane, per questo, l’amministrazione si è immediatamente attivata già da diversi mesi per presentare in tempi celeri tutta la documentazione necessaria agli uffici che prenderanno in carico la questione. È convinzione dell’amministrazione che la realizzazione di una nuova area di servizio presso il bivio de La Bianca sarebbe la soluzione migliore per andare incontro alle esigenze degli investitori, a quelle della cittadinanza e permetterebbe la riqualificazione del bivio oramai da troppo tempo abbandonato in un pessimo stato di conservazione.

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Pascucci chiede la modifica del decreto Salvini

CERVETERI – Non perde occasione, il sindaco  Alessio Pascucci, ogni volta che gli si presenta, di intervenire a difesa del suo comune sviluppando temi nazionali verso i quali ha ormai acquisito grande dimestichezza visto il suo ruolo di coordinatore nazionale di Italia in Comune, noto ormai a tutti come il partito dei sindaci, che non smette di avere adesioni importanti tra gli amministratori locali in tutta la penisola. Lamenta in una nota, Pascucci, la modifica del sistema SPRAR, responsabile di aumentare l’insicurezza e di scaricare sui comuni i costi di gestione. Per questo motivo, nel consiglio comunale del 15 novembre scorso, ha fatto approvare una mozione presentata da lui e firmata da egli stesso e dalla consigliera Anna Maria Costantini  con la quale si impegna il Sindaco a chiedere al Ministro dell’Interno e al Governo e al Parlamento italiano di modificare il decreto sicurezza considerando e coinvolgendo i Comuni italiani su cui, come sempre, vengono scaricati gli effetti e le ricadute concrete di tale provvedimento. In particolare si richiede lo stralcio dal decreto della riforma del sistema SPRAR, così come contemplata e che il Governo istituisca un tavolo di concertazione con l’ANCI al fine di valutare le ricadute concrete di tale Decreto sull’impatto in termini economici, sociali e sulla sicurezza dei territori. «Tra le ricadute negative del Decreto – dichiara il Sindaco Pascucci – vi è soprattutto quella di vanificare gli sforzi fatti da tutti quei Comuni d’Italia che, attuando nei propri territori la rete SPRAR, hanno fornito un notevole contributo per assicurare un’equa distribuzione sostenibile su tutto il territorio nazionale, evitando che fosse per lo più concentrato nelle grandi aree urbane, inoltre il decreto così come articolato per la parte relativa alla nuova regolamentazione della condizione degli immigrati, comporterà  per gli amministratori locali notevoli disagi sia di ordine finanziario che in materia di sicurezza pubblica». «È assurdo – conclude Pascucci – che vengano scaricati sui Comuni i costi delle battaglie ideologiche e della propaganda del Ministro Salvini. L’Associazione Nazione dei Comuni Italiani ha stimato infatti in 280 milioni di Euro i costi amministrativi conseguenza diretta del decreto sicurezza che ricadranno su Servizi Sociali e Sanitari territoriali e dei Comuni, per l’assistenza ai soggetti vulnerabili, oggi a carico del sistema nazionale. Questo si tradurrà in un ulteriori problematiche a danno degli Enti Locali sempre più abbandonati a sé stessi dal Governo nazionale impegnato solamente e in modo irresponsabile in una campagna elettorale permanente i cui costi vengono pagati dal Paese». «Come Sindaco e Coordinatore nazionale di Italia in Comune voglio proporre l’adozione della nostra mozione a tutti i Comuni italiani e, giovedì prossimo 22 novembre, presenteremo in una conferenza stampa anche un emendamento che porterà all’attenzione del dibattito alla Camera sul Decreto Salvini che si terrà venerdì 23 novembre, le preoccupazioni degli amministratori locali nei confronti di tale provvedimento». «Ci tengo a ringraziare inoltre – dice ancora Pascucci –  Federica Battafarano assessore dalla cultura a Cerveteri,  che ha redatto il testo della mozione e dell’emendamento e il Consigliere Comunale Angelo Galli che ha proposto in aula alcune integrazioni (tutte accolte) per migliorare le attenzioni sulle ricadute del decreto sul nostro territorio. Un grazie anche ai consiglieri di maggioranza e ai consiglieri di opposizione Vincenzo Mancini e Saverio Garbarino (M5S) che hanno votato favorevolmente».

