Bis Tabarini, ma il Pian Due Torri risponde

Seconda uscita per la compagine diretta da Caputo, di fronte il Pian due Torri di Ranaldi. Se si cercavano progressi sul piano del gioco si sono visti, visto il poco tempo dall’avvio della preparazione, da non tenere conto dei carichi muscolari e sedute tattiche a cui sono stati sottoposti i giocatori delle due società. Comunque, nel complesso, un buon primo tempo da parte delle due squadre, tonico e a tratti fisico, per calare vistosamente nella ripresa. Tutti a referto alla fine dei novanta minuti e questo fa ben sperare per il ritmo partita. Assenti all’avvio, per i postumi dei carichi muscolari di questi giorni, Ruggiero, Nunziata e Serpieri. Tra i pali si sistema Di Rauso, di fronte a lui Funari e Gimmelli, con ai lati Treccarichi e Gallo. Il duo di centrocampo è composto da Bevilacqua e Esposito, Tabarini falso nueve e, ad agire sul piano offensivo, Delogu, Ndao e Cazzulani. Risponde Ranaldi con Salsano tra i pali, sulla linea difensiva Tiberi, Paris L, Amoroso e Grossi. A cercare la via del gol Orsini, con Mastropietro, Buscia, Celeroni e Solazzo a supporto. Gara vivace già dalle prime battute, maschio il gioco del Pian Due Torri, che contrasta bene i portuali a centrocampo.
L’unica occasione degli ospiti capita sui pedi di Solazzo, esterno della rete, poi la Cpc2005 prende le misure sul rettangolo vere e con Ndao, Gallo e Tabarini prende anche il possesso della metà campo avversaria, lasciandogli di fatto solo il contropiede. La CPC2005 preme, crea poco se non superiorità numerica, e il Pian Due Torri alla prima occasione passa in vantaggio. Presunto fallo di Funari nel cuore dell’area e l’arbitro concede il penalty: se ne incarica Celeroni che spiazza Di Rauso. La Cpc2005 non ci sta e riagguanta subito il pari, cross di Gallo, la difesa romana cilecca, e Tabarini insacca alle spalle di Salsano. Uno a uno al venticinquesimo.
Il risultato di parità dura ben poco, il Pian Due Torri mostra lo spirito battagliero che, forse, la accompagnerà per l’intera stagione e alla mezz’ora segna ancora. Azione corale con la sfera che arriva a Orsini, lesto, sul filo del fuorigioco, a siglare il due a uno.
Quando si pensa ad andare negli spogliatoi a racimolare idee ed energie Tabarini, dopo una progressione di cinquanta metri, insacca con un fendente da fuori area la sfera che vale il due a due. Ripresa con la compagine portuale rivoluzionata nell’undici.
Gloria per Di Rauso, China e Di Gennaro al posto di Bevilacqua e Esposito, Feuli e Cherchi per Treccarichi e Cazzulani, mentre Memmoli e Metta per Ndao e Delogu, Davanti Spanò per Tabarini. Anche Ranaldi rivoluziona il Pian dei Torri, completamente cambiato l’undici iniziale. La partita scivola via senza sussulti, la CPC2005 è padrona del campo, seppur non crei occasioni degne di nota, e il Pian due Torri agisce di rimessa. Le emozioni sono ben poche, l’unica cosa da annotare è l’esordio tra i pali di Di Marco in prima squadra, subentrato sul terreno di gioco al posto di Gloria a metà tempo. Memmoli tenta la via del gol per due volte, nulla di fatto per gli annali.È però Allegri sul finire a scaldare i guantoni a Di Marco, con la gara che si conclude poco dopo sul due a due. Domenica arriva il Morandi al Tamagnini.

