Cfft: giornata cruciale

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale quella di oggi per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da domani. "Se non arriverà un segnale serio e concreto da parte di Molo Vespucci – ha spiegato Sergio Serpente, consigliere della Civitavecchia Fruits Forest Terminal – i problemi non saranno solo per Cfft ma per tutti". Anche perché se venisse impugnato il piano regolatore portuale – alla base dell’ordinanza – questo provocherebbe, a cascata, una serie di conseguenze per tutti gli insediamenti oggi presenti sulle banchine interessate, almeno la 24 e 25, e che da prg non dovrebbero essere lì, dalle crociere alle auto. "Auspichiamo una soluzione – ha aggiunto Serpente – che possa essere compatibile con il mantenimento dei traffici e con le richieste dei clienti, che sono stati rassicurati nel poter svolgere in servizio con le modalità che oggi vengono contestate". 

Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 

Oggi Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cffft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii la quale confida nel buonsenso «da parte di tutti gli attori che saranno presenti al tavolo. Questo porto – ha sottolineato – non può permettersi di perdere traffici". Ed il sindaco Cozzolino, in questo senso, è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata".

Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Oggi è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza. Non esistono mezze misure a questo punto della vertenza. Vogliamo lavorare, non fare battaglie. Ma certo che se arriverà una fumata nera, ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità. E il presidente deve sapere che tutto quello che accadrà dipenderà da lui". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di oggi in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Vertenza Cfft: tutto rinviato in Regione

CIVITAVECCHIA – Una giornata fondamentale, quella di domani per il futuro dello scalo. Il tavolo convocato in Regione dagli assessori Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino per cercare di dirimere la vertenza relativa allo scarico dei container, a seguito dell’ordinanza del presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo che impone, dal 15 settembre l’utilizzo esclusivo, anche per il traffico agroalimentare, della banchina 25 gestita da Rtc, diventa essenziale per capire cosa accadrà nello scalo già da mercoledì. Perché senza un segnale chiaro ed una soluzione concreta il rischio di sciopero è davvero alto. Soprattutto per non perdere i traffici consolidati nel tempo. 
Chiquita è stata la prima a dire che, se non si potrà più sbarcare direttamente al terminal di Cfft, sarà costretta a dirottare le navi in altri porti. E se non avrà risposte certe nell’arco delle prossime ore opterà proprio per questa soluzione: i tempi tecnici per le pratiche burocratiche legate al viaggio della nave impongono certezze già oggi. 
Domani Cfft sarà presente al tavolo insieme anche ad Rtc; e questo su espressa richiesta del sindaco Antonio Cozzolino e del delegato del Pincio Francesco Fortunato che ieri hanno convocato una commissione consiliare sul lavoro apposita, invitando anche i vertici del Cfft e quelli di Molo Vespucci. A rappresentare l’Adsp, anche questa volta, il segretario generale Roberta Macii. Il sindaco Cozzolino è stato chiaro: "Faremo di tutto perché non ci siano problema né ai traffici né ai livelli occupazionali della città che oggi – ha spiegato – non si può permettersi di perdere neanche mezzo posto di lavoro. Devo chiedere al presidente di Majo di farsi parte attiva, molto più presente e fattiva di quanto finora mostrato, per la risoluzione di una vertenza obiettivamente complicata». Proprio il numero uno di Molo Vespucci è stato richiamato, da più parti, al proprio ruolo; stigmatizzata la sua assenza nei momenti più critici e nei tavoli di discussione. Domani è atteso in Regione. "E speriamo che si presenti con le idee chiare – ha commentato il presidente della Cpc Enrico Luciani – ossia con la revoca dell’ordinanza". C’è timido ottimismo attorno al tavolo di domani in Regione. Ne è convinto anche il segretario della Filt Cgil Alessandro Borgioni che ne ha richiesto, come sindacato, la convocazione, "perché consci della difficoltà della vertenza che si è incancrenita nel tempo. Una soluzione c’è e deve esserci – ha concluso – in Italia non esiste alcun porto dove l’Authority, attraverso propri provvedimenti, faccia saltare i traffici. Se non si trova la quadra ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità".

