Imprese balneari, il sindaco Caci: ''La nuova legislatura spero possa essere l'occasione per rispondere alle richieste degli operatori del settore''

MONTALTO DI CASTRO – Buone notizie, forse, con la nuova legislatura, per il futuro degli stabilimenti balneari. Le auspica il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che interviene sulla questione. “Lo scorso gennaio il Governo Gentiloni ha impugnato la legge della Regione Liguria n.25del 10/11/2017 ‘Qualificazione e tutela dell’impresa balneare’.- spiega Caci – Quindi, non solo l’esecutivo non è stato in grado di risolvere una questione, quella della tutela delle nostre imprese, ma ha impugnato anche una legge che cercava di tutelarle. Ieri, però, ad un convegno organizzato alla Camera dei Deputati da donne titolari di stabilimenti balneari (Donnedamare) e da esponenti del centrodestra, la risposta alla battaglia anti Bolkestein arriva proprio dal suo estensore, presente al convegno: ‘Le concessioni balneari sono beni e non servizi’.

"La passata legislatura non aveva dato questa interpretazione, – commenta Caci – mettendo a rischio più di 30mila attività, spesso a conduzione familiare. Un danno economico senza eguali. Forza Italia e i partiti di centrodestra si erano opposti, purtroppo senza esito contro la decisione dei parlamentari del Pd. Spero che questa nuova legislatura possa essere l'occasione per rispondere una volta per tutte alle legittime richieste di ambulanti e balneari. Le coste italiane sono un gioiello del nostro turismo e bisogna fare in modo che restino saldamente in mano italiana e soprattutto di imprese sane”.

 

 

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Solidarietà agli avvocati Miroli e Messina per le minacce ricevute

CERVETERI – Presa di posizione del Coordinamento delle Camere Penali del Lazio che con un comunicato, oltre ad esprimere la solidarietà agli avvocati Andrea Miroli e Pietro Messina per il tentativo di intimidazione subito, hanno preannunciato di essere oggi al loro fianco nel corso dell’ultima udienza del processo Vannini davanti alla Corte di Assise di Roma. E così è stato. Anche la presidente della Corte e l’avvocato di parte civile Franco Coppi hanno espresso nel corso dell’udienza la loro solidarietà ai due legali.

La Camera Penale di Roma punta il dito sulla «dannazione di una cultura che, alimentata dal sensazionalismo mediatico, non comprende il ruolo fondamentale del diritto di difesa, in ogni stato che voglia dirsi democratico. Perché c’é chi ha già deciso, prima e a prescindere dal processo, che deve essere applicata la sentenza già emessa sulla “piazza”! La solita “piazza” della giustizia sommaria che tanti danni ha già fatto in passato. Questa volta, come spesso ormai accade, la “piazza” è quella mediatica. Bene – conclude la breve nota –  Andrea e Pietro adempiranno fino in fondo alla loro funzione, e non si faranno in alcun modo condizionare. E noi saremo al loro fianco».
Ecco il comunicato integrale del Coordinamento delle Camere Penali del Lazio: «Rileviamo, per l’ennesima volta, la lettera che i Colleghi Andrea Miroli e Pietro Messina, Avvocati che abbiamo avuto modo di apprezzare per l’impegno e la diligenza profusa nelle aule di giustizia, hanno inteso trasmettere alla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane per segnalare gli inaccettabili, gratuiti ed incresciosi episodi di cui sono fatti oggetto per la semplice ragione di aver assunto la difesa di alcuni imputati nell’ambito di un procedimento in corso di celebrazione innanzi la Corte d’Assise di Roma che ha destato particolare interesse giornalistico e molto clamore.
I Colleghi attribuiscono alla pressione mediatica creatasi attorno al caso da loro patrocinato, che ha determinato anche singolari iniziative di cui sono risultati destinatari alcuni degli imputati, la ragione di tali intollerabili episodi che hanno riguardato anche la loro sfera personale e che appaiono obiettivamente preoccupanti. 
E’ veramente arduo comprendere come indossare la toga e svolgere con impegno la propria funzione possa, a seguito di una distorta visione del ruolo del difensore, determinare una sorta di assimilazione tra la figura dell’imputato e quella del professionista incaricato di patrocinarne le sorti giudiziarie.
E’ ancora maggiormente arduo comprendere come, nonostante gli sforzi profusi dall’Unione delle Camere Penali Italiane e dalle Camere Territoriali, si continui ad assistere a ricorrenti “gogne mediatiche” che finiscono inevitabilmente per condizionare, o quantomeno per tentare di condizionare, l’esito di un processo, che desidereremmo e invero pretendiamo venga celebrato nella aule di giustizia e non su palinsesti televisivi o su rotocalchi giornalistici.
Crediamo fermamente e continuiamo a ritenere che il diritto di cronaca debba coniugarsi con la correttezza di un’informazione giudiziaria scevra da prese di posizione in grado di orientare sentimenti e opinioni e tale da consentire una serena valutazione di una vicenda processuale nei luoghi deputati a deliberarla.
Riteniamo anche che all’accertamento dei fatti possa e debba contribuire una difesa seria, preparata e in grado di svolgere adeguatamente il proprio mandato.
Per tali ragioni, ribadendo l’alta funzione e l’indipendenza dell’avvocatura e il suo imprescindibile ruolo di garanzia nella tutela dei diritti, comunichiamo che in occasione dell’udienza del 18 aprile 2018 saremo presenti numerosi presso l’Aula della Corte di Assise di Roma allo scopo di dimostrare ai Colleghi Miroli e Messina, la nostra vicinanza e solidarietà, proprio nel momento in cui dimostreranno come l’esercizio del mandato difensivo non ammette alcun tipo di condizionamento».

