Zicchieri, Battilocchio e Silvestroni contro i tagli all'editoria

ROMA – I rappresentanti locali, provinciali e regionali di numerosi partiti si sono schierati contro il taglio ai fondi per il pluralismo e l’editoria. Già nei giorni scorsi erano intervenuti sul tema l’onorevole Battilocchio e l’onorevole Zicchieri. Il deputato di Forza Italia eletto nel collegio ha sottolineato in una nota ha espresso disappunto per le volontà espresse dal sottosegretario all’editoria Crimi: «Questo intervento non toccherà affatto editori dei grandi giornali, come vorrebbero far credere i grillini, da tempo tagliati fuori da questi fondi. Eliminerà invece il giornalismo locale creando nuova crisi occupazionale e sacrificando gli investimenti che le cooperative hanno fatto in questi anni». Battilocchio nella sua nota si è appellato fortemente alla folta pattuglia di deputati della Lega. Gli stessi leghisti non si sono sottratti al dibattito. Il coordinatore della Regione Lazio Zicchieri ha espresso un parere netto: «I giornali locali – aggiunge Zicchieri nel suo post – sono stati la fucina che ha prodotto grandi giornalisti ed editano una mole di informazioni che mai le testate nazionali potrebbero coprire. In piú una guerra talebana e quindi irrazionale a giornali storici è un errore che favorisce «editori» che vedono nella carta stampata non un investimento industriale o culturale ma una mera opportunità di indirizzare le masse». Ieri anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni si è detto basito:  «L’azzeramento se pur graduale dei contributi pubblici alle testate giornalistiche non è accettabile. Le opinioni così come l’informazione non possono essere ostaggio del più ricco o del più forte. Per essere liberi non si può tornare a stampare come ai tempi  dell’italia del popolo di Mazzini». Le proteste vibranti dei rappresentanti territoriali si uniscono alle numerose perplessità espresse da deputati e rappresentanti politici nazionali dei partiti Liberi e Uguali e Partito Democratico.

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"Golden Aster Book": domani le premiazioni alla Cittadella

CIVITAVECCHIA – Serata finale di premiazione dei vincitori e finalisti del Premio letterario mondiale "Golden Aster Book", organizzato dall'associazione culturale internazionale Aster Academy International, con il patrocinio del Comune di Civitavecchia. Un premio che fin dalla prima edizione ha riscosso un notevole successo in tutto il mondo con la partecipazione di scrittori da più di 10 paesi dai diversi continenti.
Un evento che nasce dall'idea di Alessio Follieri, presidente della Aster Academy International, con la direzione artistica di Federico D'Alessandris e con le musiche dei Mistici 2.0
Condurrà la serata finale Michele Cucuzza, con Selene Casamassima della Aster Academy. Tra gli ospiti le attrici Francesca Chillemi ed Ira Frontén, il giornalista Rai Roberto Amen, il regista Giorgio Amato, il presidente dell'International Tour Film Fest Piero Pacchiarotti e l'editrice Francesca Patti. 
Saranno premiati scrittori provenienti da tutto il mondo nelle diverse sezioni: saggistica edita e inedita, narrativa edita e inedita, poesia, premio speciale "Donna dell'anno", Premio Speciale eccellenze, Premio speciale "Un libro un film", Premio Speciale "Un libro per il sociale".
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. 

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COMMISSIONE RIPAM – DIARIO

Rinvio della prova scritta del concorso pubblico, per titoli ed
esami, per la copertura di quarantaquattro posti di funzionario
dell'area della promozione culturale, terza area F1, del Ministero
degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
(18E11398)

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� morto Omero Bordo: addio all'Ultimo Etrusco

TARQUINIA – Addio all'Ultimo etrusco. È morto all'età di 75 anni nella sua casa al centro storico di Tarquinia Omero Bordo, l'etrusco doc, l'artista che ha vissuto la sua vita convinto che la discendenza dei suoi antichi conterranei fosse stata un suo diritto esclusivo. Con alle spalle un passato di tombarolo, quando da ragazzino scavava coccetti, vasi e bronzi, Omero Bordo abbandonó quegli "errori di gioventù", per diventare un vero e proprio imprenditore dell'archeologia, riproducendo oggetti che gli Etruschi realizzavano migliaia di anni fa.  

Dipinse tombe etrusche come fossero originali, dimostrando al mondo intero la sua abile arte che gli ha regalato grande fama nazionale ed internazionale per la riproduzione fedele di metodi e tecniche sconosciute e mai completamente rivelate.

 Ospite di trasmissioni in tv e autore di libri, Omero Bordo è colui che scoprì la tomba delle Pantere, risalente al settimo secolo avanti cristo, forse la prima tomba mai realizzata a Tarquinia; e alcuni frammenti del frontone dell'Ara della Regina.

"Non sapevo che quel gioco da bambino, diventato mestiere e passione, fosse reato", ha sempre raccontato Omero durante le sue interviste ormai da artista famoso.