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FdI ''Almirante'': ''Grave e colpevole inerzia del presidente dell’Adsp di Majo''

CIVITAVECCHIA – «Credo che l’errore più grande e commesso da di Majo sia stato quello di non adeguare le tariffe». Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza Andrea D’Angelo che attacca il presidente dell’AdSP Francesco Maria di Majo, dopo le notizie dei giorni scorsi riguardo un rischio di default per l’Authority. Notizia che però, unita all’attacco del dem Pietro Tidei che ha accusato di Majo di aver disertato il Seatrade, ha scatenato una bufera. «La sentenza della Cassazione – continua D’Angelo – da un lato ha stabilito la competenza del giudice amministrativo, dall’altro ha impedito che a Total Erg, unico ricorrente, si accodassero con le loro richieste di rimborso anche Enel, Eni, Sodeco e altri concessionari. Bastava un decreto di aumento della tassa, motivato adeguatamente, proprio come richiestogli dal Consiglio di Stato per colmare quel vuoto di cassa che oggi ha messo in crisi il sistema».

Ma arriva una stoccata anche dal circolo locale FdI ‘‘Almirante’’. «Non è la prima volta che interveniamo per stigmatizzare l’operato del presidente, che sta dimostrando di essere assolutamente inadeguato a presiedere gli uffici di Molo Vespucci. Non possiamo – spiegano da FdI – non evidenziare la grave e colpevole inerzia di di Majo, che dal 2017 non ha approvato una nuova delibera, questa volta possibilmente meglio motivata per superare le censure mosse dal Consiglio di Stato, con la quale poter riprendere la riscossione delle tariffe di approdo applicate agli operatori economici che movimentano le merci in ambito portuale», Dal direttivo del circolo augurano che si crei un nuovo governo di centrodestra che sollevi «dall’incarico un presidente che sta dimostrando assoluta inadeguatezza».

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Buche e voragini, Grasso: ''Civitavecchia assomiglia sempre di più a Beirut''

CIVITAVECCHIA – "Civitavecchia assomiglia sempre di più a Beirut dopo i bombardamenti, o a Tirana degli anni ‘50. La situazione delle strade, piene di buche in ogni quartiere ed alcune senza più neppure l’asfalto, è ormai insostenibile".

Lo dichiara il capogruppo de La Svolta Massimiliano Grasso dopo la comunicazione dell’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ceccarelli dei giorni scorsi. Il pentastellato ha sottolineato le difficoltà economiche e ha promesso soluzioni tampone in arrivo. Si è parlato anche delle difficoltà con l’asfalto a presa rapida a causa della pioggia. Ieri non ha piovuto e le buche sono ancora lì.

Grasso sottolinea come si crei un problema "in primis per la sicurezza di ciclisti, scooteristi e automobilisti, di cui peraltro il Sindaco è responsabile, essendosi aperte voragini o peggio ancora buche insidiosissime, strette e profonde che già sono state all’origine di incidenti ed infortuni. Nel bilancio di previsione – prosegue il capogruppo de La Svolta – che sarà approvato entro fine mese, sono previsti circa 2 milioni di euro per il rifacimento del manto stradale in numerose vie a nord e sud della città. Soldi che sbucano dal bilancio pre-elettorale di Cozzolino e che, vista la scarsità di risorse, saranno sottratti ai servizi per le famiglie o alla diminuzione di tasse o tariffe anche per le aziende locali".

Una soluzione che lascia qualche dubbio. "La manutenzione andava fatta anche negli anni precedenti e soprattutto utilizzando altre risorse, come ad esempio i fondi Enel destinati ai parchi cittadini. Con quei 10 milioni di euro si sarebbe potuto intervenire in modo strutturale su strade, marciapiedi e rete idrica, lasciando rifare i parchi ai privati, come è avvenuto, con ottimi risultati, all’Uliveto, e utilizzando i 2 milioni previsti in bilancio per servizi sociali ed altre misure per imprese e famiglie. Ma – conclude duro Grasso – anche Cozzolino, che ha detto che l’anno prossimo si ricandiderà, ha preparato un bilancio pre-elettorale, in questo stavolta copiando alla perfezione chi lo ha preceduto, con la differenza di non aver fatto niente nei quattro anni precedenti".

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