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Scarico del carbone, il parere dell'avvocato Zunarelli

CIVITAVECCHIA – "Questo bando non è conforme alla legge". Questa la considerazione dell’avvocato Stefano Zunarelli, tra i più noti esperti europei di Diritto dei trasporti e della navigazione, chiamato ad intervenire sulla vertenza legata allo scarico del carbone, all’indomani della decisione di Enel di ricorrere ad un bando di gara. La vicenda, affrontata al centro di un apposito tavolo regionale dopo le proteste dei portuali, e in particolare di Cpc e Minosse, è stata ‘‘congelata’’, ma l’attenzione resta ancora alta.

Il professor Zunerelli ricorda che la legge 84/94 affida alle Autorità portuali la selezione delle imprese abilitate ad operare nel porto, rilasciando le autorizzazioni per ciascuna specifica attività che le imprese devono svolgere nel porto. «La scelta di Enel – ha spiegato – è illegittima proprio perché, attraverso la gara, mira ad arrogarsi dei compiti che sono tipici dell’Adsp; ha avviato una procedura di gara aperta a tutte le imprese genericamente autorizzate ad operare in porto, senza tenere conto che l’autorizzazione rilasciata ai sensi dell’articolo 16 della legge 84/94 si riferisce a una specifica attività per la quale le imprese devono dimostrare di possedere tutti i requisiti di idoneità, capacità tecnica e finanziaria, e soprattutto personale formato e specializzato per lo svolgimento di questa attività. Inoltre – ha concluso – ammette il subappalto che è chiaramente bandito dal mondo dei porti».

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Vertenze portuali: va riattivato il tavolo del lavoro

CIVITAVECCHIA – Riattivare il tavolo del lavoro facendolo diventare il luogo dove programmare il vero sviluppo della città. È la richiesta che arriva dall’associazione politico-culturale Onda Popolare, a pochi giorni dal consiglio comunale nel corso del quale sono intervenuti i lavoratori portuali. “Civitavecchia ha necessità di lavoro, di momenti di sintesi – ha spiegato il segretario di Mdp Pierfranco Peris – oggi, con le tante vertenze aperte, l’ultima quella legata allo scarico dei container per Cfft, quel tavolo è fondamentale. Il livello locale e quello regionale non si sovrappongono, ma hanno funzioni differenti. La città sta morendo per colpa di chi non sa farla funzionare. Oggi occorre invertire la rotta, mettendo a frutto tutte le potenzialità”.

Il lavoro è e deve essere al primo posto dell’agenda politica ed istituzionale: lo ha ribadito anche il consigliere Patrizio Scilipoti, che ha chiesto anche un consiglio comunale proprio per affrontare le vertenze portuali. E la riapertura del tavolo, coinvolgendo anche le imprese, la Cpc, l’Autorità di Sistema Portuale, dalla quale oggi si attende ancora una risposta sul futuro di Cfft. I tempi stringono. La richiesta è quella almeno di una proroga dell’ordinanza firmata dal presidente Di Majo che impone, a partire dal 15 settembre, di scaricare i container, compresi quelli destinati al terminal dell’ortofrutta, solo ed esclusivamente alla banchina 25. Chiquita è stata chiara: se entro pochi giorni non avrà un risposta certa sul futuro è pronta a dirottare le navi in altri porti. E questo produrrebbe effetti critici sullo scalo, a partire dai licenziamenti da parte di Cfft che, a pioggia, coinvolgerebbero anche altre imprese e società, a partire proprio dalla Cpc.

“Oggi occorre fare tutti un passo indietro ed un esame da coscienza – ha spiegato Scilipoti – ragionando da istituzionali per risolvere davvero le attuali problematiche e salvaguardare il lavoro. Tutto. Il comportamento del sindaco e del consigliere Fortunato non è un comportamento da istituzioni, ma piuttosto un dispetto da condominio, fuori luogo davanti”. E se Alfonso Astuti della Filt Cgil ha fatto appello alla politica e alla cittadinanza per lottare, dopo quattro anni di promesse, per la creazione di nuova occupazione, è stato un lavoratore portuale, a nome dei colleghi, a chiedere al Sindaco la sua posizione. “Dobbiamo capire se l’amministrazione ci è accanto o meno – ha sottolineato  – già sentiamo l’assenza dell’Adsp: il nostro è un grido di dolore per un mondo del lavoro che sta andando allo sfacelo. Vogliamo essere ascoltati e tutelati”.

