Acqua, via alle agevolazioni sulle bollette

SANTA MARINELLA – Continua il rapporto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’Acea, in merito all’iniziativa tendente a privilegiare quelle famiglie che hanno un basso reddito. Hanno diritto alle agevolazioni sulla bolletta dell’acqua, i nuclei familiari che possiedono dei precisi requisiti, tra cui l’essere residenti o domiciliati nell’abitazione alimentata dall’utenza per la quale si chiede l’agevolazione, non possedere una casa classificata nelle categorie signorili, ville o palazzi di pregio artistico, avere un indicatore Isee dai 13 mila euro per nuclei fino a tre componenti, ai 17 mila euro per quelli con cinque componenti. Nel caso di nuclei familiari residenti in un condominio, la richiesta di agevolazione  deve essere presentata utilizzando lo specifico modulo nel quale l’amministratore attesta che il nucleo familiare in questione fa parte del condominio servito dall’utenza condominiale e si impegna affinché l’agevolazione tariffaria venga portata in detrazione dell’importo dovuto dall’interessato per i consumi idrici. La richiesta deve essere inviata mediante e-mail all’indirizzo agevolazioni@ato2roma.it. L’Acea si riserva di operare tutti i controlli che ritiene necessari per accertare la veridicità delle dichiarazioni. Nel caso in cui risulti una dichiarazione falsa, oltre ad essere applicate le sanzioni previste dalla legge, decadranno le agevolazioni, per cui l’intestatario del contratto di fornitura risulterà immediatamente debitore nei confronti del gestore per una somma corrispondente all’agevolazione già accordata.  L’agevolazione consiste in una nota di credito da applicare sulla bolletta dell’anno successivo alla richiesta.

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Rimangono critiche le condizioni del 26enne

CIVITAVECCHIA – Rimangono critiche le condizioni di salute del 26enne, rimasto coinvolto mercoledì mattina in un incidente stradale in via Terme di Traiano, nei pressi dello svincolo autostradale.

Il giovane centauro, subito dopo lo scontro, è stato soccorso e trasferito in gravissime condizioni all’ospedale Gemelli di Roma a bordo di un elicottero e proprio presso il nosocomio romano, dopo poche ore, è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico.

Nonostante tutto le condizioni di salute del giovane civitavecchiese rimangono gravi, tanto che i medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi.

Intanto le forze dell’ordine continuano a lavorare per ricostruire la dinamica dell’incidente: per il momento l’unica cosa chiara è il violento urto tra una donna di 50 anni alla guida della propria auto e il 26enne civitavecchiese in moto, oltre a un volo di circa trenta metri che quest’ultimo ha fatto a causa dell’impatto.

Caute le forze dell’ordine: gli agenti del commissariato nell’attività di ricostruzione dei fatti sono supportati dai colleghi della Polizia stradale, proprio al fine di non omettere alcun dettaglio e arrivare entro breve a una attendibile rappresentazione dell’accaduto, anche grazie alle dichiarazioni di chi è in grado di fornire informazioni utili.

Prezioso si è rivelato anche il contributo fornito nell’immediatezza dai Vigili del fuoco della caserma Bonifazi, che hanno messo in sicurezza l’area, concentrandosi principalmente sulla vettura coinvolta nello scontro che perdeva benzina.

Resta l’apprensione per le condizioni di salute del 26enne, molto conosciuto in città, anche per via della sua innata passione per le due ruote.

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''Dalla maggioranza un silenzio assordante''

