''Nessuna richiesta dai disabili''

TARQUINIA – Sergio Borzacchi, presidente dell’ente di via Garibaldi tuona contro ‘‘Idea Sviluppo’’ in merito alla questione disabili e alla raccolta funghi al Pianoro della Civita. Il numero uno di Palazzo Vipereschi smentisce senza mezzi termini i consiglieri dissidenti con i quali ormai è scontro quasi all’ordine del giorno. «Da Idea Sviluppo solo falsità – scandisce Borzacchi – L’Università Agraria di Tarquinia non ha impedito l’accesso nelle proprie aree a nessuno, men che meno ai diversamente abili». 
«Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta ufficiale di persone diversamente abili che hanno chiesto di accedere al Pianoro della Civita.- tuona il presidente –  Idea Sviluppo, come al solito, solleva polveroni privi di ogni fondamento. Noi siamo per l’abbattimento delle barriere architettoniche, lo abbiamo già dimostrato attivando l’ascensore nel nostro Ente, fermo da anni». 
«Capisco che può dar fastidio ai pochi membri rimasti di Idea Sviluppo, – aggiunge il presidente Borzacchi – vedere degli amministratori che si prodigano per svolgere bene il ruolo per il quale sono stati eletti, ma naufragare ogni giorno in brutte figure solo per avere visibilità dovrebbe far capire loro che è non è questo il modo di fare politica». 
Borzacchi chiarisce anche come: «Per l’accesso alle aree boschive e di caccia dell’Ente stiamo predisponendo un regolamento che possa garantire un accesso sicuro in grado di evitare la fuga del bestiame in libera stabulazione”. Ed infine. “Paternali, come l’ultima esternazione su alcuni amministratori, sono poco credibili e nulla hanno a che fare sulla gestione amministrativa. Noi sui giornali ci stiamo per far conoscere il nostro operato, voi solamente per essere costantemente smentiti». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Amministrative Tarquinia, Mori: ''Bisogna aprirsi alle donne e agli uomini migliori''

