«Io massone? No al questionario». La «resistenza» di 2 deputati siciliani

I deputati regionali di Udc e di FdI contestano il modulo recapitato ai 70 membri dell’Ars dopo l’approvazione della legge regionale che obbliga a dichiarare l’eventuale iscrizione a logge massoniche: «Pronti a farci multare per sollevare il caso davanti alla Consulta»

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Ischia, per lo stop al condono sei parlamentari di FI si autosospendono

Un gruppo di parlamentari azzurri campani (tre deputati e tre senatori) non ha gradito la bocciatura della sanatoria, con il voto di Forza Italia, e ha deciso di prendere le distanze

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Zicchieri, Battilocchio e Silvestroni contro i tagli all'editoria

ROMA – I rappresentanti locali, provinciali e regionali di numerosi partiti si sono schierati contro il taglio ai fondi per il pluralismo e l’editoria. Già nei giorni scorsi erano intervenuti sul tema l’onorevole Battilocchio e l’onorevole Zicchieri. Il deputato di Forza Italia eletto nel collegio ha sottolineato in una nota ha espresso disappunto per le volontà espresse dal sottosegretario all’editoria Crimi: «Questo intervento non toccherà affatto editori dei grandi giornali, come vorrebbero far credere i grillini, da tempo tagliati fuori da questi fondi. Eliminerà invece il giornalismo locale creando nuova crisi occupazionale e sacrificando gli investimenti che le cooperative hanno fatto in questi anni». Battilocchio nella sua nota si è appellato fortemente alla folta pattuglia di deputati della Lega. Gli stessi leghisti non si sono sottratti al dibattito. Il coordinatore della Regione Lazio Zicchieri ha espresso un parere netto: «I giornali locali – aggiunge Zicchieri nel suo post – sono stati la fucina che ha prodotto grandi giornalisti ed editano una mole di informazioni che mai le testate nazionali potrebbero coprire. In piú una guerra talebana e quindi irrazionale a giornali storici è un errore che favorisce «editori» che vedono nella carta stampata non un investimento industriale o culturale ma una mera opportunità di indirizzare le masse». Ieri anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni si è detto basito:  «L’azzeramento se pur graduale dei contributi pubblici alle testate giornalistiche non è accettabile. Le opinioni così come l’informazione non possono essere ostaggio del più ricco o del più forte. Per essere liberi non si può tornare a stampare come ai tempi  dell’italia del popolo di Mazzini». Le proteste vibranti dei rappresentanti territoriali si uniscono alle numerose perplessità espresse da deputati e rappresentanti politici nazionali dei partiti Liberi e Uguali e Partito Democratico.

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Sciopero dei treni, deputati col trolley Due decreti finiscono nel limbo

Camera e Senato deserti già da giovedì sera. Slittano i provvedimenti su Genova e Ischia

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Acqua pubblica, Ferri (Pd): ''Cozzolino contro le linee del Movimento nazionale''

CIVITAVECCHIA – Dopo la kermesse nazionale del Movimento cinque stelle, a cui ha partecipato il sindaco Antonio Cozzolino, il segretario del Pd di Civitavecchia Germano Ferri chiede al primo cittadino come giustifichi la distanza della linea locale rispetto ai vertici grillini sull’acqua pubblica.

In particolare “avendo ascoltato il discorso tenuto sabato dal presidente della Camera dei deputati Roberto Fico – continua Ferri – sono qui a porgere alcune domande al nostro Sindaco. Del discorso di questo fine settimana del presidente della Camera mi ha colpito molto il passaggio relativo all'acqua pubblica. Citando le parole di Fico, "l'acqua è un bene comune inalienabile sul quale non si può fare in alcun modo profitto", continuando poi con l'affermazione che la lotta all'acqua pubblica è una battaglia soprattutto culturale di giustizia comune e, per tale motivo, il M5S – sottolinea Ferri – si impegnerà affinché tale diritto resti di gestione dello stato”.

