Borrometi: «L’arresto di Gennuso conferma bontà della mia inchiesta»

Dopo gli arresti di lunedì per voto di scambio parla il giornalista siciliano, sotto scorta da tempo, che aveva accusato Gennuso di aver avuto contatti durante la campagna elettorale delle Regionali. Il politico era finito nell’elenco degli «impresentabili» del M5S

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Imprese balneari, il sindaco Caci: ''La nuova legislatura spero possa essere l'occasione per rispondere alle richieste degli operatori del settore''

MONTALTO DI CASTRO – Buone notizie, forse, con la nuova legislatura, per il futuro degli stabilimenti balneari. Le auspica il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che interviene sulla questione. “Lo scorso gennaio il Governo Gentiloni ha impugnato la legge della Regione Liguria n.25del 10/11/2017 ‘Qualificazione e tutela dell’impresa balneare’.- spiega Caci – Quindi, non solo l’esecutivo non è stato in grado di risolvere una questione, quella della tutela delle nostre imprese, ma ha impugnato anche una legge che cercava di tutelarle. Ieri, però, ad un convegno organizzato alla Camera dei Deputati da donne titolari di stabilimenti balneari (Donnedamare) e da esponenti del centrodestra, la risposta alla battaglia anti Bolkestein arriva proprio dal suo estensore, presente al convegno: ‘Le concessioni balneari sono beni e non servizi’.

"La passata legislatura non aveva dato questa interpretazione, – commenta Caci – mettendo a rischio più di 30mila attività, spesso a conduzione familiare. Un danno economico senza eguali. Forza Italia e i partiti di centrodestra si erano opposti, purtroppo senza esito contro la decisione dei parlamentari del Pd. Spero che questa nuova legislatura possa essere l'occasione per rispondere una volta per tutte alle legittime richieste di ambulanti e balneari. Le coste italiane sono un gioiello del nostro turismo e bisogna fare in modo che restino saldamente in mano italiana e soprattutto di imprese sane”.

 

 

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Trombofilie, attivato il Pac, pacchetto ambulatoriale complesso,  presso il centro Emostasi di Montefiascone

MONTEFIASCONE – Nei giorni scorsi è stato attivato il Pac (pacchetto ambulatoriale complesso) per le trombofilie presso il centro Emostasi di Montefiascone, afferente alla unità di Medicina generale diretta da Carlo Meschini.

Si tratta di una vera e propria semplificazione delle procedure di accesso ai servizi ambulatoriali, in quanto il Pac è un insieme di prestazioni (visite, esami strumentali e prestazioni terapeutiche) che vengono erogate in un arco temporale ristretto e che si concludono con la stesura di una relazione clinica finale. Il Pac, gestito dal medico specialista, permette all’utente di essere inquadrato, in breve tempo, da un punto di vista diagnostico e di accedere alle prestazioni ambulatoriali, senza la necessità dell’impegnativa del medico curante, per ogni singola prestazione, senza dovere provvedere personalmente a richiedere la data dell’esame e recandosi al Cup una sola volta e non prima di ogni prestazione prescritta.

Nel caso specifico, il Pac attivato presso il centro di riferimento aziendale di Emostasi di Montefiascone si pone l’obiettivo di sottoporre il paziente a uno screening completo, al fine di giungere in tempi rapidi ad una diagnosi della problematica e a un trattamento preventivo adeguato. La trombofilia, infatti, è una predisposizione alla trombosi a causa di cambiamenti ematologici, che inducono l’ipercoagulabilità del sangue, ereditati o indotti da cause ambientali. Una diagnosi precoce permette un trattamento preventivo efficace, in grado di ridurre significativamente possibili eventi cardiovascolari maggiori.

“L’attivazione del pacchetto ambulatoriale complesso – commenta la responsabile del servizio falisco, Alessandra Fiorentini – è una ulteriore azione che la Asl ha messo in campo per potenziare la nostra struttura che in generale gestisce, a livello provinciale, i pazienti in terapia anticoagulante, con fibrillazione atriali, con protesi valvolari, con trombosi venose profonde, con embolia polmonare e anche con trombofilie”.

