La cometa di Natale grande come la Luna, il 16 dicembre punto più vicino

Si chiama 46/P Wirtanen. È molto piccola e purtroppo non forma la classica coda ma un tenue alone diffuso di colore verde-azzurro già grande come il nostro satellite

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Allarme topi alla Livatino, la denuncia dei genitori

LADISPOLI – Invasione di Topi alla scuola Livatino? La questione era emersa già la scorsa settimana a seguito delle segnalazioni dei genitori che avevano rilevato, insieme al personale scolastico e docente, tracce ed escrementi di roditori nei corridoi del plesso di competenza della Castellammare e che, in stato di allarme, avevano deciso di lasciare i propri figli a casa, nonostante nessuno degli organi competenti avesse dichiarato la scuola inagibile.

La ditta era stata attivata, in quei giorni, per un sopralluogo: esito? Non veniva rilevata la presenza di topi dentro la scuola. A confermare questa versione le stesse fonti comunali.

Silenzio per qualche giorno. Bimbi di nuovo in classe. Ma poi la situazione di protesta è riemersa e ieri, in relazione a nuovi abbondanti avvistamenti di escrementi di roditori, i genitori in presenza di docenti, hanno lanciato nuovamente l'allarme informando i vertici scolastici e stavolta anche le forze dell'ordine.

Secondo le ultime notizie i tecnici si sarebbero recati nuovamente presso l'istituto per un altro sopralluogo, di cui si attende l'esito.

Genitori sul piede di guerra dunque, fortemente preoccupati per le condizioni igienico sanitarie del plesso dove c'è anche la mensa dei bambini del tempo prolungato.

Da verificare se la segnalazione è stata inoltrata anche alla asl a seguito degli ultimi interventi e delle scorse settimane.

La scuola, come da prassi, topi o non topi, fino a contrordine, resterà aperta. Molti bambini anche questa mattina sono rimasti a casa. Tra le testimonianze raccolte risulterebbe che i roditori hanno preso di mira persino gli armadietti interni alle aule, rosicchiando crackers e biscottini destinati alla merenda dei piccoli, rompendone quindi gli involucri e lasciando escrementi in aula dopo i gustosi banchetti.

Segnalazioni insistenti quelle delle famiglie, che andranno verificate con accuratezza e contezza da tutti gli organi preposti: non è possibile demandare questo ruolo ai genitori.
E non tarda ad arrivare la replica da parte dell'amministrazione comunale che parla di “allarmismi diffusi in queste ore sui social e sul web, in merito alla presunta presenza di topi nella scuola Livatino”. Da palazzo Falcone fanno sapere che proprio questa mattina a scuola si sarebbero presentati ispettori della Asl “chiamati da alcuni genitori legittimamente preoccupati dalle voci, hanno effettuato un accurato controllo del plesso scolastico. Durante l’ispezione di tutti gli ambienti dell’istituto era presente il consigliere comunale Emiliano Fiorini, delegato alla manutenzione scolastica”.

“Al termine della lunga ispezione – spiega il consigliere Fiorini – gli inviati dell’Asl hanno rivolto i loro complimenti alla scuola ed all’amministrazione comunale per la pulizia e la situazione igienico sanitaria della scuola. Nel corso del sopralluogo non sono stati trovati escrementi di roditori, ne tracce della loro presenza. L’unico piccolo roditore era stato rinvenuto qualche ora prima in una delle otto trappole che la ditta aveva posizionato all’interno dell’edificio.

Ricordiamo alle famiglie degli alunni che il plesso è stato totalmente bonificato e sanificato, così come accade quotidianamente grazie al lodevole impegno delle collaboratrici scolastiche che elogiamo anche a nome dell’assessore alle politiche sociali Lucia Cordeschi. Siamo perplessi dall’atteggiamento allarmistico di alcune persone che hanno diffuso notizie totalmente infondate e pretestuose, inondando il web di informazioni che hanno ottenuto soltanto l’effetto di gettare nella paura centinaia di famiglie. Purtroppo a Ladispoli ci sono ancora personaggi che tentano vigliaccamente di fare politica sulla pelle dei nostri figli. A tutti coloro che sui social hanno annunciato di voler invadere il palazzetto comunale per chiedere spiegazioni su questa fantomatica invasione dei ratti, annunciamo di essere pronti ad accoglierli in modo caloroso”.