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Rifiuti, De Paolis: ''Bisogna responsabilizzare i Comuni''

CIVITAVECCHIA – «Saranno due i pilastri della nuova programmazione regionale». Lo dichiara il consigliere regionale della lista civica Zingaretti Gino De Paolis dopo la discussione di due giorni del consiglio regionale del Lazio «sul problema, anzi emergenza rifiuti.  Dopo la relazione iniziale – spiega De Paolis – dell’assessore Valeriani è stato chiaro il definitivo abbandono delle politiche di termovalorizzazione».

Una discussione positiva, secondo il consigliere regionale, che ha portato a tracciare la strada per il nuovo piano rifiuti regionale che prevede la dismissione dell’inceneritore di Colleferro. Il primo pilastro della programmazione «attiene all’autosufficienza del Lazio e quindi lo stop al trasferimento di rifiuti fuori Regione; il secondo – continua De Paolis – attiene al principio di equa distribuzione del peso impiantistico per lo smaltimento, accanto ad una economia circolare con un investimento massiccio e concreto per favorire la raccolta differenziata, riciclo dei rifiuti e riuso delle materie». Posizioni positive per De Paolis, ma resta vivo «il tema dell’individuazione dei siti per impianti e discariche necessari in attesa che la raccolta differenziata raggiunga, soprattutto a Roma, percentuali accettabili».

Per De Paolis è normale aspettarsi barricate in caso di imposizioni sull’arrivo nel proprio «territorio di migliaia di tonnellate di rifiuti di Roma. È chiaro ed evidente quindi che per uscire da una crisi come questa occorre senso di responsabilità. Ogni territorio deve assumersi la responsabilità del proprio ciclo dei rifiuti. Pensare che questo onere possa essere trasferito a qualcun altro è altamente ingiusto e anche diseducativo. L’unica seria politica – conclude duro – con uno sguardo lungo, priva di scorciatoie e di slogan e soprattutto risolutiva è chiamare ogni Comune alla gestione dei propri rifiuti. Roma, la Capitale, per prima».

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Al Pincio si studia un nuovo rapporto tra Enel ed il territorio

CIVITAVECCHIA – Un punto sulla situazione attuale, sul lavoro, ma anche uno sguardo al futuro, partendo dalle diverse vertenze aperte ultimamente. 
Di questo si è parlato a Palazzo del Pincio, nel corso della nuova riunione del Tavolo interistituzionale sul lavoro e l’occupazione, con Enel, imprese e sindacati. A coordinare i lavori il sindaco Antonio Cozzolino ed il delegato Francesco Fortunato. 
Importante la richiesta arrivata dai sindacati, e condivisa dall’amministrazione comunale, «per una nuova convenzione, nel futuro prossimo, tra Enel e territorio che abbia al centro – ha spiegato Fortunato – non più la parte economica, ma che parta dal lavoro, dai rapporti tra azienda ed imprese, lavoratori e sindacati stessi, trasformando il rapporto tra Enle e territorio». 
Nel corso del dibattito sono stati portati anche i numeri della spesa di Enel sul territorio, in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria, con una percentuale di circa l’80% riservata alle aziende locali «molte delle quali oggi  – ha aggiunto Fortunato – non lavorano più solo per Tvn ma si sono specializzate, esportando la loro professionalità presso altri impianti Enel d’Italia». Rassicurazioni anche sull’accorpamento tra Civitavecchia e Viterbo di Enel Distribuzione. Si tratterebbe di un accorpamento ‘‘sulla carta’’, in termini di organigramma, «ma sia le sedi che le squadre di intervento – ha sottolineato il delegato del Pincio – rimarranno nei territori di competenza».  

