PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – ORDINANZA 6 ottobre 2018

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in conseguenza
degli eventi sismici che hanno colpito i comuni della provincia di
Campobasso a far data dal 16 agosto 2018. (Ordinanza n. 550).
(18A06586)

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''Piazza Almirante, la commissione toponomastica è illegittima''

LADISPOLI – "La commissione toponomastica riunitasi in data 27 settembre in merito all'intitolazione di Piazza Almirante era illegittima". A dirlo a chiare lettere è il Comitato spontaneo per dire no all'intitolazione della Piazza che sorgerà all'ex Campo Sportivo al segretario dell'MSI. "A sancirlo – spiegano – è la stessa amministrazione comunale che oggi 12 ottobre porterà in commissione Affari Istituzionali una proposta che va a modificare il Regolamento del Consiglio comunale, prendendo come pretesto la difformità tra alcune norme di tale Regolamento con quelle dello Statuto Comunale. In concreto – proseguono dal Comitato – questa modifica, andrà ad inserire la commissione toponomastica tra quelle permanenti togliendola di fatto da quelle a carattere speciale, uniformandosi a quanto previsto nell'atto di costituzione delle Commissioni Consigliari Permanenti del luglio 2017". 

E fin qui per il Comitato, nulla da eccepire "al netto della figuraccia e dell'incapacità amministrativa dimostrata da Grando e dalla maggioranza che lo sostiene", anche se, vista la situazione, per il Comitato, ora, prima di procedere alla modifica in Commissioni Affari Istituzionali, dovrebbero essere annullati tutti gli atti finora prodotti dalla Commissione. In primis, proprio quello su Piazza Almirante. "Oggi in commissione – proseguono – le forze politiche rappresentate in consiglio e presenti nel Comitato, forniranno altri elementi burocratici che ci portano a credere che la toppa, messa dal Presidente del Consiglio, sia più grossa del buco".

E con l'occasione, ricordano che la petizione popolare è ancora aperta, tanto che il prossimo appuntamento è stato fissato per domani nella zona ex Campo Sportivo presso l'area verdfe di via Fiordalisi dalle 10 alle 13.30.

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«Rimborsi tornado, il Comune ha informato in ritardo»

LADISPOLI – C'è tempo solo fino al 22 ottobre per presentare la domanda di richiesta risarcimento dei danni causati dal tornado del 6 novembre 2016. Una finestra temporale troppo corta per «presentare centinaia e centinaia di domande». E così il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Loddo, punta i riflettori sulla mancata tempestività del Comune nell'informare i cittadini. «Abbiamo appreso, con sincera soddisfazione, dalla stampa la buona notizia che la Protezione Civile Regionale ha comunicato al Comune di Ladispoli la possibilità per i privati e le aziende, che hanno subito danni in occasione della tromba d'aria del 6 novembre 2016, di chiedere i rimborsi. Nel medesimo articolo viene indicata la data del 22 ottobre 2018 il termine per la presentazione delle domande. Una finestra di circa 11 giorni compresi due sabati e due domeniche che riducono a 7 i giorni utili per presentare centinaia e centinaia di domande. Visto che il termine ci sembrava troppo breve e che diversi cittadini ci avevano contattato per capire se era possibile una proroga della scadenza – ha spiegato Loddo – ci siamo messi ad approfondire l'avviso pubblicato sul sito del comune e la documentazione allegata. La data di scadenza per la presentazione delle domande di rimborso scaturisce dal termine di 40gg dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della delibera del Consiglio dei Ministri del 06/09/2018 "Attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1 commi 422 e seguenti della L. 208 del 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.213 del 13/09/2018. Ne consegue che le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2018 inderogabilmente».
E se c'è stato ritardo nella comunicazione alla cittadinanza, per Si Può Fare, la colpa è solo del Comune: «La nota dell'Agenzia Regionale di protezione civile è pervenuta al Comune di Ladispoli il 25/09/2018. Considerato che la posta impiega in media uno o due giorni per arrivare ai destinatari dal protocollo ne consegue che l'amministrazione ha divulgato con circa 14gg di ritardo questa importantissima notizia. Giorni persi. Giorni che potevano servire per portare a conoscenza tutti gli interessati del provvedimento e che potevano essere utili per gli aventi diritto a reperire documentazione e informazioni per produrre un istanza corretta. La scadenza del 22 ottobre p.v, costringerà gli aventi diritto, (quelli che lo sapranno in tempo!), ad un vero e proprio tour de force per recuperare documentazione e presentare istanza. 
Molti anziani o i meno informatizzati rischiano di non saperlo in tempo e molti avranno necessità di aiuto per recuperare la modulistica e le informazioni. L'amministrazione del Sindaco Grando con questo ritardo nella pubblicazione dell'avviso di presentazione delle domande rischia di danneggiare molti cittadini che, già colpiti dal tragico evento del 6 novembre del 2016, potrebbero non vedere un euro di risarcimento. Il Movimento Civico "Si Può Fare" – ha concluso Loddo – si attiverà per contattare il maggior numero di cittadini interessati. La scadenza è vicinissima».