TARQUINIA – Anche il consigliere comunale d’opposizione in quota Pd Sandro Celli commenta il recente intervento del consigliere comunale Gianni Moscherini del ‘‘Cantiere della nuova politica’’. 
«Il silenzio assordante della maggioranza, – afferma Celli – dopo le abituali farneticazioni di Moscherini, che, ormai senza freni, individua i problemi della città nei dipendenti e dirigenti del Comune e li minaccia di epurazione, sono un chiaro segnale di ciò che sta accadendo. Parte della maggioranza non è stata ancora avvisata ma prenda atto che il loro timoniere è ormai Moscherini. L’amministrazione, ormai allo sbando, ha di fatto abdicato le sue funzioni proprio a colui che aveva additato come pericolo pubblico per la città, chiedendo consensi a difesa del nostro territorio da questo personaggio. Il quale ha già anche deciso che il ruolo migliore, per una gestione incondizionata, sarà quello di “Super manager con il controllo su tutta la macchina amministrativa”. In pratica una sorta di sindaco ombra o di commissario. L’ormai ex consigliere di minoranza, di fatto è già operativo tanto che, non solo annuncia le decisioni dell’amministrazione e minaccia epurazioni, ma bacchetta addirittura gli altri consiglieri di maggioranza. Oramai il dibattito politico esclude la maggioranza e si impernia solo su Moscherini. L’opposizione, quella reale, invece, risponde e critica solo le sue scelte da Sindaco ombra. In questo paradosso, il ruolo di quella che dovrebbe essere la maggioranza è impalpabile». «Ormai – accusa il democrat – è messa all’angolo, silente e frastornata come un pugile alle corde. Non riesce neanche, come doveroso, a difendere i suoi dipendenti dagli attacchi vergognosi di Moscherini per paura di contrariarlo. Eppure ci sono giovani consiglieri che ci hanno messo la faccia pensando di poter lavorare ed impegnarsi per la propria città. Ma ora vengono inevitabilmente coinvolti in questa situazione grottesca fatta di strani giochetti decisi da pochi e utili solo ad uso e consumo degli interessi di questi. Abbiate uno scatto d’orgoglio. La vostra dignità personale e politica non può permettere tutto ciò. Per quanto riguarda poi le dichiarazioni bugiarde e prive di qualsiasi contenuto del neo Sindaco ombra  Moscherini come le sue battute stantie e gli annunci elettorali su progetti irrealizzabili, non sono altro che la trama di un film già visto a Civitavecchia dove i cittadini lo hanno sonoramente bocciato al primo mandato». «Certo, – aggiunge Celli – potrei dirgli che il capitolato per il bando di gara della raccolta dei rifiuti non solo è già stato elaborato ma è stato anche approvato in consiglio comunale; potrei dirgli che la tariffa sui rifiuti negli ultimi 5 anni della nostra amministrazione è stata costantemente in calo mentre il bel regalo ai cittadini dell’aumento della bolletta è arrivato al primo piano finanziario gestito da loro; potrei spiegargli che a differenza della città da lui amministrata Tarquinia era una delle città più pulite d’Italia; potrei ricordargli che ho spiegato perché per San Giorgio la legge 28/80 è una soluzione sbagliata mentre lui non ha ancora risposto sul come farà a sospendere le demolizioni dopo averlo pomposamente promesso; potrei dirgli che al termine della sua fallimentare esperienza da amministratore pubblico come Sindaco di Civitavecchia le aziende municipalizzate contavano milioni di euro di debiti, ed il Comune in enorme sofferenza finanziaria dopo spese ed investimenti che i civitavecchiesi hanno dimostrato chiaramente di non aver gradito; potrei dirgli tanto altro ma so che è inutile perché di tutto ciò non gli importa nulla. D’altronde per lui il fatto che i cittadini non lo abbiano voluto Sindaco è solo un dettaglio insignificante, l’obiettivo è arrivare in ogni modo a gestire le scelte su Tarquinia e se per arrivarci deve entrare dalla finestra, chi se ne frega della coerenza politica».

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Vaccini: scoppia la polemica nel M5S

ROMA – Scoppia la polemica sul tema vaccini all’interno del Movimento Cinque Stelle laziale. Ad innescarla un post del consigliere regionale, collega di Devid Porrello, Stefano Barillari. Nel post Barillari teorizzava la supremazia della politica sulla scienza, giustificando così il dubbio sulla validità dei vaccini.

“Allora ve lo dico chiaramente – dice Barillari -. La politica viene prima della scienza. I politici devono ascoltare la scienza, collaborare, non farsi ordinare dalla scienza cosa è giusto e cosa è sbagliato, accettando le parole della scienza mainstream come dogmi religiosi. Perché la scienza DEVE ESSERE DEMOCRATICA, e quindi deve ascoltare tutti… compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale”.

Sul tema naturalmente sono intervenuti politici di ogni schieramento e lo stesso post è stato commentato e criticato da centinaia di migliaia di persone.

Alla fine è arrivato il distinguo del Movimento Cinque Stelle regionale sul tema: “Il Movimento 5 Stelle prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari – ha scritto il Movimento in un comunicato stampa. – La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo”.

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TRIBUNALE DI NOVARA

Eredita' giacente di Anna Virginia Degregori e termine per
dichiarazioni di credito ex art. 498 c.c.

