Alitalia, 5 euro a passeggero per mandare in pensione (anticipata) piloti e hostess

L’addizionale comunale sui diritti di imbarco diventa permanente per finanziare il Fondo volo introdotto da una legge del 2004 e poi prorogato anno per anno per gestire le crisi aziendali. Lo prevede la bozza sulla previdenza allo studio del governo

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 4 dicembre 2018

Estensione dell'utilizzo della piattaforma Pago PA per il pagamento
digitalizzato dei diritti e delle tasse di proprieta' industriale.
(18A07985)

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Usi civici, Petrelli: ''Per la Tenuta delle Mortelle vincolo abolito nel 1827''

CIVITAVECCHIA – “Durante l’assemblea pubblica dello scorso 7 dicembre, il Comitato cittadino ha reso disponibile l’atto con il quale è stato abolito ogni vincolo d’uso civico relativo alla Tenuta delle Mortelle”.

Lo dichiara Vittorio Petrelli di Ripartiamo dai cittadini che ripercorre le fasi storico della vicenda che ha inizio “da una bolla papale del 1441emanata da Eugenio IV,  che rese i terreni della Tenuta delle Mortelle disponibili per i civitavecchiesi che vi abitavano e per i forestieri di passaggio; in tal modo, le terre potevano essere liberamente utilizzate, senza dover corrispondere alcun tributo”.

Ma, prosegue Petrelli, trattandosi di terre incolte che andavano bonificate “nessuno fece richiesta di risiedervi, finché nel 1777, Pio VI, al fine di favorire lo sviluppo dell’agricoltura, dispose di concedere tali terreni in enfiteusi perpetua a 19 civitavecchiesi che si erano impegnati a lavorare la terra, preparandola per coltivarvi orti, vigneti, oliveti ed altro. Dal 1777 in poi – sottolinea – al comune di Civitavecchia rimase una sorta di nuda proprietà (dominio diretto), che comportava il diritto di riscuotere un canone annuo pagato dagli enfiteuti possessori”.

Una situazione contraria a “quanto affermato nella sentenza del 1990 del commissario agli usi civici” che si protrasse fino “all’aprile del 1827, quando, per disposizione del Pontefice, allo scopo di ripianare i debiti del comune di Civitavecchia, il diritto a riscuotere i canoni e il dominio diretto sui terreni furono venduti all’asta ed acquistati da privati. A partire da quell’anno (1827), il comune di Civitavecchia non ha più avuto facoltà di accampare diritti sui terreni della Tenuta delle Mortelle; tali terre sono divenute di proprietà piena e svincolata dei soggetti che le detenevano, poiché libere da diritti di natura civica di qualsiasi genere. Quanto sopra esposto – tuona Petrelli – trova puntuale riscontro nei documenti contabili del Comune, nei quali, fino al 1827, è stata registrata la rendita annuale di 2000 scudi relativa ai canoni, rendita svanita a partire dal 1828. Pertanto – continua – l’Università Agraria che, dopo la sua istituzione è subentrata al Comune nella gestione dei terreni di uso civico, non ha, di fatto,“ereditato” alcun diritto sui terreni della Bandita delle Mortelle che, da circa due secoli, sono di proprietà privata”.

Per Petrelli ora sarà il giudice a decidere e a lui sono già stati consegnati tutti gli atti.

“Tuttavia – incalza – tenendo conto delle enormi difficoltà che l’applicazione della sentenza ha causato alle famiglie, nonché degli ingenti danni economici e morali provocati, invito il Consiglio dell’Università Agraria a prendere visione degli atti che dimostrano l’inesistenza degli usi civici sulla Tenuta delle Mortelle, intervenendo a favore dei cittadini nei procedimenti in corso. Un tale atto, oltre a mettere fine ai crucci di tanti civitavecchiesi, rappresenterebbe un magnifico regalo di Natale alla città e ai concittadini. A Natale – conclude Petrelli – si può, e questo “si può” non releghiamolo tra le speranze, ma facciamolo diventare una concreta realtà”.