Il centro, entrato in funzione nel 2012, è aperto all’utenza tutti i giorni e le prime visite vengono effettuate il venerdì presso l’ospedale di Montefiascone. Le visite, comprese le urgenze, sono prenotabili telefonicamente ai numeri 0761 1860209 e 3429968653 e, a breve, anche tramite Cup. I pazienti che afferiscono per la prima volta alla struttura vengono accolti e orientati con tutte le informazioni utili e con l’illustrazione dei percorsi attivi, anche grazie alla presenza e alla professionalità dell’infermiera Sara Trapè.

Negli anni – prosegue Alessandra Fiorentini –, con l’introduzione in commercio degli anticoagulanti orali diretti, il servizio si è trasformato in Centro Emostasi. Tutti i nostri pazienti, ricoverati o ambulatoriali, che necessitino di iniziare la Tao (Terapia anticoagulante orale), effettuano un colloquio con il personale esperto prima di iniziare la terapia, al fine di chiarire, in modo articolato e comprensibile, gli aspetti più rilevanti della condotta terapeutica e i possibili rischi (emorragie) connessi con tale trattamento”.

Le attività e i percorsi assistenziali del Centro Emostasi di Montefiascone – spiega il direttore generale della Asl, Daniela Donetti – sono pienamente inseriti nel Percorso integrato di cura (Pic) per la gestione e la presa in carico dei pazienti in terapia anticoagulante orale che l’azienda ha recentemente deliberato. Il percorso, tra le sue finalità, prevede anche la creazione di una rete con i medici di medicina generale, con l’obiettivo di dare origine a un continuum clinico diagnostico e assistenziale e di stabilire un confronto costante tra i medici e i professionisti aziendali per la migliore presa in carico dei bisogni di salute del paziente. Infatti, è ormai dimostrato che per far fronte alla complessità di controllo, e alla elevata richiesta numerica di prestazioni (si stima attualmente che, in Italia, oltre 800mila pazienti siano in terapia con VKA) sono necessari nuovi modelli di gestione coordinata tra  centri specialistici e medicina territoriale”.

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Fiera, il 28 e il 30 aprile chiusura temporanea degli istituti scolastici

TARQUINIA – Ordinanza del sindaco Pietro Mencarini per ordinare la chiusura temporanea delle scuole di ogni ordine e grado nei giorni 28 e 30 aprile.

“La disposizione  – spiega il sindaco Mencarini – è stata valutata in occasione dell’evento fieristico previsto a Tarquinia dal 27 aprile al 1 Maggio, “Tarquinia in fiera” nel centro storico e “Fiera Mercato Macchine Agricole” al lido, con modifica temporanea alla circolazione veicolare”.

Di conseguenza non potrà essere consentito, per quelle giornate, il passaggio di scuolabus o di altri mezzi adibiti al trasporto degli alunni, così come il transito dei veicoli privati dei docenti per raggiungere le sedi scolastiche.

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Uno sconto per l’acqua non potabile

LADISPOLI – Presentata una proposta al consiglio comunale per una riduzione del 50% della tariffa per la fornitura di acqua agli utenti residenti nella zona dei Monteroni, sottoposta a pesanti limitazioni di potabilità.
Lo fanno sapere i consiglieri del Pd Federico Ascani e Monica Forchetta, i quali premettendo che «nella zona dei Monteroni gli utenti del servizio idrico non ricevono acqua potabile e quindi non utilizzabile per tutti gli usi alimentari, e che tale situazione dura dal luglio 2017 e non sono state comunicate variazioni che possano portare ad una modifica della situazione in tempi rapidi» , rilevano che «la situazione comporta comunque un disagio e una spesa aggiuntiva per gli utenti, costretti ad acquistare acqua potabile, visto anche il provvedimento del C.I.P. n. 26 del 1975 che all’art. 13 prevede la riduzione del 50% della tariffa nei casi in cui all’utente sia erogata acqua “non potabile”. 
E’ stato richiesto pertanto al Consiglio comunale di proporre alla Flavia Servizi una riduzione della tariffa per la fornitura di acqua agli utenti residenti nella zona sottoposta alle limitazioni. 
 La proposta però trova, nell’immediato, degli ostacoli legati al bilancio già approvato.
L’ordinanza di non potabilità veniva emessa, ricordiamo, dal sindaco Grando, a causa della presenza di cloruri leggermente superiore alla norma (324mg/litro rispetto al limite di 250mg/litro). 
Il superamento di questo limite, accertato dalle analisi eseguite da ARPA Lazio, si era verificato già negli anni passati ma, allora, la ASL competente non ritenne di dover richiede al comune di emettere l’ordinanza di non potabilità. 
Il problema in effetti riguarderebbe un elemento di non oggettività nella valutazione del parametro cloruri, più che la qualità effettiva dell’acqua. 
Secondo il DPR 236/88, del D.Lgs.n° 31 del 02/02/2001 e della Direttiva CEE/CEEA/CE n° 83 del 03/11/1998, infatti, il concetto di potabilità legato ai cloruri, non presenta un parametro di concentrazione massima ammissibile, ma una «concentrazione che sarebbe opportuno non superare», pari appunto a 250 mg/L essendo quello dei Cloruri uno dei 21 parametri “indicatori” della bontà idrica, per i quali sono stabiliti valori consigliati che non dovrebbero essere superati, in quanto non determinerebbero rischi diretti per la salute umana.
Vale la pena comunque ricordare che è sempre opportuno verificare lo stato di salute del pozzo in località Statua, e le modalità di effettivo e costante monitoraggio da parte dei tecnici della Flavia Servizi.
Per i Monteroni la situazione resta come sempre dubbia, benchè qualcuno continui a bere l’acqua del rubinetto: tale pratica torniamo a dire che è da ritenersi sconsigliabile, pur essendo l’acqua dei rubinetti ritenuta idonea per qualsiasi altro uso alimentare.

