REGOLAMENTO 13 luglio 2018, n. 1642

Regolamento delegato (UE) 2018/1642 della Commissione, del 13 luglio
2018, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di
regolamentazione che precisano ulteriormente i criteri di cui le
autorita' competenti devono tenere conto nel valutare se gli
amministratori di indici di riferimento significativi debbano
applicare determinati requisiti – Pubblicato nel n. L 274 del 5
novembre 2018
(19CE0006)

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REGOLAMENTO 13 luglio 2018, n. 1641

Regolamento delegato (UE) 2018/1641 della Commissione, del 13 luglio
2018, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento
europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di
regolamentazione che specificano ulteriormente le informazioni che
gli amministratori di indici di riferimento critici o significativi
devono fornire sulla metodologia utilizzata per determinare l'indice
di riferimento, sul riesame interno, sull'approvazione della
metodologia e sulle procedure per apportare modifiche rilevanti alla
metodologia – Pubblicato nel n. L 274 del 5 novembre 2018
(19CE0005)

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DECISIONE 31 ottobre 2018, n. 1651

Decisione (UE) 2018/1651 del Consiglio, del 31 ottobre 2018, relativa
ai contributi finanziari che gli Stati membri devono versare per
finanziare il Fondo europeo di sviluppo, compresa la terza quota per
il 2018 – Pubblicato nel n. L 275 del 6 novembre 2018
(19CE0015)

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Felice Raponi: ''I giovani fiore all’occhiello''

Nuova puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che ogni settimana presenta un profilo diverso legato all’universo biancorosso. 
L’intervista della settimana è ancora una volta focalizzata sulla “cantera” civitavecchiese, questa volta abbiamo incontrato il tecnico del minirugby under 10 Felice Raponi. 
Una vita di rugby potrebbe essere il titolo di un libro che racconta la sua vita in questo sport?
«Sì, è così. Tutto iniziò all’età di 17 anni, cominciando con un amico che mi portò al campo. Mi sono subito innamorato dello spirito e dei valori di questo sport. Lasciai il judo, dove ero molto competitivo, ma il rugby mi ha appassionato di più da subito».
Che cosa vuol dire essere stato giocatore di rugby e poi diventare allenatore?
«Essere giocatore significa conoscere tutte le dinamiche di gioco, vuol dire sostenere un compagno di squadra, aiutarlo e stare bene con un gruppo. Come coach, avendo acquisito le conoscenze sul campo, è importante trasmetterle ai ragazzi. È più facile per chi ha giocato, si conosce meglio questo mondo».
Come vede le nuove promesse giovanili del Crc? Quale futuro potranno avere in questo sport?
«Ci sono elementi validi in ogni categoria, dalle 6 all’under 18. È chiaro che non sono molti perché i numeri devono crescere in futuro. Abbiamo già dei ragazzi scelti per le regionali, questo per la società è un bel fiore all’occhiello».
Che cosa distingue un giovane rugbista che potrebbe raggiungere obiettivi importanti da un altro che non trova soddisfazione nel praticare questo sport? 
«Il rugby non è solo arrivare ad un obiettivo chissà dove, quello che è importante è dare a tutti la possibilità di fare sport, sia da piccoli che da grandi. Ogni ragazzo ha la sua dimensione, noi dobbiamo dare a tutti le stesse chance».
Ultima domanda come sempre dedicata alla prima squadra. Questo Crc in serie B dove potrà arrivare?         
«Domenica ha dimostrato che può arrivare davvero in alto. Abbiamo pareggiato con una delle big, pochi giorni fa ne abbiamo battuta un’altra, nonostante alcuni titolari fissi, ad esempio Onofri, Rossi, Diottasi, tutti elementi di alto livello, fossero out. Bisogna vedere le squadre davanti a noi se faranno dei passi falsi, ma le premesse sono davvero buone».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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«Si pensi a iniziative mirate per i negozi di viale Italia»

LADISPOLI – Mettere in campo una serie di iniziative e strategie che possano trasformare viale Italia in un vero e proprio centro commerciale all'aria aperta così da dare una ''marcia in più'' alle attività commerciali che vi si sono insediate. A puntare i riflettori sull'economia locale e sulla possibilità di crescita del settore, è l'imprenditore ed ex assessore al Commercio Patrizio Falasca. «I centri commerciali – spiega – costituiscono ormai un elemento rilevante della vita sociale ed economica italiana. Bisogna infatti tener conto che l'ultimo ventennio ne ha visto l'apertura di ben oltre 800 con la realizzazione di più di 13milioni di mq e la presenza giornaliera di circa 4milioni di utenti. Tuttavia dal 2008 ad oggi la crisi finanziaria ha però investito con forte impatto e a vari livelli il mondo dei centri commerciali generando un totale arresto delle compravendite di immobile commerciali, ma soprattutto la difficoltà di commercializzazione dei progetti in cantiere con una forte contrazione dei consumi, un calo dei valori locativi e conseguentemente dei valori immobiliari». Una «sofferenza» questa, che secondo quanto affermato da Falasca, «ha ridefinito le regole del gioco e anche all'interno dei centri commerciali già operanti si devono operare riduzioni dei canoni, contenimento delle spese di gestione. Altrimenti – dice Falasca – si muore». Una situazione, quella vissuta dai centri commerciali che potrebbe essere utilizzata a vantaggio di un'altra categoria di operatori commerciali, come ad esempio quelli di viale Italia. In un momento storico ed economico in cui il centro commericale ''all'aria aperta'' viene preferito sempre di più dal ''tradizionale'' centro commerciale, perché dunque non provare a mettere in campo qualche strategia per sfruttare la meglio le risorse di una zona della città dove il centro commerciale all'aria aperta esiste praticamente da sempre. «Viale Italia ha una marcia in più – sottolinea infatti Falasca – la sua naturalezza e la centralità ''storica'' lo connota in un ambiente piacevolmente sicuro e fruibile. Con alcune iniziative mirate e di livello si potrebbe tranquillamente conquistare una leadership di settore che difficilmente si potrà perdere. L’idea è quella di guardare l'anno che verrà – conclude l'ex Assessore – non nell'ottica dei 365 giorni ma nell'ottica di 365 chance».

