''Da Leoncelli e Massi solo falsità''

TARQUINIA – Il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Sergio Borzacchi replica ai consiglieri Maurizio Leoncelli e Massi: «Da loro solo falsità per denigrare l’amministrazione da me presieduta». «I consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’ Maurizio Leoncelli e Massi possono pensare ciò che vogliono, – afferma Borzacchi – ma non possono e non debbono scrivere falsità al solo fine di denigrare l’amministrazione da me presieduta, sostenendo “l’incongruenza della stessa”. Fino ad oggi non ho risposto agli attacchi dei consiglieri di ‘’Idea  Sviluppo’’, che oggi sono ridotti a due. Di fronte  alle ennesime falsità, sento il dovere, nei confronti degli utenti, i quali hanno diritto di conoscere la verità, di replicare, contestando punto per punto. Partendo dalla mancata convocazione dei consigli, preciso che ai sensi dell’art. 16, n° 12 dello Statuto dell’ente, “il consiglio si riunisce in seduta ordinaria due volte l’anno: a) per l’approvazione del bilancio di previsione; b) per l’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.  «Il consiglio per l’approvazione del bilancio preventivo è stato fatto, mentre quello per l’approvazione del conto consuntivo del 2017 (gestione del Commissario) no, per il semplice fatto che il servizio finanziario ed il Collegio dei Revisori non lo hanno ancora predisposto. Il ritardo relativo alla redazione del consuntivo 2017 è dovuto al fatto che dalle indagini e verifiche amministrative, al 31.12.2017, è emerso un debito di €. 4.396.538,00, che, tra l’altro, non è ancora definitivo. Sono stati poi fatti altri due consigli straordinari: uno per prendere atto del rilevante debito nei confronti di Equitalia e per deliberare in merito; un altro ancora per prendere atto di alcuni debiti riscontrati al 31.12.2017 di €. 4.396.538,00. Quindi è evidente che sono stati fatti più consigli dei due previsti dallo statuto». 
«Relativamente alla asserita mancata produzione della documentazione – aggiunge Borzacchi – ricordo ai consiglieri Massi e Leoncelli che non devo dare loro alcuna documentazione e che, se avessero letto lo statuto, avrebbero rilevato che l’art. 14 n° 11 prevede che “I consiglieri d’amministrazione hanno libero accesso e il diritto di ottenere dagli Uffici dell’Ente tutte le notizie ed informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato». Principio poi ribadito dall’art. 17 n° 4 dello stesso Statuto, che nuovamente prevede che “per l’espletamento del proprio mandato i consiglieri hanno diritto di ottenere dagli uffici dell’Università Agraria tutte le notizie e le informazioni in loro possesso».  «Anziché esercitare questo loro diritto pretendono che io invii loro la documentazione relativa (secondo loro agli ipotetici debiti dell’Ente). – aggiunge il presidente – La domanda che asseriscono di aver prodotto all’Ente l’01.10.2018 è stata inviata alla mia attenzione e non al servizio finanziario, tanto che il 05.11.2018 hanno ripetuto la richiesta al responsabile amministrativo. Comunque anche questa richiesta non poteva essere fatta, perché, come sopra precisato, il consigliere ha libero accesso agli atti ed ha diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie ed informazioni in loro possesso e non può pretendere di ricevere a casa documentazione. Visto che una parte del debito, del quale Leoncelli chiede la documentazione, riguarda l’importo di €. 