 

 

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Scuola, al Cardarelli di Tarquinia la robotica è di casa

TARQUINIA – Partiti i corsi di robotica ed è già un successo all’IISS V. Cardarelli, che ospita 14 ragazze e 9 ragazzi di terza media pronti a cimentarsi con l’assemblaggio del  loro primo robottino. Giovedì anche i ragazzi e le ragazze di prima e seconda media si sono confrontati con i loro piccoli androidi con il progetto: “Il teatro dei robot”.I corsi sono promossi e finanziati dal Ministero delle Pari Opportunità che vuole con questa iniziativa coinvolgere in particolare le studentesse. Durante le quattro ore di corso, l’esperto di robotica dott. Francesco Meloni della ItLogix di Viterbo, ha mostrato alcuni filmati spiegando le difficoltà incontrate nel campo della robotica e i traguardi raggiunti. Nella seconda parte del pomeriggio ha aiutato i ragazzi, divisi per gruppi, ad assemblare i loro primi automi. Con dei controller le piccole macchine si sono mosse, hanno eseguito alcuni semplici comandi. Il progetto promuove le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), arricchendole con un aspetto artistico e chiama gli allievi ad immaginare  e realizzare uno spettacolo in cui i robot sono i protagonisti. I partecipanti dopo aver assemblato il loro robot eseguiranno una stampa 3D dello stesso e quindi ne programmeranno il comportamento al fine di presentare lo spettacolo ai genitori. Il tutor del progetto presso l’IISS V. Cardarelli è il prof. Glauco Antoniacci,insegnante d’informatica nel corso per programmatori e al liceo scientifico opzione scienze applicate: “Sono particolarmente orgoglioso che questo corso abbia ricevuto un’accoglienza tanto calorosa, – riferisce – tutto ciò dimostra che ci sono molti ragazzi interessati allo studio delle discipline scientifiche ed in particolare alla loro applicazione in campo informatico ed ingegneristico.  Un ringraziamento va  in particolare alle scuole medie di Tarquinia, Montalto, Canino che hanno spinto gli studenti a partecipare, ma anche alle scuole di Tuscania e Vetralla che hanno diffuso l’invito tra i loro alunni”. Ma ecco qualche commento a caldo: “Pensavo di annoiarmi o stancarmi inizialmente – dice Giulia terza media – perché quattro ore consecutive sono pesanti, ma quando ho costruito il mio “BB-8” mi sono resa conto di aver fatto una bella esperienza”. Chiara invece che preferisce usare la matita invece della voce ci ha regalato il suo disegno che mostra i ragazzi mentre osservano un BB-8 in movimento nella stanza. Entusiasta Livia Maria, II media: “Il corso di robotica è molto educativo e coinvolgente, le ore passano in un attimo e si apprende molto. – riferisce – I materiali che ci hanno dato per costruire i robot sono nuovissimi. Durante la prima lezione abbiamo parlato in generale di programmi ed androidi, vedendo anche video interessanti al riguardo. Dopo due ore abbiamo fatto una breve pausa per poi costruire i robot a coppie o in gruppi di tre. Il risultato finale è stato incredibile, non me l’aspettavo così. Non  vedo l’ora che arrivi il prossimo giovedì, quando impareremo a programmare i nostri robot”.

