La Santa Marinella Ring esulta con Anna Lisa Brozzi

La Santa Marinella Ring festeggia la bella prestazione della propria pugile Anna Lisa Brozzi, che domenica scorsa ha compiuto  24 anni. In attesa della partecipazione ai campionati italiani universitari femminili che si disputeranno a Campobasso dal 25 al 27 maggio, la Brozzi continua ad affrontare avversarie di valore per arrivare in gran forma alla prossima competizione nazionale. Domenica, infatti, l’atleta allenata dal team della Santa Marinella Ring ha affrontato, battendola ai punti, la pari peso Francesca Pietrolungo della Talenti Boxe di Roma, ragazza di indiscusso interessa nazionale con 70 combattimenti disputati e tanta esperienza. Pugile longilinea, tecnica  con le sue leve lunghe, ha tentato di anticipare l’azione della Brozzi, ma l’atleta della Santa Marinella Ring, disputando una gara molto tattica, è riuscita ad annullare la differenza di allungo contrastando la Pietrolungo con contrattacchi precisi e veloci. Il team della Santa Marinella Ring si è detto fiducioso dell’esito finale dei prossimi Universitari.

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Marina Yachting, entro la fine di giugno l'affidamento della concessione

CIVITAVECCHIA – Avranno quarantacinque giorni di tempo per rispondere alle prescrizioni concordate dalle diverse amministrazioni interessate i cinque soggetti che si sono candidati alla gestione del Marina Yachting al porto storico. Questo l'esito della riunione della conferenza dei servizi che si è svolta questa mattina a Palazzo del Pincio e che ha visto compiersi un decisivo passo in avanti, come auspicato da Unindustria che proprio ieri aveva richiamato Comune ed Authority per uscire dall'impasse. 

E sembra essere passata proprio la linea di Unindustria, con il presidente Stefano Cenci che si è detto soddisfatto di come sono andate le cose e, soprattutto, della collaborazione istituzionale messa in campo dal sindaco Antonio Cozzolino e dal presidente dell'Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria Di Majo. 

"Finalmente è stata sbloccata una situazione che andava avanti da troppo tempo – ha spiegato Cenci – rispondendo a queste prescrizioni, si potranno poi analizzare cinque progetti più omogenei e tra questi scegliere poi il migliore". L'auspicio è quello di vedere affidata la gestione del Marina Yachting entro la seconda metà di giugno, per dare finalmente il via ad un progetto che, secondo Unindustria, rappresenta "una delle azioni chiave per rilanciare la competitività sia del settore turistico sia delle filiere collegate, dal refitting ai servizi a terra, garantendo nuova linfa ed ossigeno – ha aggiunto Cenci – al settore imprenditoriale nel territorio e quindi per le imprese che ruotano intorno al porto, per i lavoratori e per gli stessi cittadini".   

E la stessa linea Unindustria spera venga seguita anche per l'annosa vicenda della Privilege Yard; anche in questo caso si sono svolti diversi incontri per capire quale potrebbe essere il futuro dell'area e del cantiere, dopo l'acquisto dello scafo P430 da parte di una società maltese. 

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Marongiu sostenuto da due liste 

di GIAMPIERO BALDI

S. MARINELLA – Con una operazione fulminea, susseguente alla decisione presa degli ex sindaci Achille Ricci e Roberto Bacheca di sostenere il candidato sindaco Daniele Annibali con una loro lista alternativa a quelle del centrodestra vicine a Marongiu, Minghella, Lucantoni, De Antoniis e Rossanese, Roberto Marongiu ha presentato ufficialmente la sua coalizione di cui fanno parte anche Marco Maggi ed alcuni esponenti della società civile della Perla del Tirreno. Facendo questo passo, l’ex assessore al porto, divide irrimediabilmente il centrodestra cittadino che andrà alle elezioni comunali spaccato in mille pezzi. Alla convention, Roberto Marongiu, ha detto espressamente che si affiderà a due liste civiche. «Per due volte ho rinunciato a fare il Sindaco perché non mi sentivo pronto – spiega Marongiu – è un incarico difficile, si arriva ad avere a che fare tutti i giorni con la magistratura ma io sono sereno e pronto. Ognuno però deve gestire il proprio ruolo, nell’ultima amministrazione non c’era gerarchia. Ad oggi, nel centrodestra, non ci sono altri candidati. Noi non chiudiamo la porta a nessuno, ma questo non è un progetto aperto a tutti, non vogliamo avere tra di noi amministratori che interpretino la politica come un mezzo per raggiungere scopi non utili alla collettività, firmeremo da un notaio un patto etico con tutti i candidati per cambiare la città». Il programma del neo candidato sindaco conta sulla valorizzare del patrimonio, sull’economizzazione dei servizi pubblici, l’istituzione di parcheggi a pagamento per assumere vigili e fare la manutenzione delle strade, non più immobili in locazione, ma manutenzione del patrimonio esistente. Una spending review che porti a risolvere le tre priorità che si è dato, via delle Colonie, la piscina comunale e il campo sportivo. Per il turismo, Marongiu pensa ad una fondazione di scopo che abbia un approccio manageriale e che sia finanziata per due anni da tutti quei politici che avranno un incarico retribuito. Una università al castello di Santa Severa ed alla ex colonia marina, una pianificazione a lungo termine per destagionalizzare il turismo, un project financing all’ex Fungo, che preveda negozi, parcheggi a pagamento e una piazza. Marongiu penalizzerà chi commetterà infrazioni ambientali e quelle che riguardano i rifiuti. Bar e ristoranti in ogni angolo pubblico, molti spazi saranno infatti destinanti ad essere concessi in uso commerciale ed i due mercati del giovedì saranno spostati in via delle Colonie. 