834.305,17, per contributi previdenziali dei dipendenti non versati nel periodo 2012/2017, Leoncelli lo dovrebbe conoscere bene perché è stato amministratore nel periodo in cui è sorto il debito e precisamente dal 21.06.2010 al 22.09.2013 come consigliere e dal 23.09.2013 al 27.08.2015, come assessore. Leoncelli si dovrebbe ricordare anche che per fare l’assessore ha percepito un regolare compenso. Nell’articolo si legge anche che «l’attuale amministrazione è inconcludente e capace solamente di scaricare le colpe sulle altre amministrazioni». Il debito di €. 4.396.538,00 che certamente crescerà, è stato rilevato al 31.12.2017, l’attuale amministrazione è nata dalle elezioni del 10.12.2017, quindi questi debiti necessariamente sono stati contratti dalle precedenti amministrazioni, senza entrare nel merito di come e perché si sia arrivati ad un debito così elevato. Se Leoncelli avesse amministrato diligentemente non avrebbe dovuto consentire ai dipendenti dell’Ente l’utilizzo di autoveicoli sui quali Equitalia ha messo il fermo amministrativo nel 2007 per un debito di €. 344.800,00. Leoncelli e Massi minacciano di rivolgersi alle autorità competenti per non aver ricevuto la documentazione, ritenendo che sia stato violato un loro diritto. Se hanno questa convinzione lo facciano pure. Ritengo che non sia stato violato alcun loro diritto, come innanzi precisato. I diritti da tutelare sono quelli degli utenti e per questo motivo è stata fatta regolare comunicazione alla Corte dei Conti circa la situazione debitoria dell’ente al 31.12.2017». «Gli utenti sappiano che questa amministrazione sta percorrendo ogni  strada possibile per cercare di risolvere la situazione critica nella quale si trova  l’Ente. – conclude Sergio Borzacchi – Non possiamo nascondere agli utenti che la grave  situazione nella quale versa l’Ente è di difficile risoluzione. Relativamente al legname per la stagione corrente assicuriamo agli utenti che il legname c’è. Leoncelli e Massi continuano le loro falsità, asserendo che questa amministrazione “è riuscita a far lievitare il credito con la Maretour a 700mila euro, mai successo in alcuna delle amministrazioni passate». Il debito che la Maretour ha verso l’Ente riguarda principalmente quello lievitato fino al 31.12.2017 nelle precedenti amministrazioni. Il debito relativo a questa amministrazione è ovviamente solo il canone  del 2018, scaduto l’01.3.2018 per un importo di €. 158.326,00 e per il quale è stata iniziata una azione legale. Il consigliere Leoncelli dimentica che al 31.12.2017 erano in corso varie procedure giudiziarie per il recupero maturato con le precedenti amministrazioni e che questa amministrazione è nata con le elezioni del 10.12.2017. Leoncelli e Massi si chiedono “sarà inesperienza amministrativa?”, la risposta sta nei fatti. Questa amministrazione ha portato a conoscenza degli utenti la grave crisi economica nella quale versa l’Ente, realtà che nessun utente si sarebbe immaginato. Se l’aver portato a conoscenza degli utenti questa triste realtà vuol dire “inesperienza amministrativa” siamo  ben lieti di essere inesperti».
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Decreto Genova: ok definitivo, � legge