 

 

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Tarquinia, parte il ''Piccolo festival della partecipazione''

TARQUINIA – Tarquinia ospiterà la prima edizione del ‘‘Piccolo Festival della Partecipazione’’, un lungo e diffuso calendario di appuntamenti dedicati alla cittadinanza attiva, all’attivismo e alla riappropriazione del territorio, promosso da ‘‘Una primavera per Tarquinia – Aps’’ .
Il Piccolo Festival vuole essere un crocevia d’idee e dibattiti: una piattaforma di laboratori, conferenze, escursioni, proiezioni, workshop per contribuire alla trasformazione del paese grazie al contributo diretto dei cittadini, che si attivano per la tutela dei propri diritti, per riappropriarsi degli spazi civici della città e per ridurre la distanza dalle istituzioni locali e nazionali. Primo appuntamento è “CulturAttiva – Buone prassi del territorio”, in programma il 18 novembre, alle ore 16,30, nella sala consiliare del palazzo comunale. La prima parte dell’incontro sarà dedicata al Fai (Fondo Ambiente Italiano): la dottoressa Lorella Maneschi, capo delegazione Fai Viterbo, presenta il fondo e le sue iniziative, mentre l’architetto Claudio Sabbatini illustrerà, nell’ambito del progetto Fai I luoghi del cuore, la candidatura di villa Bruschi Falgari. Nella seconda parte, intitolata “Dalle parole alle azioni”, Emiliana Ranucci e Francesca Pandimiglio racconteranno del progetto partecipato «Mille piccole buone azioni» ideato e realizzato, quale modello di buona pratica, dall’associazione Soriano Terzo Millennio onlus, per il recupero dei giardini storici di palazzo Chigi Albani nel comune di Soriano nel Cimino.

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Ladispoli, gli studenti pronti a chiedere scusa al Sindaco

LADISPOLI – Hanno già fissato un appuntamento con lui ed entro il 16 Novembre lo incontreranno per chiedere scusa di persona e mettersi a disposizione per dei lavoretti socialmente utili per la comunità. Sono gli studenti che il 29 ottobre scorso, all'annuncio su Facebook del primo cittadino, della riapertura delle scuole per il giorno successivo all'ondata di maltempo, hanno commentato il post con insulti e bestemmie (successivamente rimossi) direttamente sulla pagina del Sindaco. In quell'occasione il primo cittadino li aveva avvisati: o quei ragazzi, accompagnati dai loro genitori avrebbero provveduto entro e non oltre il 16 Novembre a fissare un appuntamento con lui, dando disponibilità anche per lavori socialmente utili, oppure sarebbe scattata la denuncia. E a quanto pare tutti gli studenti resisi protagonisti di quella brutta vicenda avrebbero optato per la prima scelta: chiedere scusa. Alcuni lo avrebbero fatto nelle ore successive alla comparsa dei post sui social, altri avrebbero nei giorni successivi al comunicato stampa diffuso dal primo cittadino, optato per la chiamata alla sua Segreteria per fissare un incontro. Ora dunque si attende l'incontro faccia a faccia tra ''ribelli'' e Sindaco per sapere in che cosa questi ragazzi saranno impegnati per rimediare alla loro bravata. Una ''bravata'' che nell'immediato era stata stigmatizzata da diversi utenti social che avevano puntato i riflettori sulla mancanza di rispetto da parte dei giovani d'oggi per gli adulti e in particolare, in quel caso, per la prima carica della città. 
Situazioni, purtroppo, quelle relative a comportamenti maleducati da parte di ragazzi che sempre più spesso si presentano nella società. Da ultimo l'episodio di venerdì notte a Cerveteri dove un gruppetto di ragazzi ha deciso di utilizzare il pane e la pizza lasciata nella cesta fuori da Forno ArteFarina per i più bisognosi, per imbrattare la zona. Addirittura il pane in quel caso era finito davanti al bar Ferrari e su alcuni balconi delle abitazioni poste sopra l'attività commerciale. Calci alle serrande, pugni e urla hanno accompagnato venerdì la bravata di questi ragazzi, che oltre a non aver rispetto per il riposo altrui con il loro atto di vandalismo hanno dimostrato di non avere rispetto nemmeno per il cibo, bene prezioso che purtroppo non tutti riescono a permettersi, vanificando così un'iniziativa carica di significato e di solidarietà come quella dell'esercizione commerciale interessato. 

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Maltempo, ancora una giornata da allerta arancione

CIVITAVECCHIA – Ancora una giornata di maltempo quella di oggi. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso infatti un bollettino di criticità idrogeologica e idraulica che riporta una valutazione di criticità codice arancione per rischio idrogeologico su Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri, per rischio idrogeologico per temporali su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene e Roma dalle prime ore di oggi e per le successive 12 ore ore.