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Bargiacchi e Fava nuovi membri dell'organo di indirizzo della Fondazione Cariciv

CIVITAVECCHA. Nuovi innesti per l'organo direzionale della Fondazione Cariciv. Andrea Bargiacchi e Marco Fava sono i nuovi membri dell'organo di indirizzo dell'ente di origine bancaria. L'elezione è avvenuta ieri mattina dopo che il consorzio universitario Città di Civitavecchia ed i comuni del comprensorio avevano proposto i nomi dei due professionisti locali.

Le due nomine si sono rese necessarie dopo che Bruno Ricci, proposto dall'ex sindaco Bacheca, si era dimesso per candidarsi a sindaco della Perla del Tirreno e dopo che l'avvocato Luca Marconi, proposto dal consorzio universitario dell'allora presidente Cacciaglia, si è dovuto dimettere per entrare nel cda.

Per quanto riguarda i profili dei nuovi entrati: Fava è un commercialista molto conosciuto a Santa Marinella che lavora da molti anni in tutto il comprensorio. Bargiacchi invece è un consulente finanziario e imprenditore di Tolfa, già presidente dell'università agraria del paese collinare.

I due nuovi membri sono stati eletti praticamente all'unanimità dell'organo di indirizzo (unico astenuto è stato l'avvocato D'Amico che collaborando da anni con il commercialista di Santa Marinella ha preferito astenersi per correttezza sul suo nome).

Tutto l'organo di indirizzo andrà comunque a scadenza il prossimo anno quando verrà data nuovamente voce ai soci dell'ente per la nomina dei nuovi organi.

Soddisfatta la presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco ha augurato buon lavoro ai due nuovi dirigenti.

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Lega in confusione, Quintavalle e D’Amico ignorano Zicchieri

CIVITAVECCHIA – Ennesimo passo indietro della Lega locale che nega l’incontro di giovedì alla Camera con il suo responsabile del litorale nord Luca Quintavalle che cade dalle nuvole quando l’iniziativa sarebbe stata organizzata proprio dal massimo livello regionale salviniano. Una situazione che ha dell’assurdo quella di ieri quando dalla lega “litorale nord di Roma’’ arriva una nota con cui si punta il dito contro il coordinatore locale di Forza Italia Roberto D’Ottavio (nella foto) accusandolo di «assumere impegni per nostro conto, organizzando tavoli e meeting di cui nessuno, nella Lega, è a conoscenza».

Nella nota a firma di Quintavalle e del coordinatore comunale cittadino Alessandro D’Amico si legge: «Decideremo noi, quale sarà il candidato sindaco migliore – scrive Quintavalle – e con chi scendere in campo nelle prossime elezioni comunali: pretendiamo di non essere tirati per la giacca». A quanto risulterebbe però l’incontro di giovedì sarebbe stato proposto al rappresentante di FdI Marco Silvestroni dal coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri. Siamo alla proverbiale mano destra che non sa cosa fa la sinistra.

Sta di fatto che le affermazioni di Quintavalle che, tra le altre cose, parla della comodità di avere la Lega tra le proprie fila non sono andate giù a molti dei rappresentanti del centrodestra locale, in primis proprio D’Ottavio che tuona: «Non sono stato certo io ad organizzare l’incontro, ho appreso la notizia dal mio referente Alessandro Battilocchio». D’Ottavio ricorda gli ottimi risultati regionali in cui «Forza Italia ha asfaltato la Lega. Ricordo – continua D’Ottavio – che chi mi ha portato Massimiliano Grasso come candidato Sindaco è stato proprio D’Amico, con cui abbiamo firmato un documento. Non si riesce nemmeno a capire quanti coordinatori ci siano nel territorio».