TARQUINIA – «Comunicati stampa, toto-sindaci, riunioni e assemblee. A otto mesi dalle elezioni comunali, la macchina elettorale di partiti e movimenti si è già messa in moto. Tutto come se niente fosse successo: le elezioni comunali dello scorso anno, le elezioni dell’Università Agraria, le elezioni regionali  e politiche del 4 marzo, il forfait dell’amministrazione comunale dopo 15 mesi di governo.
Tutto scorre, con le solite logiche, i soliti nomi, i soliti gruppi, le solite idee». In vista delle amministrative di maggio 2019 i Moderati e Riformisti tornano a predere la parola per voce di Giancarlo Capitani  di Tarquinia  e Stefano Bonori, coordinatore provinciale di Viterbo. L’obiettivo è auspicare la nascita a Tarquinia di un ‘‘fronte democratico’’.  «A sinistra come a destra. – affermano Capitani e Bonori – candidati “potenziali”, quasi predestinati, non si sa se per successione dinastica o per scelta divina. Film già visti, ennesima replica della serie : ‘‘Intanto scegliamo il sindaco, poi vediamo’’. Già pronti i copia e incolla dei programmi salvati sui pc dagli anni ’90 ad oggi : riqualificare San Giorgio, valorizzare il Lido, fare finalmente il nuovo piano regolatore. E poi il turismo, certo, perché “una città come la nostra dovrebbe vivere di turismo”. Solo che stavolta qualcosa è cambiato, se non nelle forze politiche, sicuramente nei cittadini : la gente non si fida più, delle cose e delle persone.  Ecco che allora sarà forse il caso, per una volta, di cambiare rotta ed invertire l’ordine dei lavori: progetti, prima, seri e credibili. E dopo, chi è in grado di realizzarli, per comprovata competenza ed esperienza. La nostra proposta, come Moderati e Riformisti, è quella di aprire da subito un grande cantiere delle idee, gettare le fondamenta, creare una grande squadra di operai che sappiano mettere al servizio del progetto le loro esperienze e le loro competenze.  Per questo sarà necessario superare lo schema classico, la formula partito o coalizione, per aprirsi alle donne e agli uomini migliori, che possano riconoscersi in quel progetto con entusiasmo e passione, per ridisegnare insieme un modello di città capace di far sognare i cittadini. È venuto il tempo perchè Tarquinia giochi finalmente la grande scommessa della “città d’arte”, ponendo i beni culturali e la loro valorizzazione come fondamenta di quel cantiere, certi che il modello di sviluppo di questo territorio debba passare necessariamente da un turismo qualificato, attratto dalle bellezze del nostro patrimonio. Cultura, arte, grandi eventi di qualità, promozione e strategie di marketing territoriale, non dovranno più rappresentare la “Cenerentola” dei bilanci, relegati all’ultimo posto dei capitoli di spesa. Occorre invero invertire l’ordine della cose : cultura e turismo dovranno essere le priorità della programmazione economico-finanziaria, con investimenti importanti nella pianificazione delle voci di bilancio dedicate a questi settori, da intendersi oramai quale volano decisivo per la crescita ed il rilancio socio-economico della città. Serve coraggio, intraprendenza, e fors’anche l’essere un pò visionari. Questa città ha aspettato troppo tempo, e non ha più tempo per aspettare. Come Moderati e Riformisti ci saremo, auspicando che anche a Tarquinia possa nascere un “fronte democratico”, moderato e riformista (stavolta scritto minuscolo), in grado di confrontarsi su questa nuova sfida, sulla scia di altri comuni, anche della Tuscia, che hanno avuto il coraggio di fare un salto di qualità rispetto all’offerta turistica tradizionale, scommettendo ed investendo in cultura, ambiente, qualità della vita. Insomma, in bellezza». «Tarquinia può farcela. – concludono Capitani e Mazzola – Negli ultimi due decenni le amministrazioni Conversini prima, e Mazzola poi, hanno tracciato il solco, iniziando un percorso al quale è mancata però troppo spesso la spinta finale, il colpo di reni decisivo, il coraggio di spingere sull’accelleratore. Ora è venuto il momento di riprendere quel cammino, e di osare fino in fondo. Chi farà il sindaco è un problema secondario. Se le fondamenta saranno solide, se il progetto sarà valido, se la squadra che lavorerà sarà forte, capace e competente, sarà più facile trovare un buon capo-cantiere, che sappia dirigere e coordinare i lavori con mano esperta».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Pasqualino Monti: “Per salvare il Paese il problema non sono i fondi, è la burocrazia”

“Il Codice degli Appalti è scritto per chi non vuole realizzare ed è la prova che l’unica ricetta inventata dal Paese per combattere la corruzione e vincere la paura della corruzione ha come ingredienti norme inapplicabili, devastanti per l’efficienza di cui il Paese, oggi più che mai, ha bisogno. Quante volte abbiamo sentito parlare di stanziamenti e di investimenti?…Quante opere concluse abbiamo visto?”

Sul caso del ponte Morandi, ma anche sulla incapacità ormai cronica dell’Italia di far partire in tempi, anche solo accettabili o credibili, la costruzione delle nuove infrastrutture, interviene con decisione Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, ma anche autore del libro “In mare controvento. Riflessioni di un manager pubblico”, nel quale queste contraddizioni e il sistema distorto che su questo “apparato” si è radicato, sono denunciate nel dettaglio.

