Sopralluoghi per quantificare i danni alle aziende

TARQUINIA – Sopralluoghi immediati per quantificare i danni alle aziende e ai territori. È quanto disposto dal consigliere regionale Sergio Pirozzi che ottiene il plauso del consigliere dell’Università Agraria di Tarquinia Alessandro Sacripanti. “Il maltempo dei giorni scorsi che ha colpito la nostra regione ed in particolare la zona del sud laziale, ha lasciato una scia di danni materiali e creato numerosi disagi alla comunità in generale, ma in particolare alle attività agricole del territorio – afferma Sacripanti –  Per questo ringraziamo il consigliere regionale Sergio Pirozzi, che come presidente della XII Commissione sulla Tutela del territorio ha immediatamente intrapreso un’iniziativa affinché la Regione Lazio invii i tecnici dell’area decentrata della Direzione agricoltura ad effettuare le stime dei danni delle aziende colpite, garantendo che i risarcimenti vengano erogati nel più breve tempo possibile”. 
“La priorità per i territori del litorale sud del Lazio – ha dichiarato Pirozzi – flagellati dal maltempo sono due: tutelare gli edifici danneggiati dalla tromba d’aria e velocizzare le procedure per i risarcimenti alle aziende agricole colpite». «Dalla nostra – aggiunge Alessandro Sacripanti – abbiamo tenuto al corrente il presidente Pirozzi su quanto è avvenuto nel litorale a causa del maltempo, e anche dell’annoso problema della zona costiera che ha visto arrivare l’acqua fino alla strada mettendo in forte crisi molte attività balneari. L’interesse di Pirozzi ai territori è la dimostrazione che c’è un forte collegamento con le istituzioni regionali e gli enti locali». 

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Il Ladispoli cerca riscatto dopo il passo falso con l’Ostiamare

Il Ladispoli di Pietro Bosco, dopo la sconfitta di Ostia, torna a giocare dinanzi al pubblico amico ospitando alle 14.30 la capolista Trastevere. Entrambe giocheranno conoscendo già i risultati delle avversarie per quanto riguarda i rispettivi obiettivi stagionali e questo può rappresentare un vantaggio. Una gara davvero affascinante per Leone e compagni che con le grandi hanno sempre dato dimostrazione di poter mettere in difficoltà chiunque. La squadra romana di Monteverde proverà a rispondere ai risultati delle rivali. Amaranto che giungono in riva al Tirreno forti del successo interno ottenuto in rimonta ai danni di un Latina partito per restare in alto e che invece nel corso delle settimane si è ritrovato invischiato in una parte della classifica che certamente non rende onore nè al blasone nè alla qualità tecnica dei nerazzurri pontini; romani di Monteverde che possono anche vantare il miglior attacco, ma solo la terza miglior difesa del campionato dietro a Monterosi e Lanusei, che però la seguono rispettivamente a -2 e -1 in classifica. Per i tirrenici, fermati immeritatamente, per quanto riguarda il secondo tempo disputato, nell’ultimo turno in terra lidense, dopo un filotto di due successi consecutivi che hanno portato decisamente più entusiasmo all’interno dello spogliatoio, questa è la ghiotta occasione di rimescolare ancora una volta le carte in cima alla graduatoria e cercare di risalire qualche posizione, restando in ogni caso ancora fuori dalla zona calda della medesima. Ci sarà bisogno dell’apporto del pubblico per sospingere i ragazzi ad una vittoria importantissima e di grande prestigio.

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‘‘Fare Rete’’ dice no all'abbattimento dei pini

S. MARINELLA – “Da quest’amministrazione comunale che non delibera ma emette comunicati stampa a profusione, veniamo a leggere della possibilità di abbattere i pini che decorano da oltre cento anni la piazzetta storica di Santa Marinella, cioè piazza Trieste”. Ad affermarlo è Giovanni Ghezzi portavoce di Fare Rete Santa Marinella. “La cosa – continua Ghezzi – viene mascherata come intervento sulla sicurezza e a questo non crediamo affatto. Se si fosse trattato di mettere in sicurezza la città si sarebbe intervenuto su tante altre situazioni, cominciando per esempio a recintare e perimetrare l’area ed a mettere in sicurezza le auto. Invece si preferisce tagliare, senza integrare le alberature con altre essenze e senza passare prima per un importante potatura che potrebbe restituire alle piante l’equilibrio statico perso assieme al passare degli anni. Piuttosto riteniamo che l’operazione intera possa mascherare una speculazione ai danni delle attività commerciali che insistono sulla piazza e su tutto il centro storico. Per questa ragione e nell’ottica di massima trasparenza che con piacere notiamo adottata dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pietro Tidei, proponiamo la sospensione di ogni licenza o autorizzazione di occupazione del suolo pubblico della piazza e degli imbocchi stradali affluenti per ventiquattro mesi dall’abbattimento delle piante secolari”. “In questa maniera – conclude il portavoce di Fare Rete – nessuno potrà approfittare degli spazi di rispetto che si potranno venire a creare a discapito dell’effige di una città che oggi non può essere più raffigurata in uno o due castelli di proprietà privata”.