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Thomas Funari entra nelle fila della Cpc

La Asd CPC2005 Calcio annuncia l’acquisizione delle gesta sportive di Thomas Funari. Il classe ’92, difensore posizionabile sia nel duo centrale che sulle fasce, proviene dall’Anzio e ha alle spalle, seppur sia giovanissimo, esperienze in categorie maggiori con il Frosinone e la Torres. A lui va il benvenuto della società che gli augura un proficuo cammino con la maglia rosso portuale. Thomas sarà così vicino a suo fratello Mattias, ventenne ex Roma, che sarà preparatore dei portieri per la Csl Soccer. Il classe ‘92, nonostante la giovane età, viene da una carriera di tutto rispetto: da vero fuoriclasse. Nella scorsa stagione ha militato in serie D nell’Anzio 1924 per un totale di 26 presenze e 1 gol. Nella stagione 2016 – 2017, invece, ha giocato per il Flaminia Civita Castellana – sempre in serie D – per un totale di 24 presenze e 3 gol. Thomas Funari ha anche 43 presenze nella primavera della serie C. Insomma la Cpc si prepara ad una grande stagione con un nuovo acquisto di spessore dopo Lorenzo Di Rauso il giovane, ex Romulea e classe 2000, che è andato ad affiancare Luca Nunziata a difesa dei pali della compagine portuale. Nei giorni scorsi, inoltre, è partita ufficialmente la preparazione atletica in vista della prossima stagione con il primo allenamento presso lo stadio Tamagnini.

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Cpc preoccupata per il futuro occupazionale

CIVITAVECCHIA – «Non si stanno perdendo 600 posti di lavoro, ma si sta perdendo la possibilità di dare un futuro a questa città. E di questo il sindaco deve risponderne». È chiaro il presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani. Non ci sta a far passare come violenti i lavoratori che venerdì mattina si sono portati all’aula Calamatta durante il consiglio comunale. «Volevamo avere un confronto con il Sindaco e con il consigliere Fortunato dopo la decisione – ha spiegato Luciani – di sospendere senza reale motivo il tavolo istituzionale del lavoro. Confronto al quale, volutamente, si sono sottratti».

Come ha scritto anche l’assessore Alessandra Lecis in uno dei tanti post su Facebook, «il sindaco non aveva nessuna intenzione di assistere a questa pupazzata». «Ha detto che non ci avrebbe concesso questo palcoscenico – ha aggiunto Luciani – questa è la vera violenza, girare le spalle alla città e al lavoro». Lavoro che oggi è al centro dell’attenzione. Perché le vertenze aperte sono tante. E preoccupanti. Soprattutto perché legate a quella che è l’unica realtà che, negli ultimi anni, è riuscita a garantire occupazione.

La questione della Cfft e dello scarico dei container è l’ultima in ordine di tempo. La Chiquita minaccia di lasciare lo scalo. Ormai è chiaro. Anzi, vuole risposte e certezze entro il 10 agosto. Perché se è vero che l’ordinanza del presidente Francesco Maria Di Majo indica il 15 settembre come data per riportare lo scarico dei container solo ed esclusivamente al terminal della Rtc, è altrettanto vero che il viaggio di una bananiera dura circa 20 giorni. E quindi almeno un mese prima Chiquita vuole sapere se potrà o meno attraccare al porto di Civitavecchia o se dovrà modificare la rotta, definitivamente. E questo produrrà un effetto dirompente nello scalo. «Se le navi lasceranno il porto – ha aggiunto Luciani – Cfft sarà costretta a licenziare, e così anche la Cpc e altre imprese. Ma non preoccupa solo questo. Preoccupa il fatto che simili atteggiamenti e decisioni minano le basi per costruire un futuro occupazionale, per dare risposte in termini di lavoro e sviluppo ad una città martoriata. Volevamo dire questo al sindaco, chiedendogli di riaprire il tavolo del lavoro, necessario proprio per affrontare le vertenze. Si perdono posti di lavoro senza crearne di nuovi. Cozzolino chieda scusa quindi ai lavoratori, per aver abbandonato l’aula senza motivo. Riattivi il tavolo e si dimetta per incapacità davanti ad una città senza prospettiva: in questi quattro anni non si è visto nulla a favore del lavoro, dell’occupazione e dello sviluppo». 

