Tolfarte si chiude con numeri da record

TOLFA – ‘‘Tolfa un posto dove puoi essere ciò che vuoi’’: questa la frase che ha concluso il meraviglioso spettacolo in piazza vecchia dell’artista Sand Artist Stefania Bruno, che lavorando creativamente la sabbia su lavagna luminosa proiettata sul grande schermo del palco principale, ha raccontato la nascita del Festival: dall’idea iniziale fino alla consacrazione come uno degli eventi principali in Italia e fuori dall’Italia. Al termine della sua emozionante performance c’è stata una standing ovation per la Comunità Giovanile (promotori del Tolfarte) che è salita sul palco per i saluti finali. Effettivamente Tolfa lo scorso weekend si è confermata capitale della cultura e ombelico dell’arte a tuttotondo. Artisti di strada, pittori, artigiani, pittori, scultori, circensi si sono dati appuntamento a Tolfa e hanno dato vita a un Festival eccezionale che, nonostante la pioggia ha registrato il record di presenze. Meravigliose mostre pittoriche e fotografiche; allestimenti artistici meravigliosi per le vie del centro storico; le bellissime botteghe degli artigiani tolfetani; le bancarelle degli artigiani con manufatti davvero particolari e originali; bei concerti; punti ristoro con ottimo cibo; allegria, arte, spettacolo e tante emozioni sono stati ancora una volta il perfetto mix di questo festival. Davvero encomiabile il lavoro del sindaco, del vicesindaco e dell’assessore alla Cultura che hanno lavorato al massimo senza risparmiarsi. Perfetta l’organizzazione dell’evento e davvero da applausi i ragazzi della Comunità Giovanile di Tolfa, capitanati dal presidente Fabio Fronti. Quest’anno l’efficienza della CGT si è estesa anche nel fronteggiare i due brevi episodi meteo avversi dimostrando grande professionalità e capacità di coordinamento: «Un piccolo esercito di 60 giovani  – ha sottolineato Fronti  – organizzati in gruppi di lavoro, che nella 4 giorni non si sono risparmiati in nulla». Imponente la macchina del servizio d’ordine con i vigili urbani, i carabieri, la Prociv di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Aepoc di Tarquinia, Avab di Bracciano: hanno lavorato con impegno e efficienza e i risultati si sono visti. Tre giorni intensi anche per il deputato Alessandro Battilocchio, tra i fondatori del Tolfarte. Quella che è andata in archivio è stata un’edizione eccezionale in fatto di presenze: decine di migliaia di spettatori e turisti da Lazio, Toscana e altre parti d’Italia, abituati alla bellezza del percorso artistico di TolfArte, quest’anno hanno potuto apprezzare diverse novità: dagli spettacoli alla Rocca dei Frangipane, alla raffinata installazione in stile vittoriano del Blink Circus, alla presenza di nuovi spazi espositivi nei suggestivi palazzi del Centro Storico. Grande successo anche per il Tolfarte Kids che ha visto tantissime famiglie portare i propi figli: i bambini si sono divertiti fra attrazioni, parate, spettacoli, attività di ogni genere. Da applausi anche i bellissimi allestimenti per le vie del paese ad opera dell’eclettico e bravissimo artista tolfetano Riccardo Pasquini. Particolari e divertenti le vignette coi modi di dire dei tolfetani. Molto suggestivi gli aquiloni realizzati dagli artisti Norberto Cenci, Sara De Nardis, Marco Delli Veneri, Giovanna Gandini, Marzia Gandini, Metello Iacobini, Paolo Andrea Pandolfi, Michel Patrin, Elisabetta Piu, Paolo Ronchi, Gabriella Sabbadini su iniziativa della poliedrica artista e direttrice artistica Simona Sarti. «E’ stata – spiega il direttore artistico del Tolfarte, Claudio Coticoni – un’edizione stupenda e intensa. Il successo di pubblico registrato conferma un trend di continua crescita. E’ oramai conclamato come TolfArte rappresenti un modello di sviluppo del territorio, a testimonianza di quanto sia importante investire in cultura. Per questo ringrazio l’amministrazione comunale che da sempre crede nel progetto». Soddisfatto l’assessore alla cultura Cristiano Dionisi (tra i fondatori del Tolfarte): «La macchina organizzativa quest’anno è stata perfetta, grazie anche al supporto della Protezione Civile e delle altre autorità di pubblica sicurezza. Un grande ringraziamento va a tutti i cittadini di Tolfa che hanno contribuito in ogni aspetto organizzativo, ai tanti volontari che sono stati al nostro fianco, al sindaco Luigi Landi che da sempre sostiene TolfArte attivamente e in prima linea insieme al vicesindaco Stefania Bentivoglio». Il ‘‘Premio alla memoria dell’Avvocato Vincenzo Cacciaglia’’ è stato assegnato da una giuria apposita al miglior artigiano di TolfArte 2018 Florence Evrard Granozio con le sue particolari lavorazioni in plastica riciclata, oro e argento. Per il contest del ‘‘balcone più bello’’ è stato premiato quella di Sonia Cervellin: «Il balcone è il mio – spiega la signora Cervellin – ma è stato progettato e realizzato dai miei genitori Laurina Rietti (pittrice) e Renato Cervellin, insieme allo scultore Pino Vidili, tutti dell’Associazione Artistico Culturale Traiano onlus di Civitavecchia”. Prezioso e costante il sostegno del Comune di Tolfa, della Fondazione Cariciv, dei main sponsor Enel e Sicoi e di tantissimi altri sponsor e sostenitori dell’evento. Confermato anche il carattere di internazionalità del Tolfarte grazie alla presenza di artisti e artigiani stranieri e delle due delegazioni gemellate: quella maltese di Ghajnsielem e quella del festival norvegese Kulturisten di Nesodden. Grande colore e punto di forza è stata ancora una volta la partecipazione attiva della cittadinanza. «Rilevante nell’edizione 2018, quanto l’entusiasmo e la gioiosità del Festival – spiegano gli organizzatori – abbia contagiato non solo la stampa locale ma anche quella nazionale, con una serie di bellissime interviste e lunghi articoli che hanno raccontato la manifestazione, non solo per pura cronaca dei fatti, ma anche per far vivere ai lettori le numerose sfaccettature emotive, artistiche, umane di TolfArte». (Rom. Mos.)