Una firma, quella sul documento di un anno fa, che ricorda anche il portavoce del circolo FdI Borsellino Raffaele Cacciapuoti: «Ignoriamo i motivi politici che abbiano spinto la Lega a rinnegarla, ce lo facessero sapere. L’incontro – conferma – è stato organizzato, sono stato contattato dalla federazione provinciale. Probabilmente Quintavalle e D’amico dovrebbero informarsi meglio. Noi – conclude Cacciapuoti – manteniamo la parola data e gli impegni assunti e stiamo già al lavoro tra la gente con il nostro candidato Grasso. Non vorremmo che questa volontà di strappo a tutti i costi nascondesse qualche altro accordo, magari su base nazionale (chiaro il riferimento al M5S, ndr)».

Simile il punto di vista di Dimitri Vitali, membro dell’esecutivo provinciale FdI: «Probabilmente c’è stato qualche errore di comunicazione all’interno della Lega – spiega – dove ultimamente piovono stellette e cariche. Ricordo a Quintavalle che le alleanze si fanno per unità di intenti e non per comodo».  

Intanto Enrico Zappacosta responsabile degli enti locali della provincia di Roma litorale nord della Lega su incontro e nota stampa dichiara di aver «appreso tutto dalla stampa».

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO – DECRETO 21 settembre 2018

Revoca del decreto 2 agosto 2018, recante la proroga del termine di
cui all'articolo 1 del decreto 23 dicembre 2015, concernente la data
di entrata in vigore degli specifici decreti di autorizzazione
all'etichettatura transitoria dei vini DOP e IGP, ai sensi dell'art.
72 del regolamento (CE) n. 607/2009 e dell'art. 13 del decreto 7
novembre 2012, limitatamente alle produzioni derivanti dalla campagna
vendemmiale 2018/2019. (18A06324)

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Giulivi (Lega): ''Più turismo, cultura e sicurezza''

TARQUINIA –  Difendere la città ‘’da pirati’’, rendere Tarquinia più sicura, riportare la gente a sognare e lavorare ad un progetto politico che porterà all’ufficializzazione di una candidatura a sindaco che sarà comunicata a gennaio.  E ancora “ripartire dagli errori;  non farsi condizionare dai giornali, che sono carta straccia” e lavorare sui grandi progetti. Negli obiettivi principali, il rilancio del turismo e della cultura, ma anche importante attenzione all’ambiente, a partire dalla questione del  fiume Marta.  
Su queste linee si muoverà l’azione politica di Alessandro Giulivi, incoronato giovedì pomeriggio  referente territoriale della Lega in vista delle elezioni amministrative di maggio. Una investitura che potrebbe essere preludio ad una candidatura a sindaco, ma è ancora presto per stabilirlo: “Nessuna ufficializzazione di candidatura a sindaco – ha ribadito anche il senatore Umberto Fusco – Alessandro Giulivi  è un referente del partito. Noi oggi cominciamo a lavorare”. “Certo è – ha detto Alessandro Giulivi – che se sono qui un motivo ci sarà”. 
La Lega, con giovedì sera, ha ufficialmente posto  la sua presenza e la mano forte su Tarquinia e sul litorale viterbese. Il prossimo passo sarà l’apertura della sede che, con ogni probabilità, sarà ubicata in via Umberto I. Una platea variegata ha voluto partecipare a quello che di fatto costituisce il primo appuntamento  elettorale per la città di Tarquinia. 
In sala diversi  rappresentanti  della Lega del territorio, come Enrico Zappacosta e Patrizio Carraffa della vicina Civitavecchia; il vicesindaco del Comune di Viterbo Enrico Maria Contardo. Ma in platea c’erano anche diversi esponenti locali di Fratelli d’Italia e non solo. Nelle prime file anche Gianni Moscherini e l’imprenditore Enrico Bendetti.  Presente anche una nutrita rappresentanza dell’amministrazione uscente: dalla vicesindaca Martina Tosoni, a Federica Guiducci, Stefano Zacchini, Stefania Ziccardi. E Roberto Benedetti, Maurizio Leoncelli e Marcello Maneschi. Presente in sala che il prefetto di Viterbo, a dimostrazione della grande importanza data all’evento.
“Il candidato sindaco della Lega, a prescindere da chi sarà,  sarà sicuramente una persona che conosce molto bene la città. – ha voluto precisare il senatore Umberto Fusco – Intanto si farà una squadra capace di rappresentare in consiglio tutte le possibilità del fabbisogno dei cittadini”.
Decise, le parole di Alessandro Giulivi intenzionato a procedere per tappe:  “Le scelte le voglio fare io. Da adesso l’importante è lavorare su un tessuto politico e un gruppo di persone in vista dell’appuntamento elettorale . Il nome del candidato sindaco sicuramente sarà ufficializzato a gennaio”.
 