La Sala Operativa Permanente ha diffuso l'allerta del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.

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''Maltempo, il Governo preveda un piano di risarcimento''

TARQUINIA – «Il maltempo diffuso di queste settimane ha causato ingenti danni alla nostra agricoltura. Da nord a sud ricevo numerose segnalazioni ed inviti ad andare di persona per vedere con i miei occhi i risultati catastrofici di questi giorni. Una stima approssimativa quantifica in circa 150 milioni di euro i danni subiti da questo settore e, se possibile, è ancora più preoccupante il dato emerso in queste ore che indica come il 90% dei comuni sia a rischio». Così, in una nota, il senatore viterbese Francesco Battistoni, responsabile del Dipartimento nazionale Agricoltura di Forza Italia. 
«E’ ora che il Governo si assuma le sue responsabilità – afferma Battistoni – e preveda un piano di risarcimento per i danni subiti dai nostri agricoltori. Proposta, peraltro, che avevo avuto modo di avanzare nell’aula del Senato già nel mese di settembre e che vede, ad oggi, uno scenario ancora più allarmante. Farebbe bene il vice premier Di Maio a pianificare le visite agli agricoltori, piuttosto che andare in Cina a promuovere la nostra agricoltura che, con questa noncuranza del Governo, rischia di sparire». 

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''Il Governo preveda un piano di risarcimento''

TARQUINIA – «Il maltempo diffuso di queste settimane ha causato ingenti danni alla nostra agricoltura. Da nord a sud ricevo numerose segnalazioni ed inviti ad andare di persona per vedere con i miei occhi i risultati catastrofici di questi giorni. Una stima approssimativa quantifica in circa 150 milioni di euro i danni subiti da questo settore e, se possibile, è ancora più preoccupante il dato emerso in queste ore che indica come il 90% dei comuni sia a rischio». Così, in una nota, il senatore viterbese Francesco Battistoni, responsabile del Dipartimento nazionale Agricoltura di Forza Italia. 
«E’ ora che il Governo si assuma le sue responsabilità – afferma Battistoni – e preveda un piano di risarcimento per i danni subiti dai nostri agricoltori. Proposta, peraltro, che avevo avuto modo di avanzare nell’aula del Senato già nel mese di settembre e che vede, ad oggi, uno scenario ancora più allarmante. Farebbe bene il vice premier Di Maio a pianificare le visite agli agricoltori, piuttosto che andare in Cina a promuovere la nostra agricoltura che, con questa noncuranza del Governo, rischia di sparire». 

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Il Paese che vorrei, una mozione per il coinvolgimento dei cittadini nella vita politica del territorio

SANTA MARINELLA – Il 5 novembre in Consiglio comunale sarà discussa una proposta di modifica dello Statuto comunale presentata da “il paese che vorrei” e volta a promuovere la partecipazione.

Gli strumenti di partecipazione popolare, pur essendo previsti nello Statuto comunale sin dal 2001, nella nostra città di fatto non possono essere applicati. Il desiderio dei cittadini di essere parte attiva della vita pubblica si è sempre infranto, infatti, contro soglie di sottoscrizioni altissime e contro la mancanza dei regolamenti operativi, mai approvati. Tutto questo ha fatto si che venisse negato il diritto alla partecipazione, riconosciuto a tutti i livelli normativi.

"Nel tempo, – spiegano dal Paese che vorrei –  questa grave lacuna ha costituito un deterrente alla discussione e alla formulazione di proposte collettive sui problemi del territorio. Si è diffuso invece un sistema attraverso il quale il cittadino è portato a rivolgersi direttamente al singolo referente dell’Amministrazione per la risoluzione di problemi e i rappresentanti politici si rivolgono ai cittadini solo in occasione delle tornate elettorali. Questo rapporto interpersonale ormai consueto, oltre a comportare evidenti lacune sotto il profilo della trasparenza, blocca lo sviluppo di una consapevolezza sulla natura collettiva di alcune istanze, sull’attuazione dei  diritti condivisi dai cittadini e sulla maggiore forza contrattuale insita nel coinvolgimento collettivo".