“Non siamo capaci di costruire in tempi dignitosi – afferma Monti – le case distrutte dal terremoto e continuiamo a focalizzare l’attenzione sui fondi e sull’entità degli stanziamenti per le grandi infrastrutture, come il Terzo Valico o la Gronda autostradale, o per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, sapendo perfettamente che il problema non è il denaro, non è ottenere dall’UE la possibilità di prevedere che tali spese non siano conteggiate (giustamente) nel calcolo del deficit, ma in quanto tempo prevediamo di spenderli questi fondi realizzando le opere. E riconoscendo che il Codice degli Appalti, scritto nella logica del sospetto e quasi di un’azione penale preventiva, è stato messo a punto su misura per non fare le opere. Oggi non esistono più scuse. Ai commissari, ma anche alla macchina dello Stato – prosegue il presidente dei porti della Sicilia occidentale – devono essere conferiti poteri in deroga rispetto alle norme del Codice degli Appalti”. E prosegue: “Abbiamo paura della corruzione? E allora diciamolo con chiarezza: il Codice degli Appalti con i suoi bizantinismi, con le sue garanzie incrociate, è uno splendido terreno di coltura proprio per la corruzione. Tagliamo via tutto: meccanismi di gara inconcepibili per un Paese moderno, potere di interdizione dei Tribunali amministrativi, Consiglio di Stato, procedure farraginose di verifiche incrociate, commissioni su commissioni. Basta. Il Paese è in emergenza? Senza infrastrutture muore? Comportiamoci di conseguenza. A chi decide, in primis ai commissari, va conferito un potere in deroga totale dal Codice degli Appalti. L’alternativa è quella di uccidere l’Italia, soffocandola sotto pile di norme di presunta garanzia anti-corruzione e di manleva di responsabilità. I corrotti lasciamo che sia la magistratura a perseguirli, dando alla stessa gli strumenti reali per poterlo fare”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Sfalci d'erba: tensione tra maggioranza e opposizione

S. MARINELLA – L’ordinanza emessa dal sindaco Tidei che costringe i cittadini a riversare i rifiuti da giardino all’isola ecologica o agli scarrabili presenti in città e a Santa Severa, continua a creare tensione tra la maggioranza e le opposizioni. Dopo l’intervento del primo cittadino che accusava il consigliere del M5S Settanni a fare il gioco della società che ha in gestione la raccolta differenziata, arriva la risposta del grillino. «Sulla battaglia del verde – dice Settanni – il Sindaco Tidei sposta gli argomenti e fa attacchi ad personam con commenti denigratori che solo persone di basso profilo possono prendere come credibili. Probabilmente, sarebbe meglio che tali sforzi siano indirizzati verso il risanamento delle casse, dando effettiva contezza del suo slogan elettorale, salvo propinare ai cittadini una più rassicurante per lui richiesta di dissesto. Se lo smaltimento del verde costa 165 euro a tonnellata, tale spesa resta inalterata, sia che la raccolta venga fatta da Gesam, sia che il verde venga portato dal cittadino nei centri di raccolta. Qui, l’unica che risparmia è solo la Gesam, che non effettua un servizio previsto dal regolamento sui rifiuti approvato e vigente sul territorio comunale, l’unico che ci rimette è il cittadino che deve sostituirsi ad essa senza alcun risparmio tariffario. Mi pare ora che tutti possono trarre le giuste conclusioni su chi sia amico e di chi. A me sembra chiaro quindi che si preferisca dire bugie ai cittadini per fare sconti alla Gesam sui debiti accumulati dal Comune. Caro Sindaco – conclude il consigliere – lei può anche dire ai cittadini di prendere i loro sacconi di verde e fare l’andirivieni ogni giorno per andare a Perazzeta o agli scarrabili, ma abbia almeno la compiacenza di dire che ciò è necessario per ridurre il debito del Comune e non con quelle banali motivazioni dell’ordinanza che non hanno ragione di essere». «Mi dispiace – risponde Tidei – che Francesco Settanni continui a comportarsi come Grillo, ispiratore di tutte le vicende del suo non partito facendo finta di aver capito le cose, cambiando argomento quando è palese che le cose non le sa, dicendo di voler collaborare e poi mettendo in pratica, da buon militare, un’azione di contrasto dinamico. Cerchiamo di chiarire, se vogliamo parlare di dissesto o di rifiuti verdi. Se trattiamo il primo argomento la posizione comoda, in caso di dissesto, non è la mia ma la sua, come anche nel caso di pre dissesto. Comoda perché potrà parlare all’infinito senza dover provare nulla, senza doversi assumere la responsabilità di nulla. Il dissesto non mi rassicura per niente, è una scelta dolorosa che in tanti anni di politica non mi è mai capitata, ma se è un modo per far rinascere questa città è un passaggio che dobbiamo tutti attraversare. Quello che non mi rassicura é la sicumera che proprio Settanni sta dimostrando quando parla del niente. Sul verde, per esempio, commette grossolani errori quando parla di costi. Quelli da lui copiati sono riferiti allo smaltimento dell’indifferenziato. Per questo la mia ordinanza ha lo scopo di convincere i cittadini a non conferire il verde assieme all’indifferenziato. In questo modo potremo cominciare da subito a risparmiare circa 600mila euro all’anno, anche se Settanni non vuole”. “Questi sono soldi che il Comune non paga alla Gesam – conclude il sindaco – ma versa direttamente come costo alle varie discariche. Per risparmiare abbiamo necessità che il conferito sia vagliato e controllato subito, all’impianto comunale o sugli scarrabili”.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Appello al voto dei sostenitori di Bruno Ricci: ''Noi siamo per il fare''