E' stata approvata in via definitiva dal Senato (167 voti favorevoli, 49 voti contrari e 53 astensioni) la conversione in legge, con modificazioni, del…

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

I nerazzurri escono di scena agli ottavi

di MATTEO CECCACCI

D’ora in poi la Coppa Italia sarà solo un ricordo per il Civitavecchia Calcio 1920 del presidente Ivano Iacomelli che, nel match valevole per il ritorno degli ottavi di finale, cede con il risultato di 3-1 alla Boreale Don Orione del tecnico Maurizio De Mattia. A Via della Camilluccia le cose non cominciano per niente bene, anzi, iniziano male già  dalla partenza dal porticciolo di Riva di Traiano quando all’appuntamento il tecnico Andrea Rocchetti non si presenta, confermando così le proprie dimissioni rassegnate nella tarda serata di martedì, respinte poco dopo dai vertici societari, ma il club, come spiega il dirigente responsabile Fabio Ceccacci era già a conoscenza della scelta che avrebbe preso l’allenatore Rocchetti.
In panchina, quindi, si siede l’ex allenatore dell’Under 17 Elite Pasquale Oliviero, dimissionario anche lui dopo la gara di domenica 21 ottobre Civitavecchia-Nuova Tor Tre Teste persa 2-1.
Andando alla cronaca del match, come detto, l’inizio è in salita, infatti dopo 120’’ i capitolini vanno in vantaggio grazie a De Marco, ma la Vecchia reagisce più unita che mai e, nonostante l’ampissimo turnover con molti ragazzi dell’Under 19 in campo, agguanta il pari al quarto d’ora con l’attaccante classe ‘91 Alessio Moneti. Nella ripresa i nerazzurri cercano la rete del vantaggio, ma Zonfrilli para tutto e la Boreale Don Orione prima firma il 2-1 alla mezz’ora con Gambale e dopo mette a segno il definitivo 3-1 al 44’ grazie al diciottenne Ivan De Cubellis al suo primo sigillo in Coppa Italia. A passare il turno, dunque, è la formazione della Boreale che accede così ai quarti di finale, mentre per la Vecchia sfuma il sogno Coppa Italia e continua il periodo negativo.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Politi, Chistol e Gargarella: l’Under 16 fa tris al Monterotondo

di MATTEO CECCACCI

In casa Csl Soccer esulta l’Under 17 e l’Under 16, mentre crolla per 7-1 in casa del Monterosi l’Under 15 del tecnico Stefano Del Gaudio. 
L’Under 17, ex Allievi, del tecnico Claudio De Santis ha battuto tra le mura amiche del Gagliardini 3-2 l’Atletico Grifone, penultimo della classe. La reti sono state realizzate da Rubolotta e bomber Novello, autore di una prima strepitosa doppietta stagionale che portano così i compagni al sesto posto della classifica.  Sabato i rossoblu faranno tappa a Maccarese per sfidare i romani che stazionano al terzo posto della lista a +3 dai leoni. 
L’Under 16, ex Allievi fascia B, di mister Franco Supino, ex allenatore dei Giovanissimi Elite della Vecchia, ha battuto 3-2 sul manto erboso del Dlf l’ostico Eretum Monterotondo.  La gara si apre con la marcatura rossoblu al 15’ grazie al bel colpo di testa di Politi che ringrazia il compagno di reparto Gargarella per l’ottimo assist fornito da calcio d’angolo. Trascorrono altri 15’ e i padroni di casa raddoppiano con Chistol che, approfittando del lancio dai trenta metri di Politi e di una distrazione avversaria, insacca il pallone alle spalle del portiere eretino. 
Poco prima del duplice fischio del direttore di gara, gli ospiti subiscono l’espulsione del numero 6 per un brutto fallo ai danni di Peris e poi accorciano le distanze portandosi sul 2-1.  Nella ripresa la Csl Soccer entra sul terreno di gioco ancora più motivata, frutto della carica di mister Supino durante l’intervallo all’interno dello spogliatoio, ma questo evidentemente non basta perché appena dopo 5’ l’Eretum ristabilisce gli equilibri gonfiando la rete per il 2-2.  Al 15’ arriva il secondo cartellino rosso di giornata dell’arbitro che espelle in una sola azione prima il talentuoso numero 7 rossoblu Diego Di Giacinto e poi allontana papà Marco nelle vesti di dirigente per proteste, così da mandare mano nella mano sotto la doccia padre e figlio.  La Csl Soccer, però, non si scoraggia, lotta su ogni pallone e trova il definitivo gol del 3-2 grazie al baby prodigio Samuele Gargarella che su un lancio dai quaranta metri di Incorvaia, stoppa il pallone al volo e sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Al triplice fischio è 3-2 Csl Soccer e i pupilli di patron La Camera possono così esultare la prima vittoria stagionale. Ora testa alla prossima trasferta capitolina che vedrà i tirrenici sfidare l’Atletico Grifone in un match molto abbordabile per i classe 2003 così da ottenere altri tre punti fondamentali per la classifica. 
L’Under 15, ex Giovanissimi, cede 7-1 sotto una pioggia battente sul campo del Monterosi. 
I classe 2004 di Stefano Del Gaudio rimangono ultimi in classifica con zero punti e nel fine settimana se la vedranno con il Dlf Civitavecchia di mister Grosselli per un derby che già promette scintille.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Vecchia, profondo rosso