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«Gestione repressiva dei migranti» e «retorica xenofoba»: la denuncia di Amnesty contro l’Italia

La ong nel rapporto 2019 attacca i provvedimenti del governo e parla di «erosione dei diritti umani». Un fenomeno condiviso in tutta Europa dove «aumenta l’intolleranza, l’odio e la discriminazione»

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@code_here@

Mattarella e l’Italia: «Promuovere diritti umani imperativo etico»

Il Capo dello Stato per i 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: «Tutti sono chiamati a darne quotidiana e concreta testimonianza, non solo gli Stati»

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Migranti dalla Svizzera in Italia: «Respingiamo anche i minori»

La denuncia dell’avvocato Bernasconi, che collaborò con Falcone: «Qui negati i diritti»

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@code_here@

Consiglio dei giovani, il Pd interroga Grando sul bando regionale

LADISPOLI – Il Comune di Ladispoli intende partecipare al bando che la Regione ha emesso per l'istituzione dei consigli giovanili? La domanda arriva direttamente dal gruppo consiliare dem che ha interrogato il Sindaco sull'argomento, dopo che l'Anpi ha puntato i riflettori sulla vicenda. I dem, con la loro interrogazione, inoltre hanno chiesto di conoscere «se e quando si intende procedere per il rinnovo del consiglio comunale dei giovani della nostra città. Ricordiamo che il suddetto bando – hanno poi proseguito Federico Ascani, Monica Forchetta e Marco Pierini – prevede un finanziamento globale di circa 125mila euro. Il bando è in linea con la convenzione Onu sui diritti del fanciullo e la Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale. A Ladispoli negli anni passati – hanno inoltre ricordato – esisteva un consiglio comunale dei giovani poi decaduto e mai ripristinato. Valutiamo questa iniziativa della Regione Lazio molto importante, soprattutto perché indirizzata alle nuove generazioni».

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''Più accessibilità dei siti delle pubbliche amministrazioni''

SANTA MARINELLA – La lista civica “Il Paese che Vorrei” si fa promotrice dell’accessibilità di tutti i siti della pubblica amministrazione, nella campagna nazionale “Non ti nascondere, Liberi di scegliere” e promuove un incontro sul tema dell’accessibilità per il 9 dicembre presso il Parco Kennedy. 
“Il web – dicono i promotori del movimento – è un canale universale di comunicazione, per le pubbliche amministrazioni questo si traduce nell’opportunità di fornire informazioni e servizi in rete. Partendo da questa semplice ma fondamentale considerazione e recependo il dettato della legge Stanca e della direttiva del Parlamento Europeo, noi ci siamo fatti promotori dell’accessibilità dei siti istituzionali della pubblica amministrazione nella campagna nazionale promossa dall’associazione Disability Pride. Ricordiamo che Santa Marinella ha da poco celebrato una triste ricorrenza, il 15 ottobre di tre anni fa, l’Agenzia Generale per l’Italia Digitale del Ministero dell’Interno, intimava all’allora Sindaco Bacheca, di adeguare entro 90 giorni il sito istituzionale agli obblighi di legge e le sedi comunali alle direttive contenute nelle specifiche tecniche delle postazioni di lavoro a disposizione del dipendente con disabilità, adeguamenti ancora oggi non attuati. Il Paese che Vorrei ha colto l’occasione per trasformare l’amara esperienza vissuta sul nostro territorio in un’opportunità di crescita per tutti gli italiani. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questa iniziativa, sviluppando il tema dell’accessibilità digitale, che va ad affiancare e integrare altri aspetti legati ai diritti delle persone disabili, portati avanti da anni da altre associazioni”. “Nel documento presentato oggi in Parlamento – spiegano gli aderenti al Paese che Vorrei – per la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità, sono trattati moltissimi temi che sono stati e continueranno ad essere centrali nella nostra attività, primo tra tutti la realizzazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, per le quali già cinque anni fa abbiamo impegnato l’amministrazione. Altri aspetti, tutti di notevole importanza, riguardano il diritto a una vita indipendente, alla casa, all’assistenza protesica, all’inserimento lavorativo e alla pratica dello sport, l’accessibilità degli spazi pubblici e dei trasporti, il riconoscimento e la tutela delle figure professionali a sostegno delle persone disabili”. “Sabato scorso – conclude il movimento – alcuni componenti della nostra associazione hanno preso parte al flash mob svoltosi a Roma, a Castel Sant’Angelo. In collaborazione con le associazioni aderenti, il 9 dicembre, presenteremo al Parco Kennedy, alcuni dei temi trattati nella proposta per continuare con la nostra azione di sensibilizzazione e per sollecitare l’amministrazione ad agire per adeguare l’accessibilità del nostro territorio e sviluppare politiche inclusive volte al rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.

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