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Usi civici, l’Agraria non ci sta: ''Matassa che vogliamo sbrogliare per la collettività''

CIVITAVECCHIA – «La questione usi civici per noi è un tormentone e una matassa intrigata che in ogni modo vogliamo sbrogliare a favore della collettività e non contro i cittadini». Lo dichiara dall’Università Agraria Damiria Delmirani che cerca di fare chiarezza dopo gli attacchi giunti in questi giorni contro l’ente, in primis da parte del Sindaco.

«La scrivente, insieme al Presidente, convocati ultimamente per ben due volte in commissione Lavori pubblici – spiega Delmirani – con la presenza di un legale di parte, ha convenuto con l’organo comunale, la necessità di redigere una convenzione tra le parti (convenzione in corso di elaborazione) al fine di gestire in termini di legge la problematica. In attesa di quanto detto, una scheggia impazzita, all’interno dell’Ente, pubblica una perizia di un perito demaniale nominato dal Comune senza verificare se sia stato deliberato l’avvio del procedimento (di competenza dell’università Agraria). Scadono i trenta giorni, la scheggia impazzita motu proprio, scrive una mail al Comune invitando a non versare somme in quanto non sono state rispettate le procedure (che la scheggia stessa ha disatteso pubblicando)». L’Università ha quindi inviato una lettera di sollecito al Comune.

Sul tema è intervenuto anche il segretario locale del Pd Germano Ferri che  cataloga il tutto come un «altro esempio di incompetenza 5 stelle».

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Furgone fa strage a Toronto, preso il killer

È di 10 morti e 15 feriti il bilancio dell'attacco con un furgone ieri pomeriggio a Toronto, mentre nella città canadese era in corso la riunione dei ministri degli Esteri del G7. L'autore della strage, arrestato, è stato identificato nel 25enne Alek Minassian, di origine armena e residente a Richmond Hills.

Chi è il killer di Toronto

La polizia ritiene si sia trattato di un attacco "deliberato", ma esclude collegamenti con il terrorismo internazionale, per cui si segue anche la pista dei disturbi mentali.

"Le azioni appaiono senza dubbio deliberate", ha detto il capo della polizia di Toronto, Mark Sanders, secondo cui Minassian non era noto alle autorità. "Non escludiamo nulla – ha poi aggiunto – Quello che dobbiamo fare è seguire quello che abbiamo perché l'indagine è appena iniziata".

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha affermato che questo "attacco tragico e insensato" gli ha procurato "grande tristezza".

Si ritiene, comunque, che non ci siano rischi "per la sicurezza nazionale", come sostenuto dal ministro per la Sicurezza pubblica Ralph Goodale. Intanto, il ministro degli Esteri canadese Chrystia Freeland ha assicurato che i lavori del G7 a Toronto – con i responsabili delle diplomazie di Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Giappone e Stati Uniti – continueranno come previsto oggi. (Adnkronos)

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Processo Vannini, le precisazioni degli avvocati Miroli e Messina