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L’hospice diventa eccellenza

CIVITAVECCHIA – L’hospice oncologico diventa subito un’eccellenza della Asl Roma 4. 
Tante già le degenze avute per una struttura che restituisce dignità ai pazienti con un sollievo per intere famiglie che si trovano a fronteggiare il momento più duro della  malattia, quello terminale.
Nella struttura tante sono le innovazioni che danno la possibilità a malati e famigliari di vivere al meglio la fase terminale della malattia. Dalla possibilità di introdurre gli animali domestici nelle stanze, alla cucina aperta a famigliari e pazienti h24, alla stanza con divano letto annesso, tante le tutele per i famigliari che prima della nascita dell’hospice erano costretti a lunghe e difficoltose degenze casalinghe, che prevedevano molto spesso la presenza di infermieri privati nelle abitazioni domestiche e difficoltà nel fornire assistenza al proprio famigliare.
Intanto ieri visita istituzionale per il deputato del collegio uninominale della Camera Alessandro Battilocchio che ieri mattina in compagnia del direttore generale della Asl Giuseppe Quintavalle, e dei massimi dirigenti della Asl Roma 4, si è recato presso la struttura di via Braccianese Claudia.
Battilocchio non si era recato all’hospice per l’inaugurazione dello scorso febbraio, ma ha tenuto fede alla promessa di visitare la struttura non appena eletto alla Camera dei Deputati. 
Battilocchio e Quintavalle hanno anche salutato ed incontrato gli operatori ed i volontari Adamo presenti nella struttura dedicata al compianto vescovo di Civitavecchia Carlo Chenis.

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Forza Italia e Pd chiedono tolleranza zero contro i vandali

CIVITAVECCHIA – Sul nuovo attacco vandalico ai danni della scuola elementare Gianni Rodari interviene la politica locale ed in particolare la vicecoordinatrice di Forza Italia Emanuela Mari. «E’ ora di dire basta a questa escalation di violenza che sta colpendo la nostra città nella parte più sensibile ovvero nei luoghi deputati all’istruzione primaria dei nostri bambini. E’ ora che si prenda il toro per le corna – continua l’esponente azzurro – è giunta ora che l’amministrazione in primis di concerto con le forze dell’ordine mettano in campo tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. E’ sbagliato derubricare questi gesti vergognosi come semplici atti vandalici, questi sono dei veri e propri atti di violenza».
Secondo la Mari «visti i costi che la comunità tutta deve sostenere per la riparazione dei danni, sarebbe il caso che si intervenisse in maniera strutturale per mettere in sicurezza i plessi». Sull’argomento interviene anche una parte del Partito Democratico. «Vogliamo esprimere la nostra più sincera solidarietà agli insegnanti, a tutto il personale scolastico, alle famiglie ed ai ragazzi per i disagi subiti a seguito dell’ennesimo atto vandalico presso la scuola Rodari. Simili gesti, i cui responsabili speriamo siano individuati al più presto, vanno denunciati con forza senza cercare alibi o giustificazioni – dichiarano Jenny Crisostomi, Roberto Fiorentini, Enrico Leopardo, Marina Pergolesi e  Andrea Riga -.Al degrado, agli atti vandalici ed ai danneggiamenti bisogna rispondere con maggiore sicurezza ed un profondo mutamento culturale che deve partire dall’esempio e dall’insegnamento della legalità declinata in ogni istante della vita».