Ferri ritiene che siano tutte parole condivisibili e si rivolge al Sindaco: “Cosa pensa delle parole del suo esponente politico nazionale in virtù del fatto che, per sanare il bilancio comunale, dopo aver promesso battaglie a livello locale per mantenere l'acqua pubblica, ha affidato frettolosamente il servizio ad Acea, andando contro quindi le linee del suo movimento a livello nazionale, passaggio – tuona il dem – effettuato senza neanche permettere un iniziale affiancamento dei tecnici Acea con gli esperti operai comunali i quali conoscono tutte le criticità del nostro complesso sistema idrico, causando – conclude duro – di conseguenza alla città tutte le problematiche affrontate questa estate”.

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Interpellanza parlamentare di Battilocchio contro l'abolizione del corpo Forestale

ROMA. Alessandro Battilocchio ha presentato questa mattina come primo firmatario una interpellanza parlamentare urgente contro l’abolizione del corpo Forestale sottoscritta da trenta deputati. Per il Deputato è fondamentale tornare indietro sugli errori fatti dal precedente governo. Gli incontri, le visite sul campo e gli appelli dei mesi scorsi giunti dai rappresentanti dei Carabinieri e degli ex Forestali del nostro comprensorio e non solo, non sono quindi rimasti inascoltati. L’interpellanza parlamentare presentata dallo stesso Battilocchio sembra aver aperto una crepa nella riforma che cancellò lo storico corpo. Nelle repliche del governo il sottosegretario alla Difesa Tofalo ha condiviso la linea del deputato, pur in attesa della sentenza sulla della Corte costituzionale sulla questione in data 19 marzo.
"E’ stato un clamoroso, inefficiente, esoso fiasco al quale il Governo deve porre rimedio – spiega Battilocchio – in molte dichiarazioni pubbliche vari Ministri, da Centinaio alla Bongiorno, da Fraccaro allo stesso Salvini, hanno espresso giudizi severi sui risultati della Riforma. Ma non sono seguiti finora atti conseguenti nel trovare soluzioni che pure erano state promesse. Con la riforma in questione non vi sono stati risparmi, si è appesantito il meccanismo decisionale – con conseguenze a volte drammatiche come nel caso della gestione delle campagne antincendi – si è lesa la professionalità del Corpo smembrato tra Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o pubblica amministrazione, con evidenti disagi gestionali che hanno inciso su operatività e servizio reso ai cittadini. Una fusione a freddo che, per ragioni molteplici, sta creando problemi organizzativi anche nelle strutture formatesi dopo la riforma. Prendiamo atto della volontà del Governo, espressa dal Sottosegretario alla Difesa Tofalo, anche se avremmo preferito un intervento immediato e non l'attesa della Corte Costituzionale che si pronuncerà il 19 Marzo. Vigileremo con attenzione perchè abbiamo da sempre a cuore il buon funzionamento delle nostre Forze che compongono il comparto sicurezza".
 

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Citt� Pulita: il Tribunale dichiara il fallimento

CIVITAVECCHIA – Non proprio un fulmine a ciel sereno, quando piuttosto una fine annunciata quella che è toccata a Città Pulita, la vecchia sot del gruppo Hcs che ieri mattina è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Civitavecchia. La stessa sorte potrebbe toccare a breve anche ad Argo, la vecchia municipalizzata del trasporto pubblico locale. 
Una fine già scritta soprattutto a dicembre, con il decreto di improcedibilità per il concordato da parte dello stesso Tribunale che aveva sottolineato come nessun creditore avesse votato favorevolmente il concordato e che il liquidatore della società avesse espresso la volontà di rinunciare al concordato stesso.  
Il fallimento di Città Pulita arriva dopo quello di  Civitavecchia Infrastrutture, quest’ultimo per circa 50mila euro. 
Per il sindaco Antonio Cozzolino si è trattato di «un atto purtroppo inevitabile stante la presa di posizione dell’Inps che ne detiene circa il 60% del credito, corrispondente a circa 6 milioni di euro. Nel corso degli ultimi due anni – ha ricordato il primo cittadono – per ben tre volte mi sono recato personalmente dal presidente Boeri per spiegare nel dettaglio il senso dell’operazione e sopratutto il fatto che non accettando le condizioni che eravamo in grado di mettere in campo, l’Inps ne avrebbe subito un danno. Purtroppo nonostante le rassicurazioni date a me e ai deputati e senatori che mi hanno accompagnato, basandosi unicamente su circolari interne del 2009, invece che sul buon senso, l’ente ha deciso di rigettare la proposta concordataria». E Cozzolino ricorda che «l’amministrazione ha messo a disposizione della procedura concordataria ben 10 milioni di euro. Di più – ha aggiunto – non ne avevamo a disposizione. Abbiamo fatto il possibile, come sempre». 
Che tipo di scenari si aprono adesso, in attesa anche della votazione del concordato per Hcs, soprattutto per i lavoratori? Gli ex dipendenti della Sot, passati da un anno alla NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici, dovranno infatti recuperare il Tfr rimasto nelle vecchie sot, ad eccezione di Hcs.  Un iter non proprio semplice, anche se il sindaco Cozzolino, in questo senso, si dice fiducioso. «Città Pulita vanta crediti sostanziosi nei confronti di Hcs – ha ricordato il primo cittadino –  la moneta concordataria che proverrà da Hcs una volta omologato il concordato – ha assicurato – sarà più che sufficiente per coprire il tfr dei lavoratori».