di MATTEO CECCACCI

Un weekend in casa Civitavecchia Calcio 1920-Leocon negativo, a tratti indescrivibile. Ancora una volta i supporter civitavecchiesi, tra pioggia incessante e vento forte, si sono trovati per l’ennesima volta sugli spalti a patire i tanto agognati match del fine settimana. Un sabato e una domenica da dimenticare il prima possibile, due giorni fatali per tante categorie, tanto che se il maestro del brivido Dario Argento fosse venuto a conoscenza dei risultati, sicuramente avrebbe immediatamente iniziato a girare il sequel di Profondo Rosso, lo storico film datato 1975. 
Partiamo dagli Under 19 Elite, ex Juniores e capiamo il perché di tutto questo. Nel match valevole per la 7^ giornata i classe 2000 del tecnico Livio Valle perdono 4-0 sul sintetico di via delle Camilluccia contro la capolista Boreale Don Orione. Una partita a senso unico, 90’ stradominati dai capitolini, anche se i nerazzurri nel primo quarto d’ora di gioco hanno provato a gonfiare la porta dell’estremo difensore viola, ma senza successo. I ragazzi di mister Calcagni, lo scorso anno al Grifone Monteverde, vanno in vantaggio al 25’ grazie alla rete di Arenella, per poi replicare poco dopo con Nicoli che chiude il primo tempo sul 2-0. I secondi 45’ vedono un Civitavecchia inesistente, in balia dei romani che in poco meno di 10’ chiudono i conti, firmando il tris alla mezz’ora con Iacomi e il definitivo poker con Vitelli. Un 4-0, dunque, meritatissimo per la Boreale Don Orione che resta nella prima piazza della classifica a quota 18 punti all’attivo insieme al Campus Eur, mentre per i ragazzi di Livio Valle continua il periodo di piena crisi con il penultimo posto in classifica a soli 4 punti che può soltanto far scaturire domande e quesiti sul perché questa squadra non riesce a sbloccarsi. C’è da dire, comunque, che l’organico dello scorso anno allenato da Andrea Rocchetti, attualmente tecnico della prima squadra, non è voluto restare, ma ha preferito andare via, da capitan Loi, ora in Promozione col Corneto, a bomber Mercuri che ha preferito tornare in collina, così come tutti gli altri compagni che lo scorso anno avevano ottenuto il mantenimento della categoria soltanto a fine maggio ai danni dell’Almas Roma. Sabato prossimo alla Cavaccia arriva la sesta della classe Certosa: una sfida che dovrà dare assolutamente delle risposte, altrimenti saranno tanti i cambiamenti che dovranno essere effettuati, in particolar modo in vista del mercato di dicembre.
Gli Under 17 Elite, ex Allievi, di mister Adus Amici subentrato a Pasquale Oliviero dopo le dimissioni impattano 1-1 a via delle Canossiane contro l’Ottavia di Palmucci. Sotto una pioggia incessante, la partita è molto fisica e le azioni risultano compromesse dalle difficili condizioni del terreno di gioco. Il primo spunto della partita, infatti, arriva dal Civitavecchia al 25’ quando Napolitano riceve il pallone da posizione defilata, si accentra e lascia partire un bel destro che trova la pronta risposta di Coluccia. I locali vanno vicinissimi al vantaggio 2’ più tardi con Serra che non riesce a deviare in porta un cross da punizione. Il nervosismo in campo è tanto a discapito delle belle azioni, ma al termine della prima frazione il tabellino dice 0-0. Il secondo tempo si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. I primi 15’ vedono protagonisti i nerazzurri che vanno vicini al vantaggio in due occasioni: al 13’ è Luciani con un tiro da fuori area ad impensierire Coluccia, ma il pallone esce di poco fuori, poi 5’ più tardi è il nove tirrenico che spreca un’occasione d’oro calciando a lato da buona posizione. Al 24’ si fanno vedere i padroni di casa con Signorelli che mette in mezzo un buon cross per Lekaj che colpisce al volo la sfera, ma termina alta sopra la traversa. È il maltempo poco dopo il protagonista