Scuola Tarquinia, fari accesi su mensa e uscita 

TARQUINIA – La ristrutturazione della scuola elementare per l’adeguamento antisismico genera cambiamenti nelle abitudini di alunni, insegnanti e genitori che in questi giorni sono alle prese con alcuni inevitabili disagi. Sul fronte mensa, oggi alle 16, 30 è previsto un incontro tra amministrazione comunale, genitori e dirigente scolastico per illustrare tutte le novità che coinvolgono gli oltre 200 bambini della primaria che dal primo ottobre usufruiranno del servizio mensa. 
Secondo quanto predisposto dall’amministrazione comunale, i bambini dovranno recarsi presso l’istituto delle suore Passioniste dove sarà servito il pranzo preparato direttamente in loco dalla Multiservizi che ha in gestione il servizio. Sul fronte dell’uscita da scuola, la questione è più delicata. Il cantiere in essere ha infatti ridotto notevolmente gli spazi che solitamente vengono utilizzati al momento dell’uscita degli alunni, impedendo così anche ai pulmini dello scuolabus  di recarsi all’interno dell’area per far salire i bambini. In questi giorni non è mancato il caos, che via via migliora di giorno in giorno, con la messa a punto del sistema  che prevede l’uscita scaglionata per classi, lungo appositi corridoi transennati. Ma non solo, l’obiettivo dell’amministrazione comunale in accordo con la dirigenza scolastica è quello di riuscire nei prossimi giorni a creare maggiore spazio per consentire l’ingresso ad almeno tre pulmini. Di questo oggi probabilmente si farà accenno nel corso dell’incontro che  tuttavia è stato convocato per la sola questione mensa. 

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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 4 maggio 2018

Individuazione degli atti di gestione, ordinaria e straordinaria,
dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d'impresa S.p.a. e delle sue controllate dirette e
indirette, da sottoporre alla preventiva approvazione ministeriale.
(18A05998)

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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – IL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAL SISMA DEL 24 AGOSTO 2016 – ORDINANZA 6 settembre 2018

Approvazione del 1° Piano degli interventi sui dissesti idrogeologici
nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria
interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24
agosto 2016. (Ordinanza n. 64). (18A05994)

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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – COMUNICATO

Rilascio di exequatur (18A05980)

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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – COMUNICATO

Rilascio di exequatur (18A05981)

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MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – COMUNICATO

Rilascio di exequatur (18A05986)

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Usi civici, Italia in comune chiede un tavolo tra Agraria, comitati e Petrelli

CIVITAVECCHIA – «Invitiamo il presidente Daniele De Paolis a sedersi intorno ad un tavolo con il comitato costituitosi e Vittorio Petrelli per capire quale possa essere veramente la strada da intraprendere per concludere con successo una tormentata storia vissuta ancora una volta sulla pelle dei cittadini».

È quanto dichiara Italia in comune Civitavecchia in merito alla vicenda usi civici, dopo l’evento dei giorni scorsi organizzato dall’Università agraria. «Sicuramente – proseguono dal partito – è stato fatto un passo in avanti rispetto a ieri in quanto alcune zone oggi non risulterebbero più gravate da usi civici. Condizionale d’obbligo in quanto bisogna comunque aspettare l’iter burocratico di conferma della Regione Lazio». Italia in comune è dura e dice che, nel pratico, poco è cambiato. «Molti cittadini presenti all’evento – incalzano dal partito – denunciano principalmente una colpevole omissione da parte degli enti pubblici competenti, che avrebbero dovuto dichiarare e vantare illo tempore diritti o richieste di affrancazione, tutelando in tal modo il diritto all’informazione all’atto delle stipule di compravendita».

Un duro commento per l’evento di giovedì scorso che per Italia in comune è stata una semplice «passerella politica in prossimità delle elezioni – tuonano dal partito – dove qualcuno aveva bisogno di autoreferenziarsi omettendo di riconoscere che tale piccolo successo è stato dovuto alla costanza di un comitato di cittadini e, per onor del vero, di Vittorio Petrelli unico a rappresentarne da sempre ragioni e diritti. È da qui che Italia in Comune vuole partire, promuovendo una strada concreta e condivisa per la risoluzione del problema che vada a vantaggio – concludono da Italia in comune Civitavecchia – dello stato di diritto e delle ragioni dei cittadini evitando ulteriori decennali attese di leggi nazionali o sentenze di tribunali».

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Sant'Egidio: pesca e solidarietà

CIVITAVECCHIA – Domenica scorsa tra il porto di Civitavecchia e la Marina, si è svolto l'evento “A pesca di un sorriso”, organizzato dall’Asd Amici del mare di Civitavecchia, alla presenza del vice Sindaco del Comune di Civitavecchia Daniela Lucernoni. I circa 80 kg di pesce pescato sono stati donati a Sant'Egidio e la stessa comunità li ha messi a disposizione degli ospiti delle convivenze protette, che ne sono stati entusiasti.  

