Santa Severa, spostato al 20 agosto ''Il lago dei Cigni''

SANTA SEVERA – Niente eventi nemmeno al Castello di Santa Severa questa sera. A causa delle condizioni meteo avverse, lo spettacolo "Il Lago dei Cigni" della Compagnia Nazionale Raffaele Paganini previsto per oggi, è stato posticipato al 20 agosto alle 21.30. Chi ha acquistato il biglietto potrà usarlo nella data del 20 senza alcuna sostituzione. 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Lacrime di San Lorenzo: dove e quando vederle

CIVITAVECCHIA – Se un tempo il 10 agosto era la "notte delle stelle cadenti" oggi queste si possono ammirare con qualche giorno di ritardo. A spiegarlo è l'associazione astrofili civitavecchiese, che consiglia dove e quando poter godere di questo spettacolo. 

"La Terra nel suo giro di rivoluzione attorno al Sole incontra residui di comete ormai dissolte che danno luogo a gruppi di meteore famose, in particolare tra esse ricordiamo le Perseidi o lacrime di San Lorenzo che raggiungono – ha spiegato Carlo Rossi – il massimo della frequenza di caduta attorno al 12-13 agosto di ogni anno. Il 10 agosto, notte di San Lorenzo si vedono poche meteore, molti secoli fa il massimo della caduta era il 10 agosto, ora a causa della precessione degli equinozi, la data si è spostata al 13 agosto. Le meteore prendono il nome delle costellazioni da dove sembrano provenire (sciame delle Perseidi dalla costellazione di Perseo). In particolare le Perseidi sono dovute ai residui (polvere) della cometa Swift – Tuttle".

Come spiegano gli astrofili, quest'anno le condizioni sono particolarmente favorevoli dato che la Luna sarà "nuova". Il massimo della caduta si avrà verso le 2 – 3 di notte del 13 agosto. "Consigliamo di partire la sera di domenica 12 e di recarsi – hanno aggiunto – in un posto molto buio (le meteore sono poco visibili sulla spiaggia o in città) ed attendere la notte inoltrata quando la costellazione di Perseo sarà alta sull'orizzonte. Le meteore provengono da Perseo ma le scie luminose si vedono anche nelle costellazioni dell'Orsa Maggiore, Orsa minore, Cigno, Pegaso, in genere da Nord Est o Nord Ovest. I posti migliori nel comprensorio dove si potranno vedere fino a 60 – 100 meteore/ora, sono Sant'Antonio ad Allumiere, il Sasso della Strega (Pian dei cavallari) a Tolfa o meglio Montericcio fra Civitavecchia e Tarquinia (percorrere tutta la strada asfaltata fino al piazzale polveroso) o comunque in posti molto bui. Per fotografare le meteore ci vuole un cavalletto e una fotocamera digitale reflex con alte sensibilità e tempi di esposizione lunghi".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Stazione ferroviaria, continuano i lavori di riqualificazione

CIVITAVECCHIA – Continuano i lavori di manutenzione e riqualificazione della stazione da parte di Rfi.

«In questo momento, le attività si  stanno concentrano presso l’area dell’ex-magazzino merci, infatti, dopo il rifacimento della tettoia, si stanno pitturando le pareti del fabbricato». Ad aggiornare sullo stato dei lavori è il Comitato Pendolari Civitavecchia – Santa Marinella, che riporta anche al riguardo dell’avanzamento dei lavori sul lato del marciapiede del binario 1, presso il quale «si sta predisponendo l’area per la realizzazione della rampa che permetterà l’accesso ai binari 1, 1T e 2T in occasione del futuro innalzamento completo del marciapiede previsto per il mese di ottobre». Per quanto concerne invece la ristrutturazione degli impianti degli ascensori con relativi accessi, l’avanzamento dei lavori procede con una certa lentezza, e «non risulta possibile una stima per una possibile data di riattivazione del servizio.

Il mese scorso sono stati infatti completati gli accessi nel sottopassaggio interno, mentre quelli sui marciapiedi sono ancora in via di ultimazione». I lavori, per i quali Rfi ha stanziato circa due milioni di euro, hanno preso il via nell’ottobre 2016, ed hanno come fine quello di migliorare l’accessibilità ai mezzi, nonché il servizio offerto agli utenti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Sprar, arriva il bando

CIVITAVECCHIA – È stato pubblicato oggi sul sito della Città Metropolitana di Roma il bando di gara relativo alla gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti ai Raru ossia ai richiedenti asilo, rifugiati e umanitari, nell’ambito del progetto territoriale aderente al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. In sintesi è arrivato il tanto commentato bando Sprar.