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M5S alla guerra dei tagli

L'asse tra il Movimento 5 Stelle e la Lega che ha portato all'elezione dei due nuovi presidenti di Camera e Senato, sulla sfondo della difficile (e probabilmente lunga) partita che si gioca per la formazione del nuovo governo, potrebbe replicarsi in sede di Ufficio di presidenza a Montecitorio, luogo scelto dai pentastellati come teatro della battaglia per l'abolizione dei vitalizi e dei costi della politica, punto cardine del programma di governo del Movimento guidato da Luigi Di Maio.

Non a caso, il primo pensiero del candidato premier grillino è andato proprio agli sprechi della politica, subito dopo la votazione che ha portato alla formazione della 'squadra di comando' di Montecitorio. Con Roberto Fico alla presidenza della Camera e Riccardo Fraccaro questore anziano, "per i vitalizi non c'è più scampo", ha avvertito Di Maio. Eppure, l'en plein realizzato dai 5 Stelle nell'Ufficio di presidenza non basta ad avere la certezza del risultato. Oltre a Fico e Fraccaro, infatti, il M5S può contare su una vicepresidente (Maria Edera Spadoni) e quattro segretari.

In tutto, sette voti che scendono a sei perché il presidente della Camera per prassi non vota. Ecco che il blitz per occupare le caselle chiave potrebbe non bastare. Da qui la necessità di guardare fuori casa. E dove, se non a quella Lega con la quale si sta intavolando la partita delle partite per Palazzo Chigi? Per ora, si apprende da fonti parlamentari pentastellate, non ci sarebbero state ancora risposte da parte dei leghisti. Eppure, lo stesso Matteo Salvini non ha fatto mistero di puntare a una riduzione dei privilegi.

Già il 14 marzo Salvini, dopo un colloquio telefonico con Di Maio, aveva aperto a un taglio dei vitalizi e delle spese inutili: sarà una "nostra priorità", aveva promesso il leader della Lega. Non solo. Salvini ha anche paventato un taglio dei vitalizi "retroattivo". Solo indizi, che però lasciano intendere che sull'argomento ci potrebbe essere una convergenza tra le due forze premiate dalle urne.

Il percorso del ddl Richetti che aveva come obiettivo proprio il taglio dei vitalizi (e sul quale c'era stato un accordo con il Pd) si è arenato al Senato alla fine della scorsa legislatura dopo aver superato il vaglio della Camera. Questa volta però il M5S non vuole incagliarsi in un accidentato percorso parlamentare, ma vorrebbe affrontare il tema direttamente con una delibera in Ufficio di presidenza.

"D'altronde – ha sottolineato lo stesso Fraccaro in un'intervista al Sole24Ore – è questa la sede prescelta già dal 2012 con la riforma del sistema contributivo. Ad oggi sono in pagamento 2.600 vitalizi per un totale di 190 milioni l'anno".

Fraccaro ha annunciato: "Come questore anziano sottoporrò da subito al collegio la necessità di intervenire di concerto con l'Ufficio di presidenza. Tutte le forze politiche si sono impegnate in tal senso: confidiamo che si passi subito ai fatti". Nell'Udp di Montecitorio la Lega schiera quattro 'pedine': il vicepresidente Lorenzo Fontana e tre segretari. Si lavora quindi a un asse che potrebbe diventare il banco di prova in vista di un'eventuale intesa di governo.

Ma l'abolizione dei vitalizi non è l'unico obiettivo del Movimento. "Da sempre il M5S sostiene che vadano anzitutto ridimensionate le spese per i deputati – ha ricordato sempre Fraccaro – che in totale, tra indennità, benefit e rimborsi, ammontano a circa 280 milioni".

Anche "le spese generali di funzionamento della Camera, che superano i 200 milioni, andranno vagliate con attenzione per eliminare ogni possibile spreco", ha sottolineato il questore anziano di Montecitorio. Sul fonte dei costi dei dipendenti, "sarà necessario intervenire per ridurre le voci di spesa che, peraltro, già erano state individuate su nostro impulso dall'Ufficio di presidenza uscente". (Adnkronos)

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La conta interna alla Camera e i nuovi equilibri di M5S: i falchi fermi a 60 deputati

Mentre sono almeno 150 quelli controllati da Di Maio. Per i questori hanno votato 200 deputati, per i segretari d’Aula 161. Ecco allora che 119 filo-Di Maio di ferro assumono un peso diverso

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Camera e Senato, il rifugio del Misto Che � gi� affollato

Alla Camera il gruppo parte con 36 deputati (rispetto ai 27 del 2013). Sono 10 i senatori. Con i ripudiati dei 5 Stelle, le sigle pi� piccole da Grasso a +Europa. Pisicchio: come in un hotel

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