S. MARINELLA – «Il tiro al bersaglio si è intensificato da qualche giorno. Tidei con la sua banda stanno offrendo il peggio di loro con volantini, articoli stampa, puntando  a screditare la figura di Bruno Ricci e continuando ad insistere sugli unici temi della loro campagna elettorale: attaccando spregiudicatamente, tentando prima di allettare gli stessi nostri candidati e sostenitori con promesse per poi, se resistono, infangarli». Così i sostenitori del candidato sindaco del centrodestra Bruno Ricci che con l’aspirante primo cittadino fanno un ultimo appello al voto. «Conosciamo bene questi schemi – dicono i sostenitori di Ricci – Nessuno darà loro credito, non ci preoccupano e siamo sereni. Noi siamo per il fare, in silenzio, puntando sull’empatia con le persone e sui nostri obiettivi, a vantaggio della città, senza offendere gli altri, inventando storie non credibili per oltraggiare il prossimo, anche se nostro avversario. Bruno Ricci non ne ha bisogno. Ognuno si qualifica per come si comporta, le parole infamanti o meno che siano, se le porta via il vento. Il modo di fare campagna elettorale e politica di Tidei e dei suoi addetti aggressivo e irrispettoso è lo stesso modo con cui hanno promesso cose irrealizzabili in città, con cui tentano di abbindolare gli elettori, che non sono così ingenui e non amano le aggressioni e l’animosità. Questo è il loro biglietto da visita. Non possiamo credere che i santamarinellesi vogliano premiare questo atteggiamento, anzi siamo sicuri che  siano davvero stanchi e disillusi da queste modalità di comportamento, da polemiche create ad arte e discussioni sterili. Sono vecchie e squalificanti  tecniche politiche tanto amate dal nostro avversario». «E come sa comportarsi Tidei lo sappiamo bene, non c’è alcuna necessità che lo ricordiamo. È stato allontanato da tutti i Comuni del circondario dove ha tentato di prendere la poltrona:  sconfitto a Tolfa (da Battilocchio), sfiduciato a Civitavecchia nel 2013, sempre sconfitto a Civitavecchia nel 2014 (da Cozzolino), sfiduciato qui nella stessa Santa Marinella (nel 2007, pensate, dagli stessi che ora lo sostengono ancora), vorranno i nostri concittadini riprenderselo, di nuovo ? Non crediamo proprio. Come mai le sue amate città, nostre confinanti, avrebbero fortemente deciso di fare a meno di cotanta bravura e saggezza ?!  Non intendiamo ribattere a scempiaggini, che si smentiscono da sole,  faremo silenzio a seguito di questo comunicato invitando solamente i  NOSTRI concittadini a scegliere a quale  tipo di sindaco  intendono affidare il governo della città: a RICCI del CENTRODESTRA  oppure al candidato PD; ma anche al BRUNO RICCI  nato, vissuto e operante a Santa Marinella oppure ad un opportunista venuto da fuori e senza scrupoli; a BRUNO una persona corretta e nuova alla politica o ad un chiacchieratissimo veterano del vecchio modo di fare e intendere il ruolo pubblico.  CARI AMICI VI ESORTIAMO AD ANDARE A VOTARE IL 24 GIUGNO,  VOTIAMO RICCI".