della gara e l’arbitro è costretto a sospendere la gara per 10’. Le condizioni del terreno poi peggiorano, rendendo quasi impraticabile il gioco e una volta ripresa la partita, al 35’ arriva il gol del vantaggio ospite: punizione dai trenta metri di De Caro, Coluccia ingannato dal rimbalzo, non agguanta il pallone che termina in rete. Prima rete stagionale per il civitavecchiese che era subentrato durante il secondo tempo. I padroni di casa finiscono bene gli ultimi 8’ e poco prima del triplice fischio arriva il tanto sperato pareggio con Valente che calcia una punizione dai venticinque metri dove Fioretti viene spiazzato dalla traiettoria del pallone che finisce in porta per il definitivo 1-1. Quinta sconfitta stagionale per i classe 2002 che rimangono nell’ultima casella della classifica a soli 2 punti all’attivo. Anche qui tante, forse troppo domande da porsi per capire cosa non va in questa squadra, nonostante abbia buoni elementi in rosa, ma sicuramente il cambio allenatore ha influito moltissimo sui ragazzi che non riescono più a giocare serenamente. È dal 30 settembre scorso che non arriva una prestazione decente, il minimo indispensabile in un campionato come l’Elite: dopo il pareggio a reti bianche col Pro Roma Calcio non è arrivato nessun segnale positivo. Domenica prossima al Di Ianne arriverà una delle squadre più titolate della regione Lazio dal nome Tor Di Quinto, sicuramente non la sfida perfetta per cercare di ottenere i primi tre punti stagionali, perché il club del presidente Massimo Testa non vorrà affatto scherzare. Ai nerazzurri non resta, quindi, che allenarsi e meditare su quanto raccolto finora, perché se il tragitto è questo si rischia veramente di perdere la massima categoria regionale giovanile, soprattutto in virtù del comunicato numero 75 che ha decretato l’aumento delle retrocessioni che saranno quattro e non più tre. 
L’Under 15 Elite, ex Giovanissimi, di mister Patrizio Tossio subisce un pesantissimo 3-0 dal Trastevere  e resta al quintultimo posto della classifica a quota otto punti all’attivo in compagnia del Certosa in piena zona playout. Altrettamento male vanno i ragazzi dell’Under 14 Elite fascia B di Diego Michesi, che se lo scorso anno nel campionato regionale aveva fatto benissimo, quest’anno sta dimostrando nettamente di non poter competere nel palcoscenico dell’Elite. Nel fine settimana i classe 2005 hanno subìto un roboante 5-0 dall’Accademia Calcio Roma che condanna i tirrenici al penultimo posto della graduatoria con sole tre lunghezze all’attivo. È baratro.
Terzo posto, invece, per gli Under 16 regionali fascia B che vincono 2-1 in casa del Giada Maccarese.
Gli Under 15 regionali perdono la quinta gara consecutiva in casa 2-0 con la Petriana e rimangono sempre ultimi in classifica a zero punti: è sempre più crisi.
Vincenti, invece, gli Under 14 fascia B di Nello Savino che tra le mura amiche s’impongono per 2-1 ai danni della Polisportiva De Rossi grazie alla rete di bomber Di Grazia che sfrutta un’indecisione della difesa romana. I capitolino poi fanno 1-1, ma Fugalli poco dopo sigla la rete vincente su azione dal fondo ben condotta da Lorenzani che lascia sul posto il suo marcatore che mette il pallone al centro per l’arrivo della punta nerazzurra che sfonda la porta dell’estremo difensore avversario. Per loro terzo posto in classifica e tanti applausi a mister Savino.
Gli Under 19 provinciali perdono  in casa al Di Ianne 4-1 con la Spes 1908 e stazionano sempre al penultimo posto della graduatoria con un solo punto, frutto del pareggio rimediato nella prima giornata contro il Trevignano. Appuntamento, dunque, al prossimo fine settimana sperando in risultati migliori, in particolar modo per le categorie Elite.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Scuola infanzia: nubi su via Consalvi