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Sprar: il bando � andato deserto

CIVITAVECCHIA – È andato deserto il bando di gara relativo alla gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai Raru ossia ai richiedenti asilo, rifugiati e umanitari, nell’ambito del progetto territoriale aderente al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

È scaduto ieri infatti il termine concesso dalla Città Metropolitana e riguardante il Comune di Civitavecchia.

A quanto pare, infatti, anche chi aveva mostrato interesse a partecipare all’iniziativa non avrebbe trovato sul territorio disponibilità di affitto degli alloggi necessari per la proposta da presentare. Il costo totale del progetto, della valenza di tre anni, è di oltre tre milioni di euro di cui circa 154mila euro messi a disposizione dal Pincio sotto forma esclusiva di servizi. La società o cooperativa interessate avrebbero dovuto farsi carico della gestione e accoglienza dei servizi avendo la disponibilità di 65 posti (questo il numero degli ospitati), a decorrere della data di aggiudicazione.

A questo punto bisognerà capire quale strada vorranno intraprendere il Comune e, quindi, la Città Metropolitana, di fronte ad un bando deserto e contestato da più parti.

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Alessandro Barletta conquista il 3° dan con la Meiji Kan

Alessandro Barletta, campione nazionale e internazionale della specialità kata (forme) si è brillantemente diplomato al grado di cintura nera 3° dan. Il bravo karateka della Meiji Kan Civitavecchia ha superato gli esami federali  svolti la scorsa settimana in occasione dello stage nazionale Fik (Federazione Italiana karate). Il risultato era tutt’altro che scontato data la severità con cui la commissione tecnica Nazionale ha effettuato il test, tant’è che, circa la metà dei candidati non è stato ritenuto idoneo. Il giovane allievo del maestro Stefano Pucci ha mostrato in maniera ineccepibile tutto il programma richiesto ottenendo il prestigioso titolo ad appena 20 anni. Alessandro Barletta raggiunge cosi il 3° dan e si affianca al capitano della squadra Luca Pierini che aveva ottenuto il medesimo titolo lo scorso anno.

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Ladispoli, chiesto lo sfratto per i carabinieri

LADISPOLI – Carabinieri di Ladispoli a rischio sfratto. Mentre la costruzione della nuova caserma di Ladispoli va a rilento. Uno scenario di emergenza quello che potrebbe profilarsi per i militari poiché è ormai scaduto il contratto stipulato tra l’Arma e i proprietari dell’immobile di via Livorno, esattamente il 31 luglio del 2016. E, notizia delle ultime ore, i possessori dell’edificio hanno già avviato la pratica per chiedere il rilascio della struttura. “Come stabilito da una normativa regionale abbiamo usufruito del Piano casa per aumentare la cubatura dell’immobile rivendicando quindi il diritto di poter effettuare dei lavori entro e non oltre il 2020, pena decadenza”, conferma il richiedente dello sfratto.

Il nodo della vicenda sarebbe legato ai lavori relativi al Piano casa – fanno sapere i proprietari dello stabile – da compiersi entro aprile 2020 e non oltre quella data. In sostanza, con i carabinieri ancora in servizio in caserma, addio cantiere nell’edificio di oltre 300 metri quadri. Nel frattempo non si sa quando la nuova caserma dei carabinieri vedrà la luce. Un progetto urbanistico annunciato nel 2008 ma che, per varie vicissitudini, non è ancora andato in porto. Polemiche, bandi sospesi, contese a colpi di carte bollate tra le ditte contendenti. Fino ad arrivare alla determina dirigenziale con la quale il Comune ha selezionato la società a cui spetterà pubblicare il bando di gara per la selezione conclusiva. Opera che verrà realizzata attraverso un project financing da 1milione e mezzo che potrebbe portare ad un rafforzamento dell’organico dei carabinieri tuttora sottodimensionato rispetto alle esigenze della città.

Il project financing della nuova caserma dei carabinieri, dopo essere stato riattualizzato, volge ad una prima approvazione da parte della stazione appaltante. Si apprende infatti che a Santa Marinella, nella Centrale unica di committenza, la stazione appaltante avrebbe approvato la nuova opera pubblica che sarebbe così affidata ad una ditta del territorio.

La nuova caserma sorgerà su un terreno di 918,52 metri quadrati, sul quale verranno realizzate anche le residenze dell’Arma per circa 440 metri quadrati, oltre ad un park, un piazzale, un ingresso carrabile e un ingresso pedonale. L’area prevista è viale Mediterraneo, tra i quartieri Campo Sportivo e Cerreto.

 

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