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Torre Sud: si riattivi il tavolo al Ministero

CIVITAVECCHIA – "Da ormai tre mesi si è insediato il nuovo governo, ma l’Amministrazione Comunale sembra proprio essersi dimenticata dei cinque lavoratori ex dipendenti di Tirreno Power, licenziati dal Torre Sud e rimasti senza lavoro, perché nessuno, Amministrazione Comunale in primis, è riuscito a far rispettare da Enel gli impegni sottoscritti con il Comune di Civitavecchia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2004". È critico il circolo territoriale di Fratelli d'Italia nei confronti del Pincio riguardo la vertenza Tirreno Power, rimasta nel silenzio per troppo tempo, e chiede con forza al Sindaco di riattivarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico per riaprire il tavolo di confronto con Enel per il rispetto degli impegni assunti. 

"Il tavolo ministeriale, riunitosi ad inizio anno e sospeso in attesa dell’insediamento del nuovo governo, non si è più riunito – hanno spiegato – l'Ugl di categoria, il 1° giugno scorso, ha giustamente scritto al sindaco per sollecitare l’Amministrazione Comunale per far riconvocare il tavolo presso il Ministero delle Attività produttive, peraltro attualmente rappresentato dall'onorevole Luigi Di Maio, che dovrebbe essere politicamente affine alla attuale giunta comunale di Civitavecchia. Ad oggi, a distanza di due mesi, quella lettera è rimasta  priva di qualsiasi riscontro: nessun rappresentante dell’Amministrazione Comunale si è degnato di rispondere. Il torpore della Amministrazione su questa ed altre vertenze non ha alibi, visto che il Movimento 5 Stelle e attualmente al governo, con propri rappresentanti in Ministeri chiave, a partire dal Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico". 

Il partito si appella quindi al consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, candidato sindaco sostenuto anche Fratelli d’Italia, affinché si attivi nelle forme previste dallo statuto comunale, per richiamare al rispetto dei propri doveri l’Amministrazione Comunale "ed impegnarla a sollecitare il Ministero competente – hanno aggiunto – a riattivare immediatamente il tavolo con Enel: non è ammissibile che la vicenda cada nel dimenticatoio e non è tollerabile che Enel possa impunemente rifiutarsi di rispettare gli impegni sottoscritti siglata con il nostro Comune, a fronte della riconversione a carbone di Tvn, che ha fruttato in questi anni decine di milioni di euro di utili gravando il nostro territorio e la salute dei Civitavecchiesi di questa enorme servitù. Confidiamo in Massimiliano Grasso, che ha dimostrato di esercitare con impegno e capacità il ruolo di consigliere comunale di opposizione, affinché l’Amministrazione Comunale si desti dal torpore, un torpore che, purtroppo, sta dimostrando anche su altre importanti vertenze occupazionali, come quelle che riguardano lo scalo portuale: su queste vertenze, a differenza dell’Amministrazione Comunale e di altri partiti – hanno concluso – Fratelli d’Italia, pur dall’opposizione, è e sarà sempre in prima linea, con il supporto dei propri rappresentanti istituzionali, perchè per Fratelli d’Italia il lavoro ed i diritti dei Civitavecchiesi costituiscono una priorità assoluta".