LADISPOLI – «In merito alla trasmissione di venerdì 20 aprile arriva una  puntualizzazione a firma degli avvocati  Andrea Miroli  e Pietro Messina.
«Premesso – scrivono – che appare evidente che tutti coloro, che hanno espresso valutazioni ed opinioni sull’andamento del processo a carico di Antonio Ciontoli e dei suoi familiari, non hanno preso visione ovvero non hanno tenuto conto di tutta la complessa e corposa mole degli atti di indagine e del materiale istruttorio acquisito dalla Corte d’Assise, è doveroso ribadire che:
1 – Antonio Ciontoli pur essendo in forza all’AISE non ha mai avuto compiti operativi e, di conseguenza, non aveva armi in dotazione personale e solo raramente partecipava ad esercitazioni di tiro;
2 – Nessun teste ha mai affermato che nell’abitazione dei Ciontoli vi sia stata una lite o soltanto una discussione tra alcuni dei presenti; gli stessi genitori hanno potuto far riferimento soltanto ad alcune presunte e marginali divergenze tra i fidanzati sui progetti lavorativi di Marco, per cui risulta sorprendente sentire esprimere dubbi sul possibile coinvolgimento di Federico, basati sulla inedita  affermazione che i due «litigavano spesso», cosa non riscontrata e, comunque, in evidente contrasto con la circostanza certa delle ripetute telefonate intercorse tra il giovane ed i genitori fino a pochi minuti prima del tragico evento; ancora si è ripetuto in trasmissione che una vicina di casa avrebbe sentito Martina esclamare «lo vedi papà», ma non si è specificato quale fosse il tono usato in quel momento e, soprattutto, a chi fosse rivolto il richiamo della ragazza (Federico o Marco?);
3 – Le indagini nella abitazione dei Ciontoli sono state sufficienti ed adeguate per stabilire in maniera certa la dinamica dei fatti; è, comunque, plausibile che eventuali approfondimenti avrebbero ulteriormente avvalorato la versione fornita dagli imputati. In ogni caso i consulenti del PM hanno accertato che : a) la ferita sul braccio si è richiusa subito dopo il passaggio del proiettile, e ciò spiega l’assoluta scarsità delle tracce ematiche; b) la quantità delle tracce di polvere da sparo ritrovate sugli imputati ha consentito di affermare che nel bagno al momento dello sparo era presente il solo Antonio Ciontoli; c) la scena del crimine non ha subito alcuna alterazione, consentendo anche per tale verso di confermare la ricostruzione fatta dagli imputati; d) nessuno dei testimoni ha riconosciuto nel «rumore» avvertito attraverso le pareti delle abitazioni confinanti un «colpo di pistola» (uno dei vicini è militare di professione!) e, ciò, nonostante l’ora e l’ambiente completamente silenziosi; e) che Martina non fosse presente al momento dello sparo è stato dimostrato anche dalla diretta visione del passaggio delle intercettazioni ambientali, laddove la stessa, volendo indicare il punto in cui si era fermato il proiettile, ha appoggiato la punta delle sue dita sullo stomaco all’altezza del diaframma e non nella zona mammaria (ciò che conferma che i particolari dell’evento le sono stati raccontati da altri). Tutto quanto sopra detto e puntualizzato, in aggiunta agli altri elementi emersi nel corso del processo, non giustificano affatto le affermazioni fatte in trasmissione di residui dubbi sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità individuali. 
Rimane soltanto la pervicace ricerca di scenari diversi – concludono gli avvocati – e ancor più inquietanti che, da una parte, vuole alimentare l’attenzione mediatica per meri fini speculativi, e, dall’altra, asseconda il giusto risentimento dei genitori del povero Marco, indirizzandolo verso una richiesta di giustizia distorta e fortemente connotata da valutazioni di natura esclusivamente moralistiche, che alimentano le spinte giustizialiste espresse da chi prescinde in ogni caso dalla verità dei fatti in ossequio alle istanze moralizzatrici, che non possono appartenere ad uno stato di diritto».

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Territorio al centro con ''A pranzo con il produttore''

CIVITAVECCHIA – Presentata l’iniziativa ‘‘A pranzo con il produttore’’. Si tratta dell’evento finale, che si terrà il 10 maggio, di un percorso di collaborazione avviato tra l’istituto Stendhal, comune di Civitavecchia, Coldiretti con la Tenuta del Gattopuzzo e le Università agrarie di Allumiere, Civitavecchia, Tarquinia e Tolfa. Stefano De Paolis (Gattopuzzo) ha spiegato che si tratta di un’opportunità lanciata dallo Stendhal, accolta volentieri, «che ci ha consentito di entrare nelle scuole». Per l’amministrazione comunale era presente l’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis che ha detto: «Il cibo del nostro territorio dentro lo Stendhal dove si cucineranno cibi a chilometro zero. È questo il nostro obiettivo – ha continuato Lecis – riuscire a fare in modo che a tavola ci sia un ritorno alle origini, che si riscoprano i prodotti che vengono dalle zone limitrofe».