Fondatore del noto Etruscoludens, laboratorio ceramico di Tarquinia dove tanti ragazzi hanno imparato e sperimentato la lavorazione della creta con tanto di tornio e forno di cottura, Omero Bordo lascia a Tarquinia una delle sue ultime maestose fatiche: Etruscopolis, il suo grande sogno, un museo privato che riproduce i manufatti artistici dell'antico popolo italico.

"Andavo a visitare le tombe già scoperte e mi accorgevo che nessuno sapeva spiegare realmente la loro storia -raccontó Omero -. Da qui decisi di realizzare un luogo dove si potesse comprendere visivamente come veniva deposto un morto etrusco nella tomba, come venivano sistemati gli oggetti, i vasi, gli ori". Ben 15mila metri quadri scavati sotto terra, nella pietra in macco,  per rappresentare l'intera civiltà di un popolo che ha ispirato tutta la vita di Omero Bordo , regalandogli gioie e dolori.

 Etruscopolis sorge in una cava originale a 50 metri di profondità nell'area alta di Tarquinia, a poca distanza dalla Necropoli. Qui sono state fedelmente ricostruite sette tombe dipinte complete di corpi e corredo funebre, il plastico dell'antica città di Tarquinia, l'abitazione italica, una rappresentazione del lavoro di estrazione, la preparazione del corpo del defunto prima di essere deposto nella tomba. Un'ampia area è stata adibita a museo, con vasi e bronzi di varie epoche. Ad Etruscopolis tra i tanti che vi hanno fatto visita spicca anche il nome di Arafat.

Omero ha rappresentato un'icona in tutto il mondo: di lui si ricordano l'invito di una prestigiosa Università di Los Angeles, nel 2003 a Roma fu insignito con il registra Zeffirelli del Premio Europa. Ha anche proposto al prestigioso Metropolitan Museum di New York di acquistare i suoi vasi perché lui stesso diceva: "Sono un'autentica opera d'arte etrusca contemporanea".

Nella sua terra ottenne, tra le altre cose, anche il riconoscimento ufficiale di un importante organismo culturale che suggellò definitivamente la riconciliazione di fatto con la sua Tarquinia. Con la scrittura del libro "Omero: la mia vita con gli Etruschi", finalmente la figura inquieta e chiacchierata del tombarolo lasciò il posto all'artista con un percorso coraggioso, comune a tutta l'arte, fatto di riproduzioni, falsificazioni e passione che hanno avuto il potere dirompente di tramandare la storia di un popolo altrimenti troppo sconosciuto.

 Prima la sua opera e poi la sua fama hanno fatto presto il giro del mondo dove Omero ha esposto vasi e bronzi e raccontato l'arte etrusca, conquistando pagine e pagine di giornali, tra i quali anche il New York Times. Omero Bordo è stato anche l'autore di Traiano, maestosa opera in bronzo realizzata per il porto di Civitavecchia. Tanti i riconoscimenti e le benemerenze, compresa quella dell'Università Agraria di Tarquinia che in tempi più recenti gli ha riconosciuto i meriti archeologici e artistici conseguiti in Italia e all'estero.

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Chiara Bordi in Thailandia per sostenere il progetto di subacquea per la disabilità

TARQUINIA – Foto, stories, video. Chiara Bordi, la miss di Tarquinia con la protesi, affida a Facebook la spiegazione del suo viaggio in Thailandia. «Ci tengo molto a renderlo “pubblico” – afferma la 18enne – perché è un progetto che mi ha toccato profondamente e per il quale combatto molto volentieri. Alcuni istruttori sub hanno dato vita ad un progetto che prevede l’introduzione alla subacquea (e a tutto il mondo meraviglioso che si muove intorno a questa) ed il conferimento del brevetto da sub, chiaramente al pari dei normodotati, a persone con disabilità di ogni genere. L’unica differenza risiede nel fatto che debbano essere accompagnati da uno o più “diver”, a seconda del tipo di disabilità». «Ciò che più mi ha colpito è stato proprio questo. Ho visto persone aiutarsi, venirsi incontro, superare limiti, barriere architettoniche, insieme. Ho visto i volti felici di chi per la prima volta era in piedi e poteva guardare gli occhi degli altri alla stessa altezza, e non da una sedia a rotelle. Ho visto una ragazza cieca andare sott’acqua e fregarsene del fatto che non potesse vedere le cose intorno, perché (e cito testualmente) “sentire è più bello di vedere”. Ho visto la forza di volontà, la voglia di mettersi alla prova, la tenacia, la determinazione, la semplicità. Non so spiegare a parole quanto mi abbia donato ognuno di loro, quanto ogni storia sia stata importante per il mio “bagaglio culturale”». «Sono sempre più convinta – conclude Chiara –  e lo crederò sempre, che nella vita non è importante ciò che non hai, ma ciò che hai la fortuna di avere, e goderselo in tutto e per tutto. Spesso tendiamo a conferire importanza a cose fondamentalmente futili, non rendendoci conto di ciò che abbiamo. Questi ragazzi mi hanno fatto ricordare quanto sia realmente bella la vita, soprattutto per chi ha il coraggio di combattere».