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Lavori al semaforo: traffico in tilt

CIVITAVECCHIA – La chiusura di via Castronovo per tutta la giornata non poteva non creare numerosi disagi alla circolazione. La strada di accesso alla parte bassa della città, infatti, è interessata in questi giorni dai lavori per l'adeguamento dell'impianto semaforico al Photored.

Ma oggi i problemi si sono accentuati con la chiusura totale di via Castronovo, che ha comportato lunghissime file sull'Aurelia. Ma non solo. Su suggerimento della Polizia locale gli automobilisti hanno attraversato San Gordiano e Campo dell'Oro per raggiungere il centro, bloccando però completamente i due quartieri che quotidianamente, specie negli orari di ingresso e uscita dalle scuole, sono già intasati, ed andando a creare ulteriori ingorghi su viale Baccelli e sulla Mediana. Aurelia a passo d'uomo per chi arrivava da Santa Marinella, con gli agenti della Polizia locale in strada per cercare di regolare al meglio il traffico. 

Senza contare le file create anche dal passaggio degli autobus del Tpl che hanno contribuito a rendere ancora più critica la situazione.    

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Porto: è battaglia sulle gru

CIVITAVECCHIA – "È fuori dubbio che la Cfft ha la possibilità ed il diritto di operare come meglio crede decidendo di lavorare in autonomia senza usare mezzi della Gtc e il personale (art.17) della Cpc. L’anomalia potrebbe essere quella  che la Cfft è socia al 8,89% della Gtc e Steven Clerckx è membro del Consiglio di Amministrazione dalla sua costituzione ed è perfettamente a conoscenza di tutta l’attività della società: saranno i nostri legali ad occuparsi se necessario di questo aspetto". È ormai esploso in tutti i suoi aspetti il caso delle gru all'interno del porto. Il presidente della Gtc, Ugo la Rosa, è infatti intervenuto a seguito delle dichiarazioni del manager della società belga; e non sembra aver gradito quanto chiarito dallo stesso Clerckx. 

Oggi quella pace sociale sembra minata all'interno dello scalo. Gtc, Compagnia Portuale e Cfft difendono il proprio operato, chiariscono i contorni della storia, cercando di scrollarsi di dosso responsabilità che alla fine, come spesso accade, rischiano di avere ripercussioni sempre e soltanto sui lavoratori. 

"Il fatturato annuo relativo alle nostre prestazioni nei confronti della Cfft  è il 13,90%  del totale e non il 50% come sbandierato in molte dichiarazioni – ha spiegato La Rosa – tale quota di fatturato non è servita assolutamente ed evitare la cassa integrazione ai dipendenti. È stato il restante 86,10% di fatturato proveniente dagli altri soci e specialmente alla società Traiana a farlo. La nostra società, negli anni passati, nonostante le difficoltà dovute alla diminuzione  del lavoro non ha mai avuto ritardi nel pagamento di stipendi, contributi sociali, fornitori; questo grazie all’intervento dei soci che hanno, quando necessario, ricapitalizzato la società. Per quanto riguarda il traffico della Cfft a questa società è stata sempre applicata la massima attenzione. Tariffe molto competitive, turni di lavoro 24h x 7 giorni. Nei limiti del possibile e del lecito è stata favorita nell’accosto delle navi e nella priorità di fornitura dei mezzi, senza logicamente sfavorire le altre correnti di traffico. Èsenz’altro vero che le gru, come del resto tutti i mezzi meccanici nei porti, sono state soggette a brevi soste operative dovute a problemi tecnici. Il nostro personale è sempre stato all’altezza dei suoi compiti ed ha un livello tecnico e operativo notevole. È strano che la Cfft si lamenti di questi problemi ma che poi acquisti semoventi come le nostre e soprattutto per gestirle ci sottragga nostro personale".