Il costo totale del progetto che vale per tre anni sarà di  oltre tre milioni di euro di cui 153'909,04 euro saranno messi dal comune di Civitavecchia sotto forma esclusiva di servizi.

La società o cooperativa che risponderà al bando dovrà farsi carico della gestione e accoglienza dei servizi avendo la disponibilità di 65 posti (questo il numero degli ospitati), a decorrere della data di aggiudicazione.

Le domande dovranno arrivare entro le 12 dell’undici settembre.  Il giorno dopo ci sarà invece l’apertura delle buste.

Nella scelta del progetto saranno fondamentali la descrizione della proposta progettuale e dei servizi garantiti, l’organizzazione del personale impiegato nella realizzazione del progetto, le attività di sensibilizzazione del territorio e le strutture di accoglienza. La società che vincerà il bando sarà del settore e avrà un fatturato passato importante, pari al doppio del valore della gara. Pena l’esclusione.

Nei pareri della commissione che aggiudicherà il bando, oltre all’offerta economica (risulterà vincitrice quella economicamente più vantaggiosa), sarà fondamentale la presenza di progetti di mediazione linguistico-culturale, l’insegnamento della lingua italiana, la formazione e riqualificazione professionale, l’inserimento sociale e anche scolastico per i minori.

Il bando lascerà sicuramente degli strascichi politici con la maggioranza di governo nazionale formata da Lega e Movimento Cinque Stelle che sembra intenzionata a ridimensionare questi interventi. A livello cittadino, invece, lo Sprar ha già realizzato un solco tra Lega,  che si oppone al progetto, e Movimento Cinque Stelle, oggi alla guida della città e promotore dello stesso.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Incendio Bertini, l'Arpa rassicura

CIVITAVECCHIA – Sono arrivate le prime risposte di Arpa Lazio alle richieste di indagini ambientali formulate dal Comune e dalla Asl in relazione all’incendio che la scorsa settimana ha interessato l’Autodemolizioni Bertini in zona industriale. L’analisi dei dati degli inquinanti rilevati nelle stazioni della rete regionale di monitoraggio «localizzate in prossimità dell’incendio (stazione Fiumaretta) e ubicata nel quadrante interessato dalla direzione prevalente dei venti nella fascia orario 9-13 (stazione Aurelia) – scrivono da Arpa – non ha evidenziato superamenti dei limiti. Anche l’analisi dei dati di concentrazione oraria non ha evidenziato superamenti dei limiti».

Per quanto riguarda le “aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio” Arpa ha trasmesso, inoltre, una mappa che “descrive graficamente, in termini percentuali, le aree di massima potenziale ricaduta degli inquinanti al suolo senza alcuna informazione legata alla concentrazione”, localizzate a nord-est del territorio comunale. Arpa ha evidenziato tuttavia che “l’esecuzione di un modello di dispersione degli inquinanti in atmosfera assume significatività e utilità nei casi in cui l’incendio interessi una significativa quantità di materiale ed abbia una durata prolungata nel tempo (in generale maggiore di 24 ore). In tali condizioni (lunga durata temporale e significativa quantità di materiale combusto), infatti la quantità di materiale disperso in atmosfera è tale per cui può essere utile verificare l’eventuale ricaduta al suolo di inquinanti e l’estensione delle aree che hanno avuto probabilità di essere coinvolte”. Arpa ha precisato che l’incendio in questione “non presenta le caratteristiche sopra richiamate”.

Ma al Comune non basta. Il sindaco Cozzolino e l’assessore Manuedda vogliono escludere con il massimo grado di certezza, anche con analisi chimico-fisiche, la ricaduta di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente. Per questo, una volta ottenuti anche i risultati della centralina mobile posizionata da Arpa il giorno dell’incendio e che ha analizzato le polveri presenti in aria nei cinque giorni successivi, torneranno a chiedere «di analizzare anche campioni di terreno e di acque nelle aree di potenziale massima ricaduta di inquinanti. Prendiamo atto delle precisazioni di Arpa sulla durata relativamente contenuta dell’incendio e sui limiti che questo comporta per la significatività della simulazione dell’area di eventuale ricaduta al suolo degli inquinanti, ma riteniamo – hanno sottolineato – che, data la tipologia di materiali interessati dall’incendio, sia necessario procedere con ulteriori analisi”.