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Antonio Tiberi pedala più forte di tutti

Weekend ricco di grandi risultati per il team Franco Ballerini-Primigi Store che nelle tre corse affrontate ha occupato tutte e tre le posizioni del podio.
È di pochi minuti fa la notizia del successo di Antonio Tiberi che ha dominato in solitario il Gp Neri Sottoli dopo aver staccato tutti i suoi rivali sulle durissime pendenze del Fornello, incrementando e poi gestendo il vantaggio nei successivi 40 km e chiudendo con 1’ di vantaggio sugli inseguitori. Per Tiberi si tratta del sesto successo stagionale che porta il team Franco Ballerini-Primigi Store a quota sette.
Tiberi era stato assoluto protagonista anche nella giornata di domenica conquistando la medaglia d’argento ai campionati nazionali Juniores a 20’’ da Andrea Piccolo. In 24 ore due risultati di prestigio per un corridore che, nonostante sia solo al primo anno, sta dimostrando qualità impressionanti. «È un periodo positivo – spiega il team manager Marco Cacciamani – che ci sta portando molte soddisfazioni. Dobbiamo continuare così».
Il terzo podio del weekend, invece, è stato ad appannaggio di Luca Roberti che ha ceduto la maglia di campione Regionale del Lazio a Martin Marcellusi lottando comunque fino alla fine per salire nella top 3. Missione compiuta in una corsa che ha visto Marcellusi attaccare da lontano con Roberti che ha tenuto duro chiudendo al 3° posto alle spalle di Giustino.

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Sfalci d'erba: tensione tra maggioranza e opposizione

S. MARINELLA – L’ordinanza emessa dal sindaco Tidei che costringe i cittadini a riversare i rifiuti da giardino all’isola ecologica o agli scarrabili presenti in città e a Santa Severa, continua a creare tensione tra la maggioranza e le opposizioni. Dopo l’intervento del primo cittadino che accusava il consigliere del M5S Settanni a fare il gioco della società che ha in gestione la raccolta differenziata, arriva la risposta del grillino. «Sulla battaglia del verde – dice Settanni – il Sindaco Tidei sposta gli argomenti e fa attacchi ad personam con commenti denigratori che solo persone di basso profilo possono prendere come credibili. Probabilmente, sarebbe meglio che tali sforzi siano indirizzati verso il risanamento delle casse, dando effettiva contezza del suo slogan elettorale, salvo propinare ai cittadini una più rassicurante per lui richiesta di dissesto. Se lo smaltimento del verde costa 165 euro a tonnellata, tale spesa resta inalterata, sia che la raccolta venga fatta da Gesam, sia che il verde venga portato dal cittadino nei centri di raccolta. Qui, l’unica che risparmia è solo la Gesam, che non effettua un servizio previsto dal regolamento sui rifiuti approvato e vigente sul territorio comunale, l’unico che ci rimette è il cittadino che deve sostituirsi ad essa senza alcun risparmio tariffario. Mi pare ora che tutti possono trarre le giuste conclusioni su chi sia amico e di chi. A me sembra chiaro quindi che si preferisca dire bugie ai cittadini per fare sconti alla Gesam sui debiti accumulati dal Comune. Caro Sindaco – conclude il consigliere – lei può anche dire ai cittadini di prendere i loro sacconi di verde e fare l’andirivieni ogni giorno per andare a Perazzeta o agli scarrabili, ma abbia almeno la compiacenza di dire che ciò è necessario per ridurre il debito del Comune e non con quelle banali motivazioni dell’ordinanza che non hanno ragione di essere». «Mi dispiace – risponde Tidei – che Francesco Settanni continui a comportarsi come Grillo, ispiratore di tutte le vicende del suo non partito facendo finta di aver capito le cose, cambiando argomento quando è palese che le cose non le sa, dicendo di voler collaborare e poi mettendo in pratica, da buon militare, un’azione di contrasto dinamico. Cerchiamo di chiarire, se vogliamo parlare di dissesto o di rifiuti verdi. Se trattiamo il primo argomento la posizione comoda, in caso di dissesto, non è la mia ma la sua, come anche nel caso di pre dissesto. Comoda perché potrà parlare all’infinito senza dover provare nulla, senza doversi assumere la responsabilità di nulla. Il dissesto non mi rassicura per niente, è una scelta dolorosa che in tanti anni di politica non mi è mai capitata, ma se è un modo per far rinascere questa città è un passaggio che dobbiamo tutti attraversare. Quello che non mi rassicura é la sicumera che proprio Settanni sta dimostrando quando parla del niente. Sul verde, per esempio, commette grossolani errori quando parla di costi. Quelli da lui copiati sono riferiti allo smaltimento dell’indifferenziato. Per questo la mia ordinanza ha lo scopo di convincere i cittadini a non conferire il verde assieme all’indifferenziato. In questo modo potremo cominciare da subito a risparmiare circa 600mila euro all’anno, anche se Settanni non vuole”. “Questi sono soldi che il Comune non paga alla Gesam – conclude il sindaco – ma versa direttamente come costo alle varie discariche. Per risparmiare abbiamo necessità che il conferito sia vagliato e controllato subito, all’impianto comunale o sugli scarrabili”.