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Trovata una sede per la Croce Rossa

LADISPOLI – L'amministrazione comunale di Ladispoli trova la sede per la Croce Rossa. I locali sono quelli di viale Europa, proprio nei pressi della casetta dell'acqua. Si tratta di un chiosco che fornì anni fa la Regione al Comune dove era stato attivato un Pit (Punto Informativo Turistico) che da tempo è rimasto inutilizzato. L'amministrazione, come spiegato dall'assessore Marco Milani, ha già inviato la comunicazione alla Croce Rossa di Santa Severa. Ora, dunque, si attende solo una formalizzazione da parte delle due parti per la consegna delle chiavi e dei locali. Nelle settimane scorse era stata proprio la Croce Rossa a lanciare un appello all'amministrazione comunale e ai privati del territorio ladispolano per concedere ai volontari una ''casa''. Nel loro appello i volontari ricordavano come ormai da più di cinque anni fosse stata riattivata e rilanciata l'attività della Croce Rossa a Ladispoli «svolgendo numerosi servizai nel campo della tutela della salute, dell'inclusione sociale e nelle risposte alle calamità». Volontari presenti anche durante la stagione invernale per dare un sostegno concreto ai senza fissa dimora che stazionano sul territorio di Ladispoli, o come nel caso del tornado di due anni fa quando diversi volontari giunsero in città in soccorso di chi era rimasto ferito o aveva subito danni dal passaggio della violenta tromba d'aria.  
 

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Scontro diretto Flavioni: l’occasione è ghiotta

di MATTEO CECCACCI

Occasione da non perdere per la Flavioni Handball Civitavecchia che, nel match valevole per la 7^ giornata del campionato di pallamano femminile di serie A1, potrebbe conquistare i primi due punti, in quanto di fronte ci sarà il club bresciano del Leno del tecnico croato Milenko Kljajic. Domani alle 16.30 al PalaSport si giocherà uno scontro direttissimo per la zona rossa della classifica, infatti le ragazze della presidentessa Lola Gorla sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale e dei rispettivi due punti, mentre le lombarde di patron Antonio Bravi finora hanno ottenuto un solo successo, quello del 13 ottobre scorso ai danni del Cassano Magnago per 31-29, poi da lì in poi il vuoto più totale. Senza ombra di dubbio le gialloblu di coach Patrizio Pacifico, reduci dall’insuccesso rimediato tra le mura amiche contro l’Ariosto Ferrara dell’ex Di Lisciandro, sono molto energiche per la gara di domani, visto che hanno sfruttato al meglio il turno di stop per allenarsi e concentrarsi il più possibile. Saranno assenti l’italo-romena Ravasz, fuori città per motivi personali e Chiara Bonamano che, nonostante si stia continuando ad allenare dopo l’infortunio al ginocchio, non vuole rischiare. Le bresciane, invece, con la rosa al completo cercheranno di espugnare con le loro armi un parquet, come quello del PalaSport, difficile per tutti.
«Le ragazze – spiega l’allenatore Patrizio Pacifico – sono determinate e cariche per affrontare un match così importante per la zona salvezza, in questa settimana si sono allenate costantemente e ho visto tanta energia. D’ora in poi bisognerà cercare di vincere tutti gli scontri diretti che ci saranno entro le prossime quattro gare. Per domani sono molto fiducioso nella conquista dei primi due punti».