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il silenzio del quale sia Giuseppe Zito, assessore ai lavori pubblici nonché vice sindaco e sia Francesca Cennerilli, assessore alle politiche scolastiche e sociali fanno uso circa le risposte e le richieste di delucidazioni che le mamme chiedono sulla situazione di Via Consalvi, è assordante e suscita nelle stesse ulteriori preoccupazioni ed incrementa nuovi sospetti.  
A via Consalvi, si sa, è stato preso in locazione dall’amministrazione comunale, un locale che avrebbe dovuto alloggiare fin dall’inizio dell’anno scolastico, bambini della scuola materna del Giovanni Cena, visto che, per disguidi avuti con la proprietà, chiamiamoli disguidi, non erano stati confermati quelli di via Marieni, occupati fino allo scorso anno scolastico.  I locali di via Consalvi avevano bisogno di lavori di adeguamento che come spesso succede hanno sforato i tempi previsti per la realizzazione tanto che i bambini, dopo essere stati ospitati all’istituto Giovanni Cena con un arrangiatissimo programma didattico concepito per gestire l’emergenza abortito in pochi giorni, sono stati destinati al vecchio plesso in disuso del Quartaccio.
Tutto doveva risolversi in pochi giorni. La comprensione stava nel perdonare il ritardo rispetto alle date di inizio dell’anno scolastico. Di aver avuto bisogno di nuove aule all’improvviso per mancanza di pianificazione adeguata. Per essersi rifugiatti in un plesso dismesso poiché ritenuto insicuro in quanto in campagna e raggiungibile attraverso una rete viaria non proprio idonea per il trasporto scolastico. Ma per un breve periodo, nonostante nessuno abbia chiesto scusa per il disagio procurato per un manifesto errore, si può fare. 
Ora però che si ipotizza, perlomeno dalle informazioni che ritengono di avere le mamme in ebollizione, un nuovo impiccio, ancora una volta figlio di errori dovuti ad incompetenza, se così fosse, qualche testa deve saltare. Non fosse altro per il rispetto dovuto ad una intera comunità, alla quale sono stati presi i figli in ostaggio, coinvolgendoli in una situazione dalla quale sembra difficile uscire. Si chiede di comprendere e di capire, rivolgendosi anche in maniera supponente che sfiora l’arroganza, cosa?  Chi è pagato per commettere degli errori? 
Bhe! Se è così è chiedere un po’ troppo.  Cosa può essere successo? 
Vediamo se è possibile bucare la coltre di “riservatezza” per arrivare in qualche modo al bandolo della matassa. 
Partiamo dall’Assessorato alla scuola. Preso atto che non erano più disponibili i locali di via Marieni, questi uffici hanno chiesto nuove aule. Quando? Hanno corredato la richiesta con i numeri esatti degli alunni da allocare, frutto di una pianificazione precedente? Se questo è stato fatto, Il dirigente che ha promosso il bando per la ricerca delle aule necessarie ha tenuto conto delle caratteristiche del locale richiesto e del numero dei metri-quadrati occorrenti? 
Allora come ha potuto crearsi il corto circuito che si è verificato che vede la ASL rilasciare le autorizzazioni e il dirigente dell’Area 3 che pare opponga resistenza o perlomeno voglia fare ulteriori verifiche?   
Via Consalvi è a posto, i lavori sono ultimati, rimane il nodo delle autorizzazioni e bisogna effettuare delle verifiche di legge che allargano il campo della compatibilità perché vanno dalla metratura per ogni soggetto occupante, all’abbattimento delle barriere architettoniche  e tanto altro. Il rischio che quei bimbi svernino al Quartaccio? Purtroppo c’è. 
De Angelis che con Orsomando hanno presentato una interrogazione ed una mozione a risposta scritta sull’argomento dice: «Sapevano che il rischio c’era ma l’anno taciuto scientemente». Lamberto Ramazzotti ipotizza siano stati commessi degli errori. Angelo Galli, consigliere di maggioranza dice: «E’ tutto a posto, i lavori sono finiti e il trasferimento si farà al massimo entro quindici  giorni». 

