Premio ai Quartieri per il restyling al cimitero comunale

SANTA MARINELLA – Si è rivelato veramente emozionante l’incontro che il sindaco Tidei ha avuto con i Quartieri, la nota famiglia di operatori turistici di Santa Severa, che ha ricevuto un significativo riconoscimento da parte del primo cittadino per essere stata protagonista di un atto che ha consentito di effettuare un consistente restyling al cimitero comunale. «Dobbiamo dire grazie a Maddalena, Fabio e Stefano Quartieri – ha commentato Tidei – per aver fatto fare una vera e propria riqualificazione del cimitero a proprie spese. Tutto questo in onore del fratello Antonio, che io conoscevo benissimo, e che purtroppo ora non c’è più. Con questo gesto, il giorno dei defunti, il nostro camposanto è apparso tirato a nuovo».  Tra le lacrime, Maddalena Quartieri, ha voluto far presente che il restyling c’è stato anche grazie all’aiuto della cittadinanza e che il progetto deve essere ancora portato a termine.

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''I giovani attendono il lavoro''

SANTA MARINELLA – Il portavoce del movimento politico Fare Rete di Santa Marinella continua la sua opera di critica nei confronti dell’amministrazione Tidei.
Questa volta, risponde sul progetto portato in consiglio comunale dalla giunta in carica relativo al mercato a km zero. «Il mercato a chilometri zero in centro città – dice Giovanni Ghezzi – non può essere la risposta alla necessità di sviluppo di una città troppo abbandonata ed ormai morente. La stessa iniziativa era stata presa nelle medesime modalità dall’amministrazione Bacheca ed abbiamo visto com’è andata a finire. Le repliche valgono solo per gli spettacoli di successo e fino ad ora nessuno ha avuto motivo per battere le mani e chiedere il bis». «Il problema non sono più i soldi ma le intenzioni – prosegue Ghezzi – non si riesce a comprendere come mai i giovani siano ancora tenuti a margine di ogni iniziativa, in mesi di discussioni e tanta polvere sollevata ancora non si sia presa un’iniziativa seria e concreta per favorire lo sviluppo commerciale ed imprenditoriale. Si batte e ribatte sulla leva del turismo, in mano a poche persone, e non si pensa a tutti quei ragazzi che non hanno più voglia di studiare e sono preda di una depressione sociale epocale. C’è necessità di iniziative forti, c’è necessità di sviluppo, di progettazione, di voglia di fare. Mettiamo da parte ogni velleità, abbattiamo ogni barriera ideologica e politica per dare un’opportunità, forse l’ultima, ai nostri giovani. Senza però dimenticare i meno giovani che stanno per essere espulsi da un mercato del lavoro che non li vuole e non li cerca o che questo salto nel vuoto lo hanno già subito. Manca la voglia di creare nuova occupazione non certo le opportunità. Non serve spendere soldi, è piuttosto opportuno spostare l’attenzione dai soliti temi, vetusti e consunti, quali l’edilizia, il turismo e il tempo libero per sviluppare iniziative a favore del terziario o dei servizi avanzati». «Riqualificare chi è fuori dal mercato del lavoro – conclude il portavoce di Fare Rete – deve diventare l’obiettivo per far crescere e sviluppare questa città. Chi non ha reddito, chi non ha stipendio, al mercatino a chilometri zero non ci può andare».

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Cpc e Corneto provano ad accorciare sulla vetta

