La Sartorelli Serramenti prende la palla al balzo

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Serramenti Sartorelli Asp non ha sciupato l’ottima occasione di sabato scorso ed ha travolto al Palasport, per la nona giornata di serie C maschile, il fanalino di coda Ascor per 3-0. Un risultato rotondo e meritato per i rossoblu, che hanno dominato l’incontro dall’inizio alla fine. Sono cambiati gli interpreti, visto che l’allenatore Alessandro Sansolini ha mandato in campo tutta la rosa a sua disposizione, ma non l’andamento della sfida, che ha visto sempre avanti Mancini e compagni. «Oggi era importante vincere – ammette Mancini – e ci siamo riusciti bene, con una prova convincente oltre che fruttuosa per i punti guadagnati. Il dato più importante credo sia il fatto che tutti i ragazzi che hanno messo piede in campo abbiano dato il proprio contributo, con i più giovani che sono stati protagonisti. Non abbiamo ancora fatto nulla. Adesso testa bassa e continuiamo a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti». Nonostante il successo, non cambia molto per quanto riguarda la classifica. La Sartorelli Asp è sempre al terzultimo posto con 9 punti all’attivo, in piena zona playout. La salvezza diretta resta a cinque punti di distanza.
 

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Ex Italcementi, Grasso: ‘’La soluzione in Csp’’

CIVITAVECCHIA – "È doveroso dare una risposta concreta agli ex lavoratori Italcementi". Ne è convinto il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che ieri, in commissione Lavoro convocata proprio su sua richiesta in seguito alle legittime istanze dei lavoratori, ha formulato una proposta che guarda a Civitavecchia Servizi Pubblici. 

"Nell’immediato bisogna convincere Italcementi – ha spiegato Grasso – ad utilizzare la cooperativa dei suoi ex dipendenti (costituita su input di Cozzolino)  per la bonifica del sito, affidata ad imprese altoatesine, per poi – ad inizio 2019 – stabilizzare definitivamente i lavoratori dove possibile con assunzione diretta in Csp, o in alternativa – visto che De Leva ha dichiarato di voler esternalizzare la manutenzione del verde per “carenza di organico” – affidare alla stessa cooperativa il servizio che la Csp non riesce a svolgere, per sua stessa ammissione".

Il leader della Svolta, infatti, ha ricordato che "stando alle dichiarazioni dell’amministratore De Leva, Csp ha i conti in positivo e pare che debba ricorrere a nuove assunzioni per la raccolta differenziata – ha sottolineato – credo che dopo 10 anni di attesa si debbano mantenere gli impegni presi con queste persone ai massimi livelli istituzionali, regionale e locale. Lavoratori  rimasti soli insieme alla segretaria dell’Ugl Fabiana Attig, a ricordare alla politica le proprie promesse ed i propri impegni da onorare. Nella commissione Lavoro sono emerse le perplessità della maggioranza sulle procedure eventualmente da adottare per la selezione in Csp. Le chiacchiere stanno a zero. Si chiarisca quante sono le assunzioni da fare in Csp e per quali figure professionali e soprattutto se c’è la volontà politica di mantenere gli impegni del 2008, rinnovati in regione nel 2015. Dopodiché si definisca subito, ora che si sono ricreate le condizioni, il percorso da seguire". 
Nei prossimi giorni sarà audito in commissione lo stesso De Leva "che dovrà fornire elementi utili – ha concluso Grasso – per scegliere la strada da intraprendere, con la condivisione dei lavoratori e dell’Ugl, l’unico sindacato che è rimasto al loro fianco a rappresentarne le legittime istanze".

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Jovanotti: «Concerti solo dopo che il fratino avrà nidificato»

LADISPOLI – «Lui è il fratino, un uccello che nidifica in alcune aree della nostra costa. E' una specie protetta. Qualcuno mi ha segnalato in questi giorni la sua esistenza pensando che non fossi al corrente delle abitudini dell'amico pennuto». La Lipu chiama e Jovanotti risponde tranquillizzando. Nei giorni scorsi la Lega italiana protezione uccelli aveva inviato una lettera al cantautore segnalando la presenza della specie protetta in alcune delle spiagge del suo tour. In particolare le spiagge di Ladispoli e Fermo. Ma Jovanotti tranquillizza: «Vorrei dire a chi è giustamente preoccupato per il fratino che anche io lo sono e, nelle settimane in cui Trident Music ha definito le spiagge dove ci sarà il Jova Beach Party si sono incontrati con Lipu  e continueranno a stare in contatto e Jova Beach arriverà sempre dopo che il fratino ha nidificato e abbandonato la zona (come sapete bene gli uccelli seguono calendari biologici di grande precisione). Le zone – ha proseguito il cantautore nel suo post Instagram – anche dopo la nidificazione e l'abbandono stagionale degli uccelli saranno isolate nei punti sensibili. E' importante che io scriva qui di nuovo che a monte del progetto Jova Beach c'è la volontà di renderlo compatibile con gli equilibri ambientali, anzi di più. Grazie al lavoro insieme a Wwf Italia l'intenzione è quella di dare vita a una festa che sia anche un modo per sperimentare una via innovativa per vivere gli spazi. Tutto sarà fatto per esplorare la possibilità di unire la festa vera a una visione del futuro. Senza nessun tono eroico o altro credo solo che Jova Beach Party possa essere una vera figata solo se progettato tenendo conto di questi aspetti fondamentali senza i quali oggi è impensabile il presente, e il futuro al quale poter aprirare. Ciao a tutti!».