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Ladispoli, per Matteo Caleffi 5 salvataggi in un giorno solo

LADISPOLI – Cinque salvataggi in un solo giorno per l'assistente bagnante della torretta n.20 di Marina di San Nicola, Matteo Caleffi. Grazie ai suoi interventi, nella giornata di sabato, Matteo ha tratto in salvo ben quattro persone. I primi a trovarsi in difficoltà, poco prima di pranzo, sono stati pradre e figlio finiti in una buca e finiti in difficoltà, riportati a riva da Matteo. L'aumento delle onde e della corrente, hanno messo in difficoltà nel tardo pomeriggio, altri due bagnanti, una ragazza e un ragazzo, tratti in salvo sempre da Matteo. L'assistente bagnanti ha detto "con grande umiltà di non volere elogi – hanno scritto da Assobalneari Ladispoli – San Nicola – per l'espletamento di quello che è il suo lavoro assieme alla compatta e affiata squadra degli operatori che, giorno dopo giorno, stanno presidiando le 28 postazioni del Piano Collettivo di Salvamento". 

Dall'attivazione del piano sono 60 i soccorsi refertati, dei quali 15 hanno visto gli assistenti bagnanti impegnati nel soccorso acquatico di 25 persone in difficoltà natatoria e a rischio di un possibile annegamento. "Gran parte di questi interventi – hanno proseguito da Assobalneari – sono avvenuti sugli arenili non in concessione, dimostrando l'importanza della presenza delle torrette sulle spiagge libere. Altrettanti interventi sono avvenuti vicino alle scogliere dove le correnti creano delle buche dove, i bambini in special modo, rimangono in balia della corrente senza riuscire a rientrare in zona sicura. Soprattutto negli interventi con pericolanti multipli si è dimostrato molto efficace il ponte radio tra tutte le postazioni. Questo link in tempo reale permette al primo life guard che interviene di essere supportato immediatamente dai colleghi delle postazioni limitrofe, nonché delle basi di coordinamento che rimangono informate in tempo reale dalle postazioni rimaste di vedetta". 

Durante queste settimane di attivazione del Piano Collettivo di Salvamento, inoltre, sono stati "ben 22 gli interventi per piccole e medie cure di primo soccorso". Non sono mancati gli interventi verso persone (soprattutto bambini dai 2 ai 10 anni) che si sono allontanati dalle famiglie. "Infatti – proseguono da Assobalneari – oltre all'importanza del ritrovamento delle persone disperse, è fondamentale sottolineare come il sistema di coordinamento radio tra le 26 torrette, le 2 basi operative e le forze dell'ordine permette di avere un tempo medio di ricongiungimento familiare inferiore ai 2 minuti, in molti casi inferiore ai 40 secondi".

"Davanti a tale gioco di squadra e senso del dovere, l'Assobalneari Ladispoli & S.Nicola, la Rete Ribomar e le partnership del progetto, Subsystem Sea, Noah e il Consorzio di S.Nicola tornano ancora a ringraziare tutta la squadra dei Lifeguards che stanno offrendo alla nostra città un servizio di eccellenza su scala nazionale".