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Tavolo interistituzionale: al Pincio si studia un nuovo rapporto tra Enel ed il territorio

CIVITAVECCHIA – Un punto sulla situazione attuale, sul lavoro, ma anche uno sguardo al futuro, partendo dalle diverse vertenze aperte ultimamente. 
Di questo si è parlato a Palazzo del Pincio, nel corso della nuova riunione del Tavolo interistituzionale sul lavoro e l’occupazione, con Enel, imprese e sindacati. A coordinare i lavori il sindaco Antonio Cozzolino ed il delegato Francesco Fortunato. 
Importante la richiesta arrivata dai sindacati, e condivisa dall’amministrazione comunale, «per una nuova convenzione, nel futuro prossimo, tra Enel e territorio che abbia al centro – ha spiegato Fortunato – non più la parte economica, ma che parta dal lavoro, dai rapporti tra azienda ed imprese, lavoratori e sindacati stessi, trasformando il rapporto tra Enle e territorio». 
Nel corso del dibattito sono stati portati anche i numeri della spesa di Enel sul territorio, in termini di manutenzione ordinaria e straordinaria, con una percentuale di circa l’80% riservata alle aziende locali «molte delle quali oggi  – ha aggiunto Fortunato – non lavorano più solo per Tvn ma si sono specializzate, esportando la loro professionalità presso altri impianti Enel d’Italia». Rassicurazioni anche sull’accorpamento tra Civitavecchia e Viterbo di Enel Distribuzione. Si tratterebbe di un accorpamento ‘‘sulla carta’’, in termini di organigramma, «ma sia le sedi che le squadre di intervento – ha sottolineato il delegato del Pincio – rimarranno nei territori di competenza».  

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Salesiani in festa: 90 anni tra ricordi e propositi

CIVITAVECCHIA – Novant'anni di ricordi e di emozioni, di presenza e testimonianza, di allegria ma anche di buoni propositi. I salesiani di don Bosco stanno festeggiando in questi giorni questo importante traguardo e lo hanno fatto ieri con la presentazione del libro "90 anni di storia. Salesiani a Civitavecchia dal 1928" curato dall'Unione Ex allievi di Civitavecchia e redatto da Carlo De Paolis. Solo nella serata di ieri sono state vendute oltre 200 copie e chi vuole ne può trovare ancora qualche decina all'oratorio di via Buonarroti. 

Tanti i civitavecchiesi, ex allievi, ragazzi di oggi e di ieri e famiglie che hanno preso parte all'iniziativa, ripercorrendo insieme i 90 anni di presenza in città attraverso immagini e testimonianze. Anni in cui la parrocchia e l'oratorio sono stati per molti un vero punto di riferimento, negli anni del dopoguerra e fino ad oggi, cercando di affrontare le sfide date dal mondo in continua evoluzione per rimanere presenza costante e preziosa, soprattutto per i i giovani, nel segno di Don Bosco, insieme alle Figlie di Maria Ausiliatrice, le suore salesiane, in città ormai da ben 120 anni. Tutta la famiglia salesiana si è riunita al cine teatro Buonarroti per assistere alla presentazione del libro; e da lì sono arrivate anche delle proposte, rivolte in particolare all'amministrazione comunale. La prima, ad esempio, è quella di intitolare una strada o una piazza proprio ai sacerdoti salesiani, oppure di porre un cippo alla Cisterna dove, dopo lo sfollamento, c'era una cappella dei salesiani: solo due sacerdoti e quattro carabinieri, hanno infatti ricordato ieri, erano r imasti per assistere le persone che erano rimaste in quella parte della città. Trasformare quindi in segno tangibile la presenza dei successori di Don Bosco in città. 

La presentazione si è conclusa poi con una "staffetta generazionale" con il passaggio del libro dalle mani del decano degli ex allievi, il novantenne Adalberto Massi – tra gli altri ci sono anche i 94enni Giovanni Ranalli e Attilio Silvestri ed il 93enne Elio Marri, zi Romolo –  a quelle di due giovani oratoriani dei salesiani e delle Fma, Emanuele e Beatrice, nel segno della continuità, del cuore e dei valori salesiani.  

Nella giornata di oggi, alle 18, don Enzo Policari, già parroco della comunità, celebra una messa, mentre domani alle 10.30 sarà il vescovo diocesano, mons. Luigi Marrucci, a presiedere una celebrazione solenne che si concluderà con la distribuzione della pagnottella, tradizione salesiana legata a una distribuzione prodigiosa di don Bosco. Spazio anche ai bambini, con cui si concludono le iniziative, con giochi in oratorio nel pomeriggio di domenica. 