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Cerveteri ancora a rischio per i rifiuti di Roma

di TONI MORETTI

CERVETERI – Luca Climati, instancabile animatore dei comitati uniti, che ha combattuto con tenacia con manifestazioni pubbliche e di piazza contro ogni rischio che Cerveteri e il suo territorio avrebbero potuto correre a ncausa degli incollocabili rifiuti di Roma, esprime in una nota molto chiara  la sua preoccupazione denunciando che alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno visto coinvolti Area Metropolitana e Regione Lazio, Cerveteri e il suo territorio potrebbero ancora essere coinvolti e correre quindi il rischio di essere ancora interessati all’implementazione di un ecomostro proposto come soluzione al problema dei rifiuti di Roma ed invita a mantenere alta la guardia. La fonte di tanta preoccupazione, la trova in una determina dirigenziale di Città Metropolitana, la n° 1012 del 19 marzo 2018. Osserva Climati: «Ricordate le proteste in piazza a Cerveteri e Torrimpietra   dei comitati e di cittadini rispetto le zone bianche? Ricordate gli attacchi dei tifosi del PD o del 5 Stelle e le accusa reciproche di strumentalizzazione, rispetto  un problema oggettivo incombente?» In tale documento infatti, non solo  è presente una nuova mappa dei territori dove tutto è conforme a prima ma per le osservazioni prodotte, viene citato soltanto il comune di Fiumicino. Allora si chiede Climati: «Che fine hanno fatto le osservazioni della amministrazione di Cerveteri ‘‘dandone per scontata l’avvenuta comunicazione’’? «Cosa è cambiato rispetto a prima?» E si avvia quindi alle seguenti conclusioni: «Ogni rimando a carte o a commissari ad acta, lascia il nostro territorio alla mercé di provvedimenti impopolari che nessuno ama prendere in prima persona, ma nessuno impedisce di fatto , supportando seri interventi alternativi, credibili e duraturi. Verificheremo “amici” e “nemici” reali. Non esiste soltanto una questione soltanto ambientale, magari per pochi e logorati addetti; esiste una questione Sociale, Sanitaria, Umana, Economica, Etica, Agricola che ha a che vedere con il modello di sviluppo che vede i poveri cittadini e le forze reali produttive da una parte e dall’altra chi risulterà ancora una volta sdraiato sulle logiche del profitto e della mera convenienza, senza coraggio e sguardo proteso al futuro». E promette a nome di Comitati Uniti, dell’associazione Culturale  Cerveteri Libera e delle Mamme  Etrusche: «Mai stanchi, ci risentiamo e ci rivedremo e verificheremo il tutto»

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Fdi: incontro con Volpi e Quarzo con un occhio al futuro

CIVITAVECCHIA – Ampia partecipazione di iscritti e simpatizzanti, ieri pomeriggio presso la sede di Fratelli d'Italia; lungo e costruttivo il dibattito che è scaturito insieme agli ospiti Andrea Volpi, consigliere di Città Metropolitana e componente della Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia, e Giovanni Quarzo, componente della Direzione nazionale del partito. 