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''Sgamma e i suoi sono incompetenti''  

ALLUMIERE – Il consigliere comunale di Allumiere Carlo Cammilletti risponde alle accuse del gruppo Allumiere Futura. «Quanto riportato non rispecchia la realtà dei fatti – spiega Cammilletti – chiedono le mie dimissioni per un ipotetico conflitto di interessi, purtroppo per Sgamma e il suo gruppo ci sono due aspetti fondamentali che, da un’opposizione incompetente quale si sta dimostrando, non sono stati presi in considerazione: pur essendo un dipendente Acea non mi occupo del settore idrico ma sono impiegato come operaio nel settore della depurazione; non mi risulta che sia mai stata creata una delega all’acqua o ai rapporti con Acea e che mi sia stata assegnata, non capisco come sia possibile chiedere le dimissioni di un consigliere su un conflitto di interessi che non esiste». Cammilletti poi prosegue: «Durante i vari consigli comunali abbiamo rilasciato opportune delucidazioni in base alle informazioni fornite da Acea: se il consigliere Sgamma preferiva avere risposta da altri consiglieri di maggioranza perché la mia voce, la mia persona o i miei modi di comunicare non gli risultano gradevoli bastava dirlo, la prossima volta risponderà qualcun’altro; da qui a chiedere le dimissioni mi sembra eccessivo e fuori luogo. Per ciò che concerne le mie affermazioni, che Sgamma ritiene essere ‘‘false e approssimative’’ lo invito ad essere meno distratto durante i consigli dove, su informazioni ricevute dai responsabili di Acea, abbiamo esternato che il pozzo Pistola era stato fermato la scorsa estate perché il livello dello stesso aveva raggiunto minimi storici e non poteva essere utilizzato, e che, sempre la stessa azienda, ha preferito non utilizzare nell’inverno per permettere allo stesso di recuperare e di utilizzarlo, così come è stato fatto, in questo periodo estivo. Sulla situazione dei signori Pistola come ammistrazione abbiamo sollecitato Acea a prenderne atto e risolvere il problema. Abbiamo inviato ufficiale richiesta ad Acea per avere lo stato attuale degli impianti e dei lavori eseguiti a da eseguire e, appena arriva, sarà resa pubblica. Mi risulta che gradualmente la situazione idrica sembra essere meno emergenziale: la problematica non può essere di nostra diretta competenza ma di chi gestisce il servizio, nostro è però il dovere di interagire con Acea per sollecitare, pretendere e collaborare che il problema venga definitivamente risolto».

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Lotti incolti: al Lido di Tarquinia si chiede manutenzione

TARQUINIA –  Nuova segnalazione del gruppo ''Tarquinia nel cuore'' all'indirizzo dell'amministrazione comunale. Nel mirino stavolta i lotti incolti che fanno ''bella mostra'' al Lido.

"Luglio ed agosto sono i mesi in cui il Lido di Tarquinia é maggiormente popolato,- affermano da ''Tarquinia nel cuore'' – la sicurezza dovrebbe essere al primo posto, eppure ad oggi ancora vari lotti giacciono incolti. La situazione diventa preoccupante in zone come quella compresa tra via degli Argonauti e via Odisseo, la cui condizione dopo gli eventi di inizio maggio non ha fatto che peggiorare. Le automobili parcheggiano sull'erba alta con evidenti rischi, tra cui quello non di certo trascurabile dello sviluppo di incendi.  E' vero che la stagione calda e piovosa ha favorito incredibilmente lo sviluppo e la crescita delle erbacce, ma in aree ricche di abitazioni e di persone come per l'appunto il Lido la manutenzione dovrebbe essere un obbligo".

"La cronaca degli ultimi giorni – proseguono da ''Tarquinia nel cuore'' – dovrebbe, da sola, essere sufficiente a far mettere in campo tutte le precauzioni possibili: lo scorso 9 luglio a Montalto di Castro ben 22 ettari di territorio sono stati aggrediti dalle fiamme, minacciando anche alcune case; a Tarquinia Vigili del fuoco, Aeopc ed altre forze deputate, dimostrando per fortuna una grande efficienza, sono stati di recente impegnati in una serie di incendi: solo per citarne alcuni, il 2 luglio in zona rurale, il 30 giugno sulla strada del Pidocchio, il 28 giugno in loc. Pantano, il 26 giugno sulla Litoranea, il 24 giugno a Pian di Spille, e l'elenco é ancora lungo. L'augurio é che si intervenga presto su questi lotti abbandonati a sé stessi: oltre ad essere una questione di elementare decoro, la manutenzione é anche fondamentale per garantire sicurezza".