Nell’undicesima giornata del campionato di Promozione, la Cpc2005 fa visita al Canale Monterano. Dopo la vittoria interna a spese del Montefiascone, in cui si sono ritrovati gol e determinazione, c’è la trasferta in terra viterbese per gli uomini di Caputo. Se da una parte vincere è l’obiettivo primario, dall’altra l’occhio va alle sfide delle dirette concorrenti di questa rincorsa al primato. La capolista Monti Cimini in casa affronterà il Pian due Torri, la seconda in graduatoria, la Vigor, a un punto di distanza, sarà impegnata invece sul campo del Montefiascone, mentre la Corneto, a pari punti coi portuali e con tre punti di distanza dalla vetta, affronterà il Bomarzo al Bonelli. Per la trasferta dei portuali, il Canale viene dall’importante vittoria ottenuta in casa dell’ostico Pian due Torri, in una classifica che li vede ora in un confortante ottavo posto. Da un campionato anomalo dove il divario tra le prime della classe e il resto del gruppo è più che evidente, perdere terreno nelle sfide sulla carta più soft potrebbe diventare pericoloso. La Csl Soccer di patron Vitaliano Villotti, sfida il fanalino di coda Aurelio Roma, con soli due punti all’attivo. Alle 11, i rossoblù del tecnico Daniele Fracassa, saranno impegnati nella Capitale per cercare di espugnare l’ostico campo e tornare a vincere in trasferta. I leoni, infatti, non fanno bottino pieno fuori dal “Gagliardini” da ben cinque partite di fila tra campionato e Coppa Italia. Giovedì scorso la Csl ha giocato anche un’amichevole con il Montalto di Salipante, compagine che milita in Eccellenza. Il tecnico civitavecchiese schiererà il 3-5-2, saranno assenti Gaeta e Siani per problemi fisici, mentre Luca Bresciani è in dubbio. Una sfida, dunque, tutta da vivere per una Csl che vuole avvicinarsi il più possibile alla vetta. «Francamente ci stiamo provando – dice il ds D’Aponte – nulla accade per caso ci tengo a sottolinearlo, il parco giocatori è di livello, l’ambiente ha le sue diatribe come tutte le famiglie calcistiche e non, ma nel complesso è coeso, le motivazioni a spingerci oltre un limite, aumentano ogni giorno, dobbiamo lavorare con umiltà però, verranno momenti meno belli e li dovremmo essere lucidi». Oggi pomeriggio alle 14.30 al Tamagnini, saranno di scena in un derby che si preannuncia molto bello, il Santa Marinella e il Tolfa. I tirrenici dovranno fare i conti con gli infortunati perché, a quanto sembra, sia Iacobucci (capocannoniere dei rossoblù con sei gol realizzati) per un ginocchio gonfio che Rosati, sofferente di una distorsione, dovranno saltare questa gara. «Il Tolfa e un’ottima squadra – dice mister Morelli – difficile da affrontare, forte agonisticamente e se vuoi batterla devi giocartela con la concentrazione giusta. Noi, se non diamo il 101 per cento delle nostre possibilità, non facciamo nulla. Purtroppo la rosa è ancora corta e abbiamo delle assenze, quindi serviranno due centrocampisti un attaccante alla riapertura del mercato dicembrino. Finalmente ho visto uno spogliatoio coeso e questo produce molto ottimismo». Sull’altra sponda mister Sperduti sarà privo di Cascianelli e Mecucci. «Troveremo una squadra diversa rispetto a quella affrontata in Coppa Italia – spiega il tecnico collinare – ora ha più fiducia di se stessa, dopo il successo di domenica scorsa con il Cerveteri. Dovremo far fronte ad un gruppo agguerrito che ci aspetta per confermare il loro buon momento. È una partita importante dove ci sono tre punti in palio, ma noi l’abbiamo preparata bene. Grande rispetto per loro, nonostante la differenza in classifica. Non abbiamo obiettivi particolari in questa stagione, ma con il Santa Marinella giocheremo per vincere». Gara tutta da giocare tra il Città di Cerveteri e l’Urbetevere. Questa mattina al “Galli”, mister Zeoli dovrà rinunciare ai soliti Bacchi, D’Amelio e Paris oltre a Giustini squalificato. Tre sconfitte nelle ultime quattro gare per i verdazzurri. «Ho visto una squadra moscia domenica con il Santa Marinella – dice il presidente Ranieri – bisogna partire sempre dal fatto che stiamo giocando tre gare a settimana con 12-13 giocatori in organico, dunque dobbiamo stare vicini alla squadra perchè siamo in un momento difficile. Dobbiamo andare avanti domenica per domenica e cercare di rimetterci in carreggiata. È vero che con il Santa Marinella non dovevamo perdere, ma bisogna capire che mister Zeoli deve sopportare delle grosse difficoltà di effettivi a disposizione. Questa rosa oggettivamente non è da quarto posto né prima con Silvestri e né ora con Zeoli. Basta guardare le rose delle squadre che occupano i primi sei sette posti della classifica per rendersene conto». Pronostico tutto a favore per il Corneto Tarquinia che questa mattina in casa, nella gara contro un Bomarzo privo di Daniele Ingiosi che nei giorni scorsi ha lasciato la comitiva. Del Canuto avrà tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta di Vincenzi. L’Atletico Ladispoli, invece, viaggia alla volta della Capitale per affrontare il Duepigreco Roma.

