Felice Raponi: ''I giovani fiore all’occhiello''

Nuova puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. 
L’intervista della settimana è ancora una volta focalizzata sulla “cantera” civitavecchiese, questa volta abbiamo incontrato il tecnico del minirugby under 10 Felice Raponi. 
Una vita di rugby potrebbe essere il titolo di un libro che racconta la sua vita in questo sport?
«Sì, è così. Tutto iniziò all’età di 17 anni, cominciando con un amico che mi portò al campo. Mi sono subito innamorato dello spirito e dei valori di questo sport. Lasciai il judo, dove ero molto competitivo, ma il rugby mi ha appassionato di più da subito».
Che cosa vuol dire essere stato giocatore di rugby e poi diventare allenatore?
«Essere giocatore significa conoscere tutte le dinamiche di gioco, vuol dire sostenere un compagno di squadra, aiutarlo e stare bene con un gruppo. Come coach, avendo acquisito le conoscenze sul campo, è importante trasmetterle ai ragazzi. È più facile per chi ha giocato, si conosce meglio questo mondo».
Come vede le nuove promesse giovanili del Crc? Quale futuro potranno avere in questo sport?
«Ci sono elementi validi in ogni categoria, dalle 6 all’under 18. È chiaro che non sono molti perché i numeri devono crescere in futuro. Abbiamo già dei ragazzi scelti per le regionali, questo per la società è un bel fiore all’occhiello».
Che cosa distingue un giovane rugbista che potrebbe raggiungere obiettivi importanti da un altro che non trova soddisfazione nel praticare questo sport? 
«Il rugby non è solo arrivare ad un obiettivo chissà dove, quello che è importante è dare a tutti la possibilità di fare sport, sia da piccoli che da grandi. Ogni ragazzo ha la sua dimensione, noi dobbiamo dare a tutti le stesse chance».
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Questo Crc in serie B dove potrà arrivare?         
«Domenica ha dimostrato che può arrivare davvero in alto. Abbiamo pareggiato con una delle big, pochi giorni fa ne abbiamo battuta un’altra, nonostante alcuni titolari fissi, ad esempio Onofri, Rossi, Diottasi, tutti elementi di alto livello, fossero out. Bisogna vedere le squadre davanti a noi se faranno dei passi falsi, ma le premesse sono davvero buone».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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La Massimi Eco Soluzioni vince e consolida la terza piazza

Nella nona giornata del campionato di serie B2 femminile la Massimi Eco Soluzioni supera un Volley Group Roma battagliero 3-1 con i parziali di 25-9, 25-19, 18-25 e 27-25.
Riparte Ladispoli dopo la battuta d’arresto in quel di Chieti. Incamera altri tre punti e, alla luce del passo falso commesso dal San Paolo Cagliari che vince, ma solo al tie break, il confronto con il Faroplast School V.Pg, consolida la sua terza posizione in classifica. Per questa gara le tirreniche devono fare a meno di capitan Vidotto infortunatasi proprio nell’allenamento di rifinitura del venerdì e scende quindi in campo con  Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Forastieri e Fabeni a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione De Stefano, Macci, Sokic e Saia.
L’avvio della gara da parte del Ladispoli è a dir poco devastante; sei attacchi punto, un ace ed un muro fanno (8-0); poi a seguire i parziali parlano da soli (15-1), (18-5) per chiudere definitivamente (25-9) un set giocato estremamente bene da una parte e tutt’altro dall’altra. Con il secondo set la gara sembra voler prendere un trend più regolare; si abbassa il livello di aggressività del Ladispoli che permette al Volley Group di riordinare le idee e rientrare in partita. Si viaggia prima sul pari 7, pari11, poi il Ladispoli acquisisce un leggero vantaggio con cui riesce a chiuderlo a suo favore. Dal terzo set possiamo ben dire che inizi un’altra gara. Questa volta sono le ospiti ad essere aggressive nei confronti di un Ladispoli forse troppo presto appagato. (18-25) il parziale con cui il Volley Group se lo aggiudica. Quarto set invece equilibratissimo, dove prima sono le ospiti ad andare in vantaggio (10-14), poi è il Ladispoli a recuperare e dare l’impressione di voler chiudere i giochi (24-21). La reazione del Volley Group è però vigorosa fino al pari 25. Non è però sufficiente ed il Ladispoli chiude set ed incontro a suo favore (27-25).   
Insomma, una gara dai due volti, dove inizialmente si è visto uno spezzone di gara molto tecnico ed accattivante, poi invece l’alternarsi di fasi di gioco più o meno confuse. È un’indicazione questa su cui il tecnico Grechi dovrà lavorare durante tutta la settimana in vista della difficile trasferta di Perugia. 
Questa la classifica dopo la nona giornata: Coged Teatina Chieti punti 27, Virtus Orsogna Chieti 26, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 21, S.Paolo Cagliari punti 19; Roma7 punti 15; Modo Volley Grottaferrata punti 13;  Talete Roma, Volleyrò punti 11; Sorbi Gioielli Pg e A.Doria Tivoli punti 10; Faroplast School V.Pg e Virtus Roma punti 8; Volley Group Roma e Volley Alfieri Cagliari punti 5. Nell’ultima gara del 2018 la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli si recherà a Ponte Felcino (PG), Sabato 16 Dicembre; alle ore 21.00 si troverà di fronte la Sorbi Gioielli P.Felc.(PG).