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“Trasversale, allarmanti gli appelli a fare presto”

TARQUINIA – Il no al passaggio della Trasversale lungo la valle del Mignone con tanto di appello alle forze politiche ad esprimersi in tal senso.  E pure il no al Pd che nei giorni scorsi ha rivolto agli ex compagni un appello all’unione. Ma per Areasx «Non c’è nulla da unire»’. Piero Rosati & Co, a pochi giorni dall’assemblea con i simpatizzanti svoltasi lo scorso giovedì, confermano la volontà di procedere nel percorso in vista delle amministrative 2019  e colgono l’occasione per ribadire i valori di sinistra, quali la tutela dell’ambiente e dei lavoratori, solo per dirli alcuni. 
«Noi promotori del gruppo Areasx vogliamo innanzi tutto ringraziare tutti i partecipanti che con la loro presenza e gli interventi fatti ci hanno regalato un momento veramente interessante e dal quale non possiamo che prendere nuova energia per continuare nel lungo, certo e difficile percorso di ricostruzione della sinistra. – affermano da Areasx – Con loro vogliamo ringraziare anche i tanti che ci hanno inviato messaggi di vicinanza e di stimolo a non mollare. Grazie a tutti. Vogliamo rassicurare che non era e non è nelle nostre intenzione interrompere il percorso. E di motivi ve ne sono a bizzeffe, non ultimo il convegno organizzato dal centrodestra circa il tema della trasversale. Allarmanti sono stati gli unanimi appelli a fare presto, attenzione non bene, presto, il completamento dell’opera. Pericolosi sono stati gli interventi che stigmatizzavano l’urgenza di non perdere inutile tempo sul percorso verde giallo e chissà che a fronte della necessità di terminare l’opera. E così i deputati Bellocchio, di  Tolfa, e il sindaco Caci, di Montalto, discettavano amabilmente sull’aspetto strategico di un’opera che avrebbe rilanciato chissà quale economia, senza tra l’altro un riferimento che potesse confermare la validità delle tesi  che passa, guarda caso, sul nostro territorio. Di certo, per i novelli paladini della trasversale che passi su una delle più pregiate porzioni di territorio di Tarquinia non gli ne può fregare di meno. Ma ai tarquiniesi? E nessuno che ha avuto il coraggio o la forza di ricordare che su questo territorio gli abitanti, ad oggi non ascoltati avrebbero il diritto di dire almeno una parola. Ma certo, a Tarquinia si chiede parere al sindaco di Montalto. Beh, abbiamo l’onore e il piacere di informare tutti che noi di Areasx non siamo disposti a far passare sopra le nostre teste decisioni che evidentemente, avvantaggiano i paesi limitrofi ma non certo Tarquinia. Facciamo un appello a tutte le forze che ritengono questa trasversale, così come ci è stata imposta, l’ennesimo sfregio sul volto di Tarquinia».
«Ci duole constatare – proseguono da Areasx –  che, mentre si spingono scelte che sono contrarie agli interessi del nostro territorio, a sinistra non si perde l’occasione di accendere l’ennesima inutile polemica. Qualcuno nel PD ha ritenuto offensive e meritorie di risposta le nostre parole dette alla conferenza stampa. E utilizzando toni fintamente concilianti, ci siamo sentiti accusare che la colpa della sconfitta del PD e della vittoria della Lega e del 5stelle è nostra. Ed è da addebitare alle polemiche di chi come noi, cerca di capirne le ragioni. E invece di iniziare un percorso di analisi, anche insieme, ci si arrocca nell’ennesima difesa del fortino a loro dire da noi attaccato».  
«Cari “amici” del PD, – affermano Piero Rosati & Co – non è certo da noi che vi dovete difendere ma da voi stessi e se non riuscite a comprendere  la valenza storica  e il significato del voto del 4 marzo, allora il problema è più grosso di come ce lo siamo raccontato. Non è di noi che vi dovete preoccupare ma delle milioni  di persone che hanno votato di tutto  fuorché a sinistra o non hanno votato».
«A fronte di quanto successo – concludono da Areasx – gli appelli all’unità suonano stonati, non perché non voluti da qualcuno ma più semplicemente perché, purtroppo, il rischio che si corre vero è che non si abbia, nulla da unire. Noi di Areasx vi invitiamo ad approfittare di ogni critica per discuterne il contenuto e non a reagire sdegnosi come una damigella importunata da uno sgradito corteggiatore. Di uscire da questa presuntuosa autoreferenziale superiorità di chi sta sempre nel giusto e non sbaglia o non ha sbagliato mai. Per concludere, detto fra noi, prima del job act, chi perdeva il lavoro e aveva più di 50 anni poteva godere di due anni di disoccupazione e tre di mobilità. I sindacati avevano potere di trattativa e interdizione e potevano trattare i trasferimenti che non potevano essere utilizzati per creare le condizioni di doversi licenziare, oltre al danno anche la beffa, perché impossibilitati a raggiungere il posto di lavoro. E le vertenze  prevedevano il reintegro al lavoro se i licenziamenti avvenivano per ingiusta causa.  A “noi” di “sinistra” questo non dovrebbe sfuggire».