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Cfft, Angelilli (centrodestra) presenta un'interrogazione sulla "pessima gestione della vertenza"

CIVITAVECCHIA – La vertenza Cfft è sbarcata, ancora una volta, anche in Regione Lazio. L'audizione del presidente della Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale alla VI commissione permanente Infrastrutture e Trasporti della Pisana, infatti, inizialmente convocata per discutere dello sviluppo del porto in virtù della dleibera di giunta che dà il via libera alla realizzazione della Zls non poteva non essere l'occasione per affrontare anche la questione esplosa questa mattina, con la nave di banane dirottata a Livorno. 

"A conclusione dell’audizione della commissione lavori pubblici e trasporti del consiglio regionale con il Presidente dell’autorità di sistema portuale di Civitavecchia, ho presentato un'interrogazione urgente al Presidente Zingaretti e all'Assessore Alessandri affinchè facciano chiarezza sulla pessima gestione da parte dell’Asdp in relazione al mancato approdo delle navi bananiere, dopo mesi e mesi in cui si è creato un allucinante groviglio burocratico e amministrativo". Lo ha annunciato il consigliere regionale del centrodestra e vicepresidente della commissione Roberta Angelilli che ha aggiunto come "in queste ore infatti il porto di Civitavecchia non solo rischia di perdere un importante traffico commerciale, ma soprattutto sono a rischio posti di lavoro e anche la credibilità e l’affidabilità dell’ AdSP. Dato il pessimo risultato dell’autorità portuale, nell’interrogazione – ha aggiunto – si chiede inoltre di verificare se il Presidente della Autorità di Sistema Portuale possieda i requisiti richiesti per la nomina a tale incarico, che presuppone una “comprovata esperienza” che il Presidente non sembra possedere nè in termini di esperienza professionale, nè in termini di risultati raggiunti. Qualora si accertasse infatti una mancanza di requisiti professionali, dal danno si arriverebbe alla beffa, una beffa che non siamo disposti a tollerare. Mi auguro quindi che questo quadro a tratti kafkiano – ha concluso Angelilli – non arrechi danni irreparabili in termini di traffico economico, credibilità e affidabilità, nonchè perdita di circa 100 posti di lavoro, in un'area già duramente inficiata in termini di occupazione”. 

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Vertenza Cfft: la bananiera pronta a proseguire verso Salerno

CIVITAVECCHIA – C'è una nave carica di banane ferma a Vado Ligure, porto dove al momento non dovrebbe sostare perché in viaggio verso Civitavecchia, ma pronta a proseguire la rotta fino allo scalo di Salerno. Il problema è quello relativo alla banchina dove poter attraccare: il piano accosti approvato questa mattina indica per la bananiera la banchina 25 nord. Questo significa che l'Authority ha deciso di proseguire sulla strada dell'ordinanza del 13 luglio, quella che di fatto prevede che ogni operazione relativa allo sbarco ed imbarco container venga svolta al terminal gestito da Rtc alla 25 appunto. 

Più volte i clienti del terminal dell'ortofrutta, in particolare Maersk e Chiquita, che fino a ieri hanno scaricato alla 24, ad un passo dai magazzini frigo, hanno minacciato di lasciare il porto di Civitavecchia nel caso in cui fosse stata negata questa possibilità, che in termini di mercato significa abbattimento di tempi e costi. Ed oggi questa decisione sempre essere sempre più concreta. 

I lavoratori di Cfft si sono presentati attorno alle 13 a Molo Vespucci, accompagnati dal segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni: assente il presidente Francesco Maria di Majo, sono stati ricevuti dalla segretaria generale Roberta Macii che ha confermato: "Stiamo lavorando per voi", andando poi in riunione insieme anche al sindaco Antonio Cozzolino, giunto poco dopo sul posto. I lavoratori sono rimasti in sala comitato, e staranno lì tutto il giorno, finché non avranno una risposta dall'Adsp. Un dato è certo: la questione è delicata e ci sono molti interessi da tutelare. C'è l'occupazione, ci sono gli interessi economici della società italo belga, quelli di Rtc e quelli del porto, che rischia di perdere un traffico importante. 

E la politica non sta a guardare. Il vice presidente della Commissione Infrastrutture e Trasporti alla Regione, Roberta Angelilli del centrodestra fa appello direttamento al Governatore Zingaretti. “Ho chiesto a lui e all'assessore ai Trasporti Mauro Alessandri – ha spiegato – di intervenire sull’Autorità Portuale affinché si risolva immediatamente il problema dell’approdo a Civitavecchia del carico di banane. Infatti, per una sorta di groviglio burocratico-amministrativo, il porto di Civitavecchia rischia di perdere un traffico commerciale importantissimo, cosa che comporterebbe dei danni molto gravi per il sistema portuale e l’occupazione”. 