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M5s: «La Lega chiarisca su Centemero e Salvini non minimizzi»

La nota dei capigruppo M5S di Camera e Senato: «Da sempre ci battiamo contro i finanziamenti illeciti ai partiti, perché in un Paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l’attività delle forze politiche presenti in Parlamento»

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Fiumicino solo in vetta, la Cpc tallona le prime

Finisce in goleada la decima giornata del campionato di serie C2 maschile tra Cpc2005 e Futsal Ronciglione, sette a zero il risultato alla fine dell’ora di gioco per i portuali al centro sportivo di San Liborio. 
Cerrotta e compagni conducono la gara dal primo all’ultimo minuto. Ronciglione, non pervenuto. 
Vittoria che mantiene gli uomini di mister Branchesi nei piani altissimi della classifica, ieri il recupero con l’Eur Massimo.
Inizio tambureggiante dei rosso portuali, prima Agozzino e poi Leone portano la Cpc2005 avanti di due reti nel giro di sette minuti. La formazione di Civitavecchia amministra gioco, possesso e rende nulle le occasioni ospiti, solo Loi nel finale impensierisce Cacace. 
Si va a riposo sullo striminzito due a zero, ma nella seconda frazione sarà altra cosa. Cerrotta in otto minuti ne segna due, Panunzi al 9’ fa cinquina,  la Cpc2005 affonda gli artigli e il sinistro di Agozzino ancora per due volte brucia l’estremo difensore ospite. Finisce sette a zero, di più non si poteva chiedere.
Cpc2005: Cacace, Agozzino, Cerrotta, Caselli, Frusciante, Leone, Pagliari, Persi, Petretto, Panunzi, Ranzoni, Trappolini. Allenatore: M. Pieri (in sostituzione di Branchesi squalificato).
Futsal Ronciglione: Ferretti, Sconocchia, Desio, Mariani, Zucci, Chiricozzi, Loi, Balonelli, Altavilla, Leonardi, Ercoli.
Doppia sconfitta per le due squadre di Santa Marinella. 
La Td di mister Vincenzo Di Gabriele sono stati battuti in trasferta dal Laurentino Fonte Ostiense 80 per 3 a 2, mentre il Santa Severa Futsal ha lasciato i tre punti in casa alla Virtus Monterosi. 
Nonostante i gol di Trovaglini e Maggi, i tirrenici non sono riusciti a superare una formazione che viaggia al secondo posto in classifica. 
«Noi ce l’abbiamo messa tutta – dice mister Di Gabriele – ma abbiamo incontrato una squadra molte ben preparata. Avremmo potuto fare il colpaccio, ma quando si ha a che fare con tanti giovani, bisogna anche considerare il fattore esperienza. Comunque sono soddisfatto di come hanno giocato i ragazzi, meno del risultato». 
Sconfitta anche per la Futsal Santa Severa che in casa, nel posticipo del lunedì, ha perso per 3 a 1 con la Virtus Monterosi. 
I ragazzi del neo allenatore Luchetti ce l’hanno messa tutta pur di vincere il primo incontro casalingo ma nonostante gli sforzi hanno ceduto ad una avversaria che è apparsa più attenta in fase difensiva.
Ottimo risultato per la Futsal Academy a Roma contro La Pisana squadra ostica e accreditata per salire di categoria. 
Finisce in parità 1 a 1 che alla fine sa di beffa per i tirrenici. I postumi del derby della scorsa settimana si fanno ancora sentire visto che devono rinunciare per infortunio a Bertini (distorsione alla caviglia fuori 2 mesi), Guzzone e  Rocchi, Rosalba e Rossi per problemi di lavoro, Saraudi squalificato potendo contare solo su sette giocatori e due portieri.
Nunzi da decano del calcio a 5 mette bene la squadra in campo schierando Lancia in porta, Notarnicola, Fattori, Pinna e Cibelli (migliore in campo) difendendo con ordine e ripartendo in velocità soprattutto con Cibelli che al 15’ va vicino al gol ma il palo gli nega il vantaggio.
Passano pochi minuti e al 18’ lo stesso Cibelli imbeccato da un assist di Ferraccioli, bravo a trovare un corridoio, porta in vantaggio la Futsal Academy con un diagonale basso davanti al portiere in disperata uscita. 
La squadra difende il vantaggio rinculando gli attacchi romani ma allo scadere del primo tempo trovano il pareggio con Cuce bravo a girarsi in aerea e trafiggere Lancia. Finisce il primo tempo  1 a 1. 
La ripresa è la fotocopia del primo tempo con La Pisana a fare gioco e la Futsal Academy a difendere a denti stretti il pareggio.
Le uniche emozioni arrivano da un altro palo clamoroso di Cibelli e due tiri liberi per gli avversari dove Lancia si supera per ben due volte respingendo i tiri avversari in angolo.
A dieci secondi dalla fine la clamorosa palla gol per la Futsal Academy capita a Ferracioli che arriva in ritardo sul secondo palo mettendo la palla fuori di un nonnulla.
Grande iniezione di fiducia per i ragazzi Civitavecchiesi che sabato affronteranno la trasferta di Ronciglione ultimo in classifica.
Il Real Fiumicino/Futsal Isola fa tre su tre negli scontri diretti della prima metà di stagione e guadagna la vetta solitaria del girone D: il roster di Consalvo s’impone 5-1 nel fortino dell’Eur Massimo e fa scivolare il team di Gimelli dal trono ai piedi del podio.