Per favorire la discussione pubblica e promuovere il confronto, “il Paese che Vorrei” ha ritenuto opportuno avanzare una proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto, che interessano proprio la partecipazione popolare. "In primo luogo  – spiegano – si richiede di adeguare allo standard nazionale il numero delle sottoscrizioni necessarie per avanzare istanze, petizioni, deliberazioni a iniziativa popolare e promuovere referendum. Attualmente il numero di sottoscrizioni richieste è spropositato rispetto alla realtà degli altri comuni (il 35% degli aventi diritto al voto contro una media nazionale del 10%). Inoltre, per rendere operativi gli strumenti di partecipazione, sono stati elaborati tutti i regolamenti necessari, raccolti in un Testo Unico in materia di democrazia partecipata".

Nel dettaglio gli istituti interessati alla modifica sono i seguenti: le istanze, con cui i cittadini possono sollecitare l’iniziativa del Comune su questioni di interesse generale; le petizioni popolari che offriranno la possibilità di chiedere direttamente a Sindaco, Giunta e Consiglio spiegazioni e delucidazioni nel merito di atti emanati dagli organi dell’amministrazione; le  proposte di deliberazione di iniziativa popolare attraverso cui i cittadini possono avanzare al Consiglio comunale vere e proprie proposte per l’emanazione di provvedimenti; il referendum consultivo che consiste nel chiamare i cittadini a esprimere il loro orientamento in merito a un tema, iniziativa o progetto e il referendum abrogativo, con cui i cittadini possono esprimersi in merito alla cancellazione totale o parziale di una deliberazione adottata dal Consiglio comunale o dalla Giunta.

"Queste modifiche – concludono dal Paese che vorrei –  intendono restituire voce ai cittadini riportandoli al centro della vita politica e sociale del nostro comune. Hanno l’ambizione di far rinascere negli abitanti di Santa Marinella la voglia e l’orgoglio di sentirsi parte di una collettività e di tornare a interessarsi ai temi che riguardano la città, i beni comuni, i servizi, il lavoro, la qualità della vita".

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Spaccio: ventenne finisce in manette

CIVITAVECCHIA – Blitz dei Carabinieri in via Lepanto, con tanto di arresto e sequestro di droga.
 I militari dell’Arma sono entrati in azione nella serata di martedì, poco dopo le 18, probabilmente dopo lunghe indagini fatte di appostamenti e pedinamenti. 
Tutto si è svolto in pochi minuti, giusto il tempo di raggiungere il posto monitorato ed effettuare la perquisizione. 
I Carabinieri si sono presentati in borghese, hanno “neutralizzato” i curiosi imponendo l’allontanamento dalla zona senza fare troppe domande e hanno raggiunto un garage che un civitavecchiese aveva concesso in uso a un giovane del posto. 
Proprio il ragazzo, da tempo, era finito nel mirino degli investigatori dell’Arma, convinti di un giro strano in grado di portare allo spaccio di droga. 
L’atteggiamento del 20enne ha aiutato i militari: alla vista degli operatori della caserma di via Antonio da Sangallo il giovane ha mostrato nervosismo, inducendo i Carabinieri a procedere immediatamente con una prima perquisizione personale. Sono saltati fuori circa 60 grammi di hashish, tanto è bastato per legittimare i passaggi successivi. 
L’attività operativa si è quindi spostata presso un terreno in uso al 20enne. 
Durante la perquisizione all’interno di un capanno in area agricola i militari dell’Arma hanno rinvenuto circa due chilogrammi di marijuana. 
Un colpo niente male, che ha consentito l’arresto del giovane civitavecchiese. 
Le indagini tuttavia non si sono fermate e a quanto pare gli investigatori potrebbero a breve chiudere il cerchio. 
Il ragazzo finito in manette è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 
Numerosi gli interventi dei Carabinieri di Civitavecchia, finalizzati a contrastare il diffuso fenomeno legato al consumo di droga sul territorio.

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