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Traiano: già 100 abbonamenti in più rispetto allo scorso anno

CIVITAVECCHIA – La campagna abbonamenti della grande stagione del Teatro Traiano, in corso fino al 25 novembre, conferma il grande interesse del pubblico verso il cartellone presentato il 20 settembre scorso, promosso dal Comune di Civitavecchia e Atcl (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio). "I quasi 100 abbonamenti in più sottoscritti ad oggi rispetto a quelli della scorsa stagione – hanno spiegato Pincio ed Atcl – evidenziano come il pubblico abbia apprezzato i 10 titoli di prosa proposti, di cui 3 importanti anteprime nazionali. Sarà una stagione teatrale che si muove tra vari generi con un cartellone che ha messo al primo posto la qualità artistica facendo del Teatro uno dei centri culturali più importanti della Regione Lazio".

Martedì 27 novembre alle 18 saranno inoltre presentate le stagioni degli altri 2 progetti che si alterneranno al Teatro Traiano: il Teatro d’Autore, un approfondimento sulla scena contemporanea – curato da Davide Tassi – e Traiano Ridens dedicato alla commedia – a cura di Enrico Maria Falconi. 

"Il lavoro di ATCL non è solo la semplice distribuzione di spettacoli di prosa e danza – hanno spiegato da Atcl – ma la costruzione di una proposta articolata anche a partire dalle risorse espresse dal territorio. Elemento fondamentale è la formazione del nuovo pubblico che a Civitavecchia si sostanzia con il progetto di Alternanza Scuola Lavoro". Anche quest’anno, infatti, dopo gli interessanti risultati della passata stagione teatrale, Atcl in collaborazione con l’amministrazione comunale sta avviando una proposta formativa di alternanza scuola/lavoro destinata agli studenti dell’IIS Guglielmo Marconi, IIS Guglielmotti, del Liceo Scientifico e Linguistico Gallileo Galilei, che quest’anno si allargherà anche all’IIS Stendhal e all’ISIS Calamatta, coinvolgendo circa 150 studenti in un percorso didattico nell’ambito dei vari aspetti organizzativi e gestionali della pratica teatrale e delle diverse tipologie di creazione artistica, con l’obiettivo di sollecitare la creazione di un proprio gusto teatrale. 

Intanto il 24 novembre si aprirà ufficialmente la stagione teatrale con "Le Signorine" di Gianni Clementi, per la regia Pierpaolo Sepe, commedia ambientata tra i vicoli di Napoli che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie alle due straordinarie attrici Isa Danieli e Giuliana De Sio, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. I biglietti saranno in vendita da lunedì 19 novembre. I biglietti di tutti gli altri spettacoli della grande stagione saranno in vendita dal 26 novembre.

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Traiano: già 100 abbonamenti in più rispetto allo scorso anno

CIVITAVECCHIA – La campagna abbonamenti della grande stagione del Teatro Traiano, in corso fino al 25 novembre, conferma il grande interesse del pubblico verso il cartellone presentato il 20 settembre scorso, promosso dal Comune di Civitavecchia e Atcl (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio). "I quasi 100 abbonamenti in più sottoscritti ad oggi rispetto a quelli della scorsa stagione – hanno spiegato Pincio ed Atcl – evidenziano come il pubblico abbia apprezzato i 10 titoli di prosa proposti, di cui 3 importanti anteprime nazionali. Sarà una stagione teatrale che si muove tra vari generi con un cartellone che ha messo al primo posto la qualità artistica facendo del Teatro uno dei centri culturali più importanti della Regione Lazio".

Martedì 27 novembre alle 18 saranno inoltre presentate le stagioni degli altri 2 progetti che si alterneranno al Teatro Traiano: il Teatro d’Autore, un approfondimento sulla scena contemporanea – curato da Davide Tassi – e Traiano Ridens dedicato alla commedia – a cura di Enrico Maria Falconi. 

"Il lavoro di ATCL non è solo la semplice distribuzione di spettacoli di prosa e danza – hanno spiegato da Atcl – ma la costruzione di una proposta articolata anche a partire dalle risorse espresse dal territorio. Elemento fondamentale è la formazione del nuovo pubblico che a Civitavecchia si sostanzia con il progetto di Alternanza Scuola Lavoro". Anche quest’anno, infatti, dopo gli interessanti risultati della passata stagione teatrale, Atcl in collaborazione con l’amministrazione comunale sta avviando una proposta formativa di alternanza scuola/lavoro destinata agli studenti dell’IIS Guglielmo Marconi, IIS Guglielmotti, del Liceo Scientifico e Linguistico Gallileo Galilei, che quest’anno si allargherà anche all’IIS Stendhal e all’ISIS Calamatta, coinvolgendo circa 150 studenti in un percorso didattico nell’ambito dei vari aspetti organizzativi e gestionali della pratica teatrale e delle diverse tipologie di creazione artistica, con l’obiettivo di sollecitare la creazione di un proprio gusto teatrale. 