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Sartorelli,occasione d’oro

Va a caccia del primo successo stagionale la Serramenti Sartorelli Asp nella quinta giornata del campionato di serie C maschile. Dopo lo scontro diretto in chiave salvezza perso la settimana scorsa in casa del Top Volley Latina, i rossoblu oggi giocheranno un’altra sfida determinante per la classifica. Alle 19 al Palasport arriva infatti il Nepi, fanalino di coda del girone A del campionato di serie C maschile, con zero punti all’attivo. Si tratta di una ghiottissima occasione per Mancini e compagni di muovere la classifica, che li vede al penultimo posto, in piena zona playout, con un solo punto. Si tratta della prima, vera partita per il nuovo tecnico Alessandro Sansolini, che a differenza del turno precedente, ha avuto a disposizione l’intera settimana per lavorare con i ragazzi e preparare al meglio il confronto.
«L’Asp deve saper uscire da queste situazioni – spiega Sansolini – e in settimana abbiamo lavorato molto, sia dal punto di vista fisico, che tecnico. È vero, Nepi è un avversario sulla carta abbordabile. Ma credo che in questo momento, l’unico avversario siamo noi stessi. Vogliamo sicuramente tirar su la testa e iniziare un viatico migliore».
Capitolo formazioni: nessun problema per l’allenatore civitavecchiese, che avrà a disposizione la rosa al completo.

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Vertenze portuali: Potere al popolo chiede le dimissioni di Di Majo

CIVITAVECCHIA – Poter al popolo chiede con forza le immediate dimissioni del presidente dell'Adsp Francesco Maria di Majo. E lo fa alla luce di quanto accaduto in queste ore, con la vertenza container precipitata, confermando di aderire alle mobilitazioni previste nello scalo, scendo al fianco dei lavoratori e garantendo loro massimo sostegno in ogni azione di lotta che intendano intraprendere.  

"In queste ultime ore una nave bananiera si è rifiutata di attraccare a Civitavecchia, facendo scaricare la sua merce a Livorno, a causa del contenzioso che da mesi va avanti tra Autorità Portuale, Cfft ed Rtc – hanno commentato, rimarcando la gravità dell’evento – una nave che non può entrare nel nostro porto è un segnale gravissimo dello stato di salute della nostra città. Ogni civitavecchiese deve sentirsi profondamente turbato ed offeso: secoli di storia e fatica vengono calpestati, il cuore pulsante della nostra comunità subisce un attacco gravissimo ed i nostri lavoratori perdono la speranza in un futuro certo per loro e per i loro cari. Le cause sono le solite: giochi di potere, avide spartizioni di profitti e l’inadeguatezza di norme scritte ed eseguite da burocratici senza alcuna conoscenza delle reali dinamiche portuali. Qualche mese fa chiedemmo le dimissioni del presidente dell’Authority. Denunciavamo come fosse inerme dinanzi agli attacchi speculativi che nell’ultimo anno si sono susseguiti all’interno del porto. La nostra valutazione era errata. Non era vittima inabile nello svolgere il suo compito di difensore del bene pubblico e della popolazione che vive di portualità: era ed è complice – hanno agigunto – di politiche predatorie che stanno affamando la nostra città.  La perdita del traffico della frutta è insopportabile in una città ridotta in miseria da disoccupazione e precariato, dove la metà dei nostri giovani non lavora e molti altri sono costretti ad ore di treno per racimolare uno stipendio a Roma. Ogni causa di ulteriore perdita di ricchezza per la popolazione deve essere rimossa nel più breve tempo possibile". 

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Grande guerra, esemplare performance della banda Verdi

TOLFA – Rivisitazione della Grande Guerra in grande stile domenica scorsa al teatro Claudio di Tolfa. Protagonisti assoluti i musicanti della banda Giuseppe Verdi di Tolfa diretti dalla bravissima direttrice Stefania Bentivoglio, i quali hanno eseguito alcuni tra i più celebri canti che hanno segnato quegli anni partendo da ‘’La Leggenda del Piave’’, ‘’Il ponte di Bassano’’ arrivando a ‘’Il Testamento del Capitano’’. Oltre ai musicanti della Verdi, ad allietare e infiammare il numeroso pubblico sono stati i ‘’Cantori di Tolfa’’ con il Maestro Francesco Ceccareli e i bravissimi attori della compagnia teatrale del Barsolo della regista Simona De Paolis: Marco Filabozzi nel ruolo del Soldato (un soldato anonimo, animato dalla Propaganda all’inizio, drammaticamente segnato dalla barbarie e dalla morte alla fine) e Giovanni Padroni, nel ruolo di un Super-io Collettivo, simbolo della Propaganda Nazionale e del Genio Militare. Nel teatro collinare si è quindi effettuato un grande viaggio attraverso la vita e la morte. Sullo sfondo sono stati proiettati alcuni filmati dell’Istituto Luce risalenti al 1934. Molto apprezzata la mostra fotografica di Giovanni Padroni. Durante la manifestazione sono stati ricordati i defunti tolfetani della Prima guerra mondiale. Il sindaco Luigi Landi ha chiuso il concerto-evento ricordando «l’unità nazionale che – ha concluso il sindaco – mai come ora, in un momento in cui il maltempo sta flagellando l’Italia, deve essere sostenuta». Presente alla maifestazione anche il deputato del territorio, Alessandro Battilocchio