(TX18ABH8432 )

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Sprar, Lucernoni: “I 900mila euro sono fondi del Ministero dell’Interno”

CIVITAVECCHIA – “I 900mila euro del progetto Sprar, che ricordo è stato votato a larga maggioranza in consiglio, sono fondi del Ministero dell'Interno, oggi a guida Lega, e quindi non fondi comunali”. È la replica dell’assessore ai Servizi sociali Daniela Lucernoni che interviene dopo le dichiarazioni del capogruppo della Lega Alessandra Riccetti e del coordinatore locale Alessandro D’Amico. Un botta e risposta sul tema migranti con la Riccetti che accusa la giunta pentastellata di mettere gli interessi dei richiedenti asilo davanti a quelli dei civitavecchiesi e la Lucernoni che fa chiarezza: “I progetti per i civitavecchiesi in difficoltà sono tanti, rivolti a tutte le categorie sociali, e gestiti dall'ufficio Servizi sociali. L'ex presidente del consiglio – tuona l’assessore ai Servizi sociali – ora consigliere di opposizione, d'altronde dovrebbe sapere cosa fanno tutti gli uffici del comune, invece evidentemente preferisce fare bassa demagogia”.

Riccetti e D’Amico si scagliano contro l’operato della giunta a Cinque stelle e ribadiscono la loro contrarietà all’accoglienza dei “194 stranieri con un importo a base d’asta pari a 45 euro ospite al giorno a dispetto di una media nazionale che viaggia sui 35. E soprattutto senza tener conto della sforbiciata al business dei migranti che il Governo (Lega – 5 Stelle) farà sull’accoglienza”. Insomma i due invitano Cozzolino ad adeguarsi alle politiche nazionali: “farebbe bene – incalzano Riccetti e D’Amico – a seguire la linea di Governo di cui fa parte”. La Lega rimprovera l’amministrazione ma per Lucernoni è tutto regolare visto che c’è l’approvazione del Ministero dell’Interno e conclude: “Ricordo infine che i servizi offerti ai richiedenti asilo non sono arbitrari ma sono stabiliti da leggi dello Stato. Qualora il Ministro – dichiara Lucernoni – decidesse di apportare cambiamenti al progetto SPRAR noi come amministrazione locale non potremo far altro che prenderne atto e agire di conseguenza”.

Ma sullo Sprar arriva anche il secco No del circolo territoriale di FdI Giorgio Almirante che lancia anche un appello all’unità del centrodestra su quella che è, ed è stata, una battaglia comune.

Il direttivo di “Almirante” punta il dito contro la giunta a Cinque stelle: “Quello che più indigna è che non un euro sia stato stanziato – nei quattro anni e mezzo precedenti – per i cittadini civitavecchiesi in difficoltà. Al contrario, negli ultimi anni, si è pensato solo a ridurre le risorse dei servizi sociali e quindi gli aiuti per gli italiani in difficoltà. Il circolo territoriale di Fratelli d’Italia “Giorgio Almirante” è da sempre contro la logica del sostegno fornito prima agli stranieri (nella stragrande maggioranza dei casi clandestini)”.

FdI ribadisce la sua “ferma opposizione a questa scellerata decisione dell’amministrazione comunale, contro la quale è stata promossa una petizione popolare che ha già raccolto oltre cinquecento firme, con la petizione promossa dal nostro circolo ed al quale hanno aderito tutte le altre forze politiche del centrodestra. Qualora i cittadini dessero fiducia a Fratelli d’Italia – promettono dal FdI – alle imminenti elezioni amministrative del prossimo maggio, l’impegno del circolo Almirante è categorico: tutte le delibere, adottate contro i civitavecchiesi, saranno revocate e le risorse verranno destinate, senza esitazione, agli Italiani in difficoltà. Nella prima giunta di centrodestra si revocherà immediatamente l’adesione allo scellerato progetto Sprar e le risorse saranno assegnate ai civitavecchiesi in difficoltà”.

Dopo la promessa l’appello: “Su questa battaglia – proseguono dal direttivo – sul quale abbiamo la certezza di contare su tutte le altre forze di centrodestra che si riconoscono, con noi, nella candidatura a sindaco di Massimiliano Grasso, auspichiamo di poter contare anche sulla collaborazione della Lega, alla quale lanciamo un appello. Abbandoni la Lega ogni tatticismo – dicono – che genera dubbi e lascia vociferare circa un suo avvicinamento ai 5 stelle. Il posto della Lega è qui, nel centrodestra, come è sempre stato, al fianco di Fratelli d’Italia e della maggioranza dei cittadini di Civitavecchia nella battaglia contro provvedimenti scellerati  come l’adesione al progetto Sprar, contro il quale – concludono dal circolo Almirante – proprio come avvenne un anno fa contro la minaccia di istituire un hotspot a Civitavecchia, quando in città vennero sia la nostra portavoce nazionale Giorgia Meloni sia il leader leghista Matteo Salvini, Lega e Fratelli d’Italia dovranno essere pronti a mobilitarsi con il coinvolgimento anche dei rispettivi leader nazionali”. 