"Dopo una introduzione dedicata al quadro politico nazionale e regionale – hanno spiegato da FdI – il dibattito si è incentrato sulle iniziative del circolo, con particolare riguardo alle numerose vertenze occupazionali del territorio, a partire da Tirreno Power, con la partecipazione anche di Ernesto Tarallo, fino alla crisi dello scalo portuale, che hanno visto e vedranno Fratelli d’Italia in prima linea. Interessanti riflessioni sono state dedicate alla disoccupazione, alla generale crisi economica di Civitavecchia ed alle possibili iniziative e progetti da proporre per offrire delle risposte credibili al problema, per creare finalmente sviluppo ed occupazione a Civitavecchia, afflitta da quasi il 50% di disoccupazione giovanile e da numerose vertenze che hanno fatto perdere o minacciano il posto di lavoro di tanti uomini e donne".
Andrea Volpi, recependo le segnalazioni del circolo, si è reso disponibile, in qualità di consigliere di Città Metropolitana, a sollecitare l’ente, che ha sostituito di fatto la Provincia di Roma, per proporre urgenti interventi di manutenzione sui plessi scolastici cittadini di competenza, gli istituti superiori, che in molti casi versano in condizioni di degrado.
Giovanni Quarzo ed Andrea Volpi si sono impegnati ad interessare i parlamentari, consiglieri regionali del partito e tecnici e professionisti "per offrire supporto e sostegno alle iniziative promosse dal circolo “Giorgio Almirante” e dal centrodestra cittadino – hanno aggiunto – anche in vista della costruzione di un progetto di governo che possa, alle prossime elezioni amministrative, offrire una proposta adeguata e vincente, per dare a Civitavecchia una amministrazione comunale capace di coniugare onestà e competenza, per realizzare i tanti progetti rimasti incompiuti e costruire insieme un futuro migliore per la nostra città ed i suoi cittadini".

Al termine della riunione il portavoce Paolo Iarlori ha ringraziato, a nome di tutti gli iscritti del circolo, Andrea Volpi e Giovanni Quarzo per la disponibilità e vicinanza che hanno sempre dimostrato nei confronti di Civitavecchia ed ha preannunciato che nelle prossime settimane saranno organizzati nuovi incontri con gruppi di professionisti, rappresentanti delle categorie produttive e cittadini al fine di realizzare una campagna di ascolto e di confronto sulle tematiche e le problematiche di interesse per il territorio, per definire le priorità ed elaborare progetti che saranno alla base del programma elettorale delle prossime elezioni amministrative.

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Apre l’ufficio Europa

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Un ufficio, un sito e un pool di esperti. Così l’amministrazione comunale del sindaco Alessandro Grando ha intenzione di affrontare le diverse e articolate problematiche legate all’uscita dei bandi a livello europeo con l’obiettivo di  ottenere nuove opportunità di finanziamento. Il nome dello sportello sarà, inevitabilmente, quello di Ufficio Europa che seguirà in maniera continua tutto l’iter per accedere e quindi ottenere finanziamenti per i numerosi progetti che evidentemente il Comune vuole presentare nelle sedi preposte. Un altro tassello dunque è stato aggiunto per cercare di dare un ulteriore e nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale di una città sempre in sofferenza finanziaria. Ad annunciare il sindaco Grando che così ha commentato l’interessante iniziativa <<Un altro importante punto del nostro programma si sta realizzando. Considerata la scarsità di risorse economiche dirette di cui disponiamo –- ha sottolineato-  è fondamentale ricercare fonti finanziarie esterne. Questo ci permetterà di concretizzare così alcuni elementi che avevamo in mente già in campagna elettorale, quando presentammo il nostro piano programmatico ai nostri concittadini: l’avevamo già messo nel conto che con le sole, scarse risorse del bilancio comunale, sarebbe stato non facile realizzare certi progetti difficilmente finanziabili, appunto, che ora però con questa nuova apertura potranno vedere la luce>>. Incaricata a gestire l’ufficio, responsabile quindi del procedimento è stata chiamata la dottoressa Manuela Colacchi, mentre il Comune ha emesso un avviso, cioè la manifestazione di interesse per la costituzione di una short list di società e professionisti cui affidare incarichi di progettazione, assistenza tecnica per l’implementazione, gestione e rendicontazione finanziaria di progetti finanziati o cofinanziati con fondi europei, nazionali e regionali: formula magica che tradotta significa che si può accedere alle tante forme di finanziamento solo se si presentano, nelle apposite commissioni, progetti credibili  e significativi.  Così facendo tutti i settori amministrativi del Comune potranno avvalersi di un servizio che segnalerà, in tempo reale, nuove opportunità di finanziamento agevolando la partecipazione ai bandi che verranno ritenuti idonei. L’iniziativa avrà costi minimi per l’amministrazione in quanto i compensi per i professionisti o le società che faciliteranno la partecipazione ai bandi sono normalmente ricompresi all’interno degli stessi bandi in caso di assegnazione. Per tutte le informazioni https://www.cittadiladispoli.gov.it/sportello-europa.
 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Manunta: ''Goffo il tentativo di Ferri di attaccarci sul forno crematorio''