E infatti il presidente La Rosa ricorda quanto accaduto a partire dagli ultimi mesi del 2017 quando "su pressante richiesta della Cpc – ha spiegato – abbiamo organizzato a nostra cura e spese un corso di addestramento per sei  giovani portuali che ad aprile abbiamo certificato come ottimi gruisti.  L’accordo era che ce ne saremmo serviti sulle nostre gru quando necessario logicamente a pagamento. E questo è già avvenuto. Il  4 aprile durante il Cda della Gtc, essendo da tempo girate voci su un possibile acquisto di gru da parte della Cfft, è stato chiesto al consigliere Clerckx quali fossero le loro intenzioni. La risposta è stata molto chiara. Non avrebbero acquistato gru perché economicamente non conveniente. Il successivo 9 aprile lo stesso consigliere ci comunicava telefonicamente di aver cambiato idea e di procedere all’acquisto di gru semoventi. E negli stessi giorni due nostri  dipendenti ci annunciavano le proprie dimissioni in quanto assunti da Cfft. Nel campo commerciale  ognuno  può fare quello che meglio crede, ma non sono accettabili certi comportamenti. Se gli operatori di questo porto non avessero messo a disposizione della Cfft attrezzature, personale, aree ed ogni altro necessario, il lavoro dei contenitori frigo non sarebbe decollato. Non dobbiamo dimenticare che, per aver collaborato con la Cfft, abbiamo dovuto sopportare il sequestro delle gru con conseguenti enormi danni sia d’immagine che finanziari e notevoli spese legali per i vari processi civili e penali che ancora stiamo subendo".

Il presidente di Gtc ha quindi criticato il comportamento di Cfft e della Compagnia Portuale, sottolineando però come la società sarà in grado di continuare la propria attività "e superare come al solito da soli, eventuali difficoltà. Il lavoro sta lentamente ma costantemente aumentando – ha concluso – ed abbiamo fiducia che tale trend continui".

"La Compagnia, da oltre vent’anni, forma il proprio personale alla guida delle gru portuali, in collaborazione prima direttamente con l’Autorità Portuale e poi con la Gtc  Gestione Terminals Civitavecchia – hanno spiegato dalla Cpc – siamo una cooperativa di lavoratori autorizzata, ex art. 17 comma 2 della L. n. 84/94, a somministrare manodopera alle imprese portuali che operano nello scalo ai sensi degli artt. 16 e 18 della stessa l. n. 84/94 e che ne facciano espressamente richiesta. L’esecuzione delle operazioni portuali è specificamente disciplinata dal Decreto del commissario straordinario dell’Autorità Portuale n. 87/2016, nella fattispecie la Cooperativa, in qualità di “impresa somministratrice”, fornisce alle “imprese utilizzatrici” richiedenti lavoratori qualificati ed altamente specializzati al fine di garantire la piena esecuzione di tutte le operazioni collegate al cosiddetto ciclo nave. Appare evidente che la Cpc non ha nulla a che vedere con la querelle tra Cfft e Gtc, imprese portuali le cui dinamiche commerciali, economiche e societarie non devono né possono inficiare l’operato della Compagnia Portuale. La Cpc nei suoi 121 anni di storia non ha mai abbandonato alcun lavoratore del porto e si è sempre fatta trovare pronta e disponibile a dare il proprio contributo in ogni situazione di crisi occupazionale. La Cpc lo ha sempre fatto e sempre lo farà, a tutela dei propri soci e di ogni lavoratore impiegato nel nostro porto".   

 

 

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Litorale Tarquinia, interventi a 360 gradi

TARQUINIA –  Provvedimenti importanti per il Lido di Tarquinia in vista della nuova stagione balneare. Li ha illustrati l’assessora Laura Sposetti nel corso di un incontro svoltosi sabato con Assolidi.