Nel frattempo vanno avanti le indagini. È stata rigettata l’istanza di dissequestro dell’area presentata dall’avvocato Lorenzo Mereu proprio perché non sarebbero ancora conclusi gli accertamenti. Presentata quindi una nuova richiesta per poter accedere e procedere almeno con le operazioni di bonifica. «Ci interessa – ha spiegato il legale – riprendere l’attività; il vero danno oggi è rappresentato dalla chiusura del centro. Non siamo ancora potuti entrare nell’area, ma ad oggi il danno si aggira a più di 100mila euro». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

MINISTERO DELL'INTERNO – DECRETO 27 luglio 2018

Attribuzione ai comuni del rimborso del minor gettito, riferito al
primo semestre 2018, dell'IMU e della TASI derivante dall'esenzione
per i fabbricati ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici
verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (18A05186)

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Depuratore Ostilia, Città Metropolitana: «Nessuna autorizzazione allo scarico»

di TONI MORETTI

CERVETERI – I consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, avendo dei dubbi circa la regolarità della procedura del riavvio del depuratore di Campo di Mare dopo l’avvenuto adeguamento manutentivo, operato dal comune in danno della società Ostilia che ne è proprietaria, producono  una richiesta avente per oggetto la  copia degli atti relativa alla autorizzazione allo scarico e/o certificazione similare rilasciata al Comune di Cerveteri per  l’avvenuto avvio del depuratore privato di Campo di  Mare. 
Il IV Dipartimento, Servizio 2  ‘‘Tutela Acque e Risorse Idriche’’  di Città Metropolitana, a firma del dirigente dottoressa Maria Zagari, così riscontra: «Si comunica che alla data odierna, lo scrivente servizio non ha rilasciato nessuna autorizzazione al comune di Cerveteri per lo scarico di acque reflue provenienti dal depuratore in oggetto, che è stato riavviato dal comune di Cerveteri con ordinanza contingibile e urgente per l’eliminazione dei rischi e la tutela della salute pubblica».
Il dirigente del Servizio sottolinea l’obbligo dell’unitarietà della gestione del servizio idrico integrato come stabilito dalla legge regionale, ed in questo caso il servizio dovrebbe essere affidato all’Acea Ato2. C’è da chiedersi allora, come mai questo corto circuito di competenze col depuratore di Campo di Mare?. All’Acea Ato2 spetta la gestione del servizio idrico integrato, e avrebbe dovuto prendere in carico tutto quanto esiste nel territorio di Cerveteri  relativo a reti idriche e fognarie, compresi i depuratori. 
Ma Acea, prende in carico dal comune, non certo da un privato, e l’anomalia è che a Campo di Mare, sia l’acquedotto che le reti fognarie, compreso il depuratore, sono di proprietà della società Ostilia che fino ad oggi non ha ottemperato alla manutenzione degli impianti, tanto che a Campo di Mare sta saltando tutto, e che non da segnali di voler provvedere. 
Il comune, a tutela della salute pubblica, interviene in danno, e bene fa, ma se non riesce a dare in carico all’Acea le reti e il depuratore perché non sono sue, perché non le acquisisce come ha fatto in forma solo temporanea per poter accedere al depuratore e ripararlo? 
A questo punto, si chiede sgomento De Angelis: «Sarà forse che così facendo si comprometterebbe il valore di una società già decotta che il comune e questa amministrazione di maggioranza sta tentando di salvare ad ogni costo con continue regalie che stanno sotto gli occhi di tutti? Forse se si provvedesse alle acquisizioni si aprirebbe un fronte che potrebbe prevedere anche l’acquisizione del lungomare, per esempio, e tanto altro ancora».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Montefiascone, al via l'air show: tutte le indicazioni per la viabilità

MONTEFIASCONE – Oggi, 4 agosto e domenica 5 agosto, dalle ore 11,00 alle 16,00,  sul lungolago  ricompreso tra i comuni di Montefiascone e Marta, avrà luogo la manifestazione denominata "Air show". Al riguardo sono stati predisposte capillari misure di vigilanza che riguarderanno  tutte le zone interessate dall’evento   a mezzo di pattuglie appiedate, con il concorso di tutte le Forze dell’Ordine.Uno specifico servizio di ordine pubblico e di soccorso  sarà poi attuato nelle acque del lago e sarà coordinato dalla Guardia di Finanza. 