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Ex Italcementi: la soluzione in Csp

CIVITAVECCHIA – "È doveroso dare una risposta concreta agli ex lavoratori Italcementi". Ne è convinto il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso che ieri, in commissione Lavoro convocata proprio su sua richiesta in seguito alle legittime istanze dei lavoratori, ha formulato una proposta che guarda a Civitavecchia Servizi Pubblici. 

"Nell’immediato bisogna convincere Italcementi – ha spiegato Grasso – ad utilizzare la cooperativa dei suoi ex dipendenti (costituita su input di Cozzolino)  per la bonifica del sito, affidata ad imprese altoatesine, per poi – ad inizio 2019 – stabilizzare definitivamente i lavoratori dove possibile con assunzione diretta in Csp, o in alternativa – visto che De Leva ha dichiarato di voler esternalizzare la manutenzione del verde per “carenza di organico” – affidare alla stessa cooperativa il servizio che la Csp non riesce a svolgere, per sua stessa ammissione".

Il leader della Svolta, infatti, ha ricordato che "stando alle dichiarazioni dell’amministratore De Leva, Csp ha i conti in positivo e pare che debba ricorrere a nuove assunzioni per la raccolta differenziata – ha sottolineato – credo che dopo 10 anni di attesa si debbano mantenere gli impegni presi con queste persone ai massimi livelli istituzionali, regionale e locale. Lavoratori  rimasti soli insieme alla segretaria dell’Ugl Fabiana Attig, a ricordare alla politica le proprie promesse ed i propri impegni da onorare. Nella commissione Lavoro sono emerse le perplessità della maggioranza sulle procedure eventualmente da adottare per la selezione in Csp. Le chiacchiere stanno a zero. Si chiarisca quante sono le assunzioni da fare in Csp e per quali figure professionali e soprattutto se c’è la volontà politica di mantenere gli impegni del 2008, rinnovati in regione nel 2015. Dopodiché si definisca subito, ora che si sono ricreate le condizioni, il percorso da seguire". 
Nei prossimi giorni sarà audito in commissione lo stesso De Leva "che dovrà fornire elementi utili – ha concluso Grasso – per scegliere la strada da intraprendere, con la condivisione dei lavoratori e dell’Ugl, l’unico sindacato che è rimasto al loro fianco a rappresentarne le legittime istanze".

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Welcome center, Nunzi: “Si rivelino i dati del progetto”

CIVITAVECCHIA – “Mi sembrerebbe giusto che Confcommercio specificasse al più presto, dopo l'approfondito studio fatto dai propri esperti, ai suoi numerosi iscritti,possibilmente in una assemblea pubblica, le modalità del progetto, i metri quadri che sviluppa e le indicazioni che l'hanno portata ad assumere posizioni così trancianti, anche se contestate dalla amministrazione”. Il rappresentante di Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi torna ad intervenire sul tanto contestato Welcome center e sull’Outlet a Fiumaretta un qualcosa di fortemente contestato, recentemente proprio dalla Confcommercio Civitavecchia, e di nebuloso “per cittadini e commercianti”.

“Per quanto mi riguarda – prosegue Nunzi – ribadisco che si tratta di un progetto assurdo, una scelta fatta contro la volontà dei commercianti; se  è stato reputato non adeguato un sondaggio, si ascoltino almeno le indicazioni di una delle associazioni più rappresentative del commercio”.

Per Nunzi esiste il rischio concreto di “affossare un settore che in questa città ha sempre avuto una capacità occupazionale” nonché di mettere fine “ad una sinergia tra porto, città e crocerismo, necessaria per rilanciare l'economia dissestata di una città in emergenza continua. Non conoscendo il progetto i dati attinenti ai metri quadri sviluppati, risulta difficile intervenire, però – conclude Nunzi – credo che qualche cosa da un punto di vista ambientale ed urbanistico si possa dire,da parte dei vari esperti”. 

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Welcome center, Nunzi: “Si rivelino i dati del progetto”

CIVITAVECCHIA – “Mi sembrerebbe giusto che Confcommercio specificasse al più presto, dopo l'approfondito studio fatto dai propri esperti, ai suoi numerosi iscritti,possibilmente in una assemblea pubblica, le modalità del progetto, i metri quadri che sviluppa e le indicazioni che l'hanno portata ad assumere posizioni così trancianti, anche se contestate dalla amministrazione”. Il rappresentante di Meno poltrone più panchine Tullio Nunzi torna ad intervenire sul tanto contestato Welcome center e sull’Outlet a Fiumaretta un qualcosa di fortemente contestato, recentemente proprio dalla Confcommercio Civitavecchia, e di nebuloso “per cittadini e commercianti”.