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Chiara Bordi alla Camera guidata Battilocchio

TARQUINIA – Il deputato del territorio, Alessandro Battilocchio ha incontrato a Montecitorio Chiara Bordi, miss tarquiniese salita sul podio dell’ultima edizione di Miss Italia. Battilocchio ha fatto da Cicerone alla Camera per la giovane studentessa e per la sua famiglia, mostrando alcuni dei luoghi simbolo del Parlamento italiano. Chiara ha anche parlato del suo percorso di studi e dei suoi progetti per il futuro. Nella stessa giornata la Miss locale  aveva già incontrato Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei Deputati, nel corso di un evento organizzato presso la Sala ‘‘Aldo Moro’’. «Chiara è una ragazza tenace – ha dichiarato Alessandro Battilocchio al termine dell’incontro – e con le idee chiare. Come ‘‘Miss Etruria’’ ha rappresentato alla grande le nostre zone ed ha una grandissima voglia di proseguire il suo percorso senza tralasciare gli impegni scolastici. Davvero una storia positiva che rende fiero il nostro territorio».

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Battilocchio incontra alla Camera miss Etruria Chiara Bordi

ROMA. Il Deputato del territorio, Alessandro Battilocchio ha incontrato a Montecitorio Chiara Bordi, miss tarquiniese salita sul podio dell'ultima edizione di Miss Italia. Battilocchio ha fatto da Cicerone alla Camera per la giovane studentessa e per la sua famiglia, mostrando alcuni dei luoghi simbolo del Parlamento italiano. Chiara ha anche parlato del suo percorso di studi e dei suoi progetti per il futuro. Nella stessa giornata la Miss locale  aveva già incontrato Mara Carfagna, Vice Presidente della Camera dei Deputati, nel corso di un evento organizzato presso la Sala "Aldo Moro".
"Chiara è una ragazza tenace e con le idee chiare.Come "Miss Etruria" ha rappresentato alla grande le nostre zone ed ha una grandissima voglia di proseguire il suo percorso senza tralasciare gli impegni scolastici.Davvero una storia positiva che rende fiero il il nostro territorio."ha dichiarato Alessandro Battilocchio al termine dell'incontro.

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