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Consiglio: irrompono i portuali

CIVITAVECCHIA  – Attimi di tensione in aula Calamatta. Durante la discussione in consiglio sugli equilibri di bilancio, si sono presentati un centinaio di portuali, con il presidente della Cpc Enrico Luciani e il rappresentante di Minosse Maurizio Iacomelli. Animi caldi e tensione alle stelle. (SEGUE) 

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Santa Marinella: a segno ben nove colpi

Sta per volgere al termine la campagna acquisti del Santa Marinella. La coppia Di Martino-Stuccilli sta per chiudere la questione relativa ai rinforzi di una squadra che, dopo le note vicende estive che hanno registrato il divorzio tra la dirigenza del Santa Marinella e quella del Santa Severa, ha  portato anche all’abbandono del tecnico Michele Zeoli e di gran parte dei giocatori che vestivano la casacca rossoblu. Si sono salvati “dall’epurazione naturale” solo Andrea Sanfilippo e alcuni fuoriquota. Dopo essersi assicurati le prestazioni del bomber Francesco Bonaventura in arrivo dal Tolfa, i due mister hanno vincolato il giovane portiere Priori Gianmarco classe 2000, anche lui proveniente dal Tolfa e tre vecchie conoscenze di questa società, di ritorno dall’esperienza in terra toscana con la maglia del Manciano e cioè Federico Fanari centrocampista classe 1994, Davide Iacovella centrocampista classe 1987 e il bomber Marco Zimmaro classe 1990. Mercoledì i due dirigenti hanno rinforzato la rosa giocatori facendo firmare il vincolo a Carmine Tersigni, anno ‘83 difensore, lo scorso anno al S. Lorenzo, Andrea Bordoni (’91) una punta proveniente dal Maccarese, Gianluca Carra (’81) in arrivo dal Manciano, Manuel Arilli (2001) un attaccante ex Ladispoli, Alessandro Paoloni (‘81) portiere ex Latera, Patrizio Mancini (‘87) difensore ex Civitavecchia e Cpc, Matteo Scaramozzino (‘97) lo scorso anno al Manciano, il difensore D’Errico classe 2000 in arrivo dall’SFF, la punta Famà, ed infine Kevin Capoccia, classe ‘99, difensore proveniente dal Tolfa dove ha disputato 25 gare. La preparazione precampionato comincerà il 6 agosto ad Allumiere, mentre gli allenamenti settimanali e le gare di campionato, che aprirà i battenti il 2 settembre prossimo, si svolgeranno al Dlf di Civitavecchia. Intanto sono state programmate le amichevoli: l’11 agosto con il Canale Monterano al comunale di Civitavecchia, il 21 con la SFF Fiumicino, il 22 ad Allumiere con il Civitavecchia, il 26 con il Montalto ed infine il 29 con il Bassano Romano.

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I portuali richiamano il Sindaco

CIVITAVECCHIA – Una lettera aperta inviata al sindaco Antonio Cozzolino, all'indomani delle dichiarazioni sue e del consigliere Fortunato sulla sospensione del tavolo del lavoro sulla vertenza Cfft. A sottoscriverla sono i portuali impiegati nelle imprese Cfft, Cpr, Cilp, Minosse e Compagnia Portuale preoccupati proprio per le parole dell'amministrazione. 