La delegazione di Assolidi è stata ricevuta dall’assessore ai Lavori pubblici ed ai Servizi tecnologici  per fare il punto  sui provvedimenti che l’amministrazione comunale sta attuando per risolvere alcune delle principali ed urgenti questioni critiche che affliggono il Lido di Tarquinia e, più in generale, l’intera costa tarquiniese. «La riunione è stata concreta e proficua – affermano da Assolidi – l’assessora ha esposto i provvedimenti che sono in corso d’attuazione ed ha fornito informazioni precise e puntuali sulle positive iniziative poste in essere dall’amministrazione».
Subito in primo piano la questione acqua del mare, con  l’assessora Sposetti che ha chiarito che l’amministrazione «sta concertando con le organizzazioni degli operatori turistici del litorale l’attivazione di un semplice quanto efficace sistema di comunicazione sulle qualità delle acque. Nello specifico verranno affisse mensilmente nei locali pubblici delle locandine con riportate le analisi effettuate da Arpa Lazio». «In questo modo – riferiscono da Assolidi – tutti i cittadini potranno conoscere le condizioni di balneabilità delle acque prospicienti le spiagge». «Questo provvedimento – afferma Fernando Delle Monache di Assolidi – è la giusta misura contro la campagna di disinformazione negativa che puntualmente serpeggia tra i frequentatori di Tarquinia; contrariamente a quanto troppo spesso viene affermato, le acque del litorale godono di ottima salute, come attestato costantemente negli anni dalle uniche analisi ufficiali.  Assolidi ha riaffermato l’opportunità di pubblicare, accanto ai referti analitici, anche i dati sulla granulometria del fondo sabbioso che, notoriamente, comprende anche frazioni che entrano facilmente in sospensione, determinando torbidità delle acque che, dalle persone non informate, può venire erroneamente interpretata come segnale di inquinamento». (Agg. 18/04 ore 13,40)