Intanto il 24 novembre si aprirà ufficialmente la stagione teatrale con "Le Signorine" di Gianni Clementi, per la regia Pierpaolo Sepe, commedia ambientata tra i vicoli di Napoli che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie alle due straordinarie attrici Isa Danieli e Giuliana De Sio, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate. I biglietti saranno in vendita da lunedì 19 novembre. I biglietti di tutti gli altri spettacoli della grande stagione saranno in vendita dal 26 novembre.

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Acqua ad Acea, anche la città pronta alla mobilitazione

LADISPOLI – Il nuovo ultimatum della Regione Lazio di passare ad Acea Ato2 non piace a nessuno. All'amministrazione comunale che negli ultimi mesi sta lavorando, insieme ad altre amministrazioni comunali per arrivare a una moratoria dell'ultimatum arrivato sempre dalla Pisana già ad aprile scorso; alle varie forze politiche (anche dello stesso colore della Giunta Zingaretti) che anche durante la precedente amministrazione, sotto la giuda del sindaco Paliotta, si erano detti contrari e pronti alle barricate; e ai cittadini che ben sanno i rischi di un eventuale passaggio del servizio idrico cittadino ad Acea Ato2. E così non è solo il Comune pronto a scendere in piazza per protestare con tutti i mezzi a sua disposizione. Al suo fianco sono pronti a scendere anche i "semplici" cittadini. A invitarli alla mobilitazione è peraltro anche l'ex consigliere comunale ladispolano Fabio Ciampa. "La gente è arrabbiata – ha detto – gente di ogni schieramento, politici e non solo". I "pericoli" della gestione Acea sono ben presenti a tutti: bollette più alte, tempi di intervento estremamente lunghi nel risolvere le problematiche che si potrebbero presentare, a cominciare da un semplice tubo rotto. Oggi, le bollette che arrivano dalla Flavia Servizi, grazie al mantenimento della gestione in house sono contenute. E gli interventi vengono risolti in breve tempo con gli operatori che, una volta ottenuta la segnalazione da parte dell'utente, si rimboccano le maniche per garantire la ripresa del servizio in tempi molto ristretti. Diversa la situazione qualora si dovesse cedere il servizio. Basti guardare ai comuni limitrofi a cominciare proprio da Cerveteri, dove a gestire la rete è proprio Acea Ato2. Bollette alte, problemi idrici in estate e non solo, tempi di intervento lunghi. E a volte, come nel caso di Civitavecchia, utenze lasciate a secco anche per settimane, con i cittadini costretti a fare la spola da casa all'autobotte per assicurarsi un po' d'acqua in casa. Una situazione certamente poco piacevole, come sottolineato proprio da Ciampa, allarmato dal nuovo ultimatum giunto proprio l'11 novembre dall'assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri che ha dato al comune tempo fino al 3 dicembre per cedere il servizio idrico alla Spa. Situazione paradossale, visto il lavoro che proprio in queste settimane i comuni, Ladispoli in prima fila, stanno facendo insieme alle Commissioni regionali deputate in materia per stilare un documento da presentare alla Giunta per chiedere una moratoria sull'ultimatum dell'aprile scorso. Documento che sarà discusso e approvato proprio in Commissione il 20 novembre prossimo. Richiesta di sospensione degli effetti della richiesta imposta dalla Pisana che ha alla base la discussione in Parlamento della nuova legge sull'acqua pubblica che andrebbe a cancellare di fatto la distribuzione delle reti idriche attuale (addio dunque agli Ato), andando a sostenere la pubblicità del servizio. Sicuramente sarebbe molto più semplice per le amministrazioni comunali che ancora devono cedere le reti all'Ato continuare nella gestione pubblica del servizio erogato; piuttosto che entrare a far parte della rete per poi successivamente uscirne. Un percorso, quest'ultimo che potrebbe risultare alquanto complicato e che potrebbe non risolversi in breve tempo, con i cittadini, nel frattempo, che dovrebbero continuare a far riferimento al nuovo gestore del servizio e non più al Comune. 