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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Anche Fare Verde ha sottoscritto il manifesto di intenti relativo al contratto del lago

TARQUINIA – Anche l’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal presidente regionale Silvano Olmi, ha firmato il manifesto d’intenti relativo al Contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della Costa tirrenica di Tarquinia. La sottoscrizione è avvenuta martedì 11 dicembre 2018, alle ore 10, nella sala del consiglio provinciale di Viterbo, nell’ambito del convegno dal titolo: “Salvaguardare il proprio patrimonio idrico e ambientale. Non una sfida, ma un impegno del territorio”.

Il rappresentante di Fare Verde ha posto l’accento sulla necessità di intervenire sui depuratori e effettuare un controllo degli affluenti del fiume Marta. Inoltre, ha ringraziato Pietro Nocchi presidente della Provincia di Viterbo, Luciano Dottarelli del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e la coordinatrice Rossana Giannarini.

“Un fatto importante è che stiamo discutendo dell’inquinamento del lago e del fiume a dicembre e non in prossimità della stagione balneare  – ha dichiarato Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – occorre intervenire al più presto sui depuratori e effettuare un controllo serrato su tutti i corsi d’acqua che alimentano il fiume Marta. Per fare questo occorrono fondi e la Regione Lazio deve intervenire con mezzi economici adeguati. Il lago di Bolsena, il fiume Marta e il mare tarquiniese sono beni di tutti – ha concluso Olmi – devono essere salvaguardati, non solo perché fanno parte dell’ambiente naturale ma anche per tutelare la salute pubblica e salvaguardare le attività economiche e balneari.”

 

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La Massimi Eco Soluzioni vince e consolida la terza piazza

Nella nona giornata del campionato di serie B2 femminile la Massimi Eco Soluzioni supera un Volley Group Roma battagliero 3-1 con i parziali di 25-9, 25-19, 18-25 e 27-25.
Riparte Ladispoli dopo la battuta d’arresto in quel di Chieti. Incamera altri tre punti e, alla luce del passo falso commesso dal San Paolo Cagliari che vince, ma solo al tie break, il confronto con il Faroplast School V.Pg, consolida la sua terza posizione in classifica. Per questa gara le tirreniche devono fare a meno di capitan Vidotto infortunatasi proprio nell’allenamento di rifinitura del venerdì e scende quindi in campo con  Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Forastieri e Fabeni a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione De Stefano, Macci, Sokic e Saia.
L’avvio della gara da parte del Ladispoli è a dir poco devastante; sei attacchi punto, un ace ed un muro fanno (8-0); poi a seguire i parziali parlano da soli (15-1), (18-5) per chiudere definitivamente (25-9) un set giocato estremamente bene da una parte e tutt’altro dall’altra. Con il secondo set la gara sembra voler prendere un trend più regolare; si abbassa il livello di aggressività del Ladispoli che permette al Volley Group di riordinare le idee e rientrare in partita. Si viaggia prima sul pari 7, pari11, poi il Ladispoli acquisisce un leggero vantaggio con cui riesce a chiuderlo a suo favore. Dal terzo set possiamo ben dire che inizi un’altra gara. Questa volta sono le ospiti ad essere aggressive nei confronti di un Ladispoli forse troppo presto appagato. (18-25) il parziale con cui il Volley Group se lo aggiudica. Quarto set invece equilibratissimo, dove prima sono le ospiti ad andare in vantaggio (10-14), poi è il Ladispoli a recuperare e dare l’impressione di voler chiudere i giochi (24-21). La reazione del Volley Group è però vigorosa fino al pari 25. Non è però sufficiente ed il Ladispoli chiude set ed incontro a suo favore (27-25).   
Insomma, una gara dai due volti, dove inizialmente si è visto uno spezzone di gara molto tecnico ed accattivante, poi invece l’alternarsi di fasi di gioco più o meno confuse. È un’indicazione questa su cui il tecnico Grechi dovrà lavorare durante tutta la settimana in vista della difficile trasferta di Perugia. 
Questa la classifica dopo la nona giornata: Coged Teatina Chieti punti 27, Virtus Orsogna Chieti 26, Massimi Eco Soluzioni Ladispoli 21, S.Paolo Cagliari punti 19; Roma7 punti 15; Modo Volley Grottaferrata punti 13;  Talete Roma, Volleyrò punti 11; Sorbi Gioielli Pg e A.Doria Tivoli punti 10; Faroplast School V.Pg e Virtus Roma punti 8; Volley Group Roma e Volley Alfieri Cagliari punti 5. Nell’ultima gara del 2018 la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli si recherà a Ponte Felcino (PG), Sabato 16 Dicembre; alle ore 21.00 si troverà di fronte la Sorbi Gioielli P.Felc.(PG).

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M5s: «La Lega chiarisca su Centemero e Salvini non minimizzi»

La nota dei capigruppo M5S di Camera e Senato: «Da sempre ci battiamo contro i finanziamenti illeciti ai partiti, perché in un Paese civile non devono esserci interessi esterni a influenzare l’attività delle forze politiche presenti in Parlamento»

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