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Il treno non si ferma per una dimenticanza

LADISPOLI – Una dimenticanza. E' questo il motivo per il quale il treno regionale veloce 2341 proveniente da Pisa centrale e diretto a Roma Termini non ha fermato a Ladispoli. A chiarire la vicenda è stata proprio Trenitalia che però ha voluto anche sottolineare come episodi del genere non devono accadere. Un errore del macchinista per il quale da Trenitalia chiedono scusa ai viaggiatori.

A raccontare il fatto era stata una pendolare in attesa alla stazione di LAdispoli insieme ad altri viaggiatori che hanno sentito sì gi altoparlanti annunciare in arrivo al binario 3 il regionale veloce "incriminato" ma non sono potuti salire sul treno perché questi non si è fermato in stazione. Una volta accortosi della dimenticanza, il convoglio è stato fatto fermare a Maccarese dove i pendolari che sarebbero dovuti scendere a Ladispoli sono potuti tornare indietro con il regionale 12254. "La sicurezza dei viaggiatori – tengono a precisare da Trenitalia – non è stata però mai messa in pericolo perché i sistemi che controllano la circolazione hanno rilevato il passaggio del treno e seguito la marcia del convoglio". Per quanto riguarda il macchinista "distratto" è stato invece avviato l'iter disciplinare previsto dal contratto di lavoro. 

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Csp cerca nuovi farmacisti

CIVITAVECCHIA – La Csp Srl ha indetto una selezione pubblica finalizzata alla formazione di una graduatoria da cui attingere per assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato, a tempo pieno o part-time, per sostituzioni e/o supplenze di farmacisti collaboratori, da inquadrare nel livello 1 del vigente CCNL Assofarm da destinare alle farmacie comunali gestite dalla società Civitavecchia Servizi Pubblici Srl.

Per poter essere ammessi al presente concorso, gli aspiranti devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di ammissione, dei seguenti titoli: aver conseguito la laurea in Farmacia o Chimica e Tecnologia farmaceutica (per i titoli conseguiti all’estero è richiesta l’avvenuta emissione, nei termini di scadenza del presente bando, dell’apposito provvedimento di riconoscimento da parte delle autorità competenti), essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione e l'iscrizione all’Ordine Professionale dei farmacisti, con indicazione della posizione di iscrizione. La domanda per l’ammissione, redatta in carta semplice preferibilmente secondo lo schema allegato al presente bando e debitamente sottoscritta in forma non autenticata, dovrà pervenire in busta chiusa e sigillata all’Ufficio Protocollo sito in via Terme di Traiano, 42-Civitavecchia (orario di apertura lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e martedì-giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, tel. 0766/23667, fax 0766/371987), a pena di non ammissione entro il termine perentorio delle ore 12 del giorno 20 dicembre 2018.

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