 

I consiglieri De Angelis e Orsomando prentantano un’interrogazione ed una mozione

CERVETERI – I consiglieri Aldo de Angelis (capogruppo Legalità e Trasparenza) e Salvatore Orsomando di Forza Italia annunciano di aver presentato una mozione e un interrogazione per chiedere perché i bambini destinati al plesso del Quartaccio sono ancora li e non sono stati trasferiti in via Consalvi. I due consiglieri scrivono in una nota che: «Dopo aver letto sui vari social alcune accorate grida d’aiuto di alcune  famiglie e dopo aver preso visione di alcuni documenti abbiamo deciso di presentare una specifica interrogazione a risposta scritta per chiedere 1) Perché i bambini, alla data attuale, ancora non sono stati mandati nei locali di via Consalvi e per quale data, eventualmente, si pensa di provvedere a tale trasferimento. 2) Cosa c’è che non va, quali sono le motivazioni e perché  i locali di via Consalvi risultano essere ancora chiusi e se gli stessi hanno ottenuto tutte le certificazioni di legge previste con relativi collaudi. 3) Se non si ritiene opportuno di chiedere scusa ai genitori, quantomeno per le promesse non mantenute, visto che, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, è pur sempre un servizio che l’ Amministrazione dovrebbe rendere ai propri concittadini senza ledere, in primis, i bambini stessi che hanno tutti i stessi diritti perché sono tutti uguali». 
Con la mozione, invece chiedono «un impegno definitivo nel dislocare immediatamente i bambini destinati al plesso del Quartaccio presso i locali di via Consalvi fornendo alle famiglie imminente data certa e ufficiale entro la quale si realizzerà materialmente e definitivamente tale evento naturalmente, sempre se gli stessi locali siano stati ritenuti idonei, collaudati e a norma. Come abbiamo anche chiesto di impegnarsi a verificare immediatamente, prima del dislocamento, il corretto rilascio delle certificazioni dovute per legge e il rispetto della normativa di edilizia scolastica in merito ai medesimi locali di via Consalvi fornendo preventiva comunicazione alle famiglie coinvolte».

 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Flavioni, sesto ko: blackout al PalaSport

di MATTEO CECCACCI

Ancora niente punti per la Flavioni Handball Civitavecchia di patron Eleonora Gorla che, nel match valevole per la 6^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, cede al PalaSport contro l’Ariosto Ferrara dell’ex di turno Alessandra Di Lisciandro per 20-26. La prima mezz’ora termina 9-16 in favore delle romagnole di Britos, che fin dai primi minuti mettono pressione alle gialloblu siglando molti gol grazie alle mattatrici Stettler e Dobreva. Nel secondo tempo il sette di coach Pacifico reagisce e grazie ai sigilli di Francesconi, Bartoli, Fanelli e soprattutto di Alexandra Ravasz, tornata sul parquet dopo la gravidanza, si porta sul -5, ma nei minuti finali le ingenuità civitavecchiesi lasciano spazio all’Ariosto Ferrara che dilaga e si porta sul definitivo 26-20. Sesta sconfitta per la Flavioni che tornerà a giocare il prossimo 10 novembre sempre in casa con il Leno.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli non sbaglia