"In tutte le altre realtà italiane i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale e i Sindaci, insieme alla giunta comunale – hanno spiegato – sono vicini al porto ed ai lavoratori portuali tutti. Un’unione di intenti volta a proteggere ciò che di più sacro hanno i cittadini: il loro posto di lavoro. Proprio per questo durante la manifestazione per la vertenza Enel il piazzale antistante al Pincio era colmo di nostri amici e concittadini che ci spalleggiavano, supportati peraltro da diversi esponenti delle Istituzioni e da lavoratori di altri porti italiani. Invece abbiamo riscontrato, non solo in quell’occasione, la vostra lontananza dai problemi lavorativi che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, anzi vi troviamo a noi contrapposti per mezzo di una presa di posizione inqualificabile, vergognosa".

I lavoratori delle diverse imprese art.16 e della Cpc hanno ricordato come, nonostante la disoccupazione al 40% in città, il porto è ancora una delle poche realtà cittadine che riesce a garantire un lavoro; situazione messa a repentaglio anche da atteggiamenti come quelli del Pincio, a detta dei portuali. "Sospendere un tavolo di lavoro a tutela dei lavoratori per la visita di un assessore regionale non programmata – hanno aggiunto – è un azzardo ingiustificabile, una presa di posizione indegna di un Sindaco ed della sua Amministrazione. La richiamiamo pertanto ai suoi doveri istituzionali e, in secondo luogo, ai suoi doveri di cittadino civitavecchiese. Abbiamo bisogno che l’Istituzione del Primo Cittadino scenda a difesa e non contro i suoi amministrati. Si ricordi che Lei è il Sindaco di tutti e non è più tempo per beghe politiche e incontri segreti. Di una cosa però la ringraziamo, se oggi tutti noi siamo uniti da un pensiero comune è solo grazie al suo non operato – hanno ribadito – ed alla disastrosa gestione di questo problema; inoperosità che ora si presenta di nuovo riguardo alla questione Rtc/Cfft. Noi lavoratori del porto ci auspichiamo che al più presto prenda una posizione netta, che ci faccia capire se anche lei è un nemico da combattere o una spalla su cui contare. Faccia il Suo lavoro, faccia sentire la sua voce".

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De Carli saluta la Cpc e approda al Montalto

di MATTEO CECCACCI

Oltre 40 presenze stagionali con la prima squadra per un totale di 7 gol e altrettanti nella Juniores quando veniva chiamato in causa per dare manforte alla rosa di mister Gallina. Questi i numeri dell’attaccante classe 2000 Andrea De Carli durante il campionato 2016/2017 con la Cpc2005 di patron Sergio Presutti riguardante il campionato di Promozione. Una stagione straordinaria per la maglia rossa numero undici che ha deciso, però, di dire addio alla roja firmando martedì scorso il contratto che lo legherà per un anno alla società del Montalto. Una firma che dice tanto, partendo dalla decisione presa dal giocatore con mano ferma, al pagamento del cartellino da parte del club gialloblu del presidente Moretti per conto del Ladispoli che sta a significare il costoso investimento nei confronti del baby fuoriquota. Il curriculum di De Carli, infatti, parla chiaro: il diciottenne dopo aver imparato i primi calci al Gedila e al Dlf, è approdato subito nel calcio che conta, partendo da Ladispoli disputando ben tre stagioni Elite, passando poi in prestito ai Nazionali Lega Pro della Viterbese Castrense e infine alla Cpc. Una mini carriera attualmente positiva che ha sempre soddisfatto qualsiasi mister l’abbia conosciuto e allenato, in particolare papà Alessandro, primo tifoso sfegatato sempre presente. «Ringrazio – commenta il talentuoso attaccante De Carli –  il Montalto per questa grande opportunità che mi è stata data, anche se credo di essermela meritata dopo tanti anni di sacrifici. Il mio obiettivo sarà quello di continuare a migliorare le mie doti e dare un grande aiuto alla squadra segnando tante reti inseguendo il mio sogno nel cassetto che è quello di continuare ad andare più avanti possibile nel calcio. Alla Cpc – conclude l’ex pupillo di Presutti – lascio grandi ricordi, perché è stata la squadra che mi ha dato fiducia per iniziare questa nuova parte della mia carriera nel mondo dei grandi. Ringrazio il presidente e tutta la società per avermi regalato l’emozione di giocare con Blasi ed avermi insegnato moltissimo».
 

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