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Capitaneria: percorso condiviso per la nuova sede

CIVITAVECCHIA – Ieri mattina, presso la Biblioteca del Centro Storico Culturale del Corpo delle Capitanerie di Porto, all’interno del Forte Michelangelo, si è tenuto un incontro istituzionale volto a prospettare l’ipotesi di un adeguamento infrastrutturale della sede della Direzione Marittima/Capitaneria di Porto di Civitavecchia. 

La riunione, indetta e presieduta dal Direttore Marittimo del Lazio Capitano di Vascello Vincenzo Leone, ha visto la partecipazione ai massimi livelli del Provveditorato interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Reparto V, Amministrazione e Logistica, il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro-settentrionale, la Regione Lazio – Assessorato Politiche abitative e urbanistica e del Sindaco del Comune di Civitavecchia. L’ipotesi discussa prevede la valorizzazione storica dell’attuale sede, attraverso interventi di modifica strutturale che consentano la “rigenerazione” della Terrazza Marconi, distrutta dai bombardamenti del 1943. L’adeguamento dell’attuale sede, basato su progetti che consentano la valorizzazione delle strutture del contesto architettonico esistente, consentirà la piena fruizione del Forte Michelangelo, liberato dalle esigenze logistiche dell’Autorità Marittima, permettendo in tal modo l’auspicata restituzione alla comunità di un bene culturale di altissimo valore storico ed artistico.  

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Rete delle dimore storiche: grande successo per la giornata di apertura

SANTA MARINELLA – La giornata di apertura dedicata alla Rete delle dimore storiche del Lazio ha avuto un grandissimo successo. 
I 72 siti aperti sul territorio hanno registrato il tutto esaurito per un totale di 10mila visitatori. 
“La partecipazione e l’entusiasmo del pubblico alla giornata ci confermano che sostenere la bellezza e valorizzare il patrimonio culturale della nostra Regione sono gli strumenti giusti per dare impulso allo sviluppo del nostro territorio – ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – ma l’istituzione della rete delle dimore storiche e la sperimentazione di questa giornata di apertura, sono solo l’inizio del percorso che porteremo avanti. Vogliamo organizzare nuove occasioni di visita e scoperta e ripetere ogni anno questa apertura straordinaria per dare la possibilità a sempre più persone di ammirare la grande bellezza di questi luoghi. Già nei prossimi mesi amplieremo anche la rete delle dimore storiche grazie ad un avviso pubblico che, da domani fino al 30 dicembre, aprirà straordinariamente i termini per far aderire nuove dimore». Tra le ville storiche visitate, anche Villa Saracena presente a Santa Marinella a Lungomare Marconi.

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COMUNE DI PARMA – CONCORSO (scad. 23 novembre 2018)

Mobilita' per la copertura di un posto di dirigente socio-culturale,
per il Settore associazionismo, partecipazione e pari opportunita'.
(18E10968)

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Lite in famiglia: carabinieri scoprono armi e reperti archeologici

FIUMICINO – TORRIMPIETRA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un 82 enne incensurato, pensionato, abitante nella periferia di Roma poiché responsabile dei reati di minacce, ricettazione, detenzione abusiva di armi e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.
Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Torrimpietra nella serata del 25 ottobre sono intervenuti presso l’abitazione dell’anziano a seguito di richiesta di intervento fatta dal figlio, il quale aveva dichiarato di essere stato minacciato dal padre con un’arma durante una lite scaturita per futili motivi.
I militari si sono prontamente recati presso l’abitazione indicata e dopo aver attuato le misure di sicurezza che tali circostanze prevedono, sono entrati all’interno dell’abitazione e hanno proceduto all’identificazioni delle parti.
Gli accertamenti immediatamente avviati hanno permesso di ricostruire il fatto, ovvero che i due avevano discusso per futili motivi e il padre, in preda a un impulso di rabbia, aveva minacciato il figlio con un’arma. A quel punto i militari hanno eseguito la perquisizione dell’abitazione rinvenendo un vero e proprio arsenale. Infatti i militari hanno rinvenuto numerose armi tra le quali n. 2 pistole, n. 1 fucile e circa 50 munizioni detenute illegalmente nonché una nutrita collezione, costituita da oltre 100 pezzi, di reperti storici verosimilmente appartenenti all’epoca romana e un metal detector.
Al termine degli accertamenti i militari hanno sottoposto a sequestro tutte le armi e le munizioni rinvenute e tutti i reperti archeologici ma alcuni di quest’ultimi sono stati affidati in custodia giudiziale allo stesso denunciato in quanto troppo grandi per essere trasportati.
Quanto in sequestro sarà successivamente visionato dai Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale al fine di accertarne con precisione l’autenticità e la rilevanza storica.
Ora l’82enne dovrà rispondere dei reati di minacce, ricettazione, detenzione abusiva di armi e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.

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