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione zanzare. L’assessora ha comunicato il calendario del programma di disinfestazione contro le zanzare e per il contenimento della popolazione dei ratti: 16 aprile,  19 giugno; 2 maggio, 3 luglio, 31 maggio, 17 maggio, 17 luglio, 17 luglio, 31 maggio, 31 luglio, 28 agosto, 13 agosto,  28 agosto.  «Il programma larvicida – spiegano da Assolidi – è essenziale per prevenire la proliferazione delle zanzare adulte e verrà effettuato nelle zone con forte presenza di larve quali fossi, ristagni d’acqua e tombini. La prevenzione larvicida può essere fatta anche dai cittadini eliminando i ristagni di acqua nei sottovasi, contenitori, ecc. Alla fase larvicida seguiranno gli interventi adulticidi che verranno effettuati nel centro urbano, zona Peep, zona artigianale, Lido, S. Giorgio, Sant’Agostino e Spinicci dalle ore 23 alle ore 6 dei giorni indicati. Le operazioni di disinfestazione adulticida avverranno per mezzo di atomizzatori; durante le operazioni dovranno essere osservate alcune precauzioni: non sostare all’aperto; tenere chiuse porte e finestre; evitare di lasciare la biancheria stesa all’aperto; proteggere gli animali domestici evitando loro contatti con le sostanze aerodisperse, avendo cura di rovesciare le ciotole per il cibo e l’acqua; lavare accuratamente i prodotti dell’orto eventualmente esposti».
Nuovi cassonetti per la raccolta della nettezza urbana. «Sono in fase di acquisto cassonetti usati ma in perfette condizioni di manutenzione che sostituiranno quelli danneggiati e non più in condizioni di efficienza – ha detto l’assessora Sposetti – Per il posizionamento delle piazzole varrà il criterio di installazione omogenea all’interno dell’abitato e proporzionale alle unità abitative servite». Per la raccolta dei rifiuti ingombranti saranno inoltre resi noti le ubicazioni e il calendario relativo al posizionamento degli scarrabili dove poter conferire i rifiuti ingombranti e gli sfalci e le potature provenienti dai giardini privati».
Non è stata trascurata nemmeno la tanto dibattuta questione dell’area parcheggio camper. Saranno aperte tre aree: a fianco di viale Cristoforo Colombo (fronte mare, davanti alla pinetina), lungo viale Andrea Doria, di fronte al primo palazzo condominiale, e la terza all’inizio della strada del Mandrione delle Saline, accanto all’area dove da alcuni anni è stato attivato un parcheggio per le auto. Durante l’incontro è stata confermata la notizia dell’interessamento di un privato per l’apertura di una vera e propria area di sosta per camper che, una volta realizzata, risolverà in modo definitivo e positivo la questione dell’accoglienza del turismo itinerante. Sul fronte delle aree di terreno non edificate, la quasi totalità dei lotti non edificati è stata già sottoposta al taglio delle erbe infestanti e alla rimozione dei rifiuti impropriamente abbandonati. «Permangono alcune situazioni non regolarizzate – ha detto la Sposetti –  per le quali l’amministrazione sta attivando i provvedimenti coattivi».
Previsti interventi anche per la segnaletica stradale e la cartellonistica. Prima dell’estate, ha assicurato l’amministrazione comunale, saranno ripristinate le segnaletiche stradali deteriorate o mancanti; inoltre saranno posizionati cartelloni con la planimetria del Lido, con l’indicazione dei principali punti di riferimento, per consentire ai turisti una più agevole fruizione dei servizi. Importanti provvedimenti anche per viabilità e parcheggi, come divieti di sosta su alcune vie parallele al lungomare; nelle rimanenti vie, invece, constatata la non sostenibilità del doppio senso di marcia, è prevista l’istituzione del senso unico, col mantenimento degli stalli per il parcheggio delle automobili. «Dieci aree per il parcheggio delle auto  – spiega l’assessora – distribuite uniformemente all’interno dell’abitato ed utili a sopperire le difficoltà introdotte con i divieti di sosta; lungo l’ultimo tratto di via della Salara, in corrispondenza del muro perimetrale della pineta Avad liceo, verrà istituito il divieto di sosta;  l’utilissimo provvedimento servirà per scongiurare il rischio d’investimento dei tanti pedoni che quotidianamente si dirigono verso le spiagge vicine al Molo Clementino o delle Saline che, data l’attuale assenza di marciapiedi, erano costretti a percorrere il tragitto sulla strada contemporaneamente ai veicoli a motore». Occhio anche alle velocità: previsto infatti il costante controllo della velocità veicolare sulle strade del litorale, soprattutto, ma non esclusivamente,  su quelle sottoposte a maggiore intensità di traffico. In corso di individuazione, inoltre, un’area da destinare al mercato ambulante giornaliero. Mentre, per quanto riguarda il mercato domenicale, per la prossima stagione estiva rimarrà la consueta ubicazione di viale dei Tritoni.(Agg. 18/04 ore 17,26)
Più servizi per le spiagge libere che saranno dotate di «wc chimici e docce, la cui gestione – ha spiegato l’assessora – sarà affidata, dopo l’espletamento di un bando pubblico, rivolto soprattutto a giovani in cerca di prima occupazione anche temporanea e a persone disoccupate. I gestori avranno a disposizione una postazione e la possibilità di affittare ombrelloni e lettini sdraio. Questa innovazione, riguarda le spiagge del Lido, di S. Agostino, S. Giorgio e Spinicci. Sarà realizzato anche un parco giochi per bambini, grazie all’iniziativa di un privato. La zona individuata è l’area, attualmente a verde, compresa tra viale Mediterraneo, viale del Porto Clementino e la pinetina limitrofa a via Axia».
Ancora incognita, invece, per quanto concerne la questione del  servizio bancomat.  L’amministrazione comunale ha infatti avanzato una richiesta ad alcuni istituti di credito, ottenendo tuttavia altrettante risposte negative per via della indisponibilità di luoghi adeguati dove poter collocare l’apparecchiatura. L’assessora Sposetti ha, comunque, puntualizzato che «sono in corso contatti con alcuni operatori commerciali per sondare la possibilità di avere a disposizione un luogo dove ipotizzare la collocazione del richiestissimo servizio bancomat».
Casette dell’acqua anche al Lido. L’acqua in distribuzione nell’acquedotto pubblico è potabile in quanto anche dearsenificata, spiegano dall’amministrazione comunale. «Le casette dell’acqua presenti nel centro urbano – ha detto la Sposetti – sono state dismesse dalla società esercente ed è in corso il passaggio a Talete, la società pubblica esercente le acque potabili della provincia. Una volta ultimata la transizione e riattivato il servizio, che prevede anche l’erogazione di acqua gassata, l’amministrazione richiederà l’installazione di una casetta anche al Lido di Tarquinia. L’amministrazione Mencarini non dimentica di affrontare anche la questione della passerella per l’accesso alla spiaggia delle Saline. È prevista una conferenza dei servizi tra amministrazione comunale, Regione Lazio e Soprintendenza Beni archeologici ed ambientali per addivenire alla condivisione di un progetto per la realizzazione di un attraversamento che conduca dalla spiaggia a nord del molo di ponente delle Saline alla spiaggia a sud, tradizionalmente frequentata da tante persone sia d’estate che d’inverno. Il passaggio da sempre utilizzato, coincidente con la superficie del molo di ponente e danneggiato parzialmente dalla forza del mare, non è mai stato un attraversamento regolare, serve soltanto quale protezione del canale d’accesso alle vasche delle Saline. «L’amministrazione – ha detto la Sposetti –  da tempo aveva iniziato le complesse pratiche per la soluzione di questa criticità, non semplice da risolvere per le sovrapposte competenze degli Enti pubblici chiamati a discutere in conferenza dei servizi». Per la passerella per l’attraversamento del fosso Scolo dei Giardini  sono  inoltre in corso le procedure per la collocazione di una passerella che consentirà l’attraversamento del fosso scolo dei giardini in posizione utile da non interrompere la continuità del transito sulla battigia. «Questo provvedimento – commentano da Assolidi – sarà molto gradito dai molti appassionati delle passeggiate sul bagnasciuga». (agg. 18/04 ore 21,08)
 