CIVITAVECCIA – A Matteo Manunta non sono andate giù le parole di accusa del segretario del Pd Ferri sull’operato della giunta sul forno crematorio. Con una nota il consigliere della città metropolitana attacca: «Il Pd, a partire dai suoi segretari territoriali, dovrebbe aver capito che mentire in maniera cosi goffa e pacchiana all’elettorato in maniera ripetuta non porta alcun vantaggio, anzi, porta solo ad un distacco da parte dei normali cittadini che non reputano più credibili determinate persone e le loro impacciate dichiarazioni». Secondo Manunta «La pubblica utilità del forno crematorio viene approvata dalla Giunta Tidei ed il project financing avviato grazie all’apporto del dirigente Mencarelli. A procedure burocratiche praticamente ultimate, la nostra amministrazione interviene riuscendo a migliorare alcuni aspetti tecnici, riducendo il numero di salme cremate, le ore di funzionamento e imponendo in sede di conferenza dei servizi delle severe prescrizioni ambientali da parte del Sindaco Cozzolino». 

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###

Mulargia: «Roberta Angelilli la più votata di FI nella nostra città»

S. MARINELLA – La leader del movimento cittadino ‘‘Cuori Santamarinellesi’’ Giorgia Mulargia fa il punto della situazione riguardante i risultati delle elezioni. «Abbiamo ottenuto il miglior risultato che si potesse sperare di raggiungere – dice la Mulargia – Roberta Angelilli è risultata la candidata di Forza Italia più votata nella nostra città ed è la terza per numero di voti nella coalizione per Parisi Presidente a Santa Marinella e Santa Severa alle regionali. Cuori Santamarinellesi è orgoglioso del risultato raggiunto, abbiamo creduto in Roberta, nella sua storia e nella sua esperienza e l’abbiamo supportata il più possibile, pur sapendo la difficoltà dell’impresa che ci eravamo preposti per i pochi giorni a disposizione e per la novità del nostro progetto. Il nostro movimento ringrazia tutti gli elettori di riferimento e anche tutti coloro che hanno votato per Parisi presidente e per i candidati Alessandro Battilocchio e Francesco Battistoni, che sentiamo vicini e stimiamo. Adesso, però, i nostri sforzi sono tutti indirizzati a far eleggere il prossimo sindaco di Santa Marinella. La città ha bisogno di qualcuno che sappia risollevarla, riallacciando i rapporti virtuosi tra amministrazione, territorio e mondo imprenditoriale. Esistono soluzioni fattibili, alla portata di amministratori, che abbiano veramente la volontà di fare del bene alla città, e noi abbiamo già progetti chiari da poter mettere in opera e la cui fattibilità è certa. Aspettiamo chiunque vorrà supportare il programma politico che vogliamo proporre sulle basi di cui sopra, basato su onestà, correttezza e volontà di fare». «Il futuro di Santa Marinella e Santa Severa sarà deciso nella prossima tornata elettorale – conclude la Mulargia – e l’unico modo per vincere sarà proporre figure credibili, coraggiose e dalla storia personale integerrima, questo ci dicono le recenti interrogazioni elettorali, e noi riteniamo che l’elettorato abbia ragione».

Leggi articolo completo

###BANNER_ADS###