Data la presumibile presenza di migliaia di persone e relativi autoveicoli, al fine di rendere più fruibile la viabilità ordinaria interessata indirettamente dall'evento, la Polizia Stradale di Viterbo suggerisce quanto segue: 

1) dalle ore 9.30 alle ore 18.30, sia del 04.08 sia del 05.08, l'intersezione viaria tra la SP Veterana e la SP Commenda sarà interessata da notevole traffico: a chi intendesse recarsi presso le località marittime del litorale provinciale, è consigliato di utilizzare  (sia in andata, sia al ritorno) la SP Tuscanese per poi dirigersi verso Montalto di Castro tramite la SP Dogana o verso Tarquinia percorrendo la SP Tarquiniense; 

2) evitare di interessare con i veicoli il centro abitato di Montefiascone nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 utilizzando, se necessario, la SR Umbro-Casentinese e non la SR Cassia (ambito urbano).

Ulteriori informazioni sulla viabilità in tempo reale possono essere richieste dagli utenti alla Sala Operativa della Sezione di Polizia Stradale di Viterbo, telefonando al numero 0761-29261, attivo 24 ore su 24.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Navettamento in porto, Riccobello: ''C’è grande preoccupazione''

CIVITAVECCHIA – C’è grande preoccupazione per il futuro da parte dei 26 ex autisti Royal bus con la data del 31 ottobre, e la scadenza del contratto, sempre più vicina. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è l’rsa della Cgil Andrea Riccobello che, insieme ai rappresentanti dell’Usb, si pone una serie di domande sul futuro lavorativo degli autisti. Nei primi mesi dell’anno era scoppiato il caso ‘‘Royal bus’’ andato avanti tra scioperi e promesse e culminato con la firma dei licenziamenti e l’assunzione dopo il bando di affidamento provvisorio del servizio di navettamento al termine de quale Port Mobility si era detta intenzionata a occuparsi del servizio inhouse. Insomma, Port Mobility si è fatta carico degli autisti, che al momento stanno lavorando con le ditte ‘‘provvisorie’’.

In sostanza la preoccupazione degli autisti è semplice: cosa succederà dopo il 31 ottobre? «Siamo stati assunti con le ditte provvisorie – continua Riccobello – per svolgere il servizio di navettamento, sia per autostrade del mare, che per il crocieristico ma, nonostante anche in queste due ditte ci siano delle cose che non vanno bene come l’orario di lavoro o la turnazione, siamo preoccupati principalmente perché il 31 ottobre è vicino e – sottolinea Riccobello – le navette autostrade del mare verranno ridotte da quattro a una, dal primo novembre – si chiede – gli autisti Royal bus cosa faranno?».

Riccobello passa poi a parlare del trasporto legato al settore crocieristico e si domanda cosa succederà dopo il calo fisiologico dovuto alla chiusura della stagione estiva. Insomma, sono molte le incertezze per il futuro che turbano gli ex lavoratori Royal bus che si domandano anche  se lo svolgimento del servizio inhouse sia ancora nei programmi di Port Mobility. Altro problema per Riccobello sono i turni di lavoro «di dodici ore – continua – che si potrebbero spezzare in due turni da 6». Con il 31 ottobre alle porte gli ex autisti Royal bus chiedono risposte e lanciano l’ennesimo grido d’allarme: «Il Tfr – conclude Riccobello – deve essere ancora percepito».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Ladispoli, sarà intitolato a Christian Meotti il plesso di Marina di San Nicola

Il plesso scolastico di Marina di San Nicola sarà intitolato a Christian Meotti, il piccolo deceduto per una grave malattia il 22 aprile 2017. La Giunta comunale ha così recepito la proposta avanzata dalla maestra Anna Tornaturi che aveva richiesto di intitolare il plesso al giovane alunno scomparso. Il consiglio dell'istituto comprensivo aveva espresso parere favorevole  e dato comunicazione dello stesso al Sindaco Grando in data 18/07/2018. La Giunta comunale che ha competenze in tal senso, ha così deliberato in data 31/07/2018 di intitolare il plesso sito in via Venere in località Marina di San Nicola a Christian Meotti.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###