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Il giovane allenatore Alessandro Crinò: ''Abbiamo ragazzi davvero promettenti''

Nuovo puntata della rubrica “A tu x tu con il Crc”, l’appuntamento fisso che mette in copertina i protagonisti dell’universo biancorosso. Mentre il Crc continua a correre spedito in serie B, anche le altre compagini giovanili stanno dando segnali di crescita importanti. Questa settimana il faccia a faccia è con Alessandro Crinò (nella foto di Rebecca Bartolini), coordinatore tecnico dell’Under 6-14 del Crc, allenatore dell’under 14, giocatore della serie B e infine responsabile regionale dell’under 14 Lazio.
Alessandro, oltre ad avere tutti questi incarichi legati al rugby, studia anche Agraria all’Università della Tuscia.
In che ordine mette le sue competenze e gli impegni che ha?
«La parte di allenatore è molto importante, sia da tecnico regionale che con il comitato, sia il ruolo a Civitavecchia. La parte universitaria, invece, mi può garantire un futuro quindi sta al primo posto, ma cerco di far conciliare tutto nel miglior modo possibile».
Dove e come inizia la sua formazione nel mondo del Rugby?
«Ho cominciato a 9 anni perché giocava anche mio cugino. Venivo dal volley e dal nuoto. Poi ho fatto le trafile, dalle giovanili alla prima squadra. Successivamente ho iniziato ad allenare, quest’ultimo è sempre stato un mio obiettivo».
Cosa insegna e cosa vuole dai ragazzi delle giovanili del Crc?
«Intanto il rugby è uno sport di squadra, uno dei valori fondamentali è quello del sostegno, in campo e fuori. Non si è solo compagni di squadra, si creano delle amicizie che durano nel tempo, una sorta di fratellanza. Lo stesso fatto che nel rugby bisogna avanzare passando palla all’indietro è un insegnamento grande per la vita, ti incita a non mollare e a continuare ad andare avanti nonostante le difficoltà».
Come vede i giovani del Crc? C’è una crescita oltre che dei numeri anche della qualità del gioco? Secondo te ci sono ragazzi che in prospettiva potranno giocare in serie B e magari, perchè no, anche in serie A?
«Si, il settore è cresciuto molto non solo dal punto di vista dei numeri. Abbiamo tanti ragazzi interessanti, a livello qualitativo è stato fatto un passo in avanti importante. La formazione che dobbiamo fare è per giocare in A, in Eccellenza, l’obiettivo deve essere sempre massimo. I traguardi devono essere ambiziosi, altrimenti i ragazzi non arriveranno molto lontano. Ci sono dei talenti che hanno la stoffa per diventare davvero bravi».
Una domanda da giocatore di serie B, c’è una percentuale che indichii per il Crc di passare nella serie superiore, con quali prospettive?
«Il gruppo è forte, ci sono innesti buoni. Abbiamo il 70% di possibilità di poter salire, ma dobbiamo sbrigarci a fare gruppo. La serie B è difficile, non bastano le individualità. È importante che riusciamo a creare un’identità solida. Le potenzialità per salire di categoria comunque ci sono tutte».

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Caso Cfft, la bananiera dirottata a Livorno

CIVITAVECCHIA – La bananiera non scaricherà a Civitavecchia. È scaduto l'ultimatum lanciato dalla Cfft all'Authority questa mattina alle 10. La nave è stata quindi dirottata a Livorno. Attesa febbrile per i lavoratori sotto Molo Vespucci, nella speranza di conoscere la decisione dell'Adsp con un presidio pacifico. Alle 10 è arrivata la conferma che la bananiera avrebbe scaricato in un altro porto, evidentemente l'Adsp non ha cambiato idea e la nave, come promesso, è salpata per altri lidi. 