“Per quanto mi riguarda – prosegue Nunzi – ribadisco che si tratta di un progetto assurdo, una scelta fatta contro la volontà dei commercianti; se  è stato reputato non adeguato un sondaggio, si ascoltino almeno le indicazioni di una delle associazioni più rappresentative del commercio”.

Per Nunzi esiste il rischio concreto di “affossare un settore che in questa città ha sempre avuto una capacità occupazionale” nonché di mettere fine “ad una sinergia tra porto, città e crocerismo, necessaria per rilanciare l'economia dissestata di una città in emergenza continua. Non conoscendo il progetto i dati attinenti ai metri quadri sviluppati, risulta difficile intervenire, però – conclude Nunzi – credo che qualche cosa da un punto di vista ambientale ed urbanistico si possa dire,da parte dei vari esperti”. 

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È un Atletico Tirrena incontenibile che sogna la C

L’Atletico Tirrena di perdere non ne vuole proprio sapere. Nell’anticipo di venerdì scorso le ragazze di mister Olimpia Santoro hanno asfaltato per 8-1 l’Olimpus Parco Leonardo. Le gialloblu hanno disputato un’ottima partita dando certezze ai vertici societari e ai tifosi. La prima mezz’ora ha visto prevalere in lungo e in largo le civitavecchiesi che hanno continuamente gonfiato la rete del portiere avversario per il momentaneo 6-0. Nella ripresa non cambia nulla, se non l’assetto tattico dell’Atletico Tirrena con mister Santoro che effettua tutti i cambi a disposizione per far giocare tutte le calciatrici e in meno di 10’ mettono a segno altri due gol con le capitoline dell’Olimpus Parco Leonardo che siglano il gol della bandiera allo scadere per il definitivo 8-1. Al triplice fischio, dunque, festeggiano le tirreniche che tornano a casa con l’intera posta in palio tenendo ben saldo il primo posto a quota 16 punti all’attivo a +2 dal Fiumicino 1926 secondo della classe. Prossimo avversario delle gialloblu sabato ai Campetti di San Liborio sarà il fanalino di coda Real Fiumicino.
«Non posso che essere orgoglioso – commenta il presidente Ermanno Muneroni – delle mie calciatrici. Ormai credo che questa straordinaria corazzata abbia fatto il giusto rodaggio che doveva fare e quindi possiamo pensare in grande, stando sempre con i piedi per terra, sia chiaro. Sono convintissimo che a fine girone d’andata saremo primi e che a fine anno potremo festeggiare il tanto atteso e agognato salto di qualità che attualmente ci meritiamo, perché dopo dieci anni di campionati è il minimo per una realtà come la nostra che è l’unica che c’è da Viterbo fino alle porte di Roma. Peccato per il pareggio alla prima giornata con il Fiumicino 1926 e la sconfitta con Cittaducale, ma sono stati risultati che ci hanno dato una grande carica e lo stiamo dimostrando».

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''All’ex Cale permane lo sfacelo''

TARQUINIA – «All’ex Cale permane lo sfacelo, con strutture distrutte, recinzioni divelte, macerie ovunque». La denuncia è dell’associazione ‘‘Tarquinia nel cuore’’, da tempo attenta alle problematiche del Lido. «Una parentesi indegna per lo splendido litorale di Tarquinia – affermano dall’associazione – rimasta immutata nonostante l’interesse dei media e le varie email inviate». Il presidente di Tarquinia Nel Cuore, Alessio Gambetti, commentare la situazione in maniera amara: «Si poteva creare una struttura turistico-balneare dando spazio anche al praticantato per studenti di istituti ad indirizzo turistico, con una parte dedicata al soccorso in mare, o qualunque altra cosa da tradurre in occupazione, invece si é scelto di lasciare tutto in abbandono. A nostro avviso, andrebbero inviduate le responsabilità di tutto questo: l’abitudine di tollerare simili situazioni sta uccidendo il nostro territorio. E’ dal 2009 che continuo ad attenzionare la vicenda, e credo proprio sia giunta l’ora di dire basta». La vicepresidente Laura Liguori parla delle richieste ribadite con forza alle istituzioni: «Vogliamo la bonifica totale: purtroppo ormai la parte vicina alla spiaggia é ridotta ad un cumulo di macerie; a nostro avviso, per una questione di sicurezza e di decoro, andrebbe rimosso ciò che rimane delle strutture fatiscenti, le reti arrugginite, i pezzi di basamento a brandelli sull’arenile. Non crediamo sia più possibile parlare di valorizzazione: serve recuperare l’area».

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Monti: «La maggioranza viveva in un bolla ora è arrivato il momento-Tsipras»

L’ex premier: credo che le forze che sostengono questo governo non avessero mai avuto realmente momenti di confronto con la realtà oggettiva

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