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DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2018

Proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 30 luglio all'8
agosto 2017 nel territorio dei Comuni di Antey-Saint-Andre', di
Bionaz, di Brissogne, di Brusson, di Courmayeur, di Morgex, di
Ollomont, di Oyace, di Pollein, Rhêmes-Notre-Dame, di
Rhêmes-Saint-Georges, di Saint-Vincent e Valtournenche nella Regione
autonoma Valle d'Aosta. (18A02771)

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Vecchia: la trattativa continua

«Stiamo portando avanti la trattativa per la cessione del club, ma ancora ci sono diversi nodi da sciogliere». Queste le parole con le quali il ds del Civitavecchia Calcio 1920 Sandro Fabietti definisce la contrattazione che si sta svolgendo tra la dirigenza nerazzurra, che fa capo principalmente al patron Ivano Iacomelli, e la cordata di imprenditori viterbesi della United Sport Management dei quali è promotore Mario Corinti; che ricopre però un ruolo attivo all’interno della trattativa. (Agg. 18/4 ore 17.58 SEGUE)

IL COMMENTO DEL DS NERAZZURRO SANDRO FABIETTI – «Ci sono stati – continua il direttore sportivo nerazzurro Sandro Fabietti – diversi incontri finora e c’è stata una prima proposta con le relative carte che sono al momento al vaglio dei nostri legali, ma ci sono ancorra degli aspetti che dovremo chiarire. In ogni caso, come abbiamo detto più volte, c’è la volontà di vendere ma soltanto per il bene della società e per darle un futuro roseo». (Agg. 18/4 ore 18.27 SEGUE)

I POSSIBILI SCENARI DELLA TRATTATIVA – Pare infatti che le ipotesi per la cessione siano al momento due: l’acquisto della sola prima squadra, oppure l’acquisizione dell’intero movimento nerazzurro composto anche dal florido vivaio civitavecchiese; opzione questa che però, ovviamente, avrebbe un valore del tutto diverso. Inoltre pare sia stata accantonata anche l’ipotesi della clausola dell’acquisizione del titolo di serie D da parte della cordata viterbese come condizione della cessione. L’idea infatti è stata rivalutata una volta stimata la previsione di spesa derivante sia dall’acquisizione del titolo che necessaria per l’allestimento di una squadra competitiva per la categoria.«Della trattativa – conclude il ds del Civitavecchia Calcio 1920 Sandro Fabietti – se ne sta occupando in prima persona Ivano Iacomelli che, insieme al nostro team di legali, stanno valutando tutte le strade possibili e gli eventuali scenari. In ogni caso, però, ci tengo a sottolineare che in questi frangenti è necessario mantenere i piedi per terra. In primis perché quando si portano avanti trattative così complicate può sempre succedere di tutto, ma soprattutto per non dare false speranze ai tifosi che potrebbero restare delusi». (Agg. 18/4 ore 18.57)

Gi. Mor.

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