Nella terza giornata del campionato di serie B2 femminile, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli, con una prestazione gagliarda, supera 3-1 l’agguerrita Limmi School Perugia con i parziali di 25-19, 20-25, 33-31 e 25-17.
Il torneo nazionale inizia a dare quelle conferme che già da tempo erano nell’aria: quest’anno il livello tecnico del girone G non è paragonabile a quello dello scorso anno. Sicuramentene  scaturirà una stagione agonistica avvincente, combattuta in ogni sua gara e incerta fino alla fine, a beneficio naturalmente della spettacolarità e del crescente entusiasmo del pubblico presente alle gare. Come è accaduto, per esempio, sabato scorso a Ladispoli, nel terzo set, un set interminabile conclusosi 33-31 a favore delle padrone di casa di Ladispoli, il cui esito ha dato probabilmente il responso definitivo dell’intera gara. Ma adiamo con ordine. La Massimi Eco Soluzioni scende in campo con Ceresi palleggiatore e Grossi opposto, Vidotto e Forastieri a banda, Gismondi e Madonna centrali, Esposito libero. A disposizione Fabeni, Sokic, De Stefano e Saia. 
Un ottimo avvio quello del Ladispoli (4-1), che mette subito in mostra una Gismondi in grande spolvero, ma il Perugia non si fa intimorire ed è subito 5 pari. Il punteggio procede in perfetta parità; c’è grande equilibrio in campo che si protrae fino al 17 pari. Poi Vidotto assesta le sue bordate e permette alla sua squadra di acquisire il vantaggio utile per chiudere poi il set (25-19). Nel secondo set  le ospiti appaiono da subito ancor più determinate ed incisive, soprattutto con le due centrali. L’equilibrio però regna sovrano e dal 10 pari si arriva, tra una bordata e l’altra, sul pari 18. E’ in questa fase che il Ladispoli si disunisce e con almeno tre disattenzioni crea i presupposti della chiusura del set a favore del Limmi Perugia.  Si va quindi sull’1 pari e la gara, per l’equilibrio percepito in campo, sembra potersi orientare anche verso un possibile tie breck. Il terzo set ne è la conferma. Sale il tono agonistico della gara e la vivacità degli scambi. Le centrali da ambo le parti hanno un gran da fare per tamponare al meglio le incursioni incisive degli attaccanti di fascia, mentre palleggiatrici e liberi si fanno trovare sempre pronte nella fase di ricostruzione del gioco. E’ un bel vedere; anche il pubblico da il suo contributo, ma l’equilibrio resta. Pari 5, pari 14 e così via punto a punto fino al 20 pari. Poi registriamo un (24-21) a favore del Ladispoli che sembra il preludio di un set ormai da chiudere, ma non è così. Le ospiti sono in grado di annullare tre set point e di portarsi a loro volta in vantaggio (24-25). Da questo parziale in poi possiamo dire che sia iniziato un set supplementare, emozionantissimo e potremmo dire bellissimo, ma forse di più per chi poi il set lo ha vinto con il parziale (33-31). Nel quarto set il Perugia non ha avuto più la forza di reagire e la gara è finita con un pacato (25-17).  
Soddisfatto il tecnico Pietro Grechi al termine della gara: «Abbiamo ottenuto il  massimo risultato da una gara niente affatto semplice. Le ragazze hanno dimostrato una buona tenuta nei momenti decisivi della partita e questo mi fa ben sperare per il prosieguo del campionato; comunque possiamo e dobbiamo migliorare ancora su alcuni aspetti tecnici».
 La prossima sfida le tirreniche la disputeranno sabato alle 16 al PalaFord di Roma contro il Volleyrò. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###