L'esperienza delle convivenze protette della Comunità di Sant'Egidio nel territorio della  ASL Roma 4, in particolare nel Comune di Civitavecchia,  è stata avviata  da alcuni anni ed oggi, dalla prima convivenza realizzata il 4 ottobre del 2012,  si è arrivati a 7 convivenze con 22 posti letto; gli ospiti delle convivenze protette, che hanno problemi di disagio sociale e disturbo mentale,  hanno ottenuto importanti miglioramenti in termini di qualità della vita,  salute fisica e mentale a fronte di costi limitati. Uno degli obiettivi delle convivenze protette è la promozione della sana ed equilibrata alimentazione di cui il pesce, nella sua varia tipologia, è un elemento fondamentale.  

I volontari di Sant'Egidio aiutano ogni giorno con servizi essenziali (pasti caldi, distribuzione pacchi alimentari, vestiti usati, medicine, etc )  tanti cittadini civitavecchiesi che vivono in condizioni di estrema povertà.

“Volevamo ringraziare – sottolineano dalla Comunità di S. Egidio – gli organizzatori dell’evento che ci hanno donato tutto il pescato e volevamo ricordare che sabato prossimo, 22 settembre, alla Repubblica dei Ragazzi  – villaggio del fanciullo, sarà organizzata  una cena  a base di pesce per ringraziare tutti quelli che ogni giorno aiutano la nostra comunità”.

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Sgm, lavoratori ancora senza stipendio

CIVITAVECCHIA – “Siamo ormai a fine settembre e i lavoratori non hanno ancora percepito lo stipendio di Agosto”. Lo comunica Fausto Quattrini, segretario della Filcams Cgil, che lancia l’ennesimo allarme per quanto riguarda la situazione dei dipendenti dell’associazione temporanea di imprese fra Sgm e Scala Enterprise, addetti alle pulizie, all’accoglienza e ai servizi tecnici e amministrativi presso numerosi uffici del comune di Civitavecchia.

“Il disagio ormai è costante – prosegue Quattrini – e addirittura si accresce in questo periodo in cui l’apertura delle scuole e le spese per libri e materiali didattici rappresentano per le famiglie un ulteriore problema. Nella giornata del 18 Settembre – avvisa il sindacalista – ho provveduto a mandare una segnalazione all’Anac, Prefettura di Roma, Commissione di garanzia all’attuazione dei servizi pubblici essenziali, a Sgm e Scala Enterprise e per conoscenza al comune di Civitavecchia. Non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento del genere da parte dell’azienda – tuona Quattrini – i continui ritardi dei pagamenti degli emolumenti non vengono neanche più comunicati, come se si trattasse di normale procedura, e i tempi continuano ad allungarsi. Per questo nella nota, da me inviata, richiedo una nuova e urgente convocazione presso il prefetto che coinvolga tutte le parti interessate dalla problematica”.

Ma alle parole di Quattrini si aggiungono anche quelle del consigliere comunale Patrizio Scilipoti che punta il dito contro l’amministrazione comunale: “Ritengo che il silenzio del Sindaco e della maggioranza sulla vertenza – sostiene Scilipoti – non sia di aiuto, anzi, oggi più che mai, serve il lavoro sinergico tra istituzioni e parti sociali per ripristinare un disagio che stanno pagando solo i lavoratori. Questo dimostra che una politica di austerità, caricandone le conseguenze e i disagi ai cittadini con servizi scadenti e l’assenza di qualunque tutela, non funziona né per il lavoro né per i cittadini. Questa vertenza – continua Scilipoti – ha preso una brutta piega sin dall’inizio, con la riduzione del 19% del monte ore lavorative. Si traduce l’esigenza di razionalizzazione in una politica che ha gravato solo ed esclusivamente sulla fascia più debole, cioè i lavoratori”.

Scilipoti ricorda come a fronte del taglio il Comune avesse integrato le ore in appalto con una determina ma, ad oggi, non c’è stato ancora nessun cambiamento e chiede che fine abbiano fatto quelle ore.

“Infine – conclude Scilipoti – risulta siano state effettuate assunzioni non tenendo conto delle lavoratrici e lavoratori della Miorelli che sono stati scorporati dall’appalto e che oggi effettuano servizio presso il tribunale con una riduzione del 70% circa dell’orario di lavoro, in deroga ai parametri contrattuali previsti e che vede il livello salariale medio di 300 euro al mese”.

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