Pesante l'assenza del presidente dell'Authority Francesco Maria di Majo mentre il segretario generale Roberta Macii ha tentato di gestire la situazione con Cfft e Rtc, alla ricerca di una mediazione o di un possibile accordo.

I vertici della società italo belga con i sindacati hanno convocato una conferenza stampa presso il proprio terminal. (SEGUE)

"Non mi sarei mai aspettato di arrivare a questo punto: oggi si scrive una delle pagine più brutte per il nostro porto". È l'amara considerazione del segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che questa mattina ha atteso sotto Molo Vespucci insieme ai lavoratori la decisione dell'Adsp. "Abbiamo trovato le porte chiuse – ha spiegato, rimarcando il fatto che la porta scorrevole dell'ente fosse stata bloccata – questo è il segnale dell'isolamento dell'Authority dal resto del contesto con cui invece dovrebbe dialogare. Un traffico che viene mandato via fa male a tutti. Questo è un porto in contrazione e cosa si fa? Si rischia di perdere uno dei pochi traffici in espansione, senza dare la possibilità ad una delle pochissime aziende che si sono date da fare, portando lavoro, di crescere". Il sindacato è molto critico: si aspettava una maggiore partecipazione da parte dell'Adsp e un accordo tra i due soggetti, impossibile però da trovare nei soli 45 giorni di proroga concessi questa estate. "Respingere i traffici oggi – ha aggiunto Borgioni – significa compromettere la credibilità dello scalo: sbaglia chi pensa che si possa vivere solo di crociere e traghetti. Una cosa è certa: qualcuno, nel breve periodo, deve avere il coraggio di decidere: le istituzioni preposte sono dentro Molo Vespucci". L'auspicio, considerato che il ritiro dell'ordinanza è stato chiesto più volte invano, è che almeno venga concessa un'ulteriore proroga, almeno fino a giugno, fino a quando cioè il Tar non esprimerà la propria sentenza nel merito. Perché perdere un traffico come quello di Chiquita significa depauperare il porto". 

In effetti si parla oggi di 140mila tonnellate di merce con 7000 container: il che significa il 10% del traffico container totale del porto. E per Cfft il 60% circa del lavoro. Numeri che parlano chiaro. (Agg. 08/11 ore 13.32)

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Cerimoniale, dimenticati i martiri delle foibe

SANTA MARINELLA – Ha generato polemiche la dimenticanza da parte del sindaco Pietro Tidei, di inserire i martiri delle foibe nel regolamento del cerimoniale votato in consiglio comunale, argomento molto caro agli esponenti politici della destra cittadina. «Apprendo con sincero stupore – dice Tidei – che il consigliere Calvo e la non eletta Felici, sbandierano alla cittadinanza una vittoria di Pirro, per la presunta dimenticanza del giorno del ricordo dei martiri delle foibe, all’interno del regolamento sul cerimoniale. Ai disattenti Calvo e Felici, voglio dire che il regolamento del cerimoniale è stato redatto sulla base della direttiva dell’ufficio del cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consultabile al link: http://presidenza.governo.it/ufficio_cerimoniale/cerimoniale/giornate.html#solennita, che inserisce la giornata in ricordo delle vittime istriane, fiumane e dalmate del 10 febbraio come una solennità civile dove lo Stato italiano prevede, in ricordo della memoria, esclusivamente l’imbandieramento degli uffici pubblici, trattandosi di un giorno non festivo e non celebrativo nazionale e internazionale. Altro aspetto per le giornate del 19 marzo, riconosciuto dal Comune come festivo perché è la festa del Santo Patrono e il 2 ottobre, riconosciuto come giornata alla memoria cittadina con tanto delibera di consiglio comunale”. “Ciò nonostante – conclude Tidei – all’articolo 29 del regolamento comunale sul cerimoniale, lo stesso all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, vi è chiaramente scritto che, oltre alle cerimonie indicate nell’elenco si deve far riferimento all’appendice dove sono inserite tutte le altre date e ricorrenze. Cari Calvo e Felici, come potete vedere non manca nulla se non la vostra attenzione nella consultazione degli atti pubblici”.

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Fitch: Ferrovie può comprare Alitalia, ma non deve disfarsi di Anas

L’agenzia internazionale mette in guardia FS che ha presentato la manifestazione d’interesse per la compagnia aerea: senza Anas rating a rischio

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