E a pensarla come il Pd, l'ex consigliere Fabio Ciampa, l'amministrazione comunale e la società civile, ci sono anche il Movimento civico Ladispoli Città e l'associazione culturale Ladispoli Città. "Riteniamo gravissima la comunicazione dell’assessore regionale Alessandri relativa all’attuazione dei poteri sostitutivi della Regione sul passaggio del servizio idrico integrato al gestore unico ACEA. Con poche crude righe l’assessore del PD si assume la responsabilità di privatizzare l’acqua a Ladispoli con tutto ciò che comporterà per il servizio, per i cittadini, per i lavoratori. Nega, di fatto, quelli che sono stati i punti programmatici del Presidente Zingaretti: una nuova legge sugli ambiti di bacino per permettere la ripubblicizzazione dell’acqua. Promesse, inutili e vuote promesse.  Al contrario, anzi, nella comunicazione recapitata a Sindaco e amministratori di Ladispoli, l’assessore regionale si spinge ad affermare nero su bianco che – qualsiasi legge adotterà la Regione Lazio – “non avrà alcun effetto sospensivo della procedura avviata”, gettando Ladispoli nei meandri della privatizzazione, senza se e senza ma. Riteniamo tutto questo totalmente inaccettabile. Come cittadini singoli e organizzati, abbiamo condotto la battaglia per l’acqua pubblica nella nostra città sin dal 2003, conducendo via via i partiti tradizionali – molti dei quali inizialmente reticenti – sulle nostre posizioni. Per questo continueremo ad opporci, lottando contro questa decisione scellerata e lesiva per la storia della nostra comunità e per le tasche dei cittadini. Se questo è il programma di Zingaretti, siamo certi che lo porterà “lontano”: dai territori, dagli elettori e dalle sue stesse affermazioni sull’importanza della tutela dei servizi pubblici. D’altro canto, a livello comunale, abbiamo assistito ad un atteggiamento prudente, quasi remissivo che, unito alla spregiudicatezza della Regione, rischia di danneggiare l’intera collettività. I toni bassi sull’argomento, spesso criticati alla precedente amministrazione, hanno caratterizzato anche i primi anni del governo Grando. E rimanere appesi alla flebile speranza che il governo nazionale possa approvare la legge sulla ripubblicizzazione di servizi come quello idrico, ci sembra oggi troppo poco e troppo improbabile.  In questo quadro precario e molto negativo rientra anche il destino della partecipata Flavia Servizi s.r.l., sempre più indebolita, senza alcun piano futuro, che difficilmente saprà mantenere inalterati tutti i servizi che oggi gestisce dopo aver perso la liquidità fondamentale prodotta dall’idrico. Una partecipata allo sbando – dal punto di vista gestionale – con il caos sul Collegio dei Revisori, sulla disparità di trattamento degli ex componenti del CDA e, ultimo ma non ultimo, sulle ingenti multe che parrebbero interessare la depurazione delle acque". 

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Raccolta differenziata: è partita la distribuzione del kit per il porta a porta

CIVITAVECCHIA – È iniziata questa mattina alle 8,30 la distribuzione del kit ai titolari dell’utenza interessata dal servizio per la raccolta differenziata porta a porta.

I tre punti di raccolta fissi sono collocati presso gli uffici Csp a Villa Albani, in via Veneto 10-B a Campo dell’Oro e presso gli uffici comunali all’ex centrale di Fiumaretta, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle ore 14 ed anche il martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 14 alle ore 17.

I punti di distribuzione mobili saranno invece attivi nelle seguenti date: sabato 17 Novembre 2018 dalle 14,30 alle 17,30 presso l'area del parcheggio delle Ferrovie dello Stato (vicino Area Feltrinelli); sabato 1 dicembre 2018 a piazzale Armando Blasi (trincea lato Pincio) dalle 14,30 alle 17,30; sabato 15 dicembre 2018 nell'area parcheggio della caserma Stegher dalle 14,30 alle 17,30 .

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