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Maltempo, onda di piena del Po: allerta arancione in Piemonte

Nuova allerta in Veneto, Piemonte, Liguria. A Taranto crolla parte di un acquedotto E intanto si fa la conta dei danni: per Confagricoltura oltre due miliardi

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Cfft pronta a lasciare il porto e chiedere danni all'Adsp

CIVITAVECCHIA – Lo aveva annunciato e così è stato. Ieri mattina, infatti, è stata recapitata a Molo Vespucci la diffida da parte di Cfft. Sembra che si sia arrivati, ormai, ad un punto di rottura, con l’Authority che difficilmente riuscirà ad uscire illesa da questa vertenza, quella legata allo scarico dei container. La società italo belga è chiara: chiede all’Adsp di attendere il pronunciamento del giudizio di merito da parte del Tar del Lazio che, lunedì scorso, pur non concedendo la sospensiva richiesta, ha rinviato la discussione a giugno, un tempo breve dovuto alla misura cautelare della sollecita fissazione dell’udienza proprio in virtù della complessità della materia. Molo Vespucci non ha ancora deciso ufficialmente che strada prendere, se far scaricare i container – anche quelli agroalimentari – alla banchina 25 di Rtc oppure prorogare ancora come avvenuto in estate. Se dovesse venire meno l’autorizzazione all’accosto delle navi bananiere alla banchina 24, «sarebbe senz’altro pregiudizievole e contraria alla piena e redditizia esplicazione dell’attività imprenditoriale di Cfft e produrrebbe danni certi ed ingentissimi. I clienti di Cfft – si legge nella diffida – lasceranno il porto di Civitavecchia e Cfft sarà costretta a cessare la propria attività presso il porto, con tutte le intuibili gravi conseguenze». Il managing director della società, Steven Clerckx assicura  che se l’Adsp procederà su questa strada, sarà chiamata a rispondere «tanto di tutti i danni che Cfft subirà quanto – ha aggiunto – del danno erariale derivante dal mancato introito della tassa portuale e dell’annessa sovrattassa imposta, oltre che dell’Iva, che certamente ne deriverà – ha concluso – dalla sconsiderata applicazione dell’ordinanza in pendenza del giudizio di merito».E intanto la prima bananiera è attesa per domani in porto.  

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Collisione tra due navi al porto: indaga la Capitaneria

CIVITAVECCHIA – La Capitaneria di porto sta indagando su quanto accaduto domenica mattina, poco prima delle 8, tra la banchina 13 Sud e la banchina 23. 
Due navi sono venute a collissione, senza per fortuna gravi conseguenza e, soprattutto, senza far registrare feriti. 
Ma Msc Orchestra stava infatti eseguendo le operazioni di ormeggio alla banchina 13 Sud quando, per cause che andranno verificate attraverso le indagini della Guardia Costiera, ha urtato la nave da carico Ziad Junior, ferma in banchina 23. 
Per fortuna, essendo in fase di manovra, la collisione è avvenuta senza troppa forza, con le fiancata sinistra della nave da crociera che si è appoggiata all’aletta sinistra della nave cargo, la sovrastruttura, senza andare a coinvolgere lo scafo vero e proprio. 
Lievi i danni alla Msc Orchestra, mentre la Ziad Junior ha subito le conseguenze maggiori, ma non eccessive. È stata sottoposta a lavori di sistemazione in banchina. 
Attimi di paura a bordo della nave da crociera, ma soprattutto a bordo della imbarcazione da carico colpita. Il personale a bordo, secondo i primi racconti, alla vista del gigante del mare che si avvicinava pericolosamente alla loro nave, è letteralmente scappato lasciando l’imbarcazione, per evitare conseguenze peggiori. 
La Capitaneria è subito intervenuta sul posto, inviando a bordo delle due navi il proprio personale ispettivo per verificare l’idoneità alla navigazione. Sono state quindi acquisite le immagini registrate dagli apparati di bordo e sono state ascoltate le persone presenti in quel momento a bordo delle due navi. La Msc è poi ripartita senza problemi, mentre la Ziad Junior è stata sottoposta a riparazioni. 

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