Il dirigente dello Stendhal Stefania Tinti ha sottolineato come le parole chiave di questa iniziativa siano «storia e territorio. Dobbiamo educare gli studenti alla conoscenza del cibo, perché  – ha detto – è un’espressione importante della nostra cultura». All’interno dell’istituto De Paolis è già tutor esterno per il progetto ‘‘orto sinergico’’. L’evento si aprirà alle 9 presso l’aula magna dello Stendhal e sarà un vero e proprio viaggio all’interno dei prodotti enogastronomici del nostro territorio. Al termine del convegno buffet in Sala Molinari con i prodotti della Coldiretti e Gattopuzzo e Università Agraria. Si esibirà il coro l’Arte del canto con i maestri Kumiko e Armando Caforio.   

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''Un posto di ritrovo per i giovani''

S.  MARINELLA – Il candidato Sindaco della coalizione di centro sinistra  Pietro Tidei, ha incontrato un gruppo di giovani. «I giovani oggi sono arrabbiati – ha detto Tidei – perché per loro non c’è nemmeno un posto di ritrovo. Questa città ha bisogno di competenza e di relazioni, dobbiamo creare un legame con gli organismi pubblici sovra coordinati. Per far funzionare bene le cose servono soldi e dobbiamo evitare di andarli a chiedere ai cittadini, che come i giovani sono già arrabbiati per altri motivi. I progetti di sviluppo che ho ideato per il futuro di Santa Marinella sono per voi, giovani generazioni. Allungare la stagione turistica da marzo a novembre, intercettare il crocierismo e fare in modo che si fermi a Santa Marinella, queste sono due azioni che, in poco tempo, possono restituire vita alla città e dare opportunità a voi giovani di trovare occupazione e vivere meglio. Bisogna girare pagina – ha insistito il candidato – e io ci metto la faccia. Abbiamo una necessità impellente, quella di trovare un impulso culturale forte e creare un’identità cittadina. Dovete preferire la nostra proposta politica e programmatica perché solo noi abbiamo in testa lo sviluppo, gli altri in testa non hanno niente». 

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Tante aziende hanno detto sì alla formazione

TARQUINIA – È terminata  con importanti numeri di partecipanti l’iniziativa formativa gratuita in materia di sicurezza.  ‘‘La formazione a portata di mano” è stata promossa dal sindaco di Tarquinia Pietro Mencarini su proposta del consigliere incaricato al Commercio Stefania Ziccardi, in collaborazione con una società specializzata in consulenza e formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il periodo dedicato alla formazione dei lavoratori si è concluso giovedì, 19 aprile, dove si è tenuto, presso la sala del consiglio, l’ultimo incontro con il dottor Lorenzo Virgili che, grazie alla sua competenza e professionalità, ha formato un numeroso gruppo  di corsisti.
Il corso di formazione, della durata di 8 ore, è stato realizzato in favore di tutte le aziende che operano a Tarquinia e che rientrano nelle categorie a basso rischio, quelle operanti nel commercio alimentare e nella somministrazione di alimenti, così come gli uffici, gli artigiani del settore alimentare, personale addetto alla cucina e alla sala per alberghi, assicurazioni, agenzie immobiliari e parrucchieri come obbligo normativo nella “Formazione Base Generale e Specifica” prevista dal decreto legislativo 81/08.
«Sono particolarmente soddisfatta del buon risultato che l’iniziativa ha ottenuto- dichiara la consigliera Ziccardi- un successo registrato dal cospicuo numero di partecipanti. Questa proposta ha rappresentato un’opportunità sia per i lavoratori ma anche per le realtà aziendali del territorio che ad ogni modo devono organizzare questi corsi a loro spese». «La nostra attenzione nei confronti dei temi relativi alla sicurezza – conclude Stefania  Ziccardi – sui luoghi di lavoro è un compito importante che trova riscontro nell’iniziativa che abbiamo presentato, investire sulla cultura della sicurezza  non ha mai rappresentato uno spreco di risorse ma piuttosto un investimento, ragion per cui, in futuro, riproporremo tale progetto. A breve, sarà consegnato a ciascun partecipante un attestato di frequenza al corso, con 5 anni di validità, spendibile ai fini lavorativi.

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