 

 

Laura Liguori

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Sedie a rotelle donate all'Hospice

CIVITAVECCHIA – Giovedì scorso, con una breve cerimonia, i presidenti dei due Club Lions, Graziano Santantonio e Angelo Proietti, alla presenza del direttore della Asl Rm4 Giuseppe Quintavalle, hanno donato quattro sedie a rotelle ed aste per flebo. Gli utili presidi sono stati acquistati coi fondi raccolti, come ha precisato il presidente Graziano Santantonio, in occasione del concerto, espressamente organizzato in interclub,  per questo scopo, con il contributo organizzativo ed artistico di Maria Letizia Beneduce col Trio “Le capinere”, presso la Cittadella della Musica, concessa gratuitamente dall’Amministrazione comunale.
I due presidenti,  compreso il subentrante nel Lions Club Civitavecchia Santa Marinella Host, Felice Nitrella, anch’egli presente, hanno assicurato che i due club Lions non mancheranno, anche in futuro, di dimostrare la vicinanza a questa importante struttura.
L’Hospice, nuova realtà sanitaria nel nostro comprensorio, sta dimostrando, infatti, di essere un importante riferimento per le persone colpite da patologie oncologiche terminali con un  grande sgravio per le famiglie che possono qui contare su un’assistenza di alto livello professionale ma nello stesso tempo amorevole da parte di tutto il personale che si occupa non solo della salute ma anche dei loro bisogni quotidiani.

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Il Città di Cerveteri lavora sottotraccia

Appare piuttosto movimentato il calcio mercato in casa Città di Cerveteri. La società verdazzurra, che ancora non ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore che con tutta probabilità dovrebbe essere Andrea Silvestri, sta lavorando con massima discerezione per la costruzione della squadra. 
Il dg Ciampa sta mettendo a punto alcuni tasselli, dimostrando serietà e puntualità nel trovare giocatori sia di livello tecnico che di buon profilo caratteriale per sposare un progetto basato sul rilancio. 
Però in città i tifosi appaiono freddi, molto distanti dalle ultime operazioni e soprattutto delusi dagli ultimi anni di tornei. Cerveteri è si una città passionale, ma allo stesso tempo dimostra distacco quando i risultati sono negativi. È un aspetto sul quale deve lavorarci la società, attenta a riportare la gente allo stadio. Infatti, come dimostrano alcuni nomi, si sta cercando di portare figure di rilievo per dare credibilità a un club che da cinque anni a questa parte ha perso un fetta importante di ‘‘share’’.  
Pochi biglietti staccati, abbonamenti in calo del 50 per cento, e soprattutto molti dei tifosi non sono a conoscienza in quale torneo partecippasse il Cerveteri. La parola d’ordine, dunque, è ricominciare.  Già ha fatto un certo effetto la notizia, per ora, che Fabrizio Morelli possa ricoprire la direzione dell’area tecnica del settore giovanile.

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Il Città di Cerveteri lavora sottotraccia

Appare piuttosto movimentato il calcio mercato in casa Città di Cerveteri. La società verdazzurra, che ancora non ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore che con tutta probabilità dovrebbe essere Andrea Silvestri, sta lavorando con massima discerezione per la costruzione della squadra. 
Il dg Ciampa sta mettendo a punto alcuni tasselli, dimostrando serietà e puntualità nel trovare giocatori sia di livello tecnico che di buon profilo caratteriale per sposare un progetto basato sul rilancio. 
Però in città i tifosi appaiono freddi, molto distanti dalle ultime operazioni e soprattutto delusi dagli ultimi anni di tornei. Cerveteri è si una città passionale, ma allo stesso tempo dimostra distacco quando i risultati sono negativi. È un aspetto sul quale deve lavorarci la società, attenta a riportare la gente allo stadio. Infatti, come dimostrano alcuni nomi, si sta cercando di portare figure di rilievo per dare credibilità a un club che da cinque anni a questa parte ha perso un fetta importante di ‘‘share’’.  
Pochi biglietti staccati, abbonamenti in calo del 50 per cento, e soprattutto molti dei tifosi non sono a conoscienza in quale torneo partecippasse il Cerveteri. La parola d’ordine, dunque, è ricominciare.  Già ha fatto un certo effetto la notizia, per ora, che Fabrizio Morelli possa ricoprire la direzione dell’area tecnica del settore giovanile.

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