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Ladispoli, nasce il comitato ''No Piazza Almirante''

LADISPOLI – Non si placano le polemiche dopo l'approvazione in consiglio comunale per l'intitolazione di una Piazza ad Almirante. Dopo la presa di posizione delle diverse realtà politiche cittadine e del parroco del Sacro Cuore (la piazza si troverà proprio davanti la Chiesa) ora nasce il comitato "No Piazza Almirante".

«Siamo cittadine e cittadini liberi, associati, appartenenti a partiti politici ed istituzioni – si legge nella nota del Comitato – e abbiamo scelto di riunirci in un comitato per dire: “No a Piazza Almirante a Ladispoli” dichiarano  i promotori che aggiungono: Nella vita si può scegliere di raccontare e vivere molte storie ma quella di Piazza Almirante a Ladispoli si sta rivelando decisamente #unastoriasbagliata.” Sbagliata pensando anche alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro le leggi razziali accanto a quelle della Presidente del Senato unitamente alla comunità ebraica. Ci sono città che hanno delle caratteristiche naturali, quelle peculiarità che nessuno gli ha mai attribuito ma che crescono in maniera innata con lo sviluppo della città stessa. La nostra comunità ha avuto – storicamente – il dono dell’accoglienza. Sin dalle origini, quando famiglie intere si trasferirono dalle colline di Cerveteri così come da Pozzuoli, Mantova, Macerata, dalla Sicilia, dalla Sardegna ecc. sulla costa di Ladispoli. Lo stesso è avvenuto anche negli ultimi decenni, con il transito dei russi e dei cileni – ad esempio – e con l’arrivo di cittadini comunitari, immigrati e innumerevoli romani espulsi dalla Capitale a causa della crisi. Tutto ciò ci ha reso una comunità importante ed eterogenea, quasi una piccola metropoli, e la conferma di questa evoluzione è arrivata direttamente dal riconoscimento del titoli di “città”. Ora ci troviamo di fronte a chi, attraverso continue provocazioni, sta cercando di snaturare l’essenza della nostra Ladispoli. Non siamo disposti ad accettare l’immagine odierna che, tra odio sociale ed abbrutimento, si vuol far ricadere sulla città. Tali aspetti non rientrano nel patrimonio genetico di questo territorio, non hanno nulla a che vedere con lo sviluppo e con l’immagine futura che abbiamo del luogo in cui viviamo sin dalla nascita o in cui siamo approdati nel corso della nostra esistenza».

«Spesso, nell’ultimo anno – proseguono dal Comitato – abbiamo cercato di andare oltre, di non soffermarci sull’arroganza, sull’euforia post-elettorale che i nuovi amministratori hanno dispensato dopo aver assunto la guida della città, grazie al consenso ottenuto con la promessa di rimettere al centro l’attenzione verso il bene comune, verso il sociale, a favore della coesione e dell’inclusione, verso temi che – dopo un lungo corso – chi amministrava precedentemente Ladispoli sembrava aver accantonato. Beh, ad oggi, siamo costretti a parlare di proclami e sogni. Poco o nulla si è visto sul fronte delle proposte, mentre le provocazioni hanno toccato punti di non ritorno: a partire dagli insulti sui social, passando per alcune agghiaccianti dichiarazioni sul 25 aprile (Festa della Liberazione) e arrivando perfino a sfogliare pagine di una storia triste e dolorosa per tutti gli italiani, con una spinta revisionista che proprio non riusciamo ad accettare.Avere la pretesa di intitolare una piazza ad un personaggio come Giorgio Almirante, condannato per aver attentato la Costituzione italiana, tra i firmatari del manifesto sulla razza, autore di articoli xenofobi e razzisti non è possibile, non possiamo più attendere in silenzio. Ladispoli non può dare spazio al ricordo di un uomo simile, tutt’altro che favorevole ai quei principi che hanno reso la nostra città bella e in qualche modo unica. Ladispoli non può concentrare il dibattito su una questione legata a mere dinamiche d’equilibrio della maggioranza quando la vivibilità è ridotta all’osso, la manutenzione di strade ed illuminazione è prossima allo zero e nulla è stato fatto per migliorare o implementare i servizi alla persona. La città ha bisogno di altro e ne ha bisogno ora».

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Pd, Ferri: “Dopo le ferie discuteremo di alleanze”

CIVITAVECCHIA – “La politica delle alleanze è una questione seria per il Pd locale e soprattutto per la città e, come tale, va discussa dagli organismi dirigenti del Partito Democratico di Civitavecchia”. Una precisazione che si è resa necessaria da parte del segretario del Pd Germano Ferri a seguito della polemica aperta per le dichiarazioni di Piendibene, Luciani e Leopardo. 

“Superato il periodo feriale – ha assicurato Ferri – dedicheremo ad essa un dibattito serrato ed esaustivo per giungere a decisioni che speriamo saranno condivise ma, sicuramente, risulteranno impegnative per tutti. Non è né ai social né ad altri mezzi di comunicazione che possiamo affidare la nostra linea politica e qualsiasi espressione fatta ora, in virtù della mancata discussione ed approvazione in sede opportuna interna al partito, indipendentemente dalla provenienza del comunicato corrisponde solamente ad una semplice opinione personale”. 

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''I sedici posti in meno sono un dato di fatto''

TARQUINIA – Il direttivo di Fratelli d’Italia di Tarquinia torna sulla questione della chiusura del reparto di degenza breve di Chirurgia presso l’ospedale di Tarquinia che, di fatto, ha ridotto di 16 i posti letto. «A seguito delle varie dichiarazioni successive  al nostro comunicato del 16 luglio, in merito alla chiusura di un reparto di degenza di Chirurgia dell’Ospedale di Tarquinia, vorremmo innanzitutto precisare che era nostro intento esclusivamente lanciare l’allarme senza voler puntare il dito contro nessuno, soprattutto contro gli infermieri. – dicono da FdI – Abbiamo riportato in quell’occasione quanto ci è stato riferito al punto informazioni, ossia: ‘‘Chiuso per ora fino alla fine del mese per mandare il personale in ferie’’. Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare proprio loro che, insieme anche ai dottori e a tutto il personale, spesso suppliscono alle varie criticità del nostro ospedale, con la loro competenza e il loro atteggiamento».  «Vorremmo  – aggiungono da Fratelli d’Italia – poi dire al primario, dottor Pellicciotti, anche facente funzione di direttore sanitario che non ci sentiamo affatto rassicurati dalle sue parole, che anzi esse stesse confermano quanto da noi denunciato, qualora ce ne fosse bisogno davanti alla porta del reparto chiuso a chiave. Il dottore infatti parla di accorpamento con un altro reparto, il che vuol dire farne di due uno, e il risultato è 16 posti letto in meno, e ciò è un dato di fatto. Pellicciotti afferma poi che «tutti i livelli essenziali di assistenza vengono normalmente garantiti», ebbene ribadiamo ancor più a gran voce che questo periodo non è quello giusto per «livelli essenziali» anzi andrebbero implementati, con la grande massa di villeggianti presenti nelle zone di Tarquinia e limitrofe, con l’aggravante della chiusura della Guardia Medica del Lido».  «Circa poi la sua affermazione che ciò succede tutti gli anni, – sottolinea FdI – abbiamo certezza che ciò non corrisponda al vero. Riguardo invece alla comunicazione del Sindaco Mencarini ci auguriamo che la sua azione non si limiti alla lettera scritta all’Asl. Abbiamo anche letto con stupore le dichiarazioni di Mazzola, stupore tale da farci credere si trattasse di un incredibile caso di omonimia. Ci sembrava impossibile leggere ‘‘Zingaretti vieni a fare un giro al nostro ospedale’’, oppure ‘‘il sindaco Mencarini può intervenire in quanto massima autorità sanitaria locale’’ e credere che fosse lo stesso Mazzola del Pd che ha fatto il sindaco negli ultimi 10 anni, periodo in cui il nostro ospedale è stato distrutto dalla politica del suo compagno di partito Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Ci sembrava quantomeno strano che Mazzola avesse bisogno di invitare il suo compagno Zingaretti a Tarquinia tramite titoloni su giornali che probabilmente il Presidente della Regione neanche leggerà; Mazzola si è da poco candidato come consigliere regionale proprio in lista con Zingaretti, non sarebbe stata più logica ed efficace una telefonata?! Comunque, dato che dopo ormai una settimana abbiamo ricevuto solo «chiacchiere», visto che quella porta è ancora chiusa a chiave e quei 16 posti letto non sono disponibili, continueremo nel mantenere alta l’attenzione sul problema, e a fare tutto ciò sia nelle nostre possibilità. Sulla salute dei cittadini non si scherza, non si tergiversa.  Speriamo, per concludere, che prima delle prossime elezioni regionali gli elettori che non lo sanno, comprendano che la Sanità è di totale pertinenza regionale, e che il bilancio della Regione è per la maggior parte dedicato alla Sanità, così da votare con consapevolezza e bocciare chi è responsabile di tutti